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Le due facce di Matteo Renzi

A chi piace, piace senza limiti, lo adora come un nuovo messia, a chi non piace lo detesta, gli addossa tutte le colpe, anche degli incidenti domestici.

di Graziano Cioni | 13 Giugno 2016

Si è consumata la parabola del giovane rottamatore ?
é l’inizio della fine ?

Leggendo i giornali addirittura sembra che i poteri forti lo stiano abbandonando.
Matteo è un combattente coraggioso , lo ha dimostrato e lo sta dimostrando.
Ce la farà a riprendersi il banco e dare di nuovo lui le carte ?

Non lo so
Matteo è pieno di sorprese, fino ad oggi è riuscito in cose incredibili, ha persino nominato il Presidente della Repubblica , mai successo che il controllato nominasse il proprio controllore.

Anche io, che credevo di conoscerlo, mi sono posto la domanda :
Chi è Matteo Renzi ?

Chi lo etichetta secondo gli schemi tradizionali della destra e della sinistra sbaglia , non è di sinistra e nemmeno di destra.

E’ un fenomeno del tutto nuovo che resta ancora,in gran parte, sconosciuto.

Sono dell’idea che lui si senta come un monarca illuminato che lavora per il bene dei suoi sudditi.

A chi piace,piace senza limiti, lo adora come un nuovo messia ,a chi non piace lo detesta ,gli addossa tutte le colpe, anche degli incidenti domestici.
Nei suoi confronti c’è un livore che non era così violento nemmeno per Berlusconi.

La sua insistenza su un Italia che va, che è cambiata,che è fuori dalla crisi,l’esaltazione degli zero virgola di aumento, fanno incazzare quelli che continuano a vivere nel disagio e nell’ansia, non riesce, o più semplicemente non vuole raccontare la realtà dell’Italia.

Una realtà che nasconde anche a se stesso e che trasforma la sua narrazione in una fiction.

Così tornano in mente i ristoranti pieni , citati da Berlusconi…

I suoi flash di quando arbitrava in Garfagnana sparati durante l’assemblea della concommercio o il lanciafiamme da usare nel Pd sono semplicemente cadute di stile che come le barzellette di B. alla fine stancano.

Eppure poteva essere una grande risorsa per il Paese.

Riesce a farti sentire orgoglioso di essere italiano: gli americani vogliono 5000 soldati italiani per la guerra in Libia e lui risponde no.

Il Cardinale Bertone si schiera contro il voto segreto in Senato e lui rivendica l’autonomia del Parlamento e lo rimbrotta.

Fa approvare la legge sulle Unioni Civili e alla Cei che lo attacca risponde secco ,io ho giurato sulla Costituzione non sul Vangelo, lui proprio lui il cattolicissimo Matteo Renzi.

Porta avanti una politica sui profughi degna di riconoscimento e condivisione, assume un atteggiamento non da vassallo con la Germania di cui tutti gli italiani ne sentivano il bisogno, basta lezioni.

Con la Magistratura apre un contenzioso per ristabilire l’equilibrio dei poteri,fa approvare un disegno di legge sulla loro responsabilità civile anche se poi tutto si incaglia al Senato.

D’Alema, Veltroni ,Rutelli sarebbero stati capaci di questo ?
Io dico di no !!

Poi c’è l’altra faccia della medaglia :

Occupa con persone di provata fiducia, anche se incompetenti, tutti i posti di gestione e di comando dello stato.

Affida la riforma costituzionale a M.E.Boschi che equivale ad una gigantesca umiliazione nei confronti di deputati e senatori.

Aveva la forza per fare una riforma del Senato vera cancellandolo ( Berlinguer diceva questo quando sosteneva il monocameralismo) e invece lo trasforma in un “deposito dorato” per gli amici che hanno bisogno della immunità parlamentare,saranno nominati e non eletti come lo sarà la nuova Camera dove poteva dimezzare il numero dei deputati ma non lo ha fatto.

Riforma costituzionale che si incardina con la legge elettorale significa un affondo alla democrazia- tutto il potere decisionale in mano al Premier di turno.
Mi preoccupa Renzi ma ancor di più fosse Di Battista.

Continua a dire in tutte le occasioni che “tutto va bene l’Italia sta cambiando ma pochi se ne accorgono e tanti si sentono presi in giro.

Abolisce l’art.18 perchè se tanti non hanno le garanzie allora è bene che non le abbia nessuno. Poi la Corte Costituzionale lascia l’art 18 per gli statali e nel bel Paese i lavoratori sono di due categorie.

-finiti gli incentivi alle aziende per le assunzioni , finiscono anche le assunzioni.
-fa la riforma della “scuola buona” contro buona parte di studenti e corpo insegnante.

-tratta i sindacati come zanzare fastidiose e addossa loro ogni colpa..
.
-si appoggia a Berlusconi quando gli è utile,imbarca Verdini per tenere in piedi il governo. Sembra Tommaso Campanella che diceva “per abbattere la monarchia farei una alleanza anche con il re”

-copre la carica di Segretario del PD e di Premier, il Pd diventa il suo comitato elettorale.

-per superare lo scoglio referendario di ottobre lo rende un referendum su se stesso,o la va o la spacca,ma è il modo per falsare e evitare un dibattito/confronto sul merito.

Se poi vince il no,tutti al voto al grido volevo fare ma il vecchio sistema politico me lo ha impedito.
Comunque vada vince lo stesso….almeno lo spera.

Salvo ripensamenti del Presidente della Repubblica che potrebbe scombussolare il “già previsto” dando l’incarico ad altri…………..

Pubblicato in : EditorialeTag: art 18, assunzioni, berlusconi, bertone, corte costituzionale, costituzione, crisi, democrazia, germania, giornali, governo, incidenti, italia, la germania, legge elettorale, libia, magistratura, matteo renzi, merito, parlamento, pd, persone, presidente della repubblica, referendum, renzi

Info Graziano Cioni

Graziano Cioni ha svolto una intensa attività politica nell’amministrazione cittadina di Firenze di cui è stato a lungo Vice Sindaco; soprannominato “lo Sceriffo” per la sua incessante attività a favore della legalità, è stato Deputato e Senatore. Uscito di scena nel 2009, in pieno avvento Renzi, oggi è osservatore privilegiato sul suo profilo Facebook. I suoi post sono riprodotti “ufficialmente” da Pensalibero con l’assenso del loro autore.

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