Quel che si vede in strada e in autostrada spesso è più strano e più pericoloso di quel che si potrebbe vedere in un film. La realtà supera spesso la fantasia. Ci sono autisti che non sembrano consapevoli di essere alla guida di un’automobile, o di un tir o di un furgone. Alla guida senza criterio. E non è che poi quando fai un incidente, magari grave, magari mortale, puoi giustificarti come facevi alle elementari dicendo: criterio non è venuto.
Vedi cose in giro che “voi umani” non immaginereste nemmeno. Crescono in autostrada gli appassionati del sorpasso a destra. Non hanno pazienza. Non si mettono nelle corsie di sorpasso ma usano la prima corsia libera per superare a destra. Facendo distrarre, facendo confusione. Lo fanno con i Suv e con i furgoni, con le auto veloci e con quelle che sono in evidenza delle medie cilindrate.
Non è raro ritrovarsi con un’auto che ti sorpassa più o meno regolarmente a sinistra e un’altra che ti supera irregolarmente a destra, pur rispettando in quella corsia e con quel traffico tutto quello che bisogna rispettare. Incredibile quel che succede sulle quattro corsie: più sono numerose le corsie, fino a 4 o 5, più aumentano le occasioni e le condizioni di dimenticare il criterio e il buon senso.
E poi tanti vanno a una velocità che nemmeno in pista i normali farebbero. L’altra sera al casello di Borgo Panigale, Bologna, vedo avvicinarsi dal lunotto rapidamente e pericolosamente dei fanali: immagino che abbia fretta. Imbocco una corsia di telepass e il furgone che ha fretta imbocca a velocità molto sostenuta quella parallela. Rallento ben sotto i limiti e lascio passare. Il furgone imbocca la bretella e corre verso la tangenziale ai 100 all’ora con un linite degli Ottanta. Poi lo vedo rallentato e in frenata, quasi fermo, dietro un trasporto eccezionale con quattro giganteschi lampeggianti. Tutta quella fretta finita in una curva con un’unica corsia.
La stessa sera un tir ha imboccato uno svincolo autostradale a evidente velocità sostenuta ben sopra i 60 km all’ora prescritti, sbandando e sfiorando il guard rail di sinistra. In piena curva sembrava aver accelerato. Cose che nemmeno in certi film di avventura stradale accadono.
A chi è davvero affidata la sicurezza in strada e in autostrada? Cosa si può fare perché tutti quelli che vanno e usano strada e autostrada siano in possesso di buon senso e criterio? Perché imboccare uno svincolo ad una velocità pericolosa da parte di un gigantesco tir? Sono sufficienti i tutor e i controlli?
Di controlli ce ne sono tanti, ma ci sono tanti che vanno in giro come se i controlli non ci fossero o non facessero paura. Viaggiare è già di suo un terno al lotto, tra code, cantieri, deviazioni più o meno improvvise, rallentamenti per cause varie, se poi ci si mettono anche i comportamenti assurdi di autisti e automobilisti al limite dell’analisi psicologica o del sospetto usi di sostanze, davvero non si può stare sereni. Giusto e sacrosanto controllare velocità, sacrosanto e imprescindibile controllare le condizioni di chi guida. La patente non è uno scherzo, la patente deve presupporre responsabilità e cautela. Non ci può essere una patente per fare quel che ti passa per la testa tra le corsie di un’autostrada o scambiare un casello autostradale per il rettilineo di un gran premio di formula 1. Poi piangiamo i morti. Sarebbe il caso di piangere e bloccare i vivi. Guida con la testa ma che ci sia dentro anche il criterio.
Fabrizio Binacchi

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