
Tutto insieme, questa sciagurata spedizione oltre a procurarci un ventina di bravi giovani morti per niente, ci è già costata come la TAV (che, bella o brutta, era comunque un’opera duratura) ma ha suscitato molto meno dissenso.
-La droga smerciata in Italia ha un valore all’ingrosso di 30 miliardi. legalizzarla porterebbe almeno 10 miliardi di imposte allo Stato, e ridurrebbe del 50% le spese per le carceri, e del 30% quelle per polizia e carabinieri: in pratica non ci sarebbe bisogno d’altro per rientrare di tutto il debito pubblico in 20 anni. Invece, per i begli (si fa per dire) occhi di Giovanardi e di qualche fanatico come lui facciamo manovre sempre più sanguinose e sempre più recessive. Ma, si sa, la proibizione è l’anima del commercio, e della criminalità organizzata, che ha modo anche di selezionare sul campo i ragazzini più in gamba, per fargli fare la loro carriera: con la legalizzazione, ci sarebbero anche i soldi per incentivare questi ragazzini a non abbandonare le nostre pessime medie inferiori, e magari per insegnare un po’ di pedagogia a quegli insegnanti, sindacato permettendo.

Lascia un commento