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Carmela Panariello Franchini
I
concerto tra le foglie.
entrata libera
sul parterre.
II
al nemico servirà
mostrare.
coraggio o dolore.
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Manuela Agostinelli
III
Sulla soglia
delle tue asperità
appendo
i gelsomini
IV
Gratinato su
carboni ardenti,
di te ora
solo cenere
V
sono luna,
sono fiele,
un tiepido agrodolce
VI
Lavo via le tristezze,
voglio profumare
di marsiglia
***
Stefania Bigutta
VII
vuoto a perdere
la vita,
senza passioni intense…
VIII
No! non svegliare
dal dimentico sonno
il prigioniero….
***
Erica Gardin
IX
Anima gentile,
dal tuo sorriso
brilla la tua luce.
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Mariella Guerrini
X
… l’urlo dell’anima,
e’ una voce afona
dentro me …
XI
…..un poeta stanco,
nel cuore e nelle membra,
tremo per lui.
XII
le tegole colme di pioggia,
fiumi d’acqua
nel cortile….
***
Elisabetta Malantrucco
XII
Grido infame
e dietro il silenzio
di vuoti cuori.
XIV
Un desiderio:
voglio un fiore giallo
tra i capelli.
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Bruna Verza
XV
Mansuete giornate
Accompagnano
Tristi pensieri
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INFORMAZIONI
Due sono i modi di scrivere Haiku (componimento che si struttura con 17 sillabe per tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).
Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.
Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.
Questo secondo modo può verificarsi con il primo verso che introduce un argomento che il secondo approfondisce, laddove, poi, il terzo verso propone una opposizione di contenuto che ha, sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.
Ma potrebbe anche essere il primo verso a proporre il solo argomento, con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.
Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò: “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.
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NOTA
Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 : si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf ), . ma, per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti, non si crede che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge; che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana) e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”; introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19, ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.
Molti autori, d’altronde, (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).
Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.
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La redazione si riserva la pubblicazione.
La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.
La pubblicazione, qualora intesa come collaborazione a “pensalibero”, è a titolo gratuito.

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