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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 2 Giugno 2014

 

 

Sapete chi sono … Avrei proprio bisogno di sentire … Il sole bruciava / la mia pelle … debbo indossare abiti leggeri … Li ho visti camminare … Non mi chiedere / dove se ne vanno … E’ stata passeggera …

 

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del germoglio.

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Amore! Mio. Che occhi. I. Tuoi.

Onde. Di mare. Di fughe negate.

Statue di sale.

Templi crollati.

Oltre l’abisso. Di. Verità.

 

Amore! Mio. Che occhi. I. Tuoi.

Quanti marosi. Negli occhi. Tuoi.

Quante tempeste.

E. Quante reti.

Senza rifugio. Per. Gli occhi. Miei.

 

Amore! Mio. Che occhi. I. Tuoi.

 

(franchini, da “amanti furiosi” – omaggio a V.De Moraes – poema degli occhi – )

 

 

 

§§§§§§§§§§

 

Non mi chiedere

dove se ne vanno

le rondini

a primavera.

Ho dimenticato

il tepore di terre

Vivo in terra straniera.

Abito dell’appartenenza

l’esilio.

Non mi chiedere

dove migrano i tonni.

Ho svuotato

degli abissi le profondità.

Non mi chiedere

come sto.

Tamponami il cuore.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Sapete chi sono Lali, Lela Lila Lulu e Obama? Sono cinque esemplari di tigri bianche venute alla luce il mese scorso nello zoo di St Aegyg am Neuwalde, in Austria. Gli adetti al parco hanno fatto una grande festa in loro onore. Le tigri bianche sono animali rari e ancor più raro è la nascita in cattività. Ogni tanto qualcosa per cui festeggiare, evviva!

 

(Raffaella Ferrari)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Il sole bruciava

la mia pelle

desiderosa d’acqua.

Il mare lasciava

un gusto di sale

nella mia bocca.

Il rumore delle onde,

costante, imperturbabile,

mi cullava

in luoghi lontani.

Dov’eri tu.

Mio angelo perduto.

 

(Erica Liffredo)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

E’ stata passeggera

la malinconia.

Amo il vento che tutto pulisce

La pioggia che tutto lucida

Camminerei sul sole

accanto a te

Nemmeno le orme

le sue

potranno portarti lontano

Tu sei a casa.

 

(Sonia Maioli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Li ho visti camminare allineati, con le gambe sincronizzate e il busto eretto. Lei con la sua borsa vintage in coccodrillo comprata quaranta anni fa in quel negozio in Prati e ancora intonsa, e il suo bel vestito blu. Le scarpe da professoressa e l’acconciatura perfetta e trapezoidale. Lui, con i capelli bianchi a corona sulla testa calva, gli occhiali e il suo competo marrò del sarto. Mano nella mano. Immortali.

 

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

debbo indossare abiti leggeri

per ondeggiare su campi minati

in mercati speziati

per visitare un simulacro

di   arcobaleni di desideri

incontaminati di sangue lavato

debbo affittare un sorriso

stampato un post-it colorato

per domande vere

per risposte ormai dimenticate

debbo comprare oceani srotolati

fingendo un buon affare

una scorza di mandarino

debbo pescare nei ricordi

o almeno farli areare.

 

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Avrei proprio bisogno di sentire

adesso che è già tardi

quelle parole belle che parlano poi

anche nel silenzio e dicono e ridono

e si perdono dietro i pensieri

come i bambini dietro i colori dei palloncini

e si incontrano e si baciano e poi ridono

avrei proprio bisogno adesso adesso

delle tue parole abbracciate strette

quelle buone come il pane

che sanno fare conoscono la strada

dei desideri

e non mi spaventano ragionando solo di sé

avrei bisogno di piangerti tra le braccia

il troppo amore

e poi sorridere perché le tue parole

se lo respirano per rendermi quel fiato

che le mie lacrime si erano bevuto

ma adesso fuori piove

 

(Marisa Rossini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

INGANNI

 

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione – c.f.)

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

(Siamo stati sempre zitti a mescolarci i pensieri. Ora parliamo, prima che vada in cucina a preparare la cena. m.r.)

 

(rinsecchiranno le rose, l’amore con cui le guardo mai! p.i.)

 

(Non ho mai cercato la mia metà. Semplicemente perché sono nata già tutta d’un pezzo. M.O.D.P.)

 

(“Cosa hai messo dentro la mia bottiglia? ‘un sorso di me’ “ – e.m.)

 

§§§§§§§§§§

 

inganni-5“INGANNI” è un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque, dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 18 Maggio 2014

 

 

Diceva Jung … Puzzle, questo è la vita … Se vi piace il brivido … Ho faticato stamattina a farlo …

Troppe q / quel giorno / in cui hai messo … Arabescate volute di fumo … Ricordi quando ci siamo incontrati? …

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del germoglio.

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Amore! Mio. Che occhi. I. Tuoi.

Onde. Di mare. Di fughe negate.

Statue di sale.

Templi crollati.

Oltre l’abisso. Di. Verità.

 

Amore! Mio. Che occhi. I. Tuoi.

Quanti marosi. Negli occhi. Tuoi.

Quante tempeste.

E. Quante reti.

Senza rifugio. Per. Gli occhi. Miei.

 

Amore! Mio. Che occhi. I. Tuoi.

 

(franchini, da “amanti furiosi” – omaggio a V.De Moraes – poema degli occhi – )

 

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Troppe q

quel giorno

in cui hai messo

tutto a soqquadro.

Anche me

che di te doloravo.

Ricordo

di quell’allora

il rosso di un viava

i tra sguardi indolenti

e arroganti consuetudini.

E poi caviglie

sottili al galoppo

di un domani.

E tracce di cuore

sul benvenuto

del tuo zerbino.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Se vi piace il brivido e vi avanzano 80 milioni di dollari potete acquistarvi il castello di Dracula. L’arciduca Dominic d’Asburgo, discendente della casata reale rumena ha infatti messo in vendita il castello dove, fra le nebbie della Transilvania, aleggia il mito del vampiro sanguinario. Pare però che sarà lo Stato a comperarlo: che diventi una sorta di resort per gli amanti delle emozioni forti?

 

(Raffaella Ferrari)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Arabescate volute di fumo

Salgono al cielo

Disegnando fugaci

opere d’arte.

Il vento mormora

Parole sussurrate

Mentre pulisce il cielo.

Le nuvole sono pronte

Ad occupare nuovo spazio

Sulla tela pulita.

Il tempo passa

Il cielo muta

E io son lì

A guardare

Ammirata

Impotente

 

(Erica Liffredo)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Puzzle, questo è la vita

Infinite le tessere

molte perdute

scivolate fra le dita

come sabbia

come acqua

Ritrovo briciole

Insufficienti

L’immagine resta monca

La memoria lavora

Cancella e ricuce

la vita

 

(Sonia Maioli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Diceva Jung che chi non commette errori elude la vita. Io a volte ho la sensazione di fare entrambe le cose. Ma non mi piace contraddire Jung. Per questo – come già detto varie volte – se devo soffro. Ma lo faccio con stile.

 

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Rose, anima mia.

Ricordi quando ci siamo incontrati? Ricordi con quale furia ci siamo guardati e amati? Solo con gli occhi. Ho penetrato il viola dei tuoi occhi e ho visto le pagliuzze del mondo. Era come guardare l’infinito dalla serratura. Aspettami! Non ti stancare mai di farlo.

 

(Carmela Panariello Franchini – da “Rose”)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Ho faticato stamattina a farlo

mille pensieri strani

mille pensieri tristi meno uno

e allora ho preso quello in mano

e l’ho baciato

aveva gli occhi verdi

come i tuoi

con le peonie in mezzo

e quella luce che vale la pena

di camminare i sassi

solo per incontrarla un ‘ ora

all’ hotel Pierre

 

(Marisa Rossini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

INGANNI

 

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione – c.f.)

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

(Siamo stati sempre zitti a mescolarci i pensieri. Ora parliamo, prima che vada in cucina a preparare la cena. m.r.)

 

(rinsecchiranno le rose, l’amore con cui le guardo mai! p.i.)

 

(Non ho mai cercato la mia metà. Semplicemente perché sono nata già tutta d’un pezzo. M.O.D.P.)

 

(“Cosa hai messo dentro la mia bottiglia? ‘un sorso di me’ “ – e.m.)

 

§§§§§§§§§§

 

inganni-5“INGANNI” è un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque, dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod

 

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 4 Maggio 2014

 

l’energia pulita … È nella fede … Pensate … Intrappolati in abbracci … Mangiavo ricordi di polvere. … Nel Piazzale della Libertà … Imbucando lo sguardo. … Vesto la mia verità, nuda, … Per me … Il tempo da le sue risposte … Di cristallo …

 

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del germoglio.

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Amore! Mio! Che occhi. I. Tuoi.

Onde di mare. Di. Fughe negate.

Statue di. Sale.

Templi crollati.

Oltre l’abisso. Di. verità.

 

Amore mio! Che occhi. I. Tuoi.

Quanti marosi. Negli. Occhi tuoi.

Quante tempeste.

E. Quante reti.

Senza. Rifugio. Per. Gli occhi. Miei.

 

Verrà ancora. Un giorno.

Amore! Mio.

Che. Il cuore di Dio. Pulserà.

Un canto. Di. Poesia.

Negli. Occhi. Tuoi.

 

Amore! Mio. Che occhi. I. Tuoi.

 

(franchini, da “amanti furiosi” – omaggio a V.De Moraes – poema degli occhi – )

 

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Per me la matematica non è mai stata una opinione. Nemmeno quella volta in cui 1+1 fece straordinariamente 1 o quell’altra in cui fece tristemente 3.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Pensate che l’energia pulita sia solo un miraggio o un’utopia? Vi sbagliate. Se non ci credete recatevi in viaggio a El Hierro, la più piccola isola delle Canarie. Tra un mese diventerà l’unico posto al mondo ad utilizzare solo energia ricavata dal vento e dal mare. Tra poco, infatti, verrà inaugurato il parco eolico che fornirà all’isola tutta l’energia elettrica necessaria al proprio fabbisogno. Evviva!

 

(Raffaella Ferrari)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Vesto la mia verità,

nuda,

per menzogna altrui.

Al grido di scandalo mi scanso,

baciando le pietre scagliate,

copiose,

da guanti dorati.

 

(Chiara Franchini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Imbucando lo sguardo.

Belava un fuoco

a ritocco.

Si sferrava la notte

in un dolore

Allo stipite

Un pigolio ramato.

Di fronzoli.

 

(Roberta Guerreri)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Intrappolati in abbracci

Di porcellana

Rimangono immobili

Impauriti

Dallo sconosciuto

Che li stringe

A sé.

L’alba li accompagna

Vicino è il giorno

Suoni di campane

Lontane

Rimbombano nelle orecchie

Abituate al silenzio.

Rimangono lì,

fermi

in posa.

Aspettano

Che la paura

Vada via

Per sorridere

Allo sconosciuto.

 

(Erica Liffredo)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Di cristallo

è il mio sogno

dammi la mano

lontani

così

spazio siderale

resterà intatto.

 

(Sonia Maioli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Mangiavo ricordi di polvere.

un giocattolo di latta.

le mani punte da rose e cardi.

vieni bambina allacciami.

regalami il tuo odore sudato

i capelli scomposti.

occhi beffardi in fuga

il cuore in fiamme.

salvami

 

(Barbara Mauro)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Il tempo da le sue risposte

Scorre la vita e torna a te con la giustizia che solo il bene vero

contiene

Lascia fluire tutto

Torna libera e lascia che l’acqua della vita scorra

Perchè ieri non torna mai

Ma oggi deve risplendere

 

(Laura Monaco)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

È nella fede senza

pareti che vediamo

e divinizziamo i ponti.

Essi, privi di metallici

archi, reggono

l’occhio invisibile

dell’ amore.

I nostri piedi

sono veli che

hanno l’umana

natura dell’incertezza

dei passi. Ma quel

cammino è l’essenza

d’un’antica attesa

sottratta dalla realtà-frazione

di tempo fin troppo

piccola per i confini

degli uomini.

La luce dell’umanità!

Verbo non esiste

per descriverla

se non il suo stesso

manifestarsi. L’alternarsi

dei giorni e delle notti

possono renderla

opaca, come i dubbi

della mente. Questa,

con perfetta geometria,

ripetutamente ripercorre

le stolte fattezze

che recano pena.

Esiste un rischio

nell’abbandonare

il protetto nido, ma

un premio ancor più

grande nel rischiare

il volo. Ritardarlo è

incompiuta maturità.

È solitudine che

beve l’arsura

di un vano pozzo.

 

(Monica Murano)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

… se non avessi la pace che mi prende quando porto sul grembo fiori di lavanda e vado pellegrina nei campi; convinta di dover arrivare all’altra parte del mondo. Piano piano. Senza fretta. Senza angustie del ricordo che sei vivo e lontano e respiri malgrado me, i miei singulti e il profumo che mi offende le narici; perché ha un sapore di innocenza e di peccati.

 

(Carmela Panariello Franchini – da “Rose”)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Nel Piazzale della Libertà

quando la sera è un profilo nero

l’insegna dell’Hotel Savoy

parla col tetto del villino Ruggeri

e bisbiglia storie di oggi e di ieri

con la tenerezza

e il disincanto di chi vede

andare le luci, le vele , le orme

del cielo

dietro le fiabe o incontri fugaci

di vite passate a cercare

soltanto, in fondo

un po’ di odore di mare.

 

(Marisa Rossini)

 

 

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

INGANNI

 

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione – c.f.)

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

(Siamo stati sempre zitti a mescolarci i pensieri. Ora parliamo, prima che vada in cucina a preparare la cena. m.r.)

 

(rinsecchiranno le rose, l’amore con cui le guardo mai! p.i.)

 

(Non ho mai cercato la mia metà. Semplicemente perché sono nata già tutta d’un pezzo. M.O.D.P.)

 

(“Cosa hai messo dentro la mia bottiglia? ‘un sorso di me’ “ – e.m.)

 

§§§§§§§§§§

 

inganni-5“INGANNI” è un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque, dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 20 Aprile 2014

 

 

se passi da queste parti … Deponi le tue armi … Non è silenzio una nuvola bianca … Correre … Il tempo perduto … Il prossimo … Un intero dettaglio. … Entri in silenzio … Correvano … albeggiano …silenzi al mondo delle parole vuote … L’ultimo carico

 

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del germoglio.

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Gentile amica.

Attendevo la. Tua. Lettera. Annunciatami.

Per. Divorare. La irrequieta dedizione.

Che. Mi dici. Hai posto. Nello scrivere.

Divorarla. Come. Divoro.

Il. Senso uggioso. Di. Questo giorno.

Costante. Come. La pioggia fitta.

Che. Impregna di. Solitudine.

Il. Mio. Carattere stanco.

Poi. Sfiduciando. Avvilendo.

Amica! Mia.

Confido il trasporto.

Che. Farai. Scrivendomi.

Del sole limpido. Contorno.

Del. Tuo. Mare. Della. Tua. Corsa solitaria.

Del. Tuo. Cuore.

 

(franchini, da “amanti furiosi”)

 

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Correvano

gli anni pari,

croci di pietra sulle spalle.

Mi inchinavo al calvario

chiedendo supplizio.

Benedivo i dispari

perché portassero sollievo

e non cedessero il passo

ai nuovi pari

in quel letargo di cartapesta

in cui si è stanchi.

Di morire.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Il prossimo 12 maggio presso la “Bonhams Musical Instruments” di Londra andrà all’asta il prezioso violino Amati appartenuto a Benito Mussolini. Il valore stimato si aggira tra i 120 mila e i 180 mila euro. Come non tutti sanno, infatti, il Duce era un ottimo musicista.

 

(Raffaella Ferrari)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Un intero dettaglio.

Era

l ‘orlo masticato

della veste.

E ridevano le mani

a margine di uno sbuffo.

Sornione

Spigolavi

le mie dita.

Grillava il vento.

O forse

il cuore.

 

(Roberta Guerreri)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Il tempo perduto

Si dipana

Tra sogni intrappolati

In ragnatele d’argento.

Una scala tessuta

Con fili d’erba

Mi porta la lassù

A cercar quel che non ho fatto

A cercare i sogni

Che son rimasti tali

Le lancette segnano

Il tempo che non può tornare

Si apre un varco

Qui ci sono le storie

Che non ho scritto

i posti che non ho visto

le parole che non ho detto.

Chiusi in una cassaforte

 

(Erica Liffredo)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Correre, andare, resistere, respirare, ricominciare, ripensare, soffrire, sostare, ridere, sognare: non resta molto tempo per vivere…

 

(ElisabettoMalantrucco)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Entri in silenzio

col silenzio

Porti fiabe,

profumi, sapori

tanti sorrisi

Benvenuto

Sei una ricchezza

 

(Sonia Maioli)

 

§§§§§§§§§§

 

 

albeggiano

pensieri come ali di corvo

si distendono volteggiano

grevi.lune

aiutatemi

schiarite i miei passi

ho da saltare fossi

e tronchi abbattuti

lune

sorridete alla mia tristezza

spuma di mare

lune splendete

bianche regine

addentate i miei fianchi

mangiate i miei occhi.

 

(Barbara Mauro)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

silenzi al mondo delle parole vuote

tu sai il senso del nostro riempirle

conoscendo che solo noi sentiamo

il fruscio del cotone e le onde del lago

mentre l’acqua di sabato vola nell’orizzonte rosso

 

(Laura Monaco)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Deponi le tue armi

appena il calvario

di questi anni

ti consegnerà

il silenzioso

privilegio dell’amore.

Nella veste che

m’indosserà

lo riconoscerai.

Colorata e sottile.

Avvolgerà le mie

caviglie un morbido

nastro, da cui

vedrai un orlo

cinto di smeraldi.

Ricorderai che

il nostro bene mai

ha vissuto di sfarzi,

ma di valori

di più elevata

Nei piccoli gioielli

del mio volto

porterò quel poco

che sempre

ha stillato la rarità

che non conosce

Quei piccoli gioielli,

creati dal tempo

e dal vento modellati.

Li prenderai, ancora,

come mio dolce,

sicuro dono

di questa

timida concretezza

senza dimore.

Dio si mostrerà

in un’ora riservata.

L’accenno insistente

della perfezione

verrà dissolto in polvere.

La nostra offerta:

la corona del cuore.

Ci congederemo

dal mondo dei pensieri.

I fiori e gli uccelli

nei nostri amati volti.

 

(Monica Murano)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

se passi da queste parti

sai che è ardimentosa la luce

anche qui arriva la primavera

arriva con intenzione di nuovi germogli

che echeggiano dalla marea

mentre la vita scorre fragile

come una porosa bugia

percuote il tempo

e fa grazia dei sogni

la vita scorre tra pulviscoli

alle finestre nude

ne senti miasmi e asprezze

come il ghepardo sente la gazzella

la vita scorre

non spegnere la luce

se passi da queste parti.

 

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

L’ultimo carico

di stelle

cadrà silente

sul ceppo dell’alba,

dove occhi privi di rugiada

vedranno decapitati

tutti i sogni.

Ma che storia è?

Equivalenti

ai tonfi del mio cuore

non vi è altro che

la risacca del mare,

il suo profumo dilaga

<mariuolo> e avvenente

nel budello della rimembranza.

Ahimè

<ahitè>

<ahinoi>

che storia!

 

(Caterina Reale)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Non è silenzio una nuvola bianca

non è silenzio è un racconto

fermato

non è silenzio è un racconto di voli

perduti

non è silenzio un fiore di carne

non è silenzio è un richiamo

ovattato

non è silenzio è il colore della voce

delle ore senza voce

non è silenzio è una storia vera

sono io che ti parlo

con lo strazio di non saperlo fare

 

(Marisa Rossini)

 

 

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

INGANNI

 

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione – c.f.)

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

(Siamo stati sempre zitti a mescolarci i pensieri. Ora parliamo, prima che vada in cucina a preparare la cena. m.r.)

 

(rinsecchiranno le rose, l’amore con cui le guardo mai! p.i.)

 

(Non ho mai cercato la mia metà. Semplicemente perché sono nata già tutta d’un pezzo. M.O.D.P.)

 

(“Cosa hai messo dentro la mia bottiglia? ‘un sorso di me’ “ – e.m.)

 

§§§§§§§§§§

 

inganni-5“INGANNI” è un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque, dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod

 

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Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 6 Aprile 2014

 

 

Una serata strana: … Un urlo spaccò il cielo.  …  Fossi stata donna … Una valenza libera …  Dal buco della serratura …  non si  impone / di vivere le nostre rinunce … Ci credete nell’Amore eterno …

 

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Gentile amica.

Attendevo la. Tua. Lettera. Annunciatami.

Per. Divorare. La irrequieta dedizione.

Che. Mi dici. Hai posto. Nello scrivere.

Divorarla. Come. Divoro.

Il. Senso uggioso. Di. Questo giorno.

Costante. Come. La pioggia fitta.

Che. Impregna di. Solitudine.

Il. Mio. Carattere stanco.

Poi. Sfiduciando. Avvilendo.

Amica! Mia.

Confido il trasporto.

Che. Farai. Scrivendomi.

Del sole limpido. Contorno.

Del. Tuo. Mare. Della. Tua. Corsa solitaria.

Del. Tuo. Cuore.

 

(franchini,  da “amanti furiosi”)

 

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Fossi stata donna

Imbellettata

da pizzi e merletti

moine e vezzi.

Chissà, quel giorno

mi avresti amato.

Ma sono donna di argilla

e orgoglio.

Lo sguardo basso

marchiato a nero

e come fronzolo

un sorriso.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Ci credete nell’Amore eterno, indissolubile oltre qualsiasi distanza? Klepetan e Malena sì, ci credono. Klepetan è una cicogna maschio, che ogni primavera torna in Croazia, percorrendo ben 13 mila km dal Sudafrica, per accoppiarsi con la sua amata Malena, una cicogna ferita che non riesce più a fare la lunga traversata stagionale. Come dire, molti umani dovrebbero prendere esempio dal mondo semplice degli animali.

 

(Raffaella Ferrari)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Una serata strana: farsi due ore di viaggio per andare a sentire una serata d’autore sulla poesia e ritrovarsi in un bar dai richiami bukowskiani con un amico a bere uno schifosissimo Teroldego alla spina mentre si parla di clessidre, di alchimisti, di colori, di musica, di occhi in eccesso, di frutta verdurata come aguacate, di pomodori di patate, di cosa sia frutta di cosa verdura, di fiori, dicrisi, di bianco di nero e futuri rosa, come cosa non si sa. Conoscere persone ispirate da strumenti incustoditi in una sala e ritrovarsi su un palco accompagnata a cantare parole inventate e vocali sfumate, tamburellando sulle congas battiti e silenzi legnosi. Che fossi fuori posto è un problema che mi sono posta dopo, di una cosa sono certa: lo spazio che cercavo non era certo quello.

 

(Chiara Franchini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Un urlo spaccò il cielo.

Le nubi si aprirono

E l’urlo arrivò a terra.

Era così forte

Che neppure la terra

Riuscì a resistergli

E si spaccò.

L’urlo entrò

Nelle sue profondità.

Non c’era ostacolo

Che riuscisse a resistergli.

Poi arrivò al centro.

E si fermò.

Tutto era accaduto molto in fretta.

Aveva fatto molta strada

E la sua voce stava finendo.

Dio si era arrabbiato sul serio

Quella volta.

Voleva spaccare la terra a metà.

L’uomo non meritava un luogo così bello.

Poi si era fermato.

Aveva incontrato

Gli occhi di un bambino

Che in quella follia

Non c’entrava nulla.

Non ancora almeno.

Forse, c’era ancora speranza

Pensò Dio.

La fine del mondo poteva aspettare.

 

(Erica Liffredo)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Una valenza libera

L’indice di un tipo di solitudine

Siamo qui,

le nostre valenze libere in evidenza

Cerca, troverai la tua

quella che ti corrisponde

Un passo insieme

un passo di vita

 

(Sonia Maioli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

non si  impone

di vivere le nostre rinunce

quelle che domani

ci correranno

dietro come ombre

le nostre ombre

sfilacciate

quando il nostro cielo

sarà di platani

e ci  crederemo

riparati dalla pioggia

percossi

dai  rombi

della terra natia

dove fu il principio

dove fu il principio

dell’amore.

 

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Dal buco della serratura

Sbirciando

vedo la strada bella

che porta all’arco del niente

immacolato che ti nasconde

arriverai lo so

tra il sogno e i desideri

ti invento tra le ombre

disegno con il carboncino

del cuore

il profilo del tuo volto

disperso tra i ciottoli

dell’incompreso

persino la tua voce

disegno nella luce

che gonfia la paura

di una bellezza non appartenente

al vero

dal buco della serratura

tremando

sbircio la tua vita e la accarezzo

 

(Marisa Rossini)

 

 

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

INGANNI

 

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

(Siamo stati sempre zitti a mescolarci i pensieri. Ora parliamo, prima che vada in cucina a preparare la cena. m.r.)

 

(rinsecchiranno le rose, l’amore con cui le guardo mai! p.i.)

 

(Non ho mai cercato la mia metà. Semplicemente perché sono nata già tutta d’un pezzo. M.O.D.P.)

 

(“Cosa hai messo dentro la mia bottiglia? ‘un sorso di me’ “ – e.m.)

 

§§§§§§§§§§

inganni-5 “INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 23 Marzo 2014

 

 

Un abbrivio / a fondovalle. … Lame di luce / Tagliano nere nubi. … Attimi lunghissimi / Dell’attesa. … Sono donna …   rivoglio quel cortile … Nel parco di Villa Angerer … Sempre mi sono chiesta il perché … Una tristezza / fonda negli occhi … Sei il mio pensiero / Impossibile …

 

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Gentile amica.

Attendevo la. Tua. Lettera. Annunciatami.

Per. Divorare. La irrequieta dedizione.

Che. Mi dici. Hai posto. Nello scrivere.

Divorarla. Come. Divoro.

Il. Senso uggioso. Di. Questo giorno.

Costante. Come. La pioggia fitta.

Che. Impregna di. Solitudine.

Il. Mio. Carattere stanco.

Poi. Sfiduciando. Avvilendo.

Amica! Mia.

Confido il trasporto.

Che. Farai. Scrivendomi.

Del sole limpido. Contorno.

Del. Tuo. Mare. Della. Tua. Corsa solitaria.

Del. Tuo. Cuore.

 

(franchini,  da “amanti furiosi”)

 

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Attimi lunghissimi

Dell’attesa.

Immagine riflessa

Allo specchio velato.

Occhi sfuggenti

Un fremito di impazienza,

Il pensiero vola

Come rondine al sole,

Fuoco nelle vene,

Attimi lunghissimi…

… Silenzio…

 

(Matilde D’Alessandro)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

… rivoglio quel cortile dei miei otto anni, quando il cielo era ovatta intrisa di piccoli sogni e la terra era solo un piano su cui poter saltare con la fune e giocare con la palla.

 

(Raffaela Danzica)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Nel parco di Villa Angerer, a Sanremo è custodito un pino Wollemia Nobilis specie di cui al mondo esistono solo 100 esemplari. Le cronache riportano che uno di questi alberi è stato battuto all’asta per un milione di euro. Non sempre è vero dunque che la natura è matrigna. Anzi…

 

(Raffaella Ferrari)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Un abbrivio

a fondovalle.

Tracolla il marmo

su se stesso.

Semina

l’arsura

fino a scheggiarla.

Come quando di coraggio.

Si muore

 

(Roberta Guerreri)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Lame di luce

Tagliano nere nubi.

Coltelli

Affilati da mani esperte

Disegnano nel cielo

Fasci d’incanto

Affreschi antichi

Sulla cupola

Del cielo.

Magia

Di un tempo lontano

Che si perde

Nello spazio.

Gli occhi

Innamorati

Osservano rapiti

Mentre una musica

Muta

Per le orecchie

Riempie il cuore.

Il respiro

Accompagna

Il suo ritmo costante.

Distesa

Tra fili d’erba

Che accarezzano

Le mie mani

Accolgo sulla pelle

Il tepore

Di questi coraggiosi

Raggi di sole.

 

(Erica Liffredo)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Sempre mi sono chiesta il perché in questo paese le persone facciano il tifo per qualsiasi cosa. Prima che il calcio prendesse piede, in cosa tifavano gli italiani? Perché sono tanti i tratti comuni degli italiani anche quando ad essere italiani erano solo illustri letterati. Io tifo solo per una squadra di calcio. E credo di aver deciso di tifare perché ci tengo – e molto – ad essere italiana. Qualcuno direbbe: più inganno di così! Ma è il signor ‘qualcuno’ che si inganna.

 

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Una tristezza

fonda negli occhi

giada.

mio padre.

un sorriso malato.

la vita

spinta sul cuore.

senza sosta.

un burattinaio inquieto.

fantocci spasmodici.

drogati di ansie sedotte.

con le tue chiavi in mano

piango.

 

(Barbara Mauro)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

ti ho eretta eroina bastarda

al tepore di lingue di fuoco

ti ho guardato negli occhi

quando tu  mi ignoravi

per spingerti allo scoperto

a rivelare la tua vera natura

rivoluzionaria e ingannatrice

tra pianto riso e urla nascoste

masticando fiele come fragole

fermando lacrime artificiali

nascoste tra cosce vibranti di seta

tra cumuli di idiozie vere

ti ho preferito ad ogni peccato

tu sei la somma inconfessata

la santa delle stimmate

la strega  che urla sul rogo

tu sei la verità delle spine

reciti a soggetto tra  occhi socchiusi

perché per intero ti frantumi

nell’inganno e nella pigrizia

nelle biglie  colorate di vermi

che ti colpiscono nel dormiveglia

quando file di bugie bussano

indiscrete tra torpori e rinvii

sei una dea implacabile

sei la mia eroina dormiente

la terra di conquista

una vecchia butterata

che inganna alla  luce dorata

che rinnova  fede e coraggio

sei la scelta che consuma

fino all’incenso

sei signora di tempeste

che veglia sulle scaltrezze

come  un gatto

affamato di lusinghe

che si muovono tenaci

come un corpo vivo

liberato da legacci  untuosi

mi puoi possedere

come possiedo la geografia

della mia pelle.

 

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Sono donna

e a danno dei violenti

sui prati di marzo

mi unisco alla fragilità

degli infiniti fiori.

Siamo donne

siamo prati fioriti d’inverno

anche quando

per danno dei violenti

il male ci addolora.

<<Sono donna:

questa notte piango,

ma domani sarò “stronza”>>.

 

(Caterina Reale)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Sei il mio pensiero

Impossibile

sei il mio pensiero costante

più ti mando via

e più ti trovo

in ogni angolo di strada

che mi preghi di riprenderti

che mi dici:” Saro’ bravo! “

e sei cosi dolce e seduttivo

imbroglione di un pensiero

che non so resisterti

e ti seguo dove vuoi

e ti permetto ancora di farmi male

perché sei l’unico pensiero di vita

ora ,per esempio dove sei?

Vieni che ho bisogno della mia

dose di droga

 

(Marisa Rossini)

 

 

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

INGANNI

 

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

(Siamo stati sempre zitti a mescolarci i pensieri. Ora parliamo, prima che vada in cucina a preparare la cena. m.r.)

 

(rinsecchiranno le rose, l’amore con cui le guardo mai! p.i.)

 

(Non ho mai cercato la mia metà. Semplicemente perché sono nata già tutta d’un pezzo. M.O.D.P.)

 

(“Cosa hai messo dentro la mia bottiglia? ‘un sorso di me’ “ – e.m.)

 

§§§§§§§§§§

 

inganni-5 “INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod

 

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 9 Marzo 2014

 

 

1948. San Carlo di Napoli. … Accade anche questo. … Tremo / Avverto il rimprovero … Alla spira / di un legaccio severo.  … Un uomo cammina … A chi si ama dovrebbe essere concesso … Eppure / quel nostro / non era amare … Non combatto più  … Nell’opera del fiato … pagine. / pagine perse. … Rose, ti amo! …

 

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Vorrei insediarmi.

Tra. I rimpianti.

Delle. Tue. Labbra.

Corrompendo la chioma.

Che. Scorre. Fidata.

Dalla fronte. Agli. Occhi.

Placando.

La. Voluttà delle. Filigrane.

Di luna. Cesellate.

Nei. Tuoi. Sguardi.

Vorrei insediarmi.

Tra. I sipari.

Delle. Tue. Labbra.

Seducendo il bacio.

Che. Si offre. Timoroso.

Dalla mente. Al. Cuore.

Insistendo.

Le. Voci. Avvinghiate.

Di. Vitigni notturni.

Vendemmiati sul. Tuo. Corpo.

 

 

(franchini,  da “tra l’inganno e il viaggio”)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Eppure

quel nostro

non era amare

ma solo malinconiare.

Come fragole.

D’inverno.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Accade anche questo. Una donna in Brasile ha investito un cane. Pensando fosse morto, ha continuato a guidare per ben novanta chilometri. Arrivata a destinazione si è invece accorta che la povera bestiola era ancora viva ed era rimasta incastrata sotto al paraurti dell’auto per tutto il viaggio. Il cane per fortuna, non è in pericolo di vita, si è fratturato una zampa e pare che la “guidatrice distratta” si sia offerta di pagare tutte le cure veterinarie di cui necessita.

 

(Raffaella Ferrari)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Alla spira

di un legaccio severo.

I tuoi capelli

senza frastorno.

Non so

che guardarti.

Senza ragioni.

Assicurarmi

a un bilanciere.

Si smaniasse

il tuo viso.

O solo

la curva

della bocca.

 

Potresti

farmi a pezzi.

E

Non saperlo

 

(Roberta Guerreri)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

A chi si ama dovrebbe essere concesso di andarsene camminando all’indietro, perchè non siano le spalle quel che rimane negli occhi di chi si è amato… Ho visto molte spalle….e non sono buoni ricordi….

 

(Mariella Guerrini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Un uomo cammina lungo il ciglio di una strada. L’asfalto scricchiola sotto i suoi passi pesanti. Il suo volto tradisce i segni del tempo passato. È da tanto tempo che cammina. Poi si siede alla polverosa fermata di un autobus, unico segno di vita di quel luogo dimenticato da dio. Intorno tutto è deserto. L’uomo si siede ed aspetta. Continua ad aspettare, anche quando l’autista dell’autobus riparte imprecando. Lo sguardo è fisso all’orizzonte. Ha fatto molta strada per arrivare lì. C’è ancora tempo. Non sa con certezza quando arriverà, ma è sicuro che passerà di lì. E lui sarà lì, puntuale.

 

(Erica Liffredo)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

1948. San Carlo di Napoli. Nabucco. Al momento del Va’ pensiero, mentre il coro canta ‘o mia patria’, si alzano cori appassionati e pieni d’amore e di speranza: ‘Viva l’Italia, viva l’Italia’. Cosa è successo? perché sembra ormai tutto finito?

 

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Tremo

Avverto il rimprovero

Non certo per me

Risuonano le parole

Antichi sensi di colpa

di inadeguatezza

Facile trovarli in fondo

nelle pieghe del sacco

pesante

che ci portiamo dietro

Anche irriconoscenza

subita o agita

Perdono, parola grande

spesso sconosciuta

Ma, spesso,

a guardare

non si fa peccato

 

(Sonia Maioli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

pagine.

pagine perse.

strappate.

foglie. inutili.pagine

stinte.

sbiancate e gonfie.

perse.

pesanti macigni.sottili.

fantasmi.inutili.

inutile cenere.

 

(Barbara Mauro)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

AUGUSTE

 

Rose, ti amo!

Ti amo come amo la materia grezza, come amo il fango  e l’argilla,  prima che una mano guidi la mia mano.

Ma, lei è il vento che soffia sul prato,  rabbrividendo il verde dell’erba.

 

(Carmela Panariello Franchini – da “Rose e Auguste”)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Nell’opera del fiato

neanche la sera

d’aria sottesa

scende.

Sui solai scardinati di stelle

Contesa

dai rossi di gola

la luna

brilla

[a sfoggio di sette punti in livrea]

le sorti dei cuori

deportati nei rifugi alburni.

 

(Caterina Reale)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Non combatto più

mi sono arresa

non c’è niente da fare

non puoi costringere

un pensiero

a diventare vero

nemmeno se lo ami

e lo consideri l’unico

il senso del senso della vita

no il mio pensiero ha vinto

vuol rimanere lui

assurdo ed improbabile

 

(Marisa Rossini)

 

 

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

INGANNI

 

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

(Siamo stati sempre zitti a mescolarci i pensieri. Ora parliamo, prima che vada in cucina a preparare la cena. m.r.)

 

(rinsecchiranno le rose, l’amore con cui le guardo mai! p.i.)

 

(Non ho mai cercato la mia metà. Semplicemente perché sono nata già tutta d’un pezzo. M.O.D.P.)

 

(“Cosa hai messo dentro la mia bottiglia? ‘un sorso di me’ “ – e.m.)

 

§§§§§§§§§§

 

 

§§§§§§§§§§

 

inganni-5“INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 23 Febbraio 2014

Percorsi tratti nebulosi … Dopo il buio, la luce … sono alla ricerca di buone ragioni … Piccole cose …  Una domanda rimbomba nella testa … Si parla sempre di coppia … Il processo pubblico senza il capo d’imputazione … Ci sono giornate / che si arrestano … Crepitano / dalla grondaia …

 

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Vorrei insediarmi.

Tra. I rimpianti.

Delle. Tue. Labbra.

Corrompendo la chioma.

Che. Scorre. Fidata.

Dalla fronte. Agli. Occhi.

Placando.

La. Voluttà delle. Filigrane.

Di luna. Cesellate.

Nei. Tuoi. Sguardi.

Vorrei insediarmi.

Tra. I sipari.

Delle. Tue. Labbra.

Seducendo il bacio.

Che. Si offre. Timoroso.

Dalla mente. Al. Cuore.

Insistendo.

Le. Voci. Avvinghiate.

Di. Vitigni notturni.

Vendemmiati sul. Tuo. Corpo.

 

 

(franchini,  da “tra l’inganno e il viaggio”)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Ci sono giornate

che si arrestano

sul nascere.

Come se sapessero

che non ci sarà

tramonto.

Concave di speranza

rimandano a una nuova alba.

Come quando siedi

alla destra del Padre

pur sapendo

di essere orfano.

O cedi un posto.

Nel cuore.

Per un eccesso

di galanteria.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

A Bowling Green nel Kentucky c’è un museo molto singolare. Si chiama National Corvette Museum, è stato fondato una ventina di anni fa e raccoglie auto d’epoca preziosissime, alcune di valore inestimabile. L’altra notte, per cause ancora in fase d’accertamento, si è aperta una voragine di nove metri nel pavimento della sala principale e ben otto preziose auto sono state inghiottite andando pressoché distrutte. Per fortuna non ci sono stati né vittime né feriti in quanto il museo è momentaneamente chiuso.

 

(Raffaella Ferrari)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Crepitano

dalla grondaia

sfiniti cordami

di pioggia.

Un barlume appena

Chiazza

la strada

e

gioca coi miei passi.

Ti scomponi

anche tu.

Al chiaroscuro zuppo

del prossimo

muro.

Ma io

vi poggio le spalle.

E

Interamente

dimentico.

Di mettermi una mano

sul cuore.

 

(Roberta Guerreri)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Si parla sempre di coppia, cosa serva alla coppia per vivere il più lungo possibile insieme, cosa serva a far si che la coppia non si sfaldi come un biscotto, bla bla bla….io personalmente, reputo infantile l’idea di una coppia aperta a “tutte le correnti d’aria….” ma non nutro neppure molta stima per le coppie che “sanno di chiuso”; e provo solo disprezzo per la coppia all’antica..basata sulla sottomissione della donna all’uomo..o sulla castrazione dell’uomo a opera della donna..Se dovessi enunciare le mie convinzioni in materia..direi: il rispetto..la complicità..la tenerezza e il diritto all’errore….

 

(Mariella Guerrini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Dopo il buio, la luce…

a volte abbaglia, a volte langue,

ma quell’oscurità remota, lontana, astratta

è stata cacciata via.

Finalmente.

Com’è bello sentirsi respirare,

com’è fantastico sentire la vita…

com’è inebriante sentirsi vivere,

sentire la carne,

i sensi vibrare,

senza paura di precipitare nel vuoto,

prendere per mano il nostro mondo

e dolcemente accompagnarlo dove il cuore

lo vuole portare…

 

(Erica Liffredo)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Il processo pubblico senza il capo d’imputazione è attività consueta nella vita, in famiglia, nel lavoro. E, come si dice a Roma, a chi tocca n’se ngrugna. Non può esistere convivenza civile, però. libertà e democrazia se tale barbarie viene considerata normale. Questo mi appare l’inganno estremo…

 

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Una domanda rimbomba nella testa

Perché

C’è sempre  un perché

Il giorno c’è perché c’è il sole

Il silenzio esiste perché ci sia il suono

Il silenzio assordante esiste

perché fa soffrire

 

(Sonia Maioli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Percorsi tratti nebulosi.

polveri di stelle cangianti

e silenzi  sonori.

paura.

di non tornare.

solo un bagliore.

solo goccia nel mare.

per non avere freddo

fino ad essere freddo.

 

(Barbara Mauro)  

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

sono alla ricerca di buone ragioni

ragioni solide da contrapporre

al vuoto che uccide che ti percuote

come una malattia che non sai di avere.

Se mi dicessero che stanno salvando

l’umanità da un attacco alieno o da una

ferale e minacciata  guerra batteriologica

capace di sterminare  uomini  e cose

se mi dicessero che sono già fra noi

i nemici dell’umanità ben nascosti

tra  poteri  nazionali e internazionali

capaci di orientare e finanche ricattare

se mi dicessero che serve tempo tanto tempo

per scovarli e tentare di neutralizzarli

fingendo nel frattempo  di secondarli

se mi dicessero che stanno negoziando

giocando una vigilata  partita

dove la posta di  umani  da sacrificare

un centinaio qui  un centinaio lì

serve  per salvarne milioni di altri

se mi dicessero che di fronte

a pericoli e minacce di ogni genere

con capacità  di inoculare semi

di violenze omicidi e perfidie

si sta lavorando di intelligenze

fingendo una piatta svasata  normalità

allora solo allora, potrei rassegnarmi

al  quel vuoto   che uccide che ti percuote

come una malattia che non sai di avere.

 

 (Carmela Panariello Franchini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Piccole cose

buone di bello

è la vita che voglio

fiori di campo e

roselline di siepe

a profumare il

giorno

di tutti i giorni

tra le tue mani

un quaderno segreto

per scrivere

i baci già dati e

un libro grosso

di antiche pagine

per studiare e

inventare

quelli da dare a te

 

(Marisa Rossini)

 

 

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

INGANNI

 

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

(Siamo stati sempre zitti a mescolarci i pensieri. Ora parliamo, prima che vada in cucina a preparare la cena. m.r.)

 

(rinsecchiranno le rose, l’amore con cui le guardo mai! p.i.)

 

(Non ho mai cercato la mia metà. Semplicemente perché sono nata già tutta d’un pezzo. M.O.D.P.)

 

(“Cosa hai messo dentro la mia bottiglia? ‘un sorso di me’ “ – e.m.)

 

§§§§§§§§§§

 

 

§§§§§§§§§§

 

inganni-5“INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 9 Febbraio 2014

 

 

Complici eravamo … Non ho più soldi / mi limiterò a girare a piedi …  Volete credere nei colpi di fortuna? … Ancor non è tempo, … Quando sono stanca mi devo fermare … Sull’orlo di uno scoglio urlo. …

 

 

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Ti? Ho perso.

Quando.  Incarterai  queste parole.

Che. Dirai. Non sapere.

Leggere. O. Pronunciare.

Mentre. Leggi. E. Pronunci.

Lacrime. Sconosciute. E. Distanti.

Perché. Ogni ora abbia un affaccio.

Sicuro. Del languore. Non. Dell’amore.

Tracciato. Come. Parentesi.

Con. Una  matita dalla punta sottile.

Tenue segno. Di. Una scrittura delusa.

 

(franchini,  da “poema”)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Complici eravamo

nell’accartocciar

parole con fili d’organza

sul finir del giorno.

A prometterci amore

in endecasillabi.

A far dei fatti

pura retorica.

Mentre scorrevano

quelle nostre vite.

screpolate.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Volete credere nei colpi di fortuna? Ecco una notizia che vi ridarà fiducia nel destino. Un pensionato ottantenne piemontese ha sbancato il casinò di Sanremo incassando un jackpot di ben 192.984,19 euro, avendone puntati solo sei! Il pensionato aveva giocato più volte alle slot ispirate alla saga di Star wars… Si vede proprio che le stelle gli sono state propizie!

 

(Raffaella Ferrari)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Ancor non è tempo,

eppur io m’inganno

col sogno di un sonno.

 

Ancor io son desta

ma china è la testa,

fà l’ora funesta.

 

Mima la rima

la vuota bellezza

con baci deprezza,

rotta,

la leggerezza.

 

(Chiara Franchini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Un freddo metodico ,

a gomito

di mare.

Cantileno

passi.

E

nel tacerti,

si disfa

in piedi

il cuore.

Come se ancora

Fosse

Lontananza

questo centellinare

uno straccio

di paese

dei tuoi grigi occhi,

amari.

 

(Roberta Guerreri)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Quando sono stanca mi devo fermare … Anziché guardare l’orologio, una buona abitudine è ascoltarsi, non spremersi troppo, per stare meglio si deve staccare, dobbiamo imparare a fare di meno risparmiando tempo per sé, si riscoprirà la bellezza delle cose e dei luoghi, liberando la mente dalla pesantezza che molte volte ci affligge … Sono piccole strategie da attuare nella vita di tutti i giorni per puntare ad un grande obiettivo che è quello di avere più tempo da regalare a se stessi …e non è poco !!

 

(Mariella Guerrini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Sull’orlo di uno scoglio urlo. Le rocce sono umide e fredde a contatto con i miei piedi nudi, l’aria ferisce la mia pelle, il lungo abito bianco aderisce ai miei contorni … sono vapore, sono acqua che torna alle sue origini, per riunirsi alla madre di tutte le vite … Vorrei annullarmi nelle profondità di questa spoglia terra, dove morte e vita combattono senza smettere mai … portare le funzioni vitali al minimo livello per non pensare, almeno per un po’.

 

(Erica Liffredo)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Sempre ritorno a un sorriso lontano, quando ancora leggevo di notte e di giorno camminavo per ore ed immaginavo città e soluzioni. Sogni senza soluzioni di continuità. Una vita vera.

 

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Rannicchiata nella tua energia

assaporo serenità

Non ricordo il tempo

il luogo

il perché

Resto immobile

per non disturbarti

perché tu non ti accorga

che ancora e ancora

sei la mia sicurezza

 

(Sonia Maioli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

favole di creta.

magnifiche.

come volte di templi.

persi.

nascosti, rifugiati.

sotto foglie di acanto.

mi raccontavo lo stupore di tesori.

all ‘improvviso,all ‘istante.

un usignolo cantava.

 

(Barbara Mauro)  

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

le  piantine nelle serre mille colori

le trasparenze sono teloni di plastica

i fiori sanno di essere solo prigionieri

il giardiniere occhieggia le aiuole

a suo modo le ama sono creature

non di dio

per sua fortuna.

 

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Non ho più soldi

mi limiterò a girare a piedi

attorno casa

le svendite dei sogni son finite

e l’agenzia di viaggi ha alzato il prezzo

ci vuole troppo cuore

l’ho già speso

fotografo le vie che camminavo

cantando la certezza a tasche piene

ora le vedo nuove con troppi spigoli

ma vedo i muri aperti

e gli archi verso il blu

la piena del dolore s’è persa

nei rivoli di sole attorno casa

le finestre e i portoni sono nuovi

o solo verniciati del colore

di questa pazza idea

sempre la stessa amore

del viaggio io e te abbracciati a noi

verso la speranza

ma è troppo caro e non posso far altro

che girare

attorno casa a piedi e a tasche vuote

con solo i quattro spiccioli di cuore

che è avanzato e sai non importa

sei tu la casa

girarti attorno a piedi è vita vera.

 

(Marisa Rossini)

 

 

 

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

INGANNI

 

inganni-5(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

(Siamo stati sempre zitti a mescolarci i pensieri. Ora parliamo, prima che vada in cucina a preparare la cena. m.r.)

 

(rinsecchiranno le rose, l’amore con cui le guardo mai! p.i.)

 

(Non ho mai cercato la mia metà. Semplicemente perché sono nata già tutta d’un pezzo. M.O.D.P.)

 

(“Cosa hai messo dentro la mia bottiglia? ‘un sorso di me’ “ – e.m.)

 

§§§§§§§§§§

 

 

§§§§§§§§§§

 

“INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

 

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 26 Gennaio 2014

Questi anni, / alla foce. / Sciamannati, / come / dal più aspro padrone. … Ti guardo da lontano /

riflesso in un vetro. …

 

 

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Ti? Ho perso.

Quando.  Incarterai  queste parole.

Che. Dirai. Non sapere.

Leggere. O. Pronunciare.

Mentre. Leggi. E. Pronunci.

Lacrime. Sconosciute. E. Distanti.

Perché. Ogni ora abbia un affaccio.

Sicuro. Del languore. Non. Dell’amore.

Tracciato. Come. Parentesi.

Con. Una  matita dalla punta sottile.

Tenue segno. Di. Una scrittura delusa.

 

(franchini,  da “poema”)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Ti guardo da lontano

riflesso in un vetro.

Ti vedo e non mi vedi.

Ti guardo e non mi guardi.

Mi hai mai guardato?

Vorrei chiamarti

ma disobbedisce

impietrita la voce al cuore.

Lascio fare alla vita.

Come sempre.

Conto fino a dieci.

E poi me ne vado.

E sembra cento.

Mi hai mai amato?

Nove, non ti trasformo

in alloro.

Ti avrei fatto fiorire.

Mi hai mai sentito?

Ora è ruvido

il sentire

al cospetto di una

mancata carezza.

E se un giorno ti volterai

arginami il cuore

se non vuoi che pianga.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Quando si dice memoria da elefanti… Shirley e Jenny sono due elefantesse indiane di una trentina d’anni. Ventidue anni fa erano state separate per essere mandate in due circhi diversi. Ora si sono ritrovate, si sono riconosciute e si sono fatte un sacco di feste. Da adesso vivranno serene all’Elephant Sanctaury Tenessee e non si lasceranno mai più…

 

(Raffaella Ferrari)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

ANTROPOETICOMICO DELL’ASSURDO

Il sederone siderale si fermò

errante, minuto, nell’infinito

spazio del tempo.

L’inverno era arrivato.

 

(Chiara Franchini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Questi anni,

alla foce.

Sciamannati,

come

dal più aspro padrone.

Li rendo,

a mano stanca.

Credendo

alla tristezza,

di non averli amati.

 

(Roberta Guerreri)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Mi sono resa conto che sono donna. Donna anche quando nessuno me lo ricorda……Lo sono quando devo ricordarmi da sola che, forse non sarei tale, se quel giorno, in mezzo ad una strada, non mi fossi fermata a dirmi “grazie” per tutte le volte in cui asciugandomi le lacrime ho sorriso e dentro quel sorriso mi sono ridata la vita…..da sola, senza l’aiuto di nessuno.

 

(Mariella Guerrini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Respiro

L’aria è dentro me

Vorrei volare

…

le palpebre tolgono delicate

la luce agli occhi

le braccia si aprono

…

in un abbraccio

e volo nel posto

più bello del mondo

…

il sorriso della mia bambina

 

(Erica Liffredo)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Passo indifferentemente da una vita ad un’altra. Non sono anziana eppure sono state tante sono state strane sono state intense. A volte indolenti. Non so se appassionate. Nessuna se ne va. Restiamo tutte insieme. E andiamo avanti.

 

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Tu parlavi di amore

quello passato.

La casa di campagna, rifugio per noi.

I viaggi, la Francia

Io pensavo all’amore nuovo

un tornado

che tutto stava travolgendo

La casa in campagna

un incubo ormai

con riti e miti superati e sfatati

La noia dei viaggi spesso gli stessi

Venne il sonno

Tu parlavi e la mia testa

giaceva sul tavolo

accanto a piatti sporchi

tovaglioli e noia mortale.

 

(Sonia Maioli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

serro sguardi

in alberi cavi.

raccogli il melograno rosso,

rotola dalle mani.

segui il canto

di fili di baco e fronde ridenti.

passi soffici

su muschi odorosi.

l’aria l’acqua e la terra

benedicono le tue orme

 

(Barbara Mauro)  

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Serve tempo agli assassini. Il tempo che corrode. Che scava gallerie. Che indebolisce la speranza. Che porta l’oblio nelle coscienze sporche.

Quelle della parola riprogrammata all’infinito. Ritirata, abusata, concessa, rinnegata e poi, ancora, rinnegata. Poi, ancora, riformulata adescante, perversa. Pronta per un’altra strategia.

La mia parola è già sfigurata. Fuori dai canoni. Come quella dei predicatori a ruota libera. Che parlano del peccato, senza assoluzione. Della vergogna, senza rossori. Della pietà, senza sguardi. Dell’inferno,  immaginato solo dai veri peccatori.

 

(Carmela Panariello Franchini, da “attese”)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

La mia mente chiede pietà. Non ne può più di uscire mascherata da cuore per non farmi sentire sola.

 

(Marisa Rossini)

 

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

INGANNI

 

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

(Siamo stati sempre zitti a mescolarci i pensieri. Ora parliamo, prima che vada in cucina a preparare la cena. m.r.)

 

(rinsecchiranno le rose, l’amore con cui le guardo mai! p.i.)

 

(Non ho mai cercato la mia metà. Semplicemente perché sono nata già tutta d’un pezzo. M.O.D.P.)

 

(“Cosa hai messo dentro la mia bottiglia? ‘un sorso di me’ “ – e.m.)

 

§§§§§§§§§§

 

 

§§§§§§§§§§

 

inganni-5“INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

 

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 12 Gennaio 2014

 

La notte si è mangiata tutti i “buon giorno” che avevo … Cade lento un sospiro. Non è sollievo. … Realtà e sogno si intrecciano, si muovono, girano e girano …

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Ti ho perso?

In quel giorno. Lascivo. Dove.

Annusai la tua anima. E. Non. La tua pelle.

Annusai la tua voce. E. Non. Le tue labbra.

Restituendoci  distinti. Senza.

Un odore comune. Se non. La disperazione.

Incompiuta. Di. Non. Esserci amati.

Stritolando. Il. Nostro amore.

In. Un. Imperfetto. Eroismo.

 

(franchini,  da “tra l’amore e il morire”)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Cade lento un sospiro. Non è sollievo. E’ solo un ricamo di radicata amarezza. Stendo un’amaca tra il non detto e il malinteso. Perché non si confondano culle con gabbie.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Eccovi due fra le notizie più strane apparse sui quotidiani nel passato 2013. Lo sapevate, ad esempio, che le scimmie evitano le persone egoiste e cattive? Lo prova uno studio, effettuato sul cebo cappuccino e pubblicato su Nature Communication. E che dire di questo esercito… ‘particolare’? In Russia esiste un’unità militare composta di soli gemelli! Si tratta di un’unità antisommossa di stanza nella città di Rostov-na-Donu, nel sud del Paese. I gemelli che lavorano in tandem si capiscono al volo, e possono fare giochetti d’identità, quindi in certi frangenti diventano… utilissimi!

 

(Raffaella Ferrari)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

ANTROPOETICOMICO DELL’ASSURDO

Il sederone siderale si fermò

errante, minuto, nell’infinito

spazio del tempo.

L’inverno era arrivato.

 

(Chiara Franchini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

E questo tramonto

Bellissimo

spudorato.

Spatola

il buio,

fino alle soglie

del viola.

Spavaldo,

ma

di vergogna.

Così

Matura

il mio corpo.

Il cuore intatto.

 

(Roberta Guerreri)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Cara Befana, io non voglio niente perché se mi guardo intorno mi sembra di avere così tante cose, la maggior parte delle quali inutili e inutilizzate, che continuare ad accumulare mi fa anche vergognare un pò….

 

(Mariella Guerrini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Realtà e sogno si intrecciano, si muovono, girano e girano su se stessi. Tra corpi nudi. A creare infinite spire, cerchi, giochi di linee e colori. Sullo sfondo scuro una luce, piccola, bianca. Più la guardo, più diventa grande. Il mio cuore inizia a battere forte, sempre più veloce, fin nelle viscere, nelle pupille, in ogni più piccola vena e arteria che divertita attraversa il mio corpo. Come attratta da un magnete fortissimo mi dissolvo in un miliardo di particelle infinitesimali ed entro lì, in quell’unico punto di luce. Tutto è bianco. Tutto è luce. Tutto è amore. Sono dentro di te.

 

(Erica Liffredo)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

È forse primavera? No. Ma se guardo alla finestra il sole mi prende nostalgia di profumi e colori. La primavera mi stanca. Attenderla mi accende di luci varie. Per questo amo l’inverno.

 

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

“…e che si parte per vedersi ritornare…” Così scrive Roberto Vecchioni.

Vero

Ogni volta che torno a casa, breve o lunga che sia stata l’assenza, vado a cercare i miei punti di repere.

La mia casa, gli affetti, gli amici, il caffè al Bar Mario, giratina in centro, Duomo, Piazza Signoria, il Cortile degli Uffizi, il Lungarno. Alzo gli occhi e vedo San Miniato al Monte.

Ora sono davvero a casa.

 

(Sonia Maioli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

una nebbia lieve.

un fantasma chiaro.

un suono lontano

di onde stanche.

una corolla reclinata.

un cristallo opaco.

stride l’uccello notturno.

il vuoto il buio.

agile danzo…

 

(Barbara Mauro)  

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

il tempo è passato

ritrovo

quella linea verticale

alla fronte

interrogativo curioso

della vita

un angolo invisibile

inviolato

una lente

una girandola

uno sbirciare dalla tolda

indovinando il rumore sordo

di onde  crespe

di rose di venti

ci sono  archi

senza trionfi

e colori mescolati

abbelliti di forfora

posso  caricarmi

di doni

senza volare

restituire  sogni

liberandoli dal sacco

colmo dei miei.

 

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

La notte si è mangiata tutti i “buon giorno” che avevo nel cestino, non mi resta che un “facciamoci coraggio e andiamo”

 

(Marisa Rossini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

 

 

INGANNI

 

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

(Siamo stati sempre zitti a mescolarci i pensieri. Ora parliamo, prima che vada in cucina a preparare la cena. m.r.)

 

(rinsecchiranno le rose, l’amore con cui le guardo mai! p.i.)

 

(Non ho mai cercato la mia metà. Semplicemente perché sono nata già tutta d’un pezzo. M.O.D.P.)

 

(“Cosa hai messo dentro la mia bottiglia? ‘un sorso di me’ “ – e.m.)

 

§§§§§§§§§§

 

 

§§§§§§§§§§

 

inganni-5“INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

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Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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Commenti

  1. franchini

    12 Gennaio 2014 alle 22:00

    imperfetto è il non compiuto che non esclude il poter compiersi … che resta, vero, un sospeso … ma che, come tale anticipa, ogni sortilegio e scansa il niente … lo scritto è un brano di un poema che si può leggere al link poetica e, poi, al successivo “tra l’amore e e il morire “ del mio sito … mi permetto suggerire la lettura, opportuna nel caso, de “dalla signora di thémines – una lettera che attendo”

    Rispondi
  2. ornella

    12 Gennaio 2014 alle 21:42

    Molto bella la poesia “Ti ho persa?” – quel genere di eroismo, lo definirei demente, più che imperfetto. Mi piace anche la notte che fagocita tutti i buongiorno…
    chapeau !

    Rispondi

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 29 Dicembre 2013

 

Il viso / Declina / alla tua spalla / come / un lungo adagio, / un’obliqua … Distillati di bene / infusioni di buone intenzioni … Versatili versi / animano l‘apatia / fattasi / fatica, … Supremo inganno si ripete …

 

 

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Feci. Ciò che avevo determinato. Di fare

Solo la stranezza. Del. Tuo. Cuore. Come pensai.

Ti fece tornare. A me. Ho goduto il piacere-

Intenso. Subdolo. Che può dare la vendetta.

E. Tu. Mi amasti. Più. Di quanto avessi mai  fatto.

Mentre. Io. Mostravo che. Non ti amavo più.

 

(franchini,  da “Dalla Signora di Thémines”)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Distillati di bene

infusioni di buone intenzioni

estratti di malinconia

tra gli alambicchi

di questo candore.

E’ forse Natale?

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Lo sapete chi inventò il nylon? Fu tale Wallace Hune Carothers nel 1935. Ma la notizia più interessante sta nella leggenda sull’origine del nome. Esso sarebbe infatti l’acronimo della frase Now You Lose Old Nippon (adesso perdete vecchi giapponesi) con palese riferimento ai paracaduti utilizzati durante la guerra dai nipponici che erano di seta, mentre, quelli anglo-americani sarebbero stati in nylon, appunto, quindi molto più funzionali e pratici…

 

(Raffaella Ferrari)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

STRUENS

Versatili versi

animano l‘apatia

fattasi

fatica,

asciugano pensieri, inchiodandoli al

nocciolo di succosi

cimeli,

ubiqui, nella

longitudine di un

orizzonte.

 

(Chiara Franchini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Il viso

Declina

alla tua spalla

come

un lungo adagio,

un’obliqua

consuetudine.

Da qui,

il mondo

è

una lenta occasione.

A memoria,

questo pendio,

la sua vaga

bellezza.

Quando

Spazientiremo

nel sapere

di cosa

manca

uno sguardo fiero.

 

(Roberta Guerreri)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

AMARE le persone carica di emozioni ed energia, rende la vita piena di colori. Odiare e vivere sentimenti negativi nei confronti delle persone rende la vita oscura, fatta di costanti paure ed insicurezze, crea nevrosi e ricadute sulla salute e rende il tempo una sofferenza ansiosa. Io preferisco Amare…..e nulla più.

 

(Mariella Guerrini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Supremo inganno si ripete; come un disco preso da incanto, rimbalzo sullo stesso accordo, poi un sobbalzo e due solchi più giù rimbalzo su un disaccordo. Poi ritorno, poi indietreggio. La nostra storia è un vinile a 33 giri e mezzo.

 

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Lo sguardo curioso

alla vostra intimità

Non vedo voi, le cose vostre

Il riposo di una nonna

quella poltrona,

poi scelta dall’amata canina

Densi gli odori di me, di te

del cibo, vero, vita

di quello dell’etereo

E mi fermo, assaporo

ascolto.

Parole di bimbo, inventate

Parole d’amante, sibilate

Questo è ricordo

Vostra è ora la casa

 

(Sonia Maioli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

adorno pensieri.

ricamo ricordi di velluto.

intesso tele

di fili,

preziosi di stelle di mare.

vita non vita.

venti furiosi ululano

la loro vendetta.

la strage è compiuta.

 

(Barbara Mauro)  

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Dolce è

il seme

ospite.

Pizzicore

d’alba

nel molle

ventre

della mente.

 

(Monica Murano)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Vado via per la solita strada. Non ci sono più le ginestre oscillanti. Facevano concorrenza sleale al sole e ai ronzii delle mosche accaldate.

Devo percorrere un sottopasso. La stazione è solitaria, impervia e sporca. Il fetore di urina stagnante si immerge in un buio inquietante scandito da un rumore sordo, un ribollio, come un sudore di acqua.

Ne esco. Sono dall’altra parte, sola.

Sento rumori di campagna. Un trattore lontano mentre uccelli si spostano stancamente da un ramo all’altro di alberi contigui. Sembra che facciano brevi visite di cortesia. Mi chiedo se portino omaggi. Forse, dei piccoli insetti trattenuti nel becco.

Nella carrozza cerco un foglio su cui scrivere, Sì, ho desiderio di annotare.

Di fronte a me lui è seduto. Apre un borsone azzurro e ne trae due piccoli blok notes, blu e fucsia. Con fare ispirato incomincia a scrivere.

Scrive su ognuno, soltanto un rigo e mezzo. La grafia è ridondante, come parole leggermente gonfiate. Ripone i blok e tira fuori dal borsone un quaderno, rosso e consumato di appunti, su ogni pagina..

Trovo un foglio, il mio foglio. “ Sono venuta da te .. ma tu non c’eri … ti ho fatto un’intervista.” Occhieggio sul foglio la vista annebbiata. Sono due le gocce di anice.

Lui inserisce una parola ad ogni mezzo rigo che trova scoperto. Accompagna questa operazione con una smorfia, uno spasmo di parto. Parole macinate e arrotondate, ripensate per poi esplodere nero su bianco. Rubo le parole che mi parlano di te. Leggo, in maiuscolo,: “Film 17, 13”. A seguire, altre sigle e numeri- Deduco che non sei uno scrittore. Forse, un doppiatore che sta preparando pause ed emozioni o sospiri. Forse, hai una voce melodiosa sul corpo allampanato, un collo esile.

Riapri il borsone astraendo un fiordo di carta che usi e riponi.

Ripenso agli esperimenti di Strindberg. Dovresti conoscere August. Percorreva strade ed era incuriosito da luoghi e persone fantasma. Dava al suo percorso un tempo e una storia, una resurrezione di sguardi. Un andare e un tornare. Mai, un rifiuto arroccato, un non giudizio stagnante. “Solo” descrive un tratto spirituale così intenso da dare alla solitudine una spiegazione colloquiale, una domanda e una risposta necessaria e coinvolgente

Si allontana. Il suo sguardo non ha sfiorato esseri viventi o inanimati. Una signora cade sulle scale mobili mentre la sua sagoma si dilegua

Una testa mostruosamente piccola appoggiata su un collo sottile. Probabile che in un altro luogo in un rigo e mezzo scriverà compostamente.

Oggi ho sentito un urlo di donna. Non posso sapere perché urlasse. In effetti era alle mie spalle.

 

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Piango

il petalo di rosa

volato via

era solo un petalo

ma si è portato via

la bambina che

stava seduta

abbracciata

all’ unica

idea di paradiso

che avevo

 

(Marisa Rossini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

 

 

INGANNI

 

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

(Siamo stati sempre zitti a mescolarci i pensieri. Ora parliamo, prima che vada in cucina a preparare la cena. m.r.)

 

(rinsecchiranno le rose, l’amore con cui le guardo mai! p.i.)

 

(Non ho mai cercato la mia metà. Semplicemente perché sono nata già tutta d’un pezzo. M.O.D.P.)

 

(“Cosa hai messo dentro la mia bottiglia? ‘un sorso di me’ “ – e.m.)

 

§§§§§§§§§§

 

 

§§§§§§§§§§

 

inganni 5“INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

 

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Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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  1. CAR INSURANC

    26 Dicembre 2014 alle 19:32

    You’re the greatest! JMHO

    Rispondi

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 16 Dicembre 2013

 

Scivolai via / a onor del dubbio. / Chissà se / in quel tuo corpo / immobile / autunnava la saggezza.

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Feci. Ciò che avevo determinato. Di fare

Solo la stranezza. Del. Tuo. Cuore. Come pensai.

Ti fece tornare. A me. Ho goduto il piacere-

Intenso. Subdolo. Che può dare la vendetta.

E. Tu. Mi amasti. Più. Di quanto avessi mai  fatto.

Mentre. Io. Mostravo che. Non ti amavo più.

 

(franchini,  da “Dalla Signora di Thémines”)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Scivolai via

a onor del dubbio.

Chissà se

in quel tuo corpo

immobile

autunnava la saggezza.

O una statica imprudenza.

Rimane il tuo ombrello

Ocra

a sigillo di un cuore nomade.

A ricordare

che non tutti i giorni

piove.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

In un caveau svizzero è stato ritrovato un ritratto che Leonardo da Vinci fece alla marchesa Isabella d’Este nel 1514 in Vaticano. Il dipinto è un olio su tela e misura 61 centimetri per 46,5; sarebbe la trasposizione del celebre disegno preparatorio esposto al Louvre e gli storici ormai disperavano di ritrovarlo arrivando perfino a dubitarne l’effettiva esistenza.

 

(Raffaella Ferrari)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

La finzione nella vita preclude per sempre la possibilità di sperimentare la realtà che, mimando, si vorrebbe.

 

(Chiara Franchini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Raccontami

come si apparecchia

il giorno,

là dove

si ragiona

senza malinconia;

cosa

si compone

in forma di creta

sul tavolo da lavoro;

con quali profumi

l ‘estate

assedia

le terrazze;

quando

voli liberi

impigliano

l’orizzonte

ed i pensieri.

Ascolto.

Non ho dimenticato

Come

tremano le parole

felici.

 

(Roberta Guerreri)

 

§§§§§§§§§§

 

 

…..cerco la felicità ogni giorno, ma senza allontanarmi troppo… la inseguo e me la prendo; e quando nn la trovo la invento, la creo e la faccio mia… basta un fiore, un sorriso, un abbraccio, un raggio di sole o il rumore del mare… E da quando ho imparato a viverla e sentirla nel corpo, mi sono resa conto del tempo sprecato a cercarla chissà dove, quando invece è lì, accanto, intorno… e comincio a credere che è questa l’unica vera felicità, l’unica che ti da quella sottile sensazione di pace, pienezza e benessere.

 

(Mariella Guerrini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Nella confusione navigo come un battello in una notte senza luna, pitturato a tempera scura dentro una crosta mal fatta venduta per strada da un artista stanco di sole.

 

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Ci sono volte che senti

senti vicino un respiro

senti una mano, ti cerca

Manca il sorriso,

non c’è lo sguardo

quello che dice

sono qui

Allora la mancanza

è sola

solo lei senti.

Mi manchi

so che a te manca

nutrimento,

quello vero

quello che primo

consola, rincuora

rafforza

insegna.

Vorrei….

Inutile,

non vuoi.

 

(Sonia Maioli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

ed era bellissimo

guardare un tramonto

di carta velina.

le nuvole azzurre suggerivano

pensieri luminosi.

che restino in me.

resta in me

 

(Barbara Mauro)  

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

luce dei miei occhi limpidi si specchiano

un colore infinito  ti arrende estenuato

un fiore di gelsomino sta nei miei  pensieri

ora stazionano orpelli sulle facce livide

dalle tue labbra tepore  di stelle  sfibrate

combatto guerre con   palline infuocate

i desideri stazionato e attendono viaggi

gli itinerari scontati di gotiche pretese

seguo le linee di colore e amo papaveri

fragili corolle nate da  pulsioni  affamate

lasciano rari pulviscoli di modeste follie

sei  inebriato dal mio candore improbabile

sono rauca di  voce  impudente che  parla

la luna attende un palco con  abiti di scena

narcisi senza profumi ondeggiano oltraggiati

l’amore è crudele, mi veste di  sogni stanchi

è crudele, mi aspetta generoso ad ogni angolo.

 

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Ci sono giorni

che non capiscono

nemmeno le domande

anche il sole è uscito

col cappotto

uscirò con lui

e staremo zitti

 

(Marisa Rossini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

 

 

INGANNI

 

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

(Siamo stati sempre zitti a mescolarci i pensieri. Ora parliamo, prima che vada in cucina a preparare la cena. m.r.)

 

(rinsecchiranno le rose, l’amore con cui le guardo mai! p.i.)

 

(Non ho mai cercato la mia metà. Semplicemente perché sono nata già tutta d’un pezzo. M.O.D.P.)

 

(“Cosa hai messo dentro la mia bottiglia? ‘un sorso di me’ “ – e.m.)

 

§§§§§§§§§§

 

 

§§§§§§§§§§

 

inganni 5“INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

 

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 1 Dicembre 2013

 

La poesia non si è voluta alzare dal letto. Ha dovuto tutta la notte pensare alla realtà e ora è sfinita

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Feci. Ciò che avevo determinato. Di fare

Solo la stranezza. Del. Tuo. Cuore. Come pensai.

Ti fece tornare. A me. Ho goduto il piacere-

Intenso. Subdolo. Che può dare la vendetta.

E. Tu. Mi amasti. Più. Di quanto avessi mai  fatto.

Mentre. Io. Mostravo che. Non ti amavo più.

 

(franchini,  da “Dalla Signora di Thémines”)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Cade lento

lo sguardo

su quel tuo fare

compassato.

Ci attendeva

un tappeto ambrato

steso ai piedi

delle betulle.

Ma, anche oggi,

è invano autunno.

oppure

Che sbrego

in quelle nostre

anime di velluto.

Avessi avuto

mani di fata

ti avrei imbastito a Noi.

Ma, stentatamente,

so fare un punto.

E croce.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

Kepler 78-b è il pianeta più simile alla Terra mai osservato. Dista da noi ben 700 anni luce, è roccioso ed ha dimensione, massa e densità molto simili al nostro Pianeta. E’ stato recentemente scoperto anche grazie a ricercatori italiani dell’Istituto Nazionale di Astrofisica… il prossimo passo sarà scoprire se c’è vita pure lì?

 

(Raffaella Ferrari)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Non sopporto quando mi si dice che io con gli uomini sono sfortunata. Sei sfortunata se mentre attraversi la strada sulle strisce pedonali vieni investita, se da un momento all’altro vieni colpita da una malattia… Se ti innamori di qualcuno e decidi di correre un rischio stai facendo una scelta. Ti innamori per caso, resti o vai via per scelta. Quindi se proprio volete cercare di aprirmi gli occhi quando pensate che io stia facendo una scelta sbagliata, ditemi che sono un’idiota…. Nella maggior parte dei casi avrete ragione…..

 

(Mariella Guerrini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Resistere. Bisogna resistere. Alle costrizioni, alle inibizioni, alle paure, alle afasìe, alle superbie, alle cristallizzazioni, ai dissanguamenti, agli infingimenti, alle ristrutturazioni, alle apocalissi, alle insufficienze, agli inganni, alle mistificazioni, alle manipolazioni, alle conversioni, alle ferie. E alle rate dell’i pad.

 

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Eri la più bella del mondo

Piero di Cosimo ti volle

come Cleopatra, regina

lei di una terra

tu di bellezza

L’aspide al tuo collo

era presagio

la serpe ti rubò

la tisi.

I tuoi ventitre anni

resteranno eterni

Resterai sempre

la più bella del mondo

Nessuna come

Simonetta Vespucci.

 

(Sonia Maioli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

ruggine amara

di incanti negati.

avevo visto giusto

ed odoravi di miele.

una gazzella

inseguimi urlava.

perchè negare i bisogni

se sono sulle unghie

agganciati.

gli occhi due lumache

molli.

 

(Barbara Mauro)  

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Rovente il tocco a serrare il valico. La presa scardina. Non è preda il vento, che fuga finanche nelle nuvole la possibilità dell’approdo. Sa che il tempo non cadenza minuti nell’attesa quando attesa non vi è d’attendere per ciò che già è in ogni cosa e in nessuna insieme.

 

(Monica Murano)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Tra risate e urla di finto timore. La beneficiata dall’amore che andava condita. Un pizzico di sale tra le gambe.

La sapienza necessaria all’amore eterno con  l’ironia di  un tempo umano e speranzoso. Spaventosamente  breve.

 

(Carmela Panariello Franchini – da “ero una farfalla nata in primavera” )

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Schiudo le mie labbra solo per assaporare il dolce e succulento nettare dei fiori, che s’aprono al soffio tiepido dell’autunno.

 

(Caterina Reale)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

La poesia non si è voluta alzare dal letto. Ha dovuto tutta la notte pensare alla realtà e ora è sfinita

 

(Marisa Rossini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

 

 

INGANNI

 

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

(Siamo stati sempre zitti a mescolarci i pensieri. Ora parliamo, prima che vada in cucina a preparare la cena. m.r.)

 

(rinsecchiranno le rose, l’amore con cui le guardo mai! p.i.)

 

(Non ho mai cercato la mia metà. Semplicemente perché sono nata già tutta d’un pezzo. M.O.D.P.)

 

(“Cosa hai messo dentro la mia bottiglia? ‘un sorso di me’ “ – e.m.)

 

§§§§§§§§§§

 

 

§§§§§§§§§§

 

inganni 5“INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

Pubblicato in : Primo piano

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Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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  1. manuela

    10 Dicembre 2013 alle 07:33

    quando la realtà supera maledettamente la poesia…
    così è inganni questa settimana
    buongiorno

    Rispondi

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 18 Novembre 2013

 

Feci. Ciò che avevo determinato. Di fare / Solo la stranezza. Del. Tuo. Cuore. Come pensai. /

Ti fece ..

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Feci. Ciò che avevo determinato. Di fare

Solo la stranezza. Del. Tuo. Cuore. Come pensai.

Ti fece tornare. A me. Ho goduto il piacere-

Intenso. Subdolo. Che può dare la vendetta.

E. Tu. Mi amasti. Più. Di quanto avessi mai  fatto.

Mentre. Io. Mostravo che. Non ti amavo più.

 

(franchini,  da “Dalla Signora di Thémines”)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Ve lo ricordate il traicorder del dottor Mc Coy di Star Trek? Era quell’aggeggio che al solo sfiorare il corpo del paziente rivelava tutte le informazioni mediche necessarie per valutarne la salute. Bene, pare che a breve qualcosa di molto simile verrà messo a punto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Messina e finanziato da Samsung. Basterà soffiare su un dispositivo elettronico installato sullo smartphone e si potranno conoscere le nostre condizioni di salute. Fantastico!

 

(Raffaella Ferrari)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

… a volte qualcuno dimentica di salvare la propria dignità, negando l’evidenza dei fatti, delle azioni, delle parole dette e scritte, scrivendone altre, raccontando fiabe o drammatiche storie nelle quali si è solo eroi o vittime. Ci vorrebbe un po’ di luce per far capire a queste persone che il tempo racconterà comunque la verità e se potevano salvare la faccia prima, perché poi sarà troppo tardi.. come si dice? … chi è causa del suo male……

 

(Mariella Guerrini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Piccola, immagini

vita felice, amore,

Nella valigia

quella del corredo

di cose apprese

e mai viste

ci sono

invece

quelle

che profonde

sono dentro di te

La sofferenza

di chi ti ha sempre amata

dalla nascita

L’impossibilità

la sua

di scappare

di dare a te armi da difesa

Da sola le hai costruite

Pesanti da portare

Prima fra tutte

La diffidenza

 

(Sonia Maioli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

voglio affogare

nel vomito delle mie parole.

in questo letto da campo.

in questa luce di falso tramonto.

pardon …

 

(Barbara Mauro) 

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Mi chiedo: le persone che alzano la voce è perché hanno il potere di farlo? Il potere morale di esigere un comportamento adeguato? O, piuttosto, la capacità di far valere fatti sottostanti? Conoscenze sottili di colpe o di comportamenti per i quali l’altro non può andare fiero?

 

(Carmela Panariello Franchini – da “ATTESE” )

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Amo il fruscio

del tuo passo silenzioso,

la tua ombra soggiogare

i lividi frammenti del mio cuore.

 

Amo il mal di testa,

che il pulsare del mio sangue

mi procura

perchè non c’è più traccia di te,

 

e poi amo

l’adagiarsi di una foglia,

rinsecchita nei suoi nodi

dignitosamente caduta …

 

Amo nascondere

l’incarto di un cioccolatino nei pugni,

come quando fingevi …

di aver raccolto stelle per me

 

Amo cercarti nei miei sogni

frugare nelle tasche della notte

per trovare

una sola traccia di te.

 

(Caterina Reale)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Chiede di entrare in chiesa il cielo

per una preghiera di ringraziamento

ma io non ne ho bisogno

perché prego

ogni volta che ti chiamo amore mio

e cento volte al giorno

quando l’aria diventa te e brividi

quando ti sento in mano tra le gente

prego più forte

quando ripeto amore mio

tremando la paura che tu stia male

o perso chissà dove senza me

a sopportare il mondo

prego con il sussurro delle stelle

che ringraziano Dio per quella luce

lo sai amore mio

quando ti guardo gli occhi

prima di portarli dentro me

 

(Marisa Rossini)

 

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

INGANNI

 

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

(Siamo stati sempre zitti a mescolarci i pensieri. Ora parliamo, prima che vada in cucina a preparare la cena. m.r.)

 

(rinsecchiranno le rose, l’amore con cui le guardo mai! p.i.)

 

(Non ho mai cercato la mia metà. Semplicemente perché sono nata già tutta d’un pezzo. M.O.D.P.)

 

(“Cosa hai messo dentro la mia bottiglia? ‘un sorso di me’ “ – e.m.)

 

§§§§§§§§§§

 

 

§§§§§§§§§§

 

inganni 5“INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 3 Novembre 2013

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

§§§§§§§§§§

 

Feci. Ciò che avevo determinato. Di fare

Solo la stranezza. Del. Tuo. Cuore. Come pensai.

Ti fece tornare. A me. Ho goduto il piacere-

Intenso. Subdolo. Che può dare la vendetta.

E. Tu. Mi amasti. Più. Di quanto avessi mai  fatto.

Mentre. Io. Mostravo che. Non ti amavo più.

 

(franchini,  da “Dalla Signora di Thémines”)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

La vera follia

abita il lasciare andare.

Tutto il resto è norma.

E’ prendere a morsi

il lembo sinistro

di una camicia azzurra.

E’ relazione a delinquere.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

L’onestà esiste ancora, solo che fa meno rumore della disonestà. Le notizie belle, quasi mai guadagnano la prima pagina dei giornali, perchè fa molto più rumore un albero solo che cade, piuttosto di una foresta che cresce lentamente, fa molto più rumore un no che un sì. Ad ogni modo questa è una bella storia e ve la voglio raccontare. Otto banconote da 500 euro: 4mila euro caduti in un pavimento di un supermercato. Il commesso che le trova, non se le intasca, ma le consegna alla Polizia che tramite le telecamere a circuito chiuso le riconsegna al leggittimo proprietario. E scusate se è poco.

 

(Raffaella Ferrari)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

E’ incredidile osservare come chi si è amato tanto arrivi a non rivolgeresi la parola o addirtittura a farsi una guerra senza esclusione di colpi… Possibile che l’odio sia la faccia oscura di quel sentimento costruttivo che avendoci tenuto legati così a lungo ora crea un legame ancora più indissolubile e distruttivo? Quanto costa amare…forse troppo …ma non ne possiamo fare a meno…è cibo..a volte veleno per l’anima !

 

(Mariella Guerrini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

Cambia la pasta dei tuoi versi

Dolce diventa leggere

Cotto il senso di tristezza

Cosparso di marmellata

Quella di pesche

Ricordi?

Torna così profumo d’estate

Voglia di gettare abiti nebbiosi

Camminare silenziosi

Verso…..

Verso……

 

(Sonia Maioli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Quando ero bambina un mio grande desiderio era bere alle fontanelle, quelle che a Roma si chiamano Nasoni. Da quelle fontanelle infatti l’acqua esce zampillante da un piccolo foro, se tappi con le dita quello grande, da dove esce il getto. Solo che le mie dita erano troppo piccole per tapparlo bene e finivo per bagnare tutti i vestiti. Mamma e papà non me lo permettevano. Guardo anche oggi con brama i nasoni. Non sono mai riuscita a farli funzionare come sanno tutti gli altri. Allora passo oltre, indifferente. Oggi ci pensavo, guardando indifferente un sentimento.

 

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

come un presagio.

fumi di nebbie figure contorte

di mani rapaci.

freddo e sete.

paure totali immobilizzano.

tamburi assordanti chiedono vendetta.

dimenticato di esistere.

 

(Barbara Mauro)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

La giustizia mi deve una spiegazione.

Deve spiegarmi perché applica un salvacondotto preventivo. Una assoluzione. Occultando  il peccato. Con la complicità  di chi fa da palo sul luogo del crimine. O di  chi applica  il disservizio per altre cause. Una sorta di cura omeopatica    allo sbando   della giustizia, per modificarne le regole ? Per zittire i dissenzienti? Per azzoppare i dissidenti?   Per  creare i disordini che servono ai trafficanti? Per continuare a spacciare  le loro regole e i loro intrighi?

Questi interrogativi si leggono ogni giorno, dietro le notizie. Le risposte sono devastanti, per chi sa leggere.

 

(Carmela Panariello Franchini – da “ATTESE” )

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Non odo più

lo sciabordio di battiti

in questi occhi,

immobili pozzanghere

sono i mari senza onde.

Corpuscoli di neve

cadono sulle cattedrali come piombi,

in queste sfere di cristallo

chiuse in fondo

ai cuori vuoti d’orizzonti.

 

(Caterina Reale)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

L’autunno a Berlino

ha bacche rosse

e foglie gialle

come qui

e se

ci cammini sopra

scricchiolano

come qui

e qualche volta

la poesia è di troppo

basta l’amore

 

(Marisa Rossini)

 

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

INGANNI

 

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

(Siamo stati sempre zitti a mescolarci i pensieri. Ora parliamo, prima che vada in cucina a preparare la cena. m.r.)

 

(rinsecchiranno le rose, l’amore con cui le guardo mai! p.i.)

 

(Non ho mai cercato la mia metà. Semplicemente perché sono nata già tutta d’un pezzo. M.O.D.P.)

 

(“Cosa hai messo dentro la mia bottiglia? ‘un sorso di me’ “ – e.m.)

 

§§§§§§§§§§

 

 

§§§§§§§§§§

 

inganni 5 “INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

 

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Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 21 Ottobre 2013

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

§§§§§§§§§§

 

Feci. Ciò che avevo determinato. Di fare

Solo la stranezza. Del. Tuo. Cuore. Come pensai.

Ti fece tornare. A me. Ho goduto il piacere-

Intenso. Subdolo. Che può dare la vendetta.

E. Tu. Mi amasti. Più. Di quanto avessi mai  fatto.

Mentre. Io. Mostravo che. Non ti amavo più.

 

(franchini,  da “Dalla Signora di Thémines”)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

La vera follia

abita il lasciare andare.

Tutto il resto è norma.

E’ prendere a morsi

il lembo sinistro

di una camicia azzurra.

E’ relazione a delinquere.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Fred Stobaugh ha 96 e viene da Peoria nell’Illinois. Ha scritto una canzone d’amore per la moglie, morta l’estate scorsa, dopo 76 anni di vita coniugale. Il brano si chiama “Oh, sweet Lorraine” (Oh dolce Lorraine) ed è stato ascoltato ben 300mila volte su Youtube. In questo modo Fred è diventato una vera e propria star. Aveva partecipato ad un concorso per giovani musicisti ed era stato l’unico ad inviare il brano per posta e non per e-mail. Ma, a quanto pare, si può essere ‘giovani’ dentro, indipendentemente dall’età anagrafica, perché il vincitore è risultato proprio lui, a quasi cento anni! La sua musica ha commosso il pubblico ed ora impazza sull’web.

 

(Raffaella Ferrari)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Tornerò a casa e si sarà addormentato probabilmente con la televisione accesa. La spegnerò, poi mi metterò a letto anche io. Allora lo maledirò ché avrà invaso la mia metà di letto e avrà la mia metà di coperta sotto di lui. Poggerò la schiena sul materasso e lo maledirò perché avrà lasciato il telecomando sul piccolo spicchio di letto rimastomi. Poi mi addormenterò pensando che potrei continuare a fare questi stessi gesti ancora a lungo. Almeno tutta la vita.

 

(Mariella Guerrini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Vorrei essere nuova. Ogni giorno. Essere ancora incartata con il fiocco argentato. Vorrei essere lucente come l’unico dentino non ancora caduto di un bambino. Non mi pesa la vita. Mi pesa l’usura.

 

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

brividi di seta opaca.

spente le stelle ed i semafori

per strade lente di clacson stupiti.

un vuoto di gommapiuma

denso di buchi.

somme algebriche del nulla.

un ricovero da me

e per me urlava un’insegna.

 

(Barbara Mauro)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

ho giurato di essere la tua donna

tra mostri di anime squarciate dai veli

ho giurato di essere la tua amante

tra gemiti di ali salate dai rimorsi

ho giurato di essere la tua ombra

al cui riparo si riposano i miei occhi

ho giurato di essere me fino alla fine

dei  giorni sciamanti di parole alla sera

ci toccherà stritolare  una rosa rossa

destinata  al colore dell’inferno

destinata al colore dell’oblio

destinata  al colore della terra

ho giurato di essere la tua sponda

il tuo ammaraggio pericolante.

 

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Come una vespa contro il vetro

la follia di credere

che il cielo sia a portata di volo

inconsapevole della trasparenza

rigida del destino

posso morire guardando l’azzurro

e sbattendo contro l’assurdo.

 

(Marisa Rossini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

INGANNI

 

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

(Siamo stati sempre zitti a mescolarci i pensieri. Ora parliamo, prima che vada in cucina a preparare la cena. m.r.)

 

(rinsecchiranno le rose, l’amore con cui le guardo mai! p.i.)

 

(Non ho mai cercato la mia metà. Semplicemente perché sono nata già tutta d’un pezzo. M.O.D.P.)

 

(“Cosa hai messo dentro la mia bottiglia? ‘un sorso di me’ “ – e.m.)

 

§§§§§§§§§§

 

 

§§§§§§§§§§

 

inganni 5“INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 7 Ottobre 2013

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

§§§§§§§§§§

 

Feci. Ciò che avevo determinato. Di fare

Solo la stranezza. Del. Tuo. Cuore. Come pensai.

Ti fece tornare. A me. Ho goduto il piacere-

Intenso. Subdolo. Che può dare la vendetta.

E. Tu. Mi amasti. Più. Di quanto avessi mai  fatto.

Mentre. Io. Mostravo che. Non ti amavo più.

 

(franchini,  da “Dalla Signora di Thémines”)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Ve la ricordate l’automobile che andava sott’acqua guidata da Roger Moore, nei panni di zero zero sette? Si tratta di una Lotus Esprit sommergibile ancora funzionante che era apparsa nel film La spia che mi amava del 1977. Bene, l’auto è andata all’asta a Londra recentemente ed è stata acquistata per la somma di circa 550mola sterline, più o meno 650mila euro. Se l’anonimo compratore la utilizzerà per farsi qualche escursione nei fondali marini o solo come cimelio delle ‘cineserie’ di James Bond, non è dato saperlo…

 

(Raffaella Ferrari)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

E’ incredibile osservare come chi si è amato tanto arrivi a non rivolgersi la parola o addirittura  a farsi una guerra senza esclusione di colpi… Possibile che l’odio sia la faccia oscura di quel sentimento costruttivo che avendoci tenuto legati così a lungo ora crea un legame ancora più indissolubile e distruttivo? Quanto costa amare…forse troppo …ma non ne possiamo fare a meno…è cibo..a volte veleno per l’anima !

 

(Mariella Guerrini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

E’ dei vuoti di pensiero

il gridare per ritrovarsi

Altra faccia della stupidità

Ripetere all’infinito

cose udite

così da poter

infine

credere di averle pensate.

Pensare,

verbo di difficile coniugazione

per chi,

membro del branco

di scimmie urlatrici,

grida coacervi di parole

per non udire

la silenziosa solitudine.

 

(Sonia Maioli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Uscire per la strada, respirare tanfi immondi, toccare muri sudici, ascoltare rumori disperanti, guardare brandelli decadenti di grigio urbano, bere veleno che sa di zucchero e miele… e scorgere altrove fili di poesia: il sesto senso?

 

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

aveva ricordi

ampi di sole

e ripidi pensieri.

Sguardi

che attraversavano la carne.

fermi giusto dopo,

alle mie spalle.

un peso respirare..

 

(Barbara Mauro) 

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

attraverso i fili

una violenta tramontana mi sferza

il rumore assalta e  si frange

al buio del temporale

si scheggia sulle alture ibride

che non incoraggiano rese.

mentre  spalanco gli occhi

sui fragori dei piccoli regnanti

una tristezza infinita ricopre

la pioggia che debbo consolare.

 

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

C’è anche il faro a Lampedusa e allora

come mai è buio questo approdo?

Perché sa solo di vortice

salato l’arrivo

dove il venduto caro biglietto

diceva abitare il sole?

Ho gli occhi spalancati

ma il faro non lo vedo

chiamavo la mia mamma

e non sentiva

non sente neanche ora

perché non mi risponde come il faro.

 

(Marisa Rossini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

INGANNI

 

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

(Siamo stati sempre zitti a mescolarci i pensieri. Ora parliamo, prima che vada in cucina a preparare la cena. m.r.)

 

(rinsecchiranno le rose, l’amore con cui le guardo mai! p.i.)

 

(Non ho mai cercato la mia metà. Semplicemente perché sono nata già tutta d’un pezzo. M.O.D.P.)

 

(“Cosa hai messo dentro la mia bottiglia? ‘un sorso di me’ “ – e.m.)

 

§§§§§§§§§§

 

 

§§§§§§§§§§

 

inganni 5“INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 23 Settembre 2013

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

§§§§§§§§§§

 

Feci. Ciò che avevo determinato. Di fare

Solo la stranezza. Del. Tuo. Cuore. Come pensai.

Ti fece tornare. A me. Ho goduto il piacere-

Intenso. Subdolo. Che può dare la vendetta.

E. Tu. Mi amasti. Più. Di quanto avessi mai  fatto.

Mentre. Io. Mostravo che. Non ti amavo più.

 

(franchini,  da “Dalla Signora di Thémines”)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Ho sofferto di attacchi di ingenuità.

Lo sguardo era puro e vago

prima che la vita

passasse sui polpastrelli

a guarirmi

da quella contagiosa

malattia.

Una lunga degenza

di cui porto ancora i segni

tra un castano cinismo

e sprazzi di verdi

innocenze.

E se un giorno

passerai al mio fianco,

prendimi l’iride.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

I bimbi che sono nati nel Regno Unito lo stesso giorno del royal baby, il figlio di William e Kate, hanno ricevuto in regalo una moneta commemorativa, un penny d’argento coniato per l’occasione.

E’ la prima volta che la zecca di Sua Maestà produce una moneta per la nascita di un nuovo membro della famiglia reale.

Secondo le usanze britanniche, il dono di un oggetto d’argento per una nascita è considerato un portafortuna… beh, visto che sono stati distribuiti circa duemila penny, per un valore che si aggira attorno alle 50mila sterline (più o meno 58mila euro) il piccolo principe avrà senz’altro una vita ricca di fortuna e soddisfazioni!

 

(Raffaella Ferrari)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Scaccia i pensieri.

Quelli che tengono lontana la vita

Che attanagliano le viscere

in morsa urente.

Scorre il tempo

aiuta a guardare

avanti

altro non c’è.

Tutto scorre

malgrado noi.

Avanti,

senza temere distacco.

 

(Sonia Maioli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Passano gli anni le vite le pioggie le mareggiate i papaveri in un campo di primavera, le zucche per il forno, il riso da fare al vapore; passano la tramontana e il ponentino sui tramonti a Caracalla e le vesti a fiori delle signore chic sedute pigramente su una terrazza di sole; passano gli Dei per queste nostre lunghe strade senza nome e giocano a nascondino per farci credere di essere Uno; passano i pensieri in quell’attimo tra la notte e il giorno in cui tutto è più chiaro; passano l’agilità e milioni e milioni di sorrisi ai bambini. E mentre tutto questo passa quell’amore mio invece sta. Immobile e fiero, incurante di tutto. Anche di te. Se non lo vuoi.

 

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

avevo un vuoto di noia.

di stasi .di immobile pianto.

di foglie posate. di grilli silenti.

di vita pacata. di gocce allungate.

batti piano.

fermati.

fermami

 

(Barbara Mauro) 

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

la vita è un mistero mi dici

mentre un vago ricordo di me

ci stringe il cuore senza perché

esploro pensieri  tra le rughe

che non raccontano più il tempo

lo sguardo smarrito ora raggiunge

la linea dei sogni all’orizzonte.

 

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Rapita dal

mio giardino in fiore,

forse hai versato una lacrima

per le belle e a te care viole.

I tuoi ricordi

affiorano dolci, lesti

con il profumo

del bel fiore , i tuoi gesti.

Puro il sentire

in cuor tuo così foriero,

va oltre il davanzale

delle mie viole del pensiero.

Ho sentito da lontano

il battere del tuo cuore,

è possibile tanto baccano

per un pugno di viole?

 

(Caterina Reale)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Il fine è sempre giustificato. Dissoluzione. Ricomposizione. Solve et coagula. Scomporsi in elementi minimi finalizzati alla scelta travolti dal fluire delle assonanze del quotidiano. Analizzare e catalogare il pensiero. In strutture che rispondano a una metodologia. Studiare l’uomo vecchio, sintetizzare l’uomo nuovo, sperimentare l’uomo futuro. risoluzione, re-birth, nella as-soluzione, nella trasmutazione del perdono come strategia di ricomposizione, nel diritto dalla legge del desiderio, ma nella negazione della mescolanza, impossibilitato all’eguaglianza o alla fraternità. Preoccupato di individuare il tragitto politico-morale che gli permetta di costruire la soluzione indissolubile. Non artisti ma esploratori del messaggio psichico del verbo, non poeti ma gladiatori della parola. Insuperbiti dalla conoscenza. Seduta guardo le pieghe delle dita, respiro sul fiato del vento, ascolto l’onda dei cerchi di un sentimento caduto dritto-dritto nel centro del mio cuore.

 

(Claudia Rinaldi)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

C’è silenzio nel canto

c’è’ silenzio nelle voci

che ridono la notte

c’è silenzio nel richiamo dei grilli e nell’alone della luna

c’è’ silenzio sulle braccia e sulle gambe

che ballano la follia

di voler ti ancora sentire.

 

(Marisa Rossini)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

INGANNI

 

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

(Siamo stati sempre zitti a mescolarci i pensieri. Ora parliamo, prima che vada in cucina a preparare la cena. m.r.)

 

(rinsecchiranno le rose, l’amore con cui le guardo mai! p.i.)

 

(Non ho mai cercato la mia metà. Semplicemente perché sono nata già tutta d’un pezzo. M.O.D.P.)

 

(“Cosa hai messo dentro la mia bottiglia? ‘un sorso di me’ “ – e.m.)

 

§§§§§§§§§§

 

 

§§§§§§§§§§

 

inganni 5“INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

 

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Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 8 Settembre 2013

 

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

§§§§§§§§§§

 

Feci. Ciò che avevo determinato. Di fare

Solo la stranezza. Del. Tuo. Cuore. Come pensai.

Ti fece tornare. A me. Ho goduto il piacere-

Intenso. Subdolo. Che può dare la vendetta.

E. Tu. Mi amasti. Più. Di quanto avessi mai  fatto.

Mentre. Io. Mostravo che. Non ti amavo più.

 

(franchini,  da “Dalla Signora di Thémines”)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Abito

i discreti

silenzi degli androni.

Lasciatemi in penombra.

Di folla potrei morire.

Preferisco

la taciturna dignità

di uno scarafaggio.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Come vi sentireste se aveste vinto 100 mila euro alla lotteria e aveste strappato il biglietto? Chissà cosa avrà provato Giulio Galantini che il 7 Gennaio 2002, convinto che il suo biglietto della Lotteria Italia non valesse nulla l’ha fatto a pezzi, per poi accorgersi invece che valeva ben 100 mila euro! Ad ogni modo, 11 anni dopo, ed in seguito a diverse analisi scientifiche l’autenticità del biglietto è stata provata e il premio è stato pagato. Ai suoi eredi, però, perché Giulio Galantini è scomparso nel frattempo…

 

(Raffaella Ferrari)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Rami di salici

curvano le spalle

al vento

Non ha più senso il tempo

annullato da fuggevoli assenze

Sfumature inermi

dalla penna che scorre

tratti d’ore di notti senza giorno

Biechi sospiri giocano le gote

cristalli di un’eco

che riporta il sale alla pelle graffiata

Restituisce il tempo al tempo

di un inverno cullato

da tenerezze taciute

Ramingo

il tramonto di un cielo clandestino

Riporta le ciglia dove so che mi senti

Adesso

Vai via,

senza voltarti!

E fermami lo sguardo

dove ho ascoltato amore alle tue labbra

 

(Pierangela Fleri)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Solitudine fedele compagna

Leggera come mano di vecchia

Presente come respiro

Sconosciuta ai più

eppure…….

Rifuggita con piccole elemosine

ripetute o uniche

Fondamento d’amore

Stroma d’odio

Presente

 

(Sonia Maioli)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Cos’è l’amore? Nessuno me lo chiede ma a volte sono io a farlo. Allora mi vengono in mente: la scoperta di Gilgamesh, l’Amleto nero di Peter Brook, il Signor Matuscheck e compagnia, i film di Leconte che piacevano a tutti tranne che a due, Terra e libertà, o Roma o morte, le strade statali a fine estate, la pétanque a Saint Paul de Vence, Les feuilles mortes, Léo Ferré, l’arena di Verona, le tic e tac dei poveri, la collezione dell’Europeo… Io non lo so cos’è l’amore. Però credo di sapere cosa sia la costruzione di una famiglia. Ogni giorno che passa metti un mattone e sarà solo di quella casa. Non rimpiango qualcosa che ora non c’è più, però l’insegnamento che ho ricevuto su ciò che può essere un amore vivo lo vorrei donare . Ma come la democrazia… l’amore non si esporta.

 

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Vederti andar via era una gioia profonda per spiare la schiena. vederti tornare impressionava il cielo.decise così di vestirsi di mare e di onde e di stelle soffuse. abbracciava i sensi gaudenti.

 

(Barbara Mauro)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

“Elsi, è tornata la fata! Guarda!” Oh! Dal lago argentato escono vapori leggeri. L’acqua è fresca e calda insieme. È l’acqua che scorre nelle viscere del mondo. Mescolata e senza firme. “Ci possiamo immergere. Tienimi la mano.”

Scende per la gola un balsamo odoroso. Profumi di violette e rose; di ciclamini e anice stellato; di mandorle e cedro di verbena; di iris e fiori d’arancio.

Alberi miti e soleggiati ci offrono ciliegie e mandarini. Pomi dorati e colorati. Vedete? Elsi mi sorride. È fiera di me. È felice del bosco incantato dove l’ho condotta. I suoi occhi hanno nuovamente il sapore del futuro.

Alla fata della mia infanzia vorrei fare una domanda, l’ultima possibile: ”Perché in questo luogo non ci sono uomini?”.

 

(Carmela Panariello Franchini, da “kodokushi”)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

Estate ti odio, ti odio

fin dalle prime ore del mattino

mi coli addosso

densa,

copiosa.

Scivoli lenta senza far rumore

sulla croce,

sul riposo.

Odio i tuoi prati d’oro,

il grano

le more

i miei sguardi sull’altrove …

e poi odio le lucciole che brillano

ogni sera

quando alticce  danzano

sullo stridio sparviero.

 

(Caterina Reale)

 

 

§§§§§§§§§§

 

 

INGANNI

 

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

(Siamo stati sempre zitti a mescolarci i pensieri. Ora parliamo, prima che vada in cucina a preparare la cena. m.r.)

 

(rinsecchiranno le rose, l’amore con cui le guardo mai! p.i.)

 

(Non ho mai cercato la mia metà. Semplicemente perché sono nata già tutta d’un pezzo. M.O.D.P.)

 

(“Cosa hai messo dentro la mia bottiglia? ‘un sorso di me’ “ – e.m.)

 

§§§§§§§§§§

 

 

§§§§§§§§§§

 

inganni 5 “INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

 

 

 

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 30 Giugno 2013

 

(“Cosa hai messo dentro la mia bottiglia? ‘un sorso di me’ “ – e.m.)

 

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

Il cuore. Delle donne.

A volte. Cede.

A volte. Geme.

A volte. Mente.

 

 

§§§§§§§

 

 

…  resterei ore e ore a guardar il mare.

Mi fa sentire libera di sognare, e di sognarti.

Mi fa credere che le cose belle accadono sulla terra e non tra le nuvole e sopratutto, non per caso. (M.O.D.P.)

 

 

Uno studente della terza B dell’Istituto Alfieri di Cagliari ha sostenuto l’esame di Terza Media in sardo. Il ragazzo si è preparato un discorso in “limba” per affrontare la parte che riguarda la tecnologia della bioedilizia discutendo delle case campidanesi in terra cruda. Innamorato della sua Sardegna, Riccardo Laconi, quattordici anni ancora da compiere, ha parlato dello scrittore Emilio Lussu, suo compaesano e di D.H. Lawrence, inglese che nel 1921 compì il suo viaggio nell’isola. Entusiasta la Commissione d’esame. Bravo, Riccardo, mai dimenticare le proprie origini!

(Raffaella Ferrari)

 

 

Angosce … paure … solitudini … legami fragili e mutevoli. E’ una vita liquida la nostra … precaria … incerta … con la paura di essere colti alla sprovvista e restare irrimediabilmente indietro … Ciò che conta non è la durata … ma la velocità … e così non ci si accorge di perdere ciò che abbiamo di più prezioso … che è il nostro tempo …

(Mariella Guerrini)

 

 

Mi chiedevo, una volta

perché la torre di Babele?

Prima come era?

Nessuna differenza

Tutti uguali

A chi serve?

Io fiorentina

tu napoletano

loro milanesi

Ancora

Loro arabi

gli altri israeliani.

io di sinistra, tu di destra

Divisi, nemici, antagonisti

Ma

Il potere integro,

compatto,

uguale a se stesso

Mi chiedo

Quando torneremo

a essere solo

Esseri Umani

fatti della stessa carne

col sangue rosso

gli occhi aperti

su un mondo pulito.

(Sonia Maioli)

 

 

Ho passato la vita sin qui sospesa. Come un funambolo sul filo che ha guardato sotto e non può più andare né avanti né indietro. Voglio scendere.

(Elisabetta Malantrucco)

Panni stesi odore di lavanda e catrame..volevo raccontarlo .a te solo.l’avventura delle pietre delle foglie dei raggi e delle viole…di giochi maliziosi fra ceste intrecciate..sotto le palpebre un uomo lucente.

(Barbara Mauro)

 

 

se avessi un foglio minuscolo

potrei scrivere un pensiero

se ancora non avessi un foglio minuscolo

potrei usare la pietra per incidere un pensiero

se non avessi la pietra potrei raccontare

un pensiero al calore del fuoco

se non avessi orecchie che ascoltano il pensiero

potrei soffiarlo sul mondo.

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

Ti sento,

ora come non mai

ti sento,

scardini assi inamovibili,

Mi scavi l’osso. Dentro.

Fino al midollo.

Alle giunture. Dentro.

In ginocchio nella tua traccia

mi faccio refolo di vento,

ti entro dentro

a dispiegare tutti i mondi,

tra i labirinti spenti

accendo i muri ornati di lanterne.

E tu mi senti

nei rintocchi di campane

che smuovo

io vento.

(Caterina Reale)

 

 

Il fine è sempre giustificato.

dissoluzione. ricomposizione. solve et coagula. scomporsi in elementi minimi finalizzati alla scelta travolti dal fluire delle assonanze del quotidiano. analizzare e catalogare il pensiero. in strutture che rispondano a una metodologia. stadiare l’uomo vecchio, sintetizzare l’uomo nuovo, sperimentare l’uomo futuro. risoluzione, re-birth, nella as-soluzione, nella trasmutazione del perdono come strategia di ricomposizione, nel diritto dalla legge del desiderio, ma nella negazione della mescolanza, impossibilitato all’eguaglianza o alla fraternità. preoccupato di individuare il tragitto politico-morale che gli permetta di costruire la soluzione indissolubile. non artisti ma esploratori del messaggio psichico del verbo, non poeti ma gladiatori della parola. insuperbiti dalla conoscenza.

Seduta guardo le pieghe delle dita, respiro sul fiato del vento, ascolto l’onda dei cerchi di un sentimento caduto dritto-dritto nel centro del mio cuore.

(Claudia Rinaldi)

 

 

Non datemi consigli

non voglio sapere cosa

sarebbe giusto fare

sono stanca di sentire

gli aforismi dei saggi e dei sapienti

senza cuore

voglio soffrire per te

voglio morire per te se non ti sento

se non mi parli, se non mi accompagni

la porta per entrare è murata

non voglio invasori predanti

e solo tu sai la porta segreta

questo sorriso faticoso che mi chiedete

abbarbicato sulla facciata esterna

come il cappero sul muro

non è la mia vita , ma soltanto

il modo per farvi tacere.

(Marisa Rossini)

 

 

 

 

§§§§§§§

 

INGANNI

 

inganni 5(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

(Siamo stati sempre zitti a mescolarci i pensieri. Ora parliamo, prima che vada in cucina a preparare la cena. m.r.)

 

(rinsecchiranno le rose, l’amore con cui le guardo mai! p.i.)

 

(Non ho mai cercato la mia metà. Semplicemente perché sono nata già tutta d’un pezzo. M.O.D.P.)

 

 

 

Incomincerà la notte.

Vieni! A. Cercarmi.

Tra. I pani di luna.

Caduti. Dal cielo.

Nell’acqua. Lieve.

Delle. Ardite fragranze.

Del. Tuo. Volto.

Quando. É. Muta.

La grande casa.

Dove. Si squarciano.

Le nubi. Dell’angoscia.

Per. Appuntamenti. D’amore.

Leggendo. Pensieri.

Del. Cuore. Appassionato.

Da. Fantasie di miele.

E. Il tempo impazzisce.

A. Ogni carezza.

Flessuosa. Ondulata.

Che. Insegue la. Tua pelle

Allora. Nella notte. Amandoci.

Amandoci. Ad ogni ora.

Amandoci. Ad ogni giorno.

Amandoci. In ogni onda.

Amandoci. In ogni vento.

Amandoci. In ogni follia.

 

alle donne che non mi hanno amato, che non mi amano, che non mi ameranno

franchini

 

 

Il no. É. Il si.

Dell’intimo. Profondo.

Il si. É. Il no.

Delle condizioni. Senza fine.

 

 

§§§§§§§

 

“INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

 

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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  1. Pierangela

    4 Luglio 2013 alle 19:15

    E’ delizioso passeggiare tra questi versi!

    Rispondi

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 25 Giugno 2013

 

 

(“Cosa hai messo dentro la mia bottiglia? ‘un sorso di me’ “ – e.m.)

 

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

Il cuore. Delle donne.

A volte. Cede.

A volte. Geme.

A volte. Mente.

 

 

§§§§§§§

 

 

… seguo il mio cuore e l’istinto. Perchè sono gli unici che conoscono la strada.

La ragione, i consigli, le raccomandazioni allungano la vita non il piacere di viverla …

(M.O.D.P.)

 

 

Un giorno preparava pranzetti e polpette

manipolando fra loro parole, cicuta e erbe selvatiche.

diceva parole con la figlia dalle ciocche castane,

le affettava dicerie antiche e invereconde,

mentre condiva insalate con spezie piccanti e aceto fatto in casa.

Confabulava dell’altra figlia,

la declamava,

la sminuiva,

la chiacchierava.

Un altro giorno preparava pranzetti e polpette,

triturando parole e tuberi nati in terre scure

e troppo profonde.

Parlava con la figlia dai capelli color del grano,

volava farina in cielo,

rotolavano uova per schiudersi in mondi lontani

mentre si scioglieva lo zucchero sotto il solo di ferragosto.

Dell’altra figlia non so cosa ne diceva,

forse la mescolava a farine fresche a polente passate.

Le due sorelle si volevano un gran bene,

nei ricordi di quando c’erano solo loro

in quei discorsi a finestre chiuse e la luna amica

a vigilare.

Mentre la madre cattiva affettava e chiacchierava

dell’una e dell’altra,

le due sorelle aspettavano che quella madre preparasse pranzetti e polpette

e svanisse

per l’ultima volta.

(Agata Faleschini)

 

 

INSALATA REGINA

Ingredienti:

1petto di pollo; 1 dado vegetale, un vasetto di salsa cocktail, un cucchiaino di brandy

Bollire il petto di pollo nel brodo vegetale per una ventina di minuti. tagliarlo a dadini e lasciarlo raffreddare. Metterlo in una terrina e condirlo con la salsa cocktail e un cucchiaio di brandy, mescolare bene e servirlo freddo di frigo.

(Raffaella Ferrari)

 

 

”Come stai?” ormai è solo una domanda da copione. Una di quelle da fare per forza, per abitudine, per compiacere, per fingere, per intromettersi. Poche persone si interessano davvero alla tua vita. Sono quelle che non lo chiedono. Quelle che ti osservano per cinque secondi massimo e te la sbattono in faccia la realtà. ”Tu non stai bene.” ”Cos’hai?” ”Sei strano.” Per poche persone sei un libro aperto, ed è a loro che importa. Non a quelle che di te vedono solo la copertina …

(Mariella Guerrini)

 

 

Qualcuno mi ha definito Megera, chissà.

Pensieri, speranze, paure

Spesso in una persona si incarnano

Ognuno guarda la realtà

la vede a suo modo.

Grazie, almeno sarei una figura mitologica.

Mi limito a essere me stessa.

(Sonia Maioli)

 

 

Ridere, giocare, esultare, tremare, trepidare, sospirare, gioire, vivere … ma è proprio vero che per passare dall’infinito al presente dovrò di nuovo amare?

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

raggi cremisi

stagliano la vita

la attraversano

incorniciando stelle e stalle

lacrime o fango

passioni  o livori

a volte giallo cremisi

proiettano

all’infinito immagini

di noi illuminati

poi la sera scende.

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

Ti amo

ma so che non è amore

e se ti penso

Dentro di me è ” pezza ‘nfosa”

ostacolo alle falle,

precluso alle mie uscite

ti catturo

stai lì ,in acque profuse

laddove si rasenta l’indicibile natura delle cose

offerte nude

tra tue labbra e il frutto.

(Caterina Reale)

 

 

Si sente

che risale

e ti assomiglia

parla parole di perla

e smeraldi antichi ritrovati

per caso dentro la cassaforte

dell’inatteso viaggio nella tua mente

si è fatto giorno ancora e non so spogliarmi

di questo brivido che amo per mettere l’abito del mondo.

(Marisa Rossini)

 

 

 

 

§§§§§§§

 

INGANNI

 

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

(Siamo stati sempre zitti a mescolarci i pensieri. Ora parliamo, prima che vada in cucina a preparare la cena. m.r.)

 

(rinsecchiranno le rose, l’amore con cui le guardo mai! p.i.)

 

(Non ho mai cercato la mia metà. Semplicemente perché sono nata già tutta d’un pezzo. M.O.D.P.)

 

 

 

Incomincerà la notte.

Vieni! A. Cercarmi.

Tra. I pani di luna.

Caduti. Dal cielo.

Nell’acqua. Lieve.

Delle. Ardite fragranze.

Del. Tuo. Volto.

Quando. É. Muta.

La grande casa.

Dove. Si squarciano.

Le nubi. Dell’angoscia.

Per. Appuntamenti. D’amore.

Leggendo. Pensieri.

Del. Cuore. Appassionato.

Da. Fantasie di miele.

E. Il tempo impazzisce.

A. Ogni carezza.

Flessuosa. Ondulata.

Che. Insegue la. Tua pelle

Allora. Nella notte. Amandoci.

Amandoci. Ad ogni ora.

Amandoci. Ad ogni giorno.

Amandoci. In ogni onda.

Amandoci. In ogni vento.

Amandoci. In ogni follia.

 

alle donne che non mi hanno amato, che non mi amano, che non mi ameranno

franchini

 

 

Il no. É. Il si.

Dell’intimo. Profondo.

Il si. É. Il no.

Delle condizioni. Senza fine.

 

 

§§§§§§§

 

inganni 5 “INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 17 Giugno 2013

 

 

(“Cosa hai messo dentro la mia bottiglia? ‘un sorso di me’ “ – e.m.)

 

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

Il cuore. Delle donne.

A volte. Cede.

A volte. Geme.

A volte. Mente.

 

 

§§§§§§§

 

 

… non è importante saperci fare con le parole. Tanto non esiste pensiero che valga quanto un gesto del cuore …

(M.O.D.P.)

 

 

Si chiama Pedang ed ha 14 anni, è un maschio di tigre di Sumatra. Da tempo l’animale soffre di una fastidiosa otite. Nessun rimedio tradizionale ha avuto successo per curare questa patologia ormai cronica, così i veterinari dello zoo a cielo aperto Ramat Gran Safari, vicino a Tel Aviv, dove Pedang vive, hanno deciso di provare con l’agopuntura. La tigre è stata sedata e la dottoressa Gila Tzun le ha somministrato il trattamento. Speriamo funzioni!

(Raffaella Ferrari)

 

 

… pensierino dopo una giornata di lavoro … Avrei bisogno di rivalutare le nostre pattumiere, supportano e accolgono tutti i nostri rifiuti aprendo semplicemente la bocca e richiudendola nei loro silenzi nel rispetto della nostra privacy … Grazie amiche e amici …

(Mariella Guerrini)

 

 

Al folle innamorato

tutto si perdona

Lievi le sue carezze,

profumano le sue parole.

Mai si dimenticano passione,

sogni, speranze.

Il libro dimenticato sul treno

ha conosciuto altre mani,

altre carezze altri odori.

Questo il suo cammino.

Non discostarti,

fianco contro fianco

il follemente innamorato

l’innamorata.

(Sonia Maioli)

 

 

Mi sorprende il continuo ritorno, la freschezza, l’immortalità dei sentimenti meno puri meno aggraziati, più difficili, più addolorati, mescolati, disgregati e poi nuovamente vivi, come l’araba fenice. Così come mi sorprende invece la morte senza luce di quegli ardori che credevo infiniti delicati, puliti, affezionati, quelle parole sparse piene di poesia e rime baciate e abbracciate. Questa storia l’ho letta mille volte in mille e più libri in mille e più storie raccontate. Ero giovane allora e già lo sapevo. Eppure, adesso che accade, mi sorprende. Rumori del tempo che scorre.

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

Pensieri di fragola.

ricordi di giochi antichi.

di scarpe slacciate

di corse assolate

di polvere sudata.

eri già lì.

e calciavi un pallone di stracci.

occhi gialli.

non mentivi.

(Barbara Mauro)

 

 

voglio essere me fino alla fine

con gesti contenuti alle lusinghe

con la prova del nove incorporata

con curiosità immutata custodita

nel palmo della mano che tendo

nello sguardo che catturo

che trattengo nelle mie brame

voglio sentire la chimica come

una ricercatrice instancabile

cerca l’ultima formula.

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

Quel bacio

così dannatamente bacio,

non smosse che disordine…

che lucciole nel vento.

Ci baciavamo

così dannatamente,

che il cuore

ci esplodeva nella mani.

(Caterina Reale  –  Acrostico: Mamma e Donna)

 

 

Logos mi chiede il cielo della sera

addolcito da giugno

che mostra tutta quanta la sua arte

logos mi chiedono

gli archi e i fregi antichi della

Biblioteca

logos chiede l’amore della mente

che muove le parole

io però sono il sospiro delle pietre

ancora calde dell’amplesso del sole

sono il sussurro dei profumi di ligustro

pitosforo tiglio e gelsomino

che si sono incontrati per uscire insieme

a cantare la serenata alla mia pelle

logos non ho

sola nel cortile della nostalgia

abbraccerei anche un lampione

se ti somigliasse e parlerei

solo alle mani

(Marisa Rossini)

 

 

 

 

§§§§§§§

 

INGANNI

 

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

(Siamo stati sempre zitti a mescolarci i pensieri. Ora parliamo, prima che vada in cucina a preparare la cena. m.r.)

 

(rinsecchiranno le rose, l’amore con cui le guardo mai! p.i.)

 

(Non ho mai cercato la mia metà. Semplicemente perché sono nata già tutta d’un pezzo. M.O.D.P.)

 

 

 

Incomincerà la notte.

Vieni! A. Cercarmi.

Tra. I pani di luna.

Caduti. Dal cielo.

Nell’acqua. Lieve.

Delle. Ardite fragranze.

Del. Tuo. Volto.

Quando. É. Muta.

La grande casa.

Dove. Si squarciano.

Le nubi. Dell’angoscia.

Per. Appuntamenti. D’amore.

Leggendo. Pensieri.

Del. Cuore. Appassionato.

Da. Fantasie di miele.

E. Il tempo impazzisce.

A. Ogni carezza.

Flessuosa. Ondulata.

Che. Insegue la. Tua pelle

Allora. Nella notte. Amandoci.

Amandoci. Ad ogni ora.

Amandoci. Ad ogni giorno.

Amandoci. In ogni onda.

Amandoci. In ogni vento.

Amandoci. In ogni follia.

 

alle donne che non mi hanno amato, che non mi amano, che non mi ameranno

franchini

 

 

Il no. É. Il si.

Dell’intimo. Profondo.

Il si. É. Il no.

Delle condizioni. Senza fine.

 

 

§§§§§§§

 

inganni 5“INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

 

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Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 10 Giugno 2013

 

 

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

Il cuore. Delle donne.

A volte. Cede.

A volte. Geme.

A volte. Mente.

 

 

§§§§§§§

 

 

Ci siamo elevati

all’ennesima potenza

per poi ridurci

ai minimi termini.

Per non essere Noi

Incognite

di superbe

equazioni.

E ora quel

che resta di Noi

è una profonda

radice quadrata.

Di un desolato

numero.

(Manuela Agostinelli)

 

 

… la vera bellezza si nota nelle persone spontanee. Quelle che in un attimo sono capaci di affascinarti senza volerlo, e senza fare nulla.

(M.O.D.P.)

 

 

Una notizia che fa ben sperare per il futuro: una équipe del San Raffaele di Milano è riuscita a ricostruire nel midollo osseo una parte del pancreas dopo l’asportazione completa per malattia. I ricercatori hanno recuperato dal pancreas le cellule endocrine e le hanno reimpiantate nel midollo osseo di quattro pazienti, ottenendo così un organo supplementare che ha attecchito e funzionato. L’intervento è stato condotto per la prima volta al mondo e pubblicato su Diabetes.

(Raffaella Ferrari)

 

 

… penso che qualcuno prima o poi mi segnalerà come “anomalia di quartiere”, non riesco a togliermi l’abitudine di salutare con il buon giorno chi incontro sul marciapiede … fosse anche uno sconosciuto il cui sguardo incontro…abitudine retaggio della mia cultura familiare che oggi più che mai rivendico … abitudine che non chiede nulla in cambio se non sporadiche risposte di pari contenuto …

amo il rapporto con l’altro anche quando si fa occasionale … mi scopro sempre ad immaginarmi la vita … le salite negli occhi di chi incontro … siamo più vicini di quanto una città in cui i sorrisi si disperdono, racconti … tanto più vicini e bisognosi di questi saluti …

(Mariella Guerrini)

 

 

ascolto il dolore

accolgo le lacrime

Lo so

Lo dici

La vita è altrove

Leggere catene

i figli

Per loro c’è sempre

l’abbraccio, il cuore

Il mare, la terra

non vorrai attraversare

per sempre

lontano da loro

Altrove.

(Sonia Maioli)

 

 

Dove sono finiti la matematica e il latino? Ci pensavo l’altra sera, passeggiando sotto la vecchia scuola. Troppo tempo cancella anche le emozioni, le sensazioni i ricordi, quel correre e attraversare la strada per rispettare la campanella, la tuta acetata e le scarpe da tennis. Gli amori segreti, puri e vergognosi. Quel parlare ad alta voce. Quel muretto dove consumare jeans. Non me ne ricordo affatto. Il tempo cancella il passato come il mare le orme sulla sabbia.

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

volteggiano lievi sorrisi.

ombre arroganti chiedono …

chi sarai mai pastore di anime.

scomposte risate d acqua e di vini odorosi.

attendo.

intrepido ritmo d amore.

(Barbara Mauro)

 

 

Succederà che poi, senza riguardo

smetteremo di pesarlo al netto,

di chiederci quant’è che dura uno sguardo

al di sopra di ogni possibile sospetto

e allora tutto questo inutile ritardo

solo, legittimerà il momento perfetto

quello in cui i nostri occhi ormai sbrigliati

faranno quello che gli pare, innamorati

(Nora, pseudonimo – Finale)

 

 

Mia madre

Attese il mio arrivo.

Marzo dispose il traguardo,

Mimose e primule, si schiusero

Al suo rapido passo.

E il pesco fiorito dell’orto

Di colpo si tinse di rosa,

Oh Gioia di tutti i cuori

Nacqui io

Nudo fiore di dolce

Albicocca.

(Caterina Reale  –  Acrostico: Mamma e Donna)

 

 

C’è solo un attimo per questa la luce

c’è un nome e un trillo

che appare con lei

(sul cellulare, nella memoria o nel cuore? )

c’è anche Schubert , la Serenata

fisso quest’attimo di sospensione

mentre il mio gatto mi viene a cercare

per una coccola che sa necessaria.

(Marisa Rossini)

 

 

 

 

§§§§§§§

 

INGANNI

 

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

(Siamo stati sempre zitti a mescolarci i pensieri. Ora parliamo, prima che vada in cucina a preparare la cena. m.r.)

 

(rinsecchiranno le rose, l’amore con cui le guardo mai! p.i.)

 

(Non ho mai cercato la mia metà. Semplicemente perché sono nata già tutta d’un pezzo. M.O.D.P.)

 

 

 

Incomincerà la notte.

Vieni! A. Cercarmi.

Tra. I pani di luna.

Caduti. Dal cielo.

Nell’acqua. Lieve.

Delle. Ardite fragranze.

Del. Tuo. Volto.

Quando. É. Muta.

La grande casa.

Dove. Si squarciano.

Le nubi. Dell’angoscia.

Per. Appuntamenti. D’amore.

Leggendo. Pensieri.

Del. Cuore. Appassionato.

Da. Fantasie di miele.

E. Il tempo impazzisce.

A. Ogni carezza.

Flessuosa. Ondulata.

Che. Insegue la. Tua pelle

Allora. Nella notte. Amandoci.

Amandoci. Ad ogni ora.

Amandoci. Ad ogni giorno.

Amandoci. In ogni onda.

Amandoci. In ogni vento.

Amandoci. In ogni follia.

 

alle donne che non mi hanno amato, che non mi amano, che non mi ameranno

franchini

 

 

Il no. É. Il si.

Dell’intimo. Profondo.

Il si. É. Il no.

Delle condizioni. Senza fine.

 

 

§§§§§§§

 

inganni 5“INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

 

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 4 Giugno 2013

 

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

Il cuore. Delle donne.

A volte. Cede.

A volte. Geme.

A volte. Mente.

 

 

§§§§§§§

 

 

Ho una sola sveglia

ferma da anni

sulle 11.20

a ricordare che il tempo

è un inganno.

E’ passato un mese

o un anno?

Che importa

se è passato

quel tempo

in cui con il cuore

traboccante d’amore

vedevo fiori

trasformarsi in farfalle.

(Manuela Agostinelli)

 

 

Con un’orgogliosa liberta’, di una vertigine incontrollabile che mi trascina li’ dove hanno origine tutti i grovigli. Provero’ la fuga certa che sara’ un’esperienza esemplare! Memore della piu’ antica e indimenticabile delle lezioni: per ritrovarsi, prima, bisogna perdersi.

(M.O.D.P.)

 

 

Avete 9.856.000 euro che vi avanzano? In caso affermativo potevate aggiudicarvi una rara Ferrari 340/375 Mm Berlinetta che nel 1953 ha corso la 24 Ore di Le Mans. L’asta ha avuto luogo in concomitanza con il concorso di Eleganza a Villa d’Este e si è conclusa nel weekend. Pare che gli ultimi venti minuti siano stati da cardiopalma, con la competizione accesa fra due anonimi ( e ricchi) contendenti che si sono dati battaglia fino all’ultima battuta arrivando a raddoppiare il prezzo previsto. Indiscrezioni vogliono che ad aggiudicarsi la preziosa Ferrari sia stato un nobile signore britannico che per hobby colleziona auto di lusso … beato lui!

(Raffaella Ferrari)

 

 

Certe mattine é difficile sentirsi possibilisti verso la vita, e’ difficile credere nei sogni … Certe mattine hai solo amaro in bocca e tutti  quei  pezzettini   di   sogni di    peluche    non riescono a darti respiro … Le ho provate tutte … Non datemi consigli, li ho consumati tutti … Capita, a volte capita …

(Mariella Guerrini)

 

 

Leggere.

L’azione e la qualità

Di questa parola

È di quei pochi

Ingannati dai volti della luna,

Dalla fissità delle stelle.

Dalla rotazione del mondo …

Ma anche dalla sua rivoluzione

Dai cicli, le fasi, i riti.

Da una direzione persa.

Da una casa mai trovata.

Del niente che mi ha dato

leggere un poeta,

conservo l’amore

per i musicisti ubriachi

per i disegnatori di graffiti

per gli scarabocchi dei bambini …

Leggere

L’azione e la qualità

Di questa parola

È di quei pochi

Ingannati dai volti della luna,

Dalla fissità delle stelle.

Dalla rotazione del mondo …

Ma anche dalla sua rivoluzione

Dai cicli, le fasi, i riti.

Da una direzione persa.

Da una casa mai trovata.

Del niente che mi ha dato

leggere un poeta,

conservo l’amore

per i musicisti ubriachi

per i disegnatori di graffiti

per gli scarabocchi dei bambini.

(Paulette Ievoli)

 

 

Bambini, guardate

Verde, colore della pace

Pace raggiunta, anelata

Potessi portarvi con me

in questo verde

i vostri giochi in ogni spazio

in ogni momento

fuori da pericoli di guerre

da fatiche di lavori

grandi, per grandi

troppo per le vostre mani

piccole per piccole cose

Con la fantasia,i vostri sorrisi

anche fra macerie da grandi

troppo grandi per voi.

(Sonia Maioli)

 

 

Poi ritorni.

Arriva la quiete e ritorni.

Torna tempesta e ritorni.

Ti vedo di spalle camminare,

le mani incrociate

dietro la schiena

lungo una strada ventosa.

Ancora ritorni

e non mi guardi.

Non giri la testa e cammini.

Io non so se lo sai che ti seguo.

E ritorni.

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

fiori di cera …

in candelabri d‘argento

rappresi consunti trasfusi in odori.

di terra gelsomino ed arancio.

fra mille pareti

sentori di primavera.

l’anima balla

(Barbara Mauro)

 

 

Succederà che poi, senza riguardo

smetteremo di pesarlo al netto,

di chiederci quant’è che dura uno sguardo

al di sopra di ogni possibile sospetto

e allora tutto questo inutile ritardo

solo, legittimerà il momento perfetto

quello in cui i nostri occhi ormai sbrigliati

faranno quello che gli pare, innamorati

(Nora, pseudonimo – XIV. Paure)

 

 

un oceano aspetta di rompere le dighe

tra ciglia dense come lacrime di miele

inevitabile nel palpito di ali che dibattono

un  vento furioso incontro alle sirene

prigioniere esse dell’eroe che le seduce

uno squarcio nel ventre e il tuo trofeo

amato nella dolcezza della vecchiaia

armata di effimere certezze blindate

un cortometraggio lungo una vita.

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

Il giorno

era lontano,

la fioca luce dell’aurora

sbavò tiepidi

grappoli di rugiada,

la bocca esordì

discordi accenti,

ferì il mio orecchio

col suo canto ladro.

La luce smerigliò

nei vetri il viola,

sul davanzale i fiori

scrutarono il mio canto.

(Caterina Reale)

 

 

E’ intricata

l’altra metà del cielo

si prende il celeste

e beve linfa non sua

per vivere

ma solo così io sono.

il cielo.

(Marisa Rossini)

 

 

 

 

§§§§§§§

 

INGANNI

 

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

(Siamo stati sempre zitti a mescolarci i pensieri. Ora parliamo, prima che vada in cucina a preparare la cena. m.r.)

 

(rinsecchiranno le rose, l’amore con cui le guardo mai! p.i.)

 

(Non ho mai cercato la mia metà. Semplicemente perché sono nata già tutta d’un pezzo. M.O.D.P.)

 

 

 

Incomincerà la notte.

Vieni! A. Cercarmi.

Tra. I pani di luna.

Caduti. Dal cielo.

Nell’acqua. Lieve.

Delle. Ardite fragranze.

Del. Tuo. Volto.

Quando. É. Muta.

La grande casa.

Dove. Si squarciano.

Le nubi. Dell’angoscia.

Per. Appuntamenti. D’amore.

Leggendo. Pensieri.

Del. Cuore. Appassionato.

Da. Fantasie di miele.

E. Il tempo impazzisce.

A. Ogni carezza.

Flessuosa. Ondulata.

Che. Insegue la. Tua pelle

Allora. Nella notte. Amandoci.

Amandoci. Ad ogni ora.

Amandoci. Ad ogni giorno.

Amandoci. In ogni onda.

Amandoci. In ogni vento.

Amandoci. In ogni follia.

 

alle donne che non mi hanno amato, che non mi amano, che non mi ameranno

franchini

 

 

Il no. É. Il si.

Dell’intimo. Profondo.

Il si. É. Il no.

Delle condizioni. Senza fine.

 

 

§§§§§§§

 

inganni 5“INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

 

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 26 Maggio 2013

 

 

(Non ho mai cercato la mia metà. Semplicemente perché sono nata già tutta d’un pezzo. M.O.D.P.)

 

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

Il cuore. Delle donne.

A volte. Cede.

A volte. Geme.

A volte. Mente.

 

 

§§§§§§§

 

 

Non torno

alla tua porta.

La pazienza

ha un’etica.

Anche un’estetica

se l’attesa è dietro

quella finestra

turchese.

Non torno

alla tua porta.

Ho lasciato l’ostinazione

in pasto alle lucertole

perchè non diventasse

figlia dell’idiozia.

Non torno

alla tua porta.

C’è vento

e non ho zavorre.

(Manuela Agostinelli)

 

 

La vita non è fatta per guardare indietro la strada percorsa, ma per sognare la strada ancora da fare.

Davanti allo specchio non mi chiedo mai chi sono mi guardo dentro e scopro di non essere cambiata.

Il tempo non invecchia l’anima di chi sogna.

(M.O.D.P.)

 

 

Che ne direste di indossare un vestito intessuto con la tela prodotta da … 1,2 milioni di ragni Nephila clavipes? Al mondo esistono solo due esemplari di abiti di questo tipo e sono conservati al Victoria & Albert Museum di Londra. All’apparenza sembrano vestiti normali, in realtà Nicholas Goodley e Simon Peers, due stilisti inglesi, hanno impiegato ben otto anni per realizzarli! Della serie: non fatelo sapere a Spiderman!

(Raffaella Ferrari)

 

 

Ebbene si … siamo arrivati al massimo degrado … Sono le case farmaceutiche che creano nuovi malati. Sono talmente schiave del denaro che il loro obiettivo non è più curare le persone ma rendere le persone malate per poterle poi curare. È solo una questione di soldi e interessi, null’altro. Non importa se si studiano vaccini inutili e a volte rischiosi, non importa se si cura il cancro con chemioterapia e radioterapia, cure (se così possiamo chiamarle) che nella stragrande maggioranza dei casi indeboliscono e infine uccidono il malato.

Agli uomini di potere non importa.

L’uomo di oggi dorme un sonno profondo. L’uomo di oggi dovrebbe cominciare a rendersene conto, aprire gli occhi, pensare e capire. Non siamo nemmeno più liberi di essere in salute e non siamo nemmeno liberi di essere malati …

(Mariella Guerrini)

 

 

Ho bisogno di un’assenza

che sà di immenso.

Della roccia di un castello

Abitato da fantasmi.

Di un alibi perfetto

Per morire.

(Paulette Ievoli)

 

 

Tornavano le rondini

Anche tu tornavi

Cotto dal sole dal sale

Navigavi, lontano

Ma le rondini

ti riportavano a me

Ti incontrai

sulla scalinata di pietra tu

Io in basso

La piazza scomparve

Sentivo le rondini

vedevo i tuoi ricci

neri, pieni di sale e sole

Immobili

ci riconoscemmo

Ma chi eravamo?

(Sonia Maioli)

 

 

Eppure, io mi ricordo quella notte, in una città che aveva smesso di accogliermi e mi guardava estranea, mentre sola aspettavo, spaventata, col cuore impazzito e le lacrime che non smettevano un attimo di scendere (come avessi dentro tutta l’acqua degli oceani del mondo)… aspettavo il mio turno all’ospedale. E mi ricordo, sola, alle cinque del mattino, mentre la traversavo a piedi quella stessa città, di ritorno, con una certezza. Che mai più, per nessuna ragione, avrei permesso a me stessa una tale sofferenza. Mai più avrei permesso a te o a quella estranea città o a tutte le città del mondo e a tutti gli estranei del mondo come hai deciso quel giorno di essere tu nella mia vita, di farmi tanto male. Ho lavorato verso questo obiettivo. Quella solitudine che tu quella notte mi hai regalato, per dirla come Sergio Endrigo, io l’ho coltivata come un fiore.

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

Così ritorno fissa all’ossessione

di cui mi fido sempre, ciecamente

chi se ne importa se è una variazione

sul tema del sogno inconsistente

preferisco il calore del magone

preferisco un tuo amore silente

immaginato, vivo solo nella mia testa

a una cenere ipotetica che non resta

(Nora, pseudonimo – XIII. Paure)

 

 

per me ricordarli è quasi un privilegio un ricordo personale

solo mio e dello sguardo incrociato di Giovanni e Paolo

in una strada di napoli caotica di giorno come insidiosa di notte

via santa maria di costantinopoli chiese e antiquari, ma anche

di fronte attraversando la strada “le paparelle” con un circuito

di motorini cavalcati da signorini non ben educati che saettano

tra il museo, via foria, caponapoli e port’alba e poi se necessario

verso le vie di fuga come via della sapienza o i quartieri

esco dallo studio tardi e l’esperienza e le rapine mi dicono di

accelerare al massimo il passo per percorrere i cinquanta metri

che mi dividono dalla pizzeria all’angolo, una salvezza illuminata

da parcheggiatori e avventori che mi consentiranno di respirare

ancora fino alla prossima volta e al prossimo batticuore

a metà strada due uomini camminano vicini e sorridenti

come due adolescenti che si raccontano senza barriere fisiche

gli psichiatri dicono che è la barriera che metti per salvaguardare

Il tuo spazio che può essere violato solo da persone che ami

camminano vicini Giovanni ha una mano sulla spalla di Paolo

camminano piuttosto all’interno della strada li riconosco all’istante

sorpresa incantata da quel modo di parlarsi come ragazzi

che hanno marinato la scuola e si raccontano la giornata rubata

incrociamo lo sguardo un bozzolo di sorriso accennato in una faccia

dove erano gli occhi a parlare già dolenti prima della parola pronunciata

mi guardo intorno cerco tracce di un’auto di scorta ma la strada

è deserta sono però rassicurata e felice mi sento sicura come loro

ma soprattutto mi sento privilegiata dall’aver visto

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

un momento privato una pizza profumata e ben lievitata.

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

Non c’è strada

per l’amore di nessuno

neanche un miglio

nemmeno uno.

e non c’è cielo

che crolli addosso

neanche uno

che sputi l’osso.

sarebbe bello

potersi amare

per tutta la strada

che porta al mare.

ma non c’è cielo

sulla strada di nessuno

neanche un frammento

nemmeno uno.

(Caterina Reale)

 

 

Sento di non essere all’altezza

del mio sentimento per te

lui mi stringe e mi consola

se piango che

che mi manca la tua voce

la tua voce più di tutto

e poi le mani

ti ricerca dopo un attimo

se sconfitta ti abbandono

mi accompagna sottobraccio

tra la gente

mostrandosi orgoglioso

comanda la flottiglia dei pensieri

e potrebbe farlo meglio

se solo non gli ripetessi sempre

che mi manchi

son sono affatto alla sua altezza

visto che lui vive imperterrito

anche senza.

(Marisa Rossini)

 

 

 

 

§§§§§§§

 

INGANNI

 

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

(Siamo stati sempre zitti a mescolarci i pensieri. Ora parliamo, prima che vada in cucina a preparare la cena. m.r.)

 

(rinsecchiranno le rose, l’amore con cui le guardo mai! p.i.)

 

Incomincerà la notte.

Vieni! A. Cercarmi.

Tra. I pani di luna.

Caduti. Dal cielo.

Nell’acqua. Lieve.

Delle. Ardite fragranze.

Del. Tuo. Volto.

Quando. É. Muta.

La grande casa.

Dove. Si squarciano.

Le nubi. Dell’angoscia.

Per. Appuntamenti. D’amore.

Leggendo. Pensieri.

Del. Cuore. Appassionato.

Da. Fantasie di miele.

E. Il tempo impazzisce.

A. Ogni carezza.

Flessuosa. Ondulata.

Che. Insegue la. Tua pelle

Allora. Nella notte. Amandoci.

Amandoci. Ad ogni ora.

Amandoci. Ad ogni giorno.

Amandoci. In ogni onda.

Amandoci. In ogni vento.

Amandoci. In ogni follia.

 

alle donne che non mi hanno amato, che non mi amano, che non mi ameranno

franchini

 

 

Il no. É. Il si.

Dell’intimo. Profondo.

Il si. É. Il no.

Delle condizioni. Senza fine.

 

 

§§§§§§§

 

inganni 5“INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

 

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 19 Maggio 2013

 

(Non ho mai cercato la mia metà. Semplicemente perché sono nata già tutta d’un pezzo. M.O.D.P.)

 

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

Il cuore. Delle donne.

A volte. Cede.

A volte. Geme.

A volte. Mente.

 

 

§§§§§§§

 

 

Eppure,

per un attimo,

ho creduto

che tu e io,

insieme,

potessimo

trattenere l’infinito

tra mani stanche e bianche.

Che tiepido inganno.

(Manuela Agostinelli)

 

 

Non è assolutamente vero che l’amore non può avere dubbi, che non può cadere e ferirsi le ginocchia.

L’amore può anche sbucciarsi, screpolarsi la pelle.

Perché l’amore vive di sostanza propria e come tutto quel che è vivo può soffrire il momento.

Ma sa rialzarsi, ricrearsi e rigenerarsi più forte di prima …

(M.O.D.P.)

 

 

Cari maschietti, volete essere alla moda? Fatevi crescere i baffi. Sì, i baffi sono l’ultima tendenza vip. E attenzione, ce ne sono di vari generi: i baffi a matita, quelli appena accennati sopra il labbro superiore, alla Orlando Bloom, per esempio; oppure con il pizzetto, come il nuovo Deep americano. E che dire della barbetta incolta che da sempre affascina le donne? Caratteristica irrinunciabile dell’uomo ideale, è facile da ricercare perché non richiede doti particolari con il rasoio. A Hollywood è adottata regolarmente da Daniel Craig e molti altri. Bando agli indugi, quindi, un po’ di peluria sul volto, pare proprio che faccia sexy!

(Raffaella Ferrari)

 

 

Gli uomini non ci stanno, non è la figura femminile con i quarti mostrati nelle tv che si trovano davanti nella vita reale, ma è una donna capace di prendere decisioni autonomamente, che puo’ competere con l’uomo, che decide di poter vivere … anche senza di lui … questo lui non lo accetta, lui non riconosce piu’ quella donna, non puo’ piu’ controllarla,gestirla,umiliarla e dove la ragione non ha piu’ potere, la violenza diventa necessaria, la supremazia oltraggiata va vendicata con la soppressione di chi ha osato tanto …

(Mariella Guerrini)

 

 

Mi sono innamorata …

All’improvviso …

leggendo tra le sue parole

una rabbia composta e inesplosa.

Così giusta.

Pur sapendo che la rabbia pende sempre

Verso ragioni miste a follie,

cedo allo

svenevole incanto di un amore,

che si disperderà

tra le onde anomale del cuore

(Paulette Ievoli)

 

 

Tornavano le rondini

Anche tu tornavi

Cotto dal sole dal sale

Navigavi, lontano

Ma le rondini

ti riportavano a me

Ti incontrai

sulla scalinata di pietra tu

Io in basso

La piazza scomparve

Sentivo le rondini

vedevo i tuoi ricci

neri, pieni di sale e sole

Immobili

ci riconoscemmo

Ma chi eravamo?

(Sonia Maioli)

 

 

Guardo e ascolto gli altri come la pioggia attraverso un vetro. L’umidità, intanto, aggira sorniona intercapedini e infissi. Le ossa sono fragili, la paura aumenta. Allora domani spalancherò le finestre e lascerò che l’acqua superi ogni malata ambiguità.

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

La pelle di rugiada …

Guardami sole …

Temi i miei bui.

Mandali via.

Tenta …

(Barbara Mauro)

 

 

E poi improvvisa mi prende la paura

che tu mi vuoi così come ti voglio

che è anche tua questa mia premura

di superare il mare, oltre lo scoglio

che nella gola hai la stessa arsura

dell’attimo in cui guardandoti mi spoglio

Ma ecco, appare in un momento

come un’ombra, la paura del fallimento

(Nora, pseudonimo – XII. Paure)

 

 

ti accarezzo

come quando impasto il pane

o come quando dio prova il suo prodotto.

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

Il tuo sorriso

si delinea come immenso filo nell’aria,

raccoglie sornione

gli sguardi di cuori sconfitti…

è carezza leggera,

calda mano che placa tempeste.

Unico!…e solo unico

raggio di sole…

non più fuoco…

che scalda i miei giorni,

non più luce

che abbaglia nella notte..

E’ tiepida brezza…

deriva di ogni tenerezza.

(Caterina Reale)

 

 

Afidi sulla rosa

i pensieri che ti mandan via

dicendo che non sei

per me che non sei vero

e che non è mai stata vera

la rugiada che inturgidiva

i petali la notte

ma solo la bevanda

dei desideri neri.

(Marisa Rossini)

 

 

 

 

§§§§§§§

 

INGANNI

 

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

(Siamo stati sempre zitti a mescolarci i pensieri. Ora parliamo, prima che vada in cucina a preparare la cena. m.r.)

 

(rinsecchiranno le rose, l’amore con cui le guardo mai! p.i.)

 

Incomincerà la notte.

Vieni! A. Cercarmi.

Tra. I pani di luna.

Caduti. Dal cielo.

Nell’acqua. Lieve.

Delle. Ardite fragranze.

Del. Tuo. Volto.

Quando. É. Muta.

La grande casa.

Dove. Si squarciano.

Le nubi. Dell’angoscia.

Per. Appuntamenti. D’amore.

Leggendo. Pensieri.

Del. Cuore. Appassionato.

Da. Fantasie di miele.

E. Il tempo impazzisce.

A. Ogni carezza.

Flessuosa. Ondulata.

Che. Insegue la. Tua pelle

Allora. Nella notte. Amandoci.

Amandoci. Ad ogni ora.

Amandoci. Ad ogni giorno.

Amandoci. In ogni onda.

Amandoci. In ogni vento.

Amandoci. In ogni follia.

 

alle donne che non mi hanno amato, che non mi amano, che non mi ameranno

franchini

 

 

Il no. É. Il si.

Dell’intimo. Profondo.

Il si. É. Il no.

Delle condizioni. Senza fine.

 

 

§§§§§§§

 

inganni 5 “INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

 

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 12 Maggio 2013

(Non ho mai cercato la mia metà. Semplicemente perché sono nata già tutta d’un pezzo. M.O.D.P.)

 

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

Il cuore. Delle donne.

A volte. Cede.

A volte. Geme.

A volte. Mente.

 

 

§§§§§§§

 

Del bon ton mi piace leggerne. L’ospite deve, innanzitutto, essere invitato e deve sempre comunicare l’ora di arrivo e di partenza e organizzarsi in base alla comodità ed ai bisogni del padrone di casa.

Deve suonare alla porta con garbo e una sola volta, a parte il postino, intendo.

Non deve mai presentarsi a mani vuote e evitare di portare troppi bagagli. Non abusare di ciò che è offerto dalla casa e se rompe qualcosa deve risarcire il danno. Non trattenersi oltre il dovuto e non approppiarsi indebitamente di ciò che non è suo.

Inviare un biglietto di ringraziamento per l’ospitalità e, soprattutto, non dimenticare di chiudere la porta. Si appliccassero tali regole quando si varca la soglia di un’altra anima eviteremmo contusione e fratture.

E buongiorno

(Manuela Agostinelli)

 

 

Sono orgogliosa del mio cuore. E’ stato usato, bruciato, spezzato, (ma anche arricchito,riscaldato ed aumentato) ma funziona ancora…e questo fa di me un Cuore impavido

(M.O.D.P.)

 

 

Chissà come si saranno sentiti gli agenti di Ginevra, quando, aperta la porta della cantina di un palazzo di proprietà di un uomo d’affari nel bel mezzo di Bruxelles, si sono trovati di fronte a… una montagna di diamanti!

Per la precisione dieci chili, per un valore di circa 38 milioni di euro. Le gemme erano state rubate in febbraio all’aeroporto di Bruxelles da una banda che li prelevò da un aereo di linea. Trentatrè le persone arrestate.

Forse, sarà stato un po’ come entrare nella grotta di Alì Babà, solo che i ladroni, invece che quaranta, erano un poco di meno!

(Raffaella Ferrari)

 

 

… non era un’arma giocattolo, ma una vera e propria arma per bambini , un’arma che ha sparato e ucciso una bimba di 2 anni … ci meravigliamo quando raggiungono la maggiore età e fanno stragi nelle scuole, nelle piazze … la follia umana di chi acquista e ne fa regalo, il profitto delle multinazionali, non hanno limiti, violentano anche l’innocenza e la purezza del gioco dei bambini …

(Mariella Guerrini)

 

 

Fai di fragilità forza

nella mano aperta

lei ti terrà

e tu stringerai

nel pugno

il suo cuore

finché palpiterà

Tutto poi sarà pace.

(Sonia Maioli)

 

 

All’amore non chiedo, dalla vita non aspetto; molto spesso cammino, qualche volta mi siedo. Guardo poco dintorno. Non mi piace saltare e di rado danzo. Però so cantare e so ridere. Qualche volta piango. E mi nutro – troppo spesso – di particolari.

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

No, stavolta voglio concentrarmi

anche senza parole ti farò capire

quello che sento e per cui sto a dannarmi

pietosamente, invece di venirtelo a dire

Dovrai coglierlo senza domandarmi

come mi aspetto che vada a finire

Non so neanche più quello che sto dicendo

in ogni intento so che sto tradendo

(Nora, pseudonimo – XI. Spropositi)

 

 

“sei improbabile

come una certezza”

sorridi e vai via

destino liquido

unico oltre me

al quale narro cattiverie

che invitano al sorriso

in un gioco feroce

come un acquario avverto

sottofondi del popolo

un enorme brusio

chi sa se lo sente anche dio

speranze parlate pregate

accecanti come tempesta di sabbia

graffi furiosi

prima di averli pensati

rammento parole non dette

avanti ogni suggestione

abbiamo procreato

da allora ti ho partorito mille volte.

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

Pazzi noi,

Assurdi parolieri

Randagi pensieri,

Lanciati in concitate gesta

Accapigliati

Reietti impazienti, inferociti…

Erranti giocolieri

Cantori dai volti dipinti

Ostaggi di un ego imperante…

Noi che non sussurriamo niente. Neanche un

Ti amo dolcemente

Eterno.

(Caterina Reale – acrostico: Parlare con te)

 

 

Ascolta.

Riesci quasi a sentire

i dettagli.

Quelli a cui non hai pensato

che non puoi esprimere

con le parole

con i frammenti

che si fanno ascoltare

quando non vorresti.

Li metti insieme

e ritrovi

il sapore di una persona.

Capisci quanto ti mancano

quando odi

cosa li ha portati via.

(Claudia Rinaldi)

 

 

Ti ho detto che non li amo

e ho mentito per gelosia

adoro i papaveri rossi

che tremano il tempo e le mani

di chi li raccoglie

non reggono il taglio e il distacco

li uccide

e non sanno respirare

l’altri acqua

hanno un solo posto in cui fiorire

lì dove sono nati

come me su te-

(Marisa Rossini)

 

 

 

 

§§§§§§§

 

INGANNI

 

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

(Siamo stati sempre zitti a mescolarci i pensieri. Ora parliamo, prima che vada in cucina a preparare la cena. m.r.)

 

(rinsecchiranno le rose, l’amore con cui le guardo mai! p.i.)

 

Incomincerà la notte.

Vieni! A. Cercarmi.

Tra. I pani di luna.

Caduti. Dal cielo.

Nell’acqua. Lieve.

Delle. Ardite fragranze.

Del. Tuo. Volto.

Quando. É. Muta.

La grande casa.

Dove. Si squarciano.

Le nubi. Dell’angoscia.

Per. Appuntamenti. D’amore.

Leggendo. Pensieri.

Del. Cuore. Appassionato.

Da. Fantasie di miele.

E. Il tempo impazzisce.

A. Ogni carezza.

Flessuosa. Ondulata.

Che. Insegue la. Tua pelle

Allora. Nella notte. Amandoci.

Amandoci. Ad ogni ora.

Amandoci. Ad ogni giorno.

Amandoci. In ogni onda.

Amandoci. In ogni vento.

Amandoci. In ogni follia.

 

alle donne che non mi hanno amato, che non mi amano, che non mi ameranno

franchini

 

 

Il no. É. Il si.

Dell’intimo. Profondo.

Il si. É. Il no.

Delle condizioni. Senza fine.

 

 

§§§§§§§

 

inganni 5 “INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 5 Maggio 2013

(rinsecchiranno le rose, l’amore con cui le guardo mai! p.i.)

 

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

Il cuore. Delle donne.

A volte. Cede.

A volte. Geme.

A volte. Mente.

 

 

§§§§§§§

 

A me è andata così. Mia madre entra in stato comatoso e inzia a cantare “Bandiera gialla”. Mi acchiappano per un braccio, il sinistro, e ne veniamo fuori entrambe. Manomessa e con marchiato a fuoco nel DNA quel brivido che attraversa la morte quando incontra la prepotenza della vita. Da allora ho barattato la morte con la vita quando ero stanca di vivere. Ho barattato la vita con la morte quando ero stanca di morire.

Sì, perchè sono morta troppe volte e in quei pochi istanti in cui la vita scorre come un cortometraggio tornava imperiosa quella bandiera gialla a ricordarmi che la vita è stramaledettamente bella!

(Manuela Agostinelli)

 

 

Vola alto

affinché chi vola basso

non ti ferisca

(Odette Anania Broussard)

 

 

Il nulla è per sempre.

Ergo vado e vivo l’attimo

e domani chissà.

L’attimo potrebbe essere per sempre.

(M.O.D.P.)

 

 

Si può conservare un panino per quattordici anni? Si può, si può… E’ ciò che ha fatto David Whipple, 63 anni. L’uomo nel 1999 acquistò un hamburger da Mc Donald’s: voleva dimostrare ai suoi amici che il cibo della catena non è vero cibo, così lo tenne in osservazione per due settimane, poi lo dimenticò dentro la tasca di un cappotto. Quando lo ritrovò, due anni dopo, il panino era intatto, non emanava cattivo odore e conservava lo stesso aspetto di quando era stato comperato. E così è ancora, dopo ben 14 anni!!!

(Raffaella Ferrari)

 

 

Ti dispiace se mi siedo accanto a te e ti stringo la mano?

Cara amica, pensavi fosse la volta buona, eh? … e invece no, non lo è neanche questa volta!

Ci credevi anche quando non ne avevi la forza e le gambe ti tremavano un po’… Ci credevi perché ai sogni bisogna dar da mangiare volontà, speranza e forza .. .Ci credevi quando tra le lacrime dicevi … “Non ce la faccio più …” e invece poi ce l’hai sempre fatta … Ci credevi perché a qualcosa, a qualcuno in questa vita bisogna pur aggrapparsi per non cadere giù … Ci credevi quando a modo tuo con un mezzo sorriso e una lacrima pronta a rigarti il viso urlavi di amarlo … Ma con gli occhi … Perché noi siamo così, noi non usiamo parole, le parole se le porta via il vento. Noi siamo sensazioni, emozioni, coraggio. Ci credevi perché sognavi una vita meno bastarda e schiava dell’egoismo altrui. Ci credevi quando, per non lasciarlo andare, ti aggrappavi con tutta te stessa a qualcuno che forse se ne era andato da tempo … Ci credevi perché sapevi che a lasciarlo andare, forse … avresti perso qualcosa per la quale combattere sempre, fino allo fine … te stessa … e allora sai cosa facciamo? Progettiamo un viaggio, ridiamo senza motivo, guardiamo film strappalacrime, mangiamo patatine e nutella … Godiamoci ogni secondo di questa vita leggera e con un acuto senso dell’umorismo. Scattiamo miliardi di foto e poi nascondiamole nella nostra anima, perché è lì che tutto resta. Tutto. Anche chi si ne va. Adesso ti abbraccio … Ti abbraccio forte e ti porto al mare in modo che tu possa affogare le tue paure. Non ti lascio la mano … amica mia …

(Mariella Guerrini)

 

 

Nel singhiozzo di un sospiro-

L a tregua.

Per fuggire,

restare a raccontar storie

crepitanti di ascese e discese.

Quel fine concedersi a sé stessi …

liberi dalle spiegazioni da dare

Da dire con parole farfugliate,

messe insieme alla rinfusa

riempiendo lo stato

di vuoto cronico.

(Paulette Ievoli)

 

 

Nel cassetto, in fondo

ho trovato la mia stilo

vecchia, amata

Vorrei scriverti una lettera

una lettera vera

l’inchiostro seppia per te

Parole usate una volta

di nuovo usate

Caro amico,

sono qui

in un giorno di pioggia

Il pensiero di te

non mi abbandona

da troppo tempo

Sei antico nel ricordo

Ritrovo il colore

dell’essere, del cambiare

ma dell’essere sempre

vicini, complementari

…………………………..

finito l’inchiostro

(Sonia Maioli)

 

 

La nascita è la separazione da quel tutto a cui apparteniamo e che è la nostra vita. quella separazione mi rende prigioniera. Come onda del mare voglio tornare libera. La vera anarchia è la liberazione dalle burocrazie delle nostri menti.

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

zagare odorose

di calde emozioni accolgo.

sognanti fantasmi.

danze soffuse.

tenero cuore.

mi appartieni.

(Barbara Mauro)

 

 

E allora penso di continuo a quando

ti ritroverò, occhi nudi, mano tesa

stavolta giuro non ti guarderò barando

voglio che tu mi veda pronta per la resa

nessuna maschera, non mentirò parlando

del più e del meno, sentendomi indifesa

perché erano mesi che aspettavo

che aspettandoti ovunque me ne andavo

(Nora, pseudonimo – X. Scienze)

 

 

una privazione è un aquilone

di sogni che vola nei  venti.

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

Avessi ancora due minuti di

Parole, mille volte

Indietro tornerei,

Eviterei percorsi

Duri, utili solo a farsi male.

Imprimerei nella tua terra

Nuove orme,

Uniche tracce mancanti per

Definire

Il nostro un amore quasi perfetto.

(Caterina Reale – acrostico: A piedi nudi)

 

 

Non ti sei più dove di trovavo

ma cerco ancora i segni del respiro

nell’angolino dietro il campanile

nei battiti di ciglia delle pietre

e la campana che sembrava immensa

forse era solo un disco ripetuto

la piazza si rincorre e si rinnova

tu sei ancora qui o chissà dove

c’è solo questo posto e questo tempo

non voglio rinunciare a creder veri

quei battiti e quei passi nel mio cuore

ti aspetto

è ancora calda la tua ombra.

(Marisa Rossini)

 

 

 

 

§§§§§§§

 

INGANNI

 

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

(Siamo stati sempre zitti a mescolarci i pensieri. Ora parliamo, prima che vada in cucina a preparare la cena. m.r.)

 

 

Incomincerà la notte.

Vieni! A. Cercarmi.

Tra. I pani di luna.

Caduti. Dal cielo.

Nell’acqua. Lieve.

Delle. Ardite fragranze.

Del. Tuo. Volto.

Quando. É. Muta.

La grande casa.

Dove. Si squarciano.

Le nubi. Dell’angoscia.

Per. Appuntamenti. D’amore.

Leggendo. Pensieri.

Del. Cuore. Appassionato.

Da. Fantasie di miele.

E. Il tempo impazzisce.

A. Ogni carezza.

Flessuosa. Ondulata.

Che. Insegue la. Tua pelle

Allora. Nella notte. Amandoci.

Amandoci. Ad ogni ora.

Amandoci. Ad ogni giorno.

Amandoci. In ogni onda.

Amandoci. In ogni vento.

Amandoci. In ogni follia.

 

alle donne che non mi hanno amato, che non mi amano, che non mi ameranno

franchini

 

 

Il no. É. Il si.

Dell’intimo. Profondo.

Il si. É. Il no.

Delle condizioni. Senza fine.

 

 

§§§§§§§

 

inganni 5 “INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 28 Aprile 2013

 

INGANNI –  da un’idea e a cura di franchini

 

(rinsecchiranno le rose, l’amore con cui le guardo mai! p.i.)

 

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

Il cuore. Delle donne.

A volte. Cede.

A volte. Geme.

A volte. Mente.

 

 

§§§§§§§

 

Mi reggo su poche regole

forse due.

Sull’asse delle ascisse il silenzio

sull’asse delle ordinate l’immobilità.

E, solo così, nel mio sistema cartesiano

divengo parabola ellisse e circonferenza.

(Manuela Agostinelli)

 

 

Sono stati giorni forti intensi sul piano fisico e mentale.

Giorni dove ho avuto la prova che l’uomo e’ Malato di protagonismo. Falsità arrivismo strumentalizza ogni cosa ed usa la menzogna al fine del Dio Denaro.

Al contempo ho avuto un ancora che mi ha rinnovato e radicato ancor più la certezza che i CANI (come vengono chiamati) sono gli unici esempi di lealtà sincerità umiltà bontà d’animo e di cuore sincerità purezza.

Loro non chiedono

DANNO

(M.O.D.P.)

 

 

Questa settimana vi regalo una ricetta semplice e gustosa

Ingredienti per 4 persone

– una salsiccia di media grandezza;

– 320g di spaghetti;

– 2 zucchine;

– 1 porro;

– 3 cucchiai di Cognac;

– Un mazzetto di prezzemolo;

– Mezzo cucchiaio di pepe rosa;

– 20g di burro;

– Sale.

Preparazione: lavate le zucchine, asciugatele, eliminate le estremità e tagliatele a striscioline lunghe e sottili. Pulite il porro, eliminate la radice e la parte verde delle foglie, lavatelo, asciugatelo e tritatelo finemente. Sciogliete il burro in una padella, unite il porro e 4 cucchiai di acqua e lasciatelo stufare per qualche minuto. Versate il Cognac e lasciatelo evaporare, unite le zucchine una presa di sale, la salsiccia tritata e cuocete per una decina di minuti. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente, versatela nella padella con il sugo, mescolate finchè non sia tutto amalgamato bene e cospargete con un cucchiaio di prezzemolo tritato e il pepe rosa.

Buon appetito

(Raffaella Ferrari)

 

 

… quando ero bimba, mi piaceva pensare che quando mi sentivo sola tra tanta altra gente, quando il mio pensiero era spesso rivolto alla persona cara, lontana, … quando mi sentivo morire sapendo che non l’avrei rivisto … quando cercavo invano “il suo” sguardo tra altra gente  … mi illudevo di avere la conferma che non era l’abitudine a tenermi legata, bensì un “filo” robusto che nessuno poteva vedere … quando ero bambina …

(Mariella Guerrini)

 

 

l’ora d’aria

di una primavera promessa apre il cuore

come un portafogli senza soldi.

(Paulette Ievoli)

 

 

Ti ho visto, pronto per rientrare nell’utero di tua madre, finalmente sereno e con quel candore dell’abbandono che  è solo del guerriero che finalmente ha trovato il ruscello per soddisfare la sua sete. Che bello che sei, mia poesia, mio amore, come una spiaggia di notte con gli ombrelloni chiusi e un gabbiano che vola.

(Paola Lorenzoni)

 

 

Tu parlavi d’amore

quello passato

La casa in campagna

rifugio per noi

i viaggi, la Francia

Io pensavo all’amore

quello nuovo

un tornado

che tutto

stava travolgendo

La casa in campagna

un incubo ormai

con riti e miti

superati e sfatati

La noia dei viaggi

spesso gli stessi

Venne il sonno

Tu parlavi

la mia testa

giaceva sul tavolo

accanto a piatti sporchi

tovaglioli e noia mortale.

(Sonia Maioli)

 

 

Avrei voluto essere la prima ballerina della Scala, avrei voluto cantare all’opéra come Edith Piaf, avrei voluto essere regina di vasti imperi e vincere l’oro in innumeri olimpiadi, diventare uomo per vincere la coppa dei campioni, essere presidente del consiglio di una ampia e onesta maggioranza, avrei voluto essere molto bella anche se non la più bella perché lei non esiste, essere la più corteggiata brillante e affascinante e la più buona. Avrei voluto salvare un gatto in pericolo di vita ed essere campionessa di arrampicata. È andata molto meglio: sono io.

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

fragili ricami di cristallo.

i miei pensieri .attraversano stanze buie.

è solo un attimo.

trasparenze di fondali.

(Barbara Mauro)

 

 

Tutti i momenti già vissuti qui

con te, quando non c’eri

quanto diventa tutto più reale

così reale che mi sembra ieri

quando mi hai detto no, non mi lasciare

ho bisogno di te nei miei pensieri

Il guaio delle proiezioni immaginarie

è che parlate tutti con parole mie, primarie

(Nora, pseudonimo –  IX. Meravigliosa pericolosità dell’ignoranza)

 

 

un soffio lieve su rughe lievi

su bellezze non evidenti

su una vecchiaia non evidente

su pensieri non evidenti

su un cielo verde marcio

sulla speranza dell’attesa

che rimane infeconda.

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

Sei bella

come una calza traforata

davanti al Caffè.

(Rita Pisacane)

 

 

Aurora d’alito eterno

si sfalda l’oro delle stelle,

nella notte e il giorno l’inverno!

La tua mano sul filo della mia pelle

perduta nel tuo anelito respiro

carezza d’ogni capogiro…

Le nudità dei merletti ,osare!

Germogliano mille risolini

infinità di fiori sul mare

tra rose, noi vicini

immerso immenso blu

dimmelo, sei tu?

Labbra dolci al ti amo

nell’intimo del mio abisso

quali autentici fiori io chiamo

col tuo nome crocefisso?

su di me, dolce la carezza

rugiada di spudorata ebrezza!

(Caterina Reale)

 

 

Arrivare e sognare

o sognare all’arrivo

ancora non so

sono andata nel sogno

e ho trovato la mia vita

tra le mani e nella voce

dell’acqua

è nell’acqua che canta

quel sogno che era vita

e che vaga ancora

tra il campanile

e una camera di albergo

alla ricerca di noi-

(Marisa Rossini)

 

 

 

 

§§§§§§§

 

INGANNI

 

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

(Siamo stati sempre zitti a mescolarci i pensieri. Ora parliamo, prima che vada in cucina a preparare la cena. m.r.)

 

 

Incomincerà la notte.

Vieni! A. Cercarmi.

Tra. I pani di luna.

Caduti. Dal cielo.

Nell’acqua. Lieve.

Delle. Ardite fragranze.

Del. Tuo. Volto.

Quando. É. Muta.

La grande casa.

Dove. Si squarciano.

Le nubi. Dell’angoscia.

Per. Appuntamenti. D’amore.

Leggendo. Pensieri.

Del. Cuore. Appassionato.

Da. Fantasie di miele.

E. Il tempo impazzisce.

A. Ogni carezza.

Flessuosa. Ondulata.

Che. Insegue la. Tua pelle

Allora. Nella notte. Amandoci.

Amandoci. Ad ogni ora.

Amandoci. Ad ogni giorno.

Amandoci. In ogni onda.

Amandoci. In ogni vento.

Amandoci. In ogni follia.

 

alle donne che non mi hanno amato, che non mi amano, che non mi ameranno

franchini

 

 

Il no. É. Il si.

Dell’intimo. Profondo.

Il si. É. Il no.

Delle condizioni. Senza fine.

 

 

§§§§§§§

 

inganni 5“INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

 

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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Commenti

  1. baini claudio

    29 Aprile 2013 alle 09:31

    Mi ha sollevato l’animo……..grazie……

    Rispondi

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 21 Aprile 2013

(Siamo stati sempre zitti a mescolarci i pensieri. Ora parliamo, prima che vada in cucina a preparare la cena. m.r.)

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

Il cuore. Delle donne.

A volte. Cede.

A volte. Geme.

A volte. Mente.

 

 

§§§§§§§

 

 

C’è un orgoglio figlio della superbia, dell’arroganza e della presunzione.

E’ quell’orgoglio di cui bisognerebbe fottersene perchè ne ha rovinati più lui che il petrolio.

C’è un orgoglio figlio della dignità di cui sarebbe buona cosa farne frittelle di mele in alcuni momenti. In quei momenti in cui siamo chiamati a chiedere aiuto. E come dice Dante, a volte, è più grande opera chiedere che dare. Per taluni, intendo. Per altri, invece, è antica consuetudine chiedere e prendere. Ma questa è un’altra storia e per raccontarla dovrei aprire parentesi graffe che poi, al solito, dimenticherei di chiudere.

A proposito … Se all’impasto aggiungete qualche cucchiaio di ricotta fresca e se vi piace qualche gheriglio di noce vi leccherete le dita.

(Manuela Agostinelli)

 

 

Luccichio del mare sulla cresta dell’onda per ricordarmi che nel riflesso c’è sempre una luce nuova.

(Odette Anania Broussard)

 

 

… il destino lo trovi sempre nella strada che hai deciso di prendere per evitarlo …

(M.O.D.P.)

 

 

Qualche tempo fa a New York ha avuto luogo un’asta record: 2.105.770 dollari (circa un milione e seicentomila euro) per una figurina! Sì, avete capito bene: si tratta della figurina di Honus Wagner, leggenda del baseball, passato alla storia con il soprannome di ‘olandese volante’. La particolarità che ne ha fatto una rarità dal valore quasi inestimabile, va ricercata nel fatto che, nel 1909, quando il campione giocava nei Pittsburg Pirates come interbase, ne vennero stampate solo duecento copie, ed ora in circolazione ne restano non più di una cinquantina. Ne furono realizzate così poche proprio perché fu il giocatore a porre un veto, quando si accorse che l’American Tobacco Company le aveva messe in circolazione senza la sua approvazione… Pensate, una si trova addirittura al Metropolitan Museum di New York!

(Raffaella Ferrari)

 

 

… groppo in gola nel leggere uno scritto di un pensionato, leggeva la promozione di una campagna alimentare, tramite un opuscolo, che descrive l’utilità’ del mangiare sano e genuino per vivere meglio e a lungo…”ringrazio per i consigli elargiti ma io essendo pensionato non mi posso permettere ogni gg frutta e verdura”…    … tristezza infinita …

(Mariella Guerrini)

 

 

Rialzarsi …

Non pensando al non accaduto

Ai sogni finiti male

Ai progetti sospesi

Come un abito riposto male

Su una qualunque sedia

Della vita immaginata

Vagamente amata

Ma bramata ossessivamente.

Questo desiderio di tutto,

in un mondo fatto di niente,

riflette i nostri miseri confini.

(Paulette Ievoli)

 

 

Il tempo è una retta

su questa ci spostiamo

Non ora, non prima

mai domani

Non false speranze

non castelli in aria

Attimi immensi

Irripetibili

Fiera di viverli

Estasiata nel tuo sguardo

Insieme si può

Cade solo il vuoto

Solo comunione

L’attimo condiviso

(Sonia Maioli)

 

 

Dammi una montagna. Un po’ di erba umida sotto un albero stanco. Una penombra del giorno. Una salita che ammazza i cavalli. Una fonte d’acqua. Una mattina d’agosto. Qualche nuvola ma appena un po’ e un giacchetto con i bottoni da usare per la testa se mai il caso voglia che un raggio di sole riesca a passare tra le fronde. Questa, ragazzo, è la felicità.

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

Stanca d’essere all’altezza

dei quotidiani prodigi,

schivo i colpi

e in rose tramuto i proiettili.

Sotto la pioggia

di petali di mandorlo

bramo d’esser l’essenza

del seme trapiantato,

poiché insaziate

rimangono le mie vere radici.

Io ricamo il Sole,

accetta la luce che porto.

Altro non so portare.

(Monica Murano)

 

 

Ci raccontiamo quello che succede

dove sei stata, cosa hai fatto

la nostalgia è ciò che non si vede

di quello che hai visto, o cos’hai detto

le tue giornate in cui non so cosa ti accade

somigliano al limbo più perfetto

in cui rimane solo pura attesa

qualsiasi intensità resta sospesa

(Nora, pseudonimo –  VIII. Ignoranza)

 

 

Aurora d’alito eterno

si sfalda l’oro delle stelle,

nella notte e il giorno l’inverno!

La tua mano sul filo della mia pelle

perduta nel tuo anelito respiro

carezza d’ogni capogiro…

Le nudità dei merletti ,osare!

Germogliano mille risolini

infinità di fiori sul mare

tra rose, noi vicini

immerso immenso blu

dimmelo, sei tu?

Labbra dolci al ti amo

nell’intimo del mio abisso

quali autentici fiori io chiamo

col tuo nome crocefisso?

su di me, dolce la carezza

rugiada di spudorata ebrezza!

(Caterina Reale)

 

 

Alla fine di quel viaggio, dopo che hai lasciato la strada grande,

pare che il sentiero si interrompa e non si possa più passare,

ti volti e non vedi nessuno sebbene fossi sicuro di non essere solo,

le tue lacrime sono più silenziose del vuoto al di sopra dei cieli,

la tua voce non arriva e le tue labbra si muovono invano,

pensi di muoverti e invece sei immobile,

vorresti un pò di pace e non ci riesci a domare il tempo,

credi di essere schiavo ma le tue catene sono filetti d’oro

che hai bramato e non volevi spezzare,

provi a spiccare il volo ma le tue ali sono ferite,

cadi … e ti rialzi e la tua bocca è piena di sangue e sabbia,

allora non vedi nessuna mano tesa e ti ferisce anche il lamento del vento,

allora pensi solo ‘chissà se resterà qualcosa di noi’,

(Claudia Rinaldi)

 

 

E’ il mondo che confida il suo

desiderio d’amore in questa aria

che filtra tra le pietre del disincanto

e sgorga fina nelle vene

è la terra che disegna il suo

desiderio d’amore nell’arcano dei passi

sulla rena umida dall’ultima onda

del granchio disperato che cerca

l’abbraccio dell’ acqua per non morire

desiderio d’amore è la vibrazione

che sento nella luce

quando apro la finestra

e tu ci sei nel mio incanto di poesia.

(Marisa Rossini)

 

 

 

 

§§§§§§§

 

INGANNI

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

 

 

Incomincerà la notte.

Vieni! A. Cercarmi.

Tra. I pani di luna.

Caduti. Dal cielo.

Nell’acqua. Lieve.

Delle. Ardite fragranze.

Del. Tuo. Volto.

Quando. É. Muta.

La grande casa.

Dove. Si squarciano.

Le nubi. Dell’angoscia.

Per. Appuntamenti. D’amore.

Leggendo. Pensieri.

Del. Cuore. Appassionato.

Da. Fantasie di miele.

E. Il tempo impazzisce.

A. Ogni carezza.

Flessuosa. Ondulata.

Che. Insegue la. Tua pelle

Allora. Nella notte. Amandoci.

Amandoci. Ad ogni ora.

Amandoci. Ad ogni giorno.

Amandoci. In ogni onda.

Amandoci. In ogni vento.

Amandoci. In ogni follia.

 

alle donne che non mi hanno amato, che non mi amano, che non mi ameranno

franchini

 

 

Il no. É. Il si.

Dell’intimo. Profondo.

Il si. É. Il no.

Delle condizioni. Senza fine.

 

 

§§§§§§§

 

inganni 5“INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

 

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 14 Aprile 2013

 

(Siamo stati sempre zitti a mescolarci i pensieri. Ora parliamo, prima che vada in cucina a preparare la cena. m.r.)

 

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

Il cuore. Delle donne.

A volte. Cede.

A volte. Geme.

A volte. Mente.

 

 

§§§§§§§

 

 

Si arriva solo dopo essere partiti.

Rewind.

Vestito rosso. Capelli raccolti. Cuore color ametista.

Jeans. Occhi impertinenti. Sigaro cubano.

Non sempre si parte per arrivare.

Stop.

Mi avessi chiesto di non partire quel giorno.

Le regole, quelle nostre maledette regole.

Ti lascio andare per trattenerti, ti trattengo per lasciarti andare.

Quel giorno sarebbe stato meglio fosse l’eccezione.

Play

Vestito rosso. Capelli raccolti. Cuore nero corvino.

Jeans. Sguardo impertinente. Sigaro cubano.

Off.

(Manuela Agostinelli)

 

 

Gli uccelli nati in una gabbia credono che volare sia una malattia … Ecco perchè i giovani sono incerti del futuro, credono di ammalarsi ma consultano solamente dottori sbagliati.

(Roberta Barone)

 

 

il vuoto, lo smarrimento

il buio nel cuore e nella mente

forza rigeneratrice per una nuova luce

(Odette Anania Broussard)

 

 

insegui ciò che ami

o finirai per amare ciò che trovi

(M.O.D.P.)

 

 

Lina Sciascia è un’arzilla signora che ha deciso di partire da sola in aereo da Fiumicino per volare fino a Miami per andare dalla figlia.  Che c’è di strano? Direte voi …  Nulla se non fosse che la signora ha ben 101 anni!!! La Compagnia aerea, nella persona del Comandante Massimo Giorgini, ha deciso di festeggiare il coraggio di Lina  offrendole una torta al momento dell’imbarco. Quando si dice che l’età anagrafica non conta …

(Raffaella Ferrari)

 

 

Il profumo della tua vita sulla mia

L’aroma fresco dei nostri alberi

La terra di noi due solo nostra

E di chi si sa voler bene così …

con passione dolce

da sfogliare tra le sfumature

delle frasi a metà,

delle parole che scorrono calde,

teneramente interrotte dai silenzi di un Amore.

(Paulette Ievoli)

 

 

Come tronco trasportato

consunto e ritorto

nel tramonto

di un mare in inverno

aspetto

un giorno di sole

che asciughi

speranza di gemma.

(Sonia Maioli)

 

 

Ti scrivo per raccontarti della infinita bellezza di questo mondo e del tramonto che in realtà è solo il sole che colora un pezzo di cielo. In questo continuo mutamento. Ti scrivo per dirti che guardo a tutto questo come ad un film con una bella fotografia. Ti scrivo per chiederti se vuoi venire al cinema con me. Mia madre ha detto che posso andare se voglio e che ci accompagna e ci viene a riprendere. E che è anche disposta a chiamare la tua per rassicurarla. Mi dici di sì? Aspetto una risposta fino alla ricreazione.

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

Stracci rossi …

fili tenaci intrecciati

slabbrati intrisi di passioni.

Sventolo

ad un treno ruggente.

Amara gioia.

Aria di ferro e polvere.

(Barbara Mauro)

 

 

Sono d’accordo quando dici io

avrei bisogno di persone come me, dirette

persone che capiscano che il mio

andamento è quello delle rette

dritte, nessuna curva, senza il ronzio

di chi tentenna fra il baratro e le vette

Vorrei dirti che anch’io amo quelli come me

ma mentirei indecentemente, senza un se

(Nora, pseudonimo –  VII. Divergenze)

 

 

ho cercato un verso

nella mano con cui

ti ho condotto

sul greto del fiume

ho cercato un verso

tra poetesse di sensi

raffinati tra le pieghe

delle emozioni  audaci

ho cercato un verso

in  una foresta infestata

da cuori selvaggi

ho cercato un verso

l’ultimo verso muto

sulla  parete di gomma.

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

Nel naufragio

del tempo

raccolgo la vita.

(Rita Pisacane)

 

 

Devi stare

In silenzio!

A sguardo basso,

Legato, devoto genuflesso.

Oggi così voglio

Goderti …

Ossequiente … ubbidiente!

(Caterina Reale –acrostico:  Dialogo)

 

 

Chi conosce veramente se stesso, l’origine di ogni suo pensiero, desiderio e convincimento nonché l’origine e la causa di ogni condizionamento, conosce l’Universo intero e le sue leggi. Egli è il Grande Viaggiatore, colui il quale ha camminato mille sentieri conquistando il modo senza polvere ai piedi.

(Claudia Rinaldi)

 

 

Mi hai riconosciuta subito

e subito mi hai sentita

subito le mani e gli occhi a ridere

subito il pensiero in aria

portato in braccio come le nubi

il sogno del tramonto

Mi hai riconosciuta subito

subito il calore

che fa il germoglio nuovo

della tamerice al mare all’improvviso

dopo il gelo

e subito quel suono di campana

e il tramonto della luna incorniciata

dentro gli occhi

dell’incredibile fatto realtà.

(Marisa Rossini)

 

 

 

 

§§§§§§§

 

INGANNI

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

 

 

Incomincerà la notte.

Vieni! A. Cercarmi.

Tra. I pani di luna.

Caduti. Dal cielo.

Nell’acqua. Lieve.

Delle. Ardite fragranze.

Del. Tuo. Volto.

Quando. É. Muta.

La grande casa.

Dove. Si squarciano.

Le nubi. Dell’angoscia.

Per. Appuntamenti. D’amore.

Leggendo. Pensieri.

Del. Cuore. Appassionato.

Da. Fantasie di miele.

E. Il tempo impazzisce.

A. Ogni carezza.

Flessuosa. Ondulata.

Che. Insegue la. Tua pelle

Allora. Nella notte. Amandoci.

Amandoci. Ad ogni ora.

Amandoci. Ad ogni giorno.

Amandoci. In ogni onda.

Amandoci. In ogni vento.

Amandoci. In ogni follia.

 

alle donne che non mi hanno amato, che non mi amano, che non mi ameranno

franchini

 

 

Il no. É. Il si.

Dell’intimo. Profondo.

Il si. É. Il no.

Delle condizioni. Senza fine.

 

 

§§§§§§§

 

“INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

 

inganni 5

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 7 Aprile 2013

 

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

Il no. É. Il si.

Dell’intimo. Profondo.

Il si. É. Il no.

Delle condizioni. Senza fine.

 

 

§§§§§§§

 

 

Me lo dici in francese, è la tua ultima carta. E’ vero, il tuo francese mi inebria ma stasera sono sobria , mai stata così lucida. Ne me quitte pas, suona meglio , mi dici. Fa meno supplica e più preghiera. Ma chi preghi, stasera? Non c’è più nessun Dio da pregare. E’ tardi, troppo tardi. Penso che l’avresti potuto dire mille volte fa. Lo penso ma non lo dico. Non serve più. Ne me quitte pas. Non è più preghiera, è supplica. Non serve. E’ tardi, troppo tardi. E lo sai. Non torno indietro, mai. Che beffa l’amore! Non è mai puntuale, anticipa, ritarda. Ne me quitte pas. Ripeti. E’ tardi, è presto per l’amore. Per il nostro amore.

(Manuela Agostinelli)

 

 

Immaginare a volte significa sperare in qualcosa che mai è avvenuto. Altre volte, rinchiudere l’infinito nelle nostre mani. Il problema è che riusciamo a dare un volto ai nostri desideri senza curarci del volto che abbiamo davanti e che, forse, era migliore di quello che cercavamo. Eterni sognatori … con le mani vuote.

(Elisabetta Barone)

 

 

Odio il ritmo cadente dell’autunno

Il sordido silenzio dell’inverno

Il risveglio chiassoso della primavera

Odio il lamento stridulo dell’estate

La terra geme partoriente di vita

Il tempo passa nell’espandersi dell’universo

Velocemente viaggia per il mio comprendere

Le galassie ne inghiottiscono altre

Odio gli scienziati che stabiliscono il tutto

Amo chi oltrepassa le barriere

Del suono … le barriere dell’uomo.

(Elisa Bianco)

 

 

La LIBERTA’, quella vera,

non ha forma,

ma è dentro di ME,

perché anche il prigioniero più solo, dentro la propria cella, che sia fatta di indifferenza o di acciaio,

può sentirsi più libero di qualunque uccello

(M.O.D.P.)

 

 

Era il 3 Aprile del 1973, quando il signor Martin Cooper, da un marciapiede di New York, premendo una serie di tasti, realizzò quello che sembrava un miracolo: la comunicazione a distanza. Il telefono esisteva già da diverso tempo, è vero, ma il capo-ricercatore della Motorola inventò un accessorio che oggi è diventato indispensabile: il telefono cellulare. Il ‘marchingegno’ si chiamava Dyna Tac, pesava un chilo e mezzo, garantiva un’autonomia di mezz’ora al massimo, dopo essere stato in carica per dieci ore e costava circa 4.000 dollari. Un oggetto, dunque, che allora era solo un sogno riservato ad una piccola elite di ricchi stravaganti… eppure in trenta anni quel bizzarro e costosissimo accessorio è diventato fruibile a tutti, è diventato un simbolo, un obiettivo e, perché no, anche qualcosa di davvero in dispensa.

(Raffaella Ferrari)

 

 

In questo periodo di difficoltà se ci abbracciassimo più frequentemente tutto andrebbe giù come una pillola amara … Dopo il senso di disgusto, ritorneremmo a sorridere … Proviamoci …

(Mariella Guerrini)

 

 

Lasciarsi andare a una semplice emozione

magari davanti a un falò nella notte

che presto cederà il posto al giorno e …

dimenticherà.

E divertirsi a scavalcare la vita, i suoi amari abissi,

al ritmo del “panta rei.

(Paulette Ievoli)

 

 

Muta l’amicizia

Non perché non parla

Cambia, quella che vera non è

Valori, voleri

Nessuno conosce i tuoi

Io conosco i miei

Ma quando la trovi

quella vera

ti sorprende

più dell’amore

Niente chiede, solo lealtà

dedizione, complicità

La trovi e

piano piano

il cuore si riempie

(Sonia Maioli)

 

 

Amore mio, dopo una canzone, la musica ha bisogno del silenzio delle parole. In quel silenzio vorrei costruire una casa, la nostra: una casa che finalmente ci appartenga, dove inventare nuove finzioni.

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

In verità non me ne frega niente

che tu lo sappia così, con gran fanfara

magari una tua amica intelligente

verrà a dirti lo ha scritto per te, cara!

Lo troverai di certo irriverente

ti vedo già drasticamente amara

“Se fino ad ora se riuscita a stare senza

vuol dire che non ne sentivi l’esigenza”

(Nora, pseudonimo –  VI. Desideri di rimprovero)

 

 

possono stagnare

trattenuti nei rigori

di un lago ghiacciato

e rimanere per sempre

con alto rischio di verità

nelle stalattiti della mente

nella fissità  inesorabile

di risposte impolverate

non più verificabili

mentre

mi trattengo mi rifugio

navigando nelle vene calde

dei miei peccati.

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

Per anni ho

Ascoltato, quel lento e lontano

Risonare di voci, suoni franosi,

Labili, consumarsi nel vento …

Ovattate cascanti sul mio tempo,

Curiose gocce di parole annegarono per sempre negli

Oceani … in un coro discordante.

Nessuna voce è vento tra le fronde

Tace! ultimamente il mondo tace!

E … inesorabilmente taccio anch’io.

(Caterina Reale –acrostico:  Parlo con te)

 

 

Cioè che è, è sempre stato; se ora è più visibile è il mio occhio che guarda e vede in modo diverso. Penso alla realtà: non sta nelle cose visibili ma al di là, è per questo che sto imparando a guardare non col cuore che resta ammaliato o col pensiero che indaga ma con “occhi liberati” dal velo dell’effimero. Non è meno sublime o vibrante ciò che inizio a vedere è solo “nuovo”.

Quello che non è comunicabile di quel sublime, quello che è inesprimibile di quella vibrazione è ciò … che realmente è.

Come tornare a guardare con gli occhi di un bambino: senza indagine, senza tempo scaduto, senza occasione da cogliere ma nello spirito infantile, nella semplicità della prima volta, niente giudizio, niente preconcetto solo la tenerezza della scoperta, solo lo stupore per quell’unica sensazione che è amore senza icone. Sto imparando a guardare i fiori, il mare, i monti non per il colore il profumo o la forma ma perché esistono mi appartengono e gli appartengo, e guardare non un volto per trovarvi gli occhi, ma gli occhi che sono il volto.

(Claudia Rinaldi)

 

 

Sei da qualche parte che non so

nel profumo di pesca del the

nelle lacrime che si affacciano agli occhi

e poi si ritirano spaventate

dagli sguardi di rimprovero del mondo

sei da qualche parte che non so

ma ti sto accanto

perché solo così respiro il tempo

che perde il suo tempo

nel seno che gli lascia la bellezza

con una canzone lenta addolorata

sei da qualche parte che non so

in questa aria gialla che gonfia

il cuore che si stringe nelle braccia

e si dondola mentre

ti ripeto a memoria e ti chiamo

è impossibile che tu non mi senta

perché sei da qualche parte che non so

dentro me.

(Marisa Rossini)

 

 

 

 

§§§§§§§

 

INGANNI

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

Il cuore. Delle donne.

A volte. Cede.

A volte. Geme.

A volte. Mente.

 

 

Incomincerà la notte.

Vieni! A. Cercarmi.

Tra. I pani di luna.

Caduti. Dal cielo.

Nell’acqua. Lieve.

Delle. Ardite fragranze.

Del. Tuo. Volto.

Quando. É. Muta.

La grande casa.

Dove. Si squarciano.

Le nubi. Dell’angoscia.

Per. Appuntamenti. D’amore.

Leggendo. Pensieri.

Del. Cuore. Appassionato.

Da. Fantasie di miele.

E. Il tempo impazzisce.

A. Ogni carezza.

Flessuosa. Ondulata.

Che. Insegue la. Tua pelle

Allora. Nella notte. Amandoci.

Amandoci. Ad ogni ora.

Amandoci. Ad ogni giorno.

Amandoci. In ogni onda.

Amandoci. In ogni vento.

Amandoci. In ogni follia.

 

alle donne che non mi hanno amato, che non mi amano, che non mi ameranno

franchini

 

 

 

 

§§§§§§§

 

“INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 30 Marzo 2013

(la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita. c.p.f.)

 

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

Il no. É. Il si.

Dell’intimo. Profondo.

Il si. É. Il no.

Delle condizioni. Senza fine.

 

 

§§§§§§§

 

 

Ho montato

a neve

albumi di luna

perchè della notte

conoscessi il sapore.

(Manuela Agostinelli)

 

 

Non esistono sogni non realizzabili. Esistono solamente adulti che, avendo facilmente ricevuto l’impiego alla nostra età, adesso non fanno altro che spezzare le ali ai giovani. Ci hanno lasciato una sola eredità … L’obbligo di costruirci quelle ali da soli.

(Elisabetta Barone)

 

 

Tanti sanno leggere

Pochi sanno meditare

Quello che leggono

Altrimenti non sarebbero

Così alfeoifra!

(Elisa Bianco)

 

 

soffio sulla pelle, una lenta scoperta, una danza di movimenti leggiadra, eterea, che fluisce divenendo un limpido sussuro …

(Rozenn Corbel)

 

 

… se ogni tanto non fai la cattiva

nessuno si accorge che sei una brava ragazza

… seri bisogna esserlo, non dirlo.

e  magari neanche sembrarlo …

(M.O.D.P.)

 

 

Thomas Fantet de Lagny (1660- 1734) fu uun matematico noto per aver calcolato per primo le 112 cifre corrette del PI greco. Ma la vera curiosità risale al momento della sua dipartita da questa vita terrena. Si racconta che un amico andò a visitarlo nel suo letto di morte, quando probabilmente era già cadavere, visto che non dava più segni di vita. L’amico, conoscendo la sua passione per la matematica e sapendo che non c’è anima votata ai numeri che possa resistere ad una sfida, sussurrò “qual’è il quadrato di 12?”. Il presunto cadavere saltò su dal letto ed esclamò “144!!” e subito dopo spirò. Quando si dice le ultime parole famose …

(Raffaella Ferrari)

 

 

… è affascinante vedere la notte sciogliersi nella luce del mattino … una sigaretta, il balcone di casa e poi a letto con i colori del giorno, invece che con il buio della sera … sì, un’emozione, e, dopo, abbracciare tutte le persone che incontro, sentire calore umano e trasmetterlo …

(Mariella Guerrini)

 

 

Troppe scadenze scadute

Fuggite veloci sulle ali

di un tempo tiranno

Ingovernabile.

Tutto ciò che è perso

Non si può piangere.

Vivere …

è un continuo ricreare

nuove armonie.

(Paulette Ievoli)

 

 

Si nasce tutti uguali

Non ci sono colori non ci sono stati

Eppure ci dividono

Ci insegnano una destra e una sinistra

brutti gli uni, belli gli altri.

Impongono monete, false

leggi di comodo

il loro

Per farci contenti

ci insegnano a leggere

ma ci impediscono di scrivere

Ci dicono

tu e tu siete poveri

io sono ricco

Non bastano i soldi

dammene ancora

e ancora i poveri pagano

Finirà

quando saremo ricchi

tutti

delle nostre idee

dei prodotti della nostra terra

delle realizzazione dei nostri diritti.

(Sonia Maioli)

 

 

C’è tutta una vita che mi aspetta (di affari, pensieri, massaggi, scarpe, lettere, letture e qualche leggera scrittura. Di riscossioni e piccole emozioni, di tè e biscotti, di viaggi e bagages), ma non sa cominciare. Dicono che sia perché il telefono tarda a squillare. Io credo invece che sia perché non sarai tu a chiamare.

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

Impara a non avere bisogno di chi non ha bisogno di te …

(Loredana Marino)

 

 

… mi irridono vividi pensieri.

in coda come querule puttane.

famelici di pelle sogni sguardi.

lame spietate

penetrano incidono violano.

ho gigli bianchi nelle dita …

polpastrelli di malvarosa.

(Barbara Mauro)

 

 

Non mi ricordo più come si fa con le parole

ti ho detto mille volte che non scrivo

l’ansia ed io ce la caviam da sole

senza le righe di cui mi, ci e ti privo

Ma il nostro tempo finisce quando vuole

dove lo metto tutto quello che non vivo?

Se non riesco a prenderti, con né senza fretta

ti senta almeno dire fredda sì, l’ho letta

(Nora, pseudonimo –  V. Rassegnazione)

 

 

un odore di mare

e di pensieri ancora salati

tornati a casa

nella frescura dei vicoli

tra il tintinnio

di operose gestualità serali

non mi allontano

dalle corde

e dallo sciabordio del mare

che frange la mia finestra sull’isola

per una notte la mia casa

domani riprendo il volo.

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

Divano divino!

Intere sere bivacco su di te, miglior

Vanto del mio tedio.

Informe,

Nel mio calco

Oziando, giaccio!

E senza chiedere

Perdono, mi

Rimetto dal peccato.

Ordinata sul mio giaciglio

Fuggo dall’inutile coro degli altari, che mi

Arriva tristemente al petto ,come il

Nefasto canto dell’assiolo,quando nelle

Ore buie della notte … inesorabilmente incanta!

(Caterina Reale –acrostico:  Divino e Profano)

 

 

La morte è niente,

la vita senza promesse non ha domani,

è niente.

Il filo non si è spezzato,

i sogni e i desideri sono nella stanza accanto:

sono miei ma è come non ci fossero,

sono niente,

io resisto,

in un percorso non programmato,

un viaggio senza neon,

non può chiedere compagni

ha un capolinea sconosciuto.

Non ho paura,

continuo a camminare

le porte si chiudono sbattendo dietro me.

Non sono distante,

forse sono nella stanza accanto:

sono io ma è come non ci fossi .

(Claudia Rinaldi)

 

 

Hai cercato riparo nel mare

quando la vita ti ha ferito

io ti ho seguito facendomi alga

hai cercato riposo nel sogno

io ti ho seguito diventando delirio

e poi sei entrato nel bosco

e mi hai trovata dentro un mirtillo

nell’orto nel cortile nella piazza

ero l’acqua della fontana

un papavero un’ombra un sassolino

sempre con te senza farmi vedere

sempre con te senza farlo sapere

a quel cattivo del Pensiero Sensato

che si rifiuta di aver perso con noi

e fa di tutto per tagliare il filo

ma sono brava non mi troverà.

(Marisa Rossini)

 

 

 

 

§§§§§§§

 

INGANNI

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

Il cuore. Delle donne.

A volte. Cede.

A volte. Geme.

A volte. Mente.

 

 

Incomincerà la notte.

Vieni! A. Cercarmi.

Tra. I pani di luna.

Caduti. Dal cielo.

Nell’acqua. Lieve.

Delle. Ardite fragranze.

Del. Tuo. Volto.

Quando. É. Muta.

La grande casa.

Dove. Si squarciano.

Le nubi. Dell’angoscia.

Per. Appuntamenti. D’amore.

Leggendo. Pensieri.

Del. Cuore. Appassionato.

Da. Fantasie di miele.

E. Il tempo impazzisce.

A. Ogni carezza.

Flessuosa. Ondulata.

Che. Insegue la. Tua pelle

Allora. Nella notte. Amandoci.

Amandoci. Ad ogni ora.

Amandoci. Ad ogni giorno.

Amandoci. In ogni onda.

Amandoci. In ogni vento.

Amandoci. In ogni follia.

 

alle donne che non mi hanno amato, che non mi amano, che non mi ameranno

franchini

 

 

 

 

§§§§§§§

 

inganni 5 “INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 24 Marzo 2013

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

Il cuore. Delle donne.

A volte. Cede.

A volte. Geme.

A volte. Mente.

 

 

§§§§§§§

 

 

Sei stato con me

il tempo dell’incanto

e del disincanto.

Un tempo tanto breve

da poterti solo deformare.

Eri il mio gigante

sotto quella lente

d’ingrandimento.

Eri un batterio

sotto quel microscopio.

Quel che rimane

è che vorrei poterti guardare

solo un istante

per rincorrere quell’incanto

di cui ricordo solo l’odore.

(Manuela Agostinelli –  A mio padre)

 

 

Dicono che se pensi troppo al futuro non vivi il presente e se dai troppa importanza al presente non avrai nessun futuro.. Chi possiede la ricetta della vita?

Forse siamo tutti dei cuochi, ognuno con ricette diverse. C’è chi aggiunge più sale, chi più zucchero, chi non ne usa nemmeno. Il trucco sta nel non abbandonare mai la fantasia … di sognare cose nuove.

(Elisabetta Barone)

 

 

Disperatamente soli insieme

La tua follia l’ho osservata come si osserva un pianeta lontano

Vivi non ascoltando la vita ti connetti nel tutto del vuoto

La tua freddezza una presenza costante anche dopo la porta chiusa

Una sciarpa dimenticata sulla sedia la luce accesa

Non potrò andare molto lontano sin dove vorresti tu

Perché il mio cuore ti appartiene anche se ne rifiuti l’appartenenza

Due muri ci separano dai sogni

Il muro di Elisa il muro di Saimon

(Elisa Bianco)

 

 

Vado sempre oltre a ciò che vedo, oltre ciò che sento, oltre ai pregiudizi, all’invidia alle speculazioni psicologiche, con le loro falsità.

Esiste sempre la verità intuitiva reale, conoscenza sia del corpo che delle emozioni, presentimenti, nel punto fermo della mia essenza,

vado oltre …

sempre.

(M.O.D.P.)

 

 

In tema Pasquale, mi piace ricordare un alimento versatile e nutriente, semplice e a volte sottovalutato come l’uovo. Non quello di cioccolata ma quello di gallina! Tanto per cominciare, persino il guscio può essere utilizzato: non comprate fertilizzanti chimici per le vostre piante del balcone, utilizzate il guscio d’uovo tritato … vedrete che ricostituente meraviglioso!

Sapete come riconoscere se un uovo è fresco? Basta immergerlo in una bacinella d’acqua fino a ricoprirlo completamente: se va a fondo è fresco, se galleggia è bene gettarlo via. Infine un accenno alle uova di quaglia. Pare sia provato che il consumo giornaliero di due di queste uova rafforzi le difese immunitarie, specie nei bambini. La concentrazione di proteine e vitamine, infatti è maggiore rispetto a quella contenuta nelle uova di gallina … Meditate gente, meditate …

(Raffaella Ferrari)

 

 

Nel notare qualcuno che nota la bellezza, non sai se abbassare la saracinesca o nasconderti dietro la lavagna …

(Mariella Guerrini)

 

 

Dove la voce del vento è modulata da

Un dolce sventolar di foglie sul mare,

un’sola felice ci attende.

L’abbiamo cancellata dalle mappe del cuore

Ma lei continua a sorriderci come una madre

sotto una capanna di paglia

Sopra la sabbia scura di pietre vulcaniche.

Aspettare invecchia precocemente.

Eppure c’è un luogo del nostro cuore

Che, chissà perché, è disposto ancora a sognare.

(Paulette Ievoli)

 

 

la povertà non va accettata come un fatto ineluttabile (lo dice la chiesa) …  ma va combattuta. togliendo a chi ha, per darlo a chi non ha … questa si chiama giustizia sociale …

(Giovanna La Cava)

 

 

Scopro anime nude

in volti sconosciuti, familiari

Dignità di solchi lasciati dal tempo

dalle sofferenze

Nessuna maschera, nessun ritocco

Solo anime in cerca di vita

di libertà

L’ho vista dipinta con veri colori

Mani usate, use a usare.

(Sonia Maioli)

 

 

Poi certe mattine ti svegli e hai l’intuizione. L’intuizione della realtà. Lo vedi chiaro che era tutta una illusione. Una finzione. Una mistificazione della tua fantasia. Un teorema ben costruito davvero. Dentro il quale volevi far entrare tutto. Ma in realtà tutto era finto. Precario. Invisibile perché inesistente. Solo una inutile e pericolosissima chimera. Non so come ho potuto ingannarmi così. La verità, come sempre, è più complicata da capire. Ma più semplice da vivere. Ancora una volta ho fatto il contrario.

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

irrituali mistici giochi d ombra.

fantasmi rarefatti.

odorosi di fiori e di vento.

è facile dissolversi.

cellule di vita.

(Barbara Mauro)

 

 

Con i tuoi occhi il tempo non mi basta

non basta ch’ io li guardi per trovare

dritta occhi negli occhi, onesta

il solo immenso che vorrei tenere

Tenerlo sotto chiave, aprirli quando voglio

invece di vederli straripare.

Dentro di me li vedo qui, quasi possibili

la verità è che sono incomprensibili

(Nora, pseudonimo –  IV. Inesauribilità)

 

 

a occhi socchiusi

straniera a me

candele nella penombra

effluvi profumati

mirto e arancio

avvolta dal caldo tepore

liquido amniotico

uno sciame di note di violino

mi cullano lentamente.

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

Legata ad armoniche frequenze,

Energiche, dolci … poi dense

Ascolto te

Le tue distanze

Inossidabili sulle mie sbarre d’ambra.

Deluso il vento

Espira nelle mie vuote ossa

L’alito triste che non sa di avere.

Limando spigoli di rabbia

Aspetto … te

Le dissolvenze.

Inganno il mio tempo nel

Breve scampolo di eternità,

Eludo varchi di luce

Restando fedele alle tue distanze.

Tremerò, piangerò forse continuerò ad

Amare … tra le catene della tua immortale assenza.

(Caterina Reale –acrostico:  le ali della libertà)

 

 

se amare è la risposta a un “bisogno” incondizionato come il donare se stessi, come può essere “amore” incondizionato se io sono la ragione. come posso dimenticarmi di me?

(Claudia Rinaldi)

 

 

Il muro ferito

mostra se stesso

c’è sempre una mano che

sa disegnare fiori leggeri

e la cornice di un rampicante

che finge verità

seduta sulla panchina

la poesia prova a parlarti

di me che vivo in quelle pietre

per sorriderti ogni mattina.

(Marisa Rossini)

 

 

 

 

§§§§§§§

 

INGANNI

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

 

Il no. É. Il si.

Dell’intimo. Profondo.

Il si. É. Il no.

Delle condizioni. Senza fine.

 

 

Incomincerà la notte.

Vieni! A. Cercarmi.

Tra. I pani di luna.

Caduti. Dal cielo.

Nell’acqua. Lieve.

Delle. Ardite fragranze.

Del. Tuo. Volto.

Quando. É. Muta.

La grande casa.

Dove. Si squarciano.

Le nubi. Dell’angoscia.

Per. Appuntamenti. D’amore.

Leggendo. Pensieri.

Del. Cuore. Appassionato.

Da. Fantasie di miele.

E. Il tempo impazzisce.

A. Ogni carezza.

Flessuosa. Ondulata.

Che. Insegue la. Tua pelle

Allora. Nella notte. Amandoci.

Amandoci. Ad ogni ora.

Amandoci. Ad ogni giorno.

Amandoci. In ogni onda.

Amandoci. In ogni vento.

Amandoci. In ogni follia.

 

alle donne che non mi hanno amato, che non mi amano, che non mi ameranno

franchini

 

 

 

 

§§§§§§§

 

inganni 5“INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 17 Marzo 2013

 

 

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

Il cuore. Delle donne.

A volte. Cede.

A volte. Geme.

A volte. Mente.

 

 

§§§§§§§

 

 

C’è un tempo scandito dalle consuetudini e dalla familiarità degli eventi.

E’ un tempo che profuma di lavanda intrecciata da mani bambine.

C’è un tempo scandito da imprevisti e contrattempi.

E’ il tempo dello sgomento e dell’imprescindibile.

C’è un tempo orfano dei mai e dei per sempre.

E quello è il tempo che vorrei vivere.

Con te.

La aspettava da tempo

come una parentesi graffa mai chiusa

perché senza di lei

era un se senza congiuntivo.

Con le atre era solo un condizionale. Improprio.

(Manuela Agostinelli)

 

 

Con fiducia ho riposto in te il mio cuore, i miei pensieri, le mie speranze, ho dedicato il mio tempo accarezzandoti con lo sguardo per lenire le tue ferite. Ho donato cosi’ il mio essere per ricevere un pugno di sabbia soffiata dal vento delle aspettative.E ho gridato al tuo inganno ma chi mi ha ingannato e’ stata solo la mia mente.

(O.A.)

 

 

Parole orizzontali

verticali

che girano

in un rotondo

nel mondo

di tutte non ne voglio

ritenere nessuna

ne ho tenute alcune tra i denti

tanto sarebbero sorprendenti

dell’anima mia sonos state la corazza

le ultime te le sputerò in faccia!

(Elisa Bianco)

 

 

… non avere fretta.

La fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro …

(M.O.D.P.)

 

 

Leggenda metropolitana o realtà? Pare esistano ben 100 monetina da 1 centesimo di euro che varrebbero, invece, la discreta somma di 2.500 euro. Tutto per un errore di conio: sul retro ci sarebbe riportata la Mole Antonelliana (come in quelle da 2 centesimi) e non Castel del Monte, come dovrebbe. Sembrerebbe che di queste preziose monetine ne siano state ritrovate solo sei. Guardatevi nei borsellini, dunque! leggenda o no, chissà che non possa saltar fuori la somma necessaria per una vacanza imprevista!

(Raffaella Ferrari)

 

 

Le persone che in un modo o nell’altro hanno lasciato un segno nella tua vita, ti mancano di più quando senti il bisogno di condividere una emozione o avere una carezza … ce ne accorgiamo sempre tardi purtroppo …

(Mariella Guerrini)

 

 

Oggi mi và di suonare un pianoforte scordato,

di prendere un caffè con gli amici

e tornare (anche fosse un attimo)

a sentirmi viva.

Ma so che non durerà.

Domani un lupo mi attende.

(Paulette Ievoli)

 

 

in una fotografia in bianco e nero devi saper cogliere l’istante … un momento dopo è un altro istante … un’altra foto …

(Giovanna La Cava)

 

 

Sole d’inverno che illumina

ristora ed è promessa

Sole di primavera

che permette il ritorno alla vita

Sole d’estate che brucia e consola

Sole d’autunno, prezioso

da ricordare nelle lunghe notti.

Un abbraccio in tutte le stagioni

stretto, consolatorio,

che culli come quello di una madre,

che scaldi come quello di un’amante

che accolga come quello di una’amica

Mai freddo, mai distaccato

Tuo, su una panchina

su gradini di una chiesa

per strada, ovunque

perché tu possa guardare

la vita nei tempi,nei luoghi

con ogni sole.

(Sonia Maioli)

 

 

Estranea a me stessa mi aggiro in stanze straniere. Echi e suoni lontani ripetono il tuo nome come in un romanzo dell’Ottocento. Ti penso. Vorrei tu fossi qui. Nel frattempo vivo. Canto. Sorrido.

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

il tempo mi attraversa. è un abito colorato. le attese … lunghe come trecce scarmigliate. giochi di bambini nella polvere.

(Barbara Mauro)

 

 

Con i tuoi occhi serve il doppio del tempo

dello spazio della forza dell’amore

soltanto per guardarli stento

a reggere il gioco un po’ incolore

Ti sento mentre esplodi come il vento

“sei tu che vivi senza far rumore”

Se mi vedessi dentro, ti assicuro

sapresti cos’è, il mio sguardo così scuro

(Nora, pseudonimo –  III. Inesauribilità)

 

 

il mondo del possibile è sempre in agguato.

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

Fioriscono le rose

sui ricami intagliati,

adagiati sul marmo del pianto,

rose rosse

sangue asperso,

fottuto disincanto.

Esplodono iridi nell’aria,

occhi sgranati

all’orrido dissacrarsi

di bocche cremisi,

rose rosse,

pungenti come

sospiri graffiati, recisi.

Rose rosse

svuotate nel ventre

schiacciate, mozzate

su teli bianchi adagiate …

Rose rosse …

consegnate alla morte,

tra le folle di vite

da sempre già spente.

(Caterina Reale)

 

 

Andrò

scorrendo

tra l’asfalto e la nebbia

andrò

per le strade che so

a cercare la novità dei fiori

scorrendo sotto la nebbia

tra l’asfalto e una canzone

lontana

(Marisa Rossini)

 

 

 

 

§§§§§§§

 

INGANNI

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

 

Il no. É. Il si.

Dell’intimo. Profondo.

Il si. É. Il no.

Delle condizioni. Senza fine.

 

 

Incomincerà la notte.

Vieni! A. Cercarmi.

Tra. I pani di luna.

Caduti. Dal cielo.

Nell’acqua. Lieve.

Delle. Ardite fragranze.

Del. Tuo. Volto.

Quando. É. Muta.

La grande casa.

Dove. Si squarciano.

Le nubi. Dell’angoscia.

Per. Appuntamenti. D’amore.

Leggendo. Pensieri.

Del. Cuore. Appassionato.

Da. Fantasie di miele.

E. Il tempo impazzisce.

A. Ogni carezza.

Flessuosa. Ondulata.

Che. Insegue la. Tua pelle

Allora. Nella notte. Amandoci.

Amandoci. Ad ogni ora.

Amandoci. Ad ogni giorno.

Amandoci. In ogni onda.

Amandoci. In ogni vento.

Amandoci. In ogni follia.

 

alle donne che non mi hanno amato, che non mi amano, che non mi ameranno

franchini

 

 

 

 

§§§§§§§

 

inganni 5 “INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

 

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 10 Marzo 2013

(sono una folla! di anonime moltitudini e stridenti voci. di loro avrei potuto farne  un melodioso contrappunto. ma quella folla non è altro che il risultato di quei miei contrattempi. m.a.)

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

Il cuore. Delle donne.

A volte. Cede.

A volte. Geme.

A volte. Mente.

§§§§§§§

Sono nata il 19 e questa data mi ha portato a una riflessione riguardo i numeri di nascita.

Le persone nate in date pari credo abbiano in sé la facoltà di vivere un’armoniosa vita di coppia.

Quelle nate in date dispari hanno la stessa facoltà anche se il percorso è sinuoso e complesso.

Ma tra i dispari i numeri primi hanno in sorte un compito ingrato non essendo divisibili per nessun numero se non per se stessi.

Sono condannati a una solitudine innata e di questa solitudine ho deciso di farne sillabe.

(Manuela Agostinelli)

Insegnateci a vivere non come vivere… A pensare non cosa pensare.. a guardare il contenuto non il contenitore.

Perché i giovani sono gocce d’acqua che ignorano la loro composizione chimica ma che delle loro proprietà ne fanno il “cambiamento che vorrebbero vedere avvenire nel mondo”.

(Roberta Barone)

 

la morte

ultima linea

in verticale

altra dimensione

silenzio

assoluto

niente risate

nessun grido

visione

intergalattica

futuro

illuminante

bellezza

pura

della

vita

(Elisa Bianco)

 

Un veloce consiglio per mantenersi in forma. L’acqua può essere un vero toccasana: pare che berne due bicchieri, alla mattina appena svegli, aiuti il funzionamento degli organi interni. Un bicchiere trenta minuti prima dei pasti, invece, stimola la digestione. Se bevuto poco prima di fare un bagno tiepido, rilassa ed abbassa la pressione e preso al momento di coricarsi protegge il cuore. Che dire? Semplice, come bere un bicchier d’acqua.

(Raffaella Ferrari)

Probabilmente un giorno riuscirò ad esserti grata per le sofferenze che mi hai dato e che continui a darmi e per tutto ciò di cui mi hai privata e di cui continui a privarmi. È anche grazie a te che oggi sono questa donna … e la donna che sono, malgrado i miei enormi difetti, malgrado i limiti, mi piace molto …

(Mariella Guerrini)

 

Spesso le parole racchiudono

grumi di emozione

che fanno fatica a sciogliersi

in un sentire sobrio e condiviso.

(Paulette Ievoli)

 

avremo mai un cielo limpido come quelli di quando ero bambina?

intanto orribili aerei … militari sorvolano i nostri cieli diretti a sud …

(Giovanna La Cava)

 

Le labbra parlano e baciano

esprimono

Carnose, vere,seduttive.

Sottili, serrate

a tenere stretta

una piccola menta,

una parola dolce.

Cattive.

Si guardano le labbra

e parlano

di una donna davvero sensuale

di una donna capace di baciare

te e tuo figlio

l’uno con amore, passione,

l’altro con tenerezza, amore profondo,

per curarlo, sentire umori e calore.

Le labbra dicono.

Affidati a labbra morbide

Fuggi labbra dure

(Sonia Maioli) 

 

A volte scopriamo coloro che amiamo agire come bambini che inseguono un gioco elettronico, un pallone, uno scarpino, una barbie, una madre e un padre che latitano. Quante volte vediamo i nostri amori inseguire un certo tipo di vita, un’idea o qualcuno che non li vuole davvero. Noi sappiamo che non arriveranno mai a destinazione perché una volta arrivati … ecco che qualcuno ha spostato il traguardo … il pesce sguiscia … il fiume è più veloce del cinese. E poi per loro ciò che conta è inseguire: come prendere un treno qualunque che ogni tanto si ferma ad una stazione triste, il bar sporco coi panini ripieni di salame vecchio e la cameriera dai capelli radi e qualche dente in meno. Non importa se gli arbusti che nascono tra le lattine di aranciata gettate sui binari sono l’unica cosa che vive colà. Conta solo risalire sul treno e ripartire, mentre la vita scorre rapida e sfocata attraverso il finestrino e loro la seguono all’indietro, girando gli occhi. Ma subito dopo dimenticano il mare d’acqua a destra e quello d’ulivi a sinistra, i campi di girasole, le distese di tulipani e i mulini a vento contro cui combattere davvero. Don Chisciotte non scende. Resta solo sul treno. E’ sicuro di sé. Noi lo sappiamo bene, perché lo vediamo riflesso allo specchio. Ci somiglia al punto da sembrare noi.

(Elisabetta Malantrucco)

 

uno sguardo fra i miei occhi. è spugna di libere emozioni. è inno a gioia sofferta. complici le nuvole.

(Barbara Mauro)

Decidere è un gioco certosino

l’eterna gara tra paura e voglia

non lo capisci, a te sembra meschino

restare sempre inerti, sulla soglia

Vorrei che fossi tu a potare il ramo

fammi cadere adesso, come foglia

Precedimi tagliando, prendimi

non ce la faccio io da sola, aiutami

(Nora, pseudonimo –  II. Dilemmi)

 

la seduzione del rifiuto … più potente di ogni richiesta d’amore esaurita.

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

I passi delle donne

sono simili a un cadere,

di fiori puri tra le fronde

e il lagunar di occhi nelle sere.

Con grazia sfilano nell’incerto

sotto scroscianti e tiepide alluvioni,

sul margine di ogni riparo offerto

raccolte tra lo scialle ed il perdono.

Troppe volte cadono pesanti

sui binari di un destino avverso,

sotto il livido cielo dei rimpianti

oltre il quale nulla sa d’immenso.

i passi delle donne

fissano nell’anima

l’impronta di un passo deciso,

tra le piogge e le terse schiarite

si levano festanti alla volta di un sorriso.

(Caterina Reale)

 

E poi il silenzio

che fa esplodere il cuore

insegui i brandelli

come i petali i fiori increduli

li tieni informi in mano

li culli e li accarezzi

tutto cambia

nel silenzio che imbianca

anche il sangue sparpagliato

sui rami dell’inaccettabile

ma il battito ormai

appartiene ai fiori

(Marisa Rossini)

 

§§§§§§§

INGANNI

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

 

Il no. É. Il si.

Dell’intimo. Profondo.

Il si. É. Il no.

Delle condizioni. Senza fine.

Incomincerà la notte.

Vieni! A. Cercarmi.

Tra. I pani di luna.

Caduti. Dal cielo.

Nell’acqua. Lieve.

Delle. Ardite fragranze.

Del. Tuo. Volto.

Quando. É. Muta.

La grande casa.

Dove. Si squarciano.

Le nubi. Dell’angoscia.

Per. Appuntamenti. D’amore.

Leggendo. Pensieri.

Del. Cuore. Appassionato.

Da. Fantasie di miele.

E. Il tempo impazzisce.

A. Ogni carezza.

Flessuosa. Ondulata.

Che. Insegue la. Tua pelle

Allora. Nella notte. Amandoci.

Amandoci. Ad ogni ora.

Amandoci. Ad ogni giorno.

Amandoci. In ogni onda.

Amandoci. In ogni vento.

Amandoci. In ogni follia.

 

alle donne che non mi hanno amato, che non mi amano, che non mi ameranno

franchini

 

 

 

§§§§§§§

inganni 5“INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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Commenti

  1. Angela Pinna

    15 Marzo 2013 alle 12:48

    Inganni? Pagine di verità, soprattutto. Che siano espresse in versi o in prosa, vengono dal profondo. Non fini a sè stesse. Arte, così io vedo. Arte, secondo il mio modesto modo di concepirla: come espressione che condivide un sentire diffuso. Si scrive sotto una spinta intima irrefrenabile, ma quando il lettore riesce a vedersi nello stesso specchio dell’autore io la chiamo arte.

    Rispondi

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di franchini | 4 Marzo 2013

 

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

 

Incomincerà la notte.

Vieni! A. Cercarmi.

Tra. I pani di luna.

Caduti. Dal cielo.

Nell’acqua. Lieve.

Delle. Ardite fragranze.

Del. Tuo. Volto.

Quando. É. Muta.

La grande casa.

Dove. Si squarciano.

Le nubi. Dell’angoscia.

Per. Appuntamenti. D’amore.

Leggendo. Pensieri.

Del. Cuore. Appassionato.

Da. Fantasie di miele.

E. Il tempo impazzisce.

A. Ogni carezza.

Flessuosa. Ondulata.

Che. Insegue la. Tua pelle

Allora. Nella notte. Amandoci.

Amandoci. Ad ogni ora.

Amandoci. Ad ogni giorno.

Amandoci. In ogni onda.

Amandoci. In ogni vento.

Amandoci. In ogni follia.

 

alle donne che non mi hanno amato, che non mi amano, che non mi ameranno

franchini

 

 

§§§§§§§

 

 

Credo che ognuno di noi abbia un compito in questa vita. Il mio quello di vivere senza certezze. Le prime Due mi sono state tolte quando ancora dovevo capire di averle. Ne ho cercati di surrogati di tale levatura ma quelle Due erano insostituibili. Ho cercato perfino di accontentarmi di altre due: il signore del latte di soia che puntuale il venerdì mattina arrivava.  Non era roba di poco conto. Scandiva le mie settimane finchè un giorno arrivò di mercoledì. L’altra, l’amica Bebe,  che da vent’anni mandava gli auguri per Ferragosto finchè un anno non li mandò. Non era roba di poco conto. Scandiva i miei anni. Così da un giorno all’altro mi ritrovai senza certezze, senza settimane e senza anni. Eppure tramortita da quello smarrimento ritrovai l’unica certezza a cui ancora oggi mi aggrappo. Feci quasi fatica a percepirne il battito perché è un bradipo il mio cuore. Eppure, sempre e comunque, batte.

(Manuela Agostinelli)

 

 

Qualcosa ci teneva uniti, qualcos’altro ci divideva.

Col mondo eravamo agguerriti

ma insieme, tutto si contraddiceva.

Poi scoprimmo, senza illudersi

di essere

addendi diversi

Sopra uno stesso denominatore.

(Roberta Barone)

 

 

cos’è questo sentimento che sovrasta sulla rabbia … questa infinita dolcezza  che si impossessa del dolore … eppure dicono che è un folle quello che ama … la disperazione si chiede cosa sia l’amore e tu senza labbra mi sorridi …  tutte figurine di un bel gioco giocato nell’inferno del sapere … oh … madre patria  cantata  nella foresta tenebrosa dove non ci sono specchi … principessa italia  ti hanno sedotta … violentata … abbandonata … in te tu portavi la culla della cultura … dell’arte  profumi di spezie e fiori … terra dei miei padri  generosi … dettero la vita per difenderti … ora … sono arrivati dei condottieri …  ti cercano  … non ti trovano … la tua paura sfugge … all’appello  … dei vigliacchi … hanno tolto la corona  … aprendo il varco delle alpi …

non ti trovano … la tua paura dove non ci sono specchi  dentro

(Elisa Bianco)

 

 

Dov’è rimasta la vera comunicazione fatta di cose semplici? di sguardi, ascolti, tocchi e ritocchi.

Come mai si vuole tutto e subito, senza soffermarsi ad assaporare, gustare, apprezzare ogni momento?

Dove sono rimaste la gentilezza, la raffinatezza, la delicatezza?

La condivisione, il confronto, lo scambio……… dove, come, quando?

Vivo aprendomi

Cammino verso il profondo

Svelo la mia intimità

Arrivo alla conoscenza

Capisco, rispetto, vengo incontro all’animo

(Rozenn Corbel)

 

 

Ci sono moto che assomigliano ad alcune DONNE.

Moto che TI FANNO PERDERE LA TESTA ANCHE SOLO DA FERME,quando si fanno ammirare nei loro vestiti gargianti attillati, eleganti, esclusivi, mai pacchiani.

Moto che FANNO BATTERE IL CUORE FIN DAL PRIMO INCROCIO di sguardi e che inevitabilmente alla fine orremo guidare e possedere.Moto ESIGENTI, scontrose a volte, che si lasciano portare, ma mai dominare del

tutto.

Moto che, come le Donne, sanno coinvolgerti fino in fondo, portarti sempre vicino al limite e a volte pericolosamente superarlo in un crescendo pericoloso di emozioni.

Non ti portano non si fanno guidare è un insieme di corpi, meccanico e di carne che si fondono in un movimento unico alla ricerca del gusto della guida.

Tu non puoi fare altro che lasciarti coinvolgere nella follia della corsa, credendo, illusione fugace, di seguire la ragione, quando invece è il cuore e la sua passionale pazzia a farti agire sui comandi di Lei.

A volte si scompongono, ma in fondo la colpa è tua, più spesso sopportano il nostro modo di condurle dimostrando una pazienza e un rigore che in fondo ci piacciono.

E come le Donne ci donano il piacere di danzare con loro, di giocare sulle curve inseguendo il Piacere fino a inebriarci di sensazioni che ci lasciano ubriachi quando scendiamo da sella.

Già alcune MOTO SONO SPECIALI, COME ALCUNE RARE DONNE.

(M.O.D.P. , sigla)

 

 

Ecco tre grandi fotografe del passato, che, sfidando i pregiudizi in un tempo nel quale per le donne affermare la propria professionalità non era affatto facile, documentarono la guerra vista con gli occhi della loro femminilità. Si tratta di Lee Miller (1907-1977) alla quale si deve un reportage, tuttora censurato, sull’uso del napalm a St Malo nel 1944 da parte degli alleati; di Margaret Bourke-White (1904-1971), unica reporter presente a Mosca sotto attacco durante la guerra e di Martha Gellhorn (1908-1998) terza moglie di Ernest Hemingway. Per la serie “non solo veline” …

(Raffaella Ferrari)

 

 

… la sensibilità, come l’intelligenza e’ un dono dato per “default” a tutti gli esseri umani.

Peccato che non sia di tutti la capacità di saperla usare bene o con onestà …

(Mariella Guerrini)

 

 

Sulla parete scrostata ,

la fissità degli occhi incide una finestra.

La prigione di chi sta dentro sgretola piano.

Il sogno ingannevole di uno scenario verde

Come dovrebbe essere il colore delle cose che scorrono,

è tutto quello ci resta della vita!

(Paulette Ievoli)

 

 

la cosa che preferisco in assoluto, andare dove non sono mai andata

(Giovanna La Cava)

 

 

Si può piangere senza lacrime

Lo racconta il sospiro che è quasi un singhiozzo

Ma non mi arrendo alle lacrime, no quelle sono un dono,

poche volte si possono lasciare andare.

Ora no

Non per rabbia , non per commozione

Non certo per lo sgarbo di un volto sconosciuto,

di un’immagine nascosta dietro un falso sorriso

No

Non dò nemmeno lacrime di felicità

La felicità mette luce negli occhi

Le lacrime sono per pochi, per veri dolori.

(Sonia Maioli) 

 

 

Tu giochi la tua partita. Io gioco la mia. Le nostre vite ci guardano e beffarde bevono una birra. Non le senti? ridono di noi. L’orologio intanto segna le ore. Io me ne vado. Odio arrivare in ritardo. Ti saluto. Spero di incontrarti ancora un giorno. Adesso però, ti prego, sbrigati. E finisci quella birra!

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

la gioia delle donne è una riga sottile. una linea blu cobalto infinitamente ridisegnata da dita capaci.

(Barbara Mauro)

 

 

Mi sono detta è un filo che si intreccia

è solo un giro largo, necessario

il corpo infine troverà la breccia

che porta al corpo tuo, mio corollario

Ma mi perdo vagando nell’intreccio

buio, pietà, alzate quel sipario

Dietro le quinte finisco per strozzarmi

col filo che doveva accarezzarmi

(Nora, pseudonimo –  I. Ouverture )

 

 

quante parole sgorgate

come resina odorosa di pini

per avviluppare sensi

quante parole zuccherine

assaggiate direttamente

dagli alveari rischiosi

come una penitenza

prolungata

quante parole volute per

costruire mattoni che sapevano

di argilla come l’eroe

che li accompagnava

quante parole bastavano

per offuscare fragili bellezze

segnate dai tempi delle novene

sotto le stelle

quante parole ribattute

come chiodi  nella carne

sulla croce

quante parole non dette

resteranno esposte

alle intemperie

quante parole

quante parole ancora

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

Si attardano

eterni, i rintocchi sulle ore

dolorosa è l’attesa

unitamente al disperato bisogno di averti.

Zefiri soffi smuovono le mie vesti

indugiano le mani

osservando trasparenze che

nascondono

estasi di sorgenti.

e in fine..

Arrivi tu a

rimbalzare sul mio

tempo,

attimi d’infinito in cui ci apparteniamo.

(Caterina Reale –  acrostico: seduzione è arte)

 

 

Ora sto io in silenzio sono così stanca che anche le parole si sono ammalate a vogliono stare al buio zitte.

E mi commuovo e mi emoziono ancora se ti sento parlare con la voce dell’erba nuova.

(Marisa Rossini)

 

 

Parole e pensieri.

Non sempre le parole servono ad esprimere quello che pensiamo.

A volta usiamo le parole per nascondere quello che pensiamo o i nostri sentimenti più veri e profondi.

Uno sguardo è più eloquente di cento parole.

Sarebbe meraviglioso se le persone a noi care e quelle che ci interessano in modo particolare avessero la facoltà di leggere attraverso le parole, anche se queste devono fare, in alcune circostanze, da paravento.

A volte accade ed è meraviglioso:  è questo  uno stato di felicità.

(Loreta Rosso – pensieri di mia madre)

 

 

 

 

§§§§§§§

 

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

Il cuore. Delle donne.

A volte. Cede.

A volte. Geme.

A volte. Mente.

 

 

Il no. É. Il si.

Dell’intimo. Profondo.

Il si. É. Il no.

Delle condizioni. Senza fine.

 

 

franchini

 

 

§§§§§§§

 

inganni 5“INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

Pubblicato in : Primo piano

Info franchini

Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 25 Febbraio 2013

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

 

Incomincerà la notte.

Vieni! A. Cercarmi.

Tra. I pani di luna.

Caduti. Dal cielo.

Nell’acqua. Lieve.

Delle. Ardite fragranze.

Del. Tuo. Volto.

Quando. É. Muta.

La grande casa.

Dove. Si squarciano.

Le nubi. Dell’angoscia.

Per. Appuntamenti. D’amore.

Leggendo. Pensieri.

Del. Cuore. Appassionato.

Da. Fantasie di miele.

E. Il tempo impazzisce.

A. Ogni carezza.

Flessuosa. Ondulata.

Che. Insegue la. Tua pelle

Allora. Nella notte. Amandoci.

Amandoci. Ad ogni ora.

Amandoci. Ad ogni giorno.

Amandoci. In ogni onda.

Amandoci. In ogni vento.

Amandoci. In ogni follia.

 

alle donne che non mi hanno amato, che non mi amano, che non mi ameranno

franchini

 

 

§§§§§§§

 

 

Io e tu, tu e io. Siamo sempre noi, ricordi?

Quei due del c’eravamo io, c’eravamo tu e noi non c’eravamo mai stati.

Siamo in quattro stasera, io e tu, l’incomprensione e il silenzio.

Ospiti d’onore e abituali loro, ospiti d’onore Noi.

Hai messo la camicia blu e io i tacchi.

Tu parli, io grugnisco.

Io parlo, tu ululi.

Io non parlo, tu grunisci.

Tu non parli, io ululo.

Io non parlo, tu non parli, io parlo, tu parli, grugnisco, ululi, ululo, grunisci:

Vertigine di silenzi, di sussurri e grida dall’alto delle incomprensioni.

Avessi almeno tolto i tacchi, quella sera.

(Manuela Agostinelli)

 

 

C’è uno scultore che, dopo aver completato la sua scultura, si accorge della maestosità della sua opera, più grande di lui stesso….e ne ha paura…

Non avere timore di non essere all’altezza dei tuoi frutti. Guardali e non fermarti.

(Roberta Barone)

 

 

é arrivata la gestapo

ha cambiato nome

si chiama equitalia

hanno distrutto

senza

pietà

chi era in ginocchio

una giovane gerriera

un adolescente

ottimo

volenteroso

studente

il suo sogno

era

diventare

un chimico

una bambina

dolce

come

il miele

che

credeva

nelle favole

un

uomo

mezzo

morto

trascinato

dalla

chemio

terapia

gli hanno

preso

la

dignità

tolto

la

libertà

sono

disse

al

servizio

dello

stato

se

non

pagate

le

tasse

voi

non

esistete

la

guerriera

si alzò

rispose

arrestateci

tutti

abbiamo

fame

(Elisa Bianco)

 

 

Questa settimana vi racconto la storia di un milionario filantropo vissuto in Francia tanti anni fa. Si chiamava Albert Kahn ed oltre ad essere estremamente ricco aveva una vera passione per la fotografia e per le bellezze paesaggistiche. Nel 1909, dopo un viaggio in Giappone, decise di utilizzare il suo denaro a fin di bene e di far “fruttare” la sua passione. Assoldò una squadra di bravi fotografi e li mandò in giro per il mondo a fotografare luoghi significativi. Fu così che riuscì ad archiviare ben 72.000 fotografie e 183 metri di film realizzati in più di 50 paesi. Se volete ammirare le immagini di questo vero e proprio archivio del nostro Pianeta, vi dovete recare a Parigi, al numero 14 di Rue De Port, al Museo Boulogne Billancourt.

(Raffaella Ferrari)

 

 

Ogni giorno,  sono spettatrice inerme e impotente di una vita che si spenge piano piano … lei lotta ogni giorno, ogni giorno è qui al lavoro … qualcuno dirà che tutto risponde ad un disegno divino, io so solo che non è giusto, con questa malattia, non c’è la forza nemmeno di alzare un piccolo foglio di carta, c’è solo la volontà di vivere, di batterti contro qualcosa che. già  sai,  avrà la meglio … si lotta senza avere speranza, però lo si fa … e quando le “Istituzioni” tagliano sulla ricerca … mi si stringe il cuore … e mi si scatena tanta, tanta rabbia …

(Mariella Guerrini)

 

 

Scatti di te

Tra gli scarti del tempo.

Attimi stupiti insieme,

afferrando il volo a planare

del tuo sguardo.

Di puro diamante

(Paulette Ievoli)

 

 

conta anche il passato certo … mica si può dimenticare … noi siamo la somma delle nostre esperienze, del nostro vissuto, e cos’è questo se non passato?

(Giovanna La Cava)

 

Sto pensando all’ombelico.

Quante cose ci si possono scrivere?

Intanto ha un grande significato

testimonia che siamo nati, ma da una madre

Le pitture che riproducono Adamo ed Eva

portano insito un errore.

Loro sono gli unici a essere stati creati,

non nati, quindi devono esserne privi.

Sfatiamo un mito “L’ombelico del mondo”

madre di tutte le presunzioni.

In base alla dichiarazione fatta, siccome

il mondo non è stato generato da madre,

non può avere ombelico.

Si plachino quindi tutti coloro che pensano

che tutto ruoti intorno a loro,

in quanto ombelico del mondo ,

testé dimostrato inesistente.

(Sonia Maioli) 

 

 

Inverno freddo. Ma la vita, la mia, un poco, lentamente, finalmente, si riscalda. Come pranzare in una piazza di Parigi, di domenica, mentre delle signore appariscenti ballano dei valzer accompagnati da una fisarmonica e un musicista in basco. Pranzare all’aperto, si intende, ma con una stufa che dall’alto riscalda. Ecco: questo è stato il migliore affaccio alla vita e al calore, dopo tanta oscurità e tanto gelo. Poi, al ritorno a casa, è stato bello avere altre giornate a disposizione e come ho già scritto, essere povera ma avere di nuovo una speranza concreta, avere voglia di vestirmi, di abbinare il cappello ai guanti, di lucidare le scarpe, di mettere un poco di rimmel sugli occhi … Questo sì che è un inganno. Che fa bene al cuore.

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

la mia bellezza è sfiorita, la mia bellezza è sfiorita e per quanto io possa truccarmi e per quanto io possa non truccarmi è sfiorita. ero bella, ero molto bella ma non lo sapevo, ora lo so, che ero bella.

(Loredana Marino)

 

 

i tuoi percorsi sublimi mi hanno trascinato via. gioiosi giochi e trastulli di nuvole. effluvi trasparenti. (Barbara Mauro)

 

 

la cerimonia intima

ogni mattina

a scandire un tempo

che non ci appartiene

un  luogo forestiero

il tempo dell’abitudine

ripetuta che equivale

alle certezze di attese

che coloriamo di sorriso

pensiamo alla vita

non  ai suoi progetti

ti vesto

un abbraccio

caldo da rassicurare

mentre i fantasmi

discreti

ci lasciano tra i vapori

per un attimo arrossiscono

della nostra cerimonia

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

Io so cosa vuol dire

spingere da sotto il nero

senza nemmeno sapere

di essere un seme

so la forza

e la voglia di dormire

sotto il nero

e so lo stupore

di annusare la luce

all’improvviso

e sentire che odora di te

nei miei fiori

(Marisa Rossini)

 

La felicità.

Che cos’è la felicità?

La felicità è un frutto raro quanto semplice,

un frutto che bisogna saper riconoscere e saper gustare

(di Luciana Cavaleri, postuma, tramite Loretana Rosso)

 

 

§§§§§§§

 

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

Il cuore. Delle donne.

A volte. Cede.

A volte. Geme.

A volte. Mente.

 

 

Il no. É. Il si.

Dell’intimo. Profondo.

Il si. É. Il no.

Delle condizioni. Senza fine.

 

 

franchini

 

 

§§§§§§§

 

inganni 5“INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

Pubblicato in : Primo piano

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Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 18 Febbraio 2013

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

 

Tra. Silenzi  prolungati.

Levando. La voce.

Mentre. Guardavamo il cielo.

Nel. Breve. Istante.

In cui. Vivevamo.

L’amore. Cantando.

Ai fiumi. E. Agli uccelli.

Inseguendo.

Farfalle. Su rami.

Di. Sconsolati pianti.

Di. Ubriachi sapori.

Sottratti.

Alle. Tue. Labbra.

Imprigionate.

Tra. Sciarpe di ombre

Di. Pini amorosi.

Cresciuti. Tra. Tappeti.

Di Muschio. E. Di pioggia.

Di. Aria. E. Di. Sole.

Ai. Tuoi. Occhi.

Puri. Come stille.

Di rugiada. Posate.

Da. Soffi del vento.

Da. Raggi della luna.

Rifugi grati.

Di. Canzoni d’amore.

Tra. Profumi e colori.

Di fiori. E. Di acque.

Innamorati.

Nelle correnti. Agitate.

Della. Tua. Rinuncia.

 

 

§§§§§§§

 

 

Era tutto d’un pezzo l’Amoremio,

per questo era l’Amoremio

e non un amore mio qualunque.

D’istante e d’istinto lo amai.

Distante e distinto mi amò.

Mi aspettava l’Amoremio, tutto di un pezzo.

Sì, perché a lui piaceva aspettare.

E io ci andavo perché mi piaceva andare.

Poi un giorno d’istinto ho pensato che anche

a me sarebbe piaciuto aspettare.

Solo Dio sa quanto ho pregato

perché venisse, tutto di un pezzo, l’Amoremio.

E ancora aspetto

mentre viviamo distanti e di stenti,

Io e l’Amoremio.

(Manuela Agostinelli)

 

 

… Ci ritrovammo ad essere come pus di una ferita che non riconoscevamo …

Pedine di un gioco senza libretto di istruzioni

(Roberta Barone)

 

 

la fede

matura

nella

illuminazione

i papi

ne’

la creano

ne’

la distruggono

le sue radici

sono

nella

verita’

della

vita

infinita

dell’universo

il mistero

d’un

Dio

e’

luce

rivelata

da

cuore

a

cuore

dalla

potenza

dell’amore

(Elisa Bianco)

 

 

Volete dimagrire e siete stufi di diete da fame e di ore e ore di massacranti esercizi ginnici in palestra? Benissimo, non dovete fare altro che mettere l’orologio avanti. Sì, sì, avete capito bene: secondo gli esperti del Brigham and Women’s (Harvard) chi mangia presto resta in linea più facilmente … Conviene anticipare i pasti, dunque! Se poi questo piccolo accorgimento non fosse sufficiente a eliminare i chili di troppo, vi suggerisco di salire 90 gradini al giorno. Pare che questo stratagemma aiuti a prevenire infarto, ictus, diabete e obesità. Provare per credere

(Raffaella Ferrari)

 

 

Tu m’inganni

malinconia.

Scende il sole di sempre

ma è per me il sole di oggi

che saluto con un nodo in gola.

Nasce il giorno

con di nuovo, il sole

ma è per me il sole di ieri, che non c’è più.

Un flusso di pensieri

apre un varco infinito

che mi fa sentire stretta

tra i confini della mia natura.

La mia felicità rimane privata,

la mia sofferenza

senza parole,

arresa a volerle trovare.

Un sorriso altrui mi comunica che

Invidio

e che non posso evitarlo.

Un danno subito mi fa sentire sola

per l’incapacità d’averlo compreso.

La volontà di comunicare

mi fa sentire schiava

dell’ignoto che voglio.

L’incapacità di comunicare

dà vita ad un bisogno

che cresce d’urgenza.

Il desiderio d’amore

vanifica ogni quotidiano gesto

additato come superficiale.

Il passato non cessa d’esistere

è una mela buttata dopo essere stata solo assaggiata.

Il futuro sembra dover rientrare

nelle ristrettezze di vedute.

Il presente è la mente che vaga

tra la tristezza del vissuto

e l’ansia del vivere.

“Oh melancolίa, rosa del aliento, dime quien me puede amar.”

(Chiara Franchini)

 

 

Quelle risatine alle battute viscide del capo, sempre connotate di puzzo di violenza sessuale, perchè lui ha il potere e tu donna non puoi reagire, sei costretta a stare al gioco, non ti puoi ribellare, ti tengono ferma mille e più occhi, mille e più braccia, non puoi chiamarlo vecchio porco, maiale, tu sei la vittima sacrificale, mandata lì per farlo divertire, non puoi dare “scandalo” anche se il vero e unico scandalo è lui; lui vomita quelle parole, le pronuncia sapendo bene di poter comprare anche la dignità di chi la dignità non ha …

(Mariella Guerrini)

 

 

Nei momenti in cui perdi il controllo della tua disciplinata razionalità

e nell’aria il profumo trasgressivo del rosa choc si diffonde …

quella tonalità vicina al viola che raramente indossi

perché … ti fa provare la vergogna di sentire quello che hai deciso

non devi assecondare.

Ma quando ci si veste d’ amore non è mai peccato!

(Paulette Ievoli)

 

 

ci sono storie che pur condividendo una vita insieme, se interpellati,  si scopre che ognuno vive una storia  diversa … (emozioni diverse spesso contrastanti)

poi raramente trovi Due che vivono la stessa storia …

(Giovanna La Cava)

 

 

Sei solare, dissero

Pareva bello

Sei intelligente dissero

pareva importante

Sei bella dissero

pareva gratificante

Il sole genera ombre

accanto a te

ombre sono gli altri

Non esprimere idee

potrebbero impaurirsi

Non mostrare la bellezza

intimidisce, spaura

chi guarda

Solare, bella, intelligente

ragazza, ricorda

tutto questo vuol dire

sola nel gelo.

(Sonia Maioli) 

 

 

Inquietudine. Come condizione costante del vivere. Non sono nemmeno originale. Probabilmente non dipende da me ma soltanto dall’inquinamento acustico. In una grande città viviamo avvolti da una nuvola di rumore che di notte chiamiamo silenzio. Io aspetto. L’inquietudine mi fa compagnia. Consumiamo spesso insieme delle ottime tazze di tè.

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

quando sei piccola i grandi, sono forti, sono potenti, sanno tutto. quando sei grande i grandi sono piccoli, non sono forti, non sono potenti, non sanno niente

(Loredana Marino)

 

 

inconsapevolmente mi curasti. con lo sguardo luminoso. anzündest. attendo con ansia una nuova malattia

(Barbara Mauro)

 

 

con le mani impresse sulla pelle

l’ultima istantanea

quella degli archivi segreti

custoditi tra infinti omissis.

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

Turgido e pieno

gonfio di tutto

il dolore che può

contenere tra i petali

il mio tempo rubato è la pausa

che cambia il mio tema e

la storia

lo so fiorirà

una pausa è una pausa

e la storia riparte

il tempo rubato la cambia

è un diritto

lo so fiorirà suonerà

nuove note

se

il ghiaccio ne avrà compassione.

(Marisa Rossini)

 

 

 

§§§§§§§

 

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

Il cuore. Delle donne.

A volte. Cede.

A volte. Geme.

A volte. Mente.

 

 

Il no. É. Il si.

Dell’intimo. Profondo.

Il si. É. Il no.

Delle condizioni. Senza fine.

 

 

franchini

 

 

§§§§§§§

 

inganni 5“INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

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Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 10 Febbraio 2013

 

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

Tra. Silenzi  prolungati.

Levando. La voce.

Mentre. Guardavamo il cielo.

Nel. Breve. Istante.

In cui. Vivevamo.

L’amore. Cantando.

Ai fiumi. E. Agli uccelli.

Inseguendo.

Farfalle. Su rami.

Di. Sconsolati pianti.

Di. Ubriachi sapori.

Sottratti.

Alle. Tue. Labbra.

Imprigionate.

Tra. Sciarpe di ombre

Di. Pini amorosi.

Cresciuti. Tra. Tappeti.

Di Muschio. E. Di pioggia.

Di. Aria. E. Di. Sole.

Ai. Tuoi. Occhi.

Puri. Come stille.

Di rugiada. Posate.

Da. Soffi del vento.

Da. Raggi della luna.

Rifugi grati.

Di. Canzoni d’amore.

Tra. Profumi e colori.

Di fiori. E. Di acque.

Innamorati.

Nelle correnti. Agitate.

Della. Tua. Rinuncia.

 

 

§§§§§§§

 

 

Mi ingannavi, mentendomi mentre io ti ingannavo, credentoti. Perchè sapevo che stavi mentendo. E’ un automatismo, il tuo: non te ne rendi conto e mentre dici una menzogna gli occhi si abbassano e contemporaneamente ti gratti l’orecchio. Sinistro.Ma mi piaceva crederti, comunque. Poi un giorno ti ho ingannato, mentendoti e tu mi hai ingannato non credendomi. Già, che stupida, avevo dimenticato che per alcuni la menzogna è l’unica verità in grado di uccidere. E quel giorno ti ho ucciso.

(Manuela Agostinelli)

 

 

Portai pochi sogni

con me.

Li infilai in un posto qualsiasi

di questa piccola valigia,

per confonderli

con la mia quotidianità.

Gli altri

li lasciai giacere,

lievitando

nelle mani della vita.

(Roberta Barone)

 

 

ho dimenticato

il tempo

tra parole

sogni

sfide

lotte

sconfitte

vittorie

guerre

pace

odio

amore

vuoto

nell’eternità

(Elisa Bianco)

 

 

Quella di questa settimana è una storia dedicata a chi ancora crede nell’amore eterno. Si tratta, infatti, della storia d’Amore più lunga al mondo: Ann e Jhon Betar (rispettivamente 97 e 101 anni), di Fairfiled, Stati Uniti, sono sposati da ben 81 anni! E a chi chiede loro il segreto di un’unione così longeva, i due arzilli vecchietti rispondono all’unisono : “vivere nella gioia”. E scusate se è poco …

(Raffaella Ferrari)

 

 

Imparai il tempo

che non è ora,

imparail il dove

che non è qui.

Dov’è il papà, quando torna?

Di trecentotrentasei mesi, grande

cerco e conto

l’aria dell’assente,

ciclone

di parole taciute.

Madrelingua non dovette insegnarmi ad amarti,

sapevo già tutto.

Credevo.

Mentre ti ascoltavo

e ti abbracciavo per sempre.

Ma arrivò il giorno

che gli abbracci stretti

mi furono

e orfana

con un orologio in mente

e una cartina in testa

vagai.

(Chiara Franchini)

 

 

A volte mi rendo conto che mi abbiglio perchè è facile mostrare un bel vestito su un corpo piacevole, un bel paio di scarpe, un nuovo taglio di capelli, un bel decolté … ma nel contempo capisco che lo faccio esclusivamente per nascondere la mia anima, il mio vero essere …

(Mariella Guerrini)

 

 

Non te ma uguale a te.

Che non abbia il tuo nome e il tuo cognome,

né il tuo lavoro … non il tuo paese e la tua lingua.

Non te ma uguale a te. Con la tua stessa mimica

così teneramente naif e dolcemente forte.

Con negli occhi lo sguardo stralunato

delle mezzelune d’Oriente appena abbozzate,

impercettibilmente disegnate,

nell’incolore gesto della passione,

che cade come una foglia secca su questo foglio,

sogno delle tue carezze.

(Paulette Ievoli)

 

 

L’attesa è lacerante, io ne so qualcosa, è una vita che aspetto!

(Giulia Innocenti)

 

 

… e poi mi accorsi che c’eri …  non so dirti quando …  forse in un momento in cui non avevo nulla da fare….

(Giovanna La Cava)

 

 

Due sono i modi

per amare un traditore

Essere complice,

compagna in tutto

Essere stolta

e credersi furba

E mi chiedo

vale la pena?

Un mondo pieno

di uomini riconoscenti

per essere stati scelti

Di donne contente

nella loro banalità

Io no

(Sonia Maioli) 

 

 

Qualcosa è accaduto di buono in questo mio lungo faticoso e doloroso anno, che ieri si è concluso con la soddisfazione e il successo sperato. Dopo tanto tempo infatti ho lasciato – senza il minimo senso di colpa – che qualcuno dividesse con me la sofferenza. L’ho capito ieri. Ho capito che in questo tempo trascorso non avrei mai potuto sostenere tanto peso da sola e allora semplicemente l’ho diviso, come quando dividi i manici di una valigia – alla stazione, dopo un lungo viaggio – con chi ti è venuto ad accogliere. Ho diviso con mia madre,- che ieri si è presa il mal di testa e la febbre nell’attesa – e quanti pezzi di vita rubiamo alle nostre madri fino al giorno del giudizio non lo riusciremo mai a capire davvero. E poi ho diviso con te. E quando ho sentito la tua voce inceppata, commossa e piena di pudore, non mi sono sentita in colpa. Non ho fatto pensieri di troppo. Ho vissuto invece il mio sollievo attraverso il tuo. Ti ho lasciato portare il manico della mia valigia. Te l’ho affidato in questo anno. Ed è stato naturale. Anzi, ancora meglio: è stata la natura delle cose. Quella che tu chiami premura.

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

voglia di dormire e non riuscire a farlo, voglia di respirare e non riuscire a farlo, voglia di vivere e non riuscire a farlo, voglia di morire e non riuscire a farlo, voglia di uccidere e non riuscire a farlo, voglia di Dio e non riuscire a crederci, voglia di amare e non riuscire a farlo, voglia di non pensare e non riuscire a farlo, la verita’ è che non ho voglia di niente.

(Loredana Marino)

 

 

mi dissolvo in pensieri corrotti alle luci del giorno …

(Barbara Mauro)

 

 

quanto dolore  deve bastare per smettere di volare!

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

E’ la tua voce

che mi manca

indosso sempre

le parole

che mi servono

per respirare

ma è la tua voce

che mi manca

per non sentire

il freddo.

(Marisa Rossini)

 

 

 

§§§§§§§

 

 

Inganni

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

 

Il cuore. Delle donne.

A volte. Cede.

A volte. Geme.

A volte. Mente.

 

 

Il no. É. Il si.

Dell’intimo. Profondo.

Il si. É. Il no.

Delle condizioni. Senza fine.

 

 

franchini

 

 

§§§§§§§

 

inganni 5“INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 3 Febbraio 2013

INGANNI –  da un’idea e a cura di franchini

 

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

Il cuore. Delle donne.

A volte. Cede.

A volte. Geme.

A volte. Mente.

 

Il no. É. Il si.

Dell’intimo. Profondo.

Il si. É. Il no.

Delle condizioni. Senza fine.

 

 

§§§§§§§

 

 

Ho giurato fedeltà a Montale, il mio primo amore, che poi ho tradito. Sono maledettamente infedele, trasgressiva, poligama, omosessuale, incostante, fedigrafa. Li rinnego, li adoro, li disconoco e li riconosco. Insomma con loro, i miei poeti, sono tutto ciò che nella vita reale non mi concedo mai di essere. Per questo non potrei mai farne a meno.

(Manuela Agostinelli)

 

 

Amo le foto, perché catturano le persone nei loro sentimenti sinceri e li conservano nel tempo anche quando quei sentimenti si alterano. Come prove, testimoni di un qualcosa che fu e che forse non sarà più.

(Roberta Barone)

 

 

I bambini del mondo sono tutti i nostri bambini

disse

La terra

Alla luna

Una bambina un giorno mi chiamò mamma

Riempiendosi le tasche di sassolini

I bambini del mondo sono vostri

Disse

La luna alla terra

Un bambino una notte mi chiamò

Bugiarda

Nascondendosi sotto il letto

Ci fu un uomo un tempo

disse

In verità

Vi dico

Se non sarete come

Questi bambini

Non entrerete

Nel regno

Dei cieli

(Elisa Bianco)

 

 

Questa settimana per voi una mia ricetta per un primo piatto semplice e gustoso. Ricordando che il “gusto” della vita va cercato soprattutto nelle piccole cose e quindi anche a tavola.

Penne salsiccia e zucchine.

Ingredienti:

– 350g di Penne Rigate;

– ½ scalogno o cipolla rossa;

– 150g di salsiccia a pezzetti;

– 200 g di passata di pomodoro;

– 1 zucchina grande tagliata a dadini;

– Pepe, sale origano

Rosolate lo scalogno nell’olio, unite la salsiccia e cuocete a fuoco moderato per qualche minuto, aggiungete gli zucchini e bagnate con un po’ d’acqua o di vino bianco. Quando il composto si sarà ritirato aggiungete il pomodoro il sale il pepe e l’origano. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e saltatela in padella per pochi minuti assieme al sugo.

Buon appetito.

(Raffaella Ferrari)

 

 

I FRUTTI MATURI CADONO

(Chiara Franchini)

 

 

A volte sono dura, spietata, insensibile, ma basta uno sguardo, una semplice parola, per far venir fuori tutta la mia fragilita’ … e il mio solo desiderio di essere ascoltata e capita …

(Mariella Guerrini)

 

 

Invecchiare senza esser diventati grandi

pesa come

la vita buttata via per niente.

Intanto la  fatica di amarti ancora, ancora,

nonostante e a dispetto di tutto,

annega le parole in uno sguardo assente

prostrato di umiltà

davanti alla tua onnipresenza di sempre

e di mai.

(Paulette Ievoli)

 

 

io non ho ricordi

quelli che avevo, li ho

cestinati, buttati,

massacrati, dissacrati,

distrutti

… poi ho preso i resti

li ho messi dentro un

cassonetto …

li ho ripresi …

ma

ero io …

(Giovanna La Cava)

 

 

Domani …

C’è un domani,

oggi non ho studiato, ma domani …

Sì questa storia è finita, ma domani…

Questo figlio non ce l’ha fatta,ma domani …

Non sono arrivata in cima alla collina, ma domani

Viene un giorno che domani non c’è

Oggi ho studiato,ma non quanto avrei voluto

La storia è finita, ma non ce nè stata un’altra.

Tu, figlia mia

che non ce l’hai fatta a nascere,

nascerai altrove

Non conoscerò la tua risata, i tuoi dubbi, i tuoi amori

Affiderò a pagine bianche quanto appresi da tua nonna

e dalle mie

Domani …

Un’altra vita, forse

Solo la collina rimane lì

molte altre volte sono arrivata sulla cima,

ma non era quel giorno.

(Sonia Maioli)

 

 

Sera d’attesa. Qualcuno già russa. Lo sento al di là della finestra. Oggi a Roma sembrava primavera: un affronto per il mio cuore che non è ancora pronto. E così mi sono chiusa in casa. Ad aspettare l’arrivo della notte. E del silenzio. Ma un buon uomo russa. Al di là dei vetri. E questo l’ho già detto. E intanto penso: cosa più di ogni altra cosa mi manca? Ora? Tra tutte le mancanze del mio personalissimo e affaticato mondo? Di cosa mi sembra di non poter più fare a meno? Conosco la risposta. Ho bisogno di un bacio. Di un bacio vero. Adesso.

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

mi distruggo ovunque. mi scarnifico. devo farlo. non so fare altrimenti. prova a non seguirmi.

(Barbara Mauro)

 

 

di un film scorre la pellicola

il protagonista è solo sulla scena

sei tu regista che  guardi

tua la sceneggiatura, le luci i suoni

in  montaggio riduci  le scene

una lenta inevitabile

eutanasia di orpelli

solo la tua voce fuori campo

rievocante  e narrante

sbianchettata dei pastelli colorati

sbriciolati

nella furia di disegnare contorni

con piccole tracce di sangue

l’attore annaspa nelle parole

come il sole suicida nella sera

luccichii di specchi usati dai corsari

passione brutale vaneggiata per amore

quella ingordigia scambiata per fame

quel bisogno smerciato per tormento

quel verso mancato che ci accompagna

solo un  film in bianco e nero.

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

Ci si appartiene trovati per caso

dietro la nuca girate le spalle

tu eri lì cercato da sempre

ci si appartiene legati sott’acqua

stessa la roccia persa nel blu

lo stesso blu che sente la mano

la stessa onda che la accompagna

conosco la voce sento che è mia

che fa vibrare la pelle e i pensieri

senza sapere senza spiegare

l’appartenenza si perde nel blu.

(Marisa Rossini)

 

 

 

§§§§§§§

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

franchini

 

§§§§§§§

 

inganni 5“INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 28 Gennaio 2013

 

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

Il cuore. Delle donne.

A volte. Cede.

A volte. Geme.

A volte. Mente.

 

Il no. É. Il si.

Dell’intimo. Profondo.

Il si. É. Il no.

Delle condizioni. Senza fine.

 

 

§§§§§§§

 

 

Te lo sussuravo all’orecchio all’infinito, con voce calda, piena e sensuale: “Ti amerò per sempre, ti amerò per sempre, ti amerò per sempre…”. Mi inebriavo della più ingannevole delle promesse, il “per sempre”. Eppur sapendo che non sarebbe stato per sempre continuavo a promettertelo perchè per un istante, in quelli’istante, mi regalavo frammenti di immortalità.

(Manuela Agostinelli)

 

 

Un giorno un professore ci disse che noi siciliani parliamo un dialetto che non possiede la forma verbale del futuro e che per questo fatto c’era una sola spiegazione: siamo stati troppe volte colonia di altri popoli che si sono susseguiti come giocatori di un gioco dove le carte rappresentavano questa terra ormai consumata dalle loro mani.

Come un tappeto a terra in cui tutti passarono per pulirsi senza escludere il fatto che ogni tanto qualcuno se ne prese cura sì, lavandolo, per poi riutilizzarlo. Oggi però quel tappeto lo vediamo steso al sole, tanto profumato che svolazza al vento. Eppure è tutto quello che vogliono farci credere per mantenerci in letargo. Quella mancanza del futuro nel nostro dialetto testimonia il fatto che i siciliani si abituarono ben presto a non pensare al domani, troppo pessimisti per sperare in un avvenire a proprio favore, dove libertà ed autonomia fossero organi intrisi nella figura di quest’isola.

(Roberta Barone)

 

 

il poeta il grido

inebri delle tue parole gli struggenti di amore

niccolò e gelsomina

machiavellico profuma

non sono allegri i tuoi versi

nelle bocche dei bambini

si piange la libertà caduta morta

thomas non usò il fucile

fu fucilato

della penna non so che fare

possono ammazzare

il grido soffocare

rivoluzione

poetico nome

patetico inganno

fiumi rosso vivo

vene

del pianeta

paradiso

(Elisa Bianco)

 

 

“L’Amore è Amore, non un contratto o un fido in banca…” diceva una nota canzone degli anni Novanta… Sono estremamente d’accordo: l’Amore proprio in quanto tale ha una propria dignità che si regge da sola. E allora quali manifestazioni più pure di quelle di un cagnolino di nome Tommy che tutti i giorni va in chiesa ad aspettare la padrona morta due mesi fa? O di quell’altro segugio che, in Cina, monta la guardia alla tomba del suo amico a due zampe? E i felini non sono da meno, come testimonia la storia di Toldo, il gatto di Pistoia che ogni giorno porta ‘regali’ sulla lapide dove riposa la sua padrona. Mi viene da pensare che noi umani, qualche volta, dovremmo solo ‘prendere esempio’ …

(Raffaella Ferrari)

 

 

Lo avrei tanto voluto nel mio passato, participio di leggere.

(Chiara Franchini)

 

 

Inganni … Chissà perché non si riesce a camminare insieme … Si inizia sempre insieme, poi uno dei due si ferma … l’altro, va avanti, continua da solo … Non finisce mai per entrambi nello stesso momento … Uno rimane sempre indietro … troppo indietro …

(Mariella Guerrini)

 

 

Nessuno ha il diritto di ricordarmi, se non lo voglio.

Di mettere una lapide sulla mia tomba, se non lo voglio.

Di definire il mio carattere, le mie vere o presunte malattie, i miei amori e i mie dolori, se non lo voglio.

Nemmeno può dirmi che fa caldo, se ho freddo.

O se decido di leggere un libro, scivolando sulle parole che non mi interessano, può dirmi di non farlo.

Ma chiunque ha il diritto di giustiziarmi, se uso e getto una persona, perchè non mi serve più.

O come se fosse un oggetto decido di conservarla in un bel cassetto perchè superflua o antiestetica, fastidiosa per i miei occhi  DESTINATI a vedere solo il bello.

Poi se, per la delusione che infliggo a una persona, la uccido dentro e le cambio il corso del destino allora mettetemi in croce.

(Paulette Ievoli)

 

 

di fronte alla verità si resta disarmati … anche perchè dire la verità, denudarsi, è più faticoso, ingombrante … difficile …

qualcuno dirà che il concetto di verità è soggettivo … vero, lo è … ma resta il fatto che alcune “verità” sono ingombranti e sono un atto di coraggio non indifferente …

(Giovanna La Cava)

 

 

Presunzione

Ne siamo infarciti

Il cordone ombelicale

Quante volte l’abbiamo tagliato

Sicure, noi levatrici,

siamo state noi.

Solo la morte lo taglia

Solo la morte ti fa sentire

davvero sola

Consapevolezza che lei non c’è più.

(Sonia Maioli)

 

 

Una vita per quanto breve disegna linee incancellabili di china su chi rimane. Qui. Attonito. A cercare un senso in questo schizzo dalla mano incerta. Ci pensavo stanotte, ragazzo che ci hai lasciato, mentre guardavo nuovamente i tuoi fumetti adolescenti: cuore forte. Mano ferma. Sguardo leggero. Ciao.

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

le tue braccia alate … ti lasciasti sedurre. restammo in silenzio. nascosti dal telo ricamato. il mio firmamento di fiori …

(Barbara Mauro)

 

 

una canzone che credi  dimenticata

contiene tracce di  memoria come l’acqua

la ascolti e la percepisci non con le parole

ma con quello che eri quando l’hai ascoltata

l’emozione di guardare il soffitto del cielo

la brezza che si sta levando dal mare

il brusio rassicurante in lontananza

nel buio come velluto blu tu sei anche altro

sei la preghiera dell’anacoreta celebrante

nel tempio della vita che somiglia molto da vicino

a qualcosa di eterno  misurato  in un attimo.

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

Ero bella

senza paure nella pelle

semplice e sincera

chiuse le porte e le finestre

con l’anima vestita di glicine

chiusa con te dentro

ero bella

profumata di vaniglia

e violacciocche a primavera

senza sapere perché

senza volerlo

ero bella

disegnata dai tuoi occhi

la tua mano

(Marisa Rossini)

 

 

Sono nata e cresciuta in un periodo storico nel quale in Italia andavano di moda le parole  “democrazia”, “uguaglianza”, “merito”…..INGANNI

(Loreta Rosso)

 

 

 

 

§§§§§§§

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

franchini

 

§§§§§§§

 

inganni 5“INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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Commenti

  1. sonia maioli

    28 Gennaio 2013 alle 16:54

    Ma quanto siete brave!!!
    Grazie Umberto

    Rispondi

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 21 Gennaio 2013

(ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione –  c.f.)

 

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

 

Il cuore. Delle donne-

A volte. Cede.

A volte. Geme.

A volte. Mente.

 

 

§§§§§§§

 

 

Ci sono quelli che ci sono, quelli che c’erano e quelli che ci saranno. Ci sono Quelli che non ci sono più. Ci sono quelli che non ci sono anche quando ci sono e quelli che ci sono anche quando non ci sono. Gli ultimi sono i miei preferiti e tra i miei più cari amici in questo trafficato crocevia che è la vita.

(Manuela Agostinelli)

 

 

Di tutti i crimini di guerra della storia, soprattutto di epoca recente, solo alcuni vengono messi sotto il riflettore dai media ed impressi con violenza psicologica nella mente dei ragazzi a partire dalla loro più tenera età. Il resto forse possiamo trovarlo in un quadretto minuscolo dei libri o forse nemmeno nell’indice. (Un indice si, quello dei libri proibiti)

Tutta questa continua manipolazione rispetta quel detto secondo cui “chi controlla il passato controlla il futuro”, in modo tale da giustificare e distrarre la gente dagli attuali crimini non più considerati di guerra ma “per il bene della democrazia”, una sorta di democrazia che non da più ascolto alle esigenze del popolo ma alle logiche di mercato e di profitto economico. È l’illusione che ci permette di andare avanti assuefatti: l’illusione della libertà

(Roberta Barone)

 

 

Mi dichiaro colpevole

Di non aver disertato lasciando l’arma

Di non aver partecipato all’economia lavorando in frabbrica

Di non aver creduto alla giustizia di questo paese

Di non essere fuggita dalla disperazione

Non cedendo all’inganno

Di non mollare come avresti voluto tu

Stato dominatore

Mi dichiaro colpevole di aver voluto rivoluzionare il tuo sistema

(Elisa Bianco)

 

 

Pare proprio che le fusa del gatto funzionino come antistress e contro l’insonnia. Secondo uno studio del veterinario francese Jean Yves Gauchet, fondatore della cosiddetta “ron ron terapia”, le vibrazioni sonore emesse dall’animale, accompagnate alla morbidezza del pelo ed al calore del corpo, avrebbero un forte potere terapeutico e rilassante. Buttate via gli ansiolitici, dunque, e adottate un gatto! E nel caso non riusciste a sconfiggere l’insonnia, avrete comunque trovato un amico …

(Raffaella Ferrari)

 

 

La notte

sento rumori

che il giorno mi nasconde.

Il giorno

vedo colori

che la notte copre.

Il nero rumoreggia

i colori tacciono,

e ascoltano.

(Chiara Franchini)

 

 

lo scrivo, per esorcizzarlo, ma ho bisogno di fissarlo qui e nella mia mente … per un bel po’ mi occuperò solo di me stessa … nessuna  causa, piccola o grande, stavolta imparo dalla vita e delego io …

(Mariella Guerrini)

 

 

Rifumando rivedo paesaggi nebulosi vestiti di nero, come certe donne che salgono la vita con fatica.

Come se fosse un dovere. Da compiere nel silenzio delle Cattedrali. Nel sacrificio di un lamento contratto nei gesti logori di quotidiana e ingrata realtà.

Le vedo riposarsi, appoggiate al davanzale di una finestra.

Guardano la vita dal ponte di una vita scorsa senza lacrime e risate folli. Sono le vergini madri con il cuore di spine e il sorriso di un bimbo appena nato. Sono l’amore che soffrendo dà la luce.

(Paulette Ievoli)

 

 

adoro le anime inquiete … quelle che sono sempre assalite dai dubbi.. quelle che si chiedono continuamente perché … quelle che non si accontentano delle “verità” … perchè hanno capito che la bellezza, la forza, … sta proprio … nel viaggio … e non nel raggiungere la meta … oppure quelle che dopo aver raggiungo una meta si rimettono in viaggio.

(Giovanna La Cava)

 

 

Quando vuoi stoppare le emozioni

spengi i colori,

fai tacere la musica

Ascolta solo il buio

respira i tuoi odori

sentiti cantare

Sei assolutamente completa

esplode la tua forza

Non possono più distoglierti

non c’è finzione

E’ così che affronti tutto

amori e inganni

senza nessuna esitazione

(Sonia Maioli)

 

 

Il possibile

l’ho perso.

Ora so,

quando torna l’immagine,

che ogni uomo ha il suo modo di prenderti le mani:

devo ritrovare il tuo.

Non dispero di riuscire, un giorno.

L’amore è il tocco lieve delle tua dita, tra le mie.

L’amore è tutto quanto mi resta: l’impossibile.

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

i pensieri corrono veloci. è doloroso lasciarli andar via.

(Barbara Mauro)

 

 

eravamo imbrattate

di olio di noce

desideri nascosti

tra ciglia timide

si attendevano

consegne e sigilli

con audacia

attirando sguardi indiscreti

esploratrici temerarie

dell’avventura della vita.

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

Del mare d’estate

è rimasto il relitto

la carcassa di quello

che era

del tuo cuore soltanto

il rumore che resta nel mio.

(Marisa Rossini)

 

 

Quella domenica mattina avevamo appuntamento  per conoscerci,  solo per uno scambio di opinioni sul nostro sindaco.

Credo di essermi innamorata di lui  su quelle scale che conducevano nella direzione opposta a quella in cui doveva andare per tornare a casa, dopo una conversazione di un’ora, anzi ancora prima quando, guardandomi per la prima volta, aveva manifestato stupore per una cosa che mi distingue.

Già qualche ora dopo,  al più tardi,  l’ho pensato e l’ho desiderato …. che cosa strana.

(Loreta Rosso)

 

 

 

 

§§§§§§§§§§§

 

inganni 5“INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione delle autrici.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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Commenti

  1. Mariella

    21 Gennaio 2013 alle 22:32

    …..e’ la rubrica migliore Umberto……si parla di emozioni, dolori……e i dolori delle donne sono sempre, quasi sempre, silenziosi, muti…….e per questo strazianti………grazie……

    Rispondi
  2. sonia maioli

    21 Gennaio 2013 alle 22:23

    Bella rubrica, Donne, ma quante emozioni! Grazie Umberto!

    Rispondi

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INGANNI – da un’idea e a cura di franchini

di Carmela Panariello Franchini | 14 Gennaio 2013

inganni 5

Inganni.

Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.

Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del  lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.

Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.

Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del  germoglio.

Solo per una questione di sintassi

scivolai

su quel tuo periodo.

(Manuela Agostinelli)

 

 

Il cielo della notte spalanca le sue luci

La luna galleggia a peso morto sul lago dei sogni.

Mio amato ti addormenti nel momento liberato dal si.

Tu sei vivo lontana io dormo.

Buona notte amore mio.

La barca è partita dall’altra parte della patria.

E’ già domani l’alba.

(Elisa Bianco)

 

 

Avete mai fatto caso a quante cose si decidono a tavola? Davanti ad un piatto di pasta, o di arrosto con le patate? Che sia la stipula di un contratto di lavoro, l’annuncio di un fidanzamento o più semplicemente la scelta della scuola superiore di un figlio, il cibo fa spesso da spettatore nelle cose della nostra vita. E una ragione secondo me c’è: cucinare è un arte, e come tutte le arti è una forma di comunicazione. Perché non esistono arti maggiori e arti minori, casomai artisti maggiori ed artisti minori … e, come diceva un grande chef di un noto cartone animato, “non tutti possono essere un Grande Artista, ma un Grande Artista può nascondersi in ognuno”.

(Raffaella Ferrari)

 

 

– Perché mi hai ingannato?

-Ti ho ingannato perché sono stata sincera in un momento di irripetibile emozione.

(Chiara Franchini)

 

 

… noi non siamo migliori di loro, loro non lo sono di noi.

… ma se tutti lo capissero …

(Mariella Guerrini)

 

 

Leggevo … mentre scrivevo il contrario di ogni cosa avesse un minimo di senso per me e lo perdevo … mi perdevo con lui in un sogno troppo bello per me.

Il troppo di più e il non abbastanza mi ha fatto perdere la ragione e con essa il gusto e l’essenza di quel profumo chiamato vita.

Ma ho avuto te. Che non avevo mai sognato, così lontano dal più atavico dei desideri, ribelle ad ogni bisogno, mi sei atterrato al centro del cuore e ti sei parcheggiato tra le sintassi sbagliate dell’amore …

(Paulette Ievoli)

 

 

Non c’è nessuno che mi rappresenti!

Piuttosto me ne sto a giocare a briscola con i miei amici. Davanti a un buon bicchiere di Cerasuolo.o un buon Frappato della valle dell’Ippari. O a giocare in spiaggia con i miei cani … Vado a vedere un tramonto dal mio rifugio segreto … leggere un libro al porto di Scoglitti … (meraviglia delle meraviglie) … gustandomi un buon gelato Siciliano.

Mi auspico che sia una scelta che tutti decidano di fare … non dare il via con il “consenso della minoranza” alla schiavitù.. che si apprestano a portare avanti chiunque vinca..lo scopo sarà comunque la carneficina sociale (greci e spagna docet). Democraticamente li avremo portati davanti allo specchio della loro inettitudine …  rinsavite gente, rinsavite!

(Giovanna La Cava)

 

 

Ti aspetterò,

dove sai che sto bene

Raggi di luce, di sole

dai cocci alle pareti.

Sempre ci saranno

dolci frutti per noi

E la sedia, la stessa

quella di bambina

le gambe troppo corte,

lisa, ormai, ti accoglierà

Prendere le tue mani

che sapranno poi

di erbe, di aglio, di donna

Raccontarsi la strada

Percorsa

Tacere, sapendolo

quella che vorremmo.

(Sonia Maioli)

 

 

Finito il tempo in cui l’Idea si faceva religione, archiviato il Novecento con qualche ritardo e qualche strage, ora ritorna il tempo mitico e ‘moderno’ della filosofia. In questa attesa, perduta ogni altra certezza, io ricerco qualche accordo jazz, degli amici antichi, nuove tele dipinte ad acquerello e le posizioni planetarie – giorno dopo giorno – degli occhi di chi amo. Effemeridi della bellezza, insomma.

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

Il pensiero di un sorriso attraversa le mie mani stanche.

(Barbara Mauro)

 

 

una processione fino alla casa dei piaceri.

con suoni di flauti e conchiglie.

qualche grancassa prepara il sacrificio.

mentre il sale brucia le ferite.

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

Delle cose più belle non sai il perchè, sai che vivono senza. Come te, per me.

(Marisa Rossini)

 

 

Questa settimana mi ha colpito l’iniziativa di una giovane coppia residente a Saragozza.

Prima di raccontarvi il fatto, dirò che Saragozza è la capitale di Aragon, terra dove sono nati cantanti eccelsi, come il grande tenore Miguel Fleta e il soprano Pilar Lorengar – di voce radiosa e volto solare-

In questa città (benchè il tempo sia quasi sempre estremo o molto caldo o molto freddo  e soffi spesso un vento chiamato “cierzo”, che fa impazzire) mi sento fiera di essere cresciuta perchè la nostra fama è di essere gente testarda, ma di nobile cuore, franchi e sempre pronti a dare una mano.

Dopo questa breve  presentazione di  Saragozza (dove ho vissuto circa vent’anni e mi sono educata al canto – sono cantante lirica -)  dirò che mi ha dato gioia sapere che i miei amici, , hanno deciso di aprire la propria casa -dal lunedi al venerdi-  a tutti quelli che vogliano condividere preghiera e cibo con loro, in un ritorno  a quello che facevano i primi cristiani.

Dalle  7 / 7,20 del mattino pregano (meditazione e, in seguito,  canti di laudi e vespri o anche una lettura riflessiva) in una stanzetta che hanno trasformato in umile cappella. Dopo fanno colazione prima di mettersi al lavoro/studio

I giovedi sera pregano anche prima della cena. Dicono nel loro  messaggio – nella  bacheca di “facebook”-  che hanno sentito il bisogno di condividere questo piccolo “tesoro di famiglia” con tutti quelli che abbiano voglia di unirsi a loro per entrare in connessione col proprio cuore e riprendere energia per andare avanti.

Pensano che una casa non sia  soltanto un rifugio – per quelli che vivono dentro essa-  ma diventi un vero focolare quando accoglie  quelli che vogliono abitarla dandole  un senso.

Sono convinta che, con piccoli e grandi gesti di generosità – affidamento e amore fraterno come questi di Alex e Teresa – il mondo riprenderebbe misure umane …

(Susana Santiago Lozano)

 

 

 

 

§§§§§§§§§§§

 

“INGANNI” è  un dispiegamento della femminilità più intima e sconosciuta attraverso una poliedricità di espressioni di donne di diversa attività sociale.

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Commenti

  1. giovanna

    16 Gennaio 2013 alle 15:27

    ecco si forse ho trovato il modo di commentare….

    Rispondi

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