Il dito, la Luna e i buchi sanitari
Ci sono i buchi sanitari che ci stanno dicendo guardate che se non cogliete l’occasione dell’estate (rima non voluta) arriviamo in autunno e non saremo preparati alla eventuale o probabile nuova …
Fabrizio Binacchi, giornalista economico @Tg1, poi in giro per l'Italia a dirigere redazioni e sedi regionali. Ha realizzato e curato varie trasmissioni su @RaiUno e @RaiTre. Ha condotto Linea Verde finendo in acqua e su Striscia, Paperissima, Blob, facendo passare quel poco di popolarità dai palazzi della politica ai supermercati. Insegna in vari master, ha scritto tre libri e ha vissuto in sette città ma solo in due si trova a casa: Bologna e Firenze.

Ci sono i buchi sanitari che ci stanno dicendo guardate che se non cogliete l’occasione dell’estate (rima non voluta) arriviamo in autunno e non saremo preparati alla eventuale o probabile nuova …

Oppure si costituiva una commissione. Ah, l’alternativa al tavolo da aprire era appunto la “costituzione di una commissione” con l’aggiunta dell’espressioncina “ad hoc” . Cioè proprio per quel tema …

La pandemia da Covid ci ha costretto a ripensare gesti quotidiani e strategie annuali, e prima di tutto quali azioni possiamo fare senza far girare il nostro corpo così fonte e così ricettacolo, di …

Signore ingioiellate che premono il tasto dell’ascensore col gomito con soave eleganza, nonni in mascherina che spingono le porte girevoli con i piedi come provetti calciatori. Cosa si fa per non …

Edicole, tabaccherie e farmacie ci hanno fatto sentire che c’era una vita là fuori di casa, fuori dal confinamento , una luce anche flebile mai spenta di servizio pubblico del territorio.

Ricordi di un cronista notturno. Una volta i giornali chiudevano alle 2. Ora molti chiudono alle 22, se va bene.

Avete mai sentito il rumore di un respiratore? Siete mai entrati in una terapia intensiva? Volete essere confinati per altre due settimane? Quindi non mollare.

Eravamo tutti in movimento tra le 7 e le 9 del mattino e tra le 17 e le 19.30 di sera, tutti o quasi in bus, metro, strada, corriere, auto, camion, tutti impacchettati, tutti stressati.

L’emergenza e la necessaria clausura di noi tutti per molte settimane ci hanno ripulito l’aria e le acque, hanno fatto svanire il traffico caotico, e hanno fatto tornare gli animali, che non sapevamo …

La ragione quasi mai vince contro lo spirito di fazione. E nel caso di Conte, sostenuto da chi lo avversava, e avversato da chi lo sosteneva giusto ieri, la forza delle opposte fazioni si moltiplica, …

All’inizio fu il 21 febbraio, un venerdì, con il primo allarme per il primo caso di Covid19 in Italia, dalle parti di Codogno. Sembra un secolo, sono passati solo due mesi.

Qui non si tratta di riabilitare un arto o una regione del corpo qui si tratta di riabilitare un complesso sociale che riguarda l’intero mondo. Una sfida da brividi.

Questo virus ci sta portando via tanti nonni e bisnonni, ci sta sottraendo una generazione. Di esempio, di amore, di storie, di vita.

Lavoro intelligente, telefono intelligente, casa intelligente, auto intelligente direi che adesso è il caso di imboccare la fase del comportamento generale intelligente.

Non viviamolo come un obbligo cattivo ma come una buona opportunità. Vediamoci il bello e il buono. Vediamo il bicchiere mezzo pieno, non mezzo vuoto.

Siamo tutti un po’ più fragili oggi, non solo i nonni e le nonne di 80 anni, anche i giovani di venti e gli adulti di 40 possono e debbono sentire sulle spalle una fragilità che deve fare da molla …

E’ strano: mentre alcuni scaffali e vari ripiani erano presi d’assalto, la gastronomia e il banco pesce fresco erano praticamente deserti. La ressa nervosa ha i suoi gusti e le sue scelte.

Non è solo un appuntamento con la burocrazia è anche l’appuntamento mensile con lo Stato, con quello Stato che riconosce un assegno per una vita di lavoro.

Ci sono città, anche carine e blasonate e che vanno per la maggiore, dove costa più il parcheggio del pranzo, dove per sei o sette ore di parcheggio puoi pagare anche 20 euro, forse più.

Nell’ultimo anno di cui abbiano statistiche complete, cioè il 2018, i pedoni (rimasti) uccisi in incidenti stradali in Italia sono stati 612, quasi due al giorno.

Solo 15 anni fa in Italia si vendevano due tre volte il numero di copie di giornali di carta stampata, adesso dalle edicole ne passano un milione o poco più, di tutti i giornali.

A Roma 254 ore all’anno secondi al mondo i romani solo a Bogotà. Chissà come si sta imbottigliati a Bogotà?!

Attorno a certi ospedali molto spesso non trovi un posto che è uno nelle ore di massima concentrazione delle attività sanitarie.

Un popolo di pigroni maleducati. Non c’è una zona franca del Paese: succede a Pescara come a Mantova, a Firenze come a Brescia, per non parlare ovviamente di Roma o di altre metropoli dal traffico …
