C’eravamo ma non ci hanno creduto
Gli ultimi avvenimenti politici hanno definitivamente confermato la crisi del sistema dei partiti, l’inadeguatezza dei meccanismi istituzionali e la necessità di ridefinire il ruolo delle forze …

Gli ultimi avvenimenti politici hanno definitivamente confermato la crisi del sistema dei partiti, l’inadeguatezza dei meccanismi istituzionali e la necessità di ridefinire il ruolo delle forze …

Ci vorrebbero degli eroi. Perché non siamo un paese beato che non ne ha bisogno!
Ma ammesso e non concesso di trovarne qualcuno… sarà pesantemente screditato da chi si bea di non averne! Di Giacomo …

Una riforma del sistema elettorale è resa comunque urgente dal fatto che la riduzione dei membri della Camera (da 630 a 400) e del Senato (da 315 a 200), non solo produce un consistente effetto …

Giusto un anno fa un referendum popolare confermava il taglio dei parlamentari votato con legge costituzionale dal parlamento sull’onda del populismo e complice la pavidità di gran parte di deputati e …

Le elezioni di midterm dell'anno prossimo continuano a preoccupare i democratici poiché si crede che potrebbero perdere la maggioranza in una o addirittura entrambe Camere.

Si discute in USA su due recenti decisioni della Corte Suprema sul diritto al voto. Una ha continuato ad erodere il Civil Rights Act del 1965; l’altra “spalleggia” una nuova legge in Arizona che …

I repubblicani stanno facendo di tutto per fare scadere l'orologio, sperando di ottenere la maggioranza in una o ambedue le Camere alle elezioni di midterm. In tal caso, Biden si vedrebbe le mani …

I “dreamers” sono visti di buon occhio dalla stragrande maggioranza degli americani. Secondo il Pew Research Center, il 74 percento degli americani è favorevole a una legge che conceda loro residenza …

“The big lie” (la grande bugia) che Trump abbia vinto l'elezione del 2020 ha spinto 33 Stati controllati dai repubblicani a introdurre nuove leggi elettorali che ridurrebbero le opportunità per …

L'intergruppo appare una risposta ferma, puntuta e dura alle scelte compiute dal Presidente del Consiglio nella nomina dei Ministri e un ben servito alle proposte programmatiche del -mai nato- …

E' sulla torre e per ora nessuno lo vuole buttare giù. Gode infatti della protezione di Mattarella che teme una grave crisi istituzionale e di alcuni poteri sommersi.

E’ alla propria crescita che deve guardare. Solo diventare il primo partito gli consentirebbe di inaugurare una nuova stagione politica: per il PD e per l’Italia. L’esperienza alla quale rifarsi può …

Stabilità dei governi e del sistema politico e costituzionale; riforma elettorale che favorisca coalizioni in base a programmi da dichiarare prima delle elezioni; patto programmatico e di governo con …

Calenda e Renzi da tempo stanno lavorando su posizioni comuni per un candidato alternativo ad Emliano in Puglia.

È dal 1994, cioè da un quarto di secolo, che la politica italiana, sentendosi delegittimata – ed essendolo, sia per la sua intrinseca fragilità, sia per non essere in grado di produrre sussulti di …

E’ questa la data in cui sull’Avanti!, giornale storico del partito socialista, compare un editoriale dell’allora segretario del partito Bettino Craxi dal titolo “Ottava legislatura”. E’ interessante …

La proposta verte su quattro aree principali che includono l'ampliamento al voto, gli aspetti finanziari della campagna elettorale, le leggi etiche e la protezione delle elezioni da interferenze …

Naturalmente siamo di fronte ad una crisi gravissima e non giovano le posizioni irresponsabili, tipo la minaccia di mettere in stato di accusa Mattarella che ha avuto il coraggio di difendere una …

Grasso, l’attuale Presidente del Senato, non condivide più la linea del PD e si è dimesso. Ma non Presidente del Senato bensì dal partito che lo ha proposto ed eletto alla seconda carica dello Stato. …

Nella corsa ad assomigliare a Macron, Calenda é ora in grande vantaggio su tutti, compreso l'ex Premier, che pure rivendica di aver anticipato l'intuizione del nuovo inquilino dell'Eliseo.
Non mi sembra proprio il caso di aggiungere altro rispetto a quanto non sia già stato detto o scritto in merito alla riforma costituzionale. Tuttavia, a pochi giorni dalla consultazione, mi preme solo …

Galli della Loggia vede nel referendum il regolamento dei conti finale tra riformisti e massimalisti. Ma mischia un po’ troppo le carte.

Referendum SI/NO: la posizione della rivista MondoOperatio per il SI

Proprio chi non ne ha avuto, ora si appella al senso di responsabilita' per votare si ad una riforma indifendibile nel merito.
