
Sta portando avanti, un progetto, una proposta di legge di alto contenuto sociali, civile, in cui contiene un grande valore umano, che i figli di immigrati nati in Italia abbiano il diritto di cittadinanza italiana e diventino da subito, cittadini italiani a tutti gli effetti. Sicuramente bisogna lavorare sul buon senso e dialogo con tutti, per arricchire di contenuti umani, sociali e civili, quel bel progetto, bisogna anche costruire una maggioranza che lo appoggi in parlamento per farlo diventare legge dello stato italiano. spero tanto che venga approvato al più presto possibile, perché farebbe fare al nostro paese l’Italia, un bel passo avanti di civiltà, un passo fondamentale verso la piena integrazione di tante persone che, di fatto sono già cittadini italiani.
Credo che la società civile, quella legge la vuole la stragrande maggioranza della gente è più che favorevole, è aperta, sono per il si al approvazione della legge che da il diritto di cittadinanza italiana ai figli di immigrati nati in Italia, tra cui un bel si molto prestigioso, quello di Balotelli, bravo Balotelli è il più bel gol della tua carriera.
Invito tutti i cittadini a sostenere apertamente la proposta del ministro Kyenge, per contribuire da protagonisti per raggiungere l’obiettivo del diritto di cittadinanza italiana a tutti i figli di immigrati nati in Italia. Raggiungere anche l’obiettivo, di una società più giusta, solidale e aperta al futuro, dove ci sia veramente il rispetto dell’altro, della dignità delle persone e il grande valore umano della vita sia sempre messo al primo posto nella scala dei valori.
Abbiamo anche come punto fermo di riferimento per raggiungere l’obiettivo, la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, afferma che, ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza.
C’è grande bisogno di una società, veramente aperta, piena di diritti e valori veri, accogliente, solidale, serena, ognuno di noi offra più disponibilità umana, più impegno costruttivo, più bontà, più gentilezza, dia sempre il meglio di sé, fare la propria parte per costruire un futuro migliore, dove tutti gli individui si possano sentire a pieno cittadini italiani, cittadini europei, cittadini del mondo, dentro una bella società, in cui tutti si possa vivere meglio.

Sul “prestigio “di Balotelli vorrei consigliare di non insistere. Ha ragione, ancora una volta, una delle poche persone apprezzabili che vivono nel mondo
volgare, drogato, corrotto del calcio ( italiano e non solo ), l’allenatore Zeman.
Il comportamento di Balotelli è tutto fuorchè esemplare. Ricordo – lo segnalai al direttore – tra le tante scorrettezze ( peraltro, ripeto, consuete, diffuse tra i miliardari in calzoncini ) – il momento in cui, segnato un goal, gettò a terra la maglia azzurra della Nazionale per “esultare” e farsi “ammirare” per l’impresa compiuta.
La cittadinanza va data agli integrati, stando ben attenti a non darla agli antagonisti venuti a colonizzarci ad una nuova religione totalitaria e medioevale. Niente di peggio che concedere cittadinanze automatiche senza garanzie e senza impegni relativi al rispetto dei valori di eguaglianza fra generi, e fra credenti in diverse religioni o non credenti, nonche’ senza un meccanismo per revocare la cittadinanza stessa (in modo non complicato) a chi tradisca gli impegni.
Lo jus soli prevede un’applicazione fortemente illiberale: ha infatti il difetto di essere automatico e coercitivo (con l’aggravante dell’imposizione su neonati che non si possono opporre). Uno straniero nasce a Buenos Aires? Non c’è niente da fare: sarà argentino anche se non lo vuole e non lo vogliono i suoi genitori (ormai destinati a passare per oscurantisti sostenitori dello jus sanguinis). Solo i diplomatici godono del privilegio di non soggiacere al jus soli. Quando hanno un figlio nel Paese dove sono in servizio, una convenzione internazionale permette loro di andare all’anagrafe e di rinunciare alla cittadinanza dello Stato. Qualcuno ha pensato a un codicillo, da inserire nella nuova ipotetica legge sulla cittadinanza italiana, che permetta la rinuncia?
Enrico Morbelli
Calma, lo Ius SOLA non e’ legge e non diventera’ tale se ci opponiamo.