Carmela Panariello Franchini
I
solo fumi teneri
nella mia sera.
mandorle
di provenza.
II
acque in penombra.
non è sera.
attendo il tuo cuore.
***
Manuela Agostinelli
III
Sono regista
degli imperfetti
e delle imperfezioni
IV
Ho messo
ricordi nei cassetti.
Che sia festa,
per le tarme!
V
L’amore
non ha disciplina,
figlio di eccessi
e timori
VI
Sei stanco, amore?
Ti ho rincorso
in sogno
tutta la notte.
***
Mechal Aladawi
VII
Volto brillante come
Buongiorno
Nei tuoi occhi
***
Paola Calonghi
VIII
presagi autunnali
riflettono
un’ombra incerta
IX
pioggia gelida
improvviso
letargo dell’anima
***
Chiara Franchini
X
Umanità cerco
tra nomi di noti.
Rare note intonate.
XI
Sogno di un sogno
che i sogni
metta in ombra.
***
Erica Gardin
XII
Pezzi di cuore
Che vagano nel mondo…
Dura la vita!
XIII
Cammino sulle nuvole,
gioco con le stelle,
ma cado!
***
Mariella Guerrini
XIV
….coro delle cicale,
fanno rumore,
i miei pensieri….
XV
….settembre è triste,
la luce,
i ricordi,
non mi danno tregua.
XVI
….l’odore
della pioggia
lo avevo dimenticato…
come me….
XVII
….la stanchezza del cuore,
lasciami nel mio eremo,
sola.
***
Giovanna La Cava
XVIII
un foglio bianco
su cui scrivere
delle note
stonate
XIX
fiumi di poesia
per lavare il
bagno di sangue.
***
Donata Miglionico
XX
Segreta
mi sdoppio
come un’ombra
ti seguo.
XXI
Il telefono…
La tua voce
Le tue parole
… Poi l’amore
***
Bruna Verza
XXII
Il sonno mi accoglie
Disordinato
E ospitale
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INFORMAZIONI

Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.
Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.
Questo secondo modo può verificarsi con il primo verso che introduce un argomento che il secondo approfondisce, laddove, poi, il terzo verso propone una opposizione di contenuto che ha, sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.
Ma potrebbe anche essere il primo verso a proporre il solo argomento, con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.
Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò: “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.
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NOTA
Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 : si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf ), . ma, per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti, non si crede che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge; che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana) e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”; introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19, ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.
Molti autori, d’altronde, (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).
Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.
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