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franchini
me ne vaco cammenanno.
Appujàto
a’ ‘nu penziéro.
(trad.: vado camminando, malinconicamente)
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Carmela Panariello Franchini
I
un tavolo imbandito.
piatto forte:
salme
in naftalina.
II
cammino nel fango.
con i piedi saldi.
nelle nuvole
III
il volo
degli aquiloni
disegna guglie.
gotica-mente
IV
ondeggia furioso
il confine
che diventa abisso.
V
ora, solo per farsi
un’idea.
serve trascendenza.
VI
neri come velluto.
nero bagnato.
tempi bui.
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Manuela Agostinelli
VII
Di illustri e seducenti
Traversie
si veste
la menzogna
VIII
Remo controcorrente,
naufrago
di perduti
orizzonti.
IX
Che intenso
quell’amore
che fa arrossire
le ciliege.
X
Indelebile l’impronta.
Stalattiti
sul cuore.
La nostra.
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Mariella Guerrini
XI
..tra cielo e terra,
spinto dal vento
un ramo si spezza……
XII
Il gelo nutre,
custodisce i segreti,
in silenzio.
XIII
Rami spogli,
il suono del vento
freddo e pungente…
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Elisabetta Malantrucco
XIV
Voglio vivere
altrove,
dove amare non è
un errore.
XV
Aspettando te:
forse andata (chissà)..
…forse ritorno…
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Aurelio Raiola
XVI
danza la neve
ma noi restiamo al caldo
non ci tormenta
XVII
un uomo freddo
volle cambiare vita
si diede fuoco
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Nadia Segato
XVIII
superficialita’
male cogente che chiude
la mente
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Francesco Antonio Spinelli
XIX
Alimento la mia anima
per rischiarare nel buio
il mio cammino,,,
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Bruna Verza
XX
Un uomo virile
Che ama l’arte
E la cultura
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INFORMAZIONI
Due sono i modi di scrivere Haiku (componimento che si struttura con 17 sillabe per tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).
Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.
Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.
Questo secondo modo può verificarsi con il primo verso che introduce un argomento che il secondo approfondisce, laddove, poi, il terzo verso propone una opposizione di contenuto che ha, sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.
Ma potrebbe anche essere il primo verso a proporre il solo argomento, con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.
Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò: “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.
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NOTA
Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 : si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf ), . ma, per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti, non si crede che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge; che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana) e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”; introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19, ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.
Molti autori, d’altronde, (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).
Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.
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Per pubblicare i propri Haiku inoltrarli a haiku@pensalibero.it, firmati dall’autore.
La redazione si riserva la pubblicazione.
La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.
La pubblicazione, qualora intesa come collaborazi


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