Brexit: le teste che non cadranno
Ancora sulla #brexit: pareva dovesse essere un'ecatombe ed invece sono rimasti tutti al loro posto e, probabilmente, continueranno a restarvi.

Ancora sulla #brexit: pareva dovesse essere un'ecatombe ed invece sono rimasti tutti al loro posto e, probabilmente, continueranno a restarvi.

A Ventotene, finalmente, si è parlato di "misure forti" a favore dei giovani con investimenti da scorporare dal Patto di Stabilità. Un punto sul quale ha insistito Matteo Renzi.

In un sistema di cambi fissi o quasi fissi si continua a distribuire male i troppi debiti accumulati. Guarda caso sono proprio Germania e Cina ad accumulare, nelle rispettive bilance commerciali, …

Con questo breve intervento video comincia la collaborazione dell' europarlamentare milanese Stefano Maullu con Pensalibero sui principali temi italiani, europei e internazionali visti da Bruxelles.

Le frecce all’arco dell’ex Sindaco appaiono ancora molte e ben solide se confrontate con l’intrinseca debolezza dell’opposizione (esterna ed interna) assai avara in proposte.

Sono cambiate le priorità. Il Governo, fino ad oggi, ha sbagliato la politica economica. Se non corregge rapidamente la rotta non servirà nemmeno vincere il referendum.

Ma è la ripresa che non c’è il vero nodo che Renzi deve sciogliere.

Ogni giorno cadono decine di uomini sul campo di battaglia dell’Ucraina sud orientale per motivi geopolitici, senza che un minimo di giustizia affiori, nella speranza che in Russia qualcosa cambi.

Nel corso della rivoluzione industriale, questo paese fu il faro della libertà e del progresso economico stimolando la riforma liberale sul continente europeo. Una Gran Bretagna indipendente nel 21 ° …

Matteo Renzi è un uomo (apparentemente) fortunato. La Brexit, con tutta quella carica dirompente degli avvenimenti che colgono di sorpresa, ha sparigliato le carte in Europa e cambiato la scena – …

Ci vuole subito una drastica correzione di rotta per l’Unione europea, ponendo fine all’austerity, stimolando gli investimenti con liquidità per le famiglie e per le imprese e non per le banche.

L’Inghilterra ha tentato un bluff, minacciando l’uscita che, secondo loro, avrebbe dovuto atterrire gli altri 26. Non è andata così.

E’ la Germania la ragione prioritaria dell’uscita dell’Inghilterra dall’UE.

La storia di un matrimonio forzato e di uno di convenienza. Le banche hanno ordinati privatamente exit polls: se la moneta va giu' vuol dire che sta vincendo il NO.

Il fatto è che il populismo prospera quando non è messo alla prova, e dunque questa possibile svolta è un bell’azzardo.

Ma ci faccia il piacere, avrebbe sentenziato Totò. Senza il traino del nome acquisito dal marito Bill, la carriera politica avrebbe avuto gli stessi successi?

Uno dei problemi attuali, è la corruzione, non minore di quella in Italia, che mina lo stato tanto quanto la guerra.

E’ una fase molto delicata perché il vecchio non è tramontato, con i suoi riti e slogan, mentre il nuovo, quello che dovrebbe garantire una governance globale tarda a venire alla luce.

Il Papa non ama quest’Europa e la sua civiltà. Le sue prediche, ormai, trovano ascolto soltanto in certi ambienti orientati al multiculturalismo e alla politica dell’accoglienza senza limiti.

A fronte di interessi in gioco che sono forti e in cui la posta è alta, manca del tutto la comunicazione istituzionale e solo poca stampa informa i cittadini.

Come andrà a finire il voto sulla permanenza del Regno Unito nell’Unione europea. L’ambasciatore Antonio Armellini delinea i due scenari opposti, ragioni e conseguenze. In questo articolo si ipotizza …
La cancelliera Merkel si preoccupa per il calo dei consensi ed ha delegato il ministro Schauble ad attaccare Draghi proprio sui tassi negativi. Nel frattempo non ha esitato nel tentativo di mettere …

La messa sotto processo di Boehmermann è un segnale ad altri comici, satiri, attori, disegnatori e
assimilati che da tempo punzecchiano un altro sultano, lo zar Vladimir Putin.

“Se l’Europa fosse un titolo azionario, converrebbe venderlo al più presto. Perché destinato a una caduta rapida e profonda”.
