• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

“11 settembre 1683”

di Maria Rita Monaco | 21 Aprile 2013

Un film sull’assurdità delle guerre di religione. 

11-settembre-1683_coverVi ricordate Renzo Martinelli? Sì proprio lui quel regista italiano che ama e conosce la storia, quel regista che riesce molto più di altri registi a vendere i suoi film all’estero, quel regista che riesce a vincere premi ed encomi, ma è anche quel regista che riesce a far parlare di sé con diffidenza, se non aperta contrarietà ogni volta che esce un suo film.

Viene da una lunga gavetta fatta di videoclip con cantanti quali Alice, Dalla, Battiato e spot pubblicitari pluripremiati  e quando nel 1997 il suo film “Porzus” fu presentato a Venezia , venne dichiarato evento cinematografico dell’anno anche se  alcuni denunciarono un certo astio nei confronti dei partigiani rossi, come se far conoscere una pagina poco nota della nostra storia del secolo scorso potesse far del male.

Era la sua opera prima ben girata, ben diretta, ben recitata. Prometteva bene ma Martinelli aveva e ha quello che per molti è un grave difetto: ama la storia e cerca di raccontare i fatti per meglio capirli e farli capire. Soprattutto vuole capire perché siamo arrivati a questo punto, da dove veniamo, cosa ancora dobbiamo scoprire della nostra storia più o meno recente.

E’ uno che vuole conoscere e far conoscere ed ecco che dopo averci raccontato la lotta fratricida fra due fazioni partigiane nel febbraio del 1945, nel   2001  decide di girare “Vajont – La diga della vergogna” ma anche questa volta c’è chi storce la bocca…un attacco troppo diretto verso i responsabili della sparizione di un’intera vallata!

“Piazza delle cinque lune” (2003) sul sequestro Moro, 25 anni dopo il suo rapimento  ha riaperto e ricordato un periodo della nostra storia politica più recente.

Poi ci ha messo anche del suo e “Barbarossa” in aria leghista (non dimentichiamo un cameo di Bossi, allora padre incontrastato della Lega) non è certo un film all’altezza dei suoi precedenti, ma chi sa fare cinema può anche avere dei cedimenti.

Perché questa introduzione? Forse per avere anche io più chiaro quanto sia lungo e difficile il percorso verso una conoscenza più approfondita della nostra storia.

L’11 aprile è uscito (a Firenze solo all’Uci Cinemas, uno di quei contenitori di 8/10 sale, cattedrali nel deserto, alla periferia estrema; in provincia di Pistoia a Pescia ) l’ultimo film di Renzo Martinelli “11 settembre 1683”.

Partiamo dal titolo. Appena sentiamo la data 11 settembre, subito pensiamo all’attacco alle Twin Towers. Era il 2001 e chiunque avesse il televisore acceso intorno alle 13 aveva l’impressione di vedere scene di un film catastrofico. Si trattava invece di una catastrofe vera. Ora se fossimo un minimo scaramantici potremmo chiedere la cancellazione della data 11 settembre dai calendari. C ‘è stato infatti un altro 11 settembre catastrofico: nel   1971 in Cile, proprio in quella data finì la presidenza di Salvador Allende e si instaurò la dittatura di Pinochet.

Martinelli racconta di aver sentito nominare per la prima volta Marco d’Aviano la sera precedente la  presentazione di “Vajont”. Era stato deciso che il la proiezione si sarebbe tenuta all’aperto proprio nei luoghi del disastro. Pioveva da due giorni e il regista era giustamente preoccupato per la riuscita della serata. Fu avvicinato da uno degli organizzatori che lo tranquillizzò  “…abbiamo pregato Marco D’Aviano (il frate predicatore dichiarato beato da Giovanni Paolo II) … tranquillo domani non piove”, Il giorno dopo la proiezione andò bene. Non pioveva.

Mentre organizzava i set e girava altri film  per 12 anni Martinelli ha continuato a pensare e a studiare la strana figura di questo frate che girava le corti europee, ha effettuato ricerche e si è avvalso anche della consulenza di Valerio Massimo Manfredi che ha scritto con lui la sceneggiatura del film.

Karà Mustafa, grande condottiero musulmano vuole arrivare da conquistatore al cuore pulsante dell’Europa, entrare a Vienna con il vessillo verde con luna crescente dorata. Il vessillo del profeta, affidatogli dal sultano Maometto IV, avrà come ultima destinazione Roma, la culla della cristianità, e Karà Mustafà è convinto che il su dio lo spinge ad un’impresa sovrumana. A lui si contrappone Marco d’Aviano  un semplice predicatore anche lui convinto che il suo dio lo spinge ad una grande impresa: impedire all’Islam di dominare l’Europa. Dal loro Incontro/ scontro la ragionevole certezza che cambierà i destini del mondo.

Dopo due mesi di assedio, quando le truppe dell’imperatore Leopoldo I alleato del re di Polonia  Jan Sobrieski, sembrano ormai sconfitte, parte la controffensiva che in 36 ore ribalterà le sorti del combattimento; risultato dello scontro finale sarà una carneficina. La controffensiva durerà circa 15 anni (l’ultima crociata) e la pace di Karlovitz  avviò il tramonto del potere ottomano.

Il regista quindi racconta fatti realmente accaduti forse con una certa enfasi ma non certo con l’ossessione di voler affermare l’identità cristiana contro quella islamica. Quanto poi al tentativo da parte di certa critica di voler vedere nell’ attacco alle torri gemelle “una fredda vendetta” per quella sconfitta di trecento anni fa, mi sembra , nonostante tutto, forzato.

Pubblicato in : Cinema

Info Maria Rita Monaco

Insegnante di lettere nelle scuole medie, alla fine degli anni settanta è tra i fondatori del Laboratorio Immagine Donna con il quale, sino al 2008, promuove festival cinematografici. Dal 1981 al 1987 è assistente in “Teoria e tecnica delle comunicazioni di Massa” del professor Baldelli presso l’Università di Firenze. Ha partecipato a progetti di educazione e comunicazione cinematografica e curato vari cineforum. Collaborato attivamente con la Biblioteca delle Donne di Soverato e con la Commissione Pari Opportunità di Catanzaro. Dal 2008 scrive recensioni di film e libri su Pensalibero.it

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti