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veli viola

di franchini | 17 Gennaio 2016

Veli viola a cura di franchini

 

 

Giudichi feroce ciò che non riconosci;

ti senti forse solo nella tua pura dimensione? Ritorna!

(Elisabetta Malantrucco)

Lloro a diario mi desdicha.

Cuantas veces tendré que beber mis lágrimas?

(Silvia Elena Valdés)

Mi hai presa per mano e mi hai portata su una stella.

Insieme ci siamo lanciati nel vuoto.

(Erica Liffredo)

La maschera è caduta, l’incanto si è sciolto.

Ora so chi sei, ma chi diventerò io adesso?

(Erica Liffredo)

Fosse stato per me, per me soltanto !

Di quel mandala saresti il centro.

(Manuela Agostinelli)

A scialacquare parole genoflesse a dittongo.

Ne sarebbero bastate due tronche a pulpito di un tramonto.

(Manuela Agostinelli)

Se ti invitano a cogliere  un fiore per l’innocenza

chiedi se adorna  un bouquet di sposa  o una corona.

(Carmela Panariello Franchini)

Pubblicato in : Primo pianoTag: diaristica, landai, LETTERATURA, poesia, veli viola

Info franchini

Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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veli viola

di franchini | 3 Gennaio 2016

Veli viola

 

 

 

Sempre fuori tempo e fuori luogo sei tu:

incapace di un gesto vero di puro affetto sincero.

 

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

A piedi scalzi a centimetrare la distanza.

Trabocca azalee la luna sulle orme di una vertigine.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

Ne toglierei cento a sgravare l ‘almanacco di una misura.

Fosse solo unità questa mera invenzione.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

Che sbrego in quella tua anima di velluto.

Con mani di fata ti ho imbastito a Noi.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

Davanti ai potenti  è un dovere urlare

in nome, dei diseredati, degli oppressi. delle vittime.

 

(Carmela Panariello Franchini)

 

Pubblicato in : Primo pianoTag: diaristica, landai, LETTERATURA, poesia, veli viola

Info franchini

Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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veli viola

di franchini | 21 Dicembre 2015

Veli viola

 

 

 

Mis gritos no pueden oírse

porque grito hacia el interior de mi desdicha.

 

(Silvia Valdés)

 

 

Tu. A squattrinarmi un cielo di intenti.

Io. Me la sono legata al dito . La luna.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

Mi hai spiaggiato su un impervio atollo.

A masticare sale, a trattenere l’infinito tra le dita

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

Era il tempo di burro e menzogne.

Mi ingannavi mentendomi. Ti ingannavo credendoti.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

Non tornare ancora da me a parlare:

le tue dure parole sono schiaffi violenti al forte vento.

 

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

Torno nel mio giardino, a coccolare i gatti:

imparo a bastarmi senza rancori.

 

(Ramona Chessari)

 

 

Parole di vetro si infrangono a terra.

Restano i cocci. Quel che rimane di me e di te.

 

(Erica Liffredo)

 

 

Ci  accompagna un esercito di angeli

che soreggono le nuvole come corona di spade.

 

(Carmela Panariello Franchini)

Pubblicato in : Primo piano

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Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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veli viola

di franchini | 29 Novembre 2015

Veli viola

 

 

 

Indifferentemente tu piano mi guardi;

io aspetto il tuo assalto ma è sempre un falso allarme.

(Elisabetta Malantrucco)

La oscuridad me abraza siempre

y de tus manos no he sentido una caricia.

(Silvia Elena Valdés)

Mis raíces no están aquí,

y mis pétalos se niegan a mirar el sol.

(Silvia Elena Valdés)

Passeggio solitaria su antichi lidi sconfinati.

Per sentire il sale, per baciare il sole.

(Ramona Chessari)

Con una rosa mi accarezzi il corpo.

Con la tua musica mi streghi l’anima.

(Ramona Chessari)

Paleolitica Dea, nuda tra le tue braccia …

… Abbracciami e il vuoto sparirà.

(Ramona Chessari)

Te  ne sei andata a brucare stelle.

A sfatare del velo il nero,  delle lacrime la gentilezza.

(Manuela Agostinelli)

Ci siamo elevati alla massima potenza per poi ridurci ai minimi termini.

Noi, incognite di superbe equazioni.

(Manuela Agostinelli)

A sbrogliare una notte di granito trapunta a dolore.

In tua assenza .Del cuore,  un salasso.

(Manuela Agostinelli)

Troppi autunni e freddi  sono passati. Sono una

zingara, ormai; ma non raccolgo le tue monete tintinnanti.

(Carmela Panariello Franchini)

Pubblicato in : Primo piano

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Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
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Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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veli viola

di franchini | 17 Novembre 2015

Veli viola

 

 

 

le pubblicazini della rubrica “VELI VIOLA” sono sospese per i mesi di luglio/agosto. riprenderanno a settembre, confidando nella attenzione che le lettrici e i lettori hanno gentilmente dedicato alle emozioni delle autrici.

con l’augurio di una serena estate.

 

 

 

 

Circondata da un fiume di abbandoni.

Ai miei persecutori offrirò fiori di oleandro.

 

(Carmela Panariello Franchini)

 

 

Si spostasse a destra per un giorno il cuore.

Ti donerei il senno in un atrio di ametista.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

Ritorni a stampella di una calda notte

a baciarmi il cuore graffiato da parole di cartavetrata.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

Ti amerò per sempre. La più seducente

delle promesse. A regalarmi istanti di immortalità.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

Ha un pudore quel commiato a velo di luna.

Trema l’ineffabile a ridosso di uno strillato silenzio.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

Ergi gotiche cattedrali di indifferenza.

Mi facessi dono del perturbante tra gli orrori del tuo cuore.

 

(Manuela Agostinelli)

 

 

Quando mi ricordo del cuore forte che hai,

dimentico il gelo di dicembre che poi mi hai regalato.

 

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

Non ho più paura del tuo silenzio di notte

o di tante parole al mattino: la tua assenza è dolce.

 

(Elisabetta Malantrucco)

 

 

Ovunque mi porterà questa strada io la seguirò.

Avanti a me ci sei tu. Null’altro.

 

(Erica Liffredo)

 

 

Cadevo lentamente a pezzi… Raccoglimi tra le tue mani,

ti prego. Mi hai calpestata, indifferente.

 

(Erica Liffredo)

 

 

Segura estoy que no me amas.

Quisiera estar en el lecho de quien yo amo.

 
(Silvia Elena Valdés)

 

 

¿Quién pagará por mi desdicha?

¿Acaso no tengo derecho a ser querida?

 
(Silvia Elena Valdés)

 

 

Tengo una serpiente en la boca,

que aguarda el momento de soltar su veneno.

 
(Silvia Elena Valdés)

 

 

Palabras… se ahogan sin salir.

¿Puedes ver que estoy llena de palabras muertas?

 

(Silvia Elena Valdés)

 

 

Necessario sei quanto una

asticella conficcata nel dito destro

 

(Silvia Favaretto)

 

Potrei piangere delle ore

te ne accorgeresti bagnandoti i piedi

 

(Silvia Favaretto)

 

 

Le rose che mi regalasti

sono divenute rovi di bacche e spine

 

(Silvia Favaretto)

 

 

Scriveranno martire di me

ma sulla tua tomba grideranno mostro

 

(Silvia Favaretto)

 

 

Fronte contro la porta ascolto il silenzio

agitato dall’assenza del tuo passo leggero.

 

(Séverine Jouve)

Pubblicato in : Primo piano

Info franchini

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