Egregio Direttore,
un caro amico mi ha inviato un saggio della vs/ agenzia di stampa che leggo in parte sempre molto volentieri.
Oggi mi ha un po’ sorpreso il primo articolo di “Tuttocchiali”; dato che un po’ superficialmente ed ingenuamente s’è messo ad affrontare il rilevante fenomeno dei “grillini” e della Raggi.
Non sono le critiche che mi sorprendono ma la squallida inconsistenza degli argomenti addotti così vaghi e così “deboli” da farmi sembrare la lettura del pezzo in questione, quasi l’ingresso in una modesta fumeria d’oppio quali quelle che il governo di Sua Maestà gestiva ed incrementava in Cina per stordirne gli abitanti.
Io, da modesto cittadino, noto con grandissimo interesse che oggi, gestiti in modo predatorio ed ipocrita da torme di malfattori (chiamarli politicanti potrebbe apparire persino come un titolo di merito) che non si fermano di fronte a nulla nella loro frenetica impresa di saccheggio e distruzione sembrano (dico sembrano) essere l’unica alternativa alla imperante ANTIPOLITICA.
In modo quasi miracoloso nasce in breve tempo una forza POLITICA che si afferma vigorosamente nel Paese, e non si trova di meglio che insinuare, polemizzare, ipotizzare trame terribili, senza fornire alcun elemento che non siano i “si dice”, “pare”, “sembrerebbe”.
E’ possibile sapere qualcosa di più?
Potete in base alla vostra esperienza ed alla vostra cultura spiegarci il valore delle prime iniziative di questi “grillini”?
A me il loro primo valore MORALE sembra indiscutibile. Molti pensano che sia soprattutto scena; ma nessuno può negare che sia una “scena” dolorosa e magari sofferta. In questo tipo di società rinunciare ai benefici ed al denaro, per me, genovese con i piedi per terra, ha dell’incredibile.
Per dei giornalisti degni proprio di “pensarelibero” dovrebbe essere un dovere informare, illustrare ed eventualmente anche criticare.
Noi avremmo bisogno proprio di questo. Dobbiamo avere la capacità di separare i bravi e intellettualmente onesti dai lanzichenecchi della carta stampata. Aiutateci a capire sempre meglio!
Grazie
Lino Cavanna
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Gent.mo sig. Cavanna,
La ringrazio per almeno due motivi: per l’affetto con cui ci segue e perché mi offre lo spunto per scrivere qualcosa anche questa settimana risparmiandomi lo sforzo di spremermi le meningi per trovare qualcosa di interessante in una politica sempre uguale a se stessa.
Dunque, Lei rivolge una serie di improperi al nostro Tuttocchiali, colpevole di avere dispensato oppio per stordire i lettori di fronte ai grandi meriti dei Cinque Stelle. Ma, veda, il nostro corsivista si è limitato a fare un parallelo tra l’America e l’Italia in relazione a due episodi della settimana scorsa. Da un lato Sanders che, dopo avere contrastato Hillary Clinton nella lunga e accesa campagna per le primarie del partito democratico, una volta sconfitto, ha deciso di appoggiare la rivale in cambio di rilevanti concessioni programmatiche a favore dei più poveri. Un patto trasparente, annunciato in un pubblico comizio, davanti agli elettori da parte degli ex contendenti. Dall’altro lato, a Roma, le difficoltà e le tribolazioni del parto della giunta Raggi, che smentiscono il luogo comune che pretende di sciogliere le difficoltà politiche attraverso i marchingegni elettorali. Il succo del ragionamento di Tuttocchiali era questo. Nessuna critica, in questo caso, ai Cinque Stelle. Qualora avesse ancora qualche dubbio, ecco, pari pari, tutto il passo dedicato all’argomento: “Tutti abbiamo seguito le vicissitudini sconcertanti della formazione della Giunta Comunale di Roma, varata proprio allo scadere ultimo del termine. Eppure, Virginia Raggi ed i Cinque Stelle hanno vinto da soli. Con un sistema elettorale che ha assegnato loro un vistoso premio di maggioranza.
Ma davvero dobbiamo ancora credere che i sistemi elettorali con tanti marchingegni per gonfiare le maggioranze, mortificare le minoranze, e con trappole, ostacoli e sbarramenti sono decisivi per garantire buoni governi?”
La conclusione, senza offesa, è una sola. Lei , evidentemente sostenitore del “rilevante fenomeno dei “grillini””, dimostra che l’abitudine di crearsi verità di comodo non conosce confini. E che ciò che viene sbandierato come nuovo, tanto nuovo non è.
E questa, si, è davvero una critica ai grillini. Cordialmente,

Paolo, per restare alla teoria delle gerarchie logiche, non credo che una gerarchia logica, leggi il nostro pollaio politico, possa curare i propri problemi. Occorre un salto di gerarchia da cui operare efficacemente, e questo salto prima o poi ci sarà imposto dall’esterno come è sempre accaduto, armati o disarmati.
Perché, Marzio, solo il pollaio politico puo’ trovare delle soluzioni. Purtroppo lo stesso pollaio non cava un ragno dal buco, reagendo male e con ipocrisia ai problemi. Vedi la reazione scomposta e inutile della Francia, che invece di applicare le regole dello stato di urgenza, lascia passare un camion in zona pedonale durante la festa nazionale, e che reagisce colpendo ancora la Siria, quando il male è all’interno del Paese, come pure in Tunisia, in Marocco, in Egitto e in Algeria, ma di questi paesi e dei loro problemi non si parla…..
I politici potrebbero trovare le soluzioni, magari impopolari, ma che sistemerebbero le cose.
La tattica di ISIS è quella di mettere gli islamici li uni contro gli altri, per distabilizzarli nell’occidente che li ha accolti e nel quale possono praticare un islam che i piu estremisti detestano. Invece i politici fanno proprio il loro gioco, questo è stupido, ma purtroppo la realtà.
Armarsi, come negli USA, non risolve il problema, che come vedi è smentito dalla cronaca, armi producono morti e morti, non risolvendo ma aggravando i problemi per la sicurezza di tutti.
Non capisco come ci si possa trastullare ancora a parlare del nostro pollaio politico mentre tragedie incalcolabili si avvicinano e bussano ormai alle nostre porte, tragedie per cui non abbiamo armi né materiali né immateriali. Perché non parliamo del nostro disarmo fisico e morale?