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Tra essere uomo di parte o al di sopra delle parti Renzi scelga la seconda

Nessuno potrà mai giustificarsi dicendo che certe cose le pensa da segretario di partito e non da presidente del consiglio.

di Nicola Cariglia | 20 Novembre 2016

Conosco un poco Renzi. E lo stimo troppo come politico per pensare che possa essergli sfuggito in un momento di rabbia e di paura il termine “accozzaglia” usato nei confronti di tutti coloro che si oppongono alle riforme costituzionali sottoposte a referendum. No: tra i pregi e i difetti del giovane leader non c’è la tendenza a parlare senza dire ciò che esattamente si propone di dire.

Renzi, dunque, aveva un obbiettivo. E non può che essere quello che in effetti ha ottenuto: alzare ulteriormente il livello dello scontro, nella convinzione che ciò possa giovare alla causa dei fautori del SI al referendum. Non so se si tratti di un suggerimento degli esperti chiamati da oltre Oceano per aiutarlo a rendere più incisiva la sua campagna. So che non avrebbe dovuto farlo. Non giova alla sua immagine e ancor meno al suo futuro.

Renzi, per sua scelta, ricopre due incarichi, entrambi prestigiosi. E’ presidente del consiglio ma anche segretario del PD. All’uso di espressioni volgari ed esagerate dei leaders politici ci siamo abituati. Le ascoltiamo tutti i giorni: Salvini, Grillo ed altri pare che non ne possano fare a meno per esistere e resistere. Le ascoltiamo, dicevo, ma poco importa. C’è chi le apprezza, ma chi non le manda giù cambia canale: ovvero, non voterà uomini e partiti tanto volgari.

Ma ad un presidente del consiglio questo non è consentito. Per “accozzaglia” secondo il dizionario della Treccani si intende “turba confusa di persone spregevoli”. Altri dizionari danno definizioni più lievi, ma, comunque, il termine mantiene una connotazione negativa. E nessuno, mai, potrà scusare un presidente del consiglio che offende la metà (poco più, poco meno) degli italiani, definendoli “turba confusa di persone spregevoli”. E questi non potrà giustificarsi affermando che lo pensa in quanto segretario PD ma non in quanto presidente del consiglio.

Questo referendum Renzi potrà vincerlo o perderlo. Ma non deve perdere l’opportunità di essere considerato comunque un uomo al servizio dello Stato.

Nicola Cariglia

Pubblicato in : Il punto del DirettoreTag: futuro, matteo renzi, pd, persone, presidente del consiglio, referendum, renzi, riforme

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Marzio Siracusa

    3 Dicembre 2016 alle 11:22

    Via, guardiamo di non prenderci in giro rigirando la frittata!

    Rispondi
  2. Luciano Priori Friggi

    2 Dicembre 2016 alle 22:27

    Ragazzi (non mi viene altro in mente) via, composti, che diamine … Renzino, lo scout, violento … ma avete mai sperimentato la violenza? eppure … se e’ per gli spazi occupati, tot a disposizione, legge ferree, tot occupati, da lui o da altri del Comitato del Sì cambia qualcosa? mandano lui (Pera e gli altri perche’ piu’ efficace) … piuttoosto, tutta questa presenza, qui, ossessiva, come la classifichiamo? Oltretutto non credo che questo sito lo meriti.

    Rispondi
  3. Marzio Siracusa

    2 Dicembre 2016 alle 14:08

    E poiché sulla cialtronata del 4 dicembre non si finirebbe mai di parlare, che dire di un esecutivo tanto accanito da far accanire anche l’opposizione? Un esecutivo accanito che usa i mezzi in proprio possesso al limite della legalità pur di imporre la propria linea è un esecutivo violento, qualsiasi esecutivo accanito è un esecutivo violento, e infatti l’abusivo di Palazzo Chigi non è altro che un violento, mutatis mutandis un violento del XXI secolo. Conoscete violenza più oscena e subdola dello stillare nel corpo elettorale il sospetto che il voto per il NO sia in difesa dei vecchi e quello per il SI’ in difesa dei giovani? SOLO I SERVI DICONO SI’!

    Rispondi
    • Paolo Francia

      2 Dicembre 2016 alle 16:12

      Marzio, i tuoi post sono lucidi e purtroppo rispecchiano la triste realtà. Vedere questo giullare agitarsi e parlare a quel modo osceno è insopportabile, ma sta facendo una figura meschina.
      Mai si era visto un livello del genere.Lo specchio del Censis dell’Italia odierna non lascia scampo, bisogna cambiare subito. NO, ci vuole un no, e secco, forte, abbondante.
      Domenica votate NO e diffondete piu’ che potete ,anche un solo voto NO ottenuto per convincere un indeciso è determinante per la vittoria.

      Rispondi
  4. Marzio Siracusa

    2 Dicembre 2016 alle 11:06

    E aggiungo. cosa hanno avuto in cambio le tre dirigenze della ex trimurti sindacale per fingere di non accorgersi che firmare l’accordo sugli gli pseudo aumenti agli statali tre giorni prima del referendum andava incontro all’ennesima furbata del baro di Palazzo Chigi? Bastava un netto no, ” no caro presidente noi firmeremo a partire da lunedì 5 dicembre “. A non pensar male ecco un altro esempio di intimiditi! SOLO I SERVI DICONO SI’!

    Rispondi
  5. Marzio Siracusa

    2 Dicembre 2016 alle 00:13

    Caro Priori Friggi, se in due anni di lavori parlamentari il centrale art. 70 della riforma costituzionale è stato formulato con una stesura degna dell’ora di educazione civica alle scuole medie inferiori, allora il NO è davvero un obbligo morale e intellettuale. Anche se vincesse il SI’ la catastrofe sarà comunque rimediabile, ma finché siamo in tempo manteniamo il rispetto di noi stessi. SOLO I SERVI DICONO SI’.

    Rispondi
  6. Marzio Siracusa

    1 Dicembre 2016 alle 23:57

    Caro Silla Cellino, quale accordo o dialogo vuole che ci sia con chi occupa sistematicamente l’informazione da mattina a sera, in modo ossessivo che nemmeno si vedeva ai tempi di Telekabul? A lei questo non disturba vero? E allora lei non è altro che uno già intimidito e le sue tirate contro Paolo Francia e me hanno il tempo che trovano. Oltre alla retorica sul cambiamento atteso da mezzo secolo e la velocità delle decisioni non leggo nei suoi interventi niente che non appartenga ai tic e alle smorfie dell’abusivo di Palazzo Chigi. Quindi lei si goda le gag sul cambiamento del comico al governo e lasci a noi la libertà di sghignazzarci.
    SOLO I SERVI DICONO SI’.

    Rispondi
  7. Luciano Priori Friggi

    1 Dicembre 2016 alle 11:04

    Questa legge ha richiesto 2 anni di lavori parlamentari, 6 letture tra Camera e Senato, 122 modifiche approvate al testo, 5252 votazioni.
    Senza contare che sono 50 anni che ci si prova a farne una. Questi non sono costi della politica?
    Or la legge c’e’, si vota, purtroppo questa volta non si possono servire due padroni, per restare sempre in sella, o la si accetta o la si rifiuta, senza che per questo ci sia un servo che e’ uno. Questa volta.
    Mi sento di dire anche che penso si debba maggiore rispetto agli altri, quando i commenta.

    Rispondi
    • un rincoglionito

      1 Dicembre 2016 alle 12:13

      In effetti questi due rispettabili signori, che da anni imperversano su pensalibero [che è libero e quindi è giusto si faccia imperversare], pare proprio che poco rispetto abbiano per chi non si trova casualmente d’accordo con loro

      Rispondi
    • Paolo Francia

      1 Dicembre 2016 alle 14:53

      Questi due rispettabili signori, me e il Siracusa, esprimono come lei lo fa le sue opinioni, argomentando, con la passione che ci contraddistingue. In un momento cosi cruciale e grave per il futuro della democrazia, al quale fate finta di non dare importanza, o allora in cattiva fede avallate. E’ giusto che si parli e si spieghi, soprattutti per i duri di comprendonio e gli indecisi.
      Non lo faccio mai, ma vi riporto ad un interessante articolo che spiega perché bisogna mobolizzarsi fino a domenica sera per fermare questo obbrorio! Proprio per questo tipo di risposte che date, la battaglia è tutt’altro che in saccoccia per i sostenitori del NO.

      http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/occhio-alla-rimonta/

      questo, e non altre cose, dovrebbe scrivere un giornalista che si rispetti.

      Lavorando ora al computer in sottofondo sento i soliti talk mattutini e proprio sulla7 qualcuno ha detto che gira voce che Renzi si potrebbe dimettere già prima del risultato elettorale, quindi sabato 3!! Ma vi rendete conto? Salto in alto carpiato e mossa da giocoliere per venirne fuori bel bello anche in caso di sconfitta. Ma che buffone, una capra, col rispetto per il delizioso animale,
      E voi, mi rivolgo a entrambi, siccome (coi vostri soldi) si è lavorato su un obbrobrio di riforma, vi indignate del sottoscritto e di Marzio Siracusa, e accettate la schifezza servita a tavola solo perché ci hanno speso due anni, invece di occuparsi di cose ben piu rilevanti?!? Ce ne vuole di coraggio e di morale per chiudere cosi gli occhi, in PRODesco atteggiamento, che qualifico di servile, stile Don Abbondio e abominevole.
      Trattandosi, lo ripeto, di un tema importante, mi pare doveroso, giusto e sensato insistere.
      Le vostre posizioni sono indifendibili tecnicamente, politicamente, costituzionalmente, logicamente e moralmente.
      Ultimi giorni di supplizio…..

      Rispondi
  8. Marzio Siracusa

    1 Dicembre 2016 alle 08:50

    È patetico credere alla narrativa delle Commissioni parlamentari. SOLO I SERVI DICONO SI’.

    Rispondi
  9. Luciano Priori Friggi

    30 Novembre 2016 alle 23:37

    La Riforma che si votera’ e’ uscita con tutti i crismi costituzionali … ma il tramestio cresce, oltretutto su aspetti come questi che non fanno una piega. Naturalmente sono tra un po’ tutti “abusivi”, quindi … quindi siamo al circo. Ecco COSA RIPORTA il sito del PARLAMENTO dove si dice che la riforma e’ approvata da entrambe le camere.
    In fondo metto i nomi dei componenti della Commissione Affari Costituzionali,cioe’ di coloro che l’hanno scritta … tra questi Bersani.

    =========================================================================

    Affari costituzionali e ordinamento della Repubblica
    Riforme costituzionali

    Nella Gazzetta Ufficiale del 15 aprile 2016 è stato pubblicato il testo della legge costituzionale approvato da entrambe le Camere, in seconda deliberazione, a maggioranza assoluta dei componenti. La riforma dispone, in particolare, il superamento dell’attuale sistema di bicameralismo paritario, riformando il Senato che diviene organo di rappresentanza delle istituzioni territoriali; contestualmente, sono oggetto di revisione la disciplina del procedimento legislativo e le previsioni del Titolo V della Parte seconda della Costituzione sulle competenze dello Stato e delle Regioni. E’ altresì disposta la soppressione del CNEL.

    A seguito della presentazione di richieste di sottoposizione della legge a referendum costituzionale, ai sensi dell’art. 138 della Costituzione, l’Ufficio centrale per il referendum della Corte di cassazione ha dichiarato la legittimità del seguente quesito referendario: «Approvate voi il testo della legge costituzionale concernente “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?».

    Il 4 dicembre 2016 si svolgerà il referendum popolare confermativo previsto dall’articolo 138 della Costituzione sulla suddetta legge costituzionale.

    Presidente MAZZIOTTI DI CELSO Andrea
    CIVICI E INNOVATORI
    VICEPRESIDENTI
    AGOSTINI Roberta
    PARTITO DEMOCRATICO
    INVERNIZZI Cristian
    LEGA NORD E AUTONOMIE – LEGA DEI POPOLI – NOI CON SALVINI
    SEGRETARI
    CENTEMERO Elena
    FORZA ITALIA – IL POPOLO DELLA LIBERTA’ – BERLUSCONI PRESIDENTE
    GASPARINI Daniela Matilde Maria
    PARTITO DEMOCRATICO
    ALTRI MEMBRI
    BERSANI Pier Luigi
    PARTITO DEMOCRATICO
    BIANCONI Maurizio
    MISTO – CONSERVATORI E RIFORMISTI
    CALABRIA Annagrazia
    FORZA ITALIA – IL POPOLO DELLA LIBERTA’ – BERLUSCONI PRESIDENTE
    CARBONE Ernesto
    PARTITO DEMOCRATICO
    CECCONI Andrea
    MOVIMENTO 5 STELLE
    COSTANTINO Celeste
    SINISTRA ITALIANA – SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’
    COZZOLINO Emanuele
    MOVIMENTO 5 STELLE
    CUPERLO Giovanni
    PARTITO DEMOCRATICO
    DADONE Fabiana
    MOVIMENTO 5 STELLE
    D’ALIA Gianpiero
    AREA POPOLARE (NCD-UDC)
    D’AMBROSIO Giuseppe
    MOVIMENTO 5 STELLE
    D’ATTORRE Alfredo
    SINISTRA ITALIANA – SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’
    DE MENECH Roger
    PARTITO DEMOCRATICO
    in sostituzione del Sottosegretario di Stato alla Giustizia MIGLIORE Gennaro
    DI MAIO Marco
    PARTITO DEMOCRATICO
    in sostituzione del Ministro per le Riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento BOSCHI Maria Elena
    DIENI Federica
    MOVIMENTO 5 STELLE
    FABBRI Marilena
    PARTITO DEMOCRATICO
    FAMIGLIETTI Luigi
    PARTITO DEMOCRATICO
    FERRARI Alan
    PARTITO DEMOCRATICO
    FIANO Emanuele
    PARTITO DEMOCRATICO
    GIACHETTI Roberto
    PARTITO DEMOCRATICO
    GIGLI Gian Luigi
    DEMOCRAZIA SOLIDALE – CENTRO DEMOCRATICO
    GIORGETTI Giancarlo
    LEGA NORD E AUTONOMIE – LEGA DEI POPOLI – NOI CON SALVINI
    GIORGIS Andrea
    PARTITO DEMOCRATICO
    LA RUSSA Ignazio
    FRATELLI D’ITALIA-ALLEANZA NAZIONALE
    LATTUCA Enzo
    PARTITO DEMOCRATICO
    LAURICELLA Giuseppe
    PARTITO DEMOCRATICO
    LUPI Maurizio
    AREA POPOLARE (NCD-UDC)
    in sostituzione del Sottosegretario di Stato ai Beni e alle attività culturali e al turismo BIANCHI Dorina
    MELONI Marco
    PARTITO DEMOCRATICO
    MENORELLO Domenico
    CIVICI E INNOVATORI
    in sostituzione del Sottosegretario di Stato ai Beni e alle attività culturali e al turismo CESARO Antimo
    MISURACA Dore
    AREA POPOLARE (NCD-UDC)
    MUCCI Mara
    CIVICI E INNOVATORI
    NACCARATO Alessandro
    PARTITO DEMOCRATICO
    NARDI Martina
    PARTITO DEMOCRATICO
    NUTI Riccardo
    MOVIMENTO 5 STELLE
    PARISI Massimo
    SCELTA CIVICA VERSO CITTADINI PER L’ITALIA-MAIE
    PICCIONE Teresa
    PARTITO DEMOCRATICO
    in sostituzione del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri BRESSA Gianclaudio
    PLANGGER Albrecht
    MISTO – MINORANZE LINGUISTICHE
    POLLASTRINI Barbara
    PARTITO DEMOCRATICO
    QUARANTA Stefano
    SINISTRA ITALIANA – SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’
    RAVETTO Laura
    FORZA ITALIA – IL POPOLO DELLA LIBERTA’ – BERLUSCONI PRESIDENTE
    RICHETTI Matteo
    PARTITO DEMOCRATICO
    SANNA Francesco
    PARTITO DEMOCRATICO
    SISTO Francesco Paolo
    FORZA ITALIA – IL POPOLO DELLA LIBERTA’ – BERLUSCONI PRESIDENTE
    TONINELLI Danilo
    MOVIMENTO 5 STELLE
    TURCO Tancredi
    MISTO – ALTERNATIVA LIBERA-POSSIBILE

    Rispondi
    • Paolo Francia

      1 Dicembre 2016 alle 08:24

      Invece di inviarci l’inutile lista della spesa, a questo punto, decida per un NO, non si faccia tormenti prodiani.

      Rispondi
      • Luciano Priori Friggi

        1 Dicembre 2016 alle 10:12

        Parla con il tono oracolare di un “portavoce” grillino. Se proprio vuol sapere perche’ sono titubante, e’ perche’ questa riforma del Parlamento e’ profondamente grillina, su un punto peraltro che non condivido, l’abolizione delle province e il mantenimento delle Regioni, la vera causa profonda delle progressiva debacle di questo paese.

        Rispondi
  10. Marzio Siracusa

    30 Novembre 2016 alle 21:46

    Che due giorni prima della chiusura della propaganda referendaria, siano concessi 60 euro mensili netti agli statali (sic!), e Prodi Romano, famosa nullità accademica fra i nipotini di Dossetti, sobrio e sereno cattotutto, nonché affogatore storico della sinistra post comunista nella melma del cattolicesimo politico, che un smile individuo dopo mesi e mesi di dubbi angosciosi si sia prestato a un SI’ tanto sofferto appena quattro giorni prima del voto, la dice lunga su tutto, e dovrebbe convincere chi ancora conserva autonomia mentale a un NO grande come una ,montagna. La vera posta in gioco non è la Costituzione ma continuare o no ad essere governati dalla gentaglia che al riparo di settant’anni di paralisi internazionale ha devastato l’Italia e umiliato almeno tre generazione di italiani. SOLO I SERVI DICONO SI’ !

    Rispondi
    • Paolo Francia

      30 Novembre 2016 alle 22:51

      Bravo Marzio, un post da incorniciare, che usero’, omettendo il nome per privacy, per convincere fino a domenica. Intanto ho ottenuto un NO da un conoscente italiano di Zurigo che non voleva votare, e ha votato, la mia famiglia sparsa tra il veneto e la toscana, amici compresi, votano quasi tutti NO, solo 2 si mi sono pervenuti. a fronte di una dozzina di NO.
      Ma continuiamo, perché tutti i mezzi pesanti per il si , come si evince sono leciti, una vergogna che culmina col si del Mortadella. Auguriamoci in un sussulto di rabbia e di orgoglio.

      Rispondi
  11. Paolo Francia

    30 Novembre 2016 alle 19:46

    Ora poi si aggiunge, ciliegina sulla torta andata a male, il sostegnicchio del Mortadella. Prodi Romano Il quale ha detto che la riforma è poco profonda e poco precisa ma lui vota si!!
    Come si fa a ragionare di questa fatta? Appunto per convincere gli indecisi a votare no!!! Che gente, ma almeno tutto questo , Berlusconi compreso, sposta i voti nella giusta direzione…c’è da essere fiduciosi, direi…
    il tutto mentre per banca Etruria i porci vengono assolti! ma cosa deve succedere ancora perché la gente invada palazzo Chigi con i forconi?

    Rispondi
  12. Marzio Siracusa

    30 Novembre 2016 alle 19:16

    Scusi, caro Priori Friggi, qui non si tratta di seguire una lezioncina sulla formazione dei governi, ma di andare alla sostanza della questione. Quando questo Parlamento fu eletto, non so se l’abusivo di Palazzo Chigi era presidente di Provincia, usciere o sindaco di Firenze, certo non era nel gioco politico a livello nazionale, in cui è entrato grazie alle primarie nel PD che i beoti del tempo si fecero truccare. Il Presidente della repubblica può chiamare un non parlamentare alla guida del governo, ma è chiaro che non può essere un non parlamentare qualsiasi o un parvenu infilato all’ultima ora, ma comunque una figura di rilievo politico e culturale. E qual era il rilievo dell’attuale abusivo di Palazzo Chigi? Nessuno, se non una capacità sorprendente di lecchinaggio e di arrivismo spericolati. Che l’iter di incarico secondo l’art. 92, abbia comportato il voto del parlamento eletto non significa nulla, l’abusivo di Palazzo Chigi resta abusivo fin quando non ci sarà coerenza tra il voto popolare e il Parlamento che darà la fiducia. Se poi consideriamo che l’abusivo insediato secondo principi molto formali e poco sostanziali politicamente, pretende di riformare la Costituzione, converrà che il quadro è molto sospetto, oltretutto in tempi in cui non è affatto detto che gli organismi internazionali fino ad oggi vigenti possano costringere anche un paese europeo ad evitare una caduta democratica. E ancora ricordo che se questo parlamento è stato eletto con legge elettorale messa in discussione dalla Corte, allora altro che abusivo!

    Rispondi
  13. Luciano Priori Friggi

    30 Novembre 2016 alle 17:12

    Marzio, lei dice cose insensate, abbia pazienza … continua e continuera’ con questa storia dell’ “abusivo”, qualsiasi cosa uno dica, persino se si cita la Costituzione, che lei difendera’ strenuamente con il No, immagino (io non lo so se votero’, lo ripeto).
    Lei parla di “investitura popolare”, ma sa cosa dice? L’investitura popolare riguarda il Parlamento, che a sua volta elegge il Presidente della Repubblica, il quale designa il Presidente del Consiglio dei ministri, che a sua volta sottopone al PdR la lista dei ministri. Fatto questo non e’ successo ancora niente perche’ senza il voto popolare indiretto dei parlamentari quel governo non esiste. Se avra’ la maggioranza e’ PIENAMENTE costituzionale. Qualsiasi altra considerazione sa di tramestio poco chiaro, oltretutto.
    Le dico di piu’, sarebbe bene che se fosse un parlamentare ad essere designato ministro o primo ministro dovrebbe subito dare le dimissioni dal parlamento.
    Cosi’ funzionano le democrazie, che sono basate sulla divisione dei poteri.
    Ma per lei “l’art. 92 Cost. non c’entra un bel nulla a dimostrare che l’abusivo di Palazzo Chigi non è tale”, ergo dimostrerebbe che e’ tale … non le chiedo di fare la dimostrazione perche’ capisco che sarebbe da lei vissuto come una specie di affronto, e non mi piace sollecitare troppo le altrui capacita’ e conoscenze, tanto i rispettivi punti di vista mi paiono chiari, a questo punto.

    Rispondi
    • Luciano Priori Friggi

      30 Novembre 2016 alle 17:19

      Scusate l’italiano, si scrive in fretta, si corregge … “desse subito”, e’ sicuramente meglio di “dovrebbe subito dare “.

      Rispondi
    • Paolo Francia

      30 Novembre 2016 alle 18:17

      Qui si parla di tramestio poco chiaro, condivido, infatti sento puzza di brogli e schifezze, come si dice ” Non conta chi vota, ma chi conta i voti”. Intanto le schede inviate ai consolati, prive di timbri, sono inviate a Roma, sarebbe interessante capire e sapere dove vanno a finire, si son viste immagini di cartelle elettorali neanche scrutate e ammuffite.
      Poi l’abusivo che replica a Grillo che si deve votare con il cervello e non con la pancia, deve capire quanto sia ignorante, primo perché l’intestino è un cervello pure e se nel cervello ha solo 2 neuroni, di cui uno che gira a vuoto e l’altro diversamente abile (come il suo) allora meglio in ogni caso votare di pancia.
      Invece di alambiccarvi in giochini del perfetto costituzionalista, votate NO e sperate che qualche cervello vero se ne occupi meglio in futuro.
      Quanto a Mattarella, pure lui è indirettamente abusivo, essendo stato imposto dall’abusivo di Rignano, insomma, tutto è da rifare, ma non certo da Renzi.

      Rispondi
  14. Marzio Siracusa

    30 Novembre 2016 alle 10:01

    Cari Priori Friggi e Cellino, l’art. 92 Cost. non c’entra un bel nulla a dimostrare che l’abusivo di Palazzo Chigi non è tale. Abusivo diventa un presidente del consiglio che senza investitura popolare ma solo chiamato per l’.92 pretende di mettere mano alla Costituzione, non solo abusivo ma golpista, e tale il suddetto individuo deve essere considerato. O per voi qualsiasi presidente del consiglio ha diritto di farsi la costituzione pro domo sua? La Costituzione come una legge qualsiasi? Per non parlare dell’inconsistenza dell’inquilino del Quirinale che non sa porre dei paletti a un nominato secondo l’art.92 ma senza investitura popolare.

    Rispondi
  15. Paolo Francia

    29 Novembre 2016 alle 22:03

    Invito comuqnue, qualora ce ne fosse ancora bisogno, ad ascoltare i numerosi interventi della costituzionalista padovana Lorenza Carlassare a favore del NO, se poi qualcuno si permette di dare dell’ignorante alla professoressa, allora è proprio un asino.

    Rispondi
  16. Silla Cellino

    29 Novembre 2016 alle 21:38

    Rispondo all’ultimo commento di Luciano Priori Friggi: un post esemplare che fa giustizia degli ignoranti un tanto al chilo. Io voterò sì, anche se non tutto mi convince e mi auguro anche che il mio voto serva allo scopo. In fin dei conti sono terrorizzato dalla ignoranza e dalla incultura dominante dei sostenitori del no, con tutte le implicazioni del caso.

    Rispondi
    • Paolo Francia

      29 Novembre 2016 alle 21:59

      bene, Marzio ha proprio ragione, solo i servi votano Si. E con loro anche i rincoglioniti. Ignoranti son quelli che credono al venditore di pentole di turno, che non ragionano con la propria testa. Quanto alla “cultura” che produce simili analisi e decisioni che non si possono né giustificare moralmente né comprendere, meglio davvero tacere, chi si loda s’imbroda.
      Meritereste che il SI vincesse e di sprofondare con tutta questa gentaglia.

      Rispondi
      • Silla Cellino

        29 Novembre 2016 alle 22:52

        Grazie del rincoglionito, me lo merito. Ma tu sei sicuro di essere tanto sano? In fondo, nonostante l’età, io sono meno grafomane, anzi per niente. Auguri e a mai più!

        Rispondi
        • Paolo Francia

          29 Novembre 2016 alle 23:50

          Ho solo riproposto il “rincoglionito” lanciato da Marzio, se poi lei ci si ritrova, è un problema suo. Io, nonostante l’età, posso permettermi di perdere un po’ di tempo per informarmi e reagire, in fondo non ho nessun facebook né altre cose del genere.
          Si prenda pero’ 5 minuti per ascoltare le sagge parole di Lorenza Carlassare, visto che è meno grafomane, troverà sicuramente il tempo. Intanto, con una collega di Vicenza che abita in Svizzera, e che come me ha ricevuto la letterina di Renzi, siamo pronti per brindare,sperando che il meglio dell’Italia si esprima con un NO e lo faremo anche alla sua salute. Brinderemo comunque lo stesso, per essere scappati in tempo. Reverenze.

          Rispondi
  17. Paolo Francia

    29 Novembre 2016 alle 21:22

    Peccato, Friggi, che il sottoscritto e tutti gli altri da me interpellati (in Svizzera, Germania e Francia dove risiedo) l’abbiano ricevuta, e guarda caso, nello stesso giorno dell’invio dell’altra lettera con i plichi. Semplice constatazione, ah, dimentico anche la mia cugina a Londra che ha ricevuto la stessa cosa.

    Rispondi
    • Luciano Priori Friggi

      30 Novembre 2016 alle 16:51

      Nella mia pagina FB, Pietro M. (lì c’e’ il nome per intero, e chi e’ “amico” puo’ controllare, per es. Tirinnanzi), visto che si discuteva di questi argomenti scrive (lui vota No) “Per correttezza confermo che a noi in Irlanda è arrivata solo la scheda elettorale, mentre in Germania è arrivata a persone che confermano anche la cartolina di proscrizione di Mr. Bean & Co.”, argomento che e’ tipico … a me no, ad altri e’ arrivata … a me serve solo la sua testimonianza, perche’ e’ una persona onesta e non direbbe che l’ha ricevuta quando non e’ cosi’.
      Poi, sempre nella mia pagina c’e’. Emilio N. dalla Russia (lui e’ per il Sì) “Ma io in qualità di residente all’estero non ho ricevuto nessuna lettera dal PD, ho ricevuto, invece, ilnplico elettorale ed ho già votato”.
      Un giornalista che lavora a Londra Luca B., quasi sicuramente per il Sì, ad una mia richiesta esplicita ha scritto: “Non ho visto nulla, a meno che non sia arrivata durante le vacanze”.

      Mi fermo qui, e potrei continuare … io voglio nomi e cognomi controllabili, altrimenti, al livello di degrado cui sono giunte le cose, mi rifiuto di commentare il mondo virtuale delle bufale.

      Se poi qualche invio c’e’ stato, non e’ mica proibito, e lo spiego sotto. Mi risulta tra l’altro che il mov. 5 stelle faccia propaganda per il No sui filobus della capitale, ma ad Andrea TOSATTO questa andra’ bene, non mi risulta abbia fatto alcun video per denunciare la cosa.

      Rispondi
  18. Marzio Siracusa

    28 Novembre 2016 alle 20:00

    Temo che alla fine il sì vincerà. Per una semplice ragione, i votanti sono per due terzi dei rincoglioniti dai cinquanta ai novanta che ancora credono sinonimi cambiamento e nuovo, e l’atro terzo sono i venti quarantenni rampanti con le stampelle ma sicuri che il nuovo esista davvero. Ecco la maggioranza un po’ stupida e un po’ servile che dirà sì.

    Rispondi
    • Paolo Francia

      28 Novembre 2016 alle 21:00

      possibile, ma esiste anche la massa che tutto ignora, la maggioranza. Non fidiamoci dei sondaggi, che gia almeno 3 volte han fatto cilecca (tranne ieri per la nomina di Fillon!).
      Cio nonostante non dispero e spero in una vittoria del NO.

      Rispondi
  19. Luciano Priori Friggi

    28 Novembre 2016 alle 15:34

    Renzi, al di la’ se sia giusto no che si sia personalmente speso per il Sì, non puo’ essere definito “abusivo”, non lo e’ dal punto di vista costituzionale, ed e’ quanto basta.

    Rispondi
    • Paolo Francia

      28 Novembre 2016 alle 18:44

      eh no! Non basta affatto, resta abusivo. E’ stato nominato, ma questo sarebbe dovuto durare fino alle elezioni anticipate, in nessun Paese si vede un primo ministro che non risulta da un’elezione popolare. Se questo è costituzionale, appunto, la costituzione andré cambiata, ma non da lui! Se poi lei pensa che, come italiano alll’estero, abbia ricevuto la letterina con le istruzioni per come votare SI e che questo sia giusto….faccia lei.

      Rispondi
      • Luciano Priori Friggi

        28 Novembre 2016 alle 21:40

        Eh sì! L’art. 92 della Costituzione non ammette forzature:

        “Il Governo della Repubblica e` composto del Presidente del Consiglio e dei Ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei Ministri.
        Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i Ministri”.

        Tra l’altro per la divisione interna dei poteri e’ un bene che il Presidente del Consiglio non sia parlamentare, cosi’ come i ministri.

        Rispondi
        • Paolo Francia

          29 Novembre 2016 alle 11:41

          ma lei, Friggi, parla di forzature? 4 milioni di lettere inviate coi suoi soldi agli italiani all’estero per indurli a votare SI, non le sembrano una forzatura? Ma dove vive lei, come si informa? Forse sta scrivendo da Marte.

          Rispondi
          • Luciano Priori Friggi

            29 Novembre 2016 alle 15:36

            Purtroppo vivo qui, e ho anche solidi studi intorno a cio’ di cui parlo, altrimenti starei zitto. L’ “abusivo”, Costituzione alla mano, non esiste, inoltre e’ bene che il Presid. del C. non sia un parlamentare, per via delle divisione dei poteri. Io non so neppure se votero’, pero’ lei e’ per i No, quindi non vuole cambiamenti alla Costituzione, quindi l’accetti cosi’ com’e’ … senno’ non si capisce che vuol fare.
            Quanto ai 4 milioni di lettere inviate, a me questa notizia e’ subito sembrata una bufala, quindi, anche per onorare l’iscrizione all’OdG … si fa per dire perche’ sarebbe meglio l’abolissero … ho fatto una breve indagine presso le mie conoscenze, in Russia non e’ arrivata, in Irlanda neppure, idem in Inghilterra, niente negli Usa e anche in Francia (ho sentito una sola persona, ma ne conosce altre … e niente, nessuna lettera), pure il Lussemburgo e’ restato a secco. In ogni caso ad inviarle sarebbe stato il Comitato per il Sì, che ha pure i fondi per la pubblicita’, … certamente comunque non insieme alle istruzioni su come votare, che sono invii istituzionali, quindi ci mancherebbe ci infilassero la pubbicita’ di parte.
            Comunque, se ci sono stati invii di depliant, questi sarebbero stati spediti al costo agevolato, . Andrea TOSATTO, il grillino che ha fatto un video su questo, scatenando il putiferio, dovrebbe spiegare meglio questa questione delle lettere, dei 4 mln spesi (come, dove?) anche perche’ dovrebbe essere ancora in vigore la legge dei 4 centesimi (art.17 legge 515/93) a invio.

  20. Paolo Francia

    28 Novembre 2016 alle 11:41

    Ma lui ci mette la faccia, anzi il faccione a tutto tondo lunare. Cero che da qui a domenica le pressioni per votare si saranno, come si evince dai giornali, allucinanti. In un Paese normale tale individuo dovrebbe scomparire dalla scena politica, nel caso della vittoria del NO in Italia ovviamente non sarà cosi. In realtà l’astensione massiccia sarebbe stata anche una bella risposta, ma visto che non c’é il quorum, meglio spostarsi e votare un NO forte e chiaro..

    Rispondi
  21. Marzio Siracusa

    28 Novembre 2016 alle 09:22

    Quanto l’abusivo di Palazzo Chigi spende per il sì non è passione politica ma rabbia e dispetto. Non è infatti credibile che un quarantenne psichicamente allineato esaurisca la propria vita in questa miseria, un ” apriti Sesamo ” dozzinale, ma pericoloso se insistito. Per essere coerente con tanta furia, se vince il NO l’abusivo dovrebbe impiccarsi. SI avverte la falsità della superfetazione extrapolitica del referendum. Ragione per cui: SOLO I SERVI DICONO SI’.

    Rispondi
  22. Marzio Siracusa

    26 Novembre 2016 alle 10:05

    I figli anche se non li abbiamo, li abbiamo tutti, direi. Altrimenti consiglio di correre dall’armaiolo, comprare un revolver e una pallottola e chiudere la partita.

    Rispondi
  23. Marzio Siracusa

    25 Novembre 2016 alle 20:09

    Intendo i figli, Paolo, e i figli dei figli.

    Rispondi
    • Paolo Francia

      25 Novembre 2016 alle 20:55

      ah, quello è problema tuo, se hai figli ;-)
      Intanto è chiaro che Renzia abbia scelto di essere di parte, mi pare. La consulta boccia la legge della Madia, e lui si agita contro la burocrazia, ma in effetti eleminando la burocrazia, perché no anche la democrazia? Perché non fare una legge perché Renzi governi per i prossimi 30 anni, cosi non ci rompiamo piu le scatole?
      No, questi incompetenti e ignoranti, mandiamoli a casa, il prima possinile, altro che Si o No.
      Si, mandiamoli a casa.

      Rispondi
  24. Marzio Siracusa

    25 Novembre 2016 alle 17:27

    Verranno sulle nostre tombe a chiederci conto di quanto sta accadendo.

    Rispondi
    • Paolo Francia

      25 Novembre 2016 alle 17:57

      meglio che si vada noi sulle loro!

      Rispondi
  25. adalbertoscarlino

    24 Novembre 2016 alle 21:24

    Con il permesso del direttore, che ha ( quasi ) sempre ragione, ritengo che unire i due incarichi nelle mani della stessa persona sia certamente negativo, potremmo dire “abusivo”,
    non so quanto legittimo. Renzi , poi, abusa pesantemente della situazione, svolgendo la campagna elettorale per il suo Sì utilizzando mezzi ( di trasporto e non solo ) pubblici, luoghi pubblici,incontri pubblici. E il fatto grave non è solo che lui lo faccia; ma che troppi trovino la cosa normale, non reagiscano, non denuncino

    Rispondi
  26. Marzio Siracusa

    24 Novembre 2016 alle 16:42

    Ieri da Vespa il supponente di Palazzo Chigi faceva smorfie e ridacchiava mentre i suoi oppositori parlavano. Possibile che non esista qualcuno con gli attributi capace di alzarsi e abbandonare lo studio denunciando l’impossibilità di dialogare con un presidente del consiglio privo di sobrietà intellettuale? Non sarebbe un magnifico golpe legale lasciare l’abusivo con un palmo di naso da solo nello studio televisivo, mentre Vespa dalla lingua abrasa da decenni corre ai ripari e si scusa per lo scandalo mediatico che farebbe il giro del mondo? Possibile non ci sia mai il gusto di mettere l’avversario in mutande e tutto debba piegarsi alla paura?

    Rispondi
    • Paolo Francia

      24 Novembre 2016 alle 22:49

      Purtroppo, sebbene auspicabile, una cosa del genere non si farà mai. Certo, presentarsi senza il voto degli italiani e fare lo sbruffone, irrita. Come italiano all’estero, con tanti altri, ho rispedito al mittente la letterina inviata da Renzi, trovata nella posta lo stesso giorno del plico elettorale. Basterebbe una cosa del genere per votare NO.

      Rispondi
  27. Paolo Francia

    24 Novembre 2016 alle 10:47

    mentre qui si disquisice su come il Renzi dovrebbe comportarsi, il fronte del si si arricchisce ogni giorno di nuovi sostegni, non nel merito, ci mancherebbe, questa ridorma fa schifo a tutto, no! Ma per emarginare il “populismo”. Trovo indecente un tale atteggiamento e mi auguro che il popolo silenzioso voti NO, ma l’italiano è opportunista, tiene famiglia e un lavoretto precario e col martellamento europeo e renziano, c’é da temere che molti cadano nel tranello.

    Rispondi
  28. Marzio Siracusa

    23 Novembre 2016 alle 00:17

    Grazie a tutti e speriamo che l’Italia trovi una strada italiana.

    Rispondi
  29. Marzio Siracusa

    22 Novembre 2016 alle 13:26

    A scrivere in fretta e furia mi si perdonerà l’errore da quarta elementare, socquadro invece di soqquadro? O nessuno se ne è accorto visto che ormai lo scarto tra alfabetizzati e analfabeti è al minimo. Oppure ecco un altro effetto della moderazione, tacere e ridacchiare delle sviste altrui.

    Rispondi
    • n.c.

      22 Novembre 2016 alle 16:12

      Per quanto mi riguarda, Marzio, ho talmente stima di te e della tua cultura che avrei tranquillamente scritto pari pari quello che avevi scritto tu dopo averti letto.

      Rispondi
    • Paolo Francia

      23 Novembre 2016 alle 00:08

      per quel che mi riguarda, si capisce che si sia trattato di una svista, come capita a noi tutti

      Rispondi
  30. Marzio Siracusa

    22 Novembre 2016 alle 09:53

    Paolo, il preconcetto sulla volgarità è tutt’uno col preconcetto sulla moderazione e quindi sulla politica. Il moderato nasce e muore in poltrona, invoca la razionalità per non sporcarsi le mani, ha in odio le brutali verità perché crede che l’equilibrio celi la saggezza e sia garanzia automatica contro l’estremismo. In poche parole il moderato non riesce a concepire né vedere l’estremismo nascosto in ogni equidistanza. Ateo ma cattolico, il moderato crede da manzoniano che l’estremismo stia nel ” maledetto gusto del socquadro “, perciò il moderato ama l’umiltà dei piccoli passi, e se dalla cattedra del maestro Precossi a piccoli passi raggiunge scanni manageriali, o accademici, parlamentari e diplomatici, tanto meglio. È l’eterno problema delle élites annacquate, problema mondiale che da noi è ancora più odioso per l’abbrivio dell’untuosa moderazione cattolica. È il problema dei valori addomesticati nel galateo, nel ” politically correct ” che setaccia l’indicibile e lo rende dicibile dopo averlo dissanguato. Se l’uomo fosse stato moderato fin dal neolitico, ora anziché al computer dipingerei graffiti rupestri molto, molto moderati. Ma sia chiaro: SOLO I SERVI DICONO SI’,

    Rispondi
    • Paolo Francia

      22 Novembre 2016 alle 10:37

      Servi e lacché che dicono si, se ne vedono ogni giorno, per loro basta la genuflessione al potere in carica e il cambiare, senza riflettere sulla pericolosità e stupidità di certi cambiamenti. Basta ascoltare la costituzionalista Lorenza Carlassare per capire, ma appunto non capiscono o, peggio, preferiscono l’ipocrisia della moderazione.
      Bisognerebbe che lorsignori capissero che proprio i Trump, i Brexit, nascono da politici “moderati” che in nome della moderazione e pacatezza hanno distrutto il lavoro, le certezze, hanno bombardato e fatto vittime, ma senza sporcarsi le mani.
      Cosa ci sia poi di volgare nelle parole di Grillo, non è dato saperlo.
      Assai volgare la caratide Napolitano che si agita col bastone e i nei, volgare e disgustoso.

      Rispondi
  31. Paolo Francia

    22 Novembre 2016 alle 00:24

    Poi ancora, Nicola, si dovrebbe fare una volta per tutte chiarezza su questa storia della “volgarità”, visto che esprimere idee giuste, condivise nel Paese, in modi coloriti, appassionati, ma talmente chiari, sono spacciati subito come volgari da chi dice, con pacatezza, delle balle megagalattiche, per di piu’ in malafede. Allora dove sta la volgarità?!? Forse la lezione di Hillary non è ancora arrivata fin qui? Pacata, appoggiata, ma bugiarda, guerrafondaia e corrotta. Chi è volgare allora…..
    Non so, ma sarebbe meglio che si guardasse di piu’ alla sostanza che alla forma.
    Tranne poi continuare col politically correct e poi svegliarsi all’indomani di ogni elezione.

    Rispondi
  32. Paolo Francia

    22 Novembre 2016 alle 00:07

    Caro Nicola, purtroppo la tua risposta a Marzio pecca di buonismo, di eleganza di un tempo che fu, non applicabile ai politici nostrani o presunti tali. Parli di Craxi che infatti fu l’ultimo politico degno di questo nome, sia che lo si amasse o meno.
    Mettere sullo stesso piano Renzi Matteo è un grave errore politico e umano.
    Concordo, ma stavolta veramente a tutto tondo, con Marzio.
    Aggiungi l’uscita a gamba tesa, anzi a bastone teso, del Napolitano cariatide che ci ha cucinato questa schifezza, e andarci col guantino di velluto fa persino irritare.

    Rispondi
  33. Marzio Siracusa

    21 Novembre 2016 alle 15:34

    Caro Nicola, grazie per la risposta. Se assumo un atteggiamento di ostilità nei confronti dell’abusivo di Palazzo Chigi non è per pregiudizio, eppure anche l’oggettività è un pregiudizio, forse il peggiore. No, l’abusivo di Palazzo Chigi mi è intollerabile per ragioni del tutto politiche, non gli riconosco nulla che non appartenga alla supponenza degli arricchiti in denaro e scolarizzazione, alla chiacchiera fatua di idee contraffatte che ci ammorbano e incantano. L’abusivo di Palazzo Chigi ed i suoi, come sempre più realisti del re, incarnano l’evoluzione mercantile della sinistra, e per me né liberista né liberale, è un’evoluzione oscena nel ” politically correct “, oltretutto in un’epoca che avrebbe bisogno d’un pensiero critico più metapolitico che politico. Il tuo invito a servire lo Stato a chi s’è imposto con mini golpe interni come capo del partito e del governo mi pare un buco nell’acqua. A difesa dell’abusivo citi Fanfani e Craxi che pure ebbero questo duplice ruolo. Ma è un abbaglio per il discorso fatto tante volte, ossia l’incauta separazione del politico dalla sua persona. Questa separazione è per me inconcepibile. Come puoi paragonare un Fanfani o un Craxi a questo parvenu, la cui unica carica occupata per voto popolare è la presidenza della Provincia di Firenze? Auspichi che pur sconfitto l’abusivo resti in politica, io invece dico vade retro al peggior prodotto della prima repubblica, l’unica nostra destinata all’eternità del cambiamento fasullo dei tanti Fregoli imbarcati. Sono molti gli aspiranti abusivi in coda a Palazzo Chigi. E poi è proprio questo il problema? Siamo ammorbati da un’informazione di regime ripugnante, che visto il silenzio del Quirinale messo su dall’abusivo, richiederebbe l’intervento di organi internazionali di controllo sul referendum. Al punto che la stessa campagna contro l’astensione operata con due o tre spot diversi, data la natura del quesito referendario è in realtà una sfacciata e ipocrita propaganda per il sì. E tu Nicola auspichi che pur sconfitto l’individuo responsabile di tutto ciò resti in politica? Ma via!Conclusione: SOLO I SERVI DICONO SI’.

    Rispondi
  34. NICOLA CARIGLIA

    21 Novembre 2016 alle 11:35

    Caro Marzio,

    quando parlo o scrivo di politica, cerco di essere “totalmente” politico. Cioè, di non ragionare per sentimenti, risentimenti o personalismi. Quante volte capita che ci sia un presidente del consiglio che è anche segretario di un partito? Meno che ogni morte di Papa. Personalmente ricordo Fanfani, Craxi (che però si “congelò”, mollando le redini del partito a Martelli) e l’anomalo Berlusconi che però era “presidente”, con la gestione di Forza Italia e del PDL affidata ad altri. Ecco, la mia tesi è semplice e chiara. Ricoprire entrambi gli incarichi è certo legittimo, magari anche positivo. Ma chi lo fa dovrebbe ricordarsi che qualsiasi cosa faccia o dica, questa sarà sempre da attribuire al presidente del consiglio, non al segretario del partito. Pena dimostrare di essere sotto al livello che si addice al capo del governo del Paese. Tu dici che questa dimostrazione Renzi l’ha già data. Io rispondo che il mondo non comincia e non finisce con Renzi: il mio ragionamento vale per tutti. E aggiungo che Renzi, ad appena quaranta anni, anche se dovesse dimettersi in seguito al risultato referendario, dovrebbe mantenere un profilo da statista nell’interesse di tutti. Avrebbe tanto tempo davanti a se per riemergere. E ciò potrebbe essere anche nell’interesse del Paese. In politica e nella vita io non vedo l’utilità delle condanne a vita.

    Rispondi
    • Carla

      21 Novembre 2016 alle 16:20

      Condivido, Direttore..specie le ultime affermazioni.

      Rispondi
  35. Marzio Siracusa

    21 Novembre 2016 alle 09:49

    Scusa Nicola, censuri Salvini e Grillo perché volgari e insieme scopri un po’ in ritardo che anche l’abusivo di Palazzo Chigi è un volgare, ma chissà perché sempre in procinto d’essere salvato a patto che si metta al servizio dello Stato. C’è incongruenza, sfugge che l’abusivo considera se stesso lo Stato, e infatti ha impiantato una riformaccia della Costituzione di parte politica. Come potrebbe allora mettersi al servizio dello Stato? Esiste volgarità peggiore? O siamo sempre fermi al palo degli ex azionisti anni cinquanta che giravano la testa nel loro salotti appena sentivano un politico pronunciare parolacce, naturalmente nere o rosse, oggi populiste? MI sembra, caro Nicola, che la tua sia un’invocazione nostalgica al perduto “politically correct “. Comunque ripeto il mio slogan, e se la parola servi fa storcere le bocche, uso altra espressione: ” SOLO I DIVERSAMENTE LECCHINI DICONO SI’ “.

    Rispondi
  36. paolo

    20 Novembre 2016 alle 23:31

    al servizio dello Stato???? O crede che lo Stato sia al suo servizio (sudditi annessi)

    Rispondi
  37. Giampaolo

    20 Novembre 2016 alle 23:22

    Secondo me il giovane Ha perso la testa. Io l’ho definito un cono di panna montata che fra poco si squaglierà.

    Rispondi

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