***
anonimo
sìte tànto ‘i mérda
ca ‘nu càmion ‘i mùnnezza
è’ ‘nu babà c’a crèma.
(traduzione della metafora: “siete talmente ignobili da oscurare la più bieca delle malvagità”)
***
Carmela Panariello Franchini
I
non ti chiederò conto
del tuo ardore.
ora è buio.
II
nello spettro
luci e ombre
recitano a soggetto.
***
Manuela Agostinelli
III
Caramellato il cuore
si inabissa
in cieli
migranti.
IV
Che leccornia.
Zenzero e cannella,
e rhum.
La tua pelle.
V
Si avvita la speranza
sui perni
del suo languido
tremore
VI
l’ultima luce
stretta tra le nuvole
brilla m’appare
***
Chiara Franchini
VII
Scioglie la lingua
in versi di amore,
languida-mente.
VIII
Vacua ferita:
ecco il mio corpo
attorno a te.
IX
Nevica fitto
di bianco invadente,
copre colori.
X
Sole d’estate
in sol di passerotti
soli non siamo.
***
Mariella Guerrini
XI
……bimbi gioiosi,
sulle onde della vita,
vele al vento….
XII
Raggi di sole
tra le terree nuvole,
salta un pesce…..
XIII
….ecco al mattino,
nebbia sui monti,
la terra respira…..
XIV
Argentea,
una conchiglia,
brilla sola,
nel mare invernale……
XV
……arcobaleno,
dopo la pioggia,
quiete tra le montagne…..
***
Elisabetta Malantrucco
XVI
E come sempre,
Mi lasci e mi guardi
In-differente.
XVII
Te do’
er còre
E nun sai che facce…
Ma che davero davero?
***
Giovanna La Cava
XVIII
non rincorrermi
sono già arrivata
alle ortiche
***
Aurelio Raiola
XIX
sì come un bove
stanco e lento, il vento
oggi ara il mare
XX
prima la quiete
poi segue la tempesta
e noi in mezzo
XXI
nell’aria immota
cielo e mar si fondono
e il cor si acquieta
XXII
l’ultima luce
stretta tra le nuvole
brilla m’appare
XXIII
superba e altera
la sagoma di Capri
si staglia nera
***
Bruna Verza
XXIV
Tu eri
Chiara e trasparente
Come me…….oh yes !!
XXV
Nessuno
Mi può giudicare
Nemmeno tu…..proprio !!
************************************************************************************************
INFORMAZIONI
Due sono i modi di scrivere Haiku (componimento che si struttura con 17 sillabe per tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).
Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.
Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.
Questo secondo modo può verificarsi con il primo verso che introduce un argomento che il secondo approfondisce, laddove, poi, il terzo verso propone una opposizione di contenuto che ha, sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.
Ma potrebbe anche essere il primo verso a proporre il solo argomento, con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.
Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò: “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.
**********
NOTA

Molti autori, d’altronde, (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).
Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.
**********
Per pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.
La redazione si riserva la pubblicazione.
La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.
La pubblicazione, qualora intesa come collaborazione a “pensalibero”, è a titolo gratuito.

Lascia un commento