17 gennaio 2016 – n. 25
Da baccante leggo le suppliche inoltrate ai traditori. Essi tacciono. Si vestono di trame convenzionali e nascondono tra le vesti mollezze inconfessabili. Disgustose finanche alle polveri sollevate da rapaci in volo su carogne.
(Carmela Panariello Franchini)
Vale la pena essere un macchinista se poi, in un mare di ulivi, puoi far fischiare forte il Treno.
(Elisabetta Malantrucco)
Obligaré a mis lunas a soñarte
para dejar de sentir tanto tu ausencia;
mis brazos extenuados de esperarte
y mis lágrimas son caudales de impaciencia.
En cualquier temprana o postergada hora
volverás, a sanarme de esta herida;
mientras tanto mi ser todo te añora
pues sin ti, mi vida no es la misma.
Cuando tus noches con las mías se junten
y mis manos por tu piel transiten,
será tan grande la gloria de tenerte
que no querrás jamás volver a irte.
Te bajaré la luna si es preciso,
te envolveré en el manto de mis días,
te vestiré con besos encendidos,
para vivir eternamente en tu sonrisa.
(Silvia Elena Valdés)
Lia ha perso la cazzimma…..
E mi piace questo silenzio
che culla le mie ossa stanche
Di frastuono e miserie.
Mi piacciono questi rintocchi leggeri
che scandiscono le ore.
Ed il lontano e rado sciabordio
Delle auto sull’asfalto bagnato.
Il borgo è così lontano dall’ammasso cittadino.
Fra un pò ci si alza e si va verso
terre remote, silenziose ed invisibili.
Avvolti dal silenzio e dalla nebbia,
È impossibile non pensar poesia.
Impossibile non immaginare.
(Lia Romano)
Perdersi
in uno sguardo
in un sorriso
nell’infrangersi
delle onde
nel fruscio
del vento
nei colori
nel buio della notte
nella luce delle stelle
nell’immensità della luna.
Perdersi
per amare
per sognare
per cadere
e risalire.
Perdersi.
A volte
diventa
necessità.
(Erica Liffredo)
“Tutti i giorni”,
per l’amore mio,
era almeno ogni tre giorni.
Saremmo invecchiati presto,
io e l’amore mio.
(Manuela Agostinelli)
Rasgar la noche que te cubre
y, a tientas, abrigarme
a la luz de tu costado.
Alcanzarte, como aquella tarde,
donde no se muere,
y en ese silencio,
ahuyentar la oscuridad
para ser yo quien albergue tu silueta.
(Milagros López)


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