So di scoprire l’acqua calda. Ma alla luce della realtà politica odierna, una riflessione più o meno analitica va fatta.
Da Empoli l ‘anno scorso aveva scritto che “la storia non sarà clemente con i quattro leader del Pd, Renzi, Gentiloni, Calenda, Minniti che condividono la stessa linea politica se per ragioni egoistiche non riusciranno a sedersi intorno a un tavolo per impedire la deriva del Pd verso l’irrilevanza e la sottomissione al M5s“.
Oggi sappiamo.
Mentre alla Leopolda si svoge la kermesse di Italiaviva, in piazza san Giovanni il centro destra si ricompatta. Ebbene, si parla di 200 mila persone. Paificamente, nonostante fossero state minacciate infiltrazioni estremiste. Se ci sono state, ben tenute a bada. Avendo partecipato a tutte le manifestazioni del centrodestra almeno fino al 2008, posso dire con certezza che mai ci sono stati scontri. Eppure qualcuno continua a sostenere che si semina odio solo da una parte. La violenza esiste ovunque purtroppo, così come la voglia di pacificazione, fortunatamente.
Ma dall’una e dall’altra parte il pericolo viene dai sodali di ieri diventati nemici di oggi.
Normale è scontrarsi contro il nemico su un fronte ben delineato. Molto più difficile difendersi dagli accoltellamenti intestini.
E, oggi sembra diventato lo sport nationalpolitic.
E, poi, i colpi di testa inspiegabili apparentemente ma certamente ben ponderati dei giovani Matteo. Uno a testa, appunto, in parità completa.
Tutti e due nel vis à vis sono stati pessimamente guidati da risentimenti personali. Forse maggiore dialettica per Renzi, comunque politico provetto, più spontaneità per Salvini. Deboli entrambi, con tutta la simpatia o antipatia per motivi diversi a tutti e due.
Ma deludenti.
Infine il malore, colica renale, per Salvini a Trieste mentre va al funerale di Stato dei due poliziotti barbaramente ammazzati. Portato in ospedale ma prontamente dimesso. Per fortuna.
Stress post matteiano? Due son davvero troppi.
Occorre riposo. Meglio fare l’usciere in Parlamento a 10.000 euro al mese.
Dunque, mentre intra ed extra moenia dei partiti succede di tutto in modo sempre più maleducato ai limiti della violenza verbale, il popolo assiste attonito e impotente al proprio martirio.
Nota a termine
Non sono competente in materia dunque non so giudicare nel merito. ma il metodo è scandaloso. Vero è che questi continui cambiamenti burocratici che spaventano anche i commercialisti, portano alla depressione e alla conseguente voglia di andaresene. Lontano, lontanissimo, magari in Australia o Canada, dove si dice si lavora alla grande e si guadagna altrettanto, per i giovani O, in altre location più vicine per i datati, quelli ai quali il grillo sparlante vorrebbe togliere addirittura il voto. Cioè i diritti civili. Renderli quindi innocui, avendo compreso bene che son quelli più vispi, quelli che conoscono la strada, mentre i giovani gli corrono dietro come imbambolati, purtroppo spesso aiutati da alcool e sostanze.
E meno male che si parla sempre di sburocratizzazione, da decenni, ma è sempre peggio. Tutti i politici concordano sul fatto che la classe media è stata massacrata fino ad arrivare a una depauperizzazione spaventosa, ma continuano imperterriti il massacro.
LE REGOLE PER I FORFETTARI STANNO PER ESSERE STRAVOLTE
Le prime anticipazioni, in attesa di conferma, sono:
. obbligo di fattura elettronica;
. obbligo di c/c dedicato alla attività di impresa o professionale;
. eliminazione dell’abbattimento forfettario dei costi e ritorno alla deduzione analitica;
. reintroduzione dei limiti per beni strumentali e collaboratori/dipendenti.
E non si sa se verrà confermata la soglia di ricavi/compensi in 65.000 euro.
Fermo restando che la lotta all’ evasione è giusta e va fatta, non può significare sopprimere i piccoli imprenditori, né cambiare le regole ogni anno dopo che gli stessi hanno preso decisioni, compiuto scelte, magari mettendo in gioco la loro vita e quella dei familiari, contando su regole che non vengono mantenute nel tempo.
Tutto questo è scandaloso e si sta abbattendo proprio sui più piccoli. Quelli che una volta erano il pilastro dell’economia. Perchè senza di loro svanisce anche la speranza del famigerato lavoro promesso da tutti i governi ma mai posto in essere.
«Corriere della sera», 22 settembre 1907
Luigi Einaudi
Che i contribuenti combattano una diuturna, incessante battaglia contro il fisco è cosa risaputa, ed è nella coscienza di tutti che la frode fiscale non potrà essere davvero considerata alla stregua degli altri finché le leggi tributarie rimarranno, quali sono, vessatorie e pesantissime e finché le sottili arti della frode rimarranno l’unica arma di difesa del contribuente contro le esorbitanze del fisco.
Carla Ceretelli

… Hanno iniziato a chiamare stamattina, proseguendo con snervante frequenza.
Dopo avergli sbrigativamente buttato giù “manualmente” (non conosco nessuno a Chieti
e non attendo alcuna telefonata di assistenza), ho fatto ricerca qui su tellows…
Lette le “recensioni”, aggiunti subito nella app Calls Blacklist
(che suggerisco di scaricare)… E tanti saluti.
Trovo che quella di Beppe. Grillo sia una Boutade!
Anche se in verità nel popolo dei cinque stelle una certa avversione per gli ultraquarantenni c’è e non da oggi.
Io oggi ho 75 anni, ma come capacità mentale, velocità di ingegno, capacità di organizzare, comunicare non ho nulla invidiare a nessuno.
Fisicamente ancora reggo e pochi mi eguagliano.
Io ho vissuto circa 10 anni fa per 6 mesi con i cinque stelle,perché speravo nella loro capacità di innovare.
Avendo fatto politica dall’età di 16 anni con la formazione dei cattolici democristiani,riuscivo da solo a tenere a bada sia la sinistra che la destra, fino a quando l’organizer del meetup decise di espellermi per delle fesserie.
Voi non conoscete gli organizer dei meetup, per me sono dei kapo’, gestiscono in modo dittatoriale l’informatica del gruppo,molto spesso ragazzotti pratici di PC ma cultura e diritto zero.
Essendo avvocato decisi di ricorrere ed ovviamente ebbi ragione con la riammissione.
Ma dopo riammesso, ho deciso di andarmene sbattendo la porta,non potevo stare con chi non sa nulla di democrazia, non ha studiato e per di più si porge con l’arroganza degli ignoranti incapaci. Essendo il più vecchio oltre all’odio nei confronti di chi era più preparato e li metteva all’angolo ho dovuto notare un razzismo contro coloro che erano Anziani, perché ragionavano e non accettavano tout cour i totem dei cinque stelle.
L’uscita di Beppe Grillo che io chiamo il pifferaio magico, mi ha richiamato prepotentemente alla memoria il razzismo generazionale dei cinque stelle
Ottima analisi che condivido . Il mio motto preferito è un proverbio africano, credo. Il giovane corre il vecchio conosce la strada.. solo procedendo per mano o a braccetto se non abbracciati possono fare cose egregie .
Cara Dott.ssa , mi permetta l’affettuosa apertura…
Dunque: “gli anziani sarebbero i più vispi, quelli che conoscono la strada e i giovani quelli che correrebbero dietro a Grillo, inebetiti, e purtroppo spesso aiutati da alcol e sostanze.
In altra finestra dell’ospitale Direttore Cariglia, abbiamo affrontato con serena riflessione la provocazione di Grillo, portatrice di nuova prospettiva politica, sociale ancorché economica. Il suo pensiero, aihmè, rimane distante dal piano di discussione animato dall’ex comico , non mi dilungo inutilmente su concetti noti ai giovani e un po’ sfuggenti agli ultrasessantenni vispi. Mi creda, i giovani, se stimolati, coinvolti e responsabilizzati sono molto più di quello che Lei crede…
A proposito, il thè si serve sempre alle cinque vero?
Ossequiosamente Marco Bonavia
Già, ma io bevo caffè e adoro i giovani, spesso più educati dei vecchi.
Cordiali saluti