Il politically incorrect durerà a lungo
Il 4 marzo, con l’ultima tornata elettiva, gli elettori hanno decretato inesorabilmente la fine di una élite arrogante che pensava di avere la verità in tasca e poco si era occupata delle situazioni …

Il 4 marzo, con l’ultima tornata elettiva, gli elettori hanno decretato inesorabilmente la fine di una élite arrogante che pensava di avere la verità in tasca e poco si era occupata delle situazioni …

Quel luglio del 1976 segnò una svolta strategica e decretò la fine di una possibile egemonia comunista nel nostro Paese. Oggi, eventuali paragoni con quel periodo storico risultano anacronistici …

Fino a tutto l'Ottocento inizio Novecento molti politici cattolici venivano fuori dai seminari, gente umile che la Chiesa cattolica aveva aiutato a formarsi, molti dei quali furono riconoscenti.

Oggi , dopo il risultato delle elezioni del 4 marzo che hanno indicato solamente degli ipotetici vincitori , siamo al cospetto di consultazioni del presidente Mattarella avvolte da una nebbia uggiosa …

Vi è un passato che pesa per tutti e l'errore della fusione a freddo del 2007 è un macigno …

Come diceva Catalano, essere presidente di qualcosa è sempre meglio che non esserlo.

Berlusconi non può più governare e deve cercare un delfino affidabile .Anche se tutti i suoi delfini hanno fatto una brutta fine.

Vi è stato ,in questi giorni, un movimento orizzontale ,che ha messo sulla stessa barca personaggi importanti non solo politici, ma anche finanziari ed economici.

Al Forum Ambrosetti ,ormai diventato uno show internazionale, i nostri politici sfilano con le loro chiacchere approssimative, senza capire che stanno con un piede nel burrone.

Comunista prima dei vent'anni, esule da Spalato conquistata dai titini, e' stato un testimone dell'anticomunismo liberale che seppe opporsi a tutti gli autoritarismi e i totalitarismi del Novecento.


Recensione al libro "Gladio Rossa" di Rocco Turi

Accantoniamo per un momento la non-diplomatica “interferenza” per il sì dell’ambasciatore americano John Philipps o le fosche previsioni dell’agenzia di rating Fitch in caso di vittoria del no. …

I liberali non seppero cercare ed ottenere consenso proprio sulle tematiche per loro tradizionali: il rigore nella tenuta dei conti pubblici e l'esigenza di buona amministrazione.

Di Licio Gelli è stato detto di tutto e quasi tutto è stato detto a sproposito. Un po’ per convenienza politica, un po’ per invidia, un po’ per lanciare scoop a buon mercato da …

La Figuraccia Capitale prefigura dopo il capolinea del Marino anche quello del governo Renzi. O bbello, ciao ciao. Caduto, crollato e franato, il sindaco di Roma, lo stupefatto ed …

La Malfa e il PRI (purtroppo non solo loro) ritenevano “inevitabile” il compromesso storico promosso dal PCI di Berlinguer con ciò allineandosi a quella posizione sostanzialmente conservatrice che …

Troppo presto per ricostruire il puzzle italiano? Di Elio Di Caprio
Prevale la considerazione che la cosa più importante, in queste elezioni. Sia togliere legittimazione popolare al disegno che accomuna PD e PDL, teso a soffocare il pluralismo culturale e poltico.
L'appello che segue nasce da donne e uomini che hanno partecipato lo scorso 1 marzo, a Firenze, all'Assemblea nazionale dei laici, liberali e socialisti promossa da Pensalibero. Ma le sue finalità …

A proposito del Partito Democratico, Romano Prodi ha fatto sapere che "si andrà avanti per arrivare a presentarsi come unico partito alle prime grandi elezioni che ci saranno: le Europee". L'opinione …
Per Governi ( PRI) e Scarlino (PLI) occorre fondere le varie esperienze in un unico soggetto e fare presto. La cultura laica rischia di sparire se non saprà affrontare unita i prossimi impegni.
