Nonostante gli Stati Uniti siano stati creati da Massoni, nonostante la generale accettazione da parte della maggioranza dell’opinione pubblica, la Massoneria negli Stati Uniti sta passando un momento di incertezza.

Nonostante il grande sfrozo di aprire l’Istituzione alla conoscenza del pubblico fatta dal Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Gustavo Raffi, in questi anni, resta ancora nell’opinione pubblica una moltitudine di tossine. Per molti Massoneria e’ sinonimo di dannazione, di corruzione, di cupole che gestiscono loschi affari. Poco ci manca che non si associno alla Massoneria le sette specializzate in satanismo.
Queste tossine, dure ad essere espulse sono da attribuire in parte ai residui della predicazione fatta dalle armate parrocchiali durante i 150 dell’Unita’ d’Italia, messe in campo da quello stato del Vaticano nel quale la tortura, la pena di morte e la corruzione erano all’ordine del giorno. E niente avevano a che vedere con la religione cattolica.
Ma i veleni contro la Massoneria in Italia sono giustificati (si fa per dire) da quella componente del DNA di tanti italiani che vedono nel complottismo, nelle conventicole, nell’associanismo criminale un modo di intendere il successo nella vita. Facile per i media fare di tutta un’erba un fascio e definire loggia massonica qualsiasi organizzazione di cialtroni (P2, P3 e via enumerando).
Negli Stati Uniti la Massoneria e’ vista in maniera diversa. I Padri Fondatori della Nazione appartenevano all’antica Istituzione. Nelle strade i palazzi massonici espongono la squadra ed il compasso e nessuno si scandalizza se sul paraurti dell’auto gli iscritti mettono gli adesivi massonici.
Nelle logge americane si aprono e si chiudono i lavori con l’invocazione fatta dal cappellano al Grande Architetto dell’Universo che tutti unisce, cattolici, cristiani di diversa confessione, buddisti, ebrei, musulmani, etc.. Ma ogni Fratello viene sollecitato a manifestare e seguire la propria religione al di fuori dei lavori massonici.
Nonostante gli Stati Uniti siano stati creati da Massoni, nonostante la generale accettazione dell’appartenenza all’Istituzione da parte della maggioranza dell’opinione pubblica, la Massoneria negli Stati Uniti sta passando un momento di incertezza che corrisponde ad analoghi problemi di sopravvivenza di altre istituzioni come i Lions, il Rotary che con la massoneria nulla hanno a che fare. Un momento di ripensamento dell’associazionismo tradizionale che sta perdendo attrattiva nei confronti di una societa’ di massa in cui prevalgono spinte scomposte e spesso antitetiche di confronto e adesione.
Riportiamo qui di seguito alcuni paragrafi di un intervento svolto da Thomas W. Jackson, Executive Secretary of the World Conference of Masonic Grand Lodges, nonche’ Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d’Italia e pubblicato da The Voice of Freemasonry in the nation’s Capital.
Questa analisi, in alcuni tratti spietata nella sua veridicita’, puo’ essere un interessante elemento di riflessione e giudizio non solo per coloro che sono Massoni, ma soprattutto per il Lettore che, al di la’ di filtri arrugginiti, voglia farsi un’idea, in termini di personale accrescimento culturale, di quanto sta maturando a livello di coscienza individuale nel Craft americano.

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