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Diaristica

di franchini | 31 Dicembre 2012

da un’idea e a cura di franchini

 

Settimana dal  23 al 29 dicembre  2012

 

§§§§§

di Elisabetta Malantrucco

 

27 dicembre

Confusione pensieri dolori appaiono si cicatrizzano scompaiono risorgono gli anticorpi combattono contro di me il male è dentro al mio bene. Non so dove andare non so aspettare non so restare non so .

§§§§§

di Giovanna La Cava

 

24 dicembre

Se qualcuno vi ha parlato male di me fatevi coraggio, sono peggio di quello che sembro… molto ma molto peggio.. mi esercito ogni giorno a dare il peggio..

Ps: il meglio è per coloro che hanno la pazienza di cercarlo..

 

24 dicembre

L’ ipocrisia tipicamente Occidentale.. i morti non sono tutti uguali… no, come la giustizia non è per tutti la stessa.. 80 mila sono gli afgani che sono morti finora in una guerra d’ occupazione senza senso… per via di droni senza pilota..che sparano an do cojo cojo.. oppure con le subdole mine antiuomo.. in modo da dare la responsabilità ad altri l’ importante è che non siamo noi.. (gli italiani sono i migliori in questo campo..) I media internazionali hanno dedicato alla notizia -quando l’hanno fatto- poche righe. E questo si capisce. Gli afghani, sia pur bambini, non sono esseri propriamente umani come gli occidentali e, tanto meno, gli americani. Non appartengono alla ‘cultura superiore’. Più interessante è come è stata data la notizia. “Si tratterebbe di una mina anticarro forse residuo dell’invasione sovietica o di un ordigno, sempre anticarro dei Talebani”. Un ammasso di menzogne.

25 dicembre

l’ essere se stessi con gli altri ha un forte vantaggio.. quello di allontanare chi è entrato per sbaglio e senza bussare..

amo le persone che entrano in punta di piedi….piano, piano.. senza far rumore.. e quando se ne vanno.. lasciano solo una scia…

 

25 dicembre

Cosa fa Babbo Natale nel resto dell’ anno? l’ esondato il disoccupato, il ministro… il senatore a vita.. scrive un agenda (meglio se la fa scrivere, costa meno fatica).. liscia e scortica le renne.. non più buone per l’ anno venturo, che fa?

27 dicembre

faccio sogni ostinati, indossando ali piumate, evitando i pugni…

27 dicembre

il negozio delle lacrime è sempre aperto, e non fa sconti

 

27 dicembre

Michael J. Sandel.. in un articolo tradotto da megacip si chiede… non dobbiamo porci alcuna domanda morale, per aver trasformato questa società in denaro?.. tutto è comprabile e vendibile.. anche le vite? eppure lentamente e senza neanche accorgerci tutto è diventato merce… i rapporti, i nostri corpi, la vita e la morte…persino i nostri pensieri.

29 dicembre

Morta la ragazza stuprata in India.. Prima di essere trasferita a Singapore, la giovane studentessa era stata operata tre volte per ferite intestinali nell’ospedale di Safdarjung a New Delhi. Ad aggredirla, colpendola con sbarre di ferro e violentandola per oltre un’ora a bordo di un autobus prima di gettarla dall’automezzo in movimento, erano stati sei uomini. Tra loro anche il conducente del bus..

 

29 dicembre

fanno come se non esistesse il conflitto. come si fa. ad essere manifestamente di sinistra.. e condannare e perseguire.. fare insomma il tuo lavoro.. senza essere minimamente influenzato dalla tua carica politica… per me o fai il magistrato uomo di legge.. oppure il politico le due cose non vanno..stridono.. non funziona.punto

la cosa vale sia a destra che a sinistra..

(ps: haimè più a sinistra che a destra.)

29 dicembre

le fabbriche di armi sono le stesse che producono i videogames… praticamente,producono criminali in serie..

da oggi in America gli insegnati andranno armati a scuola…nello Utah è già realtà.. si sta pensando di farlo altrove…

§§§§§

di Carmela Panariello Franchini

 

25 dicembre

nel miraggio della laguna soffia un vento caldo sino al mare. creatore di canti.

 

27 dicembre

segno il ritmo del cuore per non essere assorbita dal silenzio: scalo montagne, esploro valli, frugo rocce, percorro boschi, attraverso abissi, incorro in stretti e ripidi sentieri consapevole che la oscurità è piena di lusinghe, come la menzogna.

28 dicembre

tutti corrono in giro come topi alla ricerca di cibo, in una tana “partito”. e i gatti? speriamo all’aguato.

§§§§§

di Manuela Agostinelli

25 dicembre

Piango verde, viola o blu.

A volte piango glitterato.

Solo nelle grandi occasioni.

Dipende dall’ombretto.

Piango ad intermittenza.

Ogni Natale.

Sotto questo

Mansueto

abete.

25 dicembre

Accecante l’assenza

tra le luminarie della mia città.

Fosse distanza ne lenirei

il dolore con garze di cotone e fiori di calendula.

E’ assenza.

Irreparabile.

Assenza.

Irreparabilmente, a Natale, mi vesto di malinconia.

25 dicembre

Distillati di bene,

infusioni di buone intenzioni,

estratti di malinconia,

tra gli alambicchi di questo bianco

e artefatto candore.

E’, forse, Natale?

27 dicembre

E’ raro che me ne vada e mai di fretta o di nascosto

nella vana speranza di essere trattenuta.

Ma non torno mai.

O meglio, solo in quegli occhi sarei tornata, quelli in cui un giorno naufragai

sebbene sapessi nuotare.

Vivo da tempo in esilio da quegli occhi in una consumata nostalgia.

Di quella vertigine

porto marchiato a fuoco

il segno.

28 dicembre

Sfilai i tacchi sperando non accadesse più di inciampare nella mia ombra.

§§§§§

 

di Elisa Bianco

28 dicembre

FARE DUE PASSI INDIETRO

PER POI SALTARE PIU’ IN ALTO!

 

§§§§§

di Gian Franco Serpietri

28 dicembre

la mia superbia…che poi bene o male e’ insita in ognuno di noi,mi stava facendo credere di essere diventato un saggio….un maestro di vita…poi la realta’ mi ha preso per l’orecchio e mi ha portato davanti a quello che e’ il maggior critico per chi lo sa leggere…LO SPECCHIO. Lo specchio mi ha detto…”ma che cazzo voi insegna’ tu che sei un mezzo fallito….un rifiuto…un morto civile…che cazzo pretendi de insegna’ se ancora nun te sei imparato a campa’????”…lo specchio e’ come un padre a volte…offende e schiaffeggia perche’ vuole che tu reagisca…che tiri fuori la rabbia e le palle…lo specchio sradica a forza da dentro di te quella parte che vuoi nascondere agli altri,ma soprattutto a te stesso….se mentre ti specchi,provi ad avvicinarti di piu’ con il viso ,riesci a leggerti negli occhi…e tante volte cio’ che leggi non ti piace,ma sta li’…tra le pieghe di una ruga…o nel bagliore di uno sguardo. Non puoi mentirgli,raccontargli frottole,provare a truffarlo….perche’ ti prende a ceffoni come farebbe un padre severo ma che ti ama e che vuol riportarti sulla giusta strada….non trascurare mai di guardar lo specchio…e’ doloroso ma necessario…

§§§§§

di Paulette Ievoli

 

28 dicembre

Amare è..

la familiarità di una voce

simile ad alcun altro suono ascoltato…

ma che ti fa vibrare con un solo respiro.

Le melodie più raffinate sono tocchi di magia.

Sono venti cielo.

Fuochi sacri di un inconcepibile Dio.

Ma l’amore è la tua voce

che ha navigato paludi e stagni, sporcandosi di note stonate.

Questo amore è la casa dove voglio vivere

§§§§§

di Roberta Barone

 

26 dicembre

Di tutti i crimini di guerra della storia, soprattutto di epoca recente, solo alcuni vengono messi sotto il riflettore dai media ed impressi con violenza psicologica nella mente dei ragazzi a partire dalla loro più tenera età. Il resto forse possiamo trovarlo in un quadretto minuscolo dei libri o forse nemmeno nell’indice. (Un indice si, quello dei libri proibiti)

Tutta questa continua manipolazione rispetta quel detto secondo cui “chi controlla il passato controlla il futuro”, in modo tale da giustificare e distrarre la gente dagli attuali crimini non più considerati di guerra ma “per il bene della democrazia”, una sorta di democrazia che non da più ascolto alle esigenze del popolo ma alle logiche di mercato e di profitto economico. È l’illusione che ci permette di andare avanti con ipocrisia: l’illusione della democrazia.

§§§§§

di franchini

25 dicembre

Maximilien Roberspierre. Mi rivelo.

L’idolo. Delle mie peregrinazioni. In una vita sognata. Da demiurgo.

Maximilien Roberspierre. Il sangue. Il sangue cola. Giù. dalla gligliottina. Sangue che suggella la fine. Della pulsione. All’inutile. Alla arroganza. Alla abiezione. Alla sopraffazione. Alla ingordigia.

Sangue. Rivo. Dove specchiare. Ancora indenne. All’orlo dell’annullamento. L’inerzia. I guasti. Della compiacenza.

Maximilien Roberspierre. La mia impotenza. La misericordia del mio cuore. É sabbia del deserto. Soffoca. L’ignominia . La violenza. Ogni grano è palpito. Di una vita.

Si affollano. Quasi d’intorno. I viandanti del tempo. Volti. Di rinuncie. Labbra. Che sussurrano. Implorazioni smorzate. Coerenze capricciose. Silenzi di salvezza. Principii ostentati. Difese sacrificali.

Mi soffermo. Svolazzando. Sull’onore.

Appartato. Osservo. Pensoso. Nel costruire. Frasi e immagini. Idee.

Osservo. E il mio sguardo si inerpica. Su per le fessure. A ragnatela. Delle coscienze. Allestite. All’uso di affollate tavolate. Declamatorie.

É il tumulto. Frammiste. Le peregrinazioni del sogno. La misericordia. I volti di rinuncie. Le difese sacrificali. Le coerenze capricciose. Nel crogiolo dell’inganno.

Maximilien Roberspierre. L’intransigenza. Può fomentare in sé. La clemenza?

Saper dire.

Si. Quando è.

No. Quando non sarà.

Non so. Quando può non essere.

Li coniugo tutti. Luoghi dell’intransigenza. Luoghi della sconfitta. Dell’onore.

 

26  dicembre

Esasperazioni confuse. Esagitazioni. Di un turpe. Inconsulto fraseggio. Che vive. Nella continuità della sua fragilità. Che ammassandosi assume le consistenze. Dirompenti. Devastanti. Di una possibile epopea. Destinata a santificarsi. Occultando il suo niente. Nelle memorie dei pretesti.

Aleggia. Se ne avvertono gli odori. Schiumosi.

Incombe. Sulla soglia delle case. Terrifico. Da provocare disgusti. Vomiti esterrefatti.

Il non senso.

Senza un segno. Un suono. Un sogno. Che consenta il ritorno. All’esserci.

Pure. Disaccorta. Avulsa. La preminenza del potere percepisce. Annusando. Il vociare. Del ribellismo. Del rivoluzionarismo.

Assorbe e coinvolge . Lo sterilismo della contrapposizione. Che si coinvolge.

Slancia. Urla e vessilli.

Carpisce. Alla piazza il grido. Restituisce il singulto.

Cessa. La potestà della politica. La maestà della politica.

Tirannie immaginifiche. Eroi senza pietà. Feudi elargifici. Martiri sacrificali. Mascherano. La più abietta delle concezioni del predominio. Lo stupro. Delle dignità. Delle presenze. Delle creatività.

Contro tutto. Contro tutti. Per essere. Al di là. Di tutto. Di tutti.

Sono stanco. Delle voci striscianti. Di moralismi. Delle consequenzialità. Di perbenismi. Dei chiacchierecci. Di modernismi.

Siamo contemporanei. Stancamente. Strascinati da noi stessi. Impediti.

Legacciati. Dal vociare. Confuso. Equivoco. Corrotto. Del predominio. Del ribellismo. Dal rivoluzionarismo.

Di un fare senza scampo. Per una ideologia. Della morte non vissuta.

Il nostro essere. Il nostro richiamare le percorrenze. Si offende. Nella morsa dell’assenza.

Uno solo il rimedio. La ribellione. Vera. E con la ribellione. La rivoluzione. Vera.

Ribellione. Contro. L’apatia. Il sotterfugio. La inefficienza. La inconcludenza. La compiacenza.

Rivoluzione. Del metodo. Della possibilità. Della responsabilità. Della consapevolezza. Della determinazione. Della verità.

Le ribellioni e le rivoluzioni hanno scandito. I passi evolutivi dell’uomo sociale. Individuo solidale. Pensante dinamico. Creativo essenziale. Tra le fantasie dei miti. Tra le verità rivelate. Tra le speranze invocate.

Incitati. Promossi dal ribellismo e dal rivoluzionarismo si apprestano tempi. Di confusione. Di invalidità etica. Di sterilismo problematico. Di soccombenza alla disparità. Tra le molteplicità negate. Dei diritti. Al gusto della vita.

Corre porre rimedio. Alla disfatta. Al disfacimento.

Chiamare. Al protagonismo rivoluzionario la “classe dei lavoratori”. Non più operaia. Non più borghese. Non già post-moderna.

Ovvero. Quella che io chiamo la “classe dei cittadini operosi”. I pensosi. Gli applicati. Gli. Incorruttibili. I dedicati. Gli esclusi. I solidali. I non violenti.

Per una comunità politica che proponga a se stessa. Fondi. Persegua. La democrazia del millenarismo Socialista. Nelle libertà. Nelle dignità. Nei privilegi di ciascuno.

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

antonello_studio“diaristica” è un esperimento, di letteratura confessoria e di memoria collettiva,  attivata – sul social network  facebook –  da franchini,  tramite il gruppo “petali di fiori persi”.

Qui viene pubblicato un estratto degli scritti pubblicati nella settimana.

Gli scritti sono riportati così come composti dagli autori, senza intervento alcuno di modifica di continuità e connessione logica  tra  essi.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione degli autori.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

Pubblicato in : Primo piano

Info franchini

Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

Interazioni del lettore

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Diaristica

di franchini | 23 Dicembre 2012

Diaristica – da un’idea e a cura di franchini

Settimana dal 16 al 22 dicembre 2012

§§§§§

di Marisa Rossini

20 dicembre

Però le lacrime che non escono, nuotano tutte dentro

20 dicembre

Dammi un pensiero che valga la pena di essere pensato da qui all’eternità o soltanto per continuare il giorno.

20 dicembre

Anche le canne si spezzano, quando le colpisci nel punto giusto.

20 dicembre

Ti sto cullando, so che hai bisogno di me, non si è mai troppo grandi per non avere bisogno di un seno sul quale poggiarsi.

20 dicembre

Vieni, piano piano, ma vieni, magari taci se sei stanco, ma vieni che io possa abbracciare anche la tua stanchezza.

20 dicembre

Torno sempre a vedere, se mai non avessi visto bene o se mai tu fossi arrivato nel frattempo.

§§§§§

di Elisabetta Malantrucco

17 dicembre

Sono così piena di angoscia le persone stanno male muoiono soffrono ogni giorno. Tutto è precario e fragile e io mi sento il peso del mondo addosso. Che brutti giorni che brutti momenti. e che solitudine vivere.

20 dicembre

spero che qualcuno sia abbastanza bravo da convincere Pannella a desistere da questo sciopero. E’ anziano, ha dei by pass, fuma come un turco. Credo che questo nostro mondo sia più interessante se Pannella resta in vita. Credo che Pannella sia più interessante vivo che morto col suo nome appeso in qualche via della periferia più abbandonata di Roma.

§§§§§

di Giovanna La Cava

17 dicembre

certo che, se si disintegrasse.. il 21/12.. questa umanità non la rimpiangerebbe nessuno..

17 dicembre

la federazione di stati europei.. non è compatibile, con le Basi Americane.. che da oltre 60 anni occupano il suolo Europeo… correggetemi se sbaglio..

quindi… quello che ci raccontano sono solo”minchiate”non vi sarà mai un Europa politica..ma solamente la dittatura finanziaria che già sentiamo tutti sulla nostra pelle..

18 dicembre

la ricchezza va ridistribuita.. non per punizione.. ma perchè una società equamente ricca.. è sicuramente la porta di accesso al benessere collettivo… non si può essere felici ergendo muri…e accumulando ricchezza (questo è comprovato) ma condividendo.. i benefici.. con gli altri..

18 dicembre

6 milioni di euro dei contribuenti Italiani.. è costato lo show di Benigni di ieri sera.. e tutto questo per sentirci dire uno, cavolate.. sulla nostra costituzione, che oramai è solo carta igienica per topi.. due che Berlusconi è tornato: finalmente! Benigni.. Littizzetto, Fazio.. Gramellini.. etc etc. altrimenti come avreste fatto senza?

18 dicembre

si possono esprimere concetti profondi anche in due parole…

19 dicembre

faccio sempre strafalcioni.. la fretta di scrivere… e come se. .. riflettendo mi sfuggissero i pensieri..

19 dicembre

Questo è il motivo per la quale amo il bianco e nero… perchè lascia l’ immaginazione aperta.. dai due colori base..si crea un mondo..

il centro, il nucleo.. la scoperta dei corpi.. la “carne” è sacra.. e che, che se ne dica trascende anche la morte.. perdurando nel ricordo dei singoli dettagli.

19 dicembre

Secondo una statistica riportata dal Garante Infanzia, se si suddivide il debito italiano per i 560 mila bambini nati quest’anno si scopre che ciascuno di loro ha già un debito di 3,5 milioni di euro… un fardello mastodontico se si considerano anche tutto i tagli allo stato sociale.. alla scuola.. e quindi alla mancanza di futuro che questo comporta.l’ abolizione di ogni stato di diritto.

21 dicembre

le religioni sono gabbie.

21 dicembre

stiamo distruggendo le foreste a ritmi vertiginosi.. un terzo delle Foreste del pianeta è andato già distrutto.. gli alberi sono una risorsa fondamentale per non alterare

l’ ecosistema.. quindi non sprecare.. carta legno.(io compro riciclato già da anni). per Natale non sradicate alberi per fare l’ albero di Natale… oppure impegnati a comprarne uno con le radici che potrai ripiantare (compralo solo gli ultimi 2 giorni prima del natale).. oppure (finto perchè no)..?

ma se proprio non puoi farne a meno.. ri-piantane almeno 4 …

21 dicembre

Sapevate che nella legge di stabilità.. c’è anche :

‘Spegnimento dell’illuminazione ovvero suo affievolimento, anche automatico, attraverso appositi dispositivi, durante tutte o parte delle ore notturne’ …. bè che dire. questi di tagliarsi i privileggi loro no, ma farci ripiombare .. nel medioevo si..

22 dicembre

Per questo gruppucolo di OligarchiGrigioBurocrati..ignorare i poveri è diventato un arte.. gli invisibili. del XXI secolo.

§§§§§

di Carmela Panariello Franchini

22 dicembre

la puzza di fogna permane, anche usando chanel n. 5.

22 dicembre

Anni fa, oltre quindici, mi è capitato di ascoltare affermare da un deputato (del quale ho dimenticato il nome) : “ho mille voti sicuri perché prometto mille posti di lavoro”. Poi, alla seconda candidatura, affermare: “ho mille voti sicuri perché prometto mille posti di lavoro”. A chi gli faceva osservare che quei mille posti non li aveva mai procurati, rispondeva: “ci sono sempre altri mille che sperano!”

22 dicembre

temi gli amici tiepidi! come una tenera spiga il vento.

§§§§§

di Manuela Agostinelli

16 dicembre

Ho sentito sgretolarsi prese di posizione e convinzioni, certezze e persuasioni.

Ma avete mai udito il frastuono del sentire quando si frantuma?

E’ un silenzio assordante da cui correre ai ripari.

E, allora, ci si rannicchia, come da bambini, tappandosi le orecchie dentro quel buio armadio.

§§§§§

di Elisa Bianco

19 dicembre

NON

SI RIFLETTE

LA TUA

IMMAGINE

NELLO SPECCHIO

CHE AGGIUSTAVA

I TUOI CAPELLI

UN’ALTRO ANNO

E’ PASSATO

RIFLESSO

NELLA

TUA

LUCE

19 dicembre

RISVEGLIATI

LA LUNA E’ GIA’

ALTA

VENUS GLI SI E’ ACCOSTATA

VICINA

E’ QUASI

L’ALBA

IL MARE

TI CHIAMA

ARROGANTE

TI SFIDA

VAI

HAI PRESO L’ACQUA

DALLE MIE MANI

BEVUTO

IL MIO AMORE

VAI

IL MARE TI CHIAMA

22 dicembre

PER QUELLI NATI IN GUERRA NON C’E’ PATRIA

§§§§§

di franchini

18 dicembre

Il masochismo genera. Eroi. Il sadismo. Carnefici.

L’uno e l’altro non accetti. Entrambi distanti. Alla consapevolezza e dignità. Del vivente.

Quando. É. Rivolo. Di sangue. Depauperazione. Del respiro. Spavento colorato. A volte. In bianco e nero. Compassionevole o immaginifico. Del possibile.

Senza più. Padri o madri o figli. O emulazioni da compiangere. Con lacrime che non siano svelate. Poi. Asperse sul cammino.

Il gioco è aperto. Tra compiacimenti e sortilegi. In sequenze alternate. Con costrizioni e rinunce. Di perversioni. Senza vizi. Di rassegnazioni. Senza pietà.

Il cilicio ne è il vessillo. Aculei. Per la scarnificazione. Paramenti. Per la denudazione.

Si indossa. Con la vestizione sacrale. Conferita. All’inutilità. Alla mostruosità. Che non ha la cognizione della propria diversità. Stupefacente. Annientante. Sfigurante.

Siamo in una società che ha valicato. L’orrido. Agghindata. Dei superflui. Dell’ipotetico. Del commestibile.

Carne umana. Relazionata alla incongruenza. Degli oggetti. In cui trasfonde ogni scomposta necessità. Per. Una sopravvivenza devastata. Per. Un piacere senza traccia.

Mi sono comparse dinanzi. Le immagini. Di cento morti. Laceri. E. Di cento donne. Esaltate di merletti.

Le viscere di entrambi. Trattenevano orine e feci.

Per esse. Il cilicio è superfluo.

19 dicembre

Gli adolescenti scorgono. Il pube infoltirsi. E. Il rossore della incertezza rigarsi. Di pulsioni. Immaginate. Inconsulte. Sollecitate. Esasperate.

Oggi. Da nudità impure. Sporcate da adulterazioni. Consumate ciclicamente. Esposte. Incessantemente e disordinatamente. Ovunque. Tra immaginifiche apoteosi. E teatrali sensualità. Adescate. Alla facilità. E. Alla pretesa. Dalle verità virtuali. Di. Seni. Glutei. Vagine. Peni. Rapporti. Stimoli.

Per una trasgressione. O un peccato. Senza dio. Senza sapienza.

Sotto la pelle. Non ci sono più viscere. Il corpo è vuoto. Del suo sangue.

Il corpo non è più. Umano. É ipotetico. Il rossore. É ipotetico.

Senza un perché. Che indichi. Il dolore. La consapevolezza. Senza riti di iniziazione. Senza il linguaggio. Delle ombre. Del volo.

Penso. Alle mie madri. Che hanno partorito le generazioni. Da cui provengo. Non appena pervenuto il tempo. Del menarca.

Forse. Qualcuna è stata stuprata. Nessuna di esse si è vergognata. Nè io me ne vergogno.

Penso. Agli schiavi. Alle bambine. Ai bambini. Con. Occhi. Mani. Cuori piagati. Veri. Che lavorano. Le vesti. E. I simboli. Per gli dei delle madri, dei padri, degli educatori.

Dei. Muti. Di suoni infiniti.

Penso. Ai sottintesi. Alle incredulità moralistiche. Demoniache condanne. Da una pioggia di desideri. Incompiuti o segreti.

O. Alle acquiescenze. Di adulti. Dagli occhi che si distolgono.

20 dicembre

Divago.

Mi è ignoto. Se, morti. L’anima si disperda. Brada. Ammonendo. La sua presenza. Integra o frazionata. Ricomponendosi. Poi. Per i suoi franti racconti.

Quale. La peregrinazione. Disordinata. Della espiazione? O. Quale. La traccia. Composta. Della destinazione?

Assillo inquietante. Ma. Seducente. Che presiede la modestia. Dei gesti. Che unifica. Le commozioni.

Osservo. La emozione. Dei distacchi. La turbolenza. Delle sopraggiunte solitudini.

D’intorno. Ai piccoli o grandi mausolei. Rifugi silenziosi. Della viltà di ciascuno. Dove. Sembra si ammassi. L’anima.

Noi raccolti. A seguirne un percorso. Desiderato.

Così. Da costringerla a consenso. Per appuntamenti. Che non spaventino. Di tenerezza o di ingordigia. Quando le unghie non scarniscono. La terra.

Pensieri. Poi. Credenze. Poi. Leggende . Dicono delle vicende. Dell’anima, che si trasporta. Verso Dio. O. Verso gli dei. Benevolmente accolta. Nella giovane morte. L’eroe. Il sempiterno. Dal cuore divorato. Anche. Perché . La forza sia. Prosegua. Si accresca.

Pensieri. L’empietà è più potente. Della misericordia? Per. Il vigore del caos. Il rimbalzo senza fine. Tra i confini. Del quadrato superiore.

Oh, si! Il lato del tempo. Chiude. In un quadrato perfetto. Le dimensioni. Note e ordinarie. Della vita.

Sui segmenti infiniti. Rimbalzano. Vibrano.

Sarà vero? O. Il lato si apre. E l’anima. O particelle dell’anima. Invade. Si diffonde. Sovrasta. L’espanso universo?

É luce! Ma. La luce trasporta. Le nostre immagini. Verso gli abissi inesplorati. Del tempo infinitesimo? E sopravanza il flusso dell’anima? Dei suoi frammenti? O. Da essa raggiunta. Vanifica. Il nostro inseguito ricordo?

Potrei assumere. Dire. Che vi è una vita infinita. Non superstite. Eterna. Nel rimbalzo. E. Una morte infinita. In quel ciclo cui partecipano le vibrazioni. Della carne. Irradiata. Dalla luce.

Mi è ignoto. Se il soldato lanci. I suoi colpi. Se l’assassino devasti. Le sue vittime. Se il boia. Esalti la sua equità. Nella consapevolezza della fuga. Dell’anima. E del suo ritorno.

Mi accorgo. Ho pensieri deragliati. Anche essi franti. Come l’anima dispersa. Perché la nostra esistenza si ferma. Alla soglia delle compiacenze. O. Convenienze. Tra empietà e misericordie. Che non hanno il tempo. Del riconoscimento. Della poesia. O. Della presunzione. Della scienza.

Si uccide il tiranno. Quando già uccise le sue vittime. E debbo. Voglio interrogarmi. Se essi saranno l’insieme. Il miscuglio originario. Dell’odio o dell’armonia.

Se io sarò. L’origine e il riflesso. Dell’odio. O. L’origine e il riflesso. Dell’armonia.

Di chi mi impossesso? Chi mi possiede? Quale luce impressionerà . Il mio volto. Le mie azioni. Le mie negazioni. I miei abbandoni. La mia violenza. La mia esigenza. O. La mia speranza. Della morte infinita?

Invadente e angosciante. La rivelazione. Possibile. Di essere altri. Nell’essere se stessi.

Il tempo della sapienza è infinito. Come la morte-Non ho tempo. Né modo. Di avvertire il nodo. Del cappio. Come. Non ho avuto modo di percepire le grida. Dell’abbandono.

Li inseguo. Tutti. Tra i chiaroscuri. Di una indecifrabile poesia. E conto le mie mani. Non ancora. Luce. Dei mondi. Del sorriso. Di una vita raccolta. Provenuta e prossima. Alla percorrenza. Della morte infinita.

Sono impuro. So. Tra gli uomini. Sarò. Nel quadrato perfetto.

Oggi. Non sono. Nel pensiero di Dio. Il mio sangue. É. Il sangue delle vittime. Non dei carnefici.

Perché ho misurato. O cerco solo misurare. Il peso. Della poca terra. Di cui sono fatto.

**dedico alla mia giovane amica Chiara Franchini, nell’invito a leggere Erodoto

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antonello_studio“diaristica” è un esperimento, di letteratura confessoria e di memoria collettiva, attivata – sul social network facebook – da franchini, tramite il gruppo “petali di fiori persi”.

Qui viene pubblicato un estratto degli scritti pubblicati nella settimana.

Gli scritti sono riportati così come composti dagli autori, senza intervento alcuno di modifica di continuità e connessione logica tra essi.

Ne è vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque, dietro autorizzazione degli autori.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

Pubblicato in : Primo piano

Info franchini

Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

Interazioni del lettore

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Diaristica

di franchini | 17 Dicembre 2012

da un’idea e a cura di franchini

Settimana dal  9 al 15 dicembre  2012

 

§§§§§

di Marisa Rossini

9 dicembre

Sì , questa sera devo piangere, devo. Chiusa nel cuore che si stringe forte, piango piano piano. Piano per te. Buonanotte.

9 dicembre

Mi sto guardando le mani, non le vedo. Mi sta ingoiando il cuore, a poco a poco. C’è solo lui che batte spaventato sopra i tasti.

 

9 dicembre

Non mi piace niente che non sappia le tue parole. Sono sangue e zucchero, sono la verità del viaggio, sono me.

9 dicembre

Ho acceso il fuoco. E scuro di neve il cielo. Biscotti di burro e pensieri caldi, fatti sentire scendere le scale del cuore, che ti verso anche il caffè.

 

11 dicembre

Sento la vicinanza, sento che mi sfiori, fingendo di non farlo e sento il tuo calore sulle spalle.

 

11 dicembre

Dammi un appiglio, dammi una sponda, dammi una valle per sentire l’eco, dimmi che ci sono.

 

11 dicembre

Ogni volta che il giorno comincia a piacermi, si fa sera.

 

11 dicembre

Io, gliel’ho detto :- Vattene se vuoi, vedi stai male

Mi ha risposto che non se va, solo perchè si sente solo e sta male, l’amore.

 

§§§§§

di Elisabetta Malantrucco

9 dicembre

Roma mia. Quanto è bella. Non lo potete capì.

 

11 dicembre

Io non permetto a lorsignori di segnare anche l’agenda della mia disillusione.

 

14 dicembre

è stata una giornata dura oggi. Tutto sembrava lontano. Mi sono fermata lungo il Tevere. Il fiume era sporco e mandava un terribile odore di gas. L’unica cosa calda erano le mie lacrime. Poi dall’i pod è arrivata una musica amica. Allora mi sono alzata. Ho proseguito il cammino. Sono entrata. Ho guardato girato e giudicato. Infine ho comprato. Era un regalo. Per te. Che ha reso felice me.

 

§§§§§

di Giovanna La Cava

 

9 dicembre

Dopo anni di delocalizzazione, è arrivata l’inversione di rotta: si ri-localizza . Dalla General Electric alla Apple…Il motivo è il prezzo del petrolio triplicato -i salari dei cinesi aumentati notevolmente.. e l’ abbassamento dei salari in Patria.. si aggiungono pure gli sgravi fiscali.. et Voilà il “gioco è fatto” Noi in in Italia andiamo contro tendenza come sempre… svendendo e smantellando e regalando e distruggendo quanto di più particolare e PRODUTTIVO aveva questo Paese

 

11 dicembre

Arrivati a Questo punto il problema non è più tra destra e sinistra.. ma tra sopravvivenza e/o morte.

 

12 dicembre

 

12-12.1969 Strage di piazza fontana alle 16 30 pomeridiane.. una bomba esplose.. lasciandosi dietro devastazione, costernazione, e morte.. questa è una delle date che ricordo.!

 

12 dicembre

Questo che andrò a scrivere è un vademecum per tutti quelli che hanno memoria corta.. e che magari stanno davvero pensando a Berlu… come al “nuovo che avanzA” il populista..che a spada tratta vuole salvare l’ italia dalle grinfie. di questa Europa cattiva e padrona.. e del suo scagnozzo.. Monti. in realtà le cose stanno in maniera diversa: Il pdl.. eBerlusconi hanno votato e appoggiato tutte le leggi e le lacrime e sangue fatte da Monti e dal suo governo.

1) – la manovra salva Italia..in cui si applicavano tasse su beni di lusso, bollo su conti correnti e su strumenti finanziati, sul Canone Rai, sui carburanti, sulla casa, sull’edilizia, e ancora sull’editoria, evasione fiscale, Iva, lavoro, liberalizzazioni, previdenza, province e rifiuti. Una manovra “lacrime e sangue” che avrebbe dovuto ridare all’Italia la credibilit

2) – L’ IMU Contrari alla modifica soltantola Lega Nord(opposizione a Monti) e l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro.

3) – a riforma del lavoro le odiate norme sulla cancellazione dell’articolo diciotto e

ell’introduzione dell’articolo otto sul reintegro sul posto di lavoro. E le pensioni a 67 anni di età

4) – Come ha votato nell’ambito del fiscal compact, un decreto che le imposte le aumenta, il Pdl lo andiamo a vedere subito.Centocinque i voti a favore, 5 i contrari e 43 gli astenuti considerando che altri 43 erano proprio assenti alla votazione

5) – spending review… questa bendetta spesa pubblica.Al Senato alla votazione finale erano soltanto 24 gli assenti. Gli altri 94 senza battere ciglio hanno detto si al decreto che è stato definitivamente approvato il quattro luglio di quest’anno con i voti contrari soltanto dei senatori dell’Italia dei Valori

6) – .DDL anti corruzione Una legge che il Governo Monti ha studiato insieme al Pdl e che ha fatto precipitare l’Italia dal 69esimo al 72esimo posto nella graduatoria mondiale di Transparency International.Ecco anche qui i numeri del Pdl alla votazione finale avvenuta alla Camera: 150 i favorevoli, uno contrari e 389astenuti

7) – .Decreto Salute.Un decreto arrivato prima dell’allarmismo di Monti nel settore che dichiarava di non potere più garantire il servizio pubblico. Anche qui però il Pdl di Berlusconi si è schierato a favore del governo Monti del quale ora si dichiarerà oppositore: sessantaquattro voti favorevoli nella votazione definitiva alla Camera contro 4 contrari e 18 astenuti. Qui però al contrario di altre volte spiccano le 118 assenze.

8) – RIFINANZIAMENTO DELLE MISSIONI INTERNAZIONALI guerra in Afghanistan che costerà 780 milioni di euro all’anno, due in più rispetto al precedente. Anche qui Monti e Berlusconi hanno ragionato all’unisono.

Nel voto finale alla Camera infatti i 147 parlamentari del Pdl hanno votato tutti favorevole con nessun contrario un astenuto e 53 assenti

il Popolo della Libertà ha votato i provvedimenti del Governo Monti con assoluta fedeltà POLITICHE Che FINORA hanno provocato, dati alla mano, un impoverimento dell’Italia. Gli indicatori vanno tutti uno peggio dell’altro: Pil, debito pubblico, occupazione e, soprattutto, il rapporto debito/Pil. ..ecco il nuovo che avanza.. ricordatelo.. quando leggerete i giornali. e/o lo vedrete schiararsi contro questo e quello.. è tutta una FARSA.. e chi lo sostiene.. e/o ingenuo oppure in MALAFEDE

 

12 dicembre

Mettiamola così i soli Monti che gli Italiani conosceranno saranno quelli dei Pegni.. fino a quando avranno qualcosa da impegnare.. .. quando finirà spero che si impegnino buttare giù sto schifo di Paese.. con relativa “classe” politica.?

12 dicembre

evidentemente al PDL.. preme molto far approvare questa legge.sul condono edilizio. già presentata 17 volte.. e per altrettante volte respinta, ma probabilmente perchè riallacciandomi al MUOS e allo scempio che hanno permesso in Sicilia il governo Berlusconi in primis. nella fattispecie diLa Russaallora ministro della difesa. e di Lombardo governatore della Sicilia.. con la stretta collaborazione del Comune di Niscem ( per ingenuità per cattiva informazione)?i che ne ha rilasciato le autorizzazioni.. approvare questa legge significherebbe mettere in regola. un MUOS-stro in una zona SIC, CHE PARE DICO PARE … non ha l’ autorizzazione… riusciremo ad inchiodarli per ABUSIVISMO?. pensar male si fa peccato.. ma. in questo caso la legge cadrebbe a fagiolo…..

Abusivismo edilizio: rispunta il condono nella Legge di Stabilita’

www.informarexresistere

 

12 dicembre

Il principio di riscossione di questo Paese.. tramite Equitalia (nord) Serit ( sud) è iniquo e immorale.. e le morti di imprenditori ed aziende ce lo dimostrano.. La cosa diventata ancora più immorale quanto questi stessi avrebbero dovuto riscuotere crediti dallo Stato.. Qualcuno promise che avrebbero cambiato il sistema credito alle imprese.. ma il decreto legge. giace in qualche cassetto polveroso di qualche ministero… Ora Basta..

 

12 dicembre

Non ho capito perché il lancio del razzo a lunga gittata nord coreano sta mettendo in subbuglio la comunità internazionale e Onu.. USA Giappone.. etc etc. . e i Bombardamenti, le Bombe i razzi.. e gli attacchi a stati sovrani.. come la lLIbia ela Siria..lascia tutti indifferenti..E non Parliamo di Gaza per carità…dopotutto.. ogni stato ha diritto a difendersi.. e il Nord Corea.. menomale che ha le armi. altrimenti sarebbe già finito comela Libia.

 

14 dicembre

Il Ppe ha chiesto a Monti di ri-candidarsi,la Merkelpure, Barroso, Junkers, Nass Van Lumpen (straccio Bagnato Herman Van Rompuy) Wilfrid Martens presidente del Ppe,il segretario dello stesso Ppe Antonio Lopez, il premier spagnolo Mariano Rajoy.Addirittura Michael Fuchs,vice-capogruppo parlamentare della Cdu vorrebbe chela Frau Merkelconvincesse il SuperMario a RICANDIDARSI..Obanana è molto preoccupato per la scesa in campo di Berlu. e si AUSPICA MARIO MONTI come interlocutor servile. ..

Ma agli Italiani nessuno chiede?

 

14 dicembre

se Draghi è l’uomo dell’ anno ( colui che ha salvato l’Euro, e l’Europa) .. io sono Alice nel paese delle Meraviglie..

14 dicembre 

organizzare la (R)esistenza… urge organizzarsi al più presto, destri, sinistri, centristi… papasti…sadomaso..gay.. e lesbiche… eterosessuali.. capitan coraggiosi. tutti, urge ricompattare..e/o compattare il POPOLO…

 

14 dicembre 

nulla è eterno, neanche l’ amore.. ma ad ogni fine.. dopo un po.. Voilà si è pronti ad allucinarsi di nuovo. senza il viaggio non partirebbero più treni,.. Buon viaggio. a tutti allora, fungo o non fungo…

 

14 dicembre

Oltre al presidio permanente a Niscemi che riguarda il Muos, a Vittoria c’è un altro presidio permanente in PIAZZA CALVARIO,sono gli agricoltori, che da qualche giorno sono anche in sciopero della fame, per sensibilizzare l’ Ars ( Crocetta) e la politica nazionale, della crisi del settore.. affossata da svariati anni da leggi ingiuste, che favoriscono solo le grandi multinazionali, e da enormi costi di gestione. Sono 1200 le aziende che finora hanno chiuso ( più tutto l’ indotto) e le famiglie che vivono con il salario di bracciate.. se non si faranno riforme concrete per aiutare il settore l’ ecatombe di chiusure non si fermerà… questo è quello che denuncia il presidente Malanino. e Maurizio Ciaculli..

Piena solidarietà ai miei concittadini.. uniti nella Lotta e nella Resistenza..con il Muos.. muore anche l’ agricoltura.. e senza agricoltura. il più NOBILE dei lavori la fame aumenterà..

PER QUESTO NATALE… boicottiamo le multinazionali.. e compriamo km 0

Buon Sabato a tutti e Buon giorno..!!!

15 dicembre

In ogni caso credo sia chiaro a tutti che questo governo… ha un solo obiettivo RIDURRE IN MUTANDE GLI ITALIANI…

l’ appropriazione è già cominciata da tempo.. ma non si fermeranno fino a quando non avranno recuperato il resto, quello che molti hanno salvato sotto il materasso…mentre i grandi patrimoni.. sono già stati salvati altrove. in Svizzera, dove sono custoditi 150miliardi di Euro e che non verranno recuperati,per fallita la trattativa.. (non avevamo dubbi)Ricordiamoci che la ricchezza privata degli Italiani e superiore a quella di un TEDESCO.. tanto per citarne uno a caso… L a MERKEL sarà felice… ma non è la sola a gioire.. dell’ espropriazione forzosa.. Anche GS..un uomo povero sarà altamente ricattabile.. disposto quindi

§§§§§

di Carmela Panariello Franchini

9 dicembre

se vieni ad accarezzare la mia anima, permettile di sussurrare.

13 dicembre

mi sento più “uomo” di quanto un mio nemico possa mai esserlo.

13 dicembre

vecchi mercenari

sazi di se stessi

introducendo nelle orecchie

registrazioni  degli abusi

amplifon per mormorarsi

ragioni vermificate

per memorizzarle  e ricordarle

sputando sulle prede

abusando con perversa pedofilia

le idee vergini

che non hanno considerato

le donne che non hanno amato

gli dei che non hanno avuto .

14 dicembre

aggiungerei alla Costituzione un ulteriore diritto: il diritto ad avere una spiegazione.

§§§§§

di Manuela Agostinelli

13 dicembre

Si lascia sempre una impronta. Stalattiti sul cuore. La nostra.

13 dicembre

Sofia, la mia bambina, si tocca fianchi e schiena e mi chiede: “Mamma, come si fa a dimagrire proprio qui sui lombardi?”

§§§§§

di Gian Franco Serpietri

9 dicembre

Odio e compatisco allo stesso tempo le persone che vivono la loro squallida esistenza andandosene in giro con un metro in una tasca ed una bilancia nell’altra…quelle che ti incontrano per strada dopo mesi ed anni di latitanza affettiva e totale indifferenza ed esclamano..”Gianfra’…ma te sei ingrassato!”….”Gianfra’ ma te sei dimagrito!”…Gianfra’ ma c’hai piu’ capelli bianchi (grazie al cavolo… nun me vedi va 20 anni!!!)…e ti soppesano con lo sguardo…con un occhio aperto e l’altro semichiuso cone si fa con la carne in macelleria.Non ti chiedono mai…”come stai?……e la famiglia?…l’amore?…i figli?”Penso che individui del genere dovrebbero solo ringraziar Dio che per errore…e si…gli errori li fa anche Dio…li ha fatti venire al mondo e che la respirazione avviene per un meccanismo fisico automatico comandato dal cervello senza che loro si sforzino,altrimenti sarebbero morti asfissiati da tempo.Spero tanto che il mio desiderio,ben misero in fin dei conti,di poter finire i miei giorni in una piccola casa in campagna,possibilmente nelle dirette vicinanze di un bosco,dove accogliere a braccia aperte gli amici fidati ed a fucilate gli infami,possa avverarsi

 

10 dicembre

la convinzione che il nostro Paese non uscira’ mai dalla morsa di questi DINOSAURI DELLA POLITICA mi getta in uno stato di profonda frustrazione…non riesco a guardare in faccia le mie figlie e mia moglie con serenita’…le vedo attraverso LO SPECCHIO sporco ed opaco di un futuro enormemente incerto e drammatico….gli eventi di questi giorni…a cominciare dalle primarie che sembravano quasi una sfida a quiz degli anni 70 condotta dal buon Mike Buongiorno (bei tempi!!!) e la successiva RIDISCESA IN CAMPO DELL’UOMO DI GOMMA…mi hanno tolto quella po’ di speranza che stava nascendo nel mio cuore…quella cioe’ di vedere qualche FACCIA NUOVA ED ONESTA affacciarsi nel nostro panorama politico….il completo disinteresse che le istituzioni in generale mostrano nei confronti del sociale…delle difficolta’ che tutti i giorni le famiglie hanno nel mettere insieme il pranzo con la cena mi confermano che viviamo senza alcuna protezione…senza difesa…non parlero’ piu’ di cambiamento…di presa da coscienza…di nuova primavera…vedo davanti a noi UN LUNGO INVERNO SOCIALE fatto di privazioni,soprusi,assoluta mancanza di regole e di etica….ormai sono tutti impegnati in un corpo a corpo per la spartizione dei poteri…ma LE LORO BAIONETTE INFILZERANNO SOLO NOI!

11 dicembre

vorrei svegliarmi una mattina…e mentre sorseggio il caffe’ guardando come il mio solito un tg…ovviamente facendo la sottrazione che ogni persona dotata di un minimo di intelletto dovrebbe fare…cioe’ togliere alle notizie date un buon 80% …le cazzate insomma…per poter realmente godere di un minimo di verita’ ed un 20 % sarebbe gia’ molto…dicevo che mentre sorseggio il caffe’ vorrei sentire dei nomi del panorama politico,completamente sconosciuti…chesso’ Asdrubale Bianchetti…Concettina Farfulli…Romolo Rossi…in modo che le mie orecchie riposino un po’ dalla tortura procurata loro dai nomi ormai DOLOROSI che da decenni le affliggono….questo gioco indegno di alleanze,sfiducia ed uno e fiducia all’altro,tradimenti,conta dei voti,promesse non mantenute,arrampicarsi sugli specchi mi sta devastando….ARRIVARE AD ODIARE IL PROPRIO PAESE PENSO CHE …DOPOLA MORTE DIUN PROPRIO CARO,SIA IL DOLORE PIU’ GRANDE CHE UN ESSERE UMANO DEGNO DI CHIAMARSI TALE DEBBA AFFRONTARE!!!!

12 dicembre

E’ “il bacio di Giuda” quello che a volte sento di dare alle mie figlie la sera prima che si addormentino…Giuda tradi’ per 30 denari….sconfesso’ il suo credo,getto ignominia su se stesso commettendo un atto riprovevole e sconsiderato….cosi’ ho fatto io e gran parte della mia generazione.Abbiamo tradito i nostri figli impedendo loro di avere un futuro degno di esser chiamato tale…abbiamo consegnato le loro vite nelle mani di chi invece di conservarle e difenderle le ha depredate di ogni possibilita’ di avere delle opportunita’ future…come Giuda con il Cristo ,abbiamo mangiato con nostri figli,vissuto sotto lo stesso tetto,li abbiamo guardati negli occhi,stretti ed abbracciati…

13 dicembre ho sentito un brivido…mi son voltato appena in tempo per riprendere per il bavero la mia vita…come un animale in gabbia ,da un po di tempo cerca di fuggir via da me a cavallo della mia anima…arrivera’ il momento che non avro’ piu’ la forza e la voglia di agguantarla e la lascero’ andare…proprio come si fa con un animale che trovato ferito si restituisce alla sua liberta’,anche se a malincuore perche’ ormai…avevamo imparato ad amarlo…

§§§§§

di franchini

12 dicembre

Stamane Rosa scriveva. I suoi messaggi. Il diario futuro. Della sua notte. E del giorno. Sugli alberi.

Forse. Per nuovi appunti. Di un incontro. Di un invito. O. Maledizioni. Bestemmie. Convenienti.

Di ogni abbandono. O. Forse. Per continuare i suoi silenzi.

Ma questa sera. La pioggia si è riversata. Sugli alberi.

La pioggia è pura? Dei suoi raccolti. Delle memorie. Di Abluzioni. Di Umori e lacrime. Dell’amore. Irrefrenabile. Per la torba. Delle vicessitudini. Dei singulti. Dei desideri. O. E’ condensa. Di infinite tracce. Energia. Di ogni possibile futuro. Di ogni ricognizione sui risuoni.

Tutti. Essere stati e essere. Pelo di lupo. Squama di pesce. Rifrazione di cristalli. A volte, umani.

Rosa ha smesso di scrivere. Sulle cortecce inumidite. Ora sceglie cartoni. Per un fuoco ristoratore. E il vapore sale. Al cielo. Dove si leggono i suoi messaggi. E le sue piaghe. Sull’acqua.

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“diaristica” è un esperimento, di letteratura confessoria e di memoria collettiva,  attivata – sul social network  facebook –  da franchini,  tramite il gruppo “petali di fiori persi”.

Qui viene pubblicato un estratto degli scritti pubblicati nella settimana.

Gli scritti sono riportati così come composti dagli autori, senza intervento alcuno di modifica di continuità e connessione logica  tra  essi.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione degli autori.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

Pubblicato in : Primo piano

Info franchini

Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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Diaristica

di franchini | 9 Dicembre 2012

Diaristica – da un’idea e a cura di franchini

 

Settimana dal  1 all’ 8 dicembre  2012

 

§§§§§

di Marisa Rossini

3 dicembre

Come raccontarti un pomeriggio con la nebbia tra le dita?

 

6 dicembre

Sto zitta. Ho un ingorgo di parole.

 

6 dicembre

Stamattina anche il sole è uscito con il cappotto.

 

6 dicembre

Sono al buio con la tua luce parlante il silenzio. Sono al buio e vivo un’altra vita con te.

6 dicembre

E’ buio e solo se parli, ritrovo la strada. Seguo la voce, vengo da te.

6 dicembre

Due parole un bisbiglio appena, ti sento nell’aria, riparte la sera

7 dicembre

Stamattina anche il sole è uscito con il cappotto.

 

7 dicembre

una di quelle sere, quelle da buttar via, quelle immotivate, quelle aggrovigliate, quelle che piangeresti il cielo e il mare,ecco, è una di quelle, accipicchia, una di quelle!

7 dicembre

Tu non parli e anche la poesia che da stamane cerca di farsi bella per te, è indecisa, non sa che fare e si è ripiegata zitta sul divano.

7 dicembre

E’ nostro anche il tuo male, se ce l’hai e le preoccupazioni se le hai, sono anche mie. Tu non le puoi nascondere e privarmene. Son nostre, le reclamo.

8 dicembre

Ho acceso il fuoco. E scuro di neve il cielo. Biscotti di burro e pensieri caldi, fatti sentire scendere le scale del cuore, che ti verso anche il caffè.

 

8 dicembre

Ho mandato tante parole a chiedere di te. Sono tornate con la febbre e non mi parlano.

 

8 dicembre

Stamattina anche il sole è uscito con il cappotto.

8 dicembre

una di quelle sere, quelle da buttar via, quelle immotivate, quelle aggrovigliate, quelle che piangeresti il cielo e il mare,ecco, è una di quelle, accipicchia, una di quelle!

 

8 dicembre

Tu non parli e anche la poesia che da stamane cerca di farsi bella per te, è indecisa, non sa che fare e si è ripiegata zitta sul divano.

 

8 dicembre

E’ nostro anche il tuo male, se ce l’hai e le preoccupazioni se le hai, sono anche mie. Tu non le puoi nascondere e privarmene. Son nostre, le reclamo.

 

§§§§§

di Paulette Ievoli

2 dicembre 

Perdonami se nn ci sono quando ci sei.

Verrà il giorno della nostra gioia!

Ma forse la stiamo vivendo e nn la riconosciamo

negli altri così diversi da noi .

Loro si afferrano come lupi.

Con la loro avidità svuotano il mondo.

….Noi… sfioriamo l’amore,

come un musicista il suo strumento

2 dicembre 

….pioviggina un colore grigio cenere.

Se alzo lo sguardo prego il cielo di regalarmi il suo colore brillante di luce.

Nn voglio più vivere dentro la bolla d’aria

di un sogno inquinato dall’inutile illusione.

Voglio prendermi per mano,

abituarmi ad abbozzare tutti i giorni, il volto della vera vita.

Nulla è più bello di essere lo schizzo di un cuore creativo

§§§§§

di Elisabetta Malantrucco

 

4 dicembre

Aspetterò. Per tutto il tempo che sarà necessario. Come ogni volta che ho avuto una certezza interiore. Non contemplo l’errore.

6 dicembre

faccio un conto alla rovescia perché ho bisogno che il tempo scorra in fretta. da troppo tempo aspetto

 

8 dicembre

Ora che i tempi si stanno accorciando questa mi appare l’attesa infinita. Come i punti di un segmento. Infiniti: appunto.

 

§§§§§

di Giovanna La Cava

 

5 dicembre

o forse l’ intelligenza sta proprio nella capacità di restare infantili?

5 dicembre

la mia libertà non ha prezzo per tutto il resto c’è master card

 

6 dicembre

ciò che ci resta dei ricordi.. sono le emozioni provate…

6 dicembre

in un Paese (non lo chiamo manco Stato) dove non ci sono posti letto.. e gli ospedali sono stracolmi.. come si fa a chiudere 6 ospedali nella sola Roma? con che cosa verranno sostituiti.. con le corsie delle autostrade?

6 dicembre

Alex il cane “pompiere” che si è suicidato a Camogli… questo a dimostrazione che i cani, i delfini.. alcuni primati ( togliendo quelli della pseudo cosa che si fa chiamare sinistra) e gli elefanti.. hanno una coscienza.. Alex ha imparato a salvare la vita e, forse ha voluto provare a non evitare la morte….

Ricordando Alex..

 

6 dicembre

L’ Ultima frontiera della vita civile.. saranno le carceri private, ne avevo parlato circa un anno fa.. in un post.. avevo esposto in miei dubbi rapportandoli e comparandoli a quello che succede in America dove le carceri sono stat privatizzati da tempo…. dove il profitto prende il sopravvento sulle disgrazie umane…. che anzicchè il recupero disumanizza sfruttando… dove anche le multinazionali cercano e trovano manodopera a basso costo.. Ora c’è qualcuno che vorrebbe proporli anche in Italia… non avevamo dubbi.. con il governo di ANDROIDI criminali CHE ci ritroviamo

 

7 dicembre

l ‘( dis) umanità ha sempre e solo sopravvissuto.. i metodi e i parametri sono stati a volte sostenibili. altre volte insostenibili.. e siamo stati sopraffatti .. in un modo o nell’altro.. mentre tutto il resto a continuato. imperterrito ….nella prevaricazione.. e nella sopraffazione..come sola legge riconosciuta..

 

7 dicembre 

nella vita non c’è altro da proteggere se non Me.. e gli Altri nella misura in cui sono Me.. e non è egoismo, no, è un preservarsi da quelli che non sono Me…

7 dicembre

una cosa da non fare..è mostrare di avere paura.. la migliore arma per distruggere il nemico è lo sberleffo.. SPREAD ti sberleffiamo!!!!

§§§§§

di Carmela Panariello Franchini

4 dicembre

la gente passa

in attesa di un babbo

che sia di natale o altro

così bambini

feriti e mascherati da vecchi

un suonatore di strada

che sembra trattenere tutta

l’aria che lo separa dall’est

poi dolcemente

la soffia nella tromba

tutta fino all’ultima nota

che sembra rinunciata

quella che cattura

con la maestria

posseduta a dispetto

di tutta la polvere

di ogni strada viaggiata.

 

6 dicembre

guardo dritto negli occhi della gente perchè ho imparato a guardare il dolore.

§§§§§

di Chiara Franchini

 

6 dicembre

Coloro di nero i miei stati,

passati,

azzardi d’animo.

La penna ondeggia e indugia

sulle curve

negli spigoli

tra orme.

Di piedi incauti

caduti dai gambi

fioriti d’intezione.

La scia sta retta

Nel

Bianco

Sta

.

§§§§§

di franchini

4 dicembre

la pazzia ha sempre una porta socchiusa su drammi e dolori inenarrabili .

4 dicembre

Ne rivengo l’immagine. Dei suoi capelli corvini. Sfumato il volto.

Si presentò raccontando. Drammaticamente. Quasi crudelmente. Non poteva essere altrimenti. La sua vita di orfana. Di genitori trucidati.

I miei compagni. Con il rossore della incertezza. Profittando delle emozioni. Assediarono la cattedra.

Assediarono. Esibendo una cortesia compiaciuta. La giovane insegnante. La giovane donna. Io la difesi. Per casta.

Era la supplente di italiano. Erudita. Preparata. Capace.

Al termine delle giornate scolastiche,  più volte mi chiese di essere suo. Accompagnatore. Su per la salita. Dove arrancava. Ansimante e veloce. La fiumana degli studenti. Lentamente. Senza parole che non fossero su Dante. O, Guicciardini. O, Manzoni.

Avevo sedici anni. Primo dell’istituto. Atleta. Fomentatore delle rappresentanze studentesche. Mi preparavo. Al salto dell’ultimo anno. Mi occorreva l’ ”otto” in tutte le materie.

Agli scrutini mi assegnò “sette”. In italiano. E quel solo “sette” mi impedì di sostenere la maturità.

Non l’ho mai più rivista. Ho dimenticato il suo nome.

Per comprendere un tale astio. Caparbio e punitivo. Invano ho inseguito una ragione. Ho cercato un motivo.  Per anni.

Finanche  una offesa. Impossibile. Mai espressa. Che le avessi potuto arrecare. Racchiusa. In  una frase o un gesto. Che avesse potuto turbare. Inquinare. Una sua emozione. O. Un suo amare il proprio  passato.

Mi condannò. Nel tempo ho perdonato. Ho ringraziato.

L’anelito all’oltre umano. Che mi ha consumato e mi consuma da quei giorni. Che ha spiantato la mia giovinezza. E’ stato un suo dono.

E i doni sono atti straordinari. Di umanità. Di benevolenza del cielo. Se inconsapevoli. Non importa se aprono la strada del dolore.

Ho compreso. Forse. Avanzato negli anni. Il senso. Il significato, del “sette”.

Riposto. Credo. Nella vendetta. Alla infelicità. Alla solitudine.

E lo aspergo. Ancora innocente. Su queste righe.

7 dicembre

Non c’è giorno che io non abbia memoria. Di Dario. Di Antonio.

Miei compagni di banco. Che non rividi più. Che so scomparsi. A vent’anni. A trent’anni. Non c’è giorno che io non ricordi. O mi finga di ricordare. I nostri inseguimenti. Fantasticati. Alle ragazze. Dai calzettoni. Sino alle  ginocchia. Dalle gonne fluide. Oltre i polpacci.

Timidi. Impauriti. Guasconi. Sorridenti e tragici. Drammatici. Come la vita. Che già all’inizio del liceo. Si era  rovesciata. Addosso.

Riguardosi. Capaci in noi stessi di costruire. Di progettare un sogno. Di fallimento. Anche. Ma sogno. Qui la testimonianza. Il residuo della storia.

Un nuovo compito di italiano. Nessuno si apparta nell’aula. Nessuno deride. I professori.  Sono in silenzio. Osservano. Ciascuno con la matita rosso/bleu. Dove la mina è l’intimo. Che si trascrive. Della propria vita. Della propria esperienza. Della propria conoscenza. Della propria illusione.

Il tema: “Requiem per una classe”.

Incomincio a scrivere:

 “Napoli, ottobre 1961.

La nostra classe, nel dicembre 2012 …”

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“diaristica” è un esperimento, di letteratura confessoria e di memoria collettiva,  attivata – sul social network  facebook –  da franchini,  tramite il gruppo “petali di fiori persi”.

Qui viene pubblicato un estratto degli scritti pubblicati nella settimana.

Gli scritti sono riportati così come composti dagli autori, senza intervento alcuno di modifica di continuità e connessione logica  tra  essi.

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione degli autori.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

Pubblicato in : Primo piano

Info franchini

Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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Diaristica

di franchini | 2 Dicembre 2012

Diaristica da un’idea e a cura di franchini

Settimana dal  25  al 30 novembre 2012

§§§§§

 

di Marisa Rossini

 

28 novembre

E quando mi gira la testa , penso che in fondo all’ultima vertigine , ti trovo ad aspettarmi.

 

28 novembre

Devo comperare un guardaroba nuovo, non so più dove mettere gli abbracci, che non riesco a darti.

 

28 novembre

C’è ancora il sole, fuori.Gli ho preparato il caffè e anche un bignè al cioccolato, per convincerlo a venire dentro.Mi ha risposto che lui non compete con te , sa di perdere.

 

28 novembre

Se la sera arriva sola dopo che ho aspettato tutto il giorno….

 

28 novembre

Non sei venuto a prendermi, tu guardi altrove.Pioveva e mi sono bagnata . Non mi asciuga nessuna parola.

 

29 novembre

Le bambole non possono avere anche l’anima , in fondo giocare è il solo scopo e l’anima può essere d’ingombro.

 

29 novembre

Mi hai detto che troppo è relativo e non va bene per noi due perché l’assoluto non lo contiene.

 

29 novembre

Ma l’assoluto è per una goccia d’acqua, io sono menosono una donna innamorata

 

29 novembre

Ho il cuore nell’abbraccio che aspetta te per sentirsi vivo.

 

29 novembre

Sto facendo a botte con l’Assoluto da stamattina. Non vuole capire che deve avere le mani.

 

29 novembre

Perchè taci , perchè taci? Parlami che sono nuda e ho freddo.Vestimi!

 

29 novembre

Ho un po’ di cose da dirti, ma ho sonno. Tu parla che io sogno.

 

 

§§§§§

 

di Paulette Ievoli

 

25  novembre

Sulle pietre scrivevano i loro sogni

come sui tronchi degli alberi si incidono cuori .

Ritmi folli e sangue nero ,

fiumi d’oro bollente sulla pelle

di vergini bianche deflorate, in trance.

In certe notti stregate urlano

le anime santificate dai falò.

La pazzia è forse un legame con il passato.

Una danza diabolica che pensa con il ventre.

…Nei rigagnoli dei cuori-ghetto brucia un furore blues,

e una indomita ossessione di catene spezzate

mi perseguita

Tutto il peso della mia ignoranza mi perseguita

urlante di una passione che non so leggere!

Mi ha dimenticata la storia, io no.

Haiti è nel mio stupido cuore…

 

25 novembre

Te lo ripeto ancora : è finita.

Ti sparerò addosso la morte.

Puoi anche fissarmi se vuoi.

Far scivolare la mia vita nell’ anello d’oro

rilucente nel tuo sguardo.

…Tanto ti tradirò, ti mentirò.

Ti nasconderò il mio sognio più grande.

Faro finta di essere dalla tua parte per ingannarti ancora

Ti consumerò fino alla fine . Supplicherai la tua libertà da me!!!!

Ma nn ci riesco! Nn riesco a liberarmi di te, accidenti!

Ti amo.

 

§§§§§

 

di Elisabetta Malantrucco

 

26 novembre

Curioso questo paese disperato dove tre milioni di persone si mettono in fila per provare a scegliere. Io lo trovo, comunque, un segno di vita. Confortante. Sarò una illusa. Ma il cuore delle persone che ancora lottano per un futuro migliore mi conforta sempre. Non staremo bene. Ma non siamo ancora morti. Che almeno provino ad esserne degni, i vincitori..

 

28 novembre

Ho usato parole perdenti. Insistenti. Sommesse come una preghiera sussurrata in ginocchio. Non si spezzano le catene con la forza di volontà. Non si spezzano le catene con la forza di volontà. Non si spezzano le catene con la forza di volontà. Non si spezzano le catene con la forza di volontà. Non si spezzano le…

 

29 novembre

In merito all’incontro Renzi Bersani di ieri sera vorrei rilevare una cosa che non mi sembra sia stata detta. Dopo anni e anni di informazione assolutamente fuori misura e al di là del bene e del male, ho visto un momento di servizio pubblico puro. Una trasmissione giornalistica semplice, non noiosa nei tempi. Equa. Equilibrata. Sobria ma non spartana. Non sarà molto. Ma mi appare un passo avanti. Vediamo cosa succede ora con i nuovi direttori.

 

 

§§§§§

 

di Giovanna La Cava

 

25 novembre

che poi sia proprio l’Onu ad istituire questo giorno di “sensibilizzazione” mi sa tanto di presa per il fondelli….

la stessa che permette i bombardamenti, i massacri.. le bombe… etc etc

 

26 novembre

ORA , sappiamo finalmente da dove arriveranno i Tir..hanno sventrato una collina, sradicato alberi, scavato …ricavando una strada abbastanza larga a far transitare Tir SPECIALI di 4 e mezzo larghi e 20 metri lunghi..

Noi Ora siamo li, abbiamo organizzato una postazione stabile, e in altri tre Punti caldi ..e lo saremo a tempo indeterminato

Stiamo parlando della riserva naturale “sugherata” contrada Umo. NISCEMI .

e speriamo e vogliamo, e chiediamo.. il coinvolgimento di più persone possibili.. Contro il MUOS_STRO

Se no Ora quando? Uncle Sam.. S (BARACC)ATE !!!

 

27 novembre

certe “persone” si fa per dire.. potrebbero avere il coraggio. di dire le cose.. anzichè da codardi.. da “vigliacchi” oscurare.. “certe” persone purtroppo sono il ritratto dei nostri tempi.. della nostra Itaglietta.. borghesuccia. pseudo intellettuale, piccola.. e ipocrita..

Ps.. le cose si dicono.. non si mandano mai a dire… e con questo chiudo quì…

 

 

§§§§§

 

di Carmela Panariello Franchini

 

25 novembre

di “primitivo”, solo un buon bicchiere.

 

25 novembre

se potessi tornare

mi farei ingravidare

un colpo di reni

da un pavido cuore

col coraggio di rischiare

se potessi tornare

potrei carezzare da madre

la madre smarrita

incapace di volare

se potessi tornare

berrei furiosa il mare

che non potei navigare

e il mistero del silenzio

a impastare a lievitare

a inventare le parole

il sapere arranca sull’anima

non siamo precettori

vorrei un colpo di reni

senza parole

che mi sapesse ingravidare

un pavido cuore

che scommette sul mare

 

 

§§§§§

 

di Manuela Agostinelli

 

25 novembre

Ci si sveglia. Dai sogni. A volte.

Ci si sveglia. Dalla realtà. Altre volte.

Ci si rifugia nei sogni. Per sfuggire la realtà.

Ci si rifugia nella realtà. Per sfuggire dai sogni.

 

25 novembre

Si cuciva la vita addosso con quelle trecce di fili colorate che le piacevano fin da piccola.

Tra quei fili, purtroppo anche il nero.

 

26 novembre

Detesto i clichè, gli artefatti, i ritratti e gli autoscatti.

Soffro l’obiettivo forse perchè di obiettivi non ne ho mai. Alle etichette che mi incollano preferisco le date di scadenza. Avariata sarei terribile. Temo mi venga presto il codice a barre proprio sopra il labbro superiore. Non faccio sconti a nessuno. Ai 3 per 2 preferisco i saldi. Il resto è mancia.

 

28 novembre

Di quelle parole

qualcuno ne fece tesoro,

qualcuno

coriandoli

 

29 novembre

Ratatouille

di oggi

di ieri e domani.

Di questo mi nutre,

in questi nostalgici giorni,

la vita

 

30 novembre

Sapeva bleffare,

giocava d’azzardo.

Quella sera a poker

sciorinò un tris di donne.

Beffardo lo sguardo.

Mi sono giocato pure lei.

Lei sorrise, compiaciuta e compiacente.

Gli aveva soffiato il cuore.

 

 

§§§§§

 

di Roberta Barone

 

27 novembre

Il papa Benedetto XVI sbarcherà su Twitter il 3 Dicembre…

Anche la Chiesa è quindi aperta alla tecnologia e alla diffusione delle informazioni più importanti attraverso il web. Chissà perché però quando avviene uno scandalo (di varia natura) all’interno della stessa, non deve saperlo nemmeno il vicino di casa.

 

 

§§§§§

 

di Mariella Guerrini

 

26 novembre

….e’ partita mia figlia (acquisita) per l’Australia, stara’ via, se tutto va bene, per almeno un anno…..a parte l’impatto emotivo nel vederla fare il check in per Melbourne e vederla andare via dopo i controlli di rito, il pensiero dominante e’ stato per tutti questi ragazzi (e ce ne erano tantissimi) che se ne vanno da questro disgraziato Paese per cercar “fortuna”, come hanno fatto i nostri nonni o bisnonni……..

….e questo mi fa pensare che la storia non ci ha insegnato nulla…la storia si ripete……l’ Italia non e’ migliorata, siamo il solito paesucolo governato dal buffone del momento……

 

 

§§§§§

 

di franchini

 

30 novembre

E’ mattina. Si cammina. Trasportati dal flusso ventoso.

In un’altra mattina d’intorno alle torri campanarie. Si levavano gli sguardi. Ad accompagnare il suono. Di un addio.

Le pievi giacevano. Fecondatrici dei raccolti. Ammonitrici. Tra la  continuità della terra e la vendetta demoniaca. O la suggestione misterica. Effigiata. Intrusa o rivelatrice. Illustrata e indicata. Dai vecchi. Ai giovani. Come il tempo. Del passaggio.

Gli uomini si conoscevano.  Si raccontavano. Espiavano. Insieme.

Non siamo più insieme.

Gli uomini compaiono. E scompaiono. Somme algebriche. Improvvisate al mercato

Evidenziati. Da un prezzo. Scritto su un foglio. Che assorbe la pioggia. Ora, una medaglia.

Un encomio. Qualche lacrima. Un applauso.

Il volo di chi cade. Da un castello di ferro. Non è un volo d’angelo. Il rantolo soffocato. Nella polvere. Non è il grido di rivolta del demonio. La volontà di potenza si spegne. Con la rabbia. Con la desolazione dell’abbandono.

Disperata solitudine. Della fine. Come del ricordo.

O. Della invocazione d’aiuto. Nelle paura del nulla.

Tra i teli bianchi  delle sala operatorie. Ovvero, tra i giudici. Ovvero, tra i corridoi del sapere. Ovvero. Ovvero, tra i fuochi di guerra. Simili. Ma non uguali. Nella sapienza. Alle lampeggianti punizioni degli dei.

Siamo impediti. Tutti.

Al sincronico. Ma evaso battito.  Con la luce.  Con le stagioni. Con il pianto. Con il suono delle campane. Con il ricordo. Degli amici. Della nostra opera.

Tutto si frange. Sulla fedeltà. All’onore immorale.

Oggi. La mia purezza trasecola. Si annienta.

Che non ha accompagnato. Non ha salvato.

Che ha voltato le spalle. Che volge le spalle. Ai fanciulli coartati dai padroni. Alla fanciulle violentate e abusate. Alle intuizioni stroncate. Alle lapidazioni. Alle mutilazioni. Ai lavoratori massacrati. Ai reietti della opulenza.

Nuovamente è mattina.

Nuovamente le campane espanderanno i rintocchi. Senza mani di pietà.

I servi resteranno servi.  La loro morte è statistica. La loro vita un evento considerato. Ininfluente. Preventivato. La carne umana può anche essere pasto.

Per me, non suonate le campane! Vorrei ascoltare  la mia voce.

 

 

 

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

 

“diaristica” è un esperimento, di letteratura confessoria e di memoria collettiva,  attivata – sul social network  facebook –  da franchini,  tramite il gruppo “petali di fiori persi”.

Qui viene pubblicato un estratto degli scritti pubblicati nella settimana.

Gli scritti sono riportati così come composti dagli autori, senza intervento alcuno di modifica di continuità e connessione logica  tra  essi.

 

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione degli autori.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

Pubblicato in : Primo piano

Info franchini

Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

Interazioni del lettore

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Diaristica

di franchini | 25 Novembre 2012

da un’idea e a cura di franchini

 

 

Settimana dal  17 al 24 novembre 2012

 

 

§§§§§

 

di Giovanna La Cava

 

18 novembre

genocidio di innocenti.. e uccidono apposta dove c’è un’alta concentrazione di bambini.. per evitare che crescano.. e che possano decidere di Difendersi, e come farlo… è terribile quello che sta avvenendo in questi giorni a Gaza.

 

18 novembre

Scontro in diretta tra il presidente neo eletto Crocetta e il leghista Salvini… che dire..mi è piaciuto. Crocetta è stato duro, determinato, e pronto nelle risposte.. tanto da spiazzare lo stesso Salvini.. abituato a vedere Siciliani piegati ogni volta che si parla di sprechi.. del nord “virtuoso” e il sud.. “sprecone”.. ha detto infatti. duramente che il debito pubblico ( aria fritta lo aggiungo io ) che ha la Sicilia e tanto quanto la città di Torino.. e che se le tasse venissero pagate in sicilia così come le Royalitis. sulle estrazioni petrolifere.. si vedrebbe chi, paga chi,.. inoltre ha aggiunto che le imprese che del nord che lavorano in Sicilia debbono anche pagare le tasse in sicilia iniziando ad applicare il federalismo fiscale.. e applicare lo statuto… mai applicato.

il miglior momento del dibattito quando gli ha detto

Salvini taci!!!

Vuoi vedere che dovrò rimangiarmi tutto quello che ho scritto su di lui.. bhe intanto gli faccio un Plauso.. e incrociamo le dita.

 

18 novembre

Il presidente ROJOS ha specificatamente detto che i beni immobiliari Spagnoli non sono in vendita.. lo stesso ha fatto Hollande– in Italia invece siamo più avanti non solo s-vendiamo.. ma lo facciamo in un momento in cui il mercato immobiliare è sotto terra.. Inoltre è ri-saputo che s-vendere non è la soluzione,

l’ avevamo già sperimentato con il governo del nano.. dove a fronte di un introito da s-vendita di 16 miliardi l’ Italia ne recuperò solo 5.. quindi mi chiedo.. a che serve battere questa strada? a mio avviso.. tutti gli speculatori bancarottieri e corrotti ringraziano.. fregandosi le mani… per il ghiotto banchetto Italico…

 

18 novembre

questa volta botte da Orbi lo dico io, perchè saranno botte le prossime elezioni. sopratutto per i partiti Nazionali, e lo saranno. anche per i “Grillini” stanchi del ruolo sempre più centrico del loro guru.. mediatico Il partito dei pirati sbarca in Italia..Definitivamente archiviate le primigenie istanze liberiste che avevano caratterizzato gli albori del movimento svedese, ora tra loro “tira” la linea latino-tedesca che vuole più welfare e più aiuti alle fasce deboli. Punti fermi restano la democrazia liquida attraverso la partecipazione diretta sul web, la trasparenza assoluta nella politica e nelle istituzioni, la difesa dei diritti civili, gli ovviamente immancabili diritti digitali, vero nerbo ideologico del Partito Pirata. Cui si aggiunge ora l’inatteso ma non troppo welfare di ispirazione sempre più socialdemocratica. Tra le proposte della convention, spicca infatti quella del cosiddetto reddito di esistenza, ovvero il reddito minimo garantito dallo stato.

 

18 novembre

L’articolo 123 del Trattato di Lisbona, recita: “Sono vietati la concessione di scoperti di conto o qualsiasi altra forma di facilitazione creditizia, da parte della Banca centrale europea o da parte delle banche centrali degli Stati membri (in appresso denominate «banche centrali nazionali»), a istituzioni, organi od organismi dell’Unione, alle amministrazioni statali, agli enti regionali, locali o altri enti pubblici, ad altri organismi di diritto pubblico o a imprese pubbliche degli Stati membri, così come l’acquisto diretto presso di essi di titoli di debito da parte della Banca centrale europea o delle banche centrali nazionali”.ed è per questo che laBCE finanzia le Banche private all’ 00,1 per cento, e le banche private finanziano gli Stati facendo pagare il 600percento.. ma non è proprio così che funziona perchè se andiamo a leggere benel’ articolo 123 del Trattato di Lisbona nella sua seconda parte recita “le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano agli enti creditizi di proprietà pubblica che, nel contesto dell’offerta di liquidità da parte delle banche centrali, devono ricevere dalle banche centrali nazionali e dalla Banca centrale europea lo stesso trattamento degli enti creditizi privati”. Le banche di proprietà pubblica, quindi, possono veder erogati prestiti a loro vantaggio da parte della BCE al tasso dell’1%, esattamente come tutte le altre banche. Quindi lo Stato potrebbe essere finanziato all’interesse dell’1% (il 600% in meno degli interessi sul debito attuali) semplicemente creando una banca pubblica, di proprietà statale, e richiedendo alla BCE l’erogazione del prestito in base alle norme citate, in parità di trattamento con gli istituti privati. Incredibile che, invece, i governi della zona Euro continuino ad indebitarsi al tasso del 6% quando potrebbero usufruire di una tale possibilità offerta loro dalle stesse norme vigenti… il meccanismo per intenderci che usa la BUNDESBANK TEDESCA per acquistare i loro titoli di stato in scadenza..quindi non è vietato dai trattati Europei possedere una Banca pubblica. non viene applicata in Italia..ciò permetterebbe allo Stato Italiano di risparmiare, dai €18 ai €20 miliardi l’anno: in un articolo di Le Monde del 2 gennaio scorso, intitolato “Perché gli stati devono pagare 600 volte più delle banche?”, l’ex primo ministro francese Michel Rocard e l’economista Pierre Larrouturou proponevano una soluzione in grado di assicurare agli stati liquidità a costo pressoché nullo, senza violare l’articolo 21.3 dello Statuto della BCE. Questo infatti impedisce di finanziare direttamente gli stati, ma non le organizzazioni finanziarie, quale è la Banca Europea degli Investimenti (BEI). La BEI, secondo i due, potrebbe quindi ricevere finanziamenti allo 0,01% dalla BCE (lo stesso tasso richiesto dalla FED alle banche statunitensi), con cui rifinanziare i governi europei al tasso dello 0,02%. Ciò significherebbe per gli stati europei liquidità a costo quasi nullo, temporaneo arginamento del debito pubblico, senza rischio di default.Il silenzio di Francoforte, di Bruxelles e dei governi europei ci dice invece a chi siamo affidati e quanta malafede ci sia nelle loro azioni.. che portano gli stati ad immiserirsi.. e i cittadini alla povertà.. per fare gli interessi delle Banche.

 

19 novembre

gli uomini più “temibili” quelli che ti fanno ridere, sono difficili da dimenticare..

 

19 novembre

Che Monti sia anti-democratico l’ avevamo intuito sin da subito, ma che arrivasse al ricatto per ritornare a governare, dimostra non solo che è subdolo, ma che andrebbe destituito subito e processato…L’ Italia è affidabile, e non sarà certo questo grigio burocrate — a garantirne la solvibilità..

 

20 novembre

l’invidia .. che si aggiunge alla frustrazione, si trasforma in livore, cattivo

 

20 novembre

“Quando ci sono le elezioni libere c’è sempre un rischio”,.. parola di Golpista,.. ops no, di Presidente della repubblichetta Itaglia.. Quindi? bhe con il bene placido di tutti i poteri forti. le banche e il club Bieldenberg.. in cui egli è iscritto: Monti succederà a MONTI. QUESTA SI, CHE è democrazia”!!

 

20 novembre

mi fanno ridere queste de-classazioni delle agenzie di rating… ( uno sporco gioco per una guerra finanziaria questo e nient’ altro),.. immaginate se anche in Europa ce ne fosse una.. e una in Oriente.. sembreremmo all’ asilo..< BENE tu mi declassi l’ Italia.. e io ti declasso il texas> tu mi declassi.. la Francia.. e io ti distruggo il Colorado…. come i bimbi all’ asilo.. non viene da ridere?

 

22 novembre

L’infinito e il nulla, sono figli della stessa madre; l’ Alba..

Buongiorno!!

 

22 novembre

Motta, Barilla, Mulino Bianco, Tre Marie, Pavesi, Voiello, sono i marchi che fanno parte del gruppo Barilla.. La Barilla non è più Italiana ..ma Americana, e concorre in maniera sleale con i gruppi Italiani che producono grano.. in special modo del sud Italia.. usa infatti un grano Ammuffito e con valori microtossici alti. Questo con la complicità della EU che ha abbassato i parametri macrotossicologici del grano.. Impariamo a fare una spesa consapevole, evitando di comprare questi prodotti e sosteniamo le aziende Italiane.. che subiscono il ricatto costante di vedersi abbassare il prezzo del grano. pur di rientrare nelle spese…Grano che viene stivato dentro conteiner.. ad ammuffire

 

22 novembre

ti ho ritrovato eri nei cassetti ingialliti dei miei ricordi più strani…

 

22 novembre

mi piace questo no di Crocetta all’uddicciano Bossone, ha sbattuto la porta a Monti.. un chiaro monito, stavolta t’ attacchi.. i Siciliani non verremo a Roma con il cappello in mano a Trattare con voi..e non ci faremo commissariare, Anche perchè volendo analizzare la situazione Siciliana, non vi sono i presupposti, tagliando gli sprechi, tagliando l’ apparato burocratico, trattenendo le tasse.. e incassando le royality. sul greggio . ..la Sicilia con gli investimenti giusti in ricerca tecnologica, turismo.. e Agricoltura messa in sicurezza delle coste e dei siti archeologici..esce dal coma…

 

22 novembre

la chiamerei sudditanza universale.. senso di colpa universale..l’ occidente è corroso dal senso di colpa.. ecco perchè è un suddito ricattabile

 

22 novembre

dove finiscono questi soldi? non certo alle imprese e famiglie.. anzi.. con le tasse quest’ ultime vengono strozzate fino all’ inverosimile. Eppure le banche italiane hanno ottenuto 270milioni dalla BCE al tasso dell’ 1percento.. che sono servite a fare e a mantenere i loro sporchi giochetti speculativi.. le banche hanno capito che comprare debito conviene.. specie se poi a pagare sono gli stati (NOI) ricavandoci il 600 700 per cento..

 

23 novembre

Noi in Europa, o sarebbe più corretto dire i nostri politici in Europa servi dei poteri forti che ci strangolano.. andiamo contro-tendenza.. perchè mentre quì si vorrebbe fare La federazione Europea.. in America dove la federazione è in atto da anni.. con il vantaggio della lingua.. e delle tradizioni. innvece vi è in atto una vera e propria seccessione… e la lista degli Stati che chiedono di essere sganciati da Washington si allarga sempre più..sono infatti Sette stati che dopo le elezioni presidenziali hanno presentato regolare petizione, ora al vaglio del parlamento perchè venga approvata.. gli stati sono :Texas, Luisanna, North Carolina, Alabama, Giorgia, Tenessee e Florida,

 

23 novembre 

Signor Herman Van Rompuy,.. lei ha il carisma di uno straccio bagnato..e non è il solo.. tutti questi Grigio-Burocrati che siedono nel parlamento europeo, e anche nostrani.. sembrano usciti da un unico stampino.. basta guardare Monti, Cancellieri.. lacrime di coccodrillo Fornero.. ma anche la Merkel.. sembra una sciatta casalinga disperata.. ( non me ne vogliano le casalinghe)

 

23 novembre

le guerre segrete.. del premio nobel per la pace.. Obama..per inaugurare la sua freschissima ri-elezione e vittoria..Obama.. sgancia un drone sullo Yemen causando 7 vittime.. tra cui un bambino, operazioni mirate.. ad uccidere ” uomini ” facenti parte di Al-Queda .. l’ amministrazione Obama..monitorata e raccolta in Un dossier di The Bureu Investigates (composto da un team di giornalisti investigativi) raccoglie informazioni sull l’andamento delle “guerre segrete” degli Stati Uniti. In Pakistan, dal 2004 ad ora, gli attacchi dei droni sono stati 350: l’ultimo il 24 ottobre scorso. Il numero di vittime non è chiaro, ma variabile tra un minimo di 2.586 a un massimo di 3.375, dei quali sicuramente 176 bambini.In Yemen le operazioni segrete sono iniziate nel 2002 e, benché in numero nettamente inferiore rispetto al Pakistan, gli attacchi sono stati tra 53 e 63, con 163 morti civili. Per quanto riguarda la Somalia gli attacchi (da 10 a 23) hanno causato non meno di 58 morti. …… la maggior parte di questi Droni… partono da Sigonella inconsapevolmente e senza averne .. neanche la volontà i Siciliani si ritrovano ad “appoggiare” guerre del mondialismo coloniale…USA..

 

23  novembre

Cari giornali patac-cari.. (padani) la pacchia è finita., evidentemente Legalità e Statuto Siciliano, risultano indigeste ai poteri forti italiani?.. Crocetta comunque va avanti… portando in Tribunale Panorama.. e il risarcimento lo devolverà.. ai quartieri più poveri di Palermo.. come lo Zen.. e Librino a Catania.. continua così.. presidente.

23  novembre

il governo è sulla strada giusta.. sta eliminando la povertà…vero! talmente vero:.. che i poveri si eliminano da soli, e senza far rumore….

 

24 novembre

Ne approfitto per dirvi che Lunedì mattina giorno in cui arriveranno i camion.. con il materiale. per il Completamento del MUOS vi voglio tutti a Niscemi.. dobbiamo essere in tanti.. e dobbiamo fare in modo che i camion non passino… “Dovranno passarci sopra.” Niscemi. Popolazione contro il Muos: lo bloccheremo con ogni mezzo

Le forze armate Usa vogliono procedere nella realizzazione del Muos/tro. Bloccati primi camion. La gente si mobilita. Lunedì è attesa la varco una gigantesca gru. Ad attenderla i blocchi stradali di unintera popolazione, amministratori inclusi….

 

 

§§§§§

 

di Carmela Panariello Franchini

 

19 novembre

posto il capo sotto le ali di un uccello in attesa di migrare.

 

23 novembre

che strano … scendo senza “l’uomo dalla borsa rossa” … borsa di pezza come l’avrebbe un viandante o un pellegrino … mi fermo presso quella che una volta era una fontana … mi siedo cerco carta e penna … trovo un foglietto giallo scrivo: “ per scrivere poesia devi essere addolorato degli uomini, di te, e anche dei fiori che scelgono di morire su di un marmo”

poi, mi accorgo che ieri sera l’ha già fatto (fermare a interrogarsi, sbirciare, osservare) la protagonista del film “poetry” che, alla ricerca di risposte, alla ricerca di ispirazione, si tuffa a suo modo nella vita, nel suo torbido, oltre la contemplazione, e scrive, infine, la sua poesia.

questo film mi ha incantato e anche sorpreso perché ha parlato di allodole (un haiku scritto la notte prima che mi ha visto insonne) oggetto, nel film, di una riflessione poetica; forse … i versi vengono soffiati in una conchiglia in attesa di sentirvi il mare ..

 

 

§§§§§

 

di Manuela Agostinelli

 

21 novembre

Nei giorni di sete d’alba sono sempre state due le mie ancore di salvezza: trovare le uscite di sicurezza e l’ironia.

 

22 novembre

“Non te ne andare, ascoltami”

“Sono qua, mi vedi”

“Sono sempre io, quella che ride, quella che sbraita, che piange, quelle che un giorno rompe l’anima e il giorno dopo te la bacia, l’anima”

“Sono complessa, complicata, banale, fuori e dentro gli schemi, coerente e contradditoria”

“Mi vedi?” “Mi vedi???”

Silenzio, silenzio, silenzio. Quel silenzio che esaspera.

Perchè di silenzi ce ne sono tanti. Ma quello fa proprio male. E’ il silenzio che si sottrae alla supplica. Alla supplica, appunto! Quella dell’essere ri-conosciuti. Poi un giorno, inaspettatamente, si smette di averne bisogno. Come quando si decide di smettere di fumare perchè si preferisce vivere. E allora , miracolosamente, quando ci si sottrae alla supplica finalmente qualcuno ci ri-conosce.

 

23 novembre

Stride questo giorno

sotto i miei tacchi a spillo.

Li indosso solo

per queste occasioni.

 

 

§§§§§

 

di Paulette Ievoli

 

20  novembre

Se ogni atomo di te saltasse di gioia, si tuffasse facendo capriole e il bimbo dentro si mettesse a correre imprendibile, lasciando allibiti di vergogna chi si era convinto di fermarlo e costringerlo a quella disciplina fatta per poter qualche volta essere trasgredita.

Ma…quella trasgressione dal volto di bambino con le guancie rosse, il sorrisetto di chi gioca ad arrivare primo ma che se perde ride a perdifiato per esseresi divertito lo stesso a scansare i limiti del “questo si può fare” e “ del questo non si può fare”.

Se tutti i giorni le tasche fossero pene di regali da scartare sotto alberi addobbati o alberi malinconici di foglie morte cadute, senza passare il tempo nella sala di un’attesa di un’emozione,

che langue aspettando il suo turno nell’illusione di far brillare il cuore che ormai ha sonno, è stanco di stare in piedi ad aspettare una carezza che non arriva.

Anche il desiderio d’amore invecchia solo, se nessuno gli dice grazie per avere con la sua esistenza, reso più buono il mondo

 

 

§§§§§

 

di Elisabetta Malantrucco

 

18 novembre

Ci sono delle cose che rendono più bello il mondo.

Come per esempio rinchiudersi dentro una coperta di lana fatta a mano da qualche signora di mezza età, utilizzando tutti i mezzi gomitoli avanzati, dopo aver fatto sciarpe cappelli maglioni… Una coperta calda e morbida che ti colori da dentro e da fuori. Ora la vado a cercare. Buona domenica.

 

20 novembre

L’arte mostra, la scienza dimostra.

 

21 novembre

Uff! Come è tortuosa la via degli affetti…

 

 

§§§§§

 

di Roberta Barone

 

22 novembre

Informare.. E’ prima di tutto informarsi.

Informare è lanciare una pietra contro un mare di ignoranza che si spera interagisca agitandosi.

Informare è portare al mondo una piccola fonte di luce nel buio delle tenebre e dell’isolamento intellettuale.

Informare è approfondire un argomento ricercando il parere di esperti e studiosi dai i quali distinguere la loro dipendenza o meno da centri di potere occulti.

Informare è colorare mai disegnare….

Informare è assemblare mai dividere.

Informare è prendere spunto mai fotocopiare.

Informare è portare avanti un’argomentazione confutandone l’antitesi attraverso prove e documenti frutto della stessa ricerca.

Informare è tradurre il “latino” di Don Abbondio nella lingua di Renzo, riportare l’interloquire del politico al “comunicare” dei giovani.

Informare è essere responsabili di qualcosa più grande di noi stessi. Perché i veri storici non sono coloro che studiano e interpretano scritti e testimonianze riportate da altri ma chi, come un giornalista, è artefice di una storia costruita giorno per giorno.

 

 

§§§§§

 

di Marisa Rossini

 

17 novembre

Ti spio , non voglio che tu mi veda

ti spio, non voglio disturbarti

ti spio, mi basta solo vederti battere il cuore.

 

19 novembre

ma non c’è senso in quello che sto per dire : sono rientrata in te e non vedevo l’ora.

 

20 novembre

voglio bene alle parole che scrivo per te, alla riga, al foglio bianco che ride perchè sa e si fa tenero.

 

21 novembre

Quando mi sento abbandonata dal cielo, devo andare ad accarezzare il mare.

 

21 novembre

Certe parole non sono soltanto parole, sono musica interiore, sono ancore che mi bloccano nella barriera dei coralli, per morire di bellezza. Ecco, ora sai

 

22 novembre

Aspettavo le parole buone, è arrivata la nebbia

 

 

§§§§§

 

di Giorgio Franciosi

 

20 novembre

ORDE

Barbarici pensieri

Accompagnati da gelide speranze

Ghiacciano il mio cuore.

Il termovalorizzatore dell’anima

incide nel negare il freddo

 

 

§§§§§

 

di Nadia Segato

 

23 novembre

Stanca , vorrei il suo sorriso ….che non arriva ….

 

 

§§§§§

 

di franchini

 

19 novembre

pubblico in omaggio a giovanna “la rivoluzionaria”

 

Sono. Un poeta.

Sono. Un filosofo. Senza fissa dimora.

Sono. Un poeta.

Sono. Un creatore. Senza fissa dimora.

Sono. Un poeta.

Sono. Un amante. Senza fissa dimora.

Sono. Un poeta.

Sono. Una causa . Senza fissa dimora.

Sono. Un poeta. Per. Il conto del miglio.

Beccato dagli uccelli.

Sono. Un poeta. Per. Il grido del morto nato.

Miracolato dal vagito.

Sono. Un poeta. Per. Il vomito della vergine.

Immacolata dalla passione.

Sono. Un poeta .

Sono. Un desiderio. Usato.

Che. Non. Sazia la brevità. Dei giorni.

Sono. Un poeta.

Flusso delle stagioni. Per. La tua attesa.

Che. Prima. Non avevi. Che. Domani. Non avrai.

 

 

 

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“diaristica” è un esperimento, di letteratura confessoria e di memoria collettiva,  attivata – sul social network  facebook –  da franchini,  tramite il gruppo “petali di fiori persi”.

Qui viene pubblicato un estratto degli scritti pubblicati nella settimana.

Gli scritti sono riportati così come composti dagli autori, senza intervento alcuno di modifica di continuità e connessione logica  tra  essi.

 

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione degli autori.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

Pubblicato in : Primo piano

Info franchini

Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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Diaristica

di franchini | 18 Novembre 2012

da un’idea e a cura di franchini

 

Settimana dal  11 al 17 novembre 2012

 

 

§§§§§

 

di Giovanna La Cava

 

11 novembre 

ogni rivoluzione anche quella che porta alla ricerca della felicità non ha mai come base un percorso certo.. piuttosto è vero il contrario..

 

11 novembre

la legge elettorale anti-Grillum è un golpe alla Democrazia.. (golpe che va avanti dal lontano 92).. e che giunge allo scoperto ai nostri giorni.. La legge anti-Grillum porterà all’ ingovernabilità del nostro Paese.. (nessuno dei partiti ufficiali raggiungerà il quorum di voti per poter governare).. e quindi inevitabilmente ci porterà tra le braccia del Grigiogate Monti e di tutto il suo entourage di strozzini Internazionali..

 

14 novembre

Ritorno a ripete.. cosa ha da perdere la Grecia se decidesse di uscire dall’ euro? e perchè invece ci si ostina a tenerla dentro.. nonostante i tagli, le lacrime, il sangue delle persone oneste e perbene…
Hans Werner Sinn, dell’IFO (un Centro Studi Economici Tedesco NdT), che sostenere l’adesione all’Euro è ormai diventato un atto di crudeltà. Non viene fatto nell’interesse dei Greci… degli Spagnoli.. e degli altri stati coinvolti.. ma:
E’ fatto per il “Progetto” dai cerberi del Progetto. .. sono convinta che è solo e soltanto per non ammettere di aver fallito.. Ed è in nome di questo che si continua a far precipitare uno Stato da un precipizio senza ritorno..
PS: diffidante quindi da tutti coloro che.. si professano pro Monti.. e pro Unione Europea.. senza se e senza ma… quanto meno dovrebbero mettere in discussione tutti i trattati europei.. e non accettare passivamente.. quello che i tecnocrati-oligarchi finanziari e bancari di Bruxelles ci impongono… svegliatevi!!!

 

16  novembre

lo ha anche ammesso MONTI in una delle sue innumerevoli interviste.. e cioè le crisi servono.. perché si avanzi nelle riforme strutturali europee sulla costruzione di un ‘Europa federale.. e tanto più creano le crisi, tanto più la crisi avanza mietendo vittime, tanto più si impongono restrizioni che tutti saranno disposti ad accettare.. tanto prima i tecnocrati arriveranno al loro scopo prefissato, che è appunto, un governo sovranazionale di non eletti.. che domini sui governi nazionali.. svuotati di ogni sovranità,..con i parlamenti nazionali che non hanno alcun significato tranne quello di salvare le apparenze..che il ponte fino ad oggi è già costato 283 milioni di euro…

 

16 novembre

5,2 milioni euro è il costo dell’ Ars per i Siciliani.. il costo dei deputati uscenti (fantasmi.dunque), .. che ancora non lo sono, ma che in realtà non si recano a palazzo dei normanni dal 9 agosto,.. giorno di addii per pensare ad organizzare la loro campagna elettorale.. nel frattempo il nuovo direttivo si insidierà ufficialmente i primi di dicembre.. e noi paghiamo avrebbe detto Totò.. .. inoltre i costi lievitano, e lievitano, in quanto il nuovo direttivo formato da Crocettina.. ha ben 12 tecnici non eletti da nessuno (questo bisogna ricordarlo a chi non lo sapesse) . . .. invece dei “soliti” PARLAMENTARI” CHE FARANNO alzare I COSTI già altissimi DI UN MILIONE DI EURO L’ ANNO.

 

 

§§§§§

 

di Carmela Panariello Franchini

 

11 novembre

… tutto a posto per quel piacere che ti ho fatto? …

– … ascolta, fammi un piacere … controlla   quella situazione e fammi il piacere di toglierla di mezzo …

– … per piacere vedi di risolvermi quel piccolo fastidio che ho avuto …

– … te ne ho parlato l’ultima volta … quando ti ho ringraziato per quel piacere di tuo cugino …

– … per quanto riguarda quell’inconveniente di cui mi hai accennato sarà per me un vero piacere risolverlo …

– … per piacere fammi il piacere di parlare   con   il cognato di tuo zio perché mi deve fare un piacere …

– … siccome già me ne ha fatto uno di piacere è meglio che ci parli tu, per quest’altro piacere …

– … salve. sono il figlio di …. ah, suo padre mi ha fatto un grande piacere, sono debitore …  mi ha mandato da lei per un piacere che solo lei mi può fare …

– … scusa, ti chiamo per un piacere, puoi parlare con … no!? allora fammi il piacere di trovare qualcuno al quale

bbligato per un piacere ricevuto …

– … tranquillo, sai che sto cercando la persona giusta per quel piacere importante … gli parlerò anche del piacere che ti serve …

– … che piacere incontrarti di persona … mi ha appena chiamato per chiedermi come sdebitarsi per il piacere che gli hai fatto …

– … sì, sì … ha ricevuto da me molti piaceri … ma li ho fatti con immenso piacere … è una persona di mondo che capisce …

l’italia dei piaceri … ma, fateci il piacere !!!!!!!

 

p.s. … quanto costa quel piacere? …

 

12 novembre

ho cercato un verso per aprirti … ma ci voleva un “piede di porco”.

 

 

§§§§§

 

di Manuela Agostinelli

 

12 novembre

Vorrei essere figlia di quella saggezza primitiva che affonda il corpo e l’anima nella terra . Solo così quando si assapora un bicchiere di vino si diventa vite.

 

12 novembre

Mi reggo su poche regole,

forse due.

Sull’asse delle ascisse il silenzio,

sull’asse delle ordinate l’immobilità.

E, solo così, nel mio sistema cartesiano,

divengo parabola, ellisse e circonferenza.

 

17  novembre

Chiedo venia

alla gioia

quando mi prostro alla

malinconia.

delle due

sono umile

ancella.

 

 

§§§§§

 

di Paulette Ievoli

 

17 novembre

Voltando pagine e cenere,

notti insonni e cieli persi,

nel covo semioscuro di una soffitta

brilla la sigaretta delle 23 e la fioca luce di un lume non spento all’alba

che porta con sé rumori di passi nella pioggia, il tremore delle pareti al passaggio della metro

e la vita che cammina al ritmo delle rotaie di un tram affollato da gente che và a cercare lavoro

Sogno…. di una Parigi raccontata dalle memorie di chi l’ha nostalgicamente immaginata, rincorsa per tutta la vita e persa….

Intanto il mondo si è spaccato, frantumato, è rimasto solo come un poeta

che accompagna il volo triste dei gabbiani verso il mare delle possibilità.

Solo e sopravvissuto l’uomo nn sa più leggere il tempo sul quadrante di un orologio, né voltar pagine ingiallite…..

aspetta di essere letto, decifrato, guidato nel mare magnum sconfinato dell’anonimato

In certi casi , esplode come un lacrimogeno lanciato contro l’assenza di sentirsi solo un numero per un altro numero incognito

 

 

§§§§§

 

di Elisabetta Malantrucco

 

11 novembre

Vorrei oggi ricordare un ragazzo che stava andando a vedere una partita di pallone in trasferta. Siccome faceva il dj, la notte prima l’aveva passata in bianco, quindi dormiva bellamente in macchina quando i suoi amici si sono fermati all’autogrill e si sono azzuffati malamente con la tifoseria avversaria. Dall’altra parte dell’autostrada, nell’autogrill di fronte si trovava un poliziotto in servizio che purtroppo non dormiva ma che evidentemente il giorno prima doveva aver visto qualche film di azione americana. Fatto sta che alla vista dell’accapigliamento di tifoserie dall’altra parte, invece di segnalare la cosa al successivo casello in modo che i medesimi venissero fermati, pensò bene di posizionarsi a gambe larghe e, pistola a due mani, sparò da parte a parte. Poteva passare qualcuno – magari un pullman di ragazzi in gita – sull’autostrada e fare una strage. Ma non è accaduto questo. Quello che invece è accaduto è che il nostro eroe abbia colpito il nostro ragazzo che dormiva in macchina, facendolo passare dai suoi beati sonni alle tribune celesti. Ma non quelle a cui era abituato visto che era della Lazio. No no. Proprio a quelle paradisiache con San Pietro chiavi in mano. Il poliziotto si chiama Spaccarotella (il destino a volte fa dello spirito di patata) e il nostro giovane e bel ragazzo che amava la musica e la Lazio (ma anche avesse amato altre cose sarebbe stata la stessa cosa: lo sottolineo) si chiamava Gabriele Sandri. Detto Gabbodj. Spero che tu stia bene Gabbo. E Oggi ti direi anche Forza Lazio.

13 novembre

Non succede nulla. Non siamo noi a cambiare. Accade soltanto che ad un tempo ci incontriamo ovunque, sempre, malgrado tutto. Poi a un altro tempo, non ci incontriamo più in nessun luogo, mai. Malgrado tutto. Così. Senza nemmeno avvertire.

 

14 novembre

Riflettevo sul concetto di ‘misura’. Una qualità che spesso manca. Non parlo solo della misura nello spendere nel parlare nell’esprimersi. Non parlo quindi solo di misura verso l’esterno. Io parlo invece della misura all’interno di noi. Quella misura che – se coltivata – porterebbe un miglior rapporto tra noi e noi stessi innanzitutto e ci farebbe rendere conto – ad esempio – di quando i nostri interventi esterni, per quanto li si ritenga giusti o giustificati (a torto o a ragione) siano fuori tempo fuori luogo fuori ragione-volezza. A chi non è capitato di sentirsi vittima di attacchi che sentiamo fuori misura? Al di là del torto o della ragione che riteniamo di avere li consideriamo fuori contesto fuori misura, irrispettosi della realtà delle cose. Come – per esempio – quella mia (ex) amica che mentre vivevo la più grande tragedia della mia vita mi rinfacciava di non esserle stata vicina nel momento più bello della sua. Questa amica è diventata ex non tanto perché non era vera l’accusa quanto per l’enormità del suo risentimento fuori tempo e fuori contesto. Che dimostrava quanto il suo ego fosse fuori misura. Oggi mi interrogavo soprattutto sulla scarsa coscienza che abbiamo della nostra mancanza di misura. In particolare mi interrogavo sulla mia. E sul modo in cui la mia si estrinseca. Credo che in un percorso personale la prima cosa da combattere sia la mancanza di fiducia in se stessi. Che è cosa che richiede veramente molto tempo. Poi deve seguire il ripristino del senso della misura. Che ne richiede forse altrettanto. Di certo però senza avere fatto il primo è impossibile effettuare il secondo percorso. Perché se non sei sicuro di te e di quello che vali poi necessariamente pretenderai che ti arrivi da fuori sempre. Come se fosse ragionevole pretendere dagli altri quello che non riesci a pretendere da te stesso.

 

 

§§§§§

 

di Roberta Barone

 

14 novembre

Vespa ammette: “per scegliere i giornalisti che fanno le interviste in un programma serve l’ok del politico”.

Quindi chi non ha l’ok del politico finisce direttamente in galera grazie alla nuova porcheria approvata per limitare ancora di più la libertà di stampa. Hanno già ucciso il giornalismo.

VERGOGNA

 

 

§§§§§

 

di Marisa Rossini

 

16 novembre

Eppure finche la tua finestra è illuminata, io vivo e come una falena aspetto sui tuoi vetri un po’ di caldo.Forse mi ucciderà la notte, ma io, finchè la tua finestra è illuminata, vivo

 

16 novembre

Avevo appena finito di addormentare il pomeriggio che è arrivata torva la sera e mi ha fatta subito piangere.

 

16 novembre

Sento che non dovrei stare qui, ma andare dove si toccano con mano i confini del senso dei fiori rosa.

 

17 novembre

Sto cullando il pomeriggio perchè la smetta di voler venir da te e si addormenti un po’.

 

17 novembre

Ora solo una parola dimmi, ma che sia dolce per tutta la notte.

 

17 novembre

Il giorno inizia quando te lo racconto.Sono tornata.

 

17 novembre

So il tuo nome, ma lo ripeto piano. Piano piano per non disturbare: mi sente solo un raggio di sole.

 

 

§§§§§

 

di franchini

 

11 novembre

La poesia che si fa tempo giustifica gli uomini della loro vita.

 

13 novembre

Vago. Travolto. Dal si bemolle di Ciajkovskij. Infuso nel rosso porporino. Vago. Nelle mia immobilità. Prossima alla assoluta incertezza. Del ritorno. Del giro. Tra la nota e il colore.

Così, scrivo. Con paura. Di essere imprigionato. O. Già prigioniero. In una condanna vorticosa. Di inseguimenti. Di rinunce. Di prese.

Vago. Ma so vedere sotto gli abiti.  Scarnifico. Sono odiato. Forse temuto.

Vago. D’incontro.  Ad un  cumulo di miscellanea equivoca. Di profumi e di tanfi. Di abiezioni e di slanci.

Confesso. Ho paura.

Ancora. Confesso. Questa paura mi esalta.

La mia sensibilità. Ebra. La mia lucidità. Esasperata. La mia potenza. Infinita.

Ancora. Nuovamente. Confesso. La mia felicità si compie. Nella vittoria. O nella sconfitta. Che verrà.

E’ questo il senso? Dei “giorni a scacchiera di mosse e contromosse”. Potrò: Allora  chiedermi. Se le alterne paure sono preludio. Ad alterne felicità. Se è rovescio il nesso. Che pure le separa. Se nella paura è la soluzione. Suprema. Assoluta.

Se è la felicità. Della paura?

Il si bemolle tumulta. Sfibra. La presenza di me. In questa tarda ora. Notturna. Si adegua tra tremanti spire di fumo. Tinte. Del rosso porporino. Eruttato. Dagli agnelli o dai cuori. Sacrificati al  riposo.

Hai paura? Oh, si! Hai paura! E se non avessimo paura. Delle fosche giornate e delle adescanti notti. Dei tremori dei venti. Se non avessimo paura del nemico. Dell’imprevedibile. Della viltà. dell’odio. Della mancanza di un dio. Protettore e salvifico. Dei nostri errori. Delle nostre ingenuità.  Dei nostri rancori.

Dei nostri. Dei nostri. Dei nostri niente. Dei nostri ripetuti niente.

Quale eden immaginifico ci accoglierebbe? Come conosceremmo la felicità dell’essere  umani? Vivi di sensi. Di immagini. Di suoni.

Il peccato. La paura del peccato ci ha reso felici. Tra. Disonori e  purificazioni. Tra. Sporcizia e  abluzioni.

La felicità. Della paura? E’ questo il suono? Che ho  avvertito incalzante?  Che mi penetra rendendomi  schiavo e gravido di me stesso?

Sono sull’orlo. Tremo. Non so cosa scrivere. Nè perchè. Nulla ha più il nostro senso. Al di là. Del nostro senso. Perchè il limite non ha prosiegui. Non ha ritorni.

La felicità è umana. Non sappiamo essere oltreumani. Tiranneggiati. Dal  limite. Ripiegati. Indifesi. Contriti. Annichiliti.

In una notte. Di isolato stupore. Assaporiamo la felicità. Dei nostri nomi.

Lo stesso senso.

Mentre. I predatori all’agguato hanno la paura. Del tempo del digiuno. Mentre. Le prede allungano la potenza della corsa. Nella paura dell’artiglio.

Entrambi hanno paura. Entrambi. Privati. Morirebbero.

Leggetemi. Tremate. Siate felici

 

15 novembre

Tremo. Per la Repubblica.

Tremo. Perchè mi pervade il timore che qualcuno. Per insipienza. Per fragilità. Per supremazia. Possa  tramare la sua morte.

Un tramare che tradisce le identità civili di ciascuno. Nell’apparente soddisfare le capacità. Di equità e di solidarietà.  Repubblicane.

Tremo. Per una Repubblica. La mia Repubblica. Dove lo ius è piegato. E piagato. A strumento. Per  consorterie. Stupori mediatici. Abbacinazioni di privilegi. Onnipotenza di soprusi impuniti.

Legislatori! Le Donne e gli Uomini della Repubblica non ne potranno accettare la morte. Prossima. Ventura.

 

 

 

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“diaristica” è un esperimento, di letteratura confessoria e di memoria collettiva,  attivata – sul social network  facebook –  da franchini,  tramite il gruppo “petali di fiori persi”.

Qui viene pubblicato un estratto degli scritti pubblicati nella settimana.

Gli scritti sono riportati così come composti dagli autori, senza intervento alcuno di modifica di continuità e connessione logica  tra  essi.

 

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione degli autori.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

Pubblicato in : Primo piano

Info franchini

Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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Diaristica

di franchini | 11 Novembre 2012

da un’idea e a cura di franchini

Settimana dal  3 al 10 novembre 2012

§§§§§

 

di Giovanna La Cava

 

3 novembre 

i partiti sono scatole vuote… e gli uomini di partito imbecilli in giacca e cravatta

 

4 novembre

un noto pentito di mafia Raffaele Mutolo dal carcere in cui è detenuto ci fa sapere che la mafia ha votato Crocetta perchè persona onesta..,l’ ha votato proprio per dare un segnale Al PDL e UDC che a suo dire hanno disatteso i patti.. e non hanno fatto i loro interessi.. a chi giova che Mutolo faccia queste dichiarazioni…ma sopratutto perchè..? e/o quali patti tramano (per le nazionali ) che non ci è dato sapere?

 

5 novembre

pare che i sondaggi diano Romney vincitore.. in fondo che cambia? Obam-Bush.. ha proposto finora un finto soft..” guerrificio”.. mentre Romney -Bush .. ha già detto. che gli USA non si fermeranno,dopotutto gli assassini Mollochiani hanno bisogno di sacrifici.. e le guerre ne offrono tanti..

 

5 novembre

Rispolverano il progetto del Ponte di Messina.. è stata infatti rinviata l’ approvazione di 2 anni.. ma solo per capire se ci può essere “bancabilità”.. non li sfiora neanche l’ idea di non portare avanti un progetto senza senso e che ha un costo esorbitante.. per noi.. cittadini, che invece avremmo bisogno di più servizi .ma non domani,ma adesso.Tolgono finanziamenti ai malati di Sla..tolgono finanziamenti alle scuole.. alla sanità, le regioni sono letteralmente fallite.. e LORO..(CAMERIERI DELLE BANCHE) INSEGUONO progetti che avranno, ed hanno dei costi esorbitanti.. non dimentichiamo che il ponte fino ad oggi è già costato 283 milioni di euro…

 

6 novembre

Il mondo s’ interroga e alcuni la legalizzano ..anche negli altri Stati Europei si parla di legalizzare la marijiuana ..compresa la puritanissima e conservatrice Germania e Spagna.. in Italia manco se ne parla …. però si fanno le canne. tutti ( e/o quasi) e abbiamo mezzo parlamento che si fa le piste.

Buongiorno..!!!

Contraddizioni ipocrite.. prettamente ITAGLIANE

 

6 novembre

il Grigiogate in Afganistan.. ha garantito a Karzai .Per la realizzazione di «infrastrutture strategiche» nella provincia di Herat un credito agevolato di 150 milioni di euro (mentre L’Aquila e altre zone disastrate non hanno i soldi per ricostruire). Si prevedono investimenti italiani anche nel settore minerario afghano (mentre chiudono le miniere in Sardegna) e a sostegno delle piccole e medie imprese afghane (mentre quelle italiane falliscono). Oltre agli impegni previsti dall’accordo, vi sono quelli assunti dall’Italia nel quadro Nato..i soldi nel frattempo è stato appurato che finiscono nei conti esteri della numerosissima progenie Karzai..

 

6 novembre

pare che Battiato rinunci allo stipendio di assessore.. ogni tanto una buona notizia.. (i soldi li ha!!!.. ma dello stipendio di Battiato che faranno? se lo spariranno “a fratisca” come si dice in Sicilia oppure lo metteranno a disposizione di coloro che ne hanno bisogno)?

 

7 novembre

il mondo s’ interroga e alcuni la legalizzano ..anche negli altri Stati Europei si parla di legalizzare la marijiuana ..compresa la puritanissima e conservatrice Germania e Spagna.. in Italia manco se ne parla …. però si fanno le canne. tutti ( e/o quasi) e abbiamo mezzo parlamento che si fa le piste.

Buongiorno..!!!

Contraddizioni ipocrite.. prettamente ITAGLIANE

 

7 novembre

Ora a prescindere che possa piacere e/o meno..ma Di Pietro è stato ed è ( insieme a Grillo FUORI DAL PARLAMENTO ) l’unico politico che in Parlamento ha fatto il diavolo a 4..mettendo in discussione tutto E PROMUOVENDO referendum che altrimenti sarebbero passati sotto una coltre di omertà e complicità assoluta.. anche il governo Monti. viene attaccato da Di Pietro un giorno si e l’ altro pure, così come l’ euro e la nostra permanenza in Europa..ed è per questo che Di pietro andava zittito. In altri Stati non sovrani. le persone scomode vengono fatte fuori..avvelenate uccise,sparate..in Italia si scegli l’isolamento, la diffamazione, il discredito..la calunnia. C ‘ è anche da aggiungere che il prossimo anno si vota e le uniche forze credibili in Italia sarebbero stati i Grillini e IDV.. e insieme avrebbero potuto raggiungere una maggioranza che agli altri manca ..un rischio che nessuno avrebbe avrebbe potuto e voluto correre ritrovarsi con Grillo e Di Pietro in parlamento, e questo vale per i partiti svendutissimi Italiani… tutti ma in particolare il Pd.. ai poteri lobbistici internazionali.che tengono l’italia per la gola.. togliersi quindi Di Pietro di mezzo è stato un colpo da maestro a cui molti allocchi hanno abboccato ..e stanno festeggiando ancora una volta l’ennesima perdita per l’ italia, l’ennesima bastonata che ci riporterà ancor più nei ranghi di colonia, in un futuro incerto ma sopratutto confuso.

PS. ….finora è tutto documentato Di Pietro non ha una condanna..ne è stato accertato che le case che possiede sono frutto dei finanziamenti ai partiti…

 

9 novembre

nessuno è in grado di ri-conoscersi pazzo.. il ri-conoscerlo..ci renderebbe più umani e meno eterni….

 

10 novembre

la carta d’ intenti..è un accozzaglia di niente .e poi non è altro che tranquillizzare l’ Europa , dicendo non preoccuparti rispetteremo le vostre imposizioni. ESM.. fiscal compact.. ERF.. etc etc.. vorrei sapere chi sono i pazzi che legittimeranno dandogli ancora fiducia, andandoli a votare alle primarie.. perché davvero o sono pazzi.. oppure sono ignoranti.-e/o ingenui.. al punto di mettersi per ignoranza o per ingenuità il cappio dell’ impiccato al collo pensando che sia un nuovo gioco… della Disney-

 

 

§§§§§

 

di Carmela Panariello Franchini

 

4 novembre

fenomeno poco conosciuto: una progressiva “femminilizzazione” dei pesci causata dagli ormoni femminili e dai farmaci che si versano nelle acque. quale futuro per la specie umana?

 

9 novembre

ora che abbiamo smesso di balbettare davanti ai potenti possiamo cominciare ad urlare: in nome delle vittime, dei diseredati, degli oppressi.

 

 

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di Manuela Agostinelli

 

3  novembre

Beati gli artisti che catturano con il retino bozzoli di parole e immagini per trasformarli in farfalle. A me basterebbe restituire al bruco la propria dignità.

 

5 novembre

Non vedo da vicino,

no vedo da lontano,

non uso occhiali,

preferisco non vedere.

Se capita di guardare, invece, lo faccio con le viscere.

 

5 novembre

Sento freddo, laggiù.

Mi dici.

Copriti.

La terra , madre,

oggi, colora e profuma

di cannella.

 

6 novembre

Che intrepido complice

il cuore.

Mentre rubo

amore,

fa il palo.

 

6 novembre

A volte bisogna scaricarsi per poi ricaricarsi,

altre bisogna smarrirsi per non ritrovarsi.

Solo non ritrovandosi si può ricominciare

 

8 novembre

Solcavi la mia

anima di

epiteti

ed io ero sterile.

Avessi seminato metafore,

saremmo un campo di fragole.

 

 

§§§§§

 

di Paulette Ievoli

 

3 novembre

Urla sotterranee sollevano le polveri ancora bruciate alle radici.

Dove il male si nasconde con il volto coperto, sparando colpi a tradimento , dritti al cuore sacro , puro di giustizia reclamante ciò che non si può pretendere.

Reclamante quel diritto però riservato a chi sa barare meglio.

Massì, poverini questi omicidi.

In fondo non vogliono sporcarsi le mani con il sangue delle loro vittime.

 

5 novembre

La tua voce….

mi risveglia l’anima.

Fa risalire dalla terrra, il fuoco

delle pietre millenarie

che mi raccontano ogni giorno

un episodio della tua vita .

Con quella strascicata

cadenza viscerale che caratterizza la tua storia

fatta di principi e di briganti.

Nei vecchi palazzi di tufo e nelle solenni Cattedrali

dal passato illustre

e di quella spiritualità santa d’amore carnale, accesa nei nostri occhi

 

5 novembre

Gli promisi di aspettare fino all’ultima canzone.

Fino all’ultimo accordo di chitarra.

benchè la mia testa rimbalzasse nella cassa armonica,

quasi a farmi male.

Non avevo più a cuore la musica.

Ma non avevo perso lo sguardo dell’amore

 

6 novembre

Avrei voluto girare il mondo per parlare con la gente di ogni colore. Colore politico, stato culturale economico sociale. Chiedere a ognuno di raccontarmi quale parte della sua storia avrebbe voluto comunicare a un mondo di finti sordi. L’indifferenza e la mancanza di scrupoli in fondo conviene. Allunga la vita, riempie la borsa di soldi e ti dà la possibilità di comprare un volto buono

Ma malgrado queste meschinità, mi sarebbe piaciuto colloquiare con tutti avessero qualcosa da dire contro le leggi della morale pubblica, la grande ipocrisia istituzionalizzata, legittimità dal “ così fan tutti”

Avrei cercato di comprendere le ragioni di quelli definiti cattivi, sbagliati, per il solo fatto che il loro esprimersi può alterare equilibri basati su sporchi interessi di poteri assassini.

Mi sarei spinta dentro le solitudini blindate da porte chiuse di cui hanno gettato le chiavi.

Sarei  scesa negli abissi della mia coscienza, mettendo in gioco la mia vita, le mi verità che ad ogni nuova esperienza avrei modificato per superarmi.

Non avrei mai mentito, fatto false promesse, non avrei mai avuto paura di esprimermi. Chi ha paura ha la coscienza sporca. E nn avrei mai abbandonato senza una ragione un essere umano che mi aspetta.

 

 

§§§§§

 

di Elisabetta Malantrucco

 

3 novembre

e poi, su tutto, la musica…

 

4 novembre

E quando torno al normale, al banale delle cose che faccio e delle cose che amo, mi accorgo che è quello che fa la mia vita. Proprio ‘la fa’. La ‘felicità’ è una trappola al di là della linea dell’orizzonte. La qualità e il benessere delle scelte è invece un presente che dipende solo da me. Non dirò che non voglio più dimenticarmene. Ma intanto vivo.

 

5 novembre

Qualsiasi progetto autarchico che riesca anche in minima parte rende un popolo ‘naturalmente’ demente (penso alla decisione del ministero di tagliare i fondi ad Umbria Jazz perché non si tratta di musica di tradizione italiana ma anche ad ogni movimento sociale e …politico …che non accetta non italiani nelle sue liste).

 

5 novembre

effemeridi del bello. Quando avete fame entrate in libreria. E arriva subito sera.

 

6 novembre

A volte basta un piccolo soffio di vento ti giri e … Capisci di avere di fronte il destino. Sono felice. Oggi.

 

7 novembre

Del metodo dialettico:

Spesso tendiamo ad accreditare le nostre opinioni, quali che siano, sulla base di ciò che troviamo sbagliato nel pensiero dell’altro e non piuttosto su quanto troviamo giusto nel nostro. Un atteggiamento assolutamente perdente e distruttivo. E difensivo. Se non sei d’accordo con me o con persone come me non attaccare me e il mio pensiero come prima cosa ma piuttosto raccontami il tuo. Se invece tu (il tu è impersonale) cominci attaccando il mio pensiero senza spiegarmi il tuo, lo scontro è inevitabile. Anzi, peggio. E’ inevitabile la non comprensione. Perché la discussione poi avverrà su due piani, uno di metodo e l’altro di merito. Generando confusione… E’ un dato di fatto.

 

9 novembre

Non credo sia vero che spesso ricerchiamo il male minore. Credo sia vero invece che a volte, specie in passaggi particolari della vita, scegliamo il male che conosciamo rispetto all’incognita del bene che abbiamo davanti.

 

 

§§§§§

 

di Roberta Barone

 

10 novembre

Hanno tagliato i fondi per i riscaldamenti nelle scuole. Ma niente preoccupazione! Gli studenti “italiani” si riscalderanno diversamente cantando l’Inno di Mameli, da pochi giorni diventato legge, come se quel senso di patriottismo di cui una volta potevamo vantarci sia adesso un pezzo di carta firmato da chi, nella carta stessa, depone e abbandona il vero significato della parola patria.

 

 

§§§§§

 

di franchini

 

10 novembre

Piccoli omicidi gialli.

Gialli. Come il sole. Perché l’abbaglio confonda le sagome. Perché non si veda. Perché non si sappia.

Gialli. Come l’oro. Perché si accumuli il prestigio. Del crimine. Perché si concupisca. Perché si offenda.

Gialli. Come l’odio. Perché si nasconda la paura. Della insolvenza di se.  Sobillata dall’arroganza. Esaltata dall’ignoranza.

Omicidi. Nascosti. Minuscoli. Numerati in elenchi. Con brevi caratteri. Di sacrifici. Con brevi storie. Soffocate. Sommerse. In una selva di utilità. Dove si compiace il contrabbando. Degli affetti. Delle necessità. Degli onori. Delle morali.

Piccoli omicidi gialli.     .

Portati da mani segrete. Indifferenti. Su fogli di carta al macero. Banconote. Giornali. Leggi. Sentenze. Tra lezzi di sporco. Di usato. Di riciclo.

 

10 novembre

Passarrànno duciént’ànne.

Fòrze, pùre, àte mìll’ànne.

Chi t’arriffa mmiez’e chiazze

sta nzerràto int‘e palàzze.

Chi è’ trasùto int‘e palàzze

mò s’abbuffa mmiez‘e chiàzze.

 

(da “prologomeni a una rivoluzione” – traduzione: trascorreranno duecento anni, forse ancora altri mille. Chi ti mette in gioco nelle piazze, è chiuso nei palazzi del potere. Chi ora  è entrato nei palazzi del potere, ora  si accresce e si sazia nel  pubblico)

 

 

 

 

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“diaristica” è un esperimento, di letteratura confessoria e di memoria collettiva,  attivata – sul social network  facebook –  da franchini,  tramite il gruppo “petali di fiori persi”.

Qui viene pubblicato un estratto degli scritti pubblicati nella settimana.

Gli scritti sono riportati così come composti dagli autori, senza intervento alcuno di modifica di continuità e connessione logica  tra  essi.

 

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione degli autori.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

Pubblicato in : Primo piano

Info franchini

Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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Diaristica

di franchini | 4 Novembre 2012

 da un’idea e a cura di franchini

Settimana dal 27ottobre al 2 novembre 2012

 

 

§§§§§

 

di Giovanna La Cava

 

31  ottobre

In queste elezioni siciliane ho sentito e letto la “mafia” non è andata a votare… Invece io dico: che mai la mafia ha messo in movimento la sua macchina elettorale come in queste elezioni..

 

 

§§§§§

 

di Carmela Panariello Franchini

 

29 ottobre

la casa era grande

senza anima

spogliata della sua identità.

luci bianche

da commissariato di periferia

luce lunare

dove il sole non entrava mai

se non insinuandosi

in piccole fessure mattutine

scovate per sfidare

il buio da cattedrale.

casa amata fino a spellarla

per trovarvi l’anima

piccoli segnali di antichi splendori

un segno un fregio un richiamo

una eco lontana.

nel lungo corridoio

gocciolante e provvisorio

un disegno sul muro centrale

a rappresentare il dio della forza

e un altarino con oggetti minuti

antichi lacrimatoi

gioco d’acqua minuscolo

con segni di piccole mani invisibili

che prendevano corpo.

il cuore  della casa dove al buio

spendevano candele barbute e colorate.

ringraziamenti di essere insieme

con altri abitanti della casa

con diritto di occupazione.

una signora appare

una foto del tempo e la omaggiamo riverenti.

per dormire tanti passi

a segnare anche la fatica del giaciglio

e per  palcoscenico un baldacchino

di legno chiaro.

in quel luogo respiri accompagnavano

sonni e sogni.

due vite poi quattro

si contendevano libertà e catene invisibili.

 

1 novembre

ora sogno la realtà, ma non la controllo. che incubo!

 

 

§§§§§

 

di Manuela Agostinelli

 

27  ottobre

Che strana mappa,

il cuore.

Non c’è scala che ne rappresenti

gli infiniti.

Non c’è bussola che ne indichi

i pindarici versi.

Che variegata geografia,

tra deserte lande

e rigogliosi

verdi.

Batte il tempo

della clessidra,

scivolando

tra

i granelli della memoria.

e dell’amore.

 

1 novembre

Viaggio nel nulla,

in specchi incrinati,

viaggio dal soggiorno

alla camera da letto,

in questo blasfemo

autunno

di silenzi

e pietre rotte.

 

 

§§§§§

 

di Paulette Ievoli

 

28 ottobre

Chi ha poco ti dà molto

chi ha molto ti dà il suo egoismo a briciole

 

28 ottobre

Bisogno di anime caste. Perfette nella loro imperferzione di dover morire prima di tornare a vivere.
Che abbiano il limite caduco della vera bellezza che per amore stringe la mano del suo destino.

28 ottobre

lasciando impronte in ogni luogo ti abbia ospitato, sei andato ovunque potessero trovar posto i tuoi sogni. Volevi una compagnia sincera. Non ci credevi in chi aspettava ogni notte il tuo ritorno. Guardavi e riguardavi il film “Bird”. Perciò avevi lo sguardo a migliaia di chilometri. Facendo in fretta le valigie del futuro è stato come se fossi scappato senza salutare. Dimenticando il percors…o passato e chi ti ha fatto compagnia, avendo tutto da perdere. Nn so se i tuoi sogni abbiano trovato un nido…..e nn mi interessa più nulla . Solo una compagnia sincera che non credo esista. Esistiamo solo dentro le mura solide di ciò che ci conviene. Gli ipocriti li chiamano sogni! Ma un sogno non si dimentica, non si tradisce, se si racconta menzogne lo fà per non raccontarle agli altri. Soprattutto non strappa l’anima di un poeta e poi la getta nel cestino
§§§§§
di Elisabetta Malantrucco
28  ottobre
tra sole e vento e pioggia e grida e amori che sfuggono dalle mani e vie della Seta e aromi e spezie e profumi e sapori e ricordi e sogni: le parole, le parole così da sole: le parole sono poesia.
§§§§§
di Mariella Guerrini
2 novembre
Sono appena tornata dal Maghreb, distrutta, non dalla fatica, dalle immagini, dai suoni, dagli odori…..la loro magnificenza e’ la loro diversità’……
§§§§§

di Stefania Bigutta

 

27 ottobre

La differenza di genere, modo diverso di vedere e programmare, può cambiare il mondo….E allora?…NO alle donne viriloidi…..

§§§§§
di franchini

 

1 novembre

Un organetto straniero diffonde note distratte. Tra tracce sottili di pioggia.

Vestito di una giubba rossa. Lui avanza. Quasi al Campo di Marte. Agita un piccolo tamburello. A ritmo di battaglia.

Miriadi di gocce sul tamburello.

Più dei colpi di mitraglia. Quota 123. Sul Carso. Umberto ferito a morte.

Più del deflagrare delle granate. Sull’Isonzo. Adolfo salvato sulle spalle.

Più dei colpi della sopportazione. Con le nocche sulle mura. Intinti nei pasti della consolazione. Quando il cielo declina triangoli.

La strada si agita. Ma non ha commozioni.

Il tamburello si impregna. Di dissolvenze di cristalli. Alti. Dove in rimbalzo si inseguono. I momenti.

 

2 novembre

Giorni fa. Un caso. L’incontro. In un breve saluto. In un sussulto fatto di un suo vago ricordo. Le rughe sfacciate. Oltre il cerone. Come i carnets di ballo. Affacciati da borsette di raso. Delle piccole donne antiche.

Il cuore agganciato a fremiti. Di sospensione. Come sospesi vibrano i palpiti. Del possibile. Come sospesi scivolano i suoni. Dei versi. Delle voci roche. Dell’ammutolire. Diffusi sulle quinte. Su una fotografia. Su pagine rigate.

Mi scrisse “ ti penso spesso”. Le risposi  “tra l’amore e il morire”.

E poi  un canto, un poema,  una tragedia.

La creazione animò la mia furia. Per lei.

Lei mi intimò il silenzio.

Straordinaria. Divina. Nel bozzolo timido della sua divinità. Per ciò arrogante. Superba. Discosta. Distante.

Il suo nome? Segreto. Come il nome degli dei e delle dee. Che vagano  nell’impossibile.

 

 

postfazione a “tra l’amore e il morire”

I venti. Carezzevoli. Terrifici. Mutevoli. Improvvisi. Ciclici. E odorano, tutti. Di anima. Anima di languori. Anima di vampe. Anima di sfinimenti. Anima di geli. Li sfidiamo. Impiantati in quel luogo del parto dove le lave fagocitano se stesse o le schiume marine dettagliano le leggende. Dove le vergini si fecero prossime agli invasori per sporcare del proprio sangue l’ingiuria. La fame. Poi, ricomponendosi. Pronte al perdono e alla vendetta, nel perdono. Ancora semplici. Ancora innocenti. Per un sacrario di sincerità, senza rimpianti. E i venti si appassionano. Si inebriano di sè. Si inarcano. Si fondono. Si travolgono. Per miscelare, in un’orgia solare, lava e sangue, schiuma e leggende. Per il ventre accogliente e partoriente. Della risonanza dei riti della espiazione, della ribellione e del credere. Nella morte, per la morte. O, per la fioritura della morte. Filare di preghiere dalle congreghe o dalle grotte o da fondachi. Per i venti. Che odorano di presagi. Mentre, avanza il pino tra i bagliori dei lampi, sul crinale del vulcano. Mentre, si placano le onde, lontane e vicine alla scogliera. Tra i riti d’amore e le indulgenze dell’inganno. Mentre, il sangue delle vergini arrossa il mare. Che lo trascina lontano. Su altre rive. Verso i suoni cumani. Dei venti appassionati.

Per comporre l’amalgama di odori e memorie, di maledizioni e suppliche, di emozioni e carne.

Per modellare la mia patria. La sua immagine. Che mi vieta il Suo nome.

 

2 novembre

Ripubblico il mio manifesto / appello per Napoli, confidando , e di nuovo, che qualcuno lo raccolga.

 

 

Appello ai cittadini operosi

Il ritorno.

 

Il nemico si schiaccia o si convince.

Mai, si asseconda. Assecondando le utilità compiacenti della propria anima. Che, allora, è già guasta dei disagi di una incontinente e vana e spregiudicata inettitudine.

Schiacciare. E strascinarsi, lordati da una identità pure repulsa, nei rigurgiti della violenza.

Convincere. E accogliersi nel sacrificio salvifico della propria generazione.

Ci siamo abbandonati e ci abbandoniamo ad un rovescio saccheggio. Trasportando altrove, svendendo altrove, come segnali fatui, i segni forti della costumanza napoletana. Inquinata da mercificatori della abiezione e dell’indugio alla miseria morale.

Senza indignazione verso le necessità del bisogno. Senza accoglienza della povertà, come sofferenza della impotenza. E martirio.

Noi dovremmo desiderare, ambire, al ritorno.

Che non è edulcorata e compiacente esibizione. Passeggio di ammirazione o di invocata riverenza o di timore. Adulante. Adescante.

Con un desidero tanto intenso da essere feroce.

Il ritorno. E riempire le nostre strade. Imbrattarle di noi stessi.

Quasi schegge degli ipogei. O fogli miniati. O tasselli pompeiani. O intonaci giotteschi. O corde patibolari ancora unte del pensiero del ‘99.

Ai cittadini operosi di Napoli, io faccio appello al ritorno.

Al ritorno. Dei pensatori, dei creativi, dei lavoratori. Ora lontani e fuggiaschi. O esuli.

Perché nella città siano spianate le ingordigie. E la risacca odori di fermenti.

Tra case colorate e madrigali nelle fabbriche.

Alfine. Liberati dei tratti confusi e stinti dell’essere subietti a un secolare, putrescente, vicereame, greppia di viltà e di ignominia.

 

franchini

In Napoli, presso la mia officina, il giorno 31 agosto 2008

 

 

note opportune

1 nota: il rivolgersi ai “(Ai giovani) cittadini operosi (della città di Napoli)” è tratto da un manifesto del “giacobino” Nicola Fiorentino, avvocato, giustiziato il 12 dicembre 1799; manifesto da me rintracciato durante le mie scorribande presso la Biblioteca Nazionale di Napoli, or sono 45 anni; l’odierno mio scritto a lui mi accomuna, onorandomi, e ne faccio ricordo e dedica

2 nota: è implicito che il “ritorno” debba essere “provocato”, anche, dall’attività amministrativa e gestoria delle istituzioni locali, nonché da un credito non predatorio; ma, l’inerzia delle istituzioni non giustifica né una protestata condizione di impotenza, né l’esimersi, o l’assenza, da ogni solidale presenza e autogestita iniziativa, dal basso, di progetto civile ed economico per la città

 

 

 

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“diaristica” è un esperimento, di letteratura confessoria e di memoria collettiva,  attivata – sul social network  facebook –  da franchini,  tramite il gruppo “petali di fiori persi”.

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Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

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Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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Diaristica

di franchini | 28 Ottobre 2012

da un’idea e a cura di franchini

Settimana dal 20 al 26 ottobre 2012

 

 

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di Giovanna La Cava

 

20  ottobre

che falliscano.. sono imprese private,e la crisi che squarcia le vite degli Italiani.. sono state create dalle Banche che finora hanno socializzato le perdite e privatizzato i profitti…mi spiace solamente per i piccoli risparmiatori che perderanno tutto.. mentre i moralizzatori.alla PROFUMO E PASSERA.. responsabili del fallimento della MONTE dei Paschi.. bhe loro vorrei vederli alle sbarre.

 

20 ottobre

La nuova legge altro non è che una legalizzazione delle tangenti… la deriva della “democrazia” ci avviamo ad un sistema all’ americana.. dove le grandi lobby decidono delle politiche dei governi. .. essendo loro i massimi finanziatori..

 

21 ottobre

Da Imola Bersani fa sapere che il 5 stelle non è idoneo a governare il Paese.. ora a prescindere se si simpatizza per il 5 o meno, vorrei chiedere a Bersani… Dal momento che ci avete obbligati a vivere sulla nostra pelle, i graffi di questo governo di non eletti disertando al vostro lavoro , con il quale noi   vi remuneriamo   e piuttosto    bene da quale pulpito viene la predica? sono i sondaggi che vi mettono in crisi? avete appurato che mentre   tutti i partiti    perdono terreno.. il 5 stelle e  Idv guadagnano e questo vi manda il tilt …

invece a Sel vorrei dire:

Ps. Sel S-vendola sta attendo nei sondaggi non superi neanche la soglia del 5 significa che; meno male che sei su tutti i giornali e in tutti programmi, pensa nel perfetto anonimato che soglia riusciresti ad avere..

 

22 ottobre

m’innamorai

come si innamorano tutte le persone intelligenti:

come un’idiota.

 

23 ottobre

Spocchiosi,offensivi..denigratori e stronzi il ministro Fornero quando qualcuno le ricorda che il mondo degli “altri” è completamente diverso dal suo e di quello dei suoi figli si offende e se ne va.

 

23 ottobre

RIFORMA DELLE provincie costano dai 3 (nord) ai 30 (sud) euro l’anno per abitante!!! un nulla!! gli sprechi sono altri come Regioni.. dove vanno i finanziamenti più sostanziosi e lì si impatanano.. oppure vengono sprecati .. buttati in spese inutili.. la Regione Sicilia docet .. con le 687 consulenze esterne del ex governatore Lombardo.. dal costo che varia dalle 8mila a prezzi in-determinati..

Se c’è da eliminare qualcosa quel qualcosa è l’ita(G)lia!!!

 

24 ottobre

non so voi ma io sono perplessa nonché indignata.oserei dire arrabbiata . sulla discussione in parlamento di questa assurda legge anti diffamazione…e/o reato di diffamazione

 

24 ottobre

qualcuno dice che questo governo non è tecnico ma politico.. da legislatura..(questo governo sta facendo tagli, il lavoro che nessun politico coscienzioso potrebbe mai fare) quindi a coloro che lo affermano dico: non sapete neanche cos’è la politica, ne cosa dovrebbe fare, a chi e/a che cosa indirizzarsi e proteggere..

il guaio è che sento dire queste cose da uomini che si professano “politici” (politicanti direi) .. .il che è ancora più grave

 

25 ottobre

va precisato che la speculazione è possibile solo perché la legge la consente. Niente vieterebbe al governo e al parlamento di prendere dei provvedimenti che impediscono gli attacchi speculativi almeno sui titoli pubblici. Per farlo, basterebbe avere il coraggio di mettersi contro il potere finanziario che però i politici non hanno, perché per rimanere al potere non è del popolo che hanno bisogno, ma della complicità del potere economico. Del resto si sa che molti politici hanno i piedi contemporaneamente in due scarpe: quella della politica e quella degli affari. Due casi per tutti: Matteo Colaninno, al tempo stesso deputato PD e vice presidente del gruppo Piaggio, e Silvio Berlusconi, al tempo stesso deputato PDL, presidente del Consiglio e principale azionista di Fininvest. Dunque non deve stupire se la consegna dell’intero arco parlamentare è piegarsi al ricatto dei mercati e affrettarsi a fare delle manovre correttive che hanno lo scopo di convincere i mercati che lo stato italiano è un debitore affidabile. Un debitore, cioè, disposto a fare tirare la cinghia al suo popolo pur di pagare gli interessi ai creditori.[…]

Nei confronti degli stati indebitati si assiste alla stessa scena. Nelle loro capitali arrivano emissari di ogni genere, della Banca Centrale Europea, del Fondo Monetario Internazionale, delle società di rating, tutti con la stessa missiva: “pagate ciò che il mercato vi impone e se non potete pagare, svendete”.

Soprattutto “svendete” perché il vero disegno di mercanti, banche, assicurazioni, imprese di servizi, tutti intrecciati fra loro come serpenti in amore, è di mettere le mani sulle proprietà degli stati. Vedere tanta ricchezza e non poterla toccare, alla stregua di un frutto proibito, è una sofferenza indicibile, da sempre si scervellano per impossessarsene. Così si scopre che si scrive debito, ma si pronuncia privatizzazione, il sogno eterno dei mercanti di accaparrare palazzi, spiagge, parchi, isole, ma anche acqua, scuola, sanità, elettricità, gas, strade e tutto il resto che gli stati possiedono e gestiscono. Beni comuni che la struttura pubblica mette gratuitamente a disposizione di tutti per il bene di tutti, ma che i mercanti vogliono per sé per ricavarci profitto.

 

25 ottobre

il mondo in questo momento è diviso in due fazioni.. quelli che hanno il potere e lo esercitano a loro uso e consumo, e quelli che non hanno nulla da perdere

 

25 ottobre

congelare il debito.. prendere tempo.. istituire una commissione d’ inchiesta.. che verifichi cosa e perchè e che cosa abbiamo già versato.. ma per fare tutto questo dovremmo avere un eroe.. e/o più di uno.

 

 

§§§§§

 

di Carmela Panariello Franchini

 

21 ottobre

 

la vita fatta di troppo

quando non hai niente

la vita dove ti tuffi

affrontando acque gelide

in cerca di rivelazioni

la vita delle corde

che ti suonano nella pelle

che ti esplodono nell’anima

in attesa del volo nuziale

qualcuno morirà nel volo

imperfetto, non ancora amore

volo di attesa non più attesa

bisogna aspettare pazienti

la vita fatta di quello che serve

il rifugio segreto

resterà sempre inviolato.

 

25 ottobre

se siamo la metà di qualcuno o siamo anoressici o in sovrappeso.

 

26 ottobre

punteggiatura.

serve per scandire il tempo,

come una nota, una pausa,

una riflessione e, finanche,

una meditazione.

ognuna vive di vita propria.

un punto è una  definitività,

ma, solo temporanea.

sembra dire:  è così; almeno per ora;

riprendi fiato; poi,  ti dico.

una virgola è un sospiro.

come un tono, più basso o più alto,

quando si dice: “ti adoro. ma, non dirlo in giro.”

un trattino è pomposo.  una specificazione

che ti aspetti da chi è professorale,

autoreferenziale;  anche un po’ sciocco.

puntini,  puntini,  puntini: li adoro!

so che chi legge mi dice: “te lo puoi permettere,

perché so il seguito; ti conosco,

so quel che hai omesso facendo

appello alla mia intuizione.”

e, poi, il punto e virgola.

è un lasciarsi e riprendersi;

un discorrere dove non c’è mai,

o almeno non ancora, la definitività

della fine.

 

 

§§§§§

 

di Manuela Agostinelli

 

 

24 ottobre

In giorni in cui ho nascosto talmente bene i tesori da dovere impastare le mani nel fango per trovare traccia anche solo del più grezzo dei metalli, aspetto trepidante, il passaggio di un rabdomante.

 

26 ottobre

“Con te è casa”

Si parla dell’amore, spesso, sebbene ritengo che l’amore si fa, non si dice.

Ascoltando una persona di raffinata sensibilità le sento dire queste quattro e semplici parole “Con te è casa”. Mi attraversa un brivido, nessuno mai mi ha detto questo.

E’ casa, abito in te, il mio domicilio è tra le tue pareti.

E, allora, che importa se la casa è in disordine, se le pareti sono sporche, se un giorno stiamo in una soffitta soleggiata e un altro in quel ripostiglio dove abbiamo accantonato l’una sopra l’altra le schifezze di cui non riusciamo a liberarci. Che importa se un giorno torniamo e c’è odore di crostata alle mele e un altro di lenticchie bruciate. E che bello che tutti quei discorsi sul timore di sentirsi in gabbia svaniscano proprio perché tra quelle pareti c’è familiarità, confidenza, intimità. Insomma, tra quelle quattro mura che sei tu, seduta in poltrona , respiro un profondo senso di libertà.

 

26 ottobre

Tra il tempo del sogno e il tempo della vita,

io in mezzo come un segnalibro

 

 

§§§§§

 

di Paulette Ievoli

 

21 ottobre

È un silenzio di ombre cinesi questo amore

Spesso quello che sembra non è

e mai sarà.

E’ un tocco di magia emozionarsi! L’ illusione della magia!

In fondo gli amori nascono negli angoli del cuore dove tutti vanno a nascondersi.

…

L’angolo di un caffè a rigirarsi i pollici degli stessi discorsi fatti da tanti altri e anche da noi

L’angolo della scintilla che esplode apparentemente improvvisa

…

davanti ad un falò o a un tramento acceso di fuoco, o più timidamente sulla panchina che diventerà un “segreto”

Siamo stati scelti perchè abbiamo voluto diventare attori

di un sentimento ci salvasse dalla solitudine ma intanto..

quando siamo soli in compagnia continuiamo

ad aspettare un sì o un no, sotto la pioggia cadente delle innominabili incertezze che ci portiamo dentro ogni volta scriviamo un foglio della vita e lo firmiamo con la parola amore

 

25 ottobre

perle di pioggia scintillanti, si aprono nello sguardo stanco,

scivolato tra i sassi degli anni, sfumati…

penetrati nei sottili intrecci di fili intricatamente sinceri.

Stanno tutti nelle ossa.

Ma pesano quanto l’amore!

(pensando a Carmela non sapendo che anche lei mi pensava)

25  ottobre

Leggersi è bello . Uno scambio infinito . Ci racconta del tempo tra noi, rimasto fedele alle passioni

§§§§§
di Roberta Barone
23 ottobre

volte la vita di priva dell’amore…

Ma ci sono tipi di amore che ti privano della vita.

25 ottobre

Quando magistratura e giornalismo si sposano con la politica e diventano un unico impasto, succede che il primo matrimonio sfocia nel sistema mafioso ed il secondo nella manipolazione dell’informazione.

§§§§§
di Elisabetta Malantrucco
22 ottobre

è questo un tempo dove non esiste pace interiore e non esiste soluzione, come non esiste autunno in questa arida estate che non vuole finire. Devo fare delle stagioni calendario ma non esiste più stagione. Vivo attaccata ad una idea di futuro sempre più usurata e logorata dal sole e dalla pioggia. Una idea come un gancio su un balcone per fermare una persiana. è questo un tempo dove non esiste pensiero leggero. E allora adesso esco e vado a correre. 22 ottobre 2012

23 ottobre

Non capisco quelli che rimpiangono i paradisi perduti. Il paradiso – comunque la si pensi o la si creda, anche nel caso si gradisca un paterno e rassicurante dispotismo illuminato – è un luogo per morti. Anzi meglio: un luogo di morte. 23 ottobre 2012

25 ottobre

Una buona musica un buon tè ai fiori di ciliegio e la prospettiva di incontrare il sorriso di qualche buon amico. Non è la felicità. Ma un buon mattino. 25/10/2012

§§§§§
di franchini

 

23 ottobre

Vago. La notte. Obbligato ad accogliere  inviti. Imperiosi. Di molecole. Che invadono il corpo. Con motivazioni di salvezza.  Per la sopravvivenza della mia spazialità.

Vago. Tra corpi piumati. Ora, uomini. Ora, donne. Tra corpi martoriati. Il cuore esposto al cielo. Tra file di eroi. O penitenti. Su sabbie di orizzonti. Senza limite.

E ritrovo immagini perse. Che si solidificano. Vive. In un furore di rimpianti. E non voglio giustificarmi.

Non mi chiamano. Sono io a parlare. Io, a dire la mia colpevolezza. Io, a non cercare benedicenti segni di tenerezza. Io, il giudice della mia incompiutezza.

Vago. Esausto. Ma più vigile al caos.

23 ottobre 2012

franchini

 

25 ottobre

Rosa. E’ il suo nome.

Distesa sul marciapiede discute. Con il silenzio.

Traccia con la pietra. Sulla pietra. Infiniti segni invisibili. Scrittura di pensieri  che non possono essere compresi. O non debbono. Perché la solitudine e la follia non si raccontano. Quando il pudore ammanta l’anima.

Poi, lancia sulla strada i suoi cenci. E si denuda della sua povertà.

Di nuovo scrive l’invisibile.

franchini

25 ottobre 2012

 

 

 

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“diaristica” è un esperimento, di letteratura confessoria e di memoria collettiva,  attivata – sul social network  facebook –  da franchini,  tramite il gruppo “petali di fiori persi”.

Qui viene pubblicato un estratto degli scritti pubblicati nella settimana.

Gli scritti sono riportati così come composti dagli autori, senza intervento alcuno di modifica di continuità e connessione logica  tra  essi.

 

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione degli autori.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

Pubblicato in : Primo piano

Info franchini

Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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Diaristica

di franchini | 21 Ottobre 2012

Diaristica da un’idea e a cura di franchini

Settimana dal 13 al 19 ottobre 2012

 

§§§§§

 

di Giovanna La Cava

 

13 ottobre

in nessun Paese civile e democratico i danni subiti da un ente e /o persona privata, contro un ente pubblico e/o privato multinazionale, debbano piangerseli interamente e a tempi lunghissimi solo chi li subisce in Italia questo succede.( imprese saltano. proprio per questo e al danno si aggiunge la beffa spese che debbono anticipare per forza di cose) .. un ente pubblico e/o privato che arreca danni-.. dovrebbe fare in modo di risolverli al più presto pena.. Lauti Interessi che maturano già dal primo giorno. e così.. per ogni giorno di ritardo..” Ce lo chiede l’ Europa”!. negli altri Paesi Europei è così…eh ma noi prendiamo solo il “peggio” dagli altri paesi..e lasciamo lo Stato di diritto fuori.. dalla solita..solfa del ” ce lo chiede l’ Europa”

 

13 ottobre

dobbiamo ri-pulire questa Nazione.. certo l’ ultima volta che abbiamo ri-pulito. nel 92.. in realtà è cambiata in peggio… e la pulizia è servita ad altri scopi.. a vendere pezzi della nostra sovranità.. Ora abbiamo un governo di tecnici non eletti che si arroga il diritto di ucciderci.. e strangolarci con tasse ingiustificate.. un Presidente della repubblica che si crede Monarca… e blatera su cessioni di sovranità.. sarebbe il caso che il popolo Itagliota cominciasse a svegliarsi prima che sia troppo tardi..e /o forse è già troppo tardi

 

15 ottobre

via libera ad Atene alla vendita dei prodotti scaduti.. la troika non contenta non allenta la morsa. infatti ha chiesto proprio in queste ore ad Atene di anticipare al 2013 9 miliardi di nuovi tagli per ottenere la nuova tranche di aiuti da 31 miliardi

 

17 ottobre

davvero un “NOBEL”MERITATO. nel frattempo i diritti in Europa vengono calpestati.. i cittadini vessati e ridotti alla fame, gli ospedali sono fatiscenti, e le scuole pubbliche pian piano sostituite da quelle private.. l’ assistenza sociale diventa “quasi” un miraggio.. le pensioni abbassate.. per sovvenzionare guerre assurde.. che hanno un costo di vite umane-ed economico insostenibile

 

18 ottobre

LE PRIMARIE DEL NULLA DEL CENTRO SINISTRA.. un cappio al collo per l’Italia e gli Italiani.. che possono solo sperare all’ implosione per imbecillità di tutti i Protagonisti.

Vendola per esempio…. Il quale, ormai in preda ad uno stadio supremo dell’eclettismo politico, afferma di voler fare la lotta contro il liberismo all’interno del centrosinistra (è come voler lottare per il comunismo all’interno del Pdl in quanto partito più votato dagli operai fino al 2010) E un candidato che ha avuto un approccio all’ecologia come quello tenuto all’Ilva di Taranto, quando persino sul “Manifesto” sono apparsi articoli che inchiodavano il governatore della Puglia alle proprie responsabilità, quando affronta questi temi non si capisce se è più grottesco o inguardabile. .. propenderei per entrambe.. ma è proprio questo centro sinistra.. INGUARDABILE, INGUARIBILE.. CRONICAMENTE MALATO.

 

18 ottobre

la Grecia è allo stremo, si muore.di fame.. la città è in fiamme . lo sciopero generale ha paralizzato il Paese.. un morto e 5 feriti..il bilancio di questa giornata.. eppure il Leader Antonis Samaras, continua a discutere con la “troika” sugli ultimi dettagli del programma di aggiustamento economico, da attuare in cambio di un prestito di 31,5 miliardi di euro.

 

19 ottobre

che falliscano.. sono imprese private,e la crisi che squarcia le vite degli Italiani.. sono state create dalle Banche che finora hanno socializzato le perdite e privatizzato i profitti…mi spiace solamente per i piccoli risparmiatori che perderanno tutto.. mentre i moralizzatori.alla PROFUMO E PASSERA.. responsabili del fallimento della MONTE dei Paschi.. bhe loro vorrei vederli alle sbarre.

 

 

§§§§§

 

di Carmela Panariello Franchini

 

15 ottobre

il rapporto tra il governo e gli italiani sembra essere come quello tra un sadico e un masochista. chi gode di più?

 

16 ottobre

voglio essere me fino alla fine

con gesti contenuti alle lusinghe

on la prova del nove incorporata

con curiosità immutata custodita

nel palmo della mano che tendo

nello sguardo che catturo

che trattengo nelle mie brame

voglio sentire la chimica come

una ricercatrice instancabile

cerca l’ultima formula

 

19 ottobre

sfregare la lampada non serve. è rimasto il cretino!

 

19 ottobre

pensando mi dispero

parlando mi rincuoro

tacendo mi perdono.

 

 

§§§§§

 

di Manuela Agostinelli

 

14 ottobre

Ho giurato fedeltà a Montale , il mio primo amore, che poi ho tradito . Sono maledettamente infedele, trasgressiva, poligama, omosessuale , incostante, fedigrafa . Li rinnego, li adoro, li disconosco e li riconosco. Insomma con loro, i miei poeti, sono tutto ciò che nella vita reale non mi cocedo mai di essere. Per questo non potrei mai farne a meno.

 

15 ottobre

E’ tornato prepotente oggi l’odore della carta da lettera, quelle che da bambina bruciacchiavo ai lati con la fiamma, quelle con la cera lacca, quelle su cui appiccicavo fiori di lavanda, quelle profumate, quelle stampate, quella fiorentina. E con l’odore il fremito dell’attesa . Il rito di controllare ogni giorno nella cassetta della posta e il sorriso felice di quando trovavi risposta. E lo sguardo che scorre veloce quelle righe, tutto di un fiato, per poi tornare a leggere e rileggere infinite volte fino ad imparale a memoria. E le sere a tavolino, con quella luce fioca, a riempire quegli spazi bianchi con parole d’amore e d’affetto affidate all’etere. E quante volte ho calcolato i tempi di consegna, tracciando sul mappamondo le distanze. Tempo e spazio, attesa e distanza misuravano le mie emozioni. Ora quel tempo e quello spazio di sospensione si sono azzerati e il cuore , silenzioso, si eclissa.

 

16 ottobre

ripeto il tuo nome

come un mantra

fino a prosciugare la saliva

fino a ricordare

cos’era

l’arsura di te.

 

17 ottobre

Base per altezza diviso due,

per essere consapevoli dell’oscura esattezza

della nostra area.

Forse la smetteremmo di elevarci all’ennesima potenza.

In fondo, non siamo altro che smilze radici quadrate

 

19 ottobre

Catapultata in questo mondo 45 anni fa in modo bizzarro

Mia madre entra in stato semi-comatoso in seguito a complicazioni da gestosi, mi acchiappano per il braccio sinistro tra la vita e la morte, la sua, la mia.

Lei canta: “Finchè vedrai sventolare bandiera gialla tu saprai che la vita è bella”

Tutto scritto in quell’istante il mistero della mia esistenza. E’ rimasto un braccio sinistro leggermente più corto del destro, dettaglio insignificante se penso che delle asimmetrie ne ho fatto baluardo nella vita. E poi quella strana fiducia di pensare che la vita è bella e non solo quando vedo una bandiera gialla, evento non tanto frequente, quanto possibile se voglio immaginarlo.

 

 

§§§§§

 

di Paulette Ievoli

 

13 ottobre

le parole, quelle belle parole che fluivano calde a incontrare mari freddi e solitari, mi davano fede
fede perduta nel mio perduto esserci dove non ci sono più.
Nulla mi scorre dentro e tutto mi scivola addosso verso un fiume prosciugato dal pianto asciutto di un dolore spezzato come una foglia in agonia
Ma…Ancora mi commuove lo sguardo meravigliato perso dei bambini…. il primo giorno di scuola
16  ottobre

nei vuoti immensi dell’ esserci a metà vorrei andar via come fa la libertà ogni volta che vuole rinnovarsi.

La vita vera è un reinventarsi ad ogni passaggio di confine.

Questi stupidi steccati della paura di andare, con il tempo mandano in cancrena il cervello,

le sue multidrezionalità di pensiero, di sentire, di giocare con il fuoco come fanno i maghi .

Invece nulla è nuovo sotto il sole.

60 milioni di persone pensano con una testa sola. E sentono con una testa sola.

Quella stupida testa della convinzione-convenzione di stare nella ragione e naturalmente di non sentire altro.

Se potessi ma non posso, chiederei l’identità di clandestina

 

16 ottobre

Aspetterò ritorni da te.

Veglierò sul tuo riposo

e non lascerò la morte ti porti via.

Solo io so, quanto soffre il tuo sguardo di diamante.

Anche se sudano di veleno le tue parole,

io sono qui.

Ad asciugare il tuo dolce

gemere di dispiacere

per non riuscire a ritrovarsi

più

§§§§§§
di Chiara Franchini
16 ottobre
Si sta come sugli alberi spogli le foglie.
(Io che faccio a gara di malessere con Ungaretti, che mi perdoni)
§§§§§
di Roberta Barone
14 ottobre

Il nobel per la Pace lo avrei dato:

A tutti coloro che vivono da attivisti nei paesi dove la pace non esiste, eppure fanno di tutto per crearla.

Ma non avrebbe fatto scalpore.

A tutti coloro che non si limitano all’accezione della stessa parola pace come “assenza di guerra” e vanno oltre.

Ma gli accaniti di reality e calcio non avrebbero capito.

A tutti coloro che giornalmente tentano di scrivere la storia con testimonianze dirette e sul posto, lontani da ogni centro di potere e controllo politico.

Ma non sarebbe stato conveniente.

A tutti coloro che fanno beneficenza con un sorriso o un gesto d’aiuto e non per forza con trasferimenti virtuali di denaro da carte di credito avanzate con affidamento a terzi.

Ma non si sarebbe potuto dimostrare ai pomeriggi in diretta di Barbara D’Urso o a C’è posta per te.

A tutti coloro che mettono a disposizione della società la propria conoscenza, i propri studi per aiutare a

muovere le coscienze, a reagire.

Ma li avrebbero confusi con i Travaglio di turno.

Infine, a tutti coloro che la pace la vivono nel senso di giustizia e nella realizzazione di insegnamenti lasciati da

eroi come Falcone, Borsellino, Livatino… vivi nel ricordo.

Ma sarebbe stata una pace scomoda.

O forse, questi nobel sarebbero stati troppi per la crisi in cui ci troviamo: meglio uno solo che racchiuda tutti i crimini nascosti.

 

15 ottobre
C’è chi mette al mondo più che una semplice vita. C’è chi ha il dono innato di tradurre le emozioni della propria vita e delle proprie esperienze in qualcosa di più concreto. Sono parole, gocce d’acqua naturale che infiltrandosi nelle viscere naturali delle rocce terrestri, si impregnano di un colore materno e di un sapore umano, congenito. Di vita.
Questo è il miracolo dello scrittore, frutto di una sensibilità che da forma e colore ad un pezzo di carta insignificante ed incolore: questo è il miracolo della scrittura
§§§§§
di Elisabetta Malantrucco
16 ottobre
ed ora penso che da quando sono nata io penso. sopravvivo, grido, annaspo, gioisco, scrivo studio, faccio di curiosità virtù. E ancora esploro, mi ammalo, ci torno sopra e indago. Corro o mi siedo, dormo o mi attivo. Lavoro lavorerò ancora. Tenterò. Soprattutto tenterò. E gioco e rido. analizzo sintetizzo e critico. In totale ribellione con me stessa: perché ero programmata per amare.
19 ottobre
Novità, informazione, verità, oggettività, formazione in – formazione, deontologia, opinioni. Bisogna trovare un modo: una volta i giornali erano inaccessibili e le notizie erano solo quelle che decidevano di darti. La situazione si è drammaticamente aggravata, perché i giornali danno solo le notizie che vogliono o meglio che vogliono le agenzie. E sulla rete chiunque può dire qualsiasi cosa su chiunque o qualunque cosa senza alcun controllo. e la gente ci crede perché passa da controinformazione. La fonte tutti credono trattasi del luogo ove parte un ruscello. O dove si abbeverano mucche e cavalli. 19 ottobre 2012
§§§§§
di franchini

 

17 ottobre

Sbuffi. Critiche. Epiteti. I soliti. Nessuna confidenza. O informazione riservata. Il consueto mistero incombente. Salva delle mie celate preoccupazioni fantasiose. Mia figlia è ritornata dal Giappone. Senza l’agognato lavoro. Ormai riposta, tra i libri che si sfoglieranno, la tesi su Hokusai. Quella dalla copertina di tela color marrone e dai titoli color latte. Dove furono posate risate schiette alla lettura delle prefazioni scherzose, alle quali ci eravamo dilettati.

Lei mi detesta. Io la detesto. In effetti ci adoriamo.

Come io adoravo mio padre. Che mi chiedeva di chinarmi sulla soglia della porta di casa per posare un bacio sulla mia fronte. Al quale mi scansavo. Deridendolo. Forse umiliandolo.

Ma sono le infinite dediche pudiche dell’amare. Non più segrete quando si diventa superstiti.

 

 

 

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“diaristica” è un esperimento, di letteratura confessoria e di memoria collettiva,  attivata – sul social network  facebook –  da franchini,  tramite il gruppo “petali di fiori persi”.

Qui viene pubblicato un estratto degli scritti pubblicati nella settimana.

Gli scritti sono riportati così come composti dagli autori, senza intervento alcuno di modifica di continuità e connessione logica  tra  essi.

 

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione degli autori.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

Pubblicato in : Primo piano

Info franchini

Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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Diaristica

di franchini | 14 Ottobre 2012

Diaristica da un’idea e a cura di franchini

Settimana dal 6 al 12 ottobre 2012

§§§§§

di Giovanna La Cava

6 ottobre
Le Banche non pagano le tasse.. così Unicredit.. e la Monte dei Paschi hanno un debito con l’ erario che supera i 2miliardi di euro.. (mentre ai poveri cristi le Banche gli avrebbero già preso l’ unica casa a mutuo che possiedono)… le Fondiarie non pagano l’ IMU l’ Ici.. la Tarsu– e altre corbellerie che noi Comuni mortali dobbiamo pagare pena… veder triplicare il nostro debito. in mano alla Serit e/o Equitalia.. enti di strozzinaggio autorizzato

7 ottobre
l’ ignorare spesso non è una scelta, ma una necessità…e/o un imposizione…

9 ottobre
tutto si può tranne che gli Spagnoli abbiano i salami negli occhi.. anzi, direi che hanno ben chiaro di chi sono i responsabili della crisi.. e chi dovrà farne le spese…. e da quale parte stare, non certo come gli Itagliani… Italialioti.. pecoroni.. che s’ inchinano al potere e/o al fascino di “certi” partiti.. votandoli ancora.. invece di prenderli a calci. o buttarli nel dimenticatoio della storia. in Spagna per esempio la sinistra..e/o le sinistre sono gli unici partiti che crescono… mentre gli altri istituzionali.. cascano.. precipitano in maniera vertiginosa..Della crisi del bipartitismo si avvantaggiano la coalizione di sinistra Izquierda Unida, con il 12,6% dei voti, quasi il doppio che undici mesi fa; e l’UpyD di Rosa Diez, che otterrebbero il 10,2%, oltre 5,5 punti in più che alle ultime elezioni.
Bocciatura senza appello sia per il premier Mariano Rajoy che per il leader socialista, Afredo Perez Rubalcaba

9 ottobre
la nostra Europa non è lasciata al caso, non è lasciata nelle mani delle (non) leggi del mercato, ma anzi segue delle politiche economiche rigide e logiche che si pongono un obiettivo e lo raggiungono. Sia Rajoy, che Monti o Samaras, possono dimostrarsi incompetenti da un lato nel risolvere la crisi e i problemi ad essa relativi, ma dall’altro stanno seguendo un rigoroso quanto spaventoso filo logico che finirà per mettere definitivamente in piedi un’Europa che non abbiamo scelto.

10 ottobre
i miei meravigliosi monti Iblei sempre più sventrati, sempre più feriti..

11 ottobre
Marchionne.. è un mega-deficiente nonchè ignorante ma sopratutto è .. uno che non ama l’ Italia, la odia! come si fa a definire Firenze piccola e sporca.. Egli uomo di mondo.. abituato agli States.. dove tutto è megagalattico.. mostruosamente kitch.. ha preso a piene mani gonfiandosi le tasche dall’Italia.. e con i soldi degli Italiani.. si permette di sputare nel piatto da cui ha mangiato.. togliendo il piatto e il lavoro agli Italiani che hanno lavorato nella FIAT… spero di non rivederlo mai più.. e che gli Italiani (noi) .. ci facciamo furbi.. e ci ri-appropriamo di quello che ci appartiene compresa la FIAT.

12 ottobre
certo che ci vuole una bella faccia tosta ad assegnare il premio nobel.. alla UE.. dove tutti i diritti umani vengono cancellati.. e la sua gente ridotta alla fame.. inoltre “siamo” stati parte attiva dei vari bombardamenti … ops, si chiamano “missioni di pace” in giro per il mondo.. che megastronzata..

12 ottobre
va bene che agisce come un sovrano.. e si sente al di sopra del parlamento.. e della costituzione.. ma l’Italia non è ancora una MONARCHIA.. e quindi NAPOLITANO NON è ANCORA IL NOSTRO RE( MANCO LO VORREMMO).. ECCO LA DECISIONE Dei PM DI PALERMO.. di rimandare.. alla consulta.”.Se immune da ogni responsabilità il Capo dello Stato diventa un sovrano. E’ questa la tesi sostenuta dalla procura di Palermo nel costituzione in giudizio presentata questa mattina di fronte ai giudici della Consulta nel conflitto di attribuzione sollevato dal Capo dello Stato. ”

§§§§§

di Carmela Panariello Franchini

6 ottobre
ho esplorato
articoli coraggiosi di denuncia
ai quali un “mi piace” sostituisce
indignazione, attenzione, immaginazione …
mi ronzano nella testa parole.
parole di emozioni.
la storia del bambino
che non mi è ancora uscita dai tasti.
maltratta con crudeltà un cardellino ferito
scappato non si sa da dove.
mi avvicino per accarezzarlo.
da lui proviene un suono sordo come di tamburo
(un cuore con battiti di leone)
il bambino mi guarda stupito.
sta considerando:
tirargli le zampe, bruciargli le ali,
lanciarlo come una palla.
gli dico: “ ha paura, bisogna curarlo …”
l’attesa degli amichetti ai quali esibire il trofeo diventa
carezza, non per il pubblico.
napoli è miseria; è teatro; è, a volte, il confino …

9 ottobre
se non puoi mandarmi orchidee, se non conosci i campi di fiore e neppure una calendula, dammi parole.

§§§§§

di Mariella Guerrini

9 ottobre
Le stagioni della vita sono come una saponetta che si consuma con l’uso, alla fine, la saponetta è molto fragile, tende a spezzarsi molto facilmente…..vorrei essere un dispenser di sapone….

§§§§§

di Manuela Agostinelli

9 ottobre
Le labbra in avanti protese sulla mezzanotte,
il cuore rimane indietro, accorto,
sulle 23.
Vorrebbe promettere l’una , le due, le tre
ma non è più il tempo delle rose.
Promette assenze a tempo determinato.

12 ottobre
E’ la dea dalle dita di rosa,
l’aurora,
e sparge petali di candide promesse.
Profuma del sospeso, del non ancora finito,
dell’appena iniziato.
E’ impronta, infedele,
delle promesse della notte,
è scrigno pregiato
di nuove alleanze.
E’ un amore nuovo,
l’aurora,
che coniuga trapassati,
imperfetti
e futuri anteriori.

§§§§§

di Mechal Aladawi

6 ottobre
Nella mia terra
i martiri si accumulano su altri martiri,
i feriti curano altri feriti.
Nella mia terra
i movimenti delle giovani madri
di rifugio in rifugio
per nascondere i figli
una patria verso le tombe
signori e signore,
avete mai sentito parlare della morte di una patria intera?
Sì, perché siamo tutti morti
chi è morto nella sua testa, morto,
chi è morto nella sua coscienza, morto,
chi è morto nella sua lingua, morto,
chi è morto nelle sue emozioni, morto.
Sì, oggi siamo tutti morti
E il nostro inno nazionale è mutato
in nenia composta
dal pianto delle madri,
dai singhiozzi dei bambini,
dai gemiti dei feriti
dal suono dei bombardamenti
e dei proiettili
zappe e voti nei cimiteri
e i maestri mettono virgole,
la scala musicale è fatta dai contenitori esplosivi
cadiamo
cadiamo a volo libero dal cielo …
tutti gli uccelli sono migrati
dalla mia terra
così come i sorrisi dei bimbi,
le nuvole e la pioggia,
la luna è a digiuno di luce,
tutti i colori sono scomparsi,
tranne il rosso e il nero,
e il verde, rimasto sulle bandiere sventolanti
ed ancora,
uomini uccidono altri uomini.

§§§§§

di Daniele Fatuzzo

7 ottobre’
se è vero che sbagliando s’impara….è arrivato il momento di prendere ripetizioni!!!

8 ottobre
la notte senza di te, è come vivere sulla luna……posso godere delle stelle, del silenzio, ma non posso respirare!

§§§§§

di Paulette Ievoli

8 ottobre
Scrivimi di quello che vuoi quando puoi.
Voglio dimenticare le notti bianche a leggere gli infiniti
Voglio dimenticare questo svenarsi per una passione
di stelle fredde sul cuore anestetizzato da parole magiche…
soavi voci …richiami lontani verso abissali cime di felicità disperate,
senza volto, senza un amore da poter baciare
non sapendolo fare
più

12 ottobre
tutte le donne hanno un serpente dentro. Tutto sta a vedere quando incomincia a uccidere

§§§§§

di Bruna Verza

11 ottobre
Rimango una socialista autonomista craxiana schierata, ma se le cose non cambiano, per la prima volta…..non voterò !!

§§§§§

di franchini

7ottobre
Più volte ho prodotto in me il desiderio di dare principio. A diari: O annotazioni. O missive. Morali e letterarie e politiche. Più volte. Incitato da quella esibizione delle circostanze che presume in se l’obbligo di assumere il rango di fascino del ricordo. Epilogo della testimonianza.
I miei propositi di scrivere lettere ai figli, nella tenera età, naufragarono nell’arroganza della mia solarità. Divennero adolescenti. E una sera mia figlia lacerò le mie lettere. Per omaggio al crepuscolo della sua giovinezza.
Giunsi a proporre alle mie tele di essere vestali segrete dei miei dubbi. Sul loro candore il pennello forgiava un pensiero. Una incredulità. Un rimpianto. Una invocazione. Un niente. E lo sommergevo nel colore. Perché il colore ne rilanciasse il timore.
Ho dimenticato le scritture che affidai.
I commenti. Alle passioni. Agli errori. Alle illusioni. Al dolore. Momenti camminati. Condivisi o solitari. Sfrondati della inutilità dei percorsi, li distillai nel ritmo dei mie versi. A confortare, l’unica immagine: il gesto, ancora ignoto, per sempre ignoto, del dio diluviante.
Invero, la mia memoria è nella tonalità del mio corpo. Nelle mie viscere. Molecola legata a molecola. Nervo a nervo. Addensata in noduli di ossa. E. In grumi di sangue. Groviglio. Di conoscenze rifiutate. Espurgato dell’inutile.
Non ho traccia di me. Se non nudo. Nel sudario. Senza decorazioni. Senza orgogli di ignominie. Senza i quando e i perché di chi abusa il ricordo. Perché non ha vicende di emozioni e di rifugi. Di chi si apparta.
Confesso. So l’arte del sedurre. Il gioco dei grumi di sangue che si sciolgono. Qui, forse, inizio il gioco.

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“diaristica” è un esperimento, di letteratura confessoria e di memoria collettiva, attivata – sul social network facebook – da franchini, tramite il gruppo “petali di fiori persi”.
Qui viene pubblicato un estratto degli scritti pubblicati nella settimana.
Gli scritti sono riportati così come composti dagli autori, senza intervento alcuno di modifica di continuità e connessione logica tra essi.

Ne è vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque, dietro autorizzazione degli autori.
Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

Pubblicato in : Primo piano

Info franchini

Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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Diaristica

di franchini | 5 Ottobre 2012

da un’idea e a cura di franchini

Settimana dal 30 settembre  al  5 ottobre 2012

 

 

§§§§§

 

di Giovanna La Cava

 

3 ottobre

Il Ragionier “Fantozzi” come ogni ragioniere sa.. che: ed è un fatto empiricamente dimostrato che la sottrazione di diritti del lavoro e dunque la diminuzione dei salari e/o la precarizzazione unita all’attacco del welfare peggiora i conti invece di migliorarli…. come mai non lo sanno i Bocconiani?

 

3 ottobre

grandi manovre .. Bancarie. spariscono due Banche antichissime Italiane.. la San Giorgio e la Antonveneta.. verranno assorbite dal UBI sigla che sta per Banca Regionale.. Europea…. il commissariamento continua senza sosta.. mentre l’ attenzione viene spostata.. altrove..

 

2 ottobre

se un imprenditore “sbaglia un investimento” fallisce.. anche le Banche sono enti privati .. e se sbagliano un investimento debbono fallire.. non invece essere sovvenzionate elargendole soldini pubblici sottratti alla comunità, alle famiglie, ai pensionati, alle imprese…come si sta facendo finora.. la Grecia la Spagna..l’ Italia il Portogallo.. ne sono l’ esempio .. mentre si chiede alla popolazione di stringere la cinghia.. le banche continuano la loro attività sovversiva….

 

1 ottobre

L’Italia nei prossimi giorni verserà circa 15 miliardi al Fondo per salvare le banche spagnole (leggi speculatori senza patria) prendendoli dai tagli a sanità, scuola, pensioni e welfare in generale (poco fa Ferrero a 8 e 1/2). Poi toccherà di nuovo a Grecia e poi chissà all’Italia…alimentando un circuito vizioso che sposta i soldi dai poveri cristi ai banchieri…col bene placido di tutti, almeno in Italia dove si dorme alla grande e il gradimento del nostro Robin Ho od da ridere, Monti, sfiora il 55%

 

 

30 settembre

una lista nera contro i cittadini morosi.che non hanno pagato luce e il gas.. quando faremo una lista nera di tutti quei politici quasi 80% che sono nel nostro parlamento .. perchè si consegnino alla giustizia?

 

30 settembre

sta nascendo il merdaio di centro… Casini, Montezemolo., Bersani.. e company.. in sostegno del Golpista Monti..

 

 

§§§§§

 

di Carmela Panariello Franchini

 

4 ottobre

vorrei illuminare i sogni. ma, le lampadine sono a bassa consumo e … i sogni appaiono spettrali

 

30 settembre

se avessi un foglio minuscolo

potrei scrivere un pensiero

se ancora non avessi un foglio minuscolo

potrei usare la pietra per incidere un pensiero

se non avessi la pietra potrei raccontare

un pensiero al calore del fuoco

se non avessi orecchie che ascoltano il pensiero

potrei  soffiarlo  sul mondo

 

 

§§§§§

 

di Mariella Guerrini

 

2 ottobre

……Con quel milione e trecento mila euro che l’ex capogruppo del Pdl del Lazio Franco Fiorito ha presumibilmente rubato, la Fondazione Operation Smile Italia e il dottor Domenico Scopelliti avrebbero potuto operare all’incirca 4000 bambini nati con malformazioni congenite…fate voi……

ed e’ questa la cosa che mi fa piu’ incazzare……..maledetti dovunque voi siate e sarete….!!

 

 

§§§§§

 

di Manuela Agostinelli

 

4 ottobre

Raccontaci una storia , mamma. E’ la sera della storia inventata da me. Cade di mercoledì. Le regole sono chiare. Due personaggi Lorenzo, di solito animali della giungla, e due Sofia, il re e la regina che vissero felici e contenti. Non è serata da storie a lieto fine, proprio no. Che faccio, le promesse si mantengono! Non posso spigare loro che la mamma ha la strana attitudine di trasformare principi in rospi e tantomeno che non avrà nessuna scarpetta di cristallo indossando il 39, e che i lupi la spaventano ancora, che il giorno in cui si è smarrita aveva dimenticato le briciole a casa e anche l’anima, che da quei centanni di sonno non si è ancora risvegliata. insomma, uno di quei giorni in cui la realtà supera, maledettamente, l’immaginazione. Risolvo così: Miei cari bambini oggi inziamo dalla fine. Perchè si possa essere felici e contenti non bisogna andarsene quando si trovrebbe restare e non bisogna restare quando sarebbe meglio andarsene.

 

1 ottobre

Rifletto su una frase sentita recentemente : “Perchè avvenga l’incontro bisogna fare un passo indietro non uno avanti”

Inizio a pensare allo slancio degli abbracci quando ci si incontra , lo slancio è in avanti e chissà funzioni solo per gli abbracci. Tenere un passo indietro credo sia l’atteggiamento, non solo etico ma anche est-etico, per avere quella giusta distanza,la discrezione di uno sguardo che consente una conoscenza discontinua, graduale dell’altro. Insomma mi piace pensare che gli altri li si possa conoscere con la curiosità di chi guarda, discreto, dietro il buco della serratura e scoprendo parti del corpo rispetta la sacralità della complessità e mantiene viva l’immaginazione ma anche il desiderio dell’incontro. Che bello sarebbe tornar vedere le gote degli innamorati arrossire , suggellate dall’attesa dell’incontro.

 

 

§§§§§

 

di Mecahel Aladawi

 

2 ottobre

la mia tragedie non è una tragedia la mia tragedie di coloro che cercano di sfruttare le mie tragedie

 

30 settembre

Ti seguo come indicatori di tempo qualche traccia. Quando la mia ombra si applica alla vostra ombra .El tempo diventa zero .e El amore Diventa mare

 

 

§§§§§

 

di Daniele Fatuzzo

 

30 settembre ’

ho scritto una poesia e l’ho dedicata alla vita, non c’è voluto tanto, giusto il tempo di un sorriso…. :)

 

 

§§§§§

 

di Gian  Franco Serpietri

 

1 ottobre

…ci verranno a prendere a casa…ci chiuderanno dentro qualche stadio,ma non per farci vedere la partita…per renderci inoffensivi…lo so’…siamo stati passivi ed inermi per troppo troppo tempo,li abbiamo fatti diventare forti,potenti,organizzati..gli abbiamo fatto distruggere il nostro paese,il futuro dei nostri figli,la possibilita’ di mantenere le famiglie in modo dignitoso.Hanno smantellato la democrazia in modo subdolo ed inesorabile fin dalle fondamenta…lo dicevamo oggi con un mio amico…lo pensavamo da tempo ma temevamo di parlarne l’un l’atro,quasi che il silenzio potesse annullare questa nostra paura od addirittura impedire che cio’ accada…ma lo pensavamo da lungo tempo e…ne siamo sempre piu’ convinti….TRANQUILLI…E’ UNA STORIA CHE STO SCRIVENDO…PURA FANTASIA…SI SI…FACCIAMO FINTA CHE SIA UN ROMANZO….

 

 

§§§§§

 

di Paulette Ievoli

 

4 ottobre

ll colore ametista viaggia da un respiro all’altro come un elisir di passione.

E’ adorabile il suo fascino ardente. Sensuale come una donna che indossa un pareo, lasciando un po’ scoperta la sua pelle nera e le sue fattezze di madre non ancora gravida. Incantevole il suo fiero incedere. Se portasse un secchio d’acqua in testa o un bambino in grembo, sarebbe regale.

A volte, quando esce con gli ami…ci, indossa eleganti abiti da sera. Quel viola ametista sulla sua pelle nera, sono visceralmente attraenti. Basta un solo colore per riaccendere una fiamma spenta…Le unghia laccate di viola e le scarpe dello stesso colore quando accavalla le gambe ridendo, graffiano il cuore di un ricordo chiuso a chiave. E quando sorride si illumina come una stella di pioggia…

 

30 settembre

Sulla sabbia bagnata mi inseguono le orme dei miei passi …..

Al tramontar del sole si accende l’intensità….raffinata come una cena a lume di candela.

Intanto ad ogni minuto, la fiamma si consumerà all’orizzonte, cedendo il passo al crepuscolo di una notte stellata.

A me rimarrà l’indescrivibile blu della volta celeste, e aspetterò che il misterioso invitato sia tu…!

 

 

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“diaristica” è un esperimento, di letteratura confessoria e di memoria collettiva,  attivata – sul social network  facebook –  da franchini,  tramite il gruppo “petali di fiori persi”.

Qui viene pubblicato un estratto degli scritti pubblicati nella settimana.

Gli scritti sono riportati così come composti dagli autori, senza intervento alcuno di modifica di continuità e connessione logica  tra  essi.

 

Ne è  vietata la riproduzione anche parziale senza citarne la fonte e, comunque,  dietro autorizzazione degli autori.

Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

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Info franchini

Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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di franchini | 30 Settembre 2012

da un’idea e a cura di franchini

Settimana dal 23 al  29 settembre 2012

§§§§§

di Giovanna La Cava

29 settembre

non ho mai visto un sistema implodere da solo… ne, con l’ astensionismo, ne, con il voto di protesta, i sistemi sono implosi solo con la forza e con le rivoluzioni.

28 settembre

candidati che escono dalla porta per rientrare dalla finestra.. altri che escono per tatticismo politico.. solite schifezze.. insomma nulla di nuovo sotto il sole..il vecchio lercio che avanza.. e il nuovo che se non raggiungerà il 5 del quorum.. sarà automaticamente escluso dai giochi..oppure dovrà scambiare i suoi voti in cambio di una SEGGIOLA … il peggio del peggio..ma al peggio ci sarà mai fine?

27 settembre

L’operato di Mario Monti assomiglia molto all’ atteggiamento misogino di alcuni medici quando dicono: L’ OPERAZIONE è riuscita, ma il paziente è morto.. è questo quasi ” candore” nell’ammettere questa cosa lascia interdetti.. e se continua anche morti

 

26 settembre

burdillinu sicilianu III

“u scinni e accravacca…”

è propriu nu burdellu, gentI di sinistra ca scinni a destra, genti di destra ca scinni a sinistra… gente di centru ca inciucia di cà e di dà.. cu scinni e cu và…pa sittarisi dà…. i facci su i stessi di 100 anni fà

25 settembre

la Svezia.. chiude all’ austerità della Merkel..e decide di investire.. ricerca.. e opere pubbliche

25 settembre

bene,città sotto assedio a Madrid.. manifestanti si sono impadroniti del parlamento chiedendo le dimissioni di tutto l’ esecutivo.. sono stati accusati di Golpe… penso invece che il Golpe è stato fatto a Madrid.. come in Italia e in Grecia.. i (maiali) tanto per intenderci.. dalla classe politica corrotta e svenduta..

 

24 settembre

La Parmalat chiude tre stabilimenti (Genova, Como e Pavia).. i Francesi.. a questo miravano. quando hanno comprato Parmalat.. a togliersi di mezzo un concorrente scomodo, a questo portano le s-vendite smidollate.. i piani di deindustrializzazione, che stanno facendo piombare. l’ italia nel medioevo.

§§§§§

di Carmela Panariello Franchini

28 settembre

pallido, imbiancato, con gli occhi colore cielo che mi sembrano , ora, come vetro soffiato.

mi ha bisbigliato: “… i miei quadri, i miei scritti …”.

ma ora ri-siamo qui! sono piena di storie.

dolori, paure che è difficile respirare nel loro vortice.

cinque ore in pronto soccorso.

una umanità dolorante, pulsante, vitale.

si. siamo tutti sopravvissuti!

 

25 settembre

se non puoi mandarmi orchidee, se non conosci i campi di fiore e neppure una calendula, dammi parole.

§§§§§

di Mariella Guerrini

23 settembre

……delitto Gambirasio….un giornalista, con annessa telecamera ha fatto un servizio allucinante…..e’ andato, con la telecamera, ed ha ripreso la tomba del padre illegittimo del presunto assassino di Yara, inquadrando perfettamente il nome e il cognome di questo inconsapevole signore….io mi domando, cosa c’entra questo poveretto ? e sopratutto cosa c’entrano i legittimi familiari di questa persona che si sono visti sbattuti in TV il nome del padre…..violenza inaudita e ingiustificata….!! ovvio che anche i nostri politici rispecchiano lo spirito della nazione infatti se analizziamo cosa fanno lo si capisce subito che sono   dei voltagae c’è chi li vota segno evidente che chi li vota si sente ben rappresentato …

§§§§§

di Manuela Agostinelli

28 settembre

E’ un giocatore di prestigio, il poeta, è l’acrobata delle parole, il trapezista delle immagini, il giocoliere del riverbero di un’anima lungimirante e antica. Crea rabdomantiche magie raccontando l’inenarrabile e l’indicibile, tira fuori dal cappello magico cortometraggi di una realtà vestita a festa, è raffinato equilibrista del sospeso, del non detto dell’appena accennato. E’ il mangiafuoco di una esistenza al confine, seduto sui cocci dell’adesso.

29 settembre

Alla fermata dell’autobus in uno di quei giorni in cui preferisci guardarti intorno anzichè dentro. Li vedo avvicinarsi da lontano, avranno più o meno 170 anni in due, quasi due secoli. Traballano, non posso che immaginarli l’uno il bastone dell’altro. eppure mi hanno insegnato che in amore è bene non essere il bastone di nessuno. perchè quando si cade, altrimenti, si cade in due. penso, è un istante. li vedo cadere. corro in soccorso. avevano ragione i “docenti” dell’amore. sono , caduti e in due. Eppure mi sembrano felici di essere caduti in due. Chissà se a 170 anni in due sarebbe troppo doloroso vedere cadere l’altro da solo. Chissà l’amore non abbia nulla da insegnare se non l’amore

 

 

§§§§§

di Mecahel Aladawi

 

25 settembre

io sono un sacerdote della morte
Mi lavo con tristezza
e prego
nella nicchia del dolore
io sono il siriano …
Io vivo nel fuoco e cenere
e tu vivi
fuori dalla Creazione

25 settembre

Ho pensato per molto tempo che non capisco la vita

Ma di recente ho scoperto che la vita non mi capisce

Così ho passato la mia vita

25 settembre

oh,mio Dio

come sono sciocco

mi sono seduto sulla spiaggia

e calcolato le onde del mare

mentre costruisco castelli di sabbia… o gioco con l’aquilone

Quando decido di tuffarmi

Ricordo che io non so nuotare

Infatti i poeti sono pazzi

 

24 settembre

Tutto ridursi in Siria. Solo che accogliere tombe

 

24 settembre

Non so se mi piacciono le donne perché sono mia madre

O Io amo mia madre perché lei è una donna???

se mia madre era l’uomo.

E ‘possibile amarlo come amo mia madre ora??????

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Fatti salvi i diritti di cui alla LG 633/41 e succ. mod.

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Info franchini

Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

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Diaristica

di franchini | 9 Settembre 2012

“diaristica” è un esperimento, di letteratura confessoria e di memoria collettiva,  attivata – sul social network  facebook –  da franchini,  tramite il gruppo “petali di fiori sparsi”.

Qui viene pubblicato un solo “giorno del diario”, estratto da quelli compilati nella settimana.

Gli scritti sono riportati così come composti dagli autori, senza intervento alcuno di modifica, di continuità e connessione logica  tra  essi.

Giorno del diario,  7 settembre 2012

per vedere la ripesa auspicata da Monti… saremo costretti a fare.. corsi di New Age .. e training autogeno… altrimenti non la vedremo…… ci toccherà pagare anche i Maestri.. non bastava già pagare le Banche

Giovanna La Cava

***

Sono un’inesperta funambola

del ciò che è stato

e del ciò che sarà.

Preferisco fare sera

sui frammenti dell’adesso,

seduta al confine

della vita.

Manuela Agostinelli

***

Coloro di nero i miei stati,

passati,

azzardi d’animo.

La penna ondeggia e indugia

sulle curve

negli spigoli

tra orme.

Di piedi incauti

caduti dai gambi

fioriti d’intezione.

La scia sta retta

nel

bianco

sta.

Chiara Franchini

***

chi ci potrà testimoniare

chi potrà con cognizione di causa

parlare di noi veramente

dei sogni nel pieno splendore

delle loro attese

contro ogni prudenza

e i continenti

ai quali volontariamente

ci siamo consegnate

autorizzando ogni colonizzazione

l’amore come

una abnegazione cieca

una resa incondizionata

ad un mondo da esplorare

un tempo senza la misura

un peso senza gravità

un’altezza senza vertigini

poi  non ti accorgi

che perdi pezzettini di te

e di questi cadaverini

non hai celebrato

le funzioni dovute

i tuoi sogni passati

così banalmente

con il ticchettio

semplice del tempo

il ventre che reclama

senza pretese

per colorare l’indaco

di un rosso di fuoco

pelle su pelle

mille volte lavorato

tessuto da una filatrice senza filo

per orditi di sogni

con tracce di colori sbiaditi

di un orizzonte  sfinito

il coraggio ostinato

delle scelte scomode

coerenti e brucianti

poi continenti abbandonati

senza ricordi  senza rimpianti

senza memorie scontate

senza celebrazioni

patrimoni   lasciati

mai pesati

in quel continente

Carmela Panariello Franchini

***

dovremmo sempre mantenere una posizione di sano distacco. Vero corriamo il rischio di sentirci soli o emarginati ma …in fondo vivere è una scelta. E si sa che scegliere vuol dire anche rinunciare.

Paulette Ievoli

***

Roma

pallido triste

Stanco degli anni e lo stupido

Si sono la città dominò il mondo?

Città dei Re e imperatori

le Statue di bella

le ragazze di Roma

era adornato le strade

Da Damasco a Roma

Roma si prega di parlare

polvere aggiornata

E sputare in faccia di

I commercianti di politica

I commercianti di Porn

ti fanno

città vecchia come vecchia prostituta

Non vedo nel cortile

di Santa Maria

salvo alcuni turisti sono stupidi come me

città di Roma oggi per stranieri

Roma il mio amore per te

sono la città di città

La prima casa della storia

Mechal Aladawi

***

Ufficialmente e per cultura scolastica, sono un’insegante, anche se la mia strada professionale e’ stata ben altra……gli asili nido, le scuole materne ed elementari, rappresentano il primo livello per agire contro la dispersione scolastica e favorisce la formazione di una coscienza civica in favore della legalita’….

Sto leggendo che, il destino di circa 350 maestre ed educatrici a tempo determinato, e’ nelle mani di De Magistris…..in una citta’ come Napoli, questa cosa assume un’importanza assoluta, in quanto la dispersione scolastica arriva in alcuni quartieri a superare il 30%, la camorra tenta di infiltrarsi all’interno del tessuto sociale……l’amministrazione comunale, voglio sperare, scelga la strada di difendere il sistema scolastico a tutti i costi…….

Mariella Guerrini

***

finalmente una testimonianza a favore dell’educazione (il vuoto che genera mostri) con le parole di un insegnante che nonostante tutto ci crede ancora

Paulette Ievoli

***

….credo che sia, per la nostra rinascita culturale, la cosa piu’ importante….

Mariella Guerrini

***

fondamentale! La diseducazione è l’origine di tutte le crisi

Paulette Ievoli

 

***

amore mio

Ti amo pezzo per pezzo

Ti desidero pezzo per pezzo

Bevo

il vino delle tue labbra.

Goccia a goccia

Annegare nel mare dei tuoi occhi

A poco a poco

La notte

Vorrei che tu potessi essere lungo

Essere accanto a me sul letto

italiana ninfa

Difficile per un uomo del mondo

Per essere amato da tutti in una volta

Solo

Pezzo per pezzo

Goccia a goccia

Mechal Aladawi

 

***

Credo che sopportiamo  una fase storica anomala.

In atto una contro-rivoluzione ad un rivoluzione.

Rivoluzione  non manifesta e non vissuta. Immaginifica. Impiantata  mediaticamente. In piazze deportate.  O. In paure desertificate.

Un rivoluzione senza genesi. Senza stridii. Di lacerazioni morali forti. O. Di odi sedimentosi. Una rivoluzione senza immagine. Senza Dio. O. Dei. Imploranti o benedicenti.

Una  rivoluzione assente. Da se stessa. Senza  mutazioni  di genere. Senza radicazioni in una discendenza politica.

Temo. La contro-rivoluzione  è reazione , condiscendenza parassitaria, oscurantismo etico, libertà del niente e dell’oscuro.

Temo. La controrivoluzione ha disegnato  nelle sue strategie tutto ciò che era tema  della rivoluzione innocente. Il dominio sulle tecnologie.

Con la possessione delle esigenze. Con il possesso delle tecnologie.

Le epurazioni sono il modo. Epurazioni. Di inermi. Di deboli. Di emarginati. Di poveri cristi. Non adatti. Il sovrappiù  di un feudalesimo. Che non ha necessità di servi. Ma di ricambi umani.

Temo. La storia rovescia. Che non pone limiti di ignoto.

Temo. Le inconsapevoli compiacenze. Prime teste lanciate dalla ghigliottina.

Temo. Il rimbombo di verità senza vero. Assordante. Ipnotico. Segnale di morte anticipata dei sogni.

Pubblicato in : Primo piano

Info franchini

Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Chiara

    27 Febbraio 2013 alle 16:42

    C’è un errore di trascrizione nella mia poesia, il punto finale andrebbe a capo, unico segno del verso finale.
    Così:
    […]
    La scia sta retta
    nel
    bianco
    sta
    .

    (Chiara Franchini)

    Rispondi
  2. Chiara

    27 Febbraio 2013 alle 16:41

    C’è un errore di trascrizione nella mia poesia, il punto finale andrebbe a capo, unico segno del verso finale.
    Così:
    Coloro di nero i miei stati,
    passati,
    azzardi d’animo.
    La penna ondeggia e indugia
    sulle curve
    negli spigoli
    tra orme.
    Di piedi incauti
    caduti dai gambi
    fioriti d’intezione.
    La scia sta retta
    nel
    bianco
    sta
    .

    (Chiara Franchini)

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