
“Si affrontino a questo punto questioni non rinviabili – continua il senatore socialista – come il potenziamento degli organici degli apparati amministrativo – giudiziario, la responsabilità civile dei magistrati, la separazione delle loro carriere, la rivisitazione dell’obbligatorietà dell’azione penale, la semplificazione delle procedure, la depenalizzazione dei reati minori e il problema delle liti temerarie. Amnistia e indulto per ripartire, affinché lo Stato per primo rispetti le leggi e la Costituzione.”
“Un importante lavoro da fare subito, che non costa – conclude Buemi – ma è indispensabile per rimettere in moto il Paese e renderlo attrattivo. Oggi non lo è e non lo potrà diventare se non rimuoverà questo peso spaventoso, insopportabile per i cittadini e le imprese, vittime e rei, che è l’inefficienza complessiva del sistema giudiziario. Un investimento senza costi, che può produrre solo benefici.”

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