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tra il peccato e la grazia

di franchini | 16 Settembre 2013

 

tra il peccato e la grazia – scritti di franchini tra i  vizi osceni del pensiero e i fumi eleganti della poesia

 

 

 

Da tempo. Non scrivo. Ho annotato e stipato. In quello spazio del cervello. Dove. Si nascondono i ricordi. Forme. E. Parole. E. Perché no. Pensieri. Vantando la mia tensione. A trarli fuori. D’un tratto. Pure. Maciullati. …

 

 

 

il peccato

 

 

Da tempo. Non scrivo. Ho annotato e stipato. In quello spazio del cervello. Dove. Si nascondono i ricordi. Forme. E. Parole. E. Perché no. Pensieri.

Vantando la mia tensione. A trarli fuori. D’un tratto. Pure. Maciullati. Macinati. Conditi di altre riflessioni. Quali che siano. O . Che voglio che siano.

Così. Camminavo. Attraversando un mercato di cenci. Rovistati tra i rifiuti Avvolto dalla usuale nube di stupore. Per i pentimenti dell’età. E. D’improvviso. Fui investito. Da uno  sguardo severo. Di posa. Che balzava fuori da una foto/ritratto. Troneggiante. Tra le pezze vecchie.

Lui. Aveva. Negli occhi. L’alterigia del benessere. La compiacenza. Falsamente disponibile. A essere socievole. Un borghese sazio. Degli ani ’50.

Forse sbaglio. Perché forse lui era un povero cristo con il  vestito nuovo. Che aveva posato perché la moglie lo mostrasse. Lo esibisse. Fiera.

In un altro tempo. Mia nonna “biscotto”. La madre di mio padre. Mi donava la metà. Della sua pensione di guerra. Comparandomi. All’immagine della foto. Nella cornice bianca.

Lui. Aveva Uno sguardo dolce e ammaliante. Lo sguardo dimenticato. Abbandonato. Sul Carso. Nel 1917. Quota 123.

Umberto era. Il suo nome. Con un cappello a falde larghe. Come nelle foto. Di inizio ‘900.

Un giorno. Nonna “biscotto” decise. Ritagliò la foto. Tolse  via il cappello.

Era bello. Umberto. Forse più bello del ricordo. Poi. Scomparve. Come era scomparso 50 anni prima. Come erano scomparsi. I suoi compagni. Dai boschi. Dai campi. Tra fiori di mitraglia.  Ignoti.

Ritrovai la foto. In un vecchio secretaire. Lacerata. Fatta a pezzi. Frantumata. Forse.  Per essere lo strazio. Di un lamento. Che almeno una volta. Lui ascoltasse.

 

 

 

la grazia

 

 

 

Ti affido.

Un canto sedotto.

Perché. Tu. Possa colorare.

L’ordito. Della. Bandiera di astuzia.

Intrappolata. Nella. Ingordigia di donna.

Appartata.

Tra. Frutteti. Di. Lunghi inverni.

Tra. Impervi cespugli di verdi. Accesi.

Tra. Ghirlande. Venute giù. Dagli indizi.

Di. Essenze accecate. Dal. Tuo. Cuore.

 

Ti affido.

Un canto sedotto.

Perchè. Plachi il delirio.

Quando. Offendi il bene. Che rovisti.

Sbiadendo i dipinti. Di. Fervore.

Della. Nostra analogia.

Che rimbalza. Amara. E. Amata.

Tra. I colli. E. I  ruscelli.

Di. Anni. Sotterranei e confusi.

 

Ti affido.

Un canto sedotto.

Superbo. E. Pazzo di me.

Nella vertigine. Di. Una. Ricompensa.

Sancita. Alla fine. Di un orizzonte ricurvo.

Nella. Cortesia di cristalli. Struggenti.

Seminati. Oltre. Il piacere della terra.

Onorato. Delle età  che verranno.

Mentre. Il. Tuo. Dominio è. Un bacio negato.

Dove. Vagheggia l’arte. Del profeta.

 

Ti affido.

Un canto sedotto.

Senza. L’enigma della melodia.

Senza. La corona del poeta.

Non. Ospitato. Dalla. Tua. Nudità.

Pallida. Come. Il giaciglio cigolante.

Sulla. Spuma della risacca.

Quando. Un commiato segreto.

Inganna. Dell’innamorarsi abbozzato.

Senza. I rimorsi. Dell’amato.

Senza. La curiosità. Del dolore.

 

Ti affido.

Un canto sedotto.

Perché. Sveli lo zelo.

Dei. Tuoi. Occhi. Selvaggi.

Quando. Sospendi una rinuncia.

Quando. Inciti una attesa.

Quando. Perdi. La. Mia. Voce.

Vendendola. Senza. Compenso.

O. Stracciandola. Perché non puoi. Domarla.

 

Ti affido.

Un canto sedotto.

Perche. Tu. Lo scruti.  Solitaria.

Un giorno. Accanto a un segno.

Che ci demmo. Da bambini sconosciuti.

Dove. Il pianto delle vedove.

È il devoto affetto. Alla. Solitudine.

Quando. Si  abbandona  l’assenza.

E. Il. Vomito della riconoscenza.

 

Un canto sedotto.

Ancora. Come allora. Senza. Pianto.

  

 

 

 

da “tra l’amore e il morire”

 

canto

 

a una donna

che nel tempo, solo nel tempo, ha respinto la dedica

umiliando l’etica dell’arte, se non delle umane emozioni;

ma, nonostante, la mia poesia la ha amata e l’ama

 

 

 

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IL PECCATO E LA GRAZIAle opere sono tratte dal sito www.franchiniscripsit.it  – autore iscritto alla SIAE – gli scritti e le opere sono  protetti ai sensi della LG 633/41 e succ. mod.  – ne è vietata la riproduzione o comunque l’uso, anche parziale,  senza  preventivo consenso

Pubblicato in : Primo piano

Info franchini

Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

Interazioni del lettore

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tra il peccato e la grazia

di franchini | 25 Giugno 2013

 

tra il peccato e la grazia – scritti di franchini tra i  vizi osceni del pensiero e i fumi eleganti della poesia

 

 

 

Dovrei. Scongiurare il pensiero. Di. Te.

Evitarlo. Indifferente al dolore.

Trascinata nella. Commozione violenta.

Dalla pena. …

 

 

 

il peccato

 

 

dalla Signora di Thémines

 

 

Dovrei. Scongiurare il pensiero. Di. Te.

Evitarlo. Indifferente al dolore.

Trascinata nella. Commozione violenta.

Dalla pena di. Non rivederti. Mai più.

Come. Decido. Come. Ti scrivo.

“Ti adoro. Ti odio. Ti offendo.

Ti chiedo perdono. Mi vergogno. Ti amo.

Sconfitto. Senza. Calma. Né. Ragione.”

E. Le. Tue. Parole. Languivano.

Inerti. Nel. Tuo. Cuore. Vive soltanto.

Tra i. Tuoi. Versi senza. Braccia di pudore.

Tu. Non sai che. L’amore. È. Come.

L’andare. E. Il tornare. Dei venti.

L’opposto. Di. Ogni arrivo.

Il principio. Di. Ogni lontananza.

Io. Lo so. Io. So. Il gioco di. Divenire diversa.

E. Allertare  l’amore. All’alterno .

Rimedio. Per. Il sotterfugio. O. L’allusione.

Io. So. Crollare. Sprofondare.

In. Un terrore intollerabile. Agitato.

Confuso tra. Un mutare segreto.

Il venire. Per. Decidere.

L’allontanarsi. Per. Dominare.

Tu. Non sai. Reggere l’impazienza.

E. Se. Non potrai. E. Se. Non saprai. Leggermi.

Conserva. Il. Mio. Amare. Come.

Lo confesso. Tremante. Come. Ti scrivo.

Arrogante  perché. Ti ho. Troppo amato.

Per permettere. Che. Il palpito mutevole.

Che. Hai. Scorto in me. Sia la maschera.

Di una. Mia. Colpa. Indistinta. Occultata.

Io. Voglio che. Tu. Comprenda.

Che. La causa di esso.  È. La. Tua. Infedeltà.

L’hai nascosta. Con. Abilità. E. Io.

Nel gioco. Ho  curato  di nasconderti. Che.

Ne ero al corrente. Oggi. Ne sarai. Meravigliato.

Io. Confesso. Sono sorpresa di me. Nella cura.

Che ho messo nel. Non dare. Alcun segno.

Soffrivo. Silenziosa. Teneramente.

Compassionevole. Di me stessa.

Credendo che. Tu. Provassi  per me. Una passione.

Assoluta. Estrema. In. Ogni rivolo di fremito.

Io. Non ti  nascondevo più. Quella. Che.

Provavo. Per te. E. Proprio quando. Ti lasciavo.

Assaporare. Tutta. La. Mia. Passione. Ho appreso.

Che. Mi ingannavi. Che. Il. Tuo. Amare era. Altrove.

Che. Mi stavi  sacrificando. A. Una nuova  amante.

Mi ammalai. Nell’anima. Nel corpo. Nei sensi.

Non sopportavo.  Una. Così atroce. Disperazione.

Dopo. Finsi ancora. Di. Stare molto male.

Per. Non vederti. Per. Non scriverti

Volli aver tempo. Per. Decidermi. Come comportarmi.

Mi dilaniai. Dibattendo in me. Comportamenti diversi.

Giustificandoti. Accogliendoti. Di nuovo.

Alla fine. Ti trovai indegno. Di. Vedere  lo strazio.

Cui. Mi ero destinata. E. Decisi di. Tenerlo segreto.

Volli ferire  il. Tuo. Orgoglio. Con la. Mia. Assenza.

Suggerendoti. Che la. Mia. Passione. Svanisse da se.

Fu. Prezzo del sacrificio. Perché. Tu. Non avessi.

Il piacere di esibire. La vanità. Del. Tuo. Dominio.

Decisi. Di. Non scriverti. O. Di rado. Scriverti.

Lettere. E. Versi. Sempre meno ardenti.

Sapendo che. Per. Tuo. Piacere. Esibendo.

Una. Crudele. Ma. Consolabile. Solitudine.

Li avresti  fatti leggere. Per. Dare all’altra.

L’illusione  che. Stavo cessando. Di amarti.

Pensai che. Non ti avrei. Punito abbastanza.

Con. Un lieve dolore. Cessando.

Di amati. Quando. Non  mi amavi più.

Oh! Avresti. Dovuto amarmi. Per. Precipitare.

Nel. Baratro della disperazione. Di. Non essere amato.

E. Credei che. Se qualcosa potesse  ravvivare.

I. Sentimenti che avevi  provato. Per. Me.

Era. Mostrarti che. I. Miei. Erano mutati.

Fingendo di nascondertelo. Per. Timore.

Per. Mancanza di coraggio. A. Una confessione.

Decisi. Risoluta. Ma. Infelice. A sottrarmi.

Al  leggerti. Al  pensarti. All’attesa di vederti.

Pure preda. Di rimproveri. E. Di pianti.

Da me mi aiutai. A. Nasconderti la. Mia. Afflizione.

Fui. Sostenuta soltanto. Dal piacere.

Di fingere. Con te. Come. Tu  fingevi. Con me.

Mi facevo violenza. Nel. Dirti di scrivere. Tramando.

Di me. Del. Mio. Abbandono  Tu. Ne fosti ferito.

Non ti rassicurai. O. Lo feci. Ingannando l’inganno.

Così che. Tu. Fossi più sicuro che. Non ti amassi più.

Feci. Ciò che avevo determinato. Di fare.

Solo la stranezza. Del. Tuo. Cuore. Come pensai.

Ti fece tornare. A me. Ho goduto  il piacere.

Intenso. Subdolo. Che può dare la vendetta.

E. Tu. Mi amasti. Più. Di quanto avessi mai fatto.

Mentre. Io. Mostravo che. Non ti amavo più.

Mi sono illusa. Che. Ti fossi sottratto al fascino. Di lei.

Che. Avessi rinunciato al. Tuo. Nuovo amare.

Per il quale. Mi avevi abbandonata.

Ma. Sono convinta che. Le hai  parlato. Di me.

E. Non ti perdono. L’intimità. Con cui l’hai sedotta.

La complicità. Tra. Noi. Che hai infranto.

Mi hai. Ingannata. Hai diviso il. Tuo. Cuore.

Tra. Me e un’altra. Questo basta. A togliermi.

Il piacere. Di. Essere  amata. Da te.

Unica. Credevo. Di essere. Di meritare. Ma. Tu.

Non sei capace. Di sapere. Di. Un amore sincero.

Avvilendomi  nelle inquietudini.

Della diffidenza. E. Della gelosia.

Non ti risponderò.

E. Sono risoluta. A. Non rivederti. Mai più.

 

 

 

la grazia

 

 

Vorrei essere. Tra. I profumi.

Delle vetrine di marzapane.

Vorrei essere. Il profumo.

Delle mandorle. Tostate.

Tra. Gli zuccheri umidi.

Che un venditore. Improvviso.

Addensa. Impaziente.

In tegami di. Rame.

Antico. Rosso.

Come. L’ordito del velo.

Di una madonna. Adorata.

Da. Un penitente escluso.

Nelle penombre. Riparatrici.

Ammansite. Dagli incensi.

E. Dalla caste nenie. Sparse.

Sulle gote illuminate. Delle lapidi.

 

Vorrei essere. Il profumo.

Che ondeggia. Tra. I venti.

Dei. Vicoli spenti.

Guidandoti. Al. Folle messaggio.

Che. Si inarca. Sillabando.

Sulle. Tue. Labbra.

Arse. Alla. Indulgenza inattesa.

Di. Un lamento. Di. Un grido.

Di. Una supplica. Di. Un gemito.

Forse. Innamorati.

 

 

 

da “tra l’amore e il morire”

 

la sedicesimalettera 

 

a una donna

che nel tempo, solo nel tempo, ha respinto la dedica

umiliando l’etica dell’arte, se non delle umane emozioni;

ma, nonostante, la mia poesia la ha amata e l’ama

 

 

 

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IL PECCATO E LA GRAZIAle opere sono tratte dal sito www.franchiniscripsit.it  – autore iscritto alla SIAE – gli scritti e le opere sono  protetti ai sensi della LG 633/41 e succ. mod.  – ne è vietata la riproduzione o comunque l’uso, anche parziale,  senza  preventivo consenso

 

 

Pubblicato in : Primo piano

Info franchini

Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

Interazioni del lettore

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tra il peccato e la grazia

di franchini | 17 Giugno 2013

tra il peccato e la grazia – scritti di franchini tra i  vizi osceni del pensiero e i fumi eleganti della poesia

 

 

Le mani artigliano. La. Terra.

E. Incidono. Profilate ferite.

Io. Vedo. E. Compiango.

Il vano …

 

 

 

il peccato

 

 

Le mani artigliano. La. Terra.

E. Incidono. Profilate ferite.

Io. Vedo. E. Compiango.

Il vano essudato. Che. Non salva.

Rigurgito di memoria. Che. Non sazia.

Si assapora. L’uligine. Il residuo.

Dell’anima. Scomposta.

Palpita. Ancora. Il cuore.

Per tempo. Nella mano. Comprimi.

Lo spasmo. Perché.  Non ancora disfatto.

Trattenga. E. Scuota. Una parte dell’anima.

Ai morti. Non. Si addice. Un. Subitaneo distacco.

Dove? Fuggono? Temono? L’inesorabile corrosione.

Che. Ne frantuma. Ogni. Sconosciuta energia.

Io. Ascolto. Nelle cave della terra.

Il. Distillato miscuglio. A. Goccia. A. Goccia.

E. Come. Goccia. A. Goccia.

Il. Breve singulto. Dell’anima dispersa.

Un piacere. Tenero. Una emozione. Segreta.

Un odio. Rimpianto. Un sapere. Confuso.

Una confessione. Inascoltata. Una preghiera. Interrotta.

Io. Mi. Avvolgo di. Questo lento.

Continuo. Effluvio di. Franti pensieri.

Che inondano. I vivi. Per. Il tempo del disfacimento.

Inascoltata. Tentazione ai superstiti.

Per indagare sul. Loro. Futuro.

Si? Accompagnano. Le anime. Ai vivi.

Si? Sbandano.  Poi. Allontanandosi.

Quando ha termine il rito. Della morte.

Dove? Fuggono. E? Perché. Ci abbandonano.

Trattenendo? Una parte. Del loro corpo.

Tratterremo? Una parte. Del loro destino.

Un fiato. Non. Emesso. Un ascolto. Non. Consentito.

Empio? È il desiderio di. Congiungersi.

Pure della stessa terra. Consunta.

Rivestiamo i nostri. Corpi .

Gli umori frammisti. Calano a fiotti. Nelle cave.

Si. Raccolgono le acque. Di cui. Ci nutriamo.

Con cui. Apparecchiamo. Le nostre bellezze.

Empio? È il connubio delle carni.

O. Empio. È il pensiero del possesso.

Io. Di quale parte di me. Sarò. Giudice.

 

 

dalla tragedia  “Stella” su www.franchiniscripsit.it

 

 

la grazia

 

 

Un cencio. Della. Mia. Felicità.

Ubriaca. Di ammende.

E. Di bonacce. Piagate.

Affiora. Tra. Gli orli.

Delle. Tue. Commozioni remote.

Frammenti. Di oro. E. Di incensi.

Per. Il tremito elegante.

Sfogliato. Tra. I silenzi.

Di. Una brina notturna.

Errante. Verso una storia.

Già. Muta.

 

Ci poseranno racchiusi.

In. Uno. Scrigno di cristallo.

Sotto. Il manto dei. Tuoi. Occhi.

Assenti.

Dove. Piango l’applauso.

Candido.

Per la pena. Di. Un angelo.

Fuggito. Dal rosso delle quinte.

 

 

da “tra l’amore e il morire”

 

la quindicesima lettera 

 

a una donna

che nel tempo, solo nel tempo, ha respinto la dedica

umiliando l’etica dell’arte, se non delle umane emozioni;

ma, nonostante, la mia poesia la ha amata e l’ama

 

 

 

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IL PECCATO E LA GRAZIAle opere sono tratte dal sito www.franchiniscripsit.it  – autore iscritto alla SIAE – gli scritti e le opere sono  protetti ai sensi della LG 633/41 e succ. mod.  – ne è vietata la riproduzione o comunque l’uso, anche parziale,  senza  preventivo consenso

 

 

Pubblicato in : Primo piano

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Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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tra il peccato e la grazia

di franchini | 4 Giugno 2013

tra il peccato e la grazia – scritti di franchini tra i  vizi osceni del pensiero e i fumi eleganti della poesia

 

 

In questi giorni. Fuggo. O. Inseguo. Pensieri. Ripetuti. O. Troppo avanti. Annientandoli tutti. In una furia tacita. Triste. Grave. Fastidiosa. Come. I suoni della notte. Non domestici. …

 

 

 

 

il peccato

 

 

In questi giorni. Fuggo. O. Inseguo. Pensieri. Ripetuti. O. Troppo avanti. Annientandoli tutti. In una furia tacita. Triste. Grave. Fastidiosa. Come. I suoni della notte. Non domestici. Allarmanti.

In verità mi scanso. Mi scanso. A me medesimo. Marcandomi. Con il segno a fuoco. Dell’insofferenza. Verso tutto. Verso tutti. Della inutilità. Dei deliqui. A possedere. Senza avere.

Vorrei. Possedere il cielo. E il movimento. Che si coniuga. La curvatura del senso. Assoluto. Un corpo senza viscere. Eppure vivo. Vitale.

Per i miei vortici. Sono. Un uomo da scansare.

Pure. Il  femminile circuisce. Ammiccando. In una sospensione indefinita. Di voluttà. Un non compiersi. O.  Un accenno al compiersi. Rinviato. Sempre. Ad una sollecitudine. Allo spasmo di un pretesto. Che sappia. E debba. Violare. Le consuetudini delle gravità. E gli usi. Composti e divinati. Delle dissolvenze alle attrazioni. In un domani dove il rinvio sarà un passato.. In un ieri dove il supporre sarà un futuro.

Sono. Un uomo da scansare.

Per questo. Posso essere reso. Disponibile ad essere. Usato. Per ogni proiezione. Condannato. A ogni abiezione. Manipolato. In ogni segreto.

Immesso. Tra  ninfe. Incredule. Stupite. Sospirose. Che ondeggiano. Semi dee.  Tra la facoltà del desiderio. E. La rivelazione del desiderato. Semi eterne. Immortali. Quasi.

Non costa. Nulla. Non costo. Nulla.

Ma. Il mio volo radente. Senza ali. Pure discosto. Sa. Denudare e raccogliere. Gli odori persuasivi. Del senso assoluto. Per farne suoni. Dell’infinito.

 

 

la grazia

 

 

All’orecchio. Segretamente.

Vorrei. Ti parlasse il deserto.

Con i presagi. Di. Improvvise sorgenti.

Dove fiorire. L’orchidea.

All’ansia. Dell’erba che rialza.

 

All’orecchio. Segretamente.

Vorrei. Ti seducesse il deserto.

Con. Sabbia fine. Di profumi arrossiti.

Per. Tessere il manto del. Tuo. Canto.

O. Il tappeto di una fuga. Notturna.

 

All’orecchio. Segretamente.

Vorrei. Ti implorasse il deserto.

Con. Destini. Di zaffiri celesti.

Per. Non. Rimpiangere il miraggio.

Di. Un poeta dominato.

Da. Un mondo. Senza terra.

 

 

 

 

da “tra l’amore e il morire”

 

la quattordicesima lettera 

 

a una donna

che nel tempo, solo nel tempo, ha respinto la dedica

umiliando l’etica dell’arte, se non delle umane emozioni;

ma, nonostante, la mia poesia la ha amata e l’ama

 

 

 

 

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IL PECCATO E LA GRAZIAautore iscritto alla SIAE – gli scritti e le opere sono  protetti ai sensi della LG 633/41 e succ. mod.

ne è vietata la riproduzione o comunque l’uso, anche parziale,  senza  preventivo consenso

 

 

Pubblicato in : Primo piano

Info franchini

Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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tra il peccato e la grazia

di franchini | 26 Maggio 2013

tra il peccato e la grazia – scritti di franchini tra i  vizi osceni del pensiero e i fumi eleganti della poesia

 

 

Cerco di scolpire. Parole. Carpite ai suoni. Che non sento. Eppure assordanti. Ovvero. Inascoltabili. Come. Bagliori di nove. Invisibili. Impercettibili. Nel loro deflagrato splendore.

Desiderando. …

 

 

 

 

il peccato

 

 

Cerco di scolpire. Parole. Carpite ai suoni. Che non sento. Eppure assordanti. Ovvero. Inascoltabili. Come. Bagliori di nove. Invisibili. Impercettibili. Nel loro deflagrato splendore.

Desiderando. Inseguirne un briciolo. Perso nel buio. Dove mi arrendo. A. Un tatto maligno. Che. Modula fango e paglia. Per mattoni. Di torri audaci. Dove. Forse. Si racchiudono le parole. Già. Abbozzate. E fuse. E rinfuse. Per arenili di lava.

Dove. Ancora si versano. Frammiste. Tremule. Palpitazioni. Del profondo. Della terra. Mentre. Inconsolata è l’attesa. Che. L’eco si diffonda. Come obolo. Versato. A. Un inutile viaggio. In. Uno assoluto silenzio.

Ma. Scolpisco. L’urlo.

 

 

la grazia

 

 

Sei stanca.

Vagabonda. Tra. Le ferite.

Di. Un organetto disperso.

Tra. Ninnananna. Alle onde.

Intimorite. Dal. Tuo. Canto di rinuncia.

Al profumo. Dell’elfo notturno.

Che. Sfiora. Violento. Le terrazze di lava.

Di. Sicilia.

Mentre. Rotolano. Ai. Tuoi. Piedi.

Malinconie di canditi. E. Mandorle.

E. Fichi d’india. E. Fiori d’arancio.

Sbocciati. Tra. Le corde dell’arpa.

Che. Lanci ad aquilone. Verso.

La gloria. Di. Una luce lunare.

Per. Il segnale che. Io scriva.

Per. Fare. Della. Tua. Solitudine.

La. Mia. Culla.

 

 

da “tra l’amore e il morire”

 

la tredicesima lettera 

 

a una donna

che nel tempo, solo nel tempo, ha respinto la dedica

umiliando l’etica dell’arte, se non delle umane emozioni;

ma, nonostante, la mia poesia la ha amata e l’ama

 

 

 

 

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IL PECCATO E LA GRAZIAgraautore iscritto alla SIAE – gli scritti e le opere sono  protetti ai sensi della LG 633/41 e succ. mod.

ne è vietata la riproduzione o comunque l’uso, anche parziale,  senza  preventivo consenso

 

 

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Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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tra il peccato e la grazia

di franchini | 19 Maggio 2013

tra il peccato e la grazia – scritti di franchini tra i  vizi osceni del pensiero e i fumi eleganti della poesia

 

 

Se alle parole non dai il sangue. Le parole non rispondono.

E non ho sangue. Oggi. Che penetri ossa. Di umani. Sradicando. L’apologia del falso. Crudele. Della vita. …

 

 

 

 

il peccato

 

 

Se alle parole non dai il sangue. Le parole non rispondono.

E non ho sangue. Oggi. Che penetri ossa. Di umani. Sradicando. L’apologia del falso. Crudele. Della vita. Come è. Come la vogliamo. Come la subiamo. Palpabile. Inquinata. Da pregiudizi e irragionevolezze. Comuni. Alla equità. E. Al delirio.

E nel falso. Inconfutabile e drammatico. Pure si impone la autenticità. Dell’attesa. Di una presunta catena. Di affetti. Di una presunta  esigenza. Di dimostrarsi  utili. Vivi.

Ma non ho sangue. Oggi. Non ho peccati. Per alitare. La facoltà di una redenzione.

La mia purezza Ha dato vigore. Alle impunità. E. Sottratto. Consolazione alle necessità.

La mia purezza Ha reso. Improbo. Il giusto.

Il mio sangue non sommergerà. Il malessere. L’incredulità della speranza, Senza tempi. Per l’autenticità o per l’illusione.

Ho bisogno di una condanna. L’offerta. Di un atto di possibilità. Di rivolta.

 

 

la grazia

 

 

Ho letto un verso.

Casto.

Come. La. Tua. Felicità. Digiuna.

Cieco.

Come. Il. Tuo. Viaggio.

Quando. È tacita la gemma.

Fiorita. Nel. Preludio del. Tuo. Passo.

Ho letto un verso.

Senza.

Brezze profetiche.

Con cui. Piegare le. Tue. Mani.

Per. Lavorare fiabe. Dipinte.

Che. Siano compagne.

Al. Tuo. Giocoliere di sogni.

Ho letto un verso.

Per. Guadagnare le parole.

Raccolte. Nella. Tasca.

E. Lanciate. Contro.

La. Tua. finestra lontana.

Per. Invitarti. A rubare.

Con me. Insieme.

Il miele. Dei. Delfini.

 

 

da “tra l’amore e il morire”

 

la dodicesima lettera 

 

a una donna

che nel tempo, solo nel tempo, ha respinto la dedica

umiliando l’etica dell’arte, se non delle umane emozioni;

ma, nonostante, la mia poesia la ha amata e l’ama

 

 

 

 

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Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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tra il peccato e la grazia

di franchini | 12 Maggio 2013

tra il peccato e la grazia – scritti di franchini tra i  vizi osceni del pensiero e i fumi eleganti della poesia

 

 

Cosa è la morale? Se non la affermazione del “no”. Il diniego al “si”. Quel “si” che sottende. Concessivo. Il piacere. Alle facoltà copiose. Della conveniente ipocrisia. All’abbandonarsi. Alle reticenze. …

 

 

 

 

il peccato

 

 

Cosa è la morale? Se non la affermazione del “no”. Il diniego al “si”. Quel “si” che sottende. Concessivo. Il piacere. Alle facoltà copiose. Della conveniente ipocrisia. All’abbandonarsi. Alle reticenze. Al turpiloquio silente. Della incapacità.

Dove? La morale della società e della religioneria.

Tra fumi di guerra. E benedicenti inviti al non morire. Facendo soccombere il nemico. Uccidendo.

Dove? La morale.

Nella circonvenzione  delle leggi. Nella sospesa iniquità tra simili. Massacrando le dignità.

Dove? La morale.

Nel raggiro. Fermentato. Tra le opportunità del profitto.

Dove? La morale.

Nel disprezzo. Istigato. Verso le convinzioni. Nella derisione. Della riservata umiltà.

Siamo. Tra. Eroi. Martiri. Santi. Che non sfidano. Miti o incertezze. Che non hanno occhi. Verso l’oltre. Privati. Del pentimento di Odisseo. Del vizio di Odisseo.

Siamo. Tra le quinte. Di un teatro senza proscenio. Dove il rantolo della vita. Vale. La rappresentazione esaltata. Dell’avvoltoio.

La morale?

Potremo? Dirla. E sostenerla.  E parteciparla. Quale ricerca straordinaria. Tra i rivoli della misericordia. Verso sé. Sprigionata. Nella umiltà prolifica della terra. Consacrata alla terra. Che. Nel sacello dedicato agli umani. Separa e riunifica. Tensioni e resistenze. Godurie e dimenticanze. Offerte e rinunce.

Perché. Alla fine. La vita e il suo ciclo. Il suo soffio. È più grande. Della speranza di rivelarla. Nell’attesa del caos. Non sporcato. Dalle illusioni. O. Dal terrore di illudersi.

 

 

la grazia

 

 

Nel sogno. Mi hai lasciato. Al. Sole.

Che ha. L’odore. Dei. Tuoi. Occhi.

Quieti. E. Feroci. Accattivanti. E. Famelici.

Conquistando. Il sapore della terra.

Di mattina. Quando. La rugiada. È. Vergine.

Abbandonando. Lo stridio del carro.

Lento. Nel. Peso del primo grano.

Seminato. Diffuso. Per il cielo.

Incastonato. Nelle. Maschere di angeli.

Ombre. Delle antiche anime.

Cadenti. Di nuovo. E. Di nuovo. Ancora.

Tra. I roseti del sogno.

O. Tra. I sensi maestosi. Del. Tuo. Gioco.

Dove. Hai asciugato lacrime. Finte.

Di chi. Sogna. E. Vive.

Di chi. Ha sognato. E. Vissuto.

 

 

da “tra l’amore e il morire”

 

la undicesima lettera 

 

a una donna

che nel tempo, solo nel tempo, ha respinto la dedica

umiliando l’etica dell’arte, se non delle umane emozioni;

ma, nonostante, la mia poesia la ha amata e l’ama

 

 

 

 

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IL PECCATO E LA GRAZIAautore iscritto alla SIAE – gli scritti e le opere sono  protetti ai sensi della LG 633/41 e succ. mod.

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Info franchini

Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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tra il peccato e la grazia

di franchini | 5 Maggio 2013

tra il peccato e la grazia – scritti di franchini tra i  vizi osceni del pensiero e i fumi eleganti della poesia

 

 

Un viaggio. Verso. Le tue labbra. Senza la misura dell’amicizia. Quindi. Di innocenza. Fuggendo. Alla presa mordace. Che attenta. Alla resistenza. Del sogno. Dell’ipotetico. Della auspicio rinviato.

Mi perdo. Tra le visioni. Di me. Nuova anima. Nuovo corpo. …

 

 

 

 

il peccato

 

 

Un viaggio. Verso. Le tue labbra. Senza la misura dell’amicizia. Quindi. Di innocenza. Fuggendo. Alla presa mordace. Che attenta. Alla resistenza. Del sogno. Dell’ipotetico. Della auspicio rinviato.

Mi perdo. Tra le visioni. Di me. Nuova anima. Nuovo corpo. Vigile. Ad essere. Minuscolo o gigantesco. Invadente. Increscioso. Dominante. Infintesimo.

Sei fossi un minuscolo vibrante. E invadessi. La tua fisicità. Le tue viscere. Potresti scansarmi. Uccidendomi. O. Al contrario. Supplicarmi. Per la tua sopravvivenza. Per la esistenza. Della tua parola.

O. Viceversa.  Se? Fossi l’immensa misura. Dei tuoi dinieghi. Demone massiccio. Come mi scanseresti.

Ti chiedo. Nell’amore? Quanto conta l’odio. La repulsione. La difesa di sè. Quanto  conta l’annullamento. La  disgregazione. Invasa. Avvilita. Costipata. Dei tuoi sensi.

M’incammino. Chiedendo. Il tuo conforto.

Nella chiesa a croce greca. Imprudente. Calpesto una lapide: 1585 … Aloisa Caracc …

Mi fermo. Inginocchiandomi. Sul marmo cosmatesco. Mentre. Da presso si stagliano. Le vetrine degli zecchini. Gelosamente stracolme. Di ossa. Inutili talismani. Per apoteosi. Di vanità. Di supplizi.

La musica aleggia. Sui volti olivastri. Tenera. Come i risuoni. Che si promanano. Da foglie recalcitranti. Inviluppate. Inerti. Senza odori. Nelle volute lignee. Dei confessionali.

Sono seduto. Senza sensi. Sulla panca protesa. Al sarcofago. Alle devozioni. Discrete.

Le voci si concertano. In canto. Nulla si perde. Oltre il racchiuso delle volte. Di stucco. Oltre i baluardi. Delle statue dei pentimenti. Oltre gli abiti impoveriti. Dalla lontananza. Dalla invocazione.

Siamo. Insieme. Nel viaggio. L’uno all’altra. Protesi.

Io. Piegato. Verso la terra. Tu. A gettare. Le sementa nel solco.

Tra palloncini. Che  si levano. Volano via. Stagliandosi. Contro l’azzurro. Di una mattina. Di pianto.  Oltre il quale. È il buio. Il colore  vero dell’universo. Che i sogni delle fanciulle amano vestire. Di arlecchino. Scambiandolo.  Ad un mercato. Di pietà. Fugaci e dimentiche.

Le tue labbra sono il solco. Aperto della terra. Dove. Il passo. Lieve conduce il percorso. Scansando. Le forze contro. I demoni contro. Le impudicizie contro. Gli uomini contro.

Ma il cielo. Il cielo! È  dei vecchi.

Non strapparmi. Il palloncino rosso dalle mani. Alla fine del viaggio.

 

 

la grazia

 

 

Ecco! Ci diciamo. Siamo vivi.

Tentati. Dagli ori lunari.

O. Dai ciliegi fioriti.

Dove. Misi in subbuglio.

Il mio cuore. Per. Le. Tue. Mani.

Sorte. Tra. I varchi degli accordi.

 

Ecco! Ci diciamo. Siamo vivi.

Tentati. Da rose porporine.

O. Dai tralci di vite.

Dove. Inebriai i. Tuoi. Silenzi.

Celandoli. Al. Mio. Letargo.

Fedele. Alla sconfitta. Solitaria.

 

Ecco! Mi dici. Sei vivo.

E. Mi fai segreto.

Della. Tua. Infinità. Da riporre.

Sullo specchio di tempo.

Dove. Cammino. Voglioso.

Di. Ali disadorne.

Di. Un sorriso. Innocente.

 

 

 

 

da “tra l’amore e il morire”

 

la decima lettera 

 

a una donna

che nel tempo, solo nel tempo, ha respinto la dedica

umiliando l’etica dell’arte, se non delle umane emozioni;

ma, nonostante, la mia poesia la ha amata e l’ama

 

 

 

 

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IL PECCATO E LA GRAZIAautore iscritto alla SIAE – gli scritti e le opere sono  protetti ai sensi della LG 633/41 e succ. mod.

ne è vietata la riproduzione o comunque l’uso, anche parziale,  senza  preventivo consenso

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Info franchini

Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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tra il peccato e la grazia

di franchini | 28 Aprile 2013

tra il peccato e la grazia – scritti di franchini tra i  vizi osceni del pensiero e i fumi eleganti della poesia

 

Se. Non ci rendessimo distratti. Se. Ci sottraessimo alla fabulazione mistico-religiosa. Non potremmo non valutare. La nostra presenza secolare. Per discendenza. Da incesti.  Da stupri. …

 

 

 

 

il peccato

Se. Non ci rendessimo distratti. Se. Ci sottraessimo alla fabulazione mistico-religiosa. Non potremmo non valutare. La nostra presenza secolare. Per discendenza. Da incesti.  Da stupri. Da violenze. Finanche atti a soddisfare l’istinto. Alla perpetuazione della specie.

Ma. Dobbiamo essere innocenti. Da un momento. Della nostra storia comune. O. Da un momento. Della nostra storia singolare.

Innocenti. Carnefici. Vittime. Oppressori. Oppressi. Massacratori. Massacrati. Per la convenienza. Per la opportunità delle regole. Che. Di volta in volta. Sono occorse e  occorrono a mascherare. O sovvertire. Interessi. Indolenze.

Innocenti. Per essere un più. Un disvalore aggiunto. Ad un valore variabile. La morale.

Se. Non ci rendessimo distratti. Se. Non ci sottraessimo. All’unico valore essenziale. Alla nostra condizione di viventi. Alla continuità della specie. Abbandoneremmo le armi. Distribuiremmo equanimi le risorse. Conserveremmo il nostro ambiente armonioso.

Siamo innocenti.

Innocenti e sdegnati. Per vite compromesse.

Se. Non ci rendessimo distratti. Se. Non ci sottraessimo. Ai valori della condizione umana. E della specie. Ci accorgeremmo dell’accattonaggio. Cui sono obbligati i bambini. Ci accorgeremmo del lavoro. Cui sono obbligati i bambini. Ci accorgemmo della vendita. Degli organi dei bambini. Ci accorgeremmo della fame. Dei bambini. Ci accorgeremmo delle fatiscenze e delle discariche. Dove vivono i bambini. Ci accorgeremmo della umiliazione per la diversità di uno straccio. Indossato dai bambini. Ci accorgeremmo. Anche. Delle preghiere stantie. Con cui si salvano i bambini.

Ma. Tutto ciò non fa innocenza. Non sono vite compromesse.

Ma. Tutto ciò non produce la recitazione dolorosa. Di madri e padri. Improvvidi e inadempienti. Per questo occasionali e impropri. Da esibizione. Utili soltanto. Ala rappresentazione sociale. Del  momento  “da qui in poi”.

Padri e madri. Madri e padri. Innocenti. Con i loro segreti. Di idiozie e presunzioni. Di arroganze e superficialità. Che  inculcano il disvalore e la protervia. Della ricchezza   e del benessere. E che  si distraggono. Si sottraggono dal conoscerne. Le fonti  di sfruttamento. Che massacrano bambini. Nonché le facoltà che essi stessi alimentano. Per la obbrobriosa  violenza  sui minori.

Io denuncio. La pedofilia del lavoro. La pedofilia dell’abbandono. La pedofilia del mercato. La pedofilia del profitto.

Il dolore è silente. L’innocenza è silente.

Per questo. Io accuso la ipocrisia dell’innocenza. Che mi sottrae lo sguardo. A bimbi che giocano. Ricordando la mia infanzia. Che mi impedisce di ricevere un sorriso. Raccontando una fiaba. Seduto con essi. Ai bordi di un marciapiede. Come una volta.

E il mio sangue giace. Con i bambini dimenticati. Perché abbiano il mio calore.

la grazia

Una tenue pioggia.

Su. Questa città. Abbandonata.

Dai. Nostri. Cuori ribelli.

Tenue. In. Questa sera.

Di. Un denudato novembre.

Per. Una voce soprana.

Che. Sparge. Goccia a goccia.

Un’aria di Puccini.

Senza. Un. Segno di polvere.

Sul ventre. Rigonfio del segreto.

Vado.

Immigrante. Nella mia terra.

A. Raggiungere. La lacerata notizia.

Della. Tua. Lontananza.

Annunziata. Sulle gocce.

Di. Questa tenue pioggia.

Che. Si alterna al suo cessare.

Come. L’amore. E. Il morire.

 

da “tra l’amore e il morire”

 

la nona lettera 

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IL PECCATO E LA GRAZIAautore iscritto alla SIAE – gli scritti e le opere sono  protetti ai sensi della LG 633/41 e succ. mod.

ne è vietata la riproduzione o comunque l’uso, anche parziale,  senza  preventivo consenso

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Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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tra il peccato e la grazia

di franchini | 14 Aprile 2013

 

tra il peccato e la grazia – scritti di franchini tra i  vizi osceni del pensiero e i fumi eleganti della poesia

 

 

Depravando. Gli archetipi tragici. Abbiamo sottratto. Al nostro linguaggio. Al linguaggio della vita esistente. La modificazione nella continuità.

La stasi ci attanaglia.  …

 

 

 

 

il peccato

 

 

Depravando. Gli archetipi tragici. Abbiamo sottratto. Al nostro linguaggio. Al linguaggio della vita esistente. La modificazione nella continuità.

La stasi ci attanaglia. Appiattendoci. In un conflitto. Di “dover essere così’”. Esaltato dai canoni. Oltre dio. Della psichiatria. Della psicologia. Della sociologia. Della morale.

Che dettano regole. Astratte. Dogmatiche. Indimostrabili. Se non nei canoni. Che ne garantiscono i parametri rivelatori.

Una orgia. Confusionaria. Di antitesi. Il cui il metodo offre un obbligato rifugio. Di colloquio. Di sopravvivenza.

Con un ciclo . Produttivo. Di  categorie ulteriori.

Tutte statiche. Reciprocamente alterne. Tra esse. Per il perseguimento di un inganno. Esistenziale e solidale.

Non possiamo non assistere. Quindi. Alla discriminante. Buoni. Cattivi. E vedere professata la libertà. Nella prevaricazione. Alla  libertà altrui.

E tra i buoni o tra i cattivi annotare. Di volta in volta. Quelle categorie che hanno praticato canoni rigidi. Di appartenenza. Psichiatrici. Psicologici. Sociologici. Moralistici.

Vale. Per tutte. Per tutti.

Ma. Tu lettore. Io provocatore. Che ambiamo la crisi. Dell’esistenza. Con le sue proprie.  Incertezze. Dedicazioni. Che ci immergiamo. Nel flusso delle contraddizioni. Che non sappiamo. Essere buoni. E. Non vogliamo. Essere cattivi. In quale categoria dovremo confinarci. Essere ammessi. Alla considerazione di “utili”?

Cosa resta. Dopo il rifiuto? Privati. Allora. Dell’affermare. “io vivo!”.

Abbandonarsi. Morire.

 

 

la grazia

 

 

Ti vestirò. Di sete esplorate.

Da rossi. Felici. Volubili.

Nei grembi della notte.

Innamorati.

Dei raggi. Intrecciati. Sulle labbra.

Preziosi.

Per il viaggio autunnale. Delle foglie.

Commossi.

Nel canto stonato. Dell’annuncio.

Dove. Insieme.

Lievitavano il pane.

Rifondato. Tra. Flauti e violini.

Pronti. Al risveglio.

Della canzone di nozze. Con. La vita.

 

Oh! Sì.

Lo splendido rosso.

Del tuo delicato profumo.

È. Ora. Ebbro della mia compiacenza.

E. Insieme. Sì. Insieme. Storditi.

Sospingiamo. La potenza del male.

Verso. Il. Bene.

 

 

 

da “tra l’amore e il morire”

 

la ottava lettera 

 

a una donna

che nel tempo, solo nel tempo, ha respinto la dedica

umiliando l’etica dell’arte, se non delle umane emozioni;

ma, nonostante, la mia poesia la ha amata e l’ama

 

 

 

 

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autore iscritto alla SIAE – gli scritti e le opere sono  protetti ai sensi della LG 633/41 e succ. mod.

ne è vietata la riproduzione o comunque l’uso, anche parziale,  senza  preventivo consenso

IL PECCATO E LA GRAZIA

 

Pubblicato in : Primo piano

Info franchini

Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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tra il peccato e la grazia

di franchini | 7 Aprile 2013

tra il peccato e la grazia – scritti di franchini tra i  vizi osceni del pensiero e i fumi eleganti della poesia

 

Il fuoco. L’elemento. Più percepibile. Meno penetrabile.

Il rifugio o l’esaltazione. Del mistero. Del sacro.

Ogni cosa. Anche immateriale.  Nelle volute. Imperscrutabili del fuoco. Ha una motivazione. …

 

 

 

 

il peccato

Il fuoco. L’elemento. Più percepibile. Meno penetrabile.

Il rifugio o l’esaltazione. Del mistero. Del sacro.

Ogni cosa. Anche immateriale.  Nelle volute. Imperscrutabili del fuoco. Ha una motivazione. Ha una decifrazione. Intangibile. Perciò. Permanente nei propositi.

Tutto si compendia.

La voluttà e la morte. La morte della voluttà. La voluttà della morte.

Un desiderio divino. Una possibilità divina. Oltre. Altrove. L’assoluto imperseguibile. Il segno. Della speranza. O. Della condanna. Alla passione. Al martirio. Alla ricongiunzione.

Il fuoco. Non si rappresenta. Non si lorda. Il suo tono è assoluto. Il suo farsi è vitale. Devastatore e creativo.

Confesso. Non so dipingere il fuoco.

L’uomo del fuoco. L’uomo nel fuoco. Sì

Quando. Ne è una parte. Scindibile. Un presupposto. O. Una disperata alimentazione.

Il fuoco. Non più sacro. Ad uso. Ed abusato rogo.

Alle fiamme terrene il compito. Di virtualizzare. Il peccato. La condanna eterna.

Ma con la condanna.  Terrena. Si afferma. L’irrisolutezza. Delle certezze assolute. Del potere. La reiezione. Della scoperta. Dell’evoluzione. Della conoscenza.

L’oscurantismo. Contro la ragione. L’insofferenza. Contro la misericordia.

Il rogo. Che dissolve. Il possesso del demonio. Che ammonisce. E rende salva. La folla. Incredula.  Esclusa. Dalla virtù. Esortata all’intolleranza. Alla impunibilità della ferocia. Alla  manipolazione della consapevolezza.

Il rogo. Dove. La  verità viene rovesciata. Tra le volute di fumi. Densi. Di storie. Di ossa. Di pelle. Di lamenti.

La folla. Schiava. Lancia l‘osanna. Nel carpire. Sottrarre al moribondo. Il respiro. L’urlo del terrore.

Orda. Delirante. Frastornata. Scagliata. Contro la libertà conquistata. Nei roghi.

Contro Giordano Bruno. Contro “la giustizia non ha l’atto se non dove è l’errore, la concordia non s’effettua se non dove è la contrarietade”.

Essa non sa. Ma. Dovrebbe sapere. Ma. Non saprà. Ma. Non vorrà sapere.

Mi sporcherò di fuoco?

la grazia

Cerco. Una. Battaglia.

Senza. Ragione. Senza. Passione.

Per. Informare la mia ira.

Responsabile. Delle. Corone di soccorso.

Discolpate. Da. Scritture.

Copiate e rinnegate.

Cerco. Una. Battaglia.

In cui. Sarò perso.

Saremo persi.

Tra. Eserciti di grande astuzia.

Per. Truci parole. Assoldate.

Tra. Ritratti. Di giaccio.

O. Di fiammelle. Migrate.

Dalle. Teatrali costruzioni del mondo.

Cerco. Una. Battaglia.

Per. Ritrovarti.

Tra. Specchi lacustri. Rilucenti.

Di vertigini. Di ubbidienze imprecise.

Accolti. Duplici e uno.

Dall’inganno. Della pazzia d’amore.

 

da “tra l’amore e il morire”

 

la settima lettera 

a una donna

che nel tempo, solo nel tempo, ha respinto la dedica

umiliando l’etica dell’arte, se non delle umane emozioni;

ma, nonostante, la mia poesia la ha amata e l’ama

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IL PECCATO E LA GRAZIAautore iscritto alla SIAE – gli scritti e le opere sono  protetti ai sensi della LG 633/41 e succ. mod.

ne è vietata la riproduzione o comunque l’uso, anche parziale,  senza  preventivo consenso

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Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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tra il peccato e la grazia

di franchini | 30 Marzo 2013

tra il peccato e la grazia – scritti di franchini tra i  vizi osceni del pensiero e i fumi eleganti della poesia

 

 

 

Il piacere. La compiacenza affermativa. Della propria fisicità. La perpetuazione. Della propria fisicità. Anche. Attraverso  dei. Anche. Senza  dei.

Un processo. Di accumulo. Del piacere. …

 

 

 

 

il peccato

 

 

Il piacere. La compiacenza affermativa. Della propria fisicità. La perpetuazione. Della propria fisicità. Anche. Attraverso  dei. Anche. Senza  dei.

Un processo. Di accumulo. Del piacere.

In un trasversalità. Temporale e geografica. Che si è alimentata. Si alimenta. Che  si è preservata. Si perserva. Con il bisogno. La solidarietà.  La paura.

L’assorbimento. Alternante. E. L’annullamento. Persistente. Di ciò che è esterno. Sono le funzioni.  Del sacerdozio del sistema.

Sacerdozio. Casta.

La casta. Concede indigenze. Asserve indigenze. Le manipola. Le snatura. Le redime. Le rinnova.

La casta. Promuove l’etica. La lotta. Il conflitto verso se stessa. Le mutazioni. In cui impantanare la memoria. Nel futuro.

Con il proselitismo. Alla servitù delle generazioni. Senza presente. Oggi. Più di ieri.

Il piacere. È immutabile. Incrementabile. Indeflettibile.

Il piacere. Incombe. Sull’adempiersi di una comunità politica. Ne sancisce. La sinteticità. Su cui fondare le proprie alternatività. Ne delimita. I confini strategici. Gli abbandoni. Cui sarà preventivamente costretta.

Ammoniti. Non ci si potrà nascondere. Nella protesta delle appartenenze.  Non si potrà impedire. Il formarsi del processo di predominio. In atto.

Nell’arco della nostra vita secolare. Partecipi ancora stupefatti. Intontiti. Dell’assorbimento e dell’annullamento.

Forse. Potremo. Soltanto. Rallentare questo processo.

Renderlo inefficace. A quelle necessitazioni mutanti. Che  proverranno alla casta. Dalla scienza. Dall’arte. Dalla tecnica.

E. Contrastare. Mossa dopo mossa. Esigenza dopo esigenza.

Producendo. Esasperando. Movimenti. Di disgregazione. Di resistenza. Di proposta.

 

 

la grazia

 

 

Disegno. Un tragitto. Arrancando.

Su. Per lo stretto intrecciarsi.

Di. Petali. Musivi

Chiedo. Sfrontato.

Il giogo di chi serve.

Chiedo. Una. Pagina sincera.

Chiedo. Una. Onda stremata.

Chiedo. Una. Perla montana.

Chiedo. Una. Prigione valente.

Chiedo. Una. Ricompensa pacata.

Chiedo. Una. Stella ricurva.

Chiedo. Una. Canzone stridente.

Chiedo. Una. Aria vivente.

Chiedo. Sfrontato.

Ti. Chiedo.

Il culto addolorato.

Degli. Anni futuri.

Debitore.

Presso. La. Tua. Devozione.

 

 

 

 

da “tra l’amore e il morire”

 

la sesta lettera 

 

a una donna

che nel tempo, solo nel tempo, ha respinto la dedica

umiliando l’etica dell’arte, se non delle umane emozioni;

ma, nonostante, la mia poesia la ha amata e l’ama

 

 

 

 

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IL PECCATO E LA GRAZIAautore iscritto alla SIAE – gli scritti e le opere sono  protetti ai sensi della LG 633/41 e succ. mod.ne è vietata la riproduzione o comunque l’uso, anche parziale,  senza  preventivo consenso

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Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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tra il peccato e la grazia

di franchini | 24 Marzo 2013

tra il peccato e la grazia – scritti di franchini tra i  vizi osceni del pensiero e i fumi eleganti della poesia

 

Una donna lontana. Mi scrisse. “già sapevo che non ti avrei detto niente di tutto quello che ti ho detto in quattro anni”.

Il suo fu un adescamento. Di  pensieri. Di riflessioni. Di emozioni. …

  

 

il peccato

Una donna lontana. Mi scrisse. “già sapevo che non ti avrei detto niente di tutto quello che ti ho detto in quattro anni”.

Il suo fu un adescamento. Di  pensieri. Di riflessioni. Di emozioni. Non confidati.  Consegnati.  Segregati. Nella quotidianità dei gesti. Pure discordi. Accentuati. Nella  benevolenza. Verso se stessi. Rifugio. Delle possibilità. Esaltazione. Delle intenzioni. Dei rinnovi. Della propria anima.

Cui ciascuno attinge. Perchè il passato sia domani.

Così che per un istante. Un solo istante. La consapevolezza dell’essere. Osservi e penetri. Il flusso del possibile.

E si sbozzi il ricordo. Figlio del desiderio.

Cosa scrivere?  Oggi. Oltre  quello che  ho già scritto.  Oltre quello che ho già detto.

In un giorno di inutile malinconia. Non ho materia. Se non l’inutilità stessa.

E il discorrere sull’inutilità non è gradito. Alla vanità. Neppure all’ambizione. Dei santi veri. Dei poeti veri. Degli eroi veri.

Tra i segni. O i cinguetti. Di passeri impauriti. È il silenzio. O la parola grave.  Sospesa. O pronunciata. O scritta.

Oggi. Da me. O  da ciascuno.

Senza dire è tutto. Quello che già ci siamo detto.

la grazia

Dobbiamo essere. Clementi.

Verso. I nostri riposi.

Quando. Il primo freddo.

Vulnera. I nostri intirizziti pensieri.

Senza più. Una. Generazione.

Da amare. O. Da corrompere

Senza più. Una. Generazione.

Che. Ci ami o ci corrompa.

Ma. Tra i tamburi. Della pioggia.

Insistente. Per. Danze malinconiche.

Insistente. Per. Maschere crucciate.

Lodata. Sia. La lusinga di te.

Lodato il vento. Che. Ti trascina.

Lodata l’acqua. Che. Ti riporta.

Lodato il fuoco. Che. Ti dimentica.

Lodata la terra. Che. Ti ostenta.

Perchè. Io possa essere nel. Tuo. Sonno.

Il rigurgito. Della. Tua. Attesa.

da “tra l’amore e il morire”

 

la quinta lettera 

a una donna

che nel tempo, solo nel tempo, ha respinto la dedica

umiliando l’etica dell’arte, se non delle umane emozioni;

ma, nonostante, la mia poesia la ha amata e l’ama

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IL PECCATO E LA GRAZIAautore iscritto alla SIAE – gli scritti e le opere sono  protetti ai sensi della LG 633/41 e succ. mod.ne è vietata la riproduzione o comunque l’uso, anche parziale,  senza  preventivo consenso

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Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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tra il peccato e la grazia

di franchini | 17 Marzo 2013

 

tra il peccato e la grazia – scritti di franchini tra i  vizi osceni del pensiero e i fumi eleganti della poesia

 

 

Due conquiste. Nella vita. Terrena e laicista. Finanche  asceticamente religiosa.

La conquista. Della consapevolezza del “sè”. E la conquista. Del potere sul “sè”.

Sono i cardini. Ineludibili non contemplativi. Dell’atto cognitivo. …

 

 

 

 

il peccato

 

 

Due conquiste. Nella vita. Terrena e laicista. Finanche  asceticamente religiosa.

La conquista. Della consapevolezza del “sè”. E la conquista. Del potere sul “sè”.

Sono i cardini. Ineludibili. Non contemplativi. Dell’atto cognitivo. Scientifico. Metafisico. Logico o onirico.

Quindi etica. Quindi morale. Di conseguenza politica.

Il presupposto. Di ogni rapporto. Sereno e fiducioso. Della solidarietà. Tra gli umani. Il presupposto. Della scambievole conoscenza.

L’una e l’altra escludono il “potere del sè”.

Dove l’arroganza. Della ignoranza e delle tronfie assunzioni. Di verità convenienti. Spaziano. Devastando. Ogni composto equilibrio di relazione. Mistificando. Quindi ingannando.

La conoscenza costa. Il sangue. Dei propri sensi. Degli attimi. Di cui si nutrono i propri sensi.

Non si può. Affidare o confidare. Agli idioti.

Alla innumerevole massa. Di idioti. Che sono autoproclamate vittime. Della propria incapacità. Di vivere. Nella  ebete compiacenza. A quel che non sanno. Che non comprendono. Che si rifiutano di comprendere.

L’idiozia. E l’epidermico moralismo. Sono schermi. Comodi. Per sbirciare sotto i tavoli. Quali che siano. Per poter  estasiarsi. Consumare desideri irrisolti. Poi giustificarsi. Se  scoperti. Con: “non sapevo”.

E’ stancante. Dissertare sul potere. Quando non interessa. Quando la vita. Con i suoi atti o valori. Viene filtrata. Attraverso il distacco. Dall’egoismo. Senza l’ingordigia. Dei pensieri senza valore.

La mia vanità  limita. Ancora. Il passo. Della mia  saggezza.

E mi cito. Dai “prologomeni a una rivoluzione”.

“Ma l’òmme so’ strùnze e mmiéz‘e strùnze

nce sta sèmpe ‘nu strùnzo

ca dicenno strùnzate ‘i pô cumannà’.”

 

(gli uomini sono idioti e tra di loro c’è sempre qualcuno, più idiota,  che li comanda dicendo idiozie)

 

 

la grazia

 

 

I nostri cuori. Sono. Guglie.

Riparati tra le adescanti strade.

Delle. Rapide gocce. Di ceri pasquali.

I nostri cuori. Sono. Audaci.

In una mezza sera di. Ottobre.

Tra. Gli umidi vocianti.

Di. Processioni interrotte.

Di. Case. Dimenticate.

Per. Fughe. Tra. I fiori di pesco.

Mentre. Il pane lievita.

Ancora. Nel forno.

Le risacche. Delle mammelle gravide.

Giù. Dalla terrazza. Nascosta dai castagni.

Precipitando. Sulle. Schiene.

 

I nostri cuori. Sono. Guglie.

Pronunciate da occhi. Inermi.

Già. Assoldati alla ferocia.

Senza. Una ragione. Di pietà.

Senza. Un padre. Colpevole.

I nostri cuori. Sono. Audaci.

Hanno. Sapore di carne. Tenera.

Sbattuta. Sulla. Roccia.

 

 

da “tra l’amore e il morire”

 

la quarta lettera 

 

a una donna

che nel tempo, solo nel tempo, ha respinto la dedica

umiliando l’etica dell’arte, se non delle umane emozioni;

ma, nonostante, la mia poesia la ha amata e l’ama

 

 

 

 

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IL PECCATO E LA GRAZIAautore iscritto alla SIAE – gli scritti e le opere sono  protetti ai sensi della LG 633/41 e succ. mod.

ne è vietata la riproduzione o comunque l’uso, anche parziale,  senza  preventivo consenso

 

Pubblicato in : Primo piano

Info franchini

Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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tra il peccato e la grazia

di franchini | 10 Marzo 2013

tra il peccato e la grazia – scritti di franchini tra i  vizi osceni del pensiero e i fumi eleganti della poesia

 

 

Ho rinunciato. Ad essere umano. Voglio essere. Una leggenda. Altro passerotto. Dalle ali bagnate. Cadendo. Da un breve fronda. Di un timo solatio. Dove. Si scruta il prato .Offeso. Aggrappato. Testardo. Per avvertire. …

 

 

 

 

il peccato

 

 

Ho rinunciato. Ad essere umano.

Voglio essere. Una leggenda. Altro passerotto. Dalle ali bagnate.

Cadendo. Da un breve fronda. Di un timo solatio. Dove. Si scruta il prato.

Offeso. Aggrappato. Testardo. Per avvertire. Il riflesso colore. Di una pioggia prataiola.

Nel sogno. Nel sogno illuso. Del riparo. Dalle crudeltà. Dalla inutilità. Che pone assolto l’ansito. Del dovere. Di essere.

Oltre. Ogni avversità. Oltre. Ogni contrasto. Oltre. Ogni decisione iniqua.

Nella scarnificazione del sé. Che solo la rivoluzione silente. Della coscienza. Trasgredendo le norme della utilità. Inclina. Verso il grande ciclo. Dell’esistente. Della morte.

E non è qui. Nel dunque. L’unica testarda sopravvenienza. Di leggenda?

Reclino il capo. Sui velluti. Dei capolini del timo.

Per attendere. Una risposta. Sussurrata o urlata. Uno  scotimento. Del fatto.

Nella sua vita terrena. L’uomo è ciò. Che costruisce e ricostruisce. Quando fili del tempo sono sottratti. All’ingordigia. All’invidia. Alla violenza.

Altrimenti. Ai piedi del timo. Riparate le ali bagnate. Nulla resterebbe del cuore. Del  vento e delle fiamme. Della terra e del mare. Se non possedessimo l’anima. Volatile e penetrante. Del fuoco e del vento. Pesante e pressante. Dell’acqua e della terra.

Ma questa è. Una solitudine disperata.  Sconcertante. Che incombe. Testarda anch’essa. Sulla leggenda. Dispersa e ricomposta.

Nel peccato?

 

 

la grazia

 

 

Cinque bambole. Di pezza.

Addossate. A. Un cancello. Grigio.

Come. Il giorno. In cui si riflette.

Per. La vetrina. Di.

Un. Improvvisato violentatore.

Una ha. Il braccio divelto.

O. Stracciato. Non. Ricordo.

Il crine. Come. Sangue.

O. Più del sangue. Impaurisce.

Vorrei. Salvare la sua mano.

Come. La tua mano. Protesa.

Nell’indice del perdono.

Tra. Le grate grigie.

Agguantando. Le compassioni.

Che. Mi rilanciano. Umano.

Tra. Fili di seta. E. Colla.

Dove. La carne era viva.

 

Oh! Si. Mia amica.

Mia estasi. Vanificata.

Dall’ingordigia. Della preghiera.

Silente. Di. Rassegnazioni.

Inutile. Di. Misericordia.

Oh! Si. Mia amica.

La stesura. Della nostra vicinanza.

È. Tra. Le felpe sudice.

Delle. Cinque bambole.

In vetrina. Sgomente.

Per. Una bambola di organza.

Che. Le osserva. Tra. Dita smaltate.

Inerte. Allusiva.

 

 

da “tra l’amore e il morire”

 

la terza lettera 

 

a una donna

che nel tempo, solo nel tempo, ha respinto la dedica

umiliando l’etica dell’arte, se non delle umane emozioni;

ma, nonostante, la mia poesia la ha amata e l’ama

 

 

 

 

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IL PECCATO E LA GRAZIAautore iscritto alla SIAE – gli scritti e le opere sono  protetti ai sensi della LG 633/41 e succ. mod.ne è vietata la riproduzione o comunque l’uso, anche parziale,  senza  preventivo consenso

Pubblicato in : Primo piano

Info franchini

Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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tra il peccato e la grazia

di franchini | 4 Marzo 2013

tra il peccato e la grazia – scritti di franchini tra i  vizi osceni del pensiero e i fumi eleganti della poesia

 

 

Non posso. Che essere apologeta. Della fuga.

La fuga. Dalle dignità. Dal buon senso. Dalla cultura. Dalla conoscenza. Dalla consapevolezza. Dall’essere. Dal  dio. Dai morti. Dai figli. …

 

 

 

 

il peccato

 

 

Non posso. Che essere apologeta. Della fuga.

La fuga. Dalle dignità. Dal buon senso. Dalla cultura. Dalla conoscenza. Dalla consapevolezza. Dall’essere. Dal  dio. Dai morti. Dai figli. Dall’inganno. Dalla carne. Dal piacere. Dai sepolcri. Dalla verità. Dal niente.

Null’altro che la fuga

Non che io lo voglia.  Non che sia una riflessione. Accolta. Esaltata. Poi pentita. Quindi.  Macinata. E macerata. E trascinata. Nel ripostiglio della consapevolezza. Dunque. Urlata. Straziata. Disconosciuta.

Non è mia. La fuga.

La fuga è degli eventi. Nel ricordo. Fugace. Breve. Corto. Al loro farsi.  Insofferente a se stesso. Attimo di un tempo che si completa. Frantumandosi. Nelle  sue frazioni.

Singulto. Di occhi. Senza segmenti. Su cui modulare le distanze. Quando la vita si enuncia. In rivelazioni vocianti. In cantilene senza maschere. In flagellanti pronti a sottrarre il sangue.  Alla immagine della  vergine penitente. Privati. Dei volti da svelare. Privati. Delle stimmate da mostrare.

La fuga.

Non è più il sortilegio. Del racconto tramandato. La nemesi. L’espiazione della  continenza.

Ora  è. Lo scempio.

E’ il tempo. Della parola venduta. Della scienza senza riverberi. Di carne. Viva.

 

 

la grazia

 

 

Confido. In te.

Nel. Tuo tradimento.

Che trascinerai. Ai bordi.

Di. Una viola pietosa.

Un po’. Confidenziale.

Per non esserti estranea.

A quel fregio.

Che. Poserai. Delicata.

Oh! Si. Delicata. E. Tenera.

Sui. Miei occhi d’avorio. Dipinto.

Sottratti agli sciamani.

Negli. Aridi giorni. Delle pestilenze.

Perchè. Solo allora. Danzino.

Sui. Rigurgiti dello sguardo.

I cuori. Che. Non volesti svelarmi.

 

 

 

 

da “tra l’amore e il morire”

 

la seconda lettera 

 

a una donna

che nel tempo, solo nel tempo, ha respinto la dedica

umiliando l’etica dell’arte, se non delle umane emozioni;

ma, nonostante, la mia poesia la ha amata e l’ama

 

 

 

 

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IL PECCATO E LA GRAZIAautore iscritto alla SIAE – gli scritti e le opere sono  protetti ai sensi della LG 633/41 e succ. mod.ne è vietata la riproduzione o comunque l’uso, anche parziale,  senza  preventivo consenso

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Info franchini

Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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tra il peccato e la grazia

di franchini | 25 Febbraio 2013

tra il peccato e la grazia – scritti di franchini tra i  vizi osceni del pensiero e i fumi eleganti della poesia

I più o solo io. Abbiamo perso l’inseguimento. Alla ingenuità. E la seduzione. Alla incredulità.

Si inseguiva l’ingenuità. Un tempo. Soffuso di balde tenerezze. Nelle ore tarde della notte. Per vie infreddolite e complici. O per rossori. … 

 

 

il peccato

I più o solo io. Abbiamo perso l’inseguimento. Alla ingenuità. E la seduzione. Alla incredulità.

Si inseguiva l’ingenuità. Un tempo. Soffuso di balde tenerezze. Nelle ore tarde della notte. Per vie infreddolite e complici. O per rossori. Furtivi e debordanti. Che salutavano l’ingresso. In piccole case. Templi di bambole reliquie. A volte odorose. Di fresie e di caffè.

Perchè ogni uomo o donna doveva essere l’icona. Della possibilità. Esempio a se medesimo. Manifestato. Tangibile. Angelico. Ovvero l’evocazione. Il sogno agghiacciante. Demoniaco. Angosciante. L’uno o l’altro. L’assoluto immaginabile. Carpito. Tra le pieghe di corpi. Disfatti dai segreti. Velati. Di colori da maschere impossibili.

Si. La giovinezza richiedeva  idoli. Per santificarsi. Parole  e racconti infiniti. Per l’oltre di un’esperienza. Fatta di risuoni antichi e vicini. Annunci. Della morte. Sospiri incauti. Della vita.

Era lei. Il simulacro che santificava il sinuoso percorso. Della poesia. Della solitudine. Della battaglia prossima ventura. Della guasconeria. Agli angoli di pudori repressi. O pronti. Ai richiami di ogni commozione.

Orecchie attente percepivano la cantilena dei gesti. Insita. L’invocazione dei cento. Mille  uomini. Che avevano sacrificato il  destino. A smascherare la inettitudine. Ai campi di guerra. Al dolore. Scrivendo la propria storia. Sui merletti slabbrati dell’intimo. O su lenzuola ripiegate.

Era l’ora. Sfrontata. Acerba. Per le vestali della dea divinatoria. Sorvegliante acerrima. Ai picchi di ogni ipocrisia.

Vera puttana. Come vero era il despota. Come vera era la domanda.

Sacerdotessa. Della sincerità senza disfatta. Del racconto senza favola. Della poesia senza lussuria.

Maldestramente abbandonata dagli anni. Degli inseguimenti. Per perdersi. Nelle nefandezze. Della simulazione. Della vergogna. Del vero senza principio.

Elogio della puttana. Elogio del vero. Degli uomini. Del pensiero. Degli atti.

Ora. É il disdicevole tempo. Di puttane vere.

la grazia

Ci siamo scritti. Ieri.

O ieri. L’altro.

Per. Corti silenzi.

Tra. I miei panni.

Sdruciti. Bianchi.

Esposti. Su. Stenditoi di faggio.

Resinosi. Come. Racconti.

Del. Sole assonnato.

Di. Sensi di frasi ignoranti.

Ci siamo scritti. Ieri.

O ieri. L’altro.

Da. Uomo a uomo.

Da. Donna a donna.

Singole distanze.

Non confuse. Non annientate

Dall’olio scosso. Dal tempo.

Dal sale grondato. Dalle lune.

Ci scriveremo. Domani.

O domani. L’altro.

Mentre. Una luce. Fioca.

Smonta il palco.

Del gemito. Di. Elettra.

 

da “tra l’amore e il morire”

 

la prima lettera 

a una donna

che nel tempo, solo nel tempo, ha respinto la dedica

umiliando l’etica dell’arte, se non delle umane emozioni;

ma, nonostante, la mia poesia la ha amata e l’ama

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IL PECCATO E LA GRAZIAautore iscritto alla SIAE – gli scritti e le opere sono  protetti ai sensi della LG 633/41 e succ. mod. ne è vietata la riproduzione o comunque l’uso, anche parziale,  senza  preventivo consenso

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Info franchini

Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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tra il peccato e la grazia

di franchini | 10 Febbraio 2013

tra il peccato e la grazia – scritti di franchini tra i  vizi osceni del pensiero e i fumi eleganti della poesia

 

Ci appassioniamo al tempo. E lo deformiamo. Alle pulsioni. Della nostra sensorialità. Questa gravata. Delle insidie del riposo. Che ci pone la necessità. Della interruzione. Del silenzio. Che ci pone nella scansione. Della fugacità. Poi. Della caducità. …

 

il peccato

 

Ci appassioniamo al tempo. E lo deformiamo. Alle pulsioni. Della nostra sensorialità.

Questa gravata. Delle insidie del riposo. Che ci pone la necessità. Della interruzione. Del silenzio. Che ci pone nella scansione. Della fugacità. Poi. Della caducità.

Apparendo a noi stessi. Vogliosi di essere intensi. Di presenza. Nel riordino. Dello spazio.  Nel tempo.

E. In questo improvvido e altero riordino. L’affermazione. Di una continuità.

Nello spavento dell’annullamento. Del tempo. La incertezza. Di una eternità protratta. Di un allargamento dei confini. Del consumarsi. Sperduti e sopraffatti.

E il “perchè”. Archetipo. Anticipa. Motiva. Soddisfa. La crociera. Dei successivi “perché”. Che da sè stessi insistono. Sulla questione. Della continuità e della interruzione.  Opprimendo. Nella formulazione e nella paventata soluzione. Le espressioni. Vitali. Sensoriali.

Riconducendole. Alla trascendenza. Poi. Moralistica. O. Alla immanenza. Poi. Sperimentalistica.

Così ci dibattiamo. Nel tempo.

E. Nel tempo. Configuriamo i “perchè”. Utili alla percezione visionaria. Che lo motivano. L’annullamento. Del riposo. Del silenzio.

Ma. Non è questa la sublimazione. Dell’eterna morte? Il nebbioso ade. Delle voluttà impercettibili?

Il “perchè motivo”. Che è  in uso  sollecitare. Le soluzioni. Alla continuità. Alla progressione. Alla espansione.  Dello spazio. Non è anche il “perchè motivo”. Della dissoluzione e della contraddizione?

Non è. Forse. Nel “perchè motivo”. Lo spregio assassino. Della fecondazione? Del flusso esistente che si interrompe? Del suo riposo.  Del silenzio.

Non è nel “perchè”. La giustifica posteriora. Di ogni disconoscimento. Della nostra continuità? Quindi. Della violenza. Del predominio. Dell’incardinamento del potere?

La nostra. Odierna conoscenza. E. La nostra derivata contemporanea società. Dei “perchè motivo”. Sono. La scienza e  la società. Del tempo sopraffatto. Del tempo improvvido.

La scienza e la società. Della morte. Originale.

 

la grazia

 

Non ho più. Segreti. Da scriverti. O. Non voglio.

Sussurrandoli. Tra. I. Corti capelli bianchi.

Con cui mi accompagni. Ancora.

Come quando. Ricordi? Mi inseguivi.

Nelle. Scorribande tortuose. Dei. Miei occhi.

Spaventati. Angosciati. Ripiegati.

Sul. Celeste. Dei. Tuoi. Occhi.

 

Vorrei scriverti.

Che. Il lutto. Di una madre. Ha.

Più considerazione. Di. Un. Atto.

Di misericordia. O. Di dolcezza.

Trepidante. Di. Favole di croce.

Dove. Incartocciare.

Un. Cristo. Senza profezie.

 

Vorrei scriverti.

Che. Il. Mio. Corpo. È. Ferito.

Che. I poeti. Muoiono soli.

Quando i lupi sbranano. Il cuore.

Ma. Noi. Non dobbiamo commuoverci.

 

a mia madre, dopo la sua morte  –  la quinta lettera

 

 

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IL PECCATO E LA GRAZIAautore iscritto alla SIAE – gli scritti e le opere sono  protetti ai sensi della LG 633/41 e succ. mod.ne è vietata la riproduzione o comunque l’uso, anche parziale,  senza  preventivo consenso

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Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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tra il peccato e la grazia

di franchini | 3 Febbraio 2013

 

tra il peccato e la grazia – scritti di franchini tra i  vizi osceni del pensiero e i fumi eleganti della poesia 

 

Bisogna. Segnare in qualche modo. La propria vita. Seguendo. L’istinto. Che viola le leggi. Impunito. Sino al profondo. Fluttuare.  Di fiori e segmenti. Tracce. Per colori inerti. …

 

il peccato

 

Bisogna. Segnare in qualche modo. La propria vita. Seguendo. L’istinto. Che viola le leggi. Impunito. Sino al profondo. Fluttuare.  Di fiori e segmenti.

Tracce. Per colori inerti. Senza fiamme. Offuscati. Dalla. Veloce impazienza. Del termine.

Non si potrebbe. Non si dovrebbe. Avere paura del tempo. Dubitarne. Nella  notte. E nel sonno.

Ma ne parlano. Lo alternano. Lo scompongono. Lo incitano. Lo dissolvono. Le evenienze. In cenacolo. Irridenti. Delle altezze. Delle voragini. Dell’assoluta linea. Del punto principio.

Vorrei  possedere.  La storia.  Che sfugge. In meandri di luce. Tra il niente e il possibile. Imprevedibili bordi. Della mia tavola. Di quercia. Non salvata alla sua nascita. Non sopravvissuta alla sua morte.  Dove. La mia ombra può soltanto nutrirsi. Della mia ultima generazione.

Scrivo. Su un foglio curvo. Senza margini. Senza pieghe.

 

la grazia

 

Non ho. Rivestito di fiori.

I. Momenti del disfarsi.

A. Segnalare. La. Tua. Silente presenza.

Greve. Di. Impercettibili ritorni.

Nè. Di. Profumi. Per. Tacitare.

Gli stordimenti. Dei. Fumi. Che.

Annuvolano. Di primordi.

Le afose giornate. Di. Agosto.

 

Ma. Quel giorno di febbraio. Era. Terso.

E. Vidi. Il. Tuo. Andare gioioso. Con. Lui.

Dopo vent’anni.

La ragazza. Bionda e sottile.

Del primo bacio. Sul filo. Delle. Labbra.

Invaghita. Per sempre. In. Una sera d’inverno.

A tredicianni.

Dell’orfano. Bruno. Solitario. Perso.

Nel dolce sapore. Umano. Dei. Suoi occhi.

Azzurri. Più. Dei miei.

 

Ah! Madre. Non potevo. Trattenerti.

E. Trattenere le tue colpe. Il. Tuo. Imperio.

Seguii. Lo strabiliato saluto.

Di. Pini e fiori. Che. Si agitarono.

In. Un vento. Senza. Destinazioni. Discreto.

Fu lui. Che. Ti. Raccolse. Andasti.

 

Ti. Feci andare.

Senza. Perdoni. O. Pianti.

Per. Irrigare nuovi campi.

E. Non resta. Che. Deporre.

Corone. Di. Parole.

Sulla brezza. Della. Tua. Anima.

 

a mia madre, dopo la sua morte  –  la quarta lettera

 

 

IL PECCATO E LA GRAZIA§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

 

autore iscritto alla SIAE – gli scritti e le opere sono  protetti ai sensi della LG 633/41 e succ. mod.ne è vietata la riproduzione o comunque l’uso, anche parziale,  senza  preventivo consenso

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Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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Commenti

  1. Chiara

    7 Febbraio 2013 alle 18:00

    Intenso, profondo, sottile, è il rosso che si fa nero, su bianco.

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tra il peccato e la grazia

di franchini | 28 Gennaio 2013

tra il peccato e la grazia – scritti di franchini tra i  vizi osceni del pensiero e i fumi eleganti della poesia

 


Siamo orfani. Ormai. Del peccato. Bruciato senza pagine. Nei roghi allestiti. Dai commedianti. Dai saltimbanchi. Della illusione. Istillata. Goccia a goccia. Nelle apologie. Della commissione del delitto. A basso prezzo. …

 

 

il peccato

 

Siamo orfani. Ormai. Del peccato. Bruciato senza pagine. Nei roghi allestiti. Dai commedianti. Dai saltimbanchi. Della illusione. Istillata. Goccia a goccia. Nelle apologie. Della commissione del delitto. A basso prezzo. Della trasgressione. Ostentata come orpello.

Siamo orfani.

Irrevocabilmente. Solitari manipolatori. Degli intrighi della conoscenza.

Perché. Il peccato vivificava il mondo. Ne scandiva ritmi. E pretesti. E soluzioni. Ne graduava e fortificava l’ascesa. Alla pratica. Delle virtù. Ai fermenti. Della emulazione. Alla umiltà.   Dell’ambizione.

Il peccato. La congiunzione. Tra il fruscio del desiderio. E. La bolla dell’ imprevedibile. Senza corruzione. Senza corrosione. Senza deriva. Alla ossessione. Di misurare. Il cosmo. Estirpati. Dalla situazione. Di umani.

Senza il peccato ci è negata. La consapevolezza del dio. Più grande. Della sua immagine.

 

la grazia

 

Ieri sera. Mi venne.

Il. Pensiero di chiamarti.

Perchè. Mi era. Discosto.

Abbandonato. Il ricorso.

Alla. Madonna misericordiosa.

Che. Ora sola. Offende.

Il. Suo. Pallore. Dall’alto.

Di una corona. Disadorna.

Delle. Tue. Speranze.

Delle. Folate di palme.

Per. I due infiniti. Dei. Tuoi. Anni.

 

La vita era. Straordinaria. Quando.

Fioriva il gelsomino.

Sulla. Parete del balcone.

Di sera.

Tra. I profumi del plenilunio.

Quando. Ci scoprivi. O. Ci incitavi.

A complotti. Ora. Svaniti.

Nei perchè. Distratti. Dei giorni.

 

 

a mia madre, dopo la sua morte  –  la terza lettera

 

 

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IL PECCATO E LA GRAZIAautore iscritto alla SIAE – gli scritti e le opere sono  protetti ai sensi della LG 633/41 e succ. mod.

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Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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tra il peccato e la grazia

di franchini | 21 Gennaio 2013

tra il peccato e la grazia – scritti di franchini tra i  vizi osceni del pensiero e i fumi eleganti della poesia

Lui. Gli occhi. Sbarrati. Rivolti all’insù. Schermo. Su cui. Proiettare ogni imprevedibile delitto. Di moralismi azzardati. Di giustizie senza pane.

Lei. Smunta. I capelli. Rigati. Di una salsedine lontana. Riparata. Riposta. Dietro fiori stampati. …

 

 

il peccato

 

Lui. Gli occhi. Sbarrati. Rivolti all’insù. Schermo. Su cui. Proiettare ogni imprevedibile delitto. Di moralismi azzardati. Di giustizie senza pane.

Lei. Smunta. I capelli. Rigati. Di una salsedine lontana. Riparata. Riposta. Dietro fiori stampati. Ormai ingialliti. Consunti. Come la veste. Che li raccoglie.

Entrambi rannicchiati. Su un marciapiede. Di dicembre. Non discosti. Vicini. Intrecciati.

Lui. Tace.

Lei. Tace.

Lui. É immobile.

Lei. Agita. Una piccola bottiglia. Di plastica. All’interno. Monete. Che cadenzano. Il movimento. In un ritmo. Allucinato. Di divinazioni. Per un rito. Che li spinge. A una complicità serrata. L’amore.

Oh! Si. L’amore. Equilibrio di nuclei.  Coesione minerale.  Attrazione stellare. L’ordine. Stabile. In cui defluisce la decomposizione. E la riformulazione. Del vivente. Del sensoriale. Dell’adeguabile.

Percorrenze. Previste. O  possibili. O imprevedibili.  Del raggiro. E delle truffe. Di rituali di costrizione. In un universo senza oltre. Mentre. Anche un dio. O mille dei. Collocano. Una sapienza. Imperscrutabile.

Si amano. Nella loro miseria. Nella loro disperazione.  Nella loro mancanza di speranza. Nel loro abbandono della decisione.  Come. Potrebbero amarsi. Altrimenti. Nella benevolenza della felicità.

Si amano. Nei confini. Assoluti e invalicabili. Dell’ordine. Stabile. Della connessione. Tra assiomi. Senza deviazioni

Come a me è dato. Obbligo. Di amare. Per gravitoma. Delle emozioni.

Ma. A volte. Mi investe il vento. Di ricongiunzione. Del caos. E mi coinvolge l’innamoramento. L’andare. Senza destinazione.

Della potenza. Della variabile. Della variante. Nella ripetizione degli universi. Nell’accumularsi. Di principii e dissolvenze. Senza fine. Vibrando. Declinando.

Del me. Proiettato alle soglie. Innumerevolmente ricongiunto. Alla rifrazione. Dei sogni. Della creazione. In piani inesplorabili.

E sono. Innamorato.

 

la grazia

 

Non so. Se. Tu. Abbia freddo.

E. Ti. Occorra uno scialle. Di lana.

Un cappello. O. Guanti.

Per. Le dita. Ancora e sempre. Intiepidite

Dagli anelli nuziali.

Che. La cortesia attenta.

Ti lasciò. Perchè. Tu. Ti raccontassi.

E. Raccontassi i giorni. Della separazione.

 

Certo. In questa sera. In cui.

Il vento. Rinnova. I suoi ricordi lontani.

E. Il gelo. Ci. Isola. Dalle vicende.

Le viole. E. Le gerbere

Reclineranno. Le porpore. E. I gialli.

 

So. Che. Il. Tuo. Cuore. Madre.

Si offre. A sorgente. Della prima pioggia.

Di questo febbraio. Ribelle. Alle promesse.

 

So. Che. Il profumo. Delle. Tue mani di vecchia.

Intreccia fili. Di. Anime antiche.

Per. Quel rosario che. Mi. Attende.

Pure. Tremante della. Mia. Assenza.

 

Domani. Non verrò. E. Neanche. Domani l’altro.

Nelle. Mie. Ripetute lontananze.

E. Tu. Sarai felice. Del tuo freddo.

Nell’attesa. Che. Ti porti. Uno scialle.

 

 

a mia madre, dopo la sua morte  –  la seconda lettera

 

 

 

 

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

 

IL PECCATO E LA GRAZIAautore iscritto alla SIAE – gli scritti e le opere sono  protetti ai sensi della LG 633/41 e succ. mod.

ne è vietata la riproduzione o comunque l’uso, anche parziale,  senza  preventivo consenso

Pubblicato in : Primo piano

Info franchini

Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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Commenti

  1. paulette ievoli

    22 Gennaio 2013 alle 12:31

    difficile commentare tanta delicata profondità . Sacra.

    Rispondi
  2. manuela

    22 Gennaio 2013 alle 12:30

    Quando la grazie e il peccato palpitano. Grazie Umberto Franchini

    Rispondi

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