• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Alla guida senza criterio

Di controlli ce ne sono tanti, ma troppi vanno in giro come se i controlli non ci fossero o non facessero paura.

di Fabrizio Binacchi | 13 Ottobre 2019

Quel che si vede in strada e in autostrada spesso è più strano e più pericoloso di quel che si potrebbe vedere in un film. La realtà supera spesso la fantasia. Ci sono autisti che non sembrano consapevoli di essere alla guida di un’automobile, o di un tir o di un furgone. Alla guida senza criterio. E non è che poi quando fai un incidente, magari grave, magari mortale, puoi giustificarti come facevi alle elementari dicendo: criterio non è venuto.

Vedi cose in giro che “voi umani”  non immaginereste nemmeno. Crescono in autostrada  gli appassionati del sorpasso a destra. Non hanno pazienza. Non si mettono nelle corsie di sorpasso ma usano la prima corsia libera per superare a destra. Facendo distrarre, facendo confusione. Lo fanno con i Suv e con i furgoni, con le auto veloci e con quelle che sono in evidenza delle medie cilindrate.

Non è raro ritrovarsi con un’auto che ti sorpassa più o meno regolarmente a sinistra e un’altra che ti supera irregolarmente a destra, pur rispettando in quella corsia e con quel traffico tutto quello che bisogna rispettare. Incredibile quel che succede sulle quattro corsie: più sono numerose le corsie, fino a 4 o 5,  più aumentano le occasioni e le condizioni di dimenticare il criterio e il buon senso. 

E poi tanti vanno a una velocità che nemmeno in pista i normali farebbero. L’altra sera al casello di Borgo Panigale, Bologna, vedo avvicinarsi dal lunotto rapidamente e pericolosamente dei fanali: immagino che abbia fretta. Imbocco una corsia di telepass e il furgone che ha fretta imbocca a velocità  molto sostenuta quella parallela. Rallento ben sotto i limiti e lascio passare. Il furgone imbocca la bretella e corre verso la tangenziale ai 100 all’ora con un linite degli Ottanta. Poi lo vedo rallentato e in frenata, quasi fermo, dietro un trasporto eccezionale con quattro giganteschi lampeggianti. Tutta quella fretta finita in una curva con un’unica corsia.

La stessa sera un tir ha imboccato uno svincolo autostradale a evidente velocità sostenuta ben sopra i 60 km all’ora prescritti, sbandando e sfiorando il guard rail di sinistra. In piena curva sembrava aver accelerato. Cose che nemmeno in certi film di avventura stradale accadono.

A chi è davvero affidata la sicurezza in strada e in autostrada? Cosa si può fare perché tutti quelli che vanno e usano strada e autostrada siano in possesso di buon senso e criterio? Perché imboccare uno svincolo ad una velocità pericolosa da parte di un gigantesco tir?  Sono sufficienti i tutor e i controlli?

Di controlli ce ne sono tanti, ma ci sono tanti che vanno in giro come se i controlli non ci fossero o non facessero paura.  Viaggiare è già di suo un terno al lotto, tra code, cantieri, deviazioni più o meno improvvise, rallentamenti per cause varie, se poi ci si mettono anche i comportamenti assurdi di autisti e automobilisti al limite dell’analisi psicologica o del sospetto usi di sostanze, davvero non si può stare sereni.  Giusto e sacrosanto controllare velocità, sacrosanto e imprescindibile controllare le condizioni di chi guida. La patente non è uno scherzo, la patente deve presupporre responsabilità e cautela. Non ci può essere una patente per fare quel che ti passa per la testa tra le corsie di un’autostrada o scambiare un casello autostradale per il rettilineo di un gran premio di formula 1. Poi piangiamo i morti. Sarebbe il caso di piangere e bloccare i vivi. Guida con la testa ma che ci sia dentro anche il criterio.  

Fabrizio Binacchi

Pubblicato in : CornerBlog, EditorialeTag: bologna, buon senso, usi

Info Fabrizio Binacchi

Fabrizio Binacchi, giornalista economico @Tg1, poi in giro per l’Italia a dirigere redazioni e sedi regionali. Ha realizzato e curato varie trasmissioni su @RaiUno e @RaiTre. Ha condotto Linea Verde finendo in acqua e su Striscia, Paperissima, Blob, facendo passare quel poco di popolarità dai palazzi della politica ai supermercati. Insegna in vari master, ha scritto tre libri e ha vissuto in sette città ma solo in due si trova a casa: Bologna e Firenze.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti