Il popolo italiano, soprattutto ora che ha a disposizione i social, ci ha preso un gran gusto ad esercitare la sua più antica e radicata vocazione: randellarsi a vicenda in una sorta di guerra civile permanente. Oggi è virtuale, in altre epoche, no. La maggior parte non conosce, magari, chi sostenere e perchè. Ma sa benissimo contro chi scagliarsi ed è infallibile nel prendere la mira. In politica è d’uso indicare nitidamente il nemico e si è in grande difficoltà a spiegare per chi e per cosa votare.
Il problema non è l’odio contro Salvini o contro Zingaretti, contro Di Maio o contro Meloni : insultare un leader politico viene considerato niente più che un allegro refrain, come dare del cornuto all’arbitro. Se non fosse per la proprietà transitiva.
Per effetto della quale, ormai, il nostro Paese è ridotto nelle seguenti condizioni:
le Regioni del Nord, governate dagli uomini di Salvini e Meloni sparano contro il Governo, e, cioè, Di Maio, Conte e Zingaretti ; i sindaci di centrosinistra contro le Regioni e i sindaci di centrodestra; battitori liberi come i sindaci di Napoli e Palermo, De Magistris e Orlando, sparano sempre, ad ogni stormir di fronda. Poi, visto che hanno dato loro il potere, ci sono i tecnici, gli scienziati e le « task force » che si sparano tra loro, e, tutti assieme, sparano sui politici di qualsiasi ordine, grado e colore.
In un Paese come l’Italia, tutto ciò sarebbe ancora tollerabile, appartenendo alle sue tradizioni, inclinazioni e alla sua storia. Il problema è che l’odio, scendendo per li rami ha attecchito tra milioni e milioni di persone. Il conflitto permanente è ormai nei confronti del compagno di lavoro, del vicino a teatro o allo stadio; contro colui o colei che la mattina fa colazione al bar accanto a te.
Questa situazione c’era prima, e non se ne andrà assieme al coronavirus. E finchè resterà tale renderà vani gli sforzi della tanto sospirata “fase 2”.
Dopo averlo già proposto tre o quattro volte in altrettanti articoli, e nonostante gli insulti ricevuti da una parte cospicua di lettori, resto ancora più convinto della necessità di una grande riconciliazione nazionale. Perché non si va da nessuna parte senza ricomporre a livelli accettabili le divisioni del popolo italiano. Ed il presidente del consiglio Giuseppe Conte è l’unico ad avere nelle mani questa formidabile carta. Basterebbe un suo appello a tutti perché lo sostengano nella lotta alla pandemia, che non è uno scherzo da poco. Contemporaneamente dimostri tutto il suo disinteresse per gli interessi di parte dichiarandosi indisponibile ad una nuova candidatura quando, sconfitto il virus, si tornerà a votare. Siccome, poi, non siamo soltanto “calpesti e derisi… perché siam divisi”, ma abbiamo anche uno Stato piuttosto “sgarrupato”, la famosa “fase 2” dovrebbe essere anche l’occasione di un nuovo inizio per la nostra democrazia. E lo strumento non può che essere una nuova Assemblea Costituente, eletta con metodo proporzionale che nel giro di 18 mesi ci conduca ad una nuova Carta facendo tesoro di ciò che abbiamo riscontrato non funzionare di quella attuale.
Naturalmente non mi illudo. Non solo per l’incapacità della attuale classe politica di volare alto. Ancora di più perché si tratta di una ipotesi sostenuta dalla ragione e dall’interesse generale. Che, purtroppo, quasi mai vince contro l’obnubilazione delle menti determinata dallo spirito di fazione. E nel caso di Conte, sostenuto da chi lo avversava, e avversato da chi lo sosteneva giusto ieri, la forza delle opposte fazioni diventa imbattibile.
Nicola Cariglia

Mi piacerebbe che nella situazione attuale chi ha responsabilità di Governo , cercasse l’incontro anche con chi è all’opposizione ascontando proposte , che se ascoltate appaiono ragionevoli e sensibili alle esigenze dei piccoli. Purtroppo secondo un abitudine inveterata della sinistra, chi è al governo attacca l’opposizione rinfacciandogli fatti antichi,. E’ la vecchia tecnica degli agenti provocatori cher hanno giustificato carri armati in Ungheria ed a Praga . Aveva ragione Aron: la sinistra giudica se dagli ideali gli altri da ciò che fanno/hanno fatto. E quando non si sa giustificare le proprie azioni si attacca il mostro SALVINI. Ma come è possibile che a due mesi e mezzao dalla dichgiarazione di emergenza non ci siano reagenti x fare tamponia tappeto , e si impegnino fondi per APP pericolose ?
Sei anche tu come me e molti altri l’eterno idealista socialista democratico e libertario. Contro gli egoismi non vinceremo mai (purtroppo), ma facciamo comunque la nostra parte.
Se la distanza sociale ha già obbligato al rinvio delle amministrative, come votare una costituente? Temo che in Italia non voteremo per anni, e sarà l’inizio di una nuova democrazia.