Cari amici e cari lettori, dopo Cesare Mannucci, ho chiesto anche ad Angelo Giubileo (filosofo, scrittore e giornalista, esperto di previdenza obbligatoria e complementare) di svolgere funzioni di vicedirettore di Pensalibero.
L’ho fatto per due buoni motivi. In primo luogo perché, assieme a Mannucci, l’uno al nord, l’altro al sud, siano il motore di un ulteriore radicamento del nostro giornale. Ho chiesto loro di darsi da fare per riferire cosa pensano e fanno le tantissime personalità del mondo culturale, politico, economico che operano in queste aree e che ci aiuteranno a capire meglio quale sarà il domani del Paese. Loro compito sarà anche di creare collegamenti con testate locali in modo da rendere più ricca in quantità e qualità la nostra informazione.
Ma c’è anche un secondo motivo, per me molto più importante. In questi tredici anni di vita, Pensalibero ha avuto una direzione basata esclusivamente sulla sensibilità e le idee di chi scrive questa nota. Mi riferisco alle idee professionali, chè il pluralismo culturale e politico non ha mai fatto difetto. Non potrà fare altro che bene, da ora in poi, avvalersi anche di un esperto professionista come Mannucci e di un uomo di cultura del calibro di Giubileo. E spero che, così come c’è stata una grande crescita nel numero dei collaboratori di Pensalibero, ce ne sia una anche nella fase decisiva di chi il giornale deve, in qualche modo, anche programmarlo e pensarlo. Insomma, tante più teste che dovranno produrre tante più idee (non bisogna essere direttore o vicedirettore per averne, ma è importante essere un gruppo per raccoglierle e vagliarle).
Ci siamo incontrati, a Firenze, Claudio Tirinnanzi, Angelo Giubileo, Cesare Mannucci ed io ed abbiamo convenuto su alcune novità che presto vedrete. Abbiamo anche parlato del referendum sulla riforma costituzionale. Anche senza esserne obbligati, abbiamo intanto deciso che dal momento di fissazione della data del voto, sarà istituita su Pensalibero una Tribuna il cui spazio sarà equamente suddiviso tra i sostenitori del SI ed i sostenitori del NO. E sarà questa, equamente divisa, la sola informazione che faremo, sul referendum in tutto il periodo della campagna referendaria.
Nicola Cariglia

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