Il bisogno di silenzio
Basterebbero dieci minuti di silenzio, pensando ai pensieri, per trovare un vicolo di serenità, per scorgere un angolo di armonia, per riconoscere uno scorcio di consapevolezza.
Fabrizio Binacchi, giornalista economico @Tg1, poi in giro per l'Italia a dirigere redazioni e sedi regionali. Ha realizzato e curato varie trasmissioni su @RaiUno e @RaiTre. Ha condotto Linea Verde finendo in acqua e su Striscia, Paperissima, Blob, facendo passare quel poco di popolarità dai palazzi della politica ai supermercati. Insegna in vari master, ha scritto tre libri e ha vissuto in sette città ma solo in due si trova a casa: Bologna e Firenze.

Basterebbero dieci minuti di silenzio, pensando ai pensieri, per trovare un vicolo di serenità, per scorgere un angolo di armonia, per riconoscere uno scorcio di consapevolezza.

Ci sono quei numeri sugli incidenti stradali che fanno paura: 8 al giorno, una vittima ogni tre ore. Media impressionante.

Sarà ora di considerare che la sanità e la salute non sono (solo) un mercato ma un diritto della persona. Se lo ripetano i decisori politici prima di immaginare servizi di salute più dalla parte dei …

Abbiamo una forza quasi sconosciuta o una fortuna da mistero. Forse tutte e due insieme.

Abbiamo bisogno di parole che ci facciamo respirare, che ci aiutino a catturare sensazioni, ricordare luoghi, che ci facciano palpitare il cuore, muovere le mani.

Cosa manca a ad Amalfi o a Scilla, ad Otranto o a Santa Maria di Leuca per diventare come certe città spagnole e portoghesi il buen retiro invernale di migliaia di signore e signori europei over …

Premesso che da mondo e mondo la pioggia è sempre caduta, come mai da qualche anno la pioggia fa più buche sulle strade di una volta?

Mose nuovo o anelli vecchi, dighe più moderne o sistemi di innalzamento tutto può essere contemplato a patto che si faccia bene e presto. Facciamo in modo che con Basilica e mosaici, colonne e …

La ribollita nella trattoria ad un chilometro dal museo può essere anche più buona di quella che viene proposta a centro metri, ma la vicinanza della galleria fa attrazione intrinseca.

Siamo arrivati al punto in cui si deve o si dovrebbe combattere il rifiuto come concetto di rifiuto a cominciare dalle parole, dalla parola rifiuto.

Una vita al touch screen e la vecchia rotella del telefono ci sembra archeologia. Parliamo ai telecomandi e ascoltiamo il frigorifero, dialoghiamo con il forno e ci facciamo rincorrere …

L’ultimo giro di valzer e di carrello sbuccia-gomiti in corsia è dedicato ai gratta e vinci con fine benefico per cui ti senti anche in colpa a non acquistarli.

Di controlli ce ne sono tanti, ma troppi vanno in giro come se i controlli non ci fossero o non facessero paura.

Una bella città turistica senza alberghi adeguati è una città turistica dimezzata, rischia di essere una tappa veloce o una semitappa di un percorso turistico più articolato.

Noi che dobbiamo imparare a stupirci e a guardare il cielo come quando eravamo bambini e scoprire i disegni delle nuvole e fantasticare un po’ di più.

Ma perché ci sono sempre le code? Si è ristretta l’autostrada? Siamo aumentati noi? Ovviamente concorrono più fattori.

Belle le vacanze di settembre per chi può. Per chi non ha turni di lavoro o di scuola per chi non ha impegni di sessioni e di riunioni, per chi non ha fabbriche da mandare avanti e voli da prendere.

Viva gli chef, viva i piatti molecolari, ma viva soprattutto le mamme, le nonne, le mogli e le donne di tutte le età che sanno che far un piatto è un gesto d’amore e non solo un atto economico.

Ma cosa sa davvero la gente e cosa coglie di tutto quello che viene prodotto come informazione tra giornali, televisione, radio social, marciapiedi?

Il vero salto culturale sta proprio qui: pensare che si potrà essere cittadini attivi di forma 2 e non pensionati da giardinetto, deambulanti tra una farmacia, un centro anziani e l’ambulatorio.

E’ bello fare la celebrazione dei riti laici collettivi anche alla rovescia: quando tutti sono al mare, stare in giardino.

I passeggeri sono il doppio dei posti a sedere. Perché pretendere che di questi tempi qualcuno ci abbia pensato? che è agosto e i viaggiatori aumentano?

Scontri, tamponamenti, urti, collisioni più o meno gravi ma sempre incidenti che si potrebbero evitare con un po’ di educata attenzione.

Vedere Matera come fossimo materani, le atmosfere da sogno di Ceresole, il mare e la collina di Roseto degli Abruzzi, i madonnari a Grazie di Curtatone, le escursioni e i canderli in Val Badia e tanto …
