Votare per PD o PDL vuol dire votare a favore di questi 14 anni denominati “seconda repubblica” che hanno devastato l’economia e le istituzioni italiane e accentuato il divario tra nord e sud Italia.
Oggi PD e PDL, Veltroni e Berlusconi, invece che confrontarsi tra di loro, puntano esclusivamente a distruggere e a fagocitare tutte le altre culture politiche e a tramutare la politica italiana in uno scontro tra la monarchia berlusconiana e l’oligarchia erede del compromesso storico DC-PCI in formato “bonsai”, rappresentanti di due enormi conflitti di interesse.
Vota una delle liste che sono state presentate fuori dal bipolarismo/biliderismo all´italiana PD-PDL, sia essa una lista democratica di destra, di centro o di sinistra o una delle liste di semplice protesta.
Anche se abbiamo una legge elettorale palesemente anticostituzionale (come rilevato dalla stessa Corte Costituzionale) è importante andare a votare per rispetto di Te stesso, di tutto il popolo Italiano, di tutti coloro che sono morti per permetterci di farlo ed anche perché il Tuo voto può delegittimare il progetto perverso e antidemocratico di Berlusconi e Veltroni.
Se proprio non trovi nessuna lista che Ti convince, proprio perché è importante che ci sia una conta contro il progetto PD-PDL, vai a votare ed annulla la scheda. E’ preferibile, è politicamente più forte annullare la scheda che non andare a votare.
Accanto alla scelta di voto, che deve essere la più libera, sentita e pregnante, Ti invitiamo ad aderire all’azione giudiziaria tendente all’annullamento del decreto con il quale è stata disposta la convocazione dei comizi per le elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica secondo norme palesemente incostituzionali.
Tutti i democratici – laici e cattolici, socialisti e liberali – non possono che prendere le distanze da questa casta autoreferenziale e ch iedere che venga restituito il diritto, costituzionalmente g! arantito , di scegliere democraticamente e liberamente i propri parlamentari.
Passa la parola e aderisci anche Tu inviando una e-mail a:
votalibero@pensalibero.it o attolico.dsepuglia@tele2.it o a for07@libero.it
1) Francesco Attolico
2) Federico Baldini
3) Achille Canzi
4) Silla Cellino
5) Nicola Cariglia
6) Daniela Ciancio
7) Gino Di Maro
8) Giulio Laroni
9) Francesco Leone
10) Paolo Manneschi
11) Domenico Marcozzi
12) Vittorio Mazzei
13) Daniele Ricci
14) Adalberto Scarlino
15) Tirinnanzi Claudio
16) Lomaglio Silvestri Ettore
17) Amati avv. Andrea
18) Ghinassi Roberta
19) Baccanelli Pier Franco
20) Giuliana Bruni
21) Giovanna Marson
22) Luca Bagatin
23) Giacomo Mileti
24) Massimo Atti
25) Forum http://internazionalesocialista.forumfree.net
26) Pino Quartana
27) Gabriele Oliviero
28) Teresio Panero

Non è mia abitudine fare il copia incolla su 10 siti come fanno altri, ma per ragioni di tempo, visto che c’è anche una campagna elettorale cui partecipo pur non essendo candidato, riproduco quanto scritto sul sito per la rosa nel pugno.
Continuo a dire a Raffaele Mauro di occuparsi della campagna elettorale e non di ciò che accade tra Pensalibero – Di Maro – Cariglia.
Ricordo ancora, a costo di risultare noioso, che il 4% va preso tra gli Italiani e non tra i frequentatori dei forum di area. Per cui il lavoro va fatto fuori e non perdendo tempo a scrivere nei forum.
Se i candidati del PS sono tutti come Raffaele vuol dire che siamo messi un po’ male.
Resto dell’opinione della validità della protesta e rinnovo la mia stima a Crucio e Ciuffoletti.
23) Giacomo Mileti 24) http://www.giovanidubbiosi.it;
25) http://www.fai.informazione.it;
26) tisbe6;
27) dandy77;
28) http://www.OKNOnotizie.it;
29) repubblicani.yahoogroups.com; 30) http://www.larosanelpugno.it;
31) http://www.venetosocialista.it;
32) Il Gazzettino di Venezia;
33) Associazione x la Rosa Nel Pugno 34) http://www.wikio.it; 35) riccardolombardi.yahoogroups.com;
36) Cascarano Rocco;
37) http://www.toqueville.it
38) http://www.socialisti .net
39) Amiranda Fabio
40) Atti Massimo
41) Quartana Pino
42) Gabriele Oliviero
43) PaneroTeresio
44) antonio
45) http://www.keypivot.com
46) http://www.domanisocialista.it
Riguardo all’invito dei responsabili dei due siti d’area autooscuratosi, noto che l’appello di Gino per fare altrettanto non è stato raccolto dal responsabile di questo sito, e nemmeno commentato !
“Non importa quello che si dice o si fa ,tanto i nostri ci votano lo stesso…”. Questa è la vera forza veltroniana ,dimostrata in tante occasioni ,come può attestare lo stesso Di Pietro! Sul carro berlusconiano ,inizialmente mezzo di speranza da parte di molti ,e dotato di potenti motori e carburanti adeguati ,sono saliti in tanti ,anche di origine sospetta,rischiando di indirizzarlo a prescindere da ogni buona intenzione.
Caro Magni,c’è solo da scegliere tra il quieto vivere dell’indifferenza o dell’obbedienza,e la dinamicità della ricostruzione,più faticosa.
Copio e rettifico qualche adesione e pubblicazione su siti, già comunicate sabato scorso a Claudio T.:
” ti aggiorno gli ultimi nominativi delle adesioni (e pubblicazioni)
24) http://www.giovanidubbiosi.it;
25) http://www.fai.informazione.it; 26) tisbe6;
27) dandy77; 28) http://www.OKNOnotizie.it;
29) repubblicani.yahoogroups.com;
30) http://www.larosanelpugno.it;
31) http://www.venetosocialista.it;
32) Il Gazzettino di Venezia;
33) Associazione x la Rosa Nel Pugno
34) http://www.wikio.it;
35) riccardolombardi.yahoogroups.com;
“36) Cascarano Rocco;
37) http://www.toqueville.it”
38) http://www.socialisti .net
39) fabio amiranda
Lanfranco Turci sottoscrive?
C’è stato uno scambio di e-mail con Lanfranco Turci dopo un mio corale aperto invito alla Sua sottoscrizione all’appello.
Lanfranco mi ha così risposto apertamente:
“caro gino convengo che bisogna concentrare il tiro sul duo veltroni
> berlusconi.tuttavia con le poche risorse di cui disponiamo non starei
> a dar vita a nuovi movimenti o comitati,ma le dedicherei tutte alla
> battaglia x il voto al ps.cordiali saluti
turci”
REPLICA:
Caro Lanfranco,
sotto Tua correzione considero le Tue parole un po’ meno di una sottoscrizione e notevolmente un po’ più di una mera attenzione e Ti consideriamo pertanto con noi soldato in prima fila nella comune battaglia IN DIFESA DELLA DEMOCRAZIA.
Quanto al voto al PS, lo consideriamo al di là delle tante considerazioni fatte sulla composizione della lista, un voto antagonista. Un caro saluto
GINO
Nell’ambito della battaglia che si sta conducendo IN DIFESA DELLA DEMOCRAZIA con l’appello pubblicato su Veneto Socialista e su Pensalibero http://www.pensalibero.it/Dettaglio.asp?IDNotizia=3302
condivido l’autoscuramento di alcuni siti di informazione politica tra cui
http://www.perlarosanelpugno.it/index.htm
http://www.labouratorio.it/index.htm
Ritengo che sia opportuno che tale forma di pacifica protesta sia adottata anche da altri siti e giornali on line di informazione politica.
E’ un invito a pubblicizzare al massimo questa pacifica incisiva protesta.
Gino Di Maro
Copio e rettifico qualche adesione e pubblicazione su siti, già comunicate sabato scorso a Claudio T.:
” ti aggiorno gli ultimi nominativi delle adesioni (e pubblicazioni):
23)www.socialisti.net; 24) http://www.giovanidubbiosi.it;
25) http://www.fai.informazione.it; 26) tisbe6; 27) dandy77; 28) http://www.OKNOnotizie.it; 29) repubblicani.yahoogroups.com;
30) http://www.larosanelpugno.it; 31) http://www.venetosocialista.it; 32) Il Gazzettino di Venezia; 33) Associazione x la Rosa Nel Pugno
34) http://www.wikio.it;
35) riccardolombardi.yahoogroups.com;
“36) Cascarano Rocco;
37) http://www.toqueville.it”
La dichiarazione di voto di Giancarlo Magni, che rispetto, evidenzia, la qual cosa ne ero già profondamente convinto, che c’è una fetta di elettori laici liberali e socialisti che continua a votare per le destre come ripicca o come il meno peggio.
Perchè in Italia abbiamo una sinistra che non è liberale.
Proprio perché non siamo in Inghilterra si arriva a queste posizioni estreme.
Devo dissentire da Magni però sul fatto che Berlusconi e Veltroni non “…sono giganti ma almeno hanno dalla loro la forza del consenso e di alcune idee guida …”.
Hanno solo la forza che proviene dai mezzi che hanno a disposizione.
La contesa tra PD e PDL non assomiglia nemmeno lontanamente a quella tra Partito Socialista e Partito Popolare in Spagna o tra laburisti e conservatori nel Regno Unito perchè in quei paesi si scontrano due partiti e qua invece due contenitori nei quali in uno comanda un uomo solo,Berlusconi attorniato dalla corte con Fini nel ruolo del Principe Carlo, e nell’altro una piccola oligarchia erede delle due tradizioni politiche che hanno distrutto l’Italia ovvero quella comunista e quella della sinistra democristiana. Una grande coalizione tra questi due contenitori politici non sarebbe fatta per risolvere le emergenze ed i problemi dell’Italia ma per spartirsi quel che resta di ciò che i partiti democratici hanno costruito dal dopoguerra al 1992. Personalmente non me la sento di essere complice di questo disegno politico e cosi’ voterò contro il duo PD-PDL sperando di mettere un po’ di sabbia nell’ingranaggio del progetto bipartitico.
p.s.: mi piacerebbe però che ci fosse una rubrica prima delle elezioni con le intenzioni di voto dei vari amici di Pensalibero cosi’ da confrontarsi in libertà tra tutti noi. Che ne dite?
ripeto a Giancarlo e a tutti coloro che legittimamente condividono la sua scelta, un paio di obiezioni che anche in altre occasioni ho avuto modo di fare e che non mi consentono di condividere il suo ragionamento (che sarebbe inoppugnabile se ci trovassimo in Inghilterra e non in Italia).
La prima: nei partiti italiani (non solo nel PDL e nel PD) non vige vita democratica. Quindi non c’è modo alcuno di condizionare le scelte dei padri padroni.
La seconda, strettamente collegata: dove, se non in formazioni come quelle che si vogliono soffocare, è possibile preparare il ricambio e il rinnovamento della clase politica dirigente?
La terza, in forma di domanda: premesso che Giancarlo prevede una “grande coalizione” e che la sua è una ragionevole previsione, è meglio che Berlusconi e Veltroni, assieme, arrivino al 90% o è preferibile che si fermino al 70, meglio ancora al 60% dei voti?
Detto questo, ora prepariamoci all’immancabile scoop che troveremo sul sito dei nostri amici dell’associazione per la Rosa nel pugno: “grave frattura dentro il PLLS; Giancarlo Magni e Nicola Cariglia si prendono a randellate”.
Ho seguito con interesse il dibattito che ha preceduto la stesura del documento ora pubblicato sul sito di Pensalibero. Non vi ho partecipato perché pur condividendone le premesse non mi ritrovo sulle conclusioni. Nessun dubbio che la situazione politica che si è venuta determinando in quella che viene comunemente chiamata “seconda repubblica” sia largamente insoddisfacente. Non importa stare a ripeterne i motivi. Sono quelli che ci siamo detti più volte sia nelle occasioni d’incontro sia nei dibattiti e negli scritti su questo sito. Ma da qui a decretare uno sciopero del voto, l’annullamento delle schede o il voto ai piccoli partiti ce ne corre. Ritengo infatti giusto e doveroso lavorare, come abbiamo fatto con il sito e con le nostre iniziative, per cambiare in prospettiva lo stato di cose attuale ma giudico deleterio e sbagliato rifugiarsi in una delle forme di protesta che sono state individuate. Provo ad elencarne i motivi, solo per chiarezza di posizione. La prima considerazione da fare è che il voto non è un atto d’amore o una dichiarazione d’intenti ma il contributo del singolo cittadino alla individuazione di una politica e di un governo per il paese. Una scelta quindi il più possibile razionale che proprio per questo deve tenere conto della situazione data, qualcosa che è lontano le mille miglia dalla mozione d’affetti. E’ sotto gli occhi di tutti che l’Italia sta andando a ramengo. Servono scelte coraggiose e rapide. La rapidità è stata fino ad oggi impedita dalla vetustà delle nostre istituzioni, il coraggio dalla spaccatura del paese in due blocchi contrapposti a cui aggiungerei l’inadeguatezza sul piano culturale delle proposte che fino ad oggi ha avanzato il centrosinistra, condizionato com’era dalle sue frange più radicali. Ora, con la nascita del PD e il suo nuovo programma, questo ultimo aspetto, in gran parte almeno, è stato superato. Resta però la contrapposizione frontale PD – PDL. Quella appunto che i firmatari dell’appello pensano di contribuire a superare con le iniziative individuate. Credo sia vero l‘esatto contrario. Serve un governo forte e di larghe intese che governi il paese per un lasso di tempo determinato con un programma di quattro/cinque punti a cui affiancare riforme costituzionali all’altezza dei tempi. Dopo si potrà tornare al voto su nuove basi, e nel frattempo è doveroso lavorare per crearne le condizioni. Resta il dilemma per chi votare fra pochi giorni. La risposta è semplice. Per rafforzare quel partito, PDL o PD, che si sente più vicino alle nostre idee e che per questo si ritiene giusto far arrivare più forte all’appuntamento della “grande coalizione”. Ogni soluzione diversa aggrava il caos attuale, non contribuisce a risolverlo. Per parte mia, non ho dubbi. Riconoscendomi nel filone culturale liberale e socialista, non posso che votare per il PDL, pur con tutti i limiti dello schieramento e di Berlusconi. Non è una scelta di elezione, è una scelta per il meno peggio e per quello che ritengo più utile al paese in questo momento. Poi c’è da fare un’altra considerazione non secondaria. Le piccole formazioni di oggi non sono come quelle di ieri. Non ci sono i La Malfa padre, i Malagodi, i Craxi, i Saragat. Avete Boselli, De Luca, Casini con il suo codazzo di ex dc da ventesima fila, sulla destra Storace. Personaggi estremamente modesti, bravi solo a sopravvivere, a fare i giochetti di Palazzo facendo pesare il loro consenso marginale nei confronti delle forze maggiori. E voi volete dare fiato a questi signori? Correre il rischio di farli diventare addirittura determinanti? Via, non scherziamo. Nemmeno Veltroni e Berlusconi sono giganti ma almeno hanno dalla loro la forza del consenso e di alcune idee guida. Non contribuiamo, almeno noi, persone di sano buon senso, ad aggravare una situazione che è già abbastanza grave di suo. Giochiamo al meglio le carte che sono sul tavolo. Con i rimpianti e con i desideri non si va da nessuna parte. Bisogna stare ancorati alla realtà e cercare di trarre il meglio, per il paese e per i nostri progetti, dalla situazione che c’è, oggi, in Italia.
Giancarlo Magni