• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

HAIKU a cura di Carmela Panariello Franchini

di Carmela Panariello Franchini | 2 Giugno 2014

 

 

tra me  / e la eternità … Piovono sospiri … sul filare della sera … Migrano  … Rannicchiata … Io cambio viso … Portami con te …

 

 

 

******

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

sul filare della sera

si smorzano

luci

sulle bugie

 

II

una farfalla.

dalle ali nere.

vedova

di primavera

.

 

******

 

Manuela Agostinelli

 

III

Toglie alla sabbia

le ore

la clessidra

di una attesa.

 

IV

Si sgranchiscono

gli olmi

sul far del giorno.

Ancore in cielo.

 

V

Potatura di eccessi.

Superbe fronde

Implorano

Bontà.

 

VI

Migrano

gli anemoni.

Il cielo si veste

di malinconia.

 

 

******

 

Mariella Guerrini

 

VII

Sinistra e Destra,

ma quale differenza,

vinciamo noi….

 

 

******

 

Ambrosia Jole Silvia Imbornone

 

VIII

Riserva di note,

segreto

per resister alle noie.

 

IX

Il tesoro

di un ricordo

ripiegato negli occhi.

 

X

Piovono sospiri

sognando

e scrutando l’orizzonte.

 

XI

In cerca di un appiglio

Accarezzo

una nuvola.

 

XII

Rannicchiata

in una lacrima,

raggomitolo storie.

 

 

******

 

Elisabetta Malantrucco

 

XIII

Io cambio viso

di giorno e di sera;

e mi sorprendo.

 

XIV

Di gelsomino

il profumo pervade

le mani stanche.

 

XV

Arrivo prima

a capire

le cose

che non arrivano mai.

 

 

******

.

franchini

 

XVI

tra me

e la eternità,

solo un respiro.

 

 

 

**********

 

pensieri

 

di Erica Liffredo

 

Sul davanzale

Si è posato un cardellino

Mia mamma

È ritornata bambina.

 

di Marco D’innocenzo

 

Raccolta di conchiglie:

sulla battigia nella foschia sparisce

una donna.

 

 

 

 

**********

 

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi di scrivere Haiku (componimento che si struttura con 17 sillabe per tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi con il primo verso che introduce un argomento che il secondo approfondisce, laddove, poi, il terzo verso propone una opposizione di contenuto che ha, sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere il primo verso a proporre il solo argomento, con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò: “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 : si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf ), . ma, per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti, non si crede che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge; che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana) e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”; introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19, ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde, (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7-5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

HAIKUPer pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

La pubblicazione, qualora intesa come collaborazione a “pensalibero”, è a titolo gratuito.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

HAIKU a cura di Carmela Panariello Franchini

di Carmela Panariello Franchini | 18 Maggio 2014

 

 

Mi manchi oggi, / Sguinzaglia sillabe /… e nella notte / Raccontami / Un solo papavero / Si rannicchia / Qui respiriamo / Fiabe, altalene  / Petali D’incanto / Guizzo di fiamma

 

 

******

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

ora attendo

il vento.

il fango diventa polvere.

 

 

II

… e nella notte,

priva di ronda,

albume di pensieri.

 

 

******

 

Manuela Agostinelli

 

III

Si sfa

l’indulgenza

tra le dita.

Meteore d’acciaio.

 

IV

Sguinzaglia sillabe

il cuore

tatuato a nero.

Versi sciolti.

 

V

Carezza

il buio

la bella di notte.

Vertigini di luna.

 

VI

Raccontami

delle nuvole

il crepitio.

Ninfee di silenzi.

 

VII

Si rannicchia

il dolore

a piego di gomito.

Ottusami!

 

 

******

 

Mariella Guerrini

 

VII

Pioggia di maggio

bagna i papaveri

rafforza il rosso…

 

VIII

Guizzo di fiamma,

balla perdutamente,

un papavero.

 

IX

Pioggia di maggio,

ho segreti motivi

per estasiarmi…

 

X

Un solo papavero

a volte nasce

in un giardino…

 

XI

Notte in campagna

il silenzio

animato

è meraviglia…

 

XII

La tradizione

passa dal vino

e di cuore in cuore…

 

 

******

 

Ambrosia Jole Silvia Imbornone

 

XIII

La pioggia scroscia

e scuote ancora

di fremiti i fiori.

 

XIV

Disegnare

futuri probabili

col naso all’insù

 

XV

Son sempre la stessa:

è una condanna,

è una fortuna.

 

XVI

Il dolore ti lascia

Esterrefatto

come un automa.

 

XVII

Vago cinguettio,

canto senza corpo

di primavera.

 

XVIII

Echi lontani:

son rumori

o fantasmi della mente?

 

XIX

Questo sole

merita i tuoi occhi

e i tuoi sorrisi.

 

XX

Fiabe, altalene

farfalle, aquiloni:

a caccia d’incanti.

 

XXI

Qui respiriamo

piano

la fragilità dolce dei fiori.

 

XXII

Languido sole

pomeridiano:

una benedizione.

 

 

******

 

Erica Liffredo

 

XXIII

Petali D’incanto

Lenti cadono

A terra,

E lì riposeranno.

 

 

******

 

Elisabetta Malantrucco

 

XXIV

Mi manchi oggi,

come tutte le volte

che rido di me.

 

XXV

Mi sintonizzo:

la mia radio che suona,

il mio cuore

che canta.

 

 

 

 

**********

 

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi di scrivere Haiku (componimento che si struttura con 17 sillabe per tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi con il primo verso che introduce un argomento che il secondo approfondisce, laddove, poi, il terzo verso propone una opposizione di contenuto che ha, sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere il primo verso a proporre il solo argomento, con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò: “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 : si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf ), . ma, per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti, non si crede che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge; che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana) e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”; introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19, ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde, (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7-5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

HAIKUhaijPer pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

La pubblicazione, qualora intesa come collaborazione a “pensalibero”, è a titolo gratuito.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

HAIKU a cura di Carmela Panariello Franchini

di Carmela Panariello Franchini | 4 Maggio 2014

 

 

la sua anima / Tramonta / Si eclissa / crepitante spazio / … notte ambigua / e, ora che siamo risorti / andando al pozzo / Annodo silenzi

 

 

 

******

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

crepitante spazio

di eroi

e di bastardi.

cielo e terra.

 

II

e, ora che siamo risorti,

vediamo

di non sporcare!

 

 

******

 

Manuela Agostinelli

 

III

Annodo silenzi

a sentimenti

Gracchia il cuore.

 

IV

Si eclissa

la notte

tra i cardi

imperlati di rugiada.

 

V

Celesti prati

impollinano

Nontiscordardimè.

 

VI

Tramonta

il rosa

su tonni in toga.

Arringa di mare.

 

VII

Amoreggiano

lieti

Pudore di papaveri.

 

 

******

 

Ilde d’Or

 

VIII

andando al pozzo

attingo a pieni secchi

mare d’idee

 

 

******

 

Mariella Guerrini

 

IX

… notte ambigua,

riflette la luna,

festa o lavoro?

 

 

******

 

Erica Liffredo

 

X

 

la sua anima

sbocciò all’improvviso

da un fiore

di primavera

 

 

 

 

**********

 

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi di scrivere Haiku (componimento che si struttura con 17 sillabe per tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi con il primo verso che introduce un argomento che il secondo approfondisce, laddove, poi, il terzo verso propone una opposizione di contenuto che ha, sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere il primo verso a proporre il solo argomento, con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò: “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 : si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf ), . ma, per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti, non si crede che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge; che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana) e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”; introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19, ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde, (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7-5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

HAIKUPer pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

La pubblicazione, qualora intesa come collaborazione a “pensalibero”, è a titolo gratuito.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

HAIKU a cura di Carmela Panariello Franchini

di Carmela Panariello Franchini | 20 Aprile 2014

 

 

Un attimo di vita / Una bambina ride / Della sua Pietà. / spazientita mi arresto  / Corre il pensiero / La mia stanchezza

 

 

 

 

******

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

spazientita mi arresto.

uno sguardo

al manichino.

 

II

quella tolda,

i tuoi passi.

sono sempre

la tua ragazza.

 

 

******

 

Manuela Agostinelli

 

III

Della sua Pietà

ne fecero

calcare

di struggente bellezza.

 

 

******

 

Mariella Guerrini

 

IV

Corre il pensiero

nella griglia dei ricordi

 

V

Un attimo di vita

che diventa

 

 

******

 

Erica Liffredo

 

VI

 

Una bambina ride

Sull’altalena

Può toccare il cielo

con i piedi

 

 

******

 

Elisabetta Malantrucco

 

VII

Arriva piano

il tepore leggero

della tua cara mano.

 

VIII

La mia stanchezza

rende miti le notti,

lenti i giorni.

 

 

 

 

**********

 

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi di scrivere Haiku (componimento che si struttura con 17 sillabe per tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi con il primo verso che introduce un argomento che il secondo approfondisce, laddove, poi, il terzo verso propone una opposizione di contenuto che ha, sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere il primo verso a proporre il solo argomento, con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò: “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 : si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf ), . ma, per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti, non si crede che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge; che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana) e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”; introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19, ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde, (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7-5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

HAIKUPer pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

La pubblicazione, qualora intesa come collaborazione a “pensalibero”, è a titolo gratuito.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

HAIKU a cura di Carmela Panariello Franchini

di Carmela Panariello Franchini | 6 Aprile 2014

 

Torni a risacca. / Al largo … ho sospirato  / sull’acqua …  Impronte  / Sulla sabbia … una rondine vola, / solitaria. …  Porto il tuo / sguardo …

 

 

 

 

******

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

 

stasera tramonta

a ridosso di un muro.

la luna.

 

II

 

ho sospirato

sull’acqua

increspandola di dubbi.

 

III

 

dardeggia

alla luce mattutina.

lo specchio crudele.

 

IV

 

una rondine vola,

solitaria.

lo spending

di primavera.

 

 

******

 

Manuela Agostinelli

 

V

 

Porto il tuo

Sguardo

sull’anulare.

Un’ambrata promessa.

 

VI

 

Torni a risacca.

Al largo

un impeto

e brandelli di me.

 

VII

 

Mi illudo

di una mutevole

primavera.

Come ti de.

 

VIII

 

Testa a viole

cuore in fiore.

Postumi

di un equinozio.

 

 

******

 

Erica Liffredo

 

IX

 

Impronte

Sulla sabbia

Disegnano

Amore.

 

 

 

 

**********

 

 

INFORMAZIONI

HAIKUDue sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7-5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

Per pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli  Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

La pubblicazione, qualora  intesa come collaborazione a “pensalibero”, è  a titolo gratuito.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

HAIKU a cura di Carmela Panariello Franchini

di Carmela Panariello Franchini | 23 Marzo 2014

 

 

Il tempo … Il tempo delle more.  … La pioggia cadente  … I fiori?!  … perché stringi nel silenzio  …    Ali di farfalla … vola l’allodola.  

 

 

 

 

******

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

 

perché stringi nel silenzio

le parole?

si fanno male.

 

II

 

spesso

i sogni troppo grandi

non entrano nella notte.

 

III

 

una ebbrezza

di primavera

governa desideri.

 

 

******

 

Manuela Agostinelli

 

IV

 

Il tempo delle more.

Profumavo

e doloravo.

Di te.

 

V

 

Testa a viole

cuore in fiore.

Postumi

di un equinozio

 

VI

 

Nei campi

si rallegrano

le viole.

Solfeggio di primavera.

 

 

******

 

Marco D’innocenzo

 

VII

 

vola l’allodola.

come palla

segna

una parabola.

 

 

******

 

Erica Liffredo

 

VIII

 

Ali di farfalla

Si dispiegano al vento

Cercano

La libertà

 

 

******

 

Elisabetta Malantrucco

 

IX

 

Il tempo

non è rapido:

il nostro tempo è ripido.

 

 

******

 

Stefania Musicò

 

X

 

I fiori?!

Io

conto le spine

che svello dalla mia dignità.

 

 

******

 

Sebastiano Scordato

 

XI

 

La pioggia cadente

Sguardi silenti

notte incalzante

 

XII

 

Donna da sogno,

Sogno la donna,

Canto della sirena

 

XIII

 

Infantile giudizio

Amorevole

Passione

Inespressa

 

 

 

 

**********

 

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7-5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

HAIKUPer pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli  Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

La pubblicazione, qualora  intesa come collaborazione a “pensalibero”, è  a titolo gratuito.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

HAIKU a cura di Carmela Panariello Franchini

di Carmela Panariello Franchini | 9 Marzo 2014

 

 

Luna fredda … vago pellegrina. … Sul fiore che segna  le nuvole … Tra rovine … Planano tra le dita … Domani guarda … Il tuo bel cuore: … a volte giglio

 

 

 

 

******

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

 

le nuvole

disegnano pentagrammi.

suoni di vento.

 

II

 

vago pellegrina.

per dissetarmi,

una brocca rotta.

 

 

******

 

Manuela Agostinelli

 

III

 

Ti amavo

usuraio

del mio cuore

strozzino d’amore

 

IV

 

Tra rovine

distese di dubbi

e un geroglifico

sul cuore

 

V

 

Planano tra le dita

i soffioni.

Sillabe

di un incontro.

 

 

******

 

Marco D’innocenzo

 

VI

 

Luna fredda

nel rumore del ponte

io vado solo.

 

VII

 

Sul fiore che segna

la sepoltura,

una libellula.

 

 

******

 

Ilde d’Or

 

VIII

 

a volte giglio

altre pungente ortica

ma sempre donna

 

 

******

 

Elisabetta Malantrucco

 

IX

 

Il tuo bel cuore:

un monile che brilla

tra le mie mani.

 

X

 

Domani guarda:

saluta il mio Ieri;

Oggi sorride.

 

 

**********

 

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7-5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

HAIKUPer pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli  Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

La pubblicazione, qualora  intesa come collaborazione a “pensalibero”, è  a titolo gratuito.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

HAIKU a cura di Carmela Panariello Franchini

di Carmela Panariello Franchini | 23 Febbraio 2014

 

 

Montava a neve … Mele renette … Sorrisi falsi … Ombre … ho attraccato tempeste,  … Passeggio sempre …poi torno, …

 

 

 

******

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

 

ho attraccato tempeste,

in un porto di mare.

stanotte.

 

II

 

… poi torno,

come l’acqua,

poi torno …

lucida, verde-rana.

 

III

 

ora le orme

vagano tra rovi

dei miei passi.

 

 

******

 

Manuela Agostinelli

 

IV

 

Mele renette

su neve di cannella.

Fragranza

di tramonto.

 

V

 

Montava a neve

albumi di luna.

Delle notti

delizia.

 

 

******

 

Erica Liffredo

 

VI

 

Ombre

disegnano perimetri

sull’asfalto

della mia anima

 

 

******

 

Elisabetta Malantrucco

 

VII

 

Sorrisi falsi

e pensieri

dolorosi:

lavorare stanca.

 

VIII

 

Passeggio sempre

tra rovi e serpenti.

Senza temere.

 

 

 

**********

 

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7-5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

HAIKUPer pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli  Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

La pubblicazione, qualora  intesa come collaborazione a “pensalibero”, è  a titolo gratuito.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

HAIKU a cura di Carmela Panariello Franchini

di Carmela Panariello Franchini | 9 Febbraio 2014

 

 

c’è un ambulante … Temo il tempo … arranco sugli specchi …  Viaggi di solo andata … in un sacco di noci … Portami lontano … Scivola il battello …  Ho bramato  la  …  Malinconia  …  un angelo cadde dal cielo

 

 

 

******

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

 

arranco sugli specchi

del cuore.

Scivolo

ad ogni battito.

 

II

 

un luccichio,

un bagliore imperfetto

di anima.

 

III

 

in un sacco di noci

litigo

con il mio silenzio

 

IV

 

oggi mi porto in braccio,

cinquanta chili!

si dispensa

da tutto.

 

 

******

 

Manuela Agostinelli

 

V

 

Portami lontano

nella terra

del rimanere.

Domiciliami.

 

VI

 

Viaggi di solo andata

piange strazi

di memoria.

Il cielo.

 

VII

Annodo i miei

Sebbene

al tuo cielo.

Ricami di nostalgia.

 

 

******

 

Anna Avallone

 

VIII

 

Ho bramato la

morte in quella t e r r i b i l e

sorta di vita.

 

 

******

 

Ilde d’Or

 

IX

 

c’è un ambulante

vende sogni a buon prezzo

ma ne ho già tanti

 

 

******

 

Marco D’innocenzo

 

X

 

Scivola il battello

fugge l’ora

insensibilmente.

 

 

******

 

Erica Liffredo

 

XI

 

Un angelo cadde dal cielo

Lo accolsi

Nel mio ventre

 

 

******

 

Elisabetta Malantrucco

 

XII

 

Vedo un fiore

In fondo al prato,

appoggiato

al tramonto.

 

XIII

 

Temo il tempo,

temo il temporale.

Allora resto.

 

 

******

 

Aurelio Raiola

 

XIV

 

Malinconia

velo caldo a riparo

della mia vita

 

 

 

**********

 

 

INFORMAZIONI

HAIKUDue sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7-5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

Per pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli  Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

La pubblicazione, qualora  intesa come collaborazione a “pensalibero”, è  a titolo gratuito.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

HAIKU a cura di Carmela Panariello Franchini

di Carmela Panariello Franchini | 26 Gennaio 2014

 

non mi cercare altrove, … il tempo lontano. …  Ghirlandami di mandorli …  fiori di lana … Stringimi a Noi. …  Il mare, le onde … Tenui passioni … Vado via da qui: …

 

 

 

******

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

 

non mi cercare altrove,

se non sono

nel tuo cuore.

 

II

 

il tempo lontano.

al balcone

ginestre lacrimose.

 

III

 

pensieri chiari

si specchiano,

parole vermiglie

annegano.

 

 

******

 

Manuela Agostinelli

 

IV

 

Attraverso insolente

Strisce

del tuo asfaltato

orgoglio.

 

V

 

Ghirlandami di mandorli

il cuore.

Qui ancora

è inverno.

 

VI

 

Stringimi a Noi.

Soffia vento freddo fuori

e non ho

zavorre.

 

 

******

 

Ilde d’Or

 

VII

 

fiori di lana

sbocciati sul cuscino

è primavera

 

 

******

 

Erica Liffredo

 

VIII

 

Il mare, le onde

Null’altro intorno

Solo io e te

 

 

******

 

Elisabetta Malantrucco

 

IX

 

Tenui passioni

accompagnano sempre

Chi si arrende.

 

X

 

Vado via da qui:

ritorno senza macchia.

Ciao, lavatrice!

 

XI

 

Un ramoscello

si appoggiava,

stanco,

ad un giovane fiore.

 

 

 

 

**********

 

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7-5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

HAIKUPer pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli  Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

La pubblicazione, qualora  intesa come collaborazione a “pensalibero”, è  a titolo gratuito.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

HAIKU a cura di Carmela Panariello Franchini

di Carmela Panariello Franchini | 12 Gennaio 2014

 

sogni novelli … in tutti i presenti …  mentre un narciso,  … una gabbia bianca. …  Ghirlandami di mandorli  … Parole di polvere  … sole di neve … Fuori è buio  … Un tulipano: 

 

 

 

******

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

 

sogni novelli

o di annata.

non sappiano di tappo!

 

II

 

in tutti i presenti

schizzò

una scintilla di rima.

 

III

 

mentre un narciso,

solo,

si inebria

del suo profumo.

 

IV

 

una gabbia bianca.

una rosa trema.

porcellana,

smaltata.

 

 

******

 

Manuela Agostinelli

 

V

 

Ghirlandami di mandorli

il cuore.

Qui ancora

è inverno.

 

VI

 

Parole di polvere

da sparo.

Anche le nuvole

tremano.

 

 

******

 

Ilde d’Or

 

VII

 

sole di neve

al tuo tepore stendo

sogni di ghiaccio

 

 

******

 

Erica Liffredo

 

VIII

 

Fuori è buio

In una stanza

Ho trovato il sole

 

 

******

 

Elisabetta Malantrucco

 

IX

 

Un tulipano:

felice e contento

nel vaso ride.

 

 

 

**********

 

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7-5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

HAIKUPer pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli  Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

La pubblicazione, qualora  intesa come collaborazione a “pensalibero”, è  a titolo gratuito.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

HAIKU a cura di Carmela Panariello Franchini

di Carmela Panariello Franchini | 29 Dicembre 2013

 

guizzo di argento fuso / tra le mani. / sorso di luna. *  Viaggiano / i nostri silenzi / stretti / nel becco di un piccione * Come sabbia tra / le mani s f u g g i via / insieme al vento.* Lieve speranza / rimane sempre, in me; /serena dormo.

 

 

 

******

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

 

guizzo di argento fuso

tra le mani.

sorso di luna.

 

II

 

dammi il tempo

di trovare

parole.

senza sottotitolo.

 

III

 

tra sogni rocciosi

e fragili realtà.

fantasmare.

 

IV

 

cerchi di ragno

la neve ricopre.

ora è natale!

 

 

******

 

Manuela Agostinelli

 

V

 

Viaggiano

i nostri silenzi

stretti

nel becco di un piccione

 

VI

 

Portami con te

nel modesto

lusso del domani.

Risorgimi!

 

 

******

 

Anna Avallone

 

VII

 

Come sabbia tra

le mani s f u g g i via

insieme al vento.

 

VIII

 

Vorrei intingere

con spezie profumate

fogli incolore.

 

 

******

 

Elisabetta Malantrucco

 

IX

 

Lieve speranza

rimane sempre, in me;

serena dormo.

 

X

 

Come un bimbo

lui guardava,

sorpreso,

La mia barca passare.

 

XI

 

Sole arriva,

pioggia veloce va via:

allora esco.

 

 

******

 

Ilde d’Or

 

XII

 

fragile mondo

scricchiola ad ogni istante

la neve cade

 

 

******

 

Sebastiano Scordato

 

XIII

 

Baciami, sono felice

La porta é aperta,

Sì qui.

 

XIV

 

la camminata,

in mezzo al tramonto ,

e tra i sogni.

 

XV

 

Sorriso contagioso,

Aria di mare,

La mia casa.

 

 

 

**********

 

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7-5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

HAIKUPer pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli  Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

La pubblicazione, qualora  intesa come collaborazione a “pensalibero”, è  a titolo gratuito.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

HAIKU a cura di Carmela Panariello Franchini

di Carmela Panariello Franchini | 16 Dicembre 2013

 

come pietra dormiente / mi nutro / di parole scolpite. *  Stupito, stanco, / ferito e scarico: / ancora resta. * mi giro.  ti vedo. / come  spettro sperato, / del passato.

 

 

 

******

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

 

come pietra dormiente

mi nutro

di parole scolpite.

 

II

 

nuvole d’acqua

si rincorrono.

uno stormo

si affretta.

 

III

 

un cubo di cristallo

appannato.

uno zoo

di sospiri.

 

IV

 

i pensieri inquieti

zoccolano

nella scuderia.

 

 

******

 

Elisabetta Malantrucco

 

V

 

Stupito, stanco,

ferito e scarico:

ancora resta.

 

VI

 

Cielo e mare

Si muovono rapidi;

tu guardi, fermo.

 

 

******

 

Sebastiano Scordato

 

VII

 

mi giro. ti vedo.

come  spettro sperato,

del passato.

 

VIII

 

occhi curiosi.

in un nuovo paese

lontano da casa.

 

 

 

**********

 

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7-5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

HAIKUPer pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli  Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

La pubblicazione, qualora  intesa come collaborazione a “pensalibero”, è  a titolo gratuito.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

HAIKU a cura di Carmela Panariello Franchini

di Carmela Panariello Franchini | 1 Dicembre 2013

 

 

luce / di lanterne rosse. / e conto le spighe / del mio campo. * E da levante / un suono bizantino / viene dal mare. * Ora ti guardo / come prima non fatto. / Mare cobalto.

 

 

 

******

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

 

luce

di lanterne rosse.

e conto le spighe

del mio campo.

 

II

 

una finestra.

una colomba palpita.

nido.

provvisorio.

 

III

 

stirami l’anima

ho bisogno

di un lifting

di amore

 

 

******

 

Manuela Agostinelli

 

IV

 

Caldarrostami

l’anima.

E’ autunno

di fitta nebbia.

 

 

******

 

Anna Avallone

 

V

 

Giro da sola

il silenzio non mente.

Notte ti amo.

 

VI

 

Ora ti guardo

come prima non fatto.

Mare cobalto.

 

 

******

 

Ilde D’Or

 

VII

 

sognando un tempo

lontano e indefinito

si è fatta sera

 

 

******

 

Elisabetta Malantrucco

 

VIII

 

E da levante

un suono bizantino

viene dal mare.

 

IX

 

Scala di cuori,

Scala di do maggiore:

ancora gioco.

 

 

******

 

Sebastiano Scordato

 

X

 

un improvviso freddo,

a lume di luna,

in riva…

…al mare

 

XI

 

gadget di bellezza,

maschere,

che nascondono il vuoto.

 

 

**********

 

 

INFORMAZIONI

HAIKUDue sono i modi di scrivere Haiku (componimento che si struttura con 17 sillabe per tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi con il primo verso che introduce un argomento che il secondo approfondisce, laddove, poi, il terzo verso propone una opposizione di contenuto che ha, sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere il primo verso a proporre il solo argomento, con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò: “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 : si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf ), . ma, per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti, non si crede che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge; che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana) e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”; introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19, ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde, (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7-5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

Per pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

La pubblicazione, qualora intesa come collaborazione a “pensalibero”, è a titolo gratuito.

 

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

HAIKU a cura di Carmela Panariello Franchini

di Carmela Panariello Franchini | 18 Novembre 2013

 

 

la mente è brada / mentre graffia parole / sui vetri.  *  crudele / l’onda svetta al cielo / non si scorgono vele. * Cade a strapiombo / la notte. / Tonfo di luna / tra le lenzuola. * Nel mio cantuccio / Attendo il ritorno / del suo sorriso.

 

 

 

******

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

 

la mente è brada

mentre graffia parole

sui vetri.

 

II

 

crudele

l’onda svetta al cielo

non si scorgono vele.

 

III

 

in un generoso

silenzio stampa

i miei desideri.

 

 

******

 

Manuela Agostinelli

 

IV

 

Cade a strapiombo

la notte.

Tonfo di luna

tra le lenzuola.

 

V

 

Scalpito

sotto tetti di attesa

Poi arrivi.

Ed è sempre.

 

 

*****

 

Elisabetta Malantrucco

 

VI

 

Nel mio cantuccio

Attendo il ritorno

del suo sorriso.

 

VII

 

Ecco arriva

Improvviso inverno.

Il Cielo

Si commuove.

 

 

******

 

Stefania Musicò

 

VIII

 

Stelle a stormi

all’alba

migrano:

un sogno è perito.

 

 

******

 

Aurelio Raiola

 

IX

 

silente luna

in ciel dimmi che fai?

i fatti miei

 

X

 

ogni volta che

butti via un orsacchiotto

muore un bambino

 

 

******

 

Sebastiano Scordato

 

XI

 

La luce cade

Le foglie cadono

uomini crollano

 

XII

 

Suono

della tua voce

Rimane eco

Nella mia mente

 

 

 

**********

 

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7-5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

HAIKUPer pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli  Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

La pubblicazione, qualora  intesa come collaborazione a “pensalibero”, è  a titolo gratuito.

 

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

HAIKU a cura di Carmela Panariello Franchini

di Carmela Panariello Franchini | 3 Novembre 2013

 

un sospiro / ripiegato, di lino, / non fa una piega. * la luna pazza / tra i tetti impazza / sugli occhi

del gatto. * la querelle / di fragole / tra me e newton: / gelato in terra. * e passa il giorno / tra naturali incanti  / cogliendo attimi * solo un ricordo / solo un pugno di foglie / e quel che resta * Quando la notte / entra nel cuore bimbo …

 

 

 

******

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

 

un sospiro

ripiegato, di lino,

non fa una piega.

 

II

 

la luna pazza

tra i tetti impazza

sugli occhi

del gatto.

 

III

 

la querelle

di fragole

tra me e newton:

gelato in terra.

 

 

******

 

Ilde D’Or

 

IV

 

e passa il giorno

tra naturali incanti

cogliendo attimi

 

V

 

solo un ricordo

solo un pugno di foglie

e quel che resta

 

 

******

 

Marco D’innocenzo

 

VI

 

Quando la notte

entra nel cuore bimbo

il mondo crolla.

 

VII

 

Tutti bruciati

disseccati anneriti

i girasoli.

 

 

******

 

Ambrosia Jole Silvia Imbornone

 

VIII

 

Accoglie il giorno

l’abbraccio del sole

alla stazione.

 

IX

 

La bellezza della natura

è vergine

e selvaggia.

 

X

 

…ti amo ancora

in tutte le meraviglie

del creato

 

 

******

 

Francesco Lo Re

 

XI

 

sul viso

gocce verdi e salate

dal mare

porta il vento

 

 

******

 

Elisabetta Malantrucco

 

XII

 

Il sole bruciò

in quei caldi giorni

ricordi

e foglie morte.

 

XIII

 

Ignaro dorme,

sul morbido divano,

un gatto pigro.

 

XIV

 

Batto il tempo:

un primo movimento

di musica mia.

 

 

******

 

Stefania Musicò

 

XV

 

Rugiada

giace tra tumidi petali,

un’ape:

È Miele…

 

 

******

 

Aurelio Raiola

 

XVI

 

in un parcheggio

respirare la brezza

del possibile

 

XVI

 

vento di mare

un pino marittimo

è casa mia

 

XVII

 

triangolo viola

tra monnezza e palazzi

Vesuvio mio

 

 

**********

 

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7-5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

HAIKUPer pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli  Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

La pubblicazione, qualora  intesa come collaborazione a “pensalibero”, è  a titolo gratuito.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

HAIKU a cura di Carmela Panariello Franchini

di Carmela Panariello Franchini | 21 Ottobre 2013

 

il tempo /negli occhi di chi guarda / non concede tregue. * nel libro della vita / ho tracciato / una pagina. / è sera. *  un esile arcobaleno /si inarca, / tra vapori / di sguardi. *  Era fitta nebbia / ma c’eri tu / a celestiarmi / l’anima. * Il mare si veste / di cordoglio. / Anche …

 

 

 

******

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

 

il tempo

negli occhi di chi guarda

non concede tregue.

 

II

 

nel libro della vita

ho tracciato

una pagina.

è sera.

 

III

 

un esile arcobaleno

si inarca,

tra vapori

di sguardi.

 

 

******

 

Manuela Agostinelli

 

IV

 

Era fitta nebbia

ma c’eri tu

a celestiarmi

l’anima.

 

V

 

Il mare si veste

di cordoglio.

Anche le conchiglie

piangono.

 

 

******

 

Marco D’innocenzo

 

VI

 

Cambio di armadi

rimbalzano i ricordi

in naftalina.

 

VII

 

Insegna del bar

sotto il tiglio fiorito

chiama la fionda.

 

 

******

 

Ilde D’Or

 

VIII

 

e fugge il tempo

pescatori di sogni

affrettatevi

 

 

******

 

Caterina Genta

 

IX

 

volo sul ramo

e mi ricordo di te

imprendibile

 

X

 

grigio paesaggio

atmosfera d’autunno

si addormenta

 

XI

 

volo sul ramo

e mi ricordo di te

imprendibile

 

 

******

 

Ambrosia Jole Silvia Imbornone

 

XII

 

Tu sei come il sole

su lenzuola fresche

di bucato

 

XIII

 

Sete di infinito

nei varchi

di un cielo strappato

 

XIV

 

Vivo in un duro, amaro,

spettacolare

creato

 

 

******

 

Francesco Lo Re

 

XV

 

stormo d’aironi,

sui campi

ombre piumose.

 

 

******

 

Elisabetta Malantrucco

 

XVI

 

Del mio dolore

che qui brucia mai spento,

sei calendula.

 

XVII

 

Su questo muro,

foglia verde, timida,

si arrampica.

 

XVIII

 

Non morire,

ancora,

sogno di fiori, di vita,

di me, di te!

 

 

******

 

Sebastiano Scordato

 

XIX

 

inesistente statua

di dei arcaici

a cui

dire dei sussurri

 

XX

 

Immortal sospiro

Immemore

Di un’alba passata

 

 

******

 

Aurelio Raiola

 

XXI

 

guarda la luna

scivola nello sbrego

di un cielo bruno

 

XXII

 

guarda che luna…

ma c’è un sole che spacca…

guarda ch’è l’una!

 

 

**********

 

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

HAIKUPer pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli  Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

La pubblicazione, qualora  intesa come collaborazione a “pensalibero”, è  a titolo gratuito.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Emilio Ferro

    23 Ottobre 2013 alle 08:57

    Duplice Haiku della timida sposa

    Lascia una risposta
    Sposa bianca
    grano e papaveri
    celato sonno

    pallida sposa
    riso sale e labbra
    calde vermiglie

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

HAIKU a cura di Carmela Panariello Franchini

di Redazione Pensalibero.it | 7 Ottobre 2013

 

Disegnavano / confini / pescando sogni / nell’infinito. * da quanto tempo / è questo tempo / dell’alba cipressa. * e …/ scruta / il mio stesso orizzonte. / il gatto dirimpettaio. * una foglia ondeggia, / stanca di pudori / ingessati. / una rosa avvizzisce / al gelo …

 

 

 

******

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

 

Disegnavano

confini

pescando sogni

nell’infinito.

 

II

 

da quanto tempo

è questo tempo

dell’alba cipressa.

 

III

 

e…

scruta

il mio stesso orizzonte.

il gatto dirimpettaio.

 

IV

 

una foglia ondeggia,

stanca di pudori

ingessati.

 

V

 

una rosa avvizzisce

al gelo

di uno sguardo,

di colpo.

 

 

******

 

Manuela Agostinelli

 

VI

 

Vestiva di calle

l’ampia fronte.

Eleganza

di pensiero.

 

VII

 

Sventra il silenzio,

corre lesto

lo sguardo.

E’ già inguine.

 

 

******

 

Marco D’innocenzo

 

VIII

 

Un filo d’erba

sullo stagno tranquillo

sfiora la luna.

 

 

******

 

Ilde D’Or

 

IX

 

filari d’uva

di ruggine i grappoli

e le memorie

 

X

 

ultime luci

mare negli occhi ancora

la sua eco ancora

 

 

******

 

Mariella Guerrini

 

XI

Pessimo male,

senza cure d’Amore

il cuore soffre..

 

XII

 

Le metamorfosi.

Da Cavaliere nero,

a pecora…

 

******

 

Elisabetta Malantrucco

 

XIII

 

penso, ripenso:

‘sei onda anomala

nella mia testa!’

 

XIV

 

vigile guardo,

di questo cuore bonsai,

il verde vivo.

 

 

**********

 

 

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

HAIKUPer pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli  Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

La pubblicazione, qualora  intesa come collaborazione a “pensalibero”, è  a titolo gratuito.

Pubblicato in : Primo piano

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

HAIKU a cura di Carmela Panariello Franchini

di Carmela Panariello Franchini | 23 Settembre 2013

 

fiordalisi, margherite, / il biondo del grano / Vincent / guardava. * con voce roca di tempo / le pietre raccontano / passi. * Quel Nostro/ era malinconiare. / Come fragole / d’inverno. * Arsura di sillabe / dentro / quest’alba / di un livido rosa * Ripeto / …

 

 

 

******

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

 

fiordalisi, margherite

il biondo del grano

Vincent

guardava.

 

II

 

con voce roca di tempo

le pietre raccontano

passi.

 

 

******

 

Manuela Agostinelli

 

III

 

Quel Nostro

era malinconiare.

Come fragole

d’inverno.

 

IV

 

Arsura di sillabe

dentro

quest’alba

di un livido rosa

 

V

 

Ripeto

a memoria

la calda geografia

del tuo corpo.

 

 

******

 

Marco D’innocenzo

 

VI

 

Apre l’attrice

l’ombrello tutto bianco

ma piano piano.

 

VII

 

Bianca e vuota

velocissima sale

una bolla d’aria.

 

VIII

 

Recita sola

la vita

accompagnata

da un palloncino.

 

 

******

 

Ilde D’Or

 

IX

 

ultime luci

mare negli occhi ancora

la sua eco ancora

 

X

 

volano le ore

insieme a un caldo vento

e già una foglia

 

 

******

 

Mariella Guerrini

 

XI

 

Nubi nella mia estate,

una frattura

nella gamba.

 

XII

 

La mia Stanchezza

pensando alla mia vita

su me nubi.

 

 

******

 

Elisabetta Malantrucco

 

XIII

 

come gli anni

sono passati pianto,

riso e pioggia.

 

 

******

 

Aurelio Raiola

 

XIV

 

la gioia del noi

solo un assaggio

della fame

del poi

 

 

******

 

Sebastiano Scordato

 

XV

 

Bacio dell’incoscienza,

Vita, morte,miracoli,

sogno.

 

XVI

 

Dolci venti

Aancestrali,

Sulle tue Labbra,

Mancanza …

 

XVII

 

il canto di uccelli,

nella mia testa,

cinguettano …

 

 

 

**********

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

HAIKUPer pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli  Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

La pubblicazione, qualora  intesa come collaborazione a “pensalibero”, è  a titolo gratuito.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

HAIKU a cura di Carmela Panariello Franchini

di Carmela Panariello Franchini | 8 Settembre 2013

 

di mistico nella notte / una stella / di gelsomino – alle pigre rughe / della mente / servono abluzioni -Alla soglia / delle tue asperità / appendo / i gelsomini – Del tuo vento …

 

 

 

******

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

 

di mistico nella notte

una stella

di gelsomino.

 

II

 

alle pigre rughe

della mente

servono abluzioni.

 

 

******

 

Manuela Agostinelli

 

III

 

Alla soglia

delle tue asperità

appendo

i gelsomini

 

IV

 

Del tuo vento

ero regina

tra un silenzio

e un abete

 

V

 

Anche il mare oggi

è un eremita.

Eclissi

di acqua.

 

 

******

 

Marco D’innocenzo

 

VI

 

Sera di luna:bassi

sulla ferrovia

si odono

i nostri baci.

 

VII

 

Questa mattina

è bel tempo-

come canta

quell’usignolo.

 

VIII

 

Luce d’amore

Impudico

Richiamo

di una lucciola.

 

 

******

 

Ilde D’Or

 

IX

 

nel vento caldo

lieve fugge un bel sogno

lo lascio andare

 

 

******

 

Caterina Genta

 

X

 

fragile vetro

mille pezzi mi rompo

ampolla vuota

 

XI

 

c’è solo adesso

magiche armonie

esangui fiamme

 

XII

 

verde finestra

fluttuante collina

vedo realtà

 

 

******

 

Mariella Guerrini

 

XIII

 

….il non fatto,

non aver osato,

cade una lacrima.

 

XIV

 

….cuore vola,

nei tanti intrigati fili

dei ricordi….

 

XV

 

….il silenzio mi turba,

avvolge gli animi

i cuori….

 

 

******

 

Gianni Gulino

 

XVI

 

Un fiore rosso,

di un ricordo morto,

dentro il pensiero vivo.

 

 

******

 

Ambrosia Jole Silvia Imbornone

 

XVII

 

Sonnambuli,

il cuore perso

in un altrove scomparso.

 

XVIII

 

Gravidi

di speranze

anche nel cimitero dei sogni

 

XIX

 

Invoco la grazia del sole,

tra le ante chiuse

del cuore.

 

 

******

 

Elisabetta Malantrucco

 

XX

 

In ogni fiore,

montagna e fulmine

sei mancato: Tu.

 

XXI

 

Meglio la donna sterile

di un ragioniere

del cuore.

 

XXII

 

La mia montagna:

acqua che scorre lenta,

pini severi

 

 

******

 

Stefania Musicò

 

XXIII

 

Luna

nascondimento del cuore

ombra di seta

si palesa.

 

XXIV

 

Glicini, viole

strali di calura gialla

desolata …

 

 

******

 

Marina Palumbo

 

XXV

 

Montagne,

Volti di giganti

Distesi a riposare ….

 

 

******

 

Aurelio Raiola

 

XXVI

 

astri disastri

celiamo il lato oscuro

come la luna

 

XXVII

 

portiamo spine

aperti come cactus

cercando amore

 

 

******

 

Sebastiano Scordato

 

XXVIII

 

Piccola rosa

Tra i tuoi capelli

E le mie mani

 

XXVIII

 

Raccolgo fiori

Per te

La mia felicità

Il nostro sorriso

 

XXIX

 

Occhi al futuro

Orecchie al passato

Cuore qui

 

 

 

**********

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

HAIKUPer pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli  Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

La pubblicazione, qualora  intesa come collaborazione a “pensalibero”, è  a titolo gratuito.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti