Nel Sito di Critica Liberale, all’indirizzo internet www.criticaliberale.it , il 16 maggio scorso è stato pubblicato l’appello del “Comitato dei Liberali per il NO alla riforma costituzionale“. I presentatori del Comitato e primi firmatari dell’appello sono: Beatrice Rangoni Machiavelli, Giuseppe Bozzi (figlio di Aldo), Vincenzo Palumbo.
Ovviamente, questo Comitato dei Liberali collabora con il “Coordinamento per la Democrazia costituzionale” (in sigla CDC). Associazione costituitasi il 24 febbraio 2016 e della quale fanno parte eminenti giuristi, tra i quali numerosi ex giudici della Corte Costituzionale. Cito per tutti Gustavo Zagrebelsky.
Le ragioni che sono a fondamento del NO sono state riassunte nell’appello del Comitato dei Liberali in cinque punti. Si tratta di argomenti di ordine generale che, si spera, possano fare maggior presa in un vasto pubblico. S’intende che da qui all’effettuazione del Referendum costituzionale (previsto in ottobre) ci sarà tutto il tempo per considerazioni più di dettaglio, nel merito della legge costituzionale approvata. Del resto, gli elementi di irrazionalità sono tali e tanti, che ci sarà soltanto il problema di trovare una sintesi efficace per una sovrabbondanza di argomenti.
Si tratta di una riforma profondamente divisiva, che il Parlamento ha dovuto subìre mediante continue forzature regolamentari, secondo la logica del prendere o lasciare.
E’ difficile si possa restare indifferenti rispetto ad una riforma costituzionale che comportebbe la modifica di una quarantina di articoli della Costituzione. E che viene associata ad una nuova pessima legge elettorale, ultramaggioritaria, con l’esito di un profondo mutamento della Forma di Governo.
Il Governo attuale tende a presentare tutti i sostenitori del NO come degli irresponsabili sfasciacarrozze. Si tratta, invece, di difendere il valore della Costituzione e di riaffermare una sincera posizione di patriottismo costituzionale.
Per chi condivida l’appello del “Comitato dei Liberali per il NO alla riforma costituzionale” è possibile aderire con la propria sottoscrizione. E’ quanto, nel mio piccolo, ho ritenuto di dover fare.
Grazie per l’attenzione

Lascia un commento