Gli avvisi di sfratto e il conto dell’oste
Le frecce all’arco dell’ex Sindaco appaiono ancora molte e ben solide se confrontate con l’intrinseca debolezza dell’opposizione (esterna ed interna) assai avara in proposte.

Le frecce all’arco dell’ex Sindaco appaiono ancora molte e ben solide se confrontate con l’intrinseca debolezza dell’opposizione (esterna ed interna) assai avara in proposte.

L’amara sensazione che si risveglia ogni volta che Renzi appare in TV, ripensando alle promesse del passato.

La soluzione complessiva che si prospetta appare, in ragione dei possibili “effetti”, troppo rischiosa per l’intero “assetto democratico di sistema”.

Si dimostra la pochezza di una classe politica di nominati senza alcun percorso formativo. L’uninominale contribuirebbe ad alzare il livello degli eletti.

Patto con i moderati, italicum da rottamare, assemblea costituente al posto del referendum e nuova politica economica.

Sarebbe la fine di valletti e vallette che ci gonfiano gli zebedei da un paio di decenni, con le loro cantilene recitate a memoria, e che nessuno sopporta più.

E ci si illude che una maggioranza creata dal premio elettorale consenta di governare.

Meno male che c’è Sergio Mattarella. Con la discrezione che gli è propria, il presidente della Repubblica sta svolgendo una diuturna e preziosa opera di contenimento degli errori (ormai seriali) di …
Non bastano i marchingegni elettorali e/o costituzionali per risolvere i problemi della stabilità e della efficienza dei governi. Contano assai di più i processi, i valori ed i protagonisti politici.

Matteo Renzi è un uomo (apparentemente) fortunato. La Brexit, con tutta quella carica dirompente degli avvenimenti che colgono di sorpresa, ha sparigliato le carte in Europa e cambiato la scena – …

comitato dei liberali per il no alla riforma costituzionale Si è riunito a Roma il Comitato dei “Liberali per il No alla riforma Costituzionale”, presieduto da Giuseppe Bozzi – uno degli …

Era più funzionale la legge 142/90 che prevedeva l'elezione a livello proporzionale del consiglio comunale e l'elezione tra i consiglieri del sindaco e della giunta in forza di un accordo politico …

“Macchina indietro” è ormai un comando indisponibile per Renzi, e l’appeal del Golden Boy sembra aver esaurito la spinta propulsiva.

Quello che ci lascia è soprattutto un futuro di grandi incertezze, e ciò la dice lunga sul bilancio politico da trarre.

I risultati sono ufficiali: il 51,9% dei britannici hanno votato per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Il risultato appare tanto più clamoroso perché l’establishment del Regno Unito si era …

Il premier ha chiamato la Raggi e Appendino per programmare il contributo del governo alla soluzione dei problemi delle loro città.

Il direttore Cerasa descrive le delizie dell’apprendere subito chi ha vinto. Ma, negli ultimi ventidue anni è successo tutte le volte salvo una. E ciò non ha portato a governi stabili.

Uno statista come Amato, Ciampi o Prodi avrebbe approfittato delle condizioni favorevoli (tasso interesse a 0,.. costo petrolio al minimo, stragrande maggioranza di governo) per riforme strutturali e …

A chi piace, piace senza limiti, lo adora come un nuovo messia, a chi non piace lo detesta, gli addossa tutte le colpe, anche degli incidenti domestici.

Disaffezione e sfiducia mettono in crisi, forse definitivamente, il bipolarismo italico che non si è mai davvero consolidato, ammesso sia esistito.

Bisognerebbe arrivare ad un riordino delle Regioni (con una significativa riduzione del loro numero), ma le Regioni devono, comunque, essere enti vitali, che funzionino bene.

Benvenuti nella democrazia che prima di essere perfettamente rappresentativa, deve essere in grado di badare a se stessa e dare una maggioranza per dirigere la nazione.

Si tratta di una riforma profondamente divisiva, che il Parlamento ha dovuto subìre mediante continue forzature regolamentari, secondo la logica del prendere o lasciare.

Primi firmatari Beatrice Rangoni Machiavelli, Giuseppe Bozzi e Vincenzo Palumbo. Al referendum costituzionale confermativo della riforma costituzionale nessun liberale può votare a favore.
