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Il Corriere punta sul Monti bis e Repubblica alla golden share del centrosinistra

di Nicola Cariglia | 4 Giugno 2012

Non sono Grillo, Montezemolo, partito Repubblica-Espresso, bis di Monti, le novitá utili per restituire smalto alla nostra politica. 

Ci sará ancora una volta Grillo, arriva dopo tanti annunci Montezemolo, ed anche Repubblica con De Benedetti, Scalfari e Mauro sta tramenando per un nuovo partito.

Noi di Pensalibero che sosteniamo da anni che senza qualche novitá l’Italia è bell’e fritta avremmo di che essere soddisfatti. Invece no, e vi spieghiamo brevemente perché.

 Antefatto. Un paio di anni fa scrivemmo una serie di articoli per dimostrare una cosa che ci appariva di tutta evidenza. Gli stessi poteri industriali, finanziari e mediatici (dal punto di vista delle persone è esattamente la stessa zolfa) che avevano provocato lo sconquasso che aveva originato la cosiddetta seconda repubblica, si apprestavano a scendere in campo per mettere fuori gioco quegli stessi ai quali avevano aperto le porte del potere dopo il golpe mediatico giudiziario che aveva messo fuori gioco la classe politica della “prima repubblica”. Punte di diamante dell’operazione, due cupole, autentiche e potenti (altro che le barzellette denominate P2, P3, P4 e P5…). Si tratta della cupola riunita attorno al Corriere della Sera ed al suo consiglio di amministrazione e di quella facente capo al gruppo Repubblica Espresso. Avevano giocato su una classe politica che avevano preservato da Tangentopoli ricevendone in cambio favori osceni: concessioni tipiche di un capitalismo assistenziale, spostamento sui poveri cristi del peso fiscale, e, soprattutto, via libera allo sfrontato saccheggio di beni e aziende dello Stato, pudicamente definito processo di privatizzazione e di ossequio al libero mercato. Questa classe politica, saldato il debito, si era dimostrata per quello che era, cioè incapace e vorace. Soprattutto, ormai, indigesta alla stragrande maggioranza degli Italiani.

Oggi, possiamo constatare che avevamo visto giusto e che le due cupole continuano ad essere in guerra tra loro. Quella attorno al Corriere, dopo una feroce campagna contro “la casta” è riuscita nell’intento di screditare la politica (non solo i politici) ha contribuito alla caduta di Berlusconi  (che a sua volta ci ha messo molto di suo) ed ha imposto Monti ed i cosiddetti tecnici. Insomma, si è ben piazzata e si appresta a dare le carte quando, tra pochi mesi, si andrá alle urne.

Nel frattempo, la cupola “repubblicanespressista”  ha lasciato che si compisse l’opera demolitoria alla quale pure era interessata e sta organizzando una mossa semplice ma redditizia. La mossa tende ad acquisire la golden share del centrosinistra. A questo mira la cosiddetta “seconda lista” o lista civica che sarebbe appoggiata dalle corazzate medianiche dell’ing. De Benedetti allo scopo di sottrarre voti al PD. Sono voti che poi sarebbero determinanti e che ripagherebbero ampiamente dello sforzo e dei mezzi profusi.

Domani. L’uno e l’altro disegno hanno, purtroppo, buone possibilitá di riuscita per il deserto politico contro il quale vanno ad impattare. E non sono disegni configgenti. Anche se, proprio in questi giorni, stiamo assistendo a duri scontri nel mondo della finanza (esempio la vicenda delle Generali e dintorni), ci potrebbe essere “gloria” per entrambi i gruppi. Per il nostro capitalismo assistito avere voce in capitolo nel governo è di vitale importanza e, nonostante le rapine del recente passato, ancora non siamo all’osso quanto a beni ed aziende dello Stato e di favori decisivi in tempi di crisi.

Ci rimetteremo noi cittadini, perché sempre di piú su di noi sará caricato il peso della crisi vista la totale abdicazione della politica.

Ecco perché non sono quelle di cui si parla in questi giorni, Grillo, Montezemolo, partito Repubblica-Espresso, bis di Monti, le novitá utili per restituire smalto e ruolo alla nostra politica.

Pubblicato in : Editoriale

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Trevigiano

    5 Giugno 2012 alle 09:23

    Caro Nicola,
    In una prospettiva storica di più lunga durata, purtroppo il vero problema è il popolo Italiano col suo essere figlio unico.
    In realtà questo popolo è stato guidato per millenni ormai, dai migliori Generali del Mondo, capaci di comandare un gregge di Agnelli in modo così efficace, da portarli a vincere non solo i lupi, ma anche i leoni e le tigri.
    Purtroppo, come già mezzo millennio dopo Cristo ci si accorse, se gli agnelli mettono in riga leoni e compagni, si trovano poi a essere vinti dalla termodinamica che impera in assoluto quest’Universo: Poiché l’immensa capacità di comando dei Generali Italiani portò alla vittoria anche i più deboli tra gli italici agnellini, questi accumularono infinite magagne genetiche, mentre i popoli barbari mal guidati, si affinarono sempre più.
    Così un Millennio e mezzo fa le difese furono ritirate lasciando che i più deboli pagassero pegno alle dure leggi universali.
    Mille anni dopo, a Firenze, finalmente fummo ancora pronti a rilanciare la sfida con mezzi più complicati, un misto di genialità e confusione continua che nell’aprire spazio all’Italico genio, non gli richiedeva più di fare scudo totale alle classi più deboli e lo chiamammo Rinascimento.
    Nel lento spostarsi a Nord della bandiera della Civiltà, siamo comunque rimasti sempre nel gruppo di test, purtroppo e tanti agnelli ancora sono stati sostenuti, pur nelle loro debolezze.
    Ora siamo alle scelte cruciali, l’esplorazione è evidente a tutti che si sta bloccando, l’umanità deve scegliere se giocarsi il tutto per tutto e lanciandosi contro l’estrema legge che domina l’Universo: Che tutto muore!
    Pretendere quel che le spetta, vincere anche la legge e farsi Dio e Dominus della realtà riprendendo lo slancio con la massima forza consentita e probabilmente perdendo, come la mancanza di ET sembra suggerire, ma eventualmente anche scoprendo, nuovi definitivamente immortali Mondi.
    Oppure possiamo realizzare una società laica, liberale e socialista che vista dal punto di vista Termodinamico, proprio per la mancanza d’ingiustizie, porta all’uniformità e alla morte termica.
    In termodinamica quando tutte le molecole hanno temperatura uguale, non c’è più lavoro disponibile: Tutto muore.
    Pertanto, in questa Italica mistura tra Principi rinascimentali, eguaglianze Medioevali, Fasci Comunisti, Stampa manipolatrice e popolo ignavo, crisi Mondiale e mancanza di scelte, credo che la parola d’ordine migliore, sia:
    Hold your fire, finché non riuscirai a vedere gli occhi del tuo nemico…

    Rispondi

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