Il volo aereo è pieno zeppo. Famiglie con bambini piccoli che piangono, molti uomini cosiddetti d’affari e una squadra giovanile di pallacanestro, poi tanti passeggeri più o meno standard. Questi voli sono sempre pieni e sono uno spaccato di umanità. Da quando si vola al prezzo di un taxi, e forse meno, ormai non c’è bipede che non abbia preso un aereo, o quasi. Quindi la vita che una volta era sulla terra si è trasferita in volo. Con tutti gli annessi e connessi.
Il corridoio dell’aereo diventa una specie di piazza in cui si chiacchiera, i bambini corrono con le macchinine, e in cui c’è un assedio costante alla toilette perché anche in volo la matematica non è e non può essere una opinione: se si vola in duecento e i bagni sono tre è molto probabile che ci sia la coda per tutta la durata del volo, al netto delle emergenze.
Su molti voli la durata del viaggio è riempita dalle più varie proposte commerciali e gastronomiche : prima i drink ovviamente con una bella scelta tra soft drink, tra succhi e aranciate, e alcool tra prosecco e liquori. La cosa pare risulti particolarmente gradita a chi vuole dimenticare qualcosa o dimenticare di essere in viaggio. L’ansia da volo sembra sia ancora abbastanza diffusa.
Poi arrivano le proposte per mangiare: dai panini prosciutto e formaggio, ai tramezzini, sino alle supposte sofisticate lasagne che ovviamente non assomigliano per nulla alle lasagne della mamma o della nonna ma che per il solo fatto di chiamarle lasagne vanno a ruba. Mi è capitato di mangiare delle lasagne anche su un volo Emirates per New York e, per lo scandalo di chi stava con me, mi è capitato di dire che non erano malissimo. Vi assicuro che c’è di peggio in giro in certi posti di terra che chiamano impunemente osterie o trattorie.
In volo tendi a perdonare certe lacune alimentari. Fai lo sconto sul gusto aereo. Dopo il cibo arriva il turno dei profumi e dei ricordini più o meno costosi, in genere catenine e orecchini o braccialettini. Quindi arriva il nuovo carrellino con le scatole e confezioni di essenze e fragranze a prezzi dicono molto convenienti: poi ovviamente bisogna controllare la quantità e la qualità. Vanno via come il pane le boccette di essenze anche dotate di brand a venti euro come fossero panini imbottiti. Un po’ meno fiorente a bordo il mercato dei gioielli o monìli di ricordo.
Intanto tra snack e profumetti ti è passata la prima ora di trasvolata e pensi e adesso cosa faccio? Mi metto a leggere l giornale, oppure il libro che porto nelle zaino da due settimane e sono arrivato solo a pagina 32. Oppure pensi di rompere le scatole al vicino di posto per fare quelle tipiche domande da viaggio che, con il senno di poi, catalogheresti tra l’impertinente e l’inutile. Ma tanto in volo, tra un vuoto d’aria e una virata, anche la domanda curiosa scappa. Ma sei subito riportato alla dura realtà. Le proposte commerciali non sono finite.
L’ultimo giro di valzer e di carrello sbuccia-gomiti in corsia è dedicato ai gratta e vinci con fine benefico per cui ti senti anche in colpa a non acquistarli. Un euro per ogni gratta e vinci, dieci euro per sette gratta e vinci, anzi l’ultima volta l’offerta speciale raddoppiava e c’erano due gratta e vinci per un euro e ben 14 gratta e vinci per dieci euro. Una fortuna. La signora vicina ne ha presi due e ha grattato per mezzora non trovando le monete giuste e poi si è rassegnata al volo che continuava senza sorprese.
La vera sorpresa arriva invece dal comandante appena atterrati. “E’ il comandante che parla” e ad un annuncio simile tutti stiamo più attenti. Tono informale, anzi colloquiale. “Vi invito a rimanere seduti con le cinture allacciate fino a quando non avremo parcheggiato. Vi ricordo che quando scendete non potete fumare, potrete farlo nelle aree segnalate. Anzi se non lo fate è meglio perché fumare fa male. Io ho smesso due anni fa e sto meglio. Quindi vi consiglio di non fumare”. Testuale.
Ci guardiamo in faccia, ed è subito consenso visivo. Fantastico. Quel consiglio del comandante così sincero e così inedito ha cambiato l’atmosfera del viaggio. A sapere così avremmo comprato pure venti gratta e vinci. Bei consigli da prendere al volo.
Fabrizio Binacchi

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