
A Firenze, nel “Salone dei Duecento”, si celebra il 25° anniversario dell’assassinio di Lando Conti (ex Sindaco di Firenze) da parte delle Brigate Rosse – Partito Comunista Combattente.
Alla presenza dei figli di Lando, del Prefetto, delle cariche istituzionali della città e di tanti cittadini, il Sindaco Renzi affermava:
“Entro il 2012, un luogo simbolo di Firenze sarà intitolato alla memoria di Lando Conti… E’ dovere di questa amministrazione trovare un simbolo concreto in memoria di un fiorentino che amava la sua città e aveva voglia di proiettarla nel futuro, affinchè la memoria non sia soltanto un optional di Firenze”
Bene, ormai sono passati 15 mesi e ancora non si è fatto niente e neppure si è iniziato a parlarne. Ancora oggi a Firenze, dopo 26 anni, a Lando Conti è intitolato uno squallido “largo” capolinea del busn° 1 A.
ERA NECESSARIA QUESTA MANCANZA DI RISPETTO AL DOLORE ALTRUI E ALLA FIGURA DI UN UOMO DELLO STATO ??? A COSA E’ SERVITO TUTTO CIO’ ???
Non chiedo al Sindaco Renzi delle eventuali spiegazioni ne tantomeno pretendo delle scuse a noi figli, alle istituzioni e ai cittadini.
Esigo però dal Sindaco Renzi e, sottolineo ESIGO, il rispetto per la figura di un uomo che ha sacrificato la propria vita a difesa della Patria e delle Istituzioni. Tale rispetto lo deve a Lando e a noi figli, che in questi lunghissimi 26 anni abbiamo ascoltato soltanto tante, troppe promesse NON mantenute.
Quindi, come diceva Sciascia (Il giorno della civetta) ci sono uomini, mezzi uomini, ominicchi equaquaraqua. Per quanto mi riguarda il Dott. Renzi è un “quaquaraqua” e questo deve essere portato a conoscenza di tutta la città…
Colgo altresì l’occasione per ringraziare il Consigliere Comunale Marco Stella per aver richiesto al Consiglio Comunale l’intitolazione di una stanza all’interno di Palazzo Vecchio.
Ecco la riprova di due volti e due concezioni di “CULTURA DELLO STATO”.

La censura non è condivisibile , certo ,ma anche notare che un “dipendente del comune di firenze dal 1979” resta incapace di usare le maiuscole (anche per un capoverso ,dopo il punto ) non depone certo a favore di certe … assunzioni ! Come dire…i Sindaci passano , ma i burocrati somari restano !
Quanto al problema , in effetti se manca corrispondenza tra le parole ed i fatti di un “politico” ,occorre denunciare la ” perdita di memoria” , per non dover pensare sia un incapace od un voltagabbana ,ed un traditore dell’elettorato…quale ipotesi è la migliore ? Ad ogni buon conto ,caro amico Lorenzo ,ancora non siamo alla fin dell’ anno…
Caro Lorenzo,
sai benissimo che Pensalibero ed il gruppo che gli sta attorno é interamente composto di amici sinceri di tuo padre. Sai anche che abbiamo appoggiato senza riserve le battaglie tue e dei tuoi familiari affinché niente di intentato venisse lasciato al fine di fare piena luce sul suo assassinio.
Lando ha sempre avuto un posto non secondario nella nostra memoria e nel nostro cuore. Proprio perché non dobbiamo dimostrare niente, nemmeno il nostro affetto per te e la comprensione per il tuo dolore, ti dico che non posso (possiamo) condividere i toni ed il linguaggio della tua lettera. Con Renzi possiamo non essere d’accordo talvolta. Nel complesso lo stimiamo, tanto che lo abbiamo elettoralmente sostenuto. Ed anche se questo non ci impedisce di mantenere nei suoi riguardi totale libertá di giudizio, tutte le volte che ci sentiremo in dovere di criticarlo, mai dimenticheremo che deve essere doppiamente rispettato: come persona e come sindaco di Firenze.
Proprio su questo ultimo punto richiamo la tua attenzione, certo che potrá indurti ad una piú meditata riflessione.
Naturalmente abbiamo pubblicato la tua lettera e pubblicheremo la tua replica ed anche quella di chi si fosse sentito offeso da te. La ceensura non appartiene a Pensalibero. Ma non possiamo condividerne l’asprezza.
Con immutato affetto,
Nicola Cariglia
ma come,ancora non avete capito chi sia veramente renzi? io dipendente del comune di firenze dal 1979 di sindaci ne ho visti passare molti da palazzo vecchio ma uno come renzi mai,ogni volta che lo vedo mi fa lo stesso effetto del guttalax