Questo pamphlet, pubblicato a differenza degli altri in tedesco, la lingua della sua infanzia, raccoglie il discorso tenuto da Hessel a Zurigo nell’autunno del 2011 e la sua conversazione seguente con André Marty e col pubblico accorso ad ascoltarlo.

Stéphane Hessel, scrittore ed ex diplomatico tedesco naturalizzato francese, morto nel febbraio scorso a Parigi all’età di novantasei anni, combattente per la Resistenza francese e deportato a Buchenwald, dopo la fine del secondo conflitto mondiale collaborò con Henri Laugier durante l’elaborazione della Dichiarazione universale dei diritti umani.
Questo pamphlet, pubblicato a differenza degli altri in tedesco, la lingua della sua infanzia, raccoglie il discorso tenuto da Hessel a Zurigo nell’autunno del 2011 e la sua conversazione seguente con André Marty e col pubblico accorso ad ascoltarlo. È un accorato appello alla futura società mondiale: “Avete ancora modo di costruire un mondo in cui tutti, al di là delle diversità culturali e religiose, abbiano il diritto di vivere bene. Insieme potete costruire un mondo fatto di armonia!”. L’indignazione e l’esortazione alla ribellione (ma anche all’impegno e alla difesa della propria dignità) rivolta ai giovani di ogni nazionalità rappresentano la sua eredità.
Lo scrittore svizzero Roland Merk, che cura il libro, lo definisce un “Socrate moderno”, “che raggiunge l’altro non solo attraverso la parola scritta ma anche attraverso il vero dialogo, il solo a permettere un libero scambio di idee”. Una personalità dinamica, instancabile e carica di energia comunicativa, una mente eccezionalmente brillante, con un occhio sempre vigile sull’attualità e sulla crisi mondiale. “Abbiate e mostrate più compassione” era il suo motto; diritto, solidarietà, interdipendenza, dialogo, riforma del pensiero i suoi concetti ricorrenti.
Hessel è riuscito a trasmettere un’utopia mobilitando grandi numeri, a diventare un punto di riferimento per un’umanità che si sta trasformando in società di massa. In questo suo ultimo pamphlet vuol insegnare ad avere coraggio e a passare all’azione, ma un’azione sempre ponderata e ispirata ai metodi della non-violenza di Gandhi.
Stéphane Hessel, Agli indignati di questa Terra!, a cura di Roland Merk, traduzione di Marco Miliozzi, postfazione di Serena Sileoni, collana Oche del Campidoglio, pagg. 128, euro 15.00, ISBN 978-88-98094-05-9

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