La mozione parlamentare del PD contro Visco è stato il vulnus scatenante ,che in poco tempo ha generato reazioni a catena ,di cui non si comprendono ad oggi la reale portata o meglio le conseguenze che potranno avere. Poteva essere un colpo alla nuca per Gentiloni e determinare una crisi al buio di dubbie caratteristiche istituzionali. Ma così non è stato .Anzi. Il presidente del consiglio si è notevolmente rafforzato,diventando un punto di riferimento anche futuro per i molti che non hanno accettato di buon grado il j’accuse inaspettato di Renzi. Vi è stato ,in questi giorni, un movimento orizzontale ,che ha messo sulla stessa barca personaggi importanti non solo politici, ma anche finanziari ed economici. Il presidente Mattarella ,insieme all’emerito Napolitano hanno tessuto una tela a difesa di Visco,ma anche con uno sguardo al dopo elezioni politiche. Su quel carro si sono ritrovati ,oltre a Gentiloni, pezzi del suo governo come Calenda e Delrio, ma anche silenziosamente Franceschini e tutta la sinistra comunista da Orlando a Cuperlo. Un rassemblement che aveva una vaga somiglianza di compromesso storico, benedetto dal padre nobile dell’Ulivo Romano Prodi. Ma tutto questo agitarsi perchè avveniva ? Per riconfermare Visco ? Troppo poco per un esercito così composito, rafforzato da aiuti esterni italiani ed europei. La partita è decisamente più delicata. Tutti non amano questo Rosatellum, ma a meno di infortuni senatoriali ,con questo sistema elettorale si andrà al voto. Un voto che non determinerà nessun vincitore e quindi nessuna maggioranza di governo. Da questo ragionamento il passo ad un governo di salvezza nazionale è sicuramente breve. Quindi bisogna creare le condizioni politiche perchè questo possa avvenire, Senza traumi. E con la benevolenza di Berlusconi. Ma Renzi viaggia sul suo treno e non abdica. Attendiamo le elezioni siciliane, con valenza nazionale.
Roberto Caputo

concordo con la nascita di un governo del presidente ( un altro sigh ) ma penso che Gentiloni sia ancora nelle mani del PD di Renzi ( PDR ) e ciò lo dimostra il fatto che il governo ha posto la fiducia sulla legge elettorale anche in senato. Il PD di Renzi ha confezionato una legge elettorale che favorisce la vittoria elettorale della destra fra sei mesi. Obiettivamente non riesco a capire la politica di Renzi il quale può vincere la prossime elezioni alleandosi a Berlusconi, Salvini e Meloni in quanto pur raccogliendo i voti della sinistra ( circostanza improbabile ) non vincerebbe.
Mi sa che hai molta ragione. Voleva farlo Renzi, ma la politicasoft dei democristiani e comunisti non ama i FANFARONi ed ha preso le contromisure. Staremo a vedere.
Di socialismo e socialità intanto non se ne parla più. Solo ordoliberismo!