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haiku

di Carmela Panariello Franchini | 29 Novembre 2015

HAIKU

 

 

 

 

 

 

 

muta la voce roca.

è il vento

che fruga il mare.

 

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

raccolgo un  pensiero.

é caduto

mentre ero via.

 

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

Azul mi cielo

Llegan mariposas

La tierra baila.

 

(Maria Cristina Botelho)

 

 

Follaje, aire

Serpentina, universo

Perdurable flor

 

(Maria Cristina Botelho)

 

 

Lluvia en los ojos

Universo escucha,

El agua amanece.

 

(Maria Cristina Botelho)

 

 

Cosmos te quiero,

Canta, baila y sonríe

Es primavera.

 

(Maria Cristina Botelho)

 

 

Nevando versos

vestimenta de cal y

noviembre de luz.

 

(Maria Cristina Botelho)

 

 

Novembre chiama;

Roma confusa guarda

la foglia morta.

 

(Elisabetta Malantrucco) 

 

 

Questa terra mia,

bagnata da rugiada

di stanche albe.

 

(Elisabetta Malantrucco) 

 

 

La luna llena

que me acompaña,

hoy me sonríe.

 

(Silvia Valdés)

 

 

Aromas dulces

perfuman la campiña;

ven, golondrina!

 

(Silvia Valdés)

 

 

Danzano foglie

e si alza il vento,

sfiora cipressi.

 

(Ramona Chessari)

 

 

Nascono rime,

si intrecciano mani.

Mi ami sempre.

 

(Ramona Chessari)

 

 

Intreccio fili,

volano i destini

come farfalle.

 

(Ramona Chessari)

 

 

A millantare

l’aurora.

Rime di rosa

senza dimora.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

Bagordi di luna

tra gli squali.

È nero

più del nero.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

L’anima tua

in bocca

a un pettirosso.

A toccare Dio.

 

(Manuela Agostinelli)

Pubblicato in : Primo pianoTag: mare, roma

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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haiku

di Carmela Panariello Franchini | 17 Novembre 2015

HAIKU

 

 

le pubblicazioni della rubrica “HAIKU” sono sospese per i mesi di luglio/agosto. riprenderanno a settembre, confidando nella attenzione che le lettrici e i lettori hanno gentilmente dedicato alle emozioni delle autrici e degli autori.

con l’augurio di una serena estate.

 

 

 

 

oggi

le nuvole sono

criniere al vento.

senza cavallo.

 

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

un altro giorno

e se è un pretesto

lo saprò

al tramonto.

 

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

La terra era

bagnata.

Noi, profumavamo

di ciclamini.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

Senza pudore

quell’ amore.

Faceva arrossire

le ciliegie.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

Che tiepido

Azzurro

sotto la coltre

della tua malinconia.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

Che ingenua formica!

Con le sue briciole

costruiva

regge.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

Si apparta la notte

a barlume

di un mistico

triangolo.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

Spio il tuo viso

mentre guardi il mare:

sono felice.

 

(Elisabetta Malantrucco) 

 

 

La luce chiara

di quel mattino caldo

ritorna in me.

 

(Elisabetta Malantrucco) 

 

 

Quadrifogli,

coccinelle

e verdi prati:

bambina giocavo.

 

(Elisabetta Malantrucco) 

 

 

Un sogno caldo,

profumi nei capelli:

mordi e… fuggi.

 

(Elisabetta Malantrucco) 

 

 

Una lucciola

è venuta

ad illuminare

la mia buia notte.

 

(Erica Liffredo)

 

 

Con quei ferri

tra le dita

creava

meraviglie.

 

(Erica Liffredo)

 

 

appesi

ad un filo

siamo fragile

cristallo

 

(Erica Liffredo)

 

 

Accosto i due lembi

giorno vissuto

io domani ti penso

 

(Rosario Spata)

 

 

Vuoto cilindro

nè carte nè conigli

solo sorrisi

 

(Rosario Spata)

 

 

Il partire dal nulla

Un divenire

Morte di una dignità

 

(Rosario Spata)

 

 

senza tregua

infiniti traguardi

occhi perduti

 

(Caterina Genta)

 

 

la tua luce

specchio di illusioni

mille frammenti

 

(Caterina Genta)

 

 

la mia luce

infiniti percorsi

magico specchio

 

(Caterina Genta)

 

 

Scivola la barca

Sull’acqua

Liscia e viola

Al tramonto.

 

(Séverine Jouve)

 

 

ti inviterà

poi ti succhierà

Le forze,

rendendole vane.

 

(Lia Romano))

 

 

L’attimo dell’anarchia

Cose all’aria.

Eppure bevo

cappuccino di soia.

 

(Lia Romano)

 

 

Questo silenzio

che pur mi piace,

oggi m’inquieta!

 

(Dina Benevento)

 

 

È tempo

che metta a riposo

i miei pensieri!

 

(Dina Benevento)

 

 

Capita, a volte,

di aver bisogno

di un abbraccio!

 

(Dina Benevento)

 

 

Ti osservo passante che

sospiri alla luna,

lei dov’è?

 

(Dina Benevento)

 

 

Quando la notte

entra nel cuore bimbo

il mondo crolla.

 

(Marco D’Innocenzo)

 

 

Rugiada e voli

dell’alba e dei colori

di nuovo un sogno.

 

(Marco D’Innocenzo)

Pubblicato in : Primo pianoTag: anarchia, autori, cappuccino, fini, francia, mare, mondo, monti

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Haiku

di Carmela Panariello Franchini | 30 Giugno 2013

***

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

il pensiero  sussurra

le sue verità.

io origlio.

 

II

un gregge di nuvole

si staglia.

per recinti d’azzurro.

 

III

gocce di parole

soffi di piume,

il vento rallegra.

 

 

***

 

Manuela Agostinelli

 

IV

Torni

in un lamento

di rondini.

Lacrime a catinelle.

 

 

***

 

Mariella Guerrini

 

V

Rosa la luna,

la terra colorata

eternamente…..

 

VI

Fresche fragole,

con limone e

zucchero

tenera calura…..

 

VII

Erba estiva,

per molte cicale

la fine del sogno…

 

 

***

 

Elisabetta Malantrucco

 

VIII

 

Maghi e streghe

fanno un sortilegio

che mi riporta

da te.

 

IX

indaco, rosa,

rossa e azzurrina:

ecco la sera!

 

 

***

 

Aurelio Raiola

 

X

estate mia

nel buio degli androni

io ti celebro

 

 

***

 

Sebastiano Scordato

 

XI

Mente Viva

Rara merce

In un mondo morto

Senza profumo

 

XII

Una bionda chioma

Occhi azzurri

La pelle di pesca

 

XIII

una lettera di carta ,

vola,

nelle mani di nessuno.

 

 

 

 

**********

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

HAIKUPer pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli  Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

La pubblicazione, qualora  intesa come collaborazione a “pensalibero”, è  a titolo gratuito.

Pubblicato in : Primo piano

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Haiku

di Carmela Panariello Franchini | 25 Giugno 2013

 

***

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

ognuno trilla

a suo modo in natura.

svaga-mente.

 

II

la nuvola nasconde

il sole,

mentre sciamano

libellule.

 

III

ma solo il battito

conosce la musica.

che suono.

 

 

***

 

Manuela Agostinelli

 

IV

Portami con te

nel modesto lusso

del domani.

Risorgimi.

 

V

Tremano

le solitarie sillabe.

Scosse d’infinito.

 

 

***

 

Mariella Guerrini

 

VI

……sono una racchia,

so scrivere

gli haiku,

e sono felice…..

 

VII

……nel bicchiere

colmo di vinello,

una mosca annega…..

 

VIII

Un cuore ferito

nel silenzio

senza alcun dolore……

 

IX

….lo stormo

traccia volando

silente,

i segni del suo esserci…

 

 

***

 

Elisabetta Malantrucco

 

X

 

‘Perché non torni

e vieni da me?’

‘Io?

Non sono mai andata via!’

 

XI

oggi mi compio

domani ricomincio:

tanti auguri

a me!

 

XII

Racchie e vecchie,

per la stoltezza altrui,

godono sempre.

 

XIII

Vivi o morti

Le sillabe per sempre

Noi conteremo!

 

 

***

 

Sebastiano Scordato

 

XIV

La felicità

o fantasia

in eterno,

osservo il vento

 

XV

Un Piccolo giardino,

Abbandonato,

é nuova vita

 

XVI

Un pezzo della mia vita

Se ne và

Rinchiuso nel cuore

 

XVII

Raggio di sole

ricade sul volto

del miracolato

 

 

 

 

**********

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

HAIKUPer pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

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Haiku

di Carmela Panariello Franchini | 17 Giugno 2013

 

 

***

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

dove vanno, all’alba,

i sogni spenti

dalla notte.

 

II

ancora una volta

in giro per boschi.

baccanali.

 

 

***

 

Mariella Guerrini

 

III

Fruscii di foglie

al lievitare di venti

di passioni….

 

IV

Rapidamente

Cercherai

di capire

l’inutile amore…..

 

V

….sere serene,

piogge estive

tra giorni silenziosi……

 

 

***

 

Elisabetta Malantrucco

 

VI

Sfronda il ramo

e pota verdi siepi,

donna felice.

 

VII

Musica e sole,

pensieri e silenzio:

viene bellezza.

 

VIII

Altrove ci sei:

in quel prato di fiori

dove fa giorno.

 

 

***

 

Stefania Musicò

 

IX

Prostrate muoiono,

scarlatte

le viole,

accese di amore.

 

 

***

 

Sebastiano Scordato

 

X

Parlare di cose,

Rispondi

Come Pietra paziente.

 

XI

Un Piccolo giardino,

Abbandonato,

é nuova vita.

 

XII

la tristezza,

cammino ramingo,

in una terra arida.

 

 

 

 

**********

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

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Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

HAIKUPer pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli  Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

La pubblicazione, qualora  intesa come collaborazione a “pensalibero”, è  a titolo gratuito.

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Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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Haiku

di Carmela Panariello Franchini | 26 Maggio 2013

 

 

***

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

una vertigine di desiderio

ora si affaccia

dal tempio.

II

 

 

***

 

Manuela Agostinelli

 

III

Danzami il ventre

tra frange

di luna

e bordi di silenzio.

 

IV

Mi ritorni

in cuore

lentamente.

Tu, una bassa marea

 

V

Si scrollava

la vita di dosso.

Fronde si salici.

Piangenti.

 

VI

Profumo di viola

e rosa antico.

Grembo d’alba

intorno.

 

 

***

 

Ilde d’Or

 

VII

e tiro fuori

i sogni dal cassetto

non si chiude più

 

 

***

 

Mariella Guerrini

 

VIII

..ascolto questa notte

in letargo

la pioggia

in lontananza….

 

IX

…..i fiori di pesco

sbocciano ovunque,

ecco la vita….

 

X

….pioggia di primavera

riflessa negli occhi

dei vecchi….

 

XI

….le spighe del grano,

colme di pioggia

chiudono il viale….

 

 

***

 

Elisabetta Malantrucco

 

XII

Liberamente

un cuore accarezza

Roma, di notte.

 

XIII

Tace Musica:

Silenzio si schiarisce

e canta per noi.

 

XIV

Un fiore, giallo,

Sorride in un prato

di margherite.

 

 

***

 

Monica Murano

 

XV

Il letto è caldo e

un attimo è passato.

Vieni?

 

XVI

I tuoi occhi

non ancora

fioriscono al sole.

 

 

***

 

Aurelio Raiola

 

XVII

oggi il mio cuore

si aggrappa

ad una fetta

di azzurro mare.

 

 

***

 

Sebastiano Scordato

 

XVIII

mi manca qualcosa,

fa male pensarti,

amerò ancora.

 

 

 

 

**********

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

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La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli  Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

La pubblicazione, qualora  intesa come collaborazione a “pensalibero”, è  a titolo gratuito.

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Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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Haiku

di Carmela Panariello Franchini | 19 Maggio 2013

 

 

***

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

un mero chiarore

al confine del futuro.

l’alba.

 

II

al primo piano

della mente

interrate

le rose spinose.

 

 

***

 

Manuela Agostinelli

 

III

Si fa beffa

di sillabe

e accenti

la metrica del cuore

 

IV

Saranno i gabbiani

a raccontarmi

del tuo

lento migrare

 

V

Ti sei nascosto

tra campi di grano

e laceranti

silenzi

 

 

***

 

Ilde d’Or

 

VI

stendo memorie

su fili di nostalgia

tenera  mente

 

VII

e malizioso

entra un raggio di luna

ma lo perdono

 

 

***

 

Mariella Guerrini

 

VIII

 

Fumi d’arancia

profumano la casa

e sono sola….

 

IX

…..socchiudo gli occhi,

con un vecchio amore

mi rincuoro…..

 

X

I miei monti lontani

gli occhi

ricordano

le libellule….

 

 

***

 

Gianfranco Castiati

 

XI

briciole sul pavimento.

scopo

doppisensi mancanti.

 

 

****

 

Ambrosia Jole Silvia Imbornone

 

XII

Ho pronunciato

un atto di fede:

argino le paure.

 

XIII

Mi divora un sogno,

ma, stanco,

lo divora il sonno.

 

XIV

L’amore non si sceglie:

ti prende

scalzo e scarmigliato.

 

 

***

 

Elisabetta Malantrucco

 

XV

Conto il verso,

la sillaba, il cuore:

Haiku per voi!

 

XVI

Non ritornerai

e non ti aspetterò:

arriva sera.

 

 

***

 

Monica Murano

 

XVII

Germoglia la parola

nell’inchiostro

del vento.

 

XVIII

Infusi di cuore:

conca

della mia

eucarestia.

 

XIX

Il fluttuare dei

gesti nel silenzio

delle cose.

 

 

***

 

Stefania Musicò

 

XX

Coni di luce

bastoncelli al cuore

mai visti più belli…

 

 

***

 

Angela Pinna

 

XXI

Sole bifronte.

Sullo stesso orizzonte

alba e tramonto.

 

XXII

Sommesso occhio

sotto palpebra azzurra

sguardo sommerso

 

 

***

 

Sebastiano Scordato

 

XXIII

il monaco medita silente,

una donna,

gli occhi di brace

 

XXIV

il giusto non si giustifica,

parla,

e nessuno lo ascolta

 

XXV

fiore perfetto,

è buschido,

sacrificio e onore

 

 

 

 

**********

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

HAIKUPer pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli  Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

La pubblicazione, qualora  intesa come collaborazione a “pensalibero”, è  a titolo gratuito.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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Haiku

di Carmela Panariello Franchini | 12 Maggio 2013

 

 

***

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

acqua scintillante

cielo azzurro

incontro

in orizzonti.

 

II

discorsi spezzati

fili recisi

tu tu tu non ci sei!

 

 

***

 

Manuela Agostinelli

 

III

Riempi il mio

calice

e le corolle

torneranno in fiore.

 

IV

Sgrano un’alba

che tarda

a venire.

Preghiera d’azzurro.

 

V

Ritrovai la foce

tra i limpidi

rivoli

del tuo sorriso

 

VI

Tra i giunchi

si annodano

i rimpianti.

Trecce di nostalgia.

 

VII

Si erge il ginestrone

a memoria

di parole

di pietra

 

 

***

 

Ilde d’Or

 

VIII

bello è sapere

che nonostante tutto

è primavera

 

IX

sto raccogliendo

i fiori dell’allegria

per farne bouquets

 

 

***

 

Mariella Guerrini

 

X

Uccelli in gabbia…..

sguardo invidioso

per la libertà…….

 

XI

…..noi parliamo

e i suoi occhi

riflettono

le bianche nuvole…..

 

XII

….persiste il profumo

delle nostre rose,

è già sera…..

 

XIII

Spiando un buco,

vedo i bei giorni

della mia infanzia…..

 

XIV

….lustra la gobba

il grande vecchio,

nefasta la sua vita….

 

 

****

 

Ambrosia Jole Silvia Imbornone

 

XV

Come fiori

che s’arrampicano

per sfiorare il sole.

 

XVI

Un sole morbido

veste di rosa e oro

il cielo.

 

XVII

Sei un balsamo.

Che colma

ogni fessura del cuore.

 

XVIII

Inattesi squarci

di rosa e viola:

città in fiore.

 

XIX

Occhi,

sirene d’infinito,

che sciolgono ogni laccio.

 

XX

Mi perdo

nei mari d’azzurro

tra scogli di nuvole

 

XXI

Grazia di vertigine,

calore, miele,

mi perdo nel pensarti.

 

XXII

La purezza del corpo,

la malizia dello sguardo

del censore.

 

XXIII

Fendersi e fondersi:

sapido assaporarsi

di anime

 

 

***

 

Elisabetta Malantrucco

 

XXIV

Il sentimento

è la lacrima di gioia

della mia vita.

 

XXV

Non ritornerai

e non ti aspetterò:

arriva sera.

 

XXVI

Gira in tondo

(di un ricordo sfondo)

il mappamondo.

 

XXVII

la vita

è la possibilità

di un mondo astratto.

 

 

***

 

Monica Murano

 

XXVIII

Dai lembi del tempo

sfilo le ore

al giorno.

 

XXIX

Giubilo diffuso

nella corolla

del tuo sguardo.

 

XXXX

Nella testa

il pulsare

dei battiti del cuore.

 

XXXI

L’alba il mio

tondo altare

mattutino.

 

XXXII

Lacrime d’acciaio

in occhi

di cristallo.

 

XXXIII

Chicchi d’umore

tostati

nell’intima brace.

 

 

 

 

**********

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

HAIKUIl concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

Per pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli  Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

La pubblicazione, qualora  intesa come collaborazione a “pensalibero”, è  a titolo gratuito.

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Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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Haiku

di Carmela Panariello Franchini | 5 Maggio 2013

 

 

***

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

zafferano e carminio

un tramonto.

incendio di tarda primavera.

 

II

oggi “mi si ci” increspa

il dis-senso

furiosamente.

 

 

***

 

Manuela Agostinelli

 

III

Estendevo

le note

fino a farti diventare

il mio RE.

 

IV

Scivolo

su salmastre

inquietudini.

Prognosi riservata.

 

V

Sparecchio

gli avanzi

su piatti

di impertinenti domande

 

VI

Petali di inchiostro

Sbocciano

sui cocci del presente.

 

VII

Sciolgo le trecce

a quella

nostra notte.

Un fremito di stelle.

 

VIII

Sfonda la porta

dei “ma”

la pazienza.

Trucioli di perplessità.

 

 

***

 

Ilde d’Or

 

IX

come un ricamo

tesse tela d’argento

ragno incompreso

 

X

a piedi scalzi

incontro all’infinito

e intanto i fiori

 

XI

come un ricamo

tesse tela d’argento

ragno incompreso

 

XII

brutta sorpresa

nella tazza di caffè

c’è un moscerino

 

 

***

 

Mariella Guerrini

 

XIII

…la forza del vento

di primavera

gli usignoli

lottano….

 

XIV

…….nella notte

velata la luna,

sciolgo l’inchiostro

nel mio cuore……

 

 

***

 

Elisabetta Malantrucco

 

XV

 

Sfacciatamente

di questa primavera

canto il pianto

 

XVI

Come bimba offesa

tengo il broncio

con il bello

del mondo

 

 

***

 

Monica Murano

 

XVII

Pizzicore d’alba

nel molle ventre

della mente.

 

XVIII

Spolvero le nuvole.

Le rose indagano

le stelle.

 

XIX

Come i fioriti

giuncheti nel sole

io ti sposo.

 

 

***

 

Stefania Musicò

 

XX

Di velluto, tumidi

i sogni di sole,

rovi in settembre.

 

XXI

Luce diffusa

lama di vita

che mi taglia in due l’anima.

 

 

 

 

**********

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

HAIKUPer pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli  Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

La pubblicazione, qualora  intesa come collaborazione a “pensalibero”, è  a titolo gratuito.

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Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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Haiku

di Carmela Panariello Franchini | 28 Aprile 2013

 

 

***

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

ombre di noi

si ritrovano.

in un angolo buio.

 

II

nelle distese dell’insonnia

ballano

le lucciole.

 

III

ora ti voglio vestire

i sogni.

usato sicuro.

 

IV

petali secchi

in un mio vecchio libro

vio-la  pensiero

 

 

***

 

Manuela Agostinelli

 

V

Ho chiuso

fuori le tempeste.

Tracce di cuore

sullo zerbino

 

VI

Rovisto tra

le assenze

e torni posata

e d’argento.

 

VII

Terra di nessuno,

la Grande Madre

trema.

E’ addolorata.

 

VIII

Tramava vita

sotto fili

di ordito

e solitudine

 

IX

Sciolgo le trecce

a quella

nostra notte.

Un fremito di stelle.

 

 

***

 

Ilde d’Or

 

X

sul filo al sole

vesti di seta rosa

lacrime d’ambra

 

XI

è buio d’intorno

solo remote stelle

e un gufo giallo

 

 

***

 

Mariella Guerrini

 

XII

Attraversando,

il lungo ponte,

un alone di luna

bianca……

 

XIII

Invecchiando con

giornate lunghe e

lacrime amare…..

 

 

***

 

Elisabetta Malantrucco

 

XIV

Come bambola

dei bei tempi andati,

sul piede danzo.

 

 

***

 

Monica Murano

 

XV

Il fiele

si cinge di pause

in sorrisi.

 

XVI

Notte taci!

Ascolta e cura

ogni rumore!

 

XVII

Forziere

dei fragili sensi

umani, l’Infinito.

 

XVIII

Partorita

in semi d’alba

spoglia d’ombre.

 

 

 

 

**********

 

INFORMAZIONI

HAIKUDue sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

Per pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli  Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

La pubblicazione, qualora  intesa come collaborazione a “pensalibero”, è  a titolo gratuito.

Pubblicato in : Primo piano

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Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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Haiku

di Carmela Panariello Franchini | 21 Aprile 2013

 

 

***

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

Imbarazzato

della mia nudità?

non siete voi re?

 

II

nei campi incolti

raccolgo solo

cieli di rugiada.

 

III

tra edere e caprifogli

serpenti

accendono

dolori.

 

IV

nel fruscio del vento

aromi e pensieri

mutevoli.

 

 

***

 

Manuela Agostinelli

 

V

Che strage

di imbarazzate sillabe

in quelle

tue menzogne.

 

VI

Ombre cinesi

tra i bagliori

del cuore.

Volo di gabbiani.

 

VII

Delle pieghe

dell’anima

ne fece origami.

Di grazia.

 

VIII

Stendo illusioni

tra il cuore

e la mente.

Pinze di creta.

 

IX

Se la da

a gambe levate

a notte.

Orme di indolenza.

 

 

***

 

Giò Battaglia

 

X

Rovisto ricordi

vivo risvegli

parole che muovo già

 

 

***

 

Ilde d’Or

 

XI

tra prati e cielo

soffioni in movimento

che confusione

 

XII

vuota è la notte

solo anelli di fumo

come compagni

 

 

***

 

Mariella Guerrini

 

XIII

Cerco il sole

che mi guidi nel buio,

per questo a volte

prego…….

 

XIV

Il canto di un passerotto

sul balcone

io m’incanto…..

 

XV

……la schiuma bianca

accarezza il mare,

e’ già estate…..

 

XVI

Il suono del tuono…

…musica in lontananza,

sognare….

 

 

***

 

Ambrosia Jole Silvia Imbornone

 

XVII

Fiori di campo!

Sono fieri

e fragili miracoli.

 

XVIII

Mio specchio,

carne sanguinante

e madida di vita

 

XIX

Oggi il calore del sole

è triste.

come uno spreco.

 

 

***

 

Elisabetta Malantrucco

 

XX

Il Violoncello

il vio li no, la viola:

e sia musica…

Maestro!

 

 

***

 

Monica Murano

 

XXI

Come crisalide

cristallina

nei cieli crei vita.

 

XXII

Spolvero le nuvole.

Le rose indagano

le stelle.

 

XXIII

Profilo della notte

nell’intimo riposo

delle pietre.

 

 

 

 

**********

 

HAIKUINFORMAZIONI

Due sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

Per pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli  Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

La pubblicazione, qualora  intesa come collaborazione a “pensalibero”, è  a titolo gratuito.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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Haiku

di Carmela Panariello Franchini | 14 Aprile 2013

 

 

***

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

rifaccio l’orlo

ai miei pensieri.

devo uscire!

 

II

le albe esitano.

il sole si muove

indolente.

 

 

***

 

Manuela Agostinelli

 

III

Se la da

a gambe levate

la notte.

Orme di indolenza.

 

IV

Metto le tende

tra nuove albe

e antiche

consuetudini.

 

V

Seppiati

i ricordi

tra la carta opaca

a luci rosse.

 

 

***

 

Ilde d’Or

 

VI

in cerca di gioia

tra ricordi e speranze

scorre la vita.

 

 

***

 

Ambrosia Jole Silvia Imbornone

 

VII

Vivere è

Torbido

mescolarsi e contaminarsi.

 

 

***

 

Elisabetta Malantrucco

 

VIII

Noi siamo ormai

gocce di vino rosso

in vuote botti.

 

 

 

 

**********

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

Per pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli  Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

La pubblicazione, qualora  intesa come collaborazione a “pensalibero”, è  a titolo gratuito.

 

HAIKU

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Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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Haiku

di Carmela Panariello Franchini | 7 Aprile 2013

 

***

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

luccichio negli occhi

socchiusi …

ho sbagliato sogno!

 

II

collane di cipree

sgrano.

per pregare i ricordi.

 

III

il giogo del cuore

tace.

attende cantori sfrontati.

 

 

***

 

Manuela Agostinelli

 

IV

Tornarono

i sebbene

tra gabbiani

e distese di lillà

 

V

Che intermittenze

il cuore

tra golfi di creta

e assenze

 

VI

Tra acque stagnanti

e clemenza

si sveglia

il fior di loto

 

VII

Cade lenta

sui Fianchi

la bellezza.

Anche lo sguardo balbetta.

 

VIII

Nelle ciglia

ti porterei

tra il mascara

e l’eternità

 

IX

Si sgretolano

i dubbi

al chiar di luna.

Polvere di stelle.

 

 

***

 

Ilde d’Or

 

X

e dorme il giorno

e vanno a spasso i sogni

e il grillo canta

 

XI

e cambia il vento

e sfoglia un po’ di vita

è un’altra storia

 

XII

una gran folla

alla porta del cuore

ma nessuno entra

 

 

***

 

Mariella Guerrini

‎

XIII

Donne, passioni

cortesi gentleman

incontri perfetti…..

 

XIV

…..profumi esotici,

giungono alle narici

sogno…..

 

 

***

 

Ambrosia Jole Silvia Imbornone

 

XV

Latte e profumo:

la parola,

unguento dell’assenza.

 

XVI

ragnatele di silenzio

ad impolverare

speranze

 

 

***

 

Elisabetta Malantrucco

 

XVI

Sulle finestre

della sera la pioggia

scende, per scherzo.

 

XVII

Cantavamo

col freddo alla sera:

amiche sempre.

Ora – mai…

 

 

 

 

**********

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

HAIKUPer pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli  Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

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Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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Haiku

di Carmela Panariello Franchini | 30 Marzo 2013

***

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

nel prisma di luce

è l’oscurità

che parla chiaro.

 

II

per ora si infiamma

di assenzio fatale.

il cielo.

 

III

si aprono

come fiori all’ignoto.

le nuvole.

 

IV

tappeti

di margherite

esauste.

confusioni d’amore.

 

 

***

 

Manuela Agostinelli

 

V

Fosse stato per me

di quel

nostro mandala

saremmo il centro

 

VI

Anche le sillabe

Pulsano

tra le scorribande

del silenzio

 

VII

Della sua Passione

ne fecero

marmorea Pietà.

Pulsante.

 

VIII

Tra i vari

modi di amare

scelsi il gerundio.

Composto.

 

 

***

 

Ilde d’Or

 

IX

fisso sui vetri

un rivolo di pioggia

impertinente

 

X

è sorto il sole

sulla tazza di caffè

c’è un moscerino

 

 

***

 

Mariella Guerrini

‎

XI

….non ti ho mai visto,

ti appartiene

tutto il mio cuore…..

 

XII

…..i bianchi iris

punteggiano in marzo,

le mie campagne…..

 

XIII

Argenteo sorriso,

nelle tue mani

una piccola

arancia…..

 

 

***

 

Elisabetta Malantrucco

 

XIV

“Il tempo passa

sul mio viso”,

diceva stanco

un manichino…

 

 

***

 

Angela Pinna

 

XV

Serrati pugni

mostro: in quale, indovina,

sogni ritratti.

 

 

***

 

Caterina Reale

 

XVI

Le gemme scarlatte

attendono amori

per schiudersi …

 

XVII

Nasce un fiore

anche nei silenzi di …

un artico cuore.

 

XVIII

Il raro fiore

ha in sè il candore

puro … del cuore.

 

 

 

 

**********

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

HAIKUPer pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli  Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

La pubblicazione, qualora  intesa come collaborazione a “pensalibero”, è  a titolo gratuito.

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Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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Haiku

di Carmela Panariello Franchini | 24 Marzo 2013

***

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

due spilli un sughero

un  arcobaleno.

crucifige!

 

II

i pensieri

si arriciano.

tra parole increspate.

 

III

oggi

la poesia di primavera

sposa

il desiderio.

 

 

***

 

Manuela Agostinelli

 

IV

Contavano croci

per dormire

in una notte

senza stelle

 

V

Seminavi

Metafore

nei campi

tra gli spaventapasseri

 

VI

Ho abbracciato

un pino

per sentire Dio.

Era lì. Ho pianto.

 

VII

Anche il giglio

oggi arrossisce.

Pudore

di primavera.

 

VIII

Cercavo la luna

nel tuo pozzo

tra le ombre

e i pipistrelli

 

IX

Eppure

per Lei

quell’unica rondine

era la primavera

 

X

Raccoglieva lacrime

per farne preziosi

cristalli.

Da polso.

 

 

***

 

Ilde d’Or

 

XI

 

sotto la pioggia

un concerto di grilli

note bagnate

 

XII

sono in bilico

appendo sogni ai rami

voglio vivere

 

XIII

nel caminetto

brucio buccia d’arancia

e qualche sogno

 

XIV

sul foglio un viso

disegno te a matita

poi ti cancello

 

 

***

 

Mariella Guerrini

‎

XV

Non è il freddo

ma l’alito gelido

delle tue bugie….

 

XVI

La grondaia

colma di pioggia

cerchi nella pozzanghera….

 

XVII

….un abbraccio,

il desiderio

di avere qualcuno

nel cuore…..

 

XVIII

Ventun marzo

la primavera

è ritornata

con le sue vesti…..

 

XIX

Due uomini soli,

bianco vestiti,

un caldo abbraccio…….

 

 

***

 

Giovanna La Cava

 

XX

sulle gronde di rame

il ticchettio dell’acqua

mi culla

 

 

***

 

Elisabetta Malantrucco

 

XXI

Sono la donna

che non sogni mai:

sono la donna

che ti sveglia.

 

XXII

Nervosamente

un pensiero ritorna

a casa, solo..

 

XXIII

Io so ridere,

ricordare e dire.

Ma so vivere?

 

 

***

 

Angela Pinna

 

XXIV

Scaglie di luna

l’onda aduna

a una sponda

di posidonia.

 

 

***

 

Caterina Reale

 

XXV

Petali rossi

con l’arancio, inventano

un tramonto..

 

 

 

 

**********

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

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Haiku

di Carmela Panariello Franchini | 17 Marzo 2013

 

 

***

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

cerco una rondine.

d’inverno.

un pesco fiorito.

 

II

nella mia reggia

la strega.

una casetta ammuffita.

 

III

i pensieri

si arricciano.

tra parole increspate.

 

IV

un cielo di cobalto

de-cadente di stelle.

squarciato.

 

 

***

 

Manuela Agostinelli

 

V

Viaggiano

i nostri silenzi

stretti nel becco

di un piccione

 

VI

Dell’amore

ne faceva

prelibate polpette.

Al sugo.

 

VII

Era un

punto fermo.

Trovò riparo

tra gli esclamativi

 

VIII

Parole d’acqua

Dolce

tra ipotetiche

subordinate

 

IX

Scalpita

la mia sete d’infinito

tra le tue

calde braccia

 

X

Ho rasentato

l’indaco

cavalcando

l’arcobaleno

 

 

***

 

Ilde d’Or

 

XI

così è la vita

tanti fregi sul cuore

indelebili

 

 

***

 

Mariella Guerrini

‎

XII

…se il vento oggi

soffia così forte

mi guiderai tu….

 

XIII

Pioggia invernale,

forte cadeva

partorì

le fragilità…..

 

XIV

….vestito di bianco,

il mondo esulta,

Roma piena

di stelle….

 

XV

Sfiorami teneramente,

bianco silenzio

come neve……

 

XVI

Buio

ancora una notte

attende la solitudine……..

 

XVII

I Due cuori

insieme danzano,

sole e’ in nascita……

 

 

***

 

Elisabetta Malantrucco

 

XVIII

Ancora gioco,

quando il giorno viene,

con il tuo viso.

 

XIX

come un passero

ti posi,

frettoloso,

sopra la briciola.

 

 

***

 

Angela Pinna

 

XX

Chitarra dolce

(e giunse il karaoke)

sei morta voce.

 

XXI

Come immagine:

argilla era il silenzio,

tornio un violino.

 

XII

Sento la rosa

nel profumo che s’apre,

l’ape si posa.

 

XXIII

Senza confini

guardo di nebbie finti

infiniti presunti.

 

 

 

**********

 

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Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

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Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

HAIKUPer pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli  Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

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Haiku

di Carmela Panariello Franchini | 3 Febbraio 2013

 

 

***

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

ceralacca rouge

al fiume di parole.

le taccio.

 

II

li ho spesi senza contarli.

erano troppi.

i sogni.

 

III

come anime clandestine

ci imbarchiamo.

in-verso.

 

IV

vedo sul bordo

della vita.

la mia mano intrecciata.

 

V

cercare una frequenza

per sintonizzarmi.

libera.

 

 

***

 

Manuela Agostinelli

 

VI

All’infinito

metto un punto.

Sono una

semiretta.

 

VII

Capelli raccolti

rossetto rosso

e cuore

nero corvino

 

VIII

Della bile nera

faccio dono.

Non voglio avvoltoi

intorno.

 

IX

Occupai il tuo

atrio sinistro

il tempo breve

delle rose.

 

X

Accarezzavo

le tue paure

di velluto

e d’abbandono

 

XI

In una ventata

di follia

ritrovai il senno.

Tra i fiordi.

 

XII

Di anime

ne fecero saponi

per le più grandi

pulizie

 

 

***

 

Mariella Guerrini

‎

XIII

La vita è colma

di sì inutili

di no non detti….

 

XIV

……nasce un sogno,

dolce mi culla,

nel mio freddo inverno…..

 

XV

Mi allontano da te,

il cuore lontano,

neve cade……

 

XVI

….un gelido treno merci,

milioni di croci

tremano….

 

 

***

 

Elisabetta Malantrucco

 

XVII

Io bevo acqua

del tuo pozzo

nella profondità

del cuore.

 

 

***

 

Bruna Verza

 

XVIII

Oggi, inebetita

Ascolto

Le forze venir meno

 

XIX

Il simbolo di

Sessanta paia di scarpe

Mai più !!

 

 

**********

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

HAIKUPer pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli  Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

La pubblicazione, qualora  intesa come collaborazione a “pensalibero”, è  a titolo gratuito.

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Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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Haiku

di Carmela Panariello Franchini | 31 Dicembre 2012

franchini

 

da “prologomeni ad una rivoluzione”,  1999

 

chi t’arriffa

mmiez’e chiazze

sta nzerràto

int‘e palàzze.

 

(traduzione: chi ti prende in giro nella vita  “sorteggiandoti” nelle piazze, sta ben protetto nei suoi palazzi)

 

 

***

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

la solitudine

ha una matita.

ri-disegna

linee.

 

II

curo mani cedevoli.

docili rondini

tremanti.

 

III

fuggo nel cuore del bosco.

cercando  qualcosa

di rosso.

 

IV

un muto ruggito

si leva  più alto.

metamorfosi.

 

 

***

 

Manuela Agostinelli

 

V

Cade fioca

su campi di guerra.

E’ rosso porpora.

La neve.

 

VI

Tra le pagine

di un inverno,

essicata

una primula

 

VII

Ti a-mo.

Il nostro errore

elevare quelle tre

al cubo.

 

VIII

Ti vidi. Naufragai

nel tuo sguardo.

Eppure sapevo

nuotare.

 

IX

Che ossimoro

quel nostro cielo.

Di aguglie e stelle.

 

 

***

 

Mariella Guerrini

 

X

Rugiada si posa,

cadono i petali

in silenzio….

 

XI

Ombre di gondole,

nella grigia laguna,

il silenzio…..

 

XII

……scende il sole

dietro il Cupolone

ed e’ gia’ notte…..

 

XIII

Gocce di luppolo,

bianca fresca schiuma

vecchi ricordi…..

 

 

***

 

Giovanna La cava

 

XIV

Icaro

brucia le ali

andando incontro al

sole.

 

XV

fili avviluppano

le arnie, l’ ape regina

e miele.

 

XVI

ragni tessono

alberi, immobile,

l’ atmosfera

spettrale.

 

XVII

panni stesi ad

asciugare odorano

di cenere e

sole

 

 

***

 

Elisabetta Malantrucco

 

XIX

Ho voglia viva

forti le braccia

caldo il cuore:

la mente no.

 

 

***

 

Aurelio Raiola

 

XX

chi tene ‘o mare

sarà fesso e cuntento

ma almeno gode

 

XXI

fermi torpidi

si sta come dei gechi

al sol d’inverno

 

 

 

************************************************************************************************

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

HAIKUIl concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

Per pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

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Haiku

di Carmela Panariello Franchini | 25 Novembre 2012

***

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

finisce sempre

che ti incontro.

e debbo cambiare

le scarpe.

 

II

gli scribi e i farisei

si rincorrono.

nel tempio.

 

III

come un’allodola

veglio il giorno

che non in-canta.

 

IV

… e tutte le lacrime del mondo

mi cadono

addosso.

 

 

***

 

Manuela Agostinelli

 

V

Sono nata

per essere

aquilone.

Ma non volevo fili.

 

VI

Sfreccia

una libellula

tra le pareti

dell’indifferenza.

 

VII

Sono ingorda

in questa notte

di zucchero filato

 

 

***

 

Mariella Guerrini

 

VIII

…vorrei dormire,

ma il tuo respiro è

la nostra pace…..

 

IX

……il nido vuoto,

i figli vanno via,

regnano le note….

 

X

Quando le parole

non feriscono

l’indifferenza,

e’ in me.

 

XI

…il caldo focolare,

io tuffata in te,

ho ancora

freddo…..

 

 

***

 

Giovanna La Cava

 

XII

un silenzio

spettrale schiaccia,

trapassandomi

il cuore

 

XIII

tien stretti i

sogni altrimenti hai

un campo arido

tra le mani.

 

XIV

remo nei

tuoi occhi mandidi

che, ricordano

un lago.

 

 

***

 

Elisabetta Malantrucco

 

XV

Mostrami la via!

Se non lo farai per me…

lo farò per te!

 

XVI

Fili di notte

intravedo al di qua

della mia luce.

 

 

***

 

Bruna Verza

 

XVII

La musica,

Compagna, amante

Di gioie ed affanni

 

 

 

************************************************************************************************

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

 

NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

Per pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

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Haiku

di Carmela Panariello Franchini | 11 Novembre 2012

***

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

cerco

tra boschi e declivi.

ardimentose delizie.

 

II

tante bocche che non parlano.

un acquario

variegato.

 

III

la coda si intravede

un piano-

forte emozione.

 

 

***

 

Manuela Agostinelli

 

IV

Nel cavo silenzio

mi assordano

i passi

di una formica.

 

V

Tra cuore e ragione

si annidano

grappoli

di glicine

 

VI

Tra cuore e ragione

Indossava

Lingerie

di seta

 

VII

Sarò linfa

per il tuo tronco,

scarafaggio

delle tue radici

 

 

***

 

Fabio Amato

 

VII

Raggio di luna

illumina il volto

sogno d’amore

 

 

***

 

Chiara Franchini

 

VIII

L‘acqua si frange

nel mare in tempesta.

Rompe la rotta.

 

IX

Fosso per fosso

sprofonda e risale

ponte perdente.

 

X

Fiori di pesco

morti a primavera

l‘inverno piange.

 

XI

Il caco casca

macchiata di amore,

la mela marcia.

 

XII

Come la fiamma

che uccide la forma

ti arderei.

 

 

***

 

Mariella Guerrini

 

XIII

……il basilico,

in un dolce respiro,

chiuse gli occhi….

 

XIV

…. striature nel cielo,

lo sguardo piu’ lontano,

….la luna c’è ….

 

 

***

 

Giovanna La Cava

 

XV

ricordi si posano

sulla pelle

squarciandola.

 

XVI

perle di verità

in piccole dosi

son veleno

letale.

 

 

***

 

Elisabetta Malantrucco

 

XVII

Mentre tornavo

ho perso per la strada

i miei rimpianti.

 

XVIII

Ho trovato

Te

in quel cieco angolo

dove non sei stato mai.

 

XIX

Roma stasera

è gelida e scura:

ha paura. Io no.

 

 

***

 

Bruna Verza

 

XX

La follia di un istante

Che produce

Prigionieri

 

XXI

Il dolore

Dell’incertezza

È’ ingovernabile

 

 

****

 

franchini

 

XXII

gli assassini

si annidano

in boschi di fragole.

 

XXIII

attendi la mia morte?

ma io scruterò

il tuo dolore.

 

XXIV

preghi  salvezza?

soffocherai

nel rosso del mio sangue.

 

 

 

************************************************************************************************

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

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NOTA

 

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

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Haiku

di Carmela Panariello Franchini | 21 Ottobre 2012

***

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

‘o stràscino int’o mèrcato:

allùcca ‘a cìnese.

nun pàga!

 

(trad. : “nel mercato, la cinese è tirata per i capelli sulla strada e grida forte. non paga”)

 

II

le scorie verbali

scivolano via

sulle tue rocce

 

III

in un campo verde

un fiore rosso.

un pensiero triste.

 

IV

la notte, poi,

cancella tutto.

qualche stella si attarda.

 

 

***

 

Manuela Agostinelli

 

V

Le tue labbra, fremo.

Sadico amore,

pugnalami le spalle

 

VI

Nel cristallo

della nostra pozzanghera

sbocciano

gli ombrelli

 

VII

Anche il mare

Oggi

è un eremita.

Eclissi di acqua.

 

VIII

Che geometrie,

il tuo cuore,

di fili spinati

e margherite.

 

IX

I sentieri dell’aria

profumano

di viole e

telegrammi

 

X

L’attesa.

Anche la riva

invecchia.

Una cicogna ride.

 

 

***

 

Erica Gardin

 

XI

Folle pensiero,

forse tu esisti già,

forse sei nulla….

 

XII

Freddo gelido

penetra nelle ossa….

voglia d’estate!

 

 

***

 

Mariella Guerrini

 

XIII

…la medina,

gli odori, i colori,

e il mio sogno….

 

XIV

…..verdi i filari,

di nettare d’uva,

nell’arido

deserto….

 

XV

Sotto il cielo

africano le stelle,

si amarono…

 

XVI

….scappo dal Maghreb,

la vecchia Europa,

attende e gioisce…

 

 

***

 

Elisabetta Malantrucco

 

XVII

Nel tuo giardino

aspetto intrepida

i tulipani.

 

XVIII

Tu sei bugiardo

con parole sincere:

inganno vero.

 

 

***

 

Bruna Verza

 

XIX

L’impotenza

Uccide

Lentamente

Ed inesorabilmente

 

 

***

 

franchini

 

XX

sulla sponda

del lago

fiori di acacia.

l’amante danza.

 

 

 

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INFORMAZIONI

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Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

**********

 

Per pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

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Haiku

di Carmela Panariello Franchini | 14 Ottobre 2012

***

Carmela Panariello Franchini

I
sciùljanno, e pó’ sciùljanno
c’o cùlo ‘ntèrra
‘nce trùvammo

(trad.: “continuando a scivolare ci si ritrova rovinati per terra”)

II
candeggio
pensieri e giudizi.
prima di indossarli.

III
i ricordi di mare
su quella riva.
nessun conforto.

***

Manuela Agostinelli

IV
Brividi d’autunno
Attraversano
solchi della memoria

V
Stendo melograni
al davanzale
della mia aridità.

VI
Con ghirlande
di primavera
i carrubi
cantano l’inverno

VII
In fondo a sinistra
nel cuore
un covo di serpi

***

Fabio Amato

VIII
Nuvole rosa
riverberi di luce
scende la sera

IX
La notte scende
lenta a perforare
pieghe d’anima

***

Mariella Guerrini

X
….fischia il vento,
i petali volano via,
e tu
non sei con me…..

XI
Sulla nera laguna
galleggia rosea
una gondola.

XII
…sfilo, riscrivo
le lettere d’amore,
ricordo di te…

***

Elisabetta Malantrucco

XIII
Cammino
verso il giorno,
senza bastone:
cado nella luce.

XIV
Imparai
ad amare quando
dissi per la prima volta:
“Chissà”.

***

Bruna Verza

XV
Gli uccellini
In vista dell’inverno
Si approntano

XVI
Testardamente
Insisto
A voler essere felice

XVII
L’amicizia sincera
Accompagna
La mia anima

XVIII
Lievemente
L’autunno dipinto
Torna con noi

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Due sono i modi di scrivere Haiku (componimento che si struttura con 17 sillabe per tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).
Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.
Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.
Questo secondo modo può verificarsi con il primo verso che introduce un argomento che il secondo approfondisce, laddove, poi, il terzo verso propone una opposizione di contenuto che ha, sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.
Ma potrebbe anche essere il primo verso a proporre il solo argomento, con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò: “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

**********

NOTA

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 : si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf ), . ma, per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti, non si crede che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge; che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana) e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”; introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19, ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.
Molti autori, d’altronde, (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).
Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

**********

Per pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.
La redazione si riserva la pubblicazione.
La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.
La pubblicazione, qualora intesa come collaborazione a “pensalibero”, è a titolo gratuito.

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Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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Haiku

di Carmela Panariello Franchini | 30 Settembre 2012

***

 

Carmela Panariello Franchini

I

per gli animi oscuri

i sognatori

mentono.

II

diventa pure carezza.

appoggiata

sulla mia nuca.

III

… e  l’acqua è cristallina.

ma, sul  fondale,

detriti.

***

Manuela Agostinelli

IV

mastico parole,

ne faccio briciole.

Tu, cinguetti

lieto.

V

Scarpette rosse,

era una farfalla.

Le circoncisero

le ali

VI

Mi eclisso

tra voli pindarici

e discese

verticali

***

Mechal Aladawi

VII

In Siria

la guerra è mondiale,

ma muoiono solo

i siriani

 

 

***

 

Erica  Gardin

VIII

Volo con te

nel cielo azzurro

vedo tutto dall’alto…

 

 

***

 

Mariella Guerrini

IX

…. pensiero in me,

corpo teso, la paura

che si avvicina…

***

 

Giovanna La Cava

X

scivolano come

onde increspate,

dal vento.

 

XI

le gabbie

le conosco, mi

fanno sentire a casa

 

 

***

 

Elisabetta Malantrucco

XII

Ti avrei detto:

‘Ama sempre e solo’

Figlia che non ho.

***

 

Giuseppe Mandarà

XIII

La notte

le lucciole ammantano

i campi di stelle

***

Bruna Verza

XIV

Siamo tutti matti

Imbellettati

E truccati

Da sani

XV

Dolcemente

Duramente

La nostalgia affiora

XVI

La rabbia feroce

Convoglia

In linea retta

Al precipizio

***

franchini

XVII

omuncoli

con faccia di serpente?

usare

la ghigliottina!

XVIII

molti non sanno giocare.

barano.

per vincere sempre.

XIX

la testa mozzata

perde la ragione.

ghigna, soltanto.

************************************************************************************************

INFORMAZIONI

Due sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

**********

NOTA

Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 :  si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm  ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf  ), . ma,  per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti,  non si crede  che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge;  che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana)  e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”;  introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19,  ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.

Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

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Haiku

di Carmela Panariello Franchini | 23 Settembre 2012

Carmela Panariello Franchini

 

I

sarò una pianta

di primavera.

prossimo autunno.

 

 

II

solo fumo denso

si leva alto.

fuoco di sospiri.

 

 

***

 

Manuela Agostinelli

 

III

Ti amavo,

usuraio di parole,

strozzino

del cuore

 

IV

C’è un sonno

d’alba intorno

stamane.

Notturna quiete.

 

V

Trapianto.

vorrei un chicco

d’uva nera

al posto del cuore

 

 

***

 

Mariella Guerrini

 

VI

….va via l’estate,

uva bianca e rossa

da raccogliere….

 

VII

Uno sperone nel mare blu,

c’e’ odore

di morte…

 

VIII

I miei ricordi…

mi riempio di essi

in attesa di te.

 

 

***

 

Paulette Ievoli

 

IX

sfogliare

i brevi pensieri

che lasci sulla sabbia.,

 

 

***

 

Elisabetta Malantrucco

 

X

insonnia:

non dormire

contando sillabe e dittonghi.

 

XI

Dolori:

amica mia, hai tradito

i ricordi e me.

 

 

 

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INFORMAZIONI

Due sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

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Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

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Molti autori, d’altronde,  (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).

Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.

 

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Haiku

di Carmela Panariello Franchini | 29 Luglio 2012

Carmela Panariello Franchini

I
un uomo disteso.
il serpente
ne prende le misure.

II
un galletto
incede nel pollaio.
il pavone tace.
***

Manuela Agostinelli

III
il mandorlo in fiore
preludio
di inattese
primavere

IV
terra gravida
di feconde angurie
partoriscimi

V
nell’indaco
del tuo arcobaleno
trovo dimora

VI
divengo consonante
del nulla,
sillaba di evanescenze.
la notte.
***

Erica Gardin

VII
Volare con il pensiero …
e cadere
con la verità.

VIII
Solo nei tuoi occhi
io mi perdo …
anima pura e profonda!
***

Mariella Guerrini

IX
Una virgola
nel cielo, sei con me,
mi fa compagnia
la luna.

X
… odore del tuo corpo
sul mio,
libera,
mi abbandono a te.

XI
… c’e’ la neve,
nei miei ricordi,
con te e nevicava.

XII
Grande la luna,
questa notte voglio te,
e nessun altro …
***

Paulette Ievoli

XIII
le nostre menti
stanche di dolore
aspettano te.

XIV
sulla panchina
del bosco io, te
e il mistero di noi.

XV
la rabbia
è il pianto infinito
dei dimenticati.

XVI
colpevole
è il silenzio
che pensa solo a sé.
***

Giovanna La Cava

XVII
al gatto
sornione è morto
l’ uccello.

XVIII
sufi ruotano
lievi intorno al
nucleo divino.

XIX
svanire
come rugiada
alle prime luci
dell’ alba.

XX
oscuro
cielo
spruzzato da
gocce, d’ infinito
mare.
***

Grazia Raimo

XXI
Sbircio la tua piccola esistenza,
Cosi’ piccola e densa …
Il mio cuore pensa
***

Bruna Verza

XXII
Trasparenti
Vite appagate
Indossano libertà

XXIII
Indifferenza
Instabilità
Rampolle dell’accidia
***

franchini

XXIV
non
incrinate
il colorato vetro
della mia solitudine.
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INFORMAZIONI
Due sono i modi di scrivere Haiku (componimento che si struttura con 17 sillabe per tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).
Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.
Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.
Questo secondo modo può verificarsi con il primo verso che introduce un argomento che il secondo approfondisce, laddove, poi, il terzo verso propone una opposizione di contenuto che ha, sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.
Ma potrebbe anche essere il primo verso a proporre il solo argomento, con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

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Haiku

di Carmela Panariello Franchini | 22 Luglio 2012

Carmela Panariello Franchini

I
dell’amore non so.
disse il rospo
alla principessa.

II
i sonni della matrigna
senza sogni.
armano mostri.

***

Caterina Genta

III
volando in me
il desiderio cresce
e non si spegne

***

Mariella Guerrini

IV
Sogni perduti,
passione infinita,
solo io e te.

V
Un desiderio,
incofessabile,
folle pensiero.

VI

La burrasca
ha un colore,
a me resta
solo il piacerti.

***

Paulette Ievoli

VII
mi dicevi addio
con le manine
piene di baci

VIII
attacchi di
insensata paura
panico a bordo

IX
ero pronta
per la terra
dei freschi profumi.
ancora volo.

***

Giovanna La Cava

X
i politici ” tronfi”,
succhiano il sangue
agli Dei.

***

Bruna Verza

XI
Solidarietà
Disinteressata
Esalta la vita

XII
Fervida e razionale
Estrosità
Vieni a me

XII
Bentornata
Leggiadra ragazza
Fonte di apprensione

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Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.
Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.
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di Carmela Panariello Franchini | 16 Luglio 2012

Carmela Panariello Franchini

 

I

l’uomo,

immagine  di Dio.

la donna, un ripensamento.

 

II

a sbirciare il futuro

non mi riconosco

ancora.

 

 

***

Mariella Guerrini

 

III

… sole, vino, caldo

verita’ mai confessate,

senza rimorsi …

 

IV

Gaia la serata,

nella mente solo te,

che gran peccato.

 

V

La grande afa,

silenzio fastidioso,

il tuo ricordo.

 

VI

Grande la luna,

questa notte voglio te,

e nessun altro….

 

VII

L’amicizia,

tante, troppe parole,

altro amore.

 

 

***

 

Paulette Ievoli

 

VIII

Non firmo la mia presenza.

Sulla bilancia.

La mia assenza dice sì.

 

 

***

 

Patrizia Ruggiero

 

IX

Se solo avessi

un passo ne troverei

altri centomila…

 

 

***

 

Bruna Verza

 

X

Sornione gatto soriano

Dal tetto

Blandisci la luna

 

XI

Occhi sorridenti

E cuore leggero

Ti accolgo

 

XII

Ingenua dolcezza

senza vulnerabili

maschere

 

 

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Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

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Haiku

di Carmela Panariello Franchini | 2 Luglio 2012

***

 

 Jorge Luis Borges

 

I

La vasta notte

no è ora null’altro

che un profumo.

 

II

Esiste o no

il sogno che smarrii

prima dell’alba?

 

III

Mute le corde.

La musica sapeva

quello che sento.

 

IV

La vecchia mano

ancora scrive versi

per dimenticare.

 

V

Oggi non ride

il mandorlo dell’orto.

È il tuo ricordo.

 

VI

Oscuramente

libri, stampe, le chiavi

han la mia sorte.

 

VII

Da quel giorno

non ho toccato i pezzi

sulla scacchiera.

 

VIII

Sopra il deserto

avvengono le aurore.

Qualcuno lo sa.

 

IX

L’oziosa spada

sogna le sue battaglie.

Altro è il mio sogno.

 

X

L’uomo è spirato.

La barba non lo sa.

Crescono le unghie.

 

XI

Sotto la gronda

lo specchio non riflette

più che la luna.

 

XII

Sotto la luna

l’ombra che si allunga

è una sola.

 

XIII

È un impero

quella luce che muore

o una lucciola?

 

XIV

La luna nuova.

Lei pure la guarda

da un’altra porta.

 

XV

Lontano un trillo.

L’usignolo non sa

che ti consola.

 

XVI

Questa è la mano

che tal volta toccava

la tua chioma.

 

 

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Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

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Haiku

di Carmela Panariello Franchini | 25 Giugno 2012

Carmela Panariello Franchini

 

I

diario di bordo.

oggi eccentricità

nelle arterie.

 

II

un treno corre.

nell’universo finito

del mio sguardo.

 

 

***

 

Mariella Guerrini

 

III

….quiete di Roma,

la storia nell’aria,

segue il sogno.

 

IV

…il vento sfiora

le acque e il cielo

si apre a Dio….

 

 

***

 

Bruna Verza

 

V

Spumeggiante

Quiete colorata

Dall’arcobaleno

 

VI

Dolce restare

Languida l’attesa

Ardente ritorno

 

 

***

 

Maria Sorrenti

 

VII

Azzurro cielo

colore delle fate

e poi del mare

 

VIII

Lasciami stare

il silenzio mi piace

non lo fermare

 

 

***

 

Gianni Mulas

 

IX

quanto fa caldo

nel mio letto disfatto

il tuo ardore

 

X

guardo il tempo,

fugge amaro dolce,

amore non ho.

 

 

***

 

franchini

 

XI

non puoi parlare,

sai.

al destino non piace sapere.

 

 

************************************************************************************************

 

INFORMAZIONI

Due sono i modi  di scrivere Haiku (componimento  che si struttura con  17 sillabe per  tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.

Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

 

Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò:  “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.

 

**********

Per pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.

La redazione si riserva la pubblicazione.

La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli  Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.

Pubblicato in : Primo piano

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Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

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Haiku

di Carmela Panariello Franchini | 17 Giugno 2012

Carmela Panariello Franchini

I

alle sognatrici

non può bastare

ammansire  draghi.

II

concerto a mille mani.

qualcosa,  di vino,

accade!

III

dammi il tuo cuore!

attingerai al mio sangue,

per sempre.

***

Mariella Guerrini 

IV

la notte pudica,

ci incanta,

il suo silenzio

ci inebria …

V

tutto ha voce,

anche in questa notte,

la luna urla …

***

Bruna Verza

VI

Dolce restare

Languida l’attesa

Ardente ritorno

VII

Il mio cuore

Gonfio d’amore puro

Vergine resta

***

Marco Craxi 

VIII

Libera vola

l’anima tua bella

a sorridermi

***

Gianni Mulas 

IX

guardo il tempo,

fugge amaro dolce,

amore non ho.

X

sia lieve

nel cuore

questo afro ardore

nel meriggio caldo

***

franchini

XI

gli amori,

sono solitari.

l’amicizia mai.

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INFORMAZIONI

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Questo secondo modo può verificarsi  con  il primo verso che  introduce un argomento che  il secondo  approfondisce, laddove, poi,  il terzo verso propone una opposizione  di contenuto che ha,  sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.

Ma potrebbe anche essere  il primo verso a proporre  il solo argomento,  con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.

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Haiku

di Carmela Panariello Franchini | 6 Giugno 2012

***

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

in cielo

non vedi la luna.

esorta il viaggiatore.

 

II

amicizia,

profitto del cuore.

vaghezza della mente.

 

 

***

 

Stefania Bigutta

 

III

imperdonabili

solo le bugie

raccontate

a noi stessi

 

 

***

 

Nadia Ciccarelli

 

IV

La natura è Matrigna

L’amo

Sarà la mia madre

 

V

Tremo rigida

Ma stabile

Penso a viver la vita

 

 

***

Caterina  Genta

 

VI

si annida il tarlo

una chiave

dischiude la vita

 

 

Mariella Guerrini

 

VII

la tua anima segreta,

luogo segreto

mai esplorato

mio.

 

VIII

Attese molto,

poi arrivò l’uomo

che la scosse

d’amore.

 

 

***

 

Patrizia Ruggiero

 

IX

fiori di roccia

che trasformandosi

depistano l’ape.

 

 

***

 

Bruna Verza

 

X

Terra esaurita
Abbattuta e triste
Ci espelli

 

 

XI

Cartone animato

Sentimento

Molto trasportato

 

 

***

 

Marco Craxi

 

XII

ondeggia sfinito

un pensiero

ribelle nell’aria

 

XIII

l’anima gioisce

nel cuore

per una carezza

d’amore

 

 

***

Gianni Mulas

 

XIV
Alberi,
sole,vento leggero,
soli nell’erba
alla sera.

 

XV

e vengono

nella marina a sera

i tuoi ricordi

 

 

***

franchini

 

XVI

la testa mozzata

perde la ragione.

ghigna, soltanto

 

 

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Haiku

di Carmela Panariello Franchini | 27 Maggio 2012

omaggio a paolo borsellino

 

agnese …

le contiamo le stelle …?

così prendiamo tempo.

 

 

***

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

non è l’orma dell’uomo

una mano

insanguinata.

 

II

segmenti inutili

di poesia,

usati nei fumoirs.

 

III

dinanzi al potere

ripiegano,

fiori di notte.

 

 

***

 

Stefania Bigutta

 

IV

accatastati

progetti

sono crollati,

all’improvviso …

 

V

cupo silenzio,

smorzate emozioni

è calma piatta …

 

VI

ombre di rami

danzano lievi

sul bianco muro.

 

VII

amari sguardi

rancorosi silenzi

lacerazione…

 

VIII

è il dovere

un sottile lacciolo,

strangola lento….

 

 

***

 

Mariella Guerrini

 

IX

… il vento avanza,

ed è forte,

lo sento,

il fermento c’è …

 

 

***

 

Patrizia Ruggiero

 

X

ammettere

la propria viltà

è essere coraggiosi.

 

 

***

 

Bruna Verza

 

XI

l’aria

si fa pesante

se chi decide

non sa decidere.

 

XII

contenitori

vuoti

rivoluzionano

i nostri sogni.

 

XIII

l’aurora

immerge facile

la mia contemplazione.

 

XIV

i colori impazziti

deflagrano

rubicondi.

 

 

***

 

Marco Craxi

 

XV

cammino da solo

confuso nelle  ombre

di  pensieri.

 

XVI

 

rugiada amara

su petali di fiori

sgomento

nei cuori.

 

 

***

 

franchini

 

XVII

ero generoso.

affilo la lama

della ghigliottina.

 

 

************************************************************************************************

 

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Haiku

di Carmela Panariello Franchini | 20 Maggio 2012

Carmela Panariello Franchini

 

I

fuori sento  un cinguettio

e non so

chi è in gabbia.

 

II

dell’amore non so.

disse il rospo

alla principessa.

 

 

***

 

Stefania Bigutta

 

III

ombre di rami

danzano lievi

sul bianco muro.

 

IV

amari sguardi

rancorosi silenzi

lacerazione…

 

V

è il dovere

un sottile lacciolo,

strangola lento….

 

 

***

 

Mariella Guerrini

 

VI

… il vento avanza,

ed e’ forte,

lo sento,

il fermento c’e’ …

 

 

***

 

Giovanna  La Cava

 

VII

 

i passeri

mettono radici

e le querce volano.

 

 

***

 

Bruna Verza

 

VIII

Nessuno

Può giudicare

Senza

Veramente capire.

 

IX

 

Pubblicità complice

Dell’indigenza

O del progresso ?

 

X

Il declassamento

Incessante

Aiuta la crescita ?

 

XI

Un primato

Insuperabile

Bensì emulabile.

 

 

***

 

Marco Craxi

 

XII

del cuore

le favole astratte

riempino la mente.

 

 

***

 

franchini

 

XIII

un dio nemico

rovesciò la nave.

io, ancora, vivo.

 

XIV

dal  filo del ragno,

giocoliera,

precipita la notte.

 

 

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Haiku

di Carmela Panariello Franchini | 12 Maggio 2012

§§§§§§§§§§

 

Carmela Panariello Franchini

I

polvere sulla finestra.

fuori,

cantiere di inganni.

II

la caverna, il fuoco.

un uomo tratteggia

orizzonti.

§§§§§§§§§§

Stefania Bigutta

III

casuali incontri

hanno

di solito,

insipidi finali…

§§§§§§§§§§

 

Mariella Guerrini

 

IV

i colori della terra

timidamente

si fondono

 

§§§§§§§§§§

 

Giovanna  La Cava

V

viandante

del non luogo,

Anam

è il mio nome.

VI

la coerenza per

certuni é fluida,

si adatta

ovunque.

§§§§§§§§§§

Patrizia Ruggiero

VII

ora mi beo,

resto al fuoco lì acceso

…vedo io …sei tu

§§§§§§§§§§

 

Cinzia Sguazzin

VIII

forse raccoglierò

rena dorata di fiume.

amore.

§§§§§§§§§§

 

Bruna Verza

IX

folli mass media

dissimulano

la verità vissuta

X

uomo

di facili entusiasmi

mi fai felice

XI

la sofferenza

che ci circonda

crea brutti pensieri

XII

delusione

rammarico

politica non sei femmina

§§§§§§§§§§

 

Marco Craxi / Bruna Verza

XIII

terra straniera
il mio cuore
spinto oltre il mare

XIV
quieto tramonto
al sole
un fiore tinto di rosso

§§§§§§§§§§

franchini

 

XV

dio giocava con me.

perse di nuovo.

distrusse il mondo.

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

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Commenti

  1. polato vincenzo

    15 Maggio 2012 alle 11:45

    bravissimi…

    Rispondi
  2. nicolò pizzato

    14 Maggio 2012 alle 09:53

    Bella ed affascinante iniziativa

    Rispondi

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Haiku.

di Carmela Panariello Franchini | 6 Maggio 2012

PRESENTAZIONE

 

Con gli  Haiku si può cercare, per noi occidentali,  di portare  il linguaggio alla sua essenza pura, ovvero alla sua nudità semantica.

Una esperienza (laboratorio)  di ri-acquisizione del lessico e della capacità alla sintesi logico/analitica  idiomatica; con spazi ampi di creatività poetica

Con questa rubrica “Pensalibero” propone una riflessione critica al linguaggio che è diventato, e rischia di diventare, la negazione del pensiero.

Una ambizione alla distillazione; che è consapevolezza, che è misura nel  confronto.

 

 

*************

 

Carmela Panariello Franchini

 

I

un filo d’erba

spunta dal cemento.

attende il vento.

 

II

solo il frac

denuncia che è un uomo.

l’aria lo muove.

 

III

mi guardo allo specchio

e  la bambina

corre per campi.

 

*************

 

Stefania Bigutta

 

IV

del possedere

l’abisso oscuro

mai sarà sazio

 

V

clamore sordo,

strade indifferenti,

sono straniera…

 

*************

 

Giovanna  La Cava

 

VI

la più sinuosa regale

leggera bellezza

dei cigni
VII

i papaveri

spezzano

il monotono verde

dei  tuoi  campi
*************

 

Bruna Verza

 

VIII

soave femminilità

travolge

la sensibilità

 

IX

delicati manicaretti

creano

convivialità

 

X

agguati verbali

presagio

penitenza sessuale

 

 

 

 

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

 

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