Tra essere uomo di parte o al di sopra delle parti Renzi scelga la seconda
Nessuno potrà mai giustificarsi dicendo che certe cose le pensa da segretario di partito e non da presidente del consiglio.

Nessuno potrà mai giustificarsi dicendo che certe cose le pensa da segretario di partito e non da presidente del consiglio.

Galli della Loggia vede nel referendum il regolamento dei conti finale tra riformisti e massimalisti. Ma mischia un po’ troppo le carte.

Appuntamento all’Obihall lunedì 21 novembre alle 20. Già oltre 700 le prenotazioni all’evento/cena.

Il referendum sulla Brexit e la piccola Vallonia ci raccontano tutta un’altra storia.

Se siamo arrivati a rimproverarci reciprocamente le compagnie, gli argomenti per il referendum sono finiti. Come quando si offendono le mamme.

Viene oggi da pensare che i padri costituenti, con la presunzione di innocenza, vollero darci non una norma costituzionale, ma un insegnamento morale ed una prova della loro preveggenza.

Privo di una reale maggioranza, Renzi è in campagna elettorale da quando ha messo piede a Palazzo Chigi. Ora, con il referendum, le campagne sono due.

Intervista al prof Felice Besostri, il giurista che ha "impallinato" il porcellum e, probabilmente, anche l'Italicum.

Uno stratosferico Denis Verdini, co- autore nel 2003, assieme all’allora DS e AN della legge elettorale della Toscana, mamma del porcellum e nonna dell’Italicum, ci starebbe lavorando con Renzi, NCD, …

Continua il processo di rinnovamento e radicamento territoriale del nostro giornale. Peril referendum una tribuna con spazio equamente suddiviso.

Proprio chi non ne ha avuto, ora si appella al senso di responsabilita' per votare si ad una riforma indifendibile nel merito.

Sono affetti da rachitismo politico: che, in politica, significa non sapere leggere la società e i suoi bisogni e affrontarli con soluzioni adeguate. Il punto del direttore di Pensalibero.it Nicola …

Le ragioni del patatrac le conoscono tutti. Una serie di operazioni sballate, in primo luogo gli acquisti della Banca del Salento e di Antonveneta, per pressioni politiche.

Per fare tutto il possibile ed il dovuto per terremoti, alluvioni e frane, ci attende un periodo di austerità: sopportabile solo con maggiore giustizia sociale.

In un breve video il pensiero del direttore di Pensalibero Nicola Cariglia sulle recenti dichiarazioni del premier Matteo Renzi.

Grillini e Renziani inorridiscano pure perché vengono accomunati. Ma le loro vicende sono parallele. Addirittura hanno bisogno l’uno dell’altro e si rafforzano a vicenda.

Chi sosteneva questo nuovo assai vecchio perché era necessario quanto meno “metterli alla prova”, prenda atto che molti alla prova hanno fallito.

Si dimostra la pochezza di una classe politica di nominati senza alcun percorso formativo. L’uninominale contribuirebbe ad alzare il livello degli eletti.

Sarebbe la fine di valletti e vallette che ci gonfiano gli zebedei da un paio di decenni, con le loro cantilene recitate a memoria, e che nessuno sopporta più.

So bene che molti lettori diranno, leggendo queste poche righe, che mi sto occupando di beghe di cortile. Ed è così: il nostro cortile.

Risposta ad un lettore che gentilmente confuta uno scritto del nostro Tuttocchiali. Che, però, aveva parlato di altro…

L’ex direttore del Corriere ci avverte: la teoria dell’ultima spiaggia non vale più. Ed I grillini hanno preso la patente per guidare il Paese.
Non bastano i marchingegni elettorali e/o costituzionali per risolvere i problemi della stabilità e della efficienza dei governi. Contano assai di più i processi, i valori ed i protagonisti politici.

Questo atteggiamento scandalizzato sull’esito del voto di oltre Manica è, esso si, un vero scandalo.
