• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Riforma elettorale dopo il taglio dei parlamentari: chi l’ha vista?

Giusto un anno fa un referendum popolare confermava il taglio dei parlamentari votato con legge costituzionale dal parlamento sull’onda del populismo e complice la pavidità di gran parte di deputati e senatori. Come siamo arrivati a tanto lo spiega questo articolo di Giorgio Pizzol, scritto anche’esso un anno fa e ancora attuale.

di Giorgio Pizzol | 26 Settembre 2021

Le discussioni sul Referendum ci offrono l’occasione di smentire, una volta per tutte, la colossale menzogna propagata dai grandi media e dal M5s che ha avvelenato e deformato il dibattito politico e il funzionamento delle istituzioni in questi ultimi anni.

Ricorre quest’anno il 13° anniversario di due avvenimenti.

1) La pubblicazione, il 2 maggio 2007, del libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo La casta.

2) Il V-Day (Vaffaculo-Day) la manifestazione organizzata dal comico Beppe Grillo l’8 settembre 2007 in numerose città italiane.

Questi due avvenimenti hanno dato clamorosamente avvio ad una martellante e invasiva campagna di propaganda contro le istituzioni rappresentative nella quale si sono strenuamente impegnati: da un lato i grandi media (stampa, tivù e social); dall’altro il M5s: entità politica “liquida”, priva di radici storiche, i cui ideali fondanti sono enunciati nella parola dal significato più osceno presente nel vocabolario della lingua italiana (vaffanculo). Questa campagna ha generato il fenomeno detto del “populismo” che oggi sta per realizzare il suo più importante obbiettivo: “Aprire il Parlamento come una scatola di tonno”. La tesi sulla quale si è basata l’azione politica dei populisti è la seguente. “In Italia si è formata una casta di politici inamovibili dalle loro poltrone i quali stanno in Parlamento solo per godere degli abnormi privilegi che essi stessi si sono auto-attribuiti. La spesa per il mantenimento della casta è la causa principale del debito pubblico che sta rovinando l’Italia”.

Per dimostrare l’assoluta falsità della tesi sopra esposta è sufficiente leggere questi articoli della Costituzione italiana. Leggiamo. La Costituzione garantisce a tutti i cittadini:

  • il diritto di votare con voto, personale, uguale, libero e segreto (articolo 48);
  • il diritto di essere votati (articolo 51);
  • il diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale (articolo 49);
  • il diritto di votare, ogni cinque anni, per il rinnovo (anche totale) delle Camere (articolo 60).

Va sottolineato in particolare il contenuto dell’articolo 49. In base a questo articolo i cittadini italiani non hanno solo il diritto di votare e di essere votati ogni cinque anni. Ma hanno anche un’altra importantissima garanzia: quella di poter “concorrere” (contribuire) concretamente, e in prima persona, alla formazione delle scelte della politica nazionale partecipando: a) alla elaborazione delle idee, dei programmi e delle proposte, dei partiti; b) alla scelta delle persone da candidare alle cariche elettive. Come ognuno può constatare di persona leggendo gli articoli sopra citati, la Costituzione Italiana ha disegnato un Ordinamento che garantisce a tutti i cittadini il massimo di partecipazione democratica “razionalmente pensabile”. Le norme sopra citate sono esposte in un linguaggio semplice e chiaro. Non occorre essere esperti di diritto per capirne il significato. Sono comprensibili anche da un bambino di dieci anni. Questo è un pregio eccezionale della nostra Carta che, anche per questo, merita di essere chiamata la più bella del mondo.

Bene, se è vero – e nessuno lo può negare – che questi articoli sono sempre rimasti in vigore dal 1° gennaio 1948 ad oggi allora è vero che i membri del Parlamento sono, e devono essere definiti, come i legittimi rappresentanti del popolo italiano delegati ad esercitare il potere legislativo all’interno dell’organo cui questo potere è assegnato dalle norme della Costituzione. E dunque gli autorevolissimi giornalisti Stella e Rizzo e i loro emuli (tra i quali meritano di essere citati Marco Travaglio, Massimo Giletti, Mario Giordano) e il M5s, che hanno affermato e continuano ad affermare che in Italia, esiste una “casta” di politici inamovibili” hanno mentito, e continuano a mentire spudoratamente, sapendo di mentire. In questo scritto non si parlerà, per brevità, dei motivi e degli interessi per i quali i populisti hanno scatenato la loro campagna denigratoria contro le Istituzioni repubblicane. Ci si limiterà soltanto a richiamare l’attenzione dei cittadini sul fatto che la semplice lettura della Costituzione permette, anche ad un bambino, di smentire questo insensato ragionamento populista: “Il Parlamento è la casta”; dobbiamo abolire la casta; quindi dobbiamo abolire il Parlamento”.

Ripetiamo, la semplice lettura. Ma i grandi media hanno messo in atto tutti gli artifici delle più raffinate tecniche della comunicazione per distogliere gli italiani dalla lettura della Costituzione. E sono pienamente riusciti loro intento.

Osserveremo, che operando in questo modo, i grandi media hanno commesso una gravissima violazione dell’obbligo di fornire una corretta informazione imposto dalle norme deontologiche della professione giornalistica e nello stesso tempo hanno gravemente violato l’obbligo di fedeltà imposto dall’articolo 54 della Costituzione. Non elencheremo qui i guasti prodotti alla società dal fatto che la stragrande maggioranza degli italiani non ha mai letto la Costituzione e dalla conseguente rapida affermazione del populismo. Diremo soltanto che i capi del M5s hanno creato nel Paese un clima di disprezzo e odio non solo verso gli uomini dell’inesistente “casta”, ma anche verso tutti coloro che non stanno, dichiaratamente e con fede cieca, dalla loro parte.

Dobbiamo ringraziare l’onorevole Alessio Villarosa, deputato del M5s, che, qualche giorno fa, rispondendo ad un suo commilitone che chiamava mascalzoni coloro che si esprimevano a favore il del No gli diceva: “Purtroppo in Italia c’è libertà di voto”. Così parlando l’on. Villarosa ha tolto agli italiani ogni dubbio sull’esito finale della riforma costituzionale voluta dal M5s: il diritto di voto sarà concesso soltanto agli italiani di provata fede grillina. Vogliamo sperare che gli italiani, dopo queste parole, si rendano conto della grande menzogna del populismo, e si decidano ad aprire, e a leggere attentamente, il testo della Costituzione cominciando a prendere coscienza dei loro diritti e dei loro doveri. E, dopo aver letto, sappiano dire No all’abrogazione della Costituzione.

Giorgio Pizzol

Pubblicato in : #Pensalibero24Tag: anni, anniversario, bambino, beppe grillo, casta, cittadini italiani, costituzione, costituzione italiana, debito pubblico, disprezzo, informazione, italia, manifestazione, mondo, parlamento, persone, popolo italiano, populista, referendum, riforma elettorale

Info Giorgio Pizzol

Già Senatore nella X legislatura (1987-1992), Giorgio Pizzol, è stato insegnante di lettere, avvocato, giudice di pace. Consigliere comunale dal 1970 poi Sindaco di Vittorio Veneto (1975-1982).
Giornalista pubblicista dal 1995, ha collaborato con “la Tribuna di Treviso” e “la Nuova Ferrara”.

Ha pubblicato tre saggi sul problema della conoscenza, “Uno e molteplice” -1990-; “Pensiero del limite e limite del pensiero” -1998- “il Pensiero Riflessivo – 2023- e due raccolte di liriche, “Le stagioni del presente” 1991 e “Versi sciolti” 2023

Ha fondato la rivista “Dia Logo”, Sulla comunicazione per comunicare -1992-

Partecipa a tutte le iniziative impegnate nella difesa della Costituzione Italiana.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti