Si diffonde via internet e coinvolge moltissimi siti di area laica, liberale e socialista l’appello lanciato da numerosi partecipanti all’assemblea di Firenze del 1 marzo scorso “Vota per la democrazia, vota libero, contro la diarchia PD-PDL”. L’appello ha suscitato discussioni, commenti favorevoli e, ovviamente, anche polemicamente contrari.
Pensalibero, pur con qualche dissociazione (ad esempio quella che Giancarlo Magni ha motivato con un commento all’appello) sta svolgendo una importante azione di diffusione e di sostegno. Prevale la considerazione che la cosa più importante, in queste elezioni. Sia togliere legittimazione popolare al disegno che accomuna PD e PDL, teso a soffocare il pluralismo culturale e poltico. Insomma, se siamo destinati ad essere governati dalle larghe intese, è preferibile che Veltroni e Berlusconi abbiano qualche contrappeso e non superino il 70% dei voti, complessivamente. Cosa che, tenendo conto del numero degli astenuti, significherebbe, al massimo, il 50% degli elettori.
Del resto l’opzione di inserirsi in uno dei due più numerosi partiti per far valere dall’interno le ragioni della laicità dello stato, del suo ammodernamento, del recupero di credibilità a livello internazionale, del rigore in economia, etc. è impraticabile, almeno fino a quando il metodo democratico non vigerà dentro ai partititi italiani. Infine, un’altra considerazione non meno importante: il principale problema del nostro sistema politico è la vetustà della classe dirigente, la mancanza di rinnovamento. Soffocare la pluralità dei partiti, anche piccoli, significa dare un colpo definitivo ad ogni prospettiva di generazione di una nuova classe dirigente.
Per questi ed altri buoni motivi Pensalibero si è impegnato a sostenere l’appello, a diffonderlo e a coordinare quanti, in privato, si stanno adoprando per lo stesso obbiettivo.
Qui sotto pubblichiamo nuovamente il testo dell’appello e un elenco di sottoscrittori: avvertiamo che l’elenco non è aggiornato perché le sottoscrizioni giungono attraverso i canali più svariati. Ci ripromettiamo un aggiornamento nei tempi più rapidi possibili. E invitiamo tutti coloro che vogliono aderire a farlo scrivendo ad uno degli indirizzi che riproduciamo in fondo.
P.
VOTA PER LA DEMOCRAZIA, VOTA LIBERO, CONTRO LA DIARCHIA PD-PDL.
Votare per PD o PDL vuol dire votare a favore di questi 14 anni denominati “seconda repubblica” che hanno devastato l’economia e le istituzioni italiane e accentuato il divario tra nord e sud Italia.
Oggi PD e PDL, Veltroni e Berlusconi, invece che confrontarsi tra di loro, puntano esclusivamente a distruggere e a fagocitare tutte le altre culture politiche e a tramutare la politica italiana in uno scontro tra la monarchia berlusconiana e l’oligarchia erede del compromesso storico DC-PCI in formato “bonsai”, rappresentanti di due enormi conflitti di interesse.
Vota una delle liste che sono state presentate fuori dal bipolarismo/biliderismo all´italiana PD-PDL, sia essa una lista democratica di destra, di centro o di sinistra o una delle liste di semplice protesta.
Anche se abbiamo una legge elettorale palesemente anticostituzionale (come rilevato dalla stessa Corte Costituzionale) è importante andare a votare per rispetto di Te stesso, di tutto il popolo Italiano, di tutti coloro che sono morti per permetterci di farlo ed anche perché il Tuo voto può delegittimare il progetto perverso e antidemocratico di Berlusconi e Veltroni.
Se proprio non trovi nessuna lista che Ti convince, proprio perché è importante che ci sia una conta contro il progetto PD-PDL, vai a votare ed annulla la scheda. E’ preferibile, è politicamente più forte annullare la scheda che non andare a votare.
Accanto alla scelta di voto, che deve essere la più libera, sentita e pregnante, Ti invitiamo ad aderire all’azione giudiziaria tendente all’annullamento del decreto con il quale è stata disposta la convocazione dei comizi per le elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica secondo norme palesemente incostituzionali.
Tutti i democratici – laici e cattolici, socialisti e liberali – non possono che prendere le distanze da questa casta autoreferenziale e ch iedere che venga restituito il diritto, costituzionalmente g! arantito , di scegliere democraticamente e liberamente i propri parlamentari.
Passa la parola e aderisci anche Tu inviando una e-mail a:
votalibero@pensalibero.it o attolico.dsepuglia@tele2.it o a for07@libero.it
1) Francesco Attolico
2) Federico Baldini
3) Achille Canzi
4) Silla Cellino
5) Nicola Cariglia
6) Daniela Ciancio
7) Gino Di Maro
8) Giulio Laroni
9) Francesco Leone
10) Paolo Manneschi
11) Domenico Marcozzi
12) Vittorio Mazzei
13) Daniele Ricci
14) Adalberto Scarlino
15) Tirinnanzi Claudio
16) Lomaglio Silvestri Ettore
17) Amati avv. Andrea
18) Ghinassi Roberta
19) Baccanelli Pier Franco
20) Giuliana Bruni
21) Giovanna Marson
22) Luca Bagatin
23) Giacomo Mileti
24) Massimo Atti
25) Forum http://internazionalesocialista.forumfree.net
26) Pino Quartana
27) Gabriele Oliviero
28) Teresio Panero
29) Giuseppe Giovanni Battista Cattaneo
30) Leonardo Donofrio

Sul federalismo da sempre ho forti perplessità perchè ritengo che in Italia vorrebbe dire quasi sicuramente rottura dell’unità nazionale(io addirittura sarei per abolire anche le regioni a statuto speciale perchè fonte di abusi e iniquità continue ed oggi anche anacronistiche di per sè..). Per combattere la criminalità organizzata che ha tolto allo Stato il controllo di intere regioni del nostro paese e che influenza con i suoi fiumi di liquidità le economie di gran parte delle altre regioni italiane non credo che basterebbe il federalismo. Credo che sarebbero più efficaci i “bersaglieri piemontesi” come contro il brigantaggio. Riguardo la “laicità” paganeggiante della Lega direi che da qualche anno è stata abbandonata per una difesa ferrea e lepantiana dei tanto citati valori cristiani(ci sono migliaia di dichiarazioni a tal proposito di esponenti nazionali e locali della Lega…). Io l’ho sempre vista lontanissima dai miei principi repubblicani ed è uno di quei partiti che mai potrei votare però il bello di Pensalibero è anche il confronto tra posizioni molto distanti come le nostre.
Caro Baldini,
voto per la Lega perché è il partito più radicalmente anticlericale, non nelle sottigliezze sull’eutanasia o la fecondazione in vitro, ma perché pur rifacendosi a riti ridicoli e da fumetto, leggi giuramento di Pontida o pellegrinaggio alle sorgenti del Po, aspira a fondamenti diciamo così naturali, a mitologie – non miti! – che altri popoli europei sfruttarono nel XVIII e XIX secolo per affrancarsi dalla chiesa e da molto cristianesimo chiesastico. Questo per la parte culturale. Poi sta il programma imperniato sul federalismo. Il federalismo della Lega è prima di tutto esigenza ferrea, dico ferrea di eliminare la criminalità organizzata da almeno quattro regioni italiane, costi quel che costi, compresa la riforma del diritto penale e della Costituzione. Quando Bossi straripa parlando di fucili vuol dire solo questo. Potrei aggiungere molto di più, ma sarei equivocato. Come ho scritto la Lega paga lo scotto di non avere nel nord Italia un clero consono, e continua a pagare lo scotto ancora più alto “al cielo di Lombardia, così bello quand’è bello”. Nonostante il cognome, sono un po’ siculo, un po’ romano, un po’ lombardo d’origine ungherese e un po’ veneto. Mi si lasci allora almeno lo sfogo ingenuo d’aderire alla Lega. M.S.
Carissimo Siracusa,
non ci sono molti repubblicani, non solo di nome ma di fatto come lo è in tutte le sue battaglie politiche Lorenzo Conti, nelle varie liste presentate in queste elezioni(colpa dei repubblicani che hanno buttato alle ortiche o quasi una delle più antiche e nobili tradizioni politiche italiane e non del destino cinico e baro ovviamente..). Cosi’ mi sembra particolarmente “utile”(visto che tanto di utilità si parla in questa campagna elettorale..) provare ad eleggerne uno come Lorenzo Conti con la certezza che, come ha dimostrato in tutta la sua vita, anche al Senato si comporterebbe e voterebbe da repubblicano anche se eletto nelle liste dell’UDC. Mi incuriosisce molto la sua intenzione Siracusa di votare per la Lega: me la potrebbe spiegare se le va? Un saluto.
Allora se sbadiglierai anche il 15 riparliamone il 16. E se il rionnovamento della la politica fosse di pizzicotti scemi?
Il 15 sono occupato perchè nasce una nuova associazione socialista
Di Maro, facciamo il 15, il 14 sbadiglieremo.
Ottimamente, Gino !
Concordo con quanto dici.
Cercherò nei prossimi giorni di fare qualche visita a PensaLibero.
In ogni caso, dopo il 14 aprile ci sarà da riflettere !
Siracusa, ne riparliamo dopo il 14 aprile.
Appunto, mi fornisci una spiegazione così esauriente della direzione in cui andrebbe la candidatura di Lorenzo Conti che voterò Lega alla Camera e PDL al senato. E poi ognuno faccia quel che vuole, non avevano forse ragione gli ignoranti di tanti, tanti anni fa a dire dell’Italia ” ell’è repubblica “? Qualcuno, non ricordo chi ma certo molto avanti negli anni almeno mentalmente, mi dette di “camerata” su questo sito, e non lo prendo sul serio. Ma nemmeno tu mi prenderai sul serio se ti dico “dolcione”. M.S.
Caro Siracusa,
c’è un fatto di stile personale: che Lorenzo Conti non è il solito familiare che fa il piagnucoloso su una tragedia di famiglia.
Io L’ho conosciuto personalmente ed è una persona molto dignitosa e determinata a volere Giustizia ed a conoscere come sono andate certe cose.
E scusatemi se è poco per una persona che ci ha rimesso in proprio.
Scusatemi se è poco anche per noi perchè certe cose riguardano tutta l’Italia.
Sul delitto Moro crediamo di aver veramente tutto?
Poi è un fatto politico.
Queste elezioni sono particolari dove si rincorre il meno peggio proprio per non rincorrere le bandierine. Ma si deve andare a votare.
Io, da Socialista, voto Sinistra Arcobaleno per sfida a sinistra, ma anche per opportunità. Altri Socialisti, e non ci metto becco, voteranno per il Popolo della Libertà. Pazienza! Mi pare anche il mio amico Giancarlo Magni. Pazienza!
Ora che laici, liberali, repubblicani ed un popolo incazzato nero si trova a votare tra la diarchia PD-PdL da un lato e la UDC e la Sinistra Arcobaleno dall’altro, permetti che io faccio il tifo anche per l’UDC.
Questi due partiti, o cartelli, al Senato giocheranno il massimo e metteranno scompiglio. La cosa gioverà per tutti.
Per cui senti il mio consiglio: o UDC con Lorenzo Conti o Sinistra Arcobaleno.
Caro Di Maro, potresti spiegarmi questa direzione in cui andrebbe la candidatura Conti, dal momento che io non la vedo? M.S.
Caro Raffaele,
premesso che il documento in questione non è di Gino Di Maro, ma è stato elaborato da tanti e non solo del PLLS, non ho nessuna difficoltà a dirTi che chi si firma solo “Antonio” per me non sottoscrive nulla. Io stesso ho sollecitato sul sito dei Giovani dubbiosi ad “Antonio” di fare una sottoscrizione completa almeno di nome e cognome.
Così come i movimenti ed i partiti hanno bisogno di gente, donne, uomini e giovani che vogliono impegnarsi in politica e non di nik sul sito internet (altrimenti sono solo partiti cartolari), allo stesso modo valga per le sottoscrizioni ai documenti.
Ciò che abbiamo posto nel documento è l’inizio di una discussione sulla crisi della Democrazia in Italia, è un allarme che è da superficiali lasciar cadere, una battaglia che andrà anche oltre il 13/14 aprile e non può essere licenziata con delle generiche considerazioni come fa Siracusa.
Caro Siracusa, l’appoggio alla candidatura Conti va in questa direzione
Caro Nicola,
rispetto il dolore e l’itinerario di Lorenzo Conti, ma come nel 1948 nessun eletto avrebbe dovuto avere un familiare fucilato così oggi o domani non dovrebbe bastare avere un padre o marito assassinati, o un parente maciullato da qualche bomba o aereo abbattuto, quali piste deputate all’ingresso in Parlamento. In questo modo non si fa che perpetrare l’emergenza artificiale “ad infinitum” e fomentare un reducismo che reducismo non è. Se dovessi riconoscere al parente o sodale d’un assassinato un’esperienza morale e intellettuale superiore alla mia, dovrei pronunciare l’affermazione bestiale che solo le guerre civili coniugano il potere alla virtù. Ciò detto auguro sinceramente a Lorenzo Conti di farcela. Ma non è questo il punto. Il punto è molto più semplice: se l’UDC diventasse ago della bilancia, ago arrugginito sottolineo, i laici al suo interno opterebbero per l’ingovernabilità o sceglierebbero uno degli schieramenti, o peggio ancora perseguirebbero l’ingovernabilità corsara stando ora col PD ora col PDL a seconda della legge in discussione? Insomma Mastella docet? E quando di fronte alle solite scelte morali laici e cattolici dell’UDC si dividessero che accadrebbe? Un’uscita dei laici dal partito? Voglio dire in conclusione che prendersela con la diarchia PD – PDL non giova, perché la diarchia è nelle cose, rispunta nel macro e nel micro. Infine non credo che PD e PDL vadano a un accordo post elettorale, questa è una speranza di tutta l’informazione dei paesi occidentali che persegue in ogni elezione il fifty-fifty, in modo da svilire esecutivo e legislativo e mantenere il proprio controllo sulla società. In conclusione e in soldoni: sarà colpa di Stalin, Mao, Hitler o Mussolini, ma domina sempre la paura d’un vero vincitore. Ora se una democrazia teme e nega il concetto di vittoria, cos’è diventata nella realtà politica? M.S.
Ho riportato l’intervento di Nicola Cariglia sul sito
http://www.perlarosanelpugno.it
L’ho fatto per doverosa informazione.
Riguardo alle questioni relative al sostegno di antonio, floris45, dandy21, pippo, pluto e paperino, supportate da Attolico non so cosa dire se non quello che salterebbe in mente al più sprovveduto degli osservatori.
Devo dire che il fatto che un certo antonio abbia sottoscritto il documento di Gino Di Maro e che Gino non dica niente mi pone qualche problema, in quanto non mi piace essere preso in giro.
Caro Siracusa,
da socialista ottocentesco anticlericale ho il rammarico di non votare in Toscana perché mi avvarrei della candidatura forte e significativa di Lorenzo Conti.
In politica, io che appartengo ad una generazione ove la scelta politica è fede politica ed è una scelta di vita, ho imparato altresì che le bandierine non valgono niente mentre in questo momento c’è bisogno di giovani coraggiosi che non sono stati molto apprezzati in queste elezioni.
Condivido l’allarme lanciato da Cariglia che c’è la certezza del prossimo “inciucio” fra PD e PDL avvalorato anche da un dibattito furviante sul pareggio.
Domando a tutti Voi chi sarà avvantaggiato dall’eventuale pareggio!
Per cui c’è un vero voto utile ed è quello contro la diarchia Pd-PdL.
La vera scelta in campo è tra la diarchia Pd-PdL da un lato e le liste che sono state presentate fuori dal bipolarismo/biliderismo all´italiana PD-PDL, le liste democratiche ovunque collocate dall’UDC alla Sinistra Arcobaleno.
Votare in questa direzione finisce per essere via obbligata.
In Toscana al Senato votate Lorenzo Conti
) Francesco Attolico
2) Federico Baldini
3) Achille Canzi
4) Silla Cellino
5) Nicola Cariglia
6) Daniela Ciancio
7) Gino Di Maro
8) Giulio Laroni
9) Francesco Leone
10) Paolo Manneschi
11) Domenico Marcozzi
12) Vittorio Mazzei
13) Daniele Ricci
14) Adalberto Scarlino
15) Tirinnanzi Claudio
16) Lomaglio Silvestri Ettore
17) Amati avv. Andrea
18) Ghinassi Roberta
19) Baccanelli Pier Franco
20) Giuliana Bruni
21) Giovanna Marson
22) Luca Bagatin
23) Giacomo Mileti
24) http://www.giovanidubbiosi.it;
25) http://www.fai.informazione.it;
26) tisbe6;
27) dandy77;
28) http://www.OKNOnotizie.it;
29) repubblicani.yahoogroups.com;
30) http://www.larosanelpugno.it;
31) http://www.venetosocialista.it;
32) Berton Silvano;
33) Associazione x la Rosa Nel Pugno
34) http://www.wikio.it;
35) riccardolombardi.yahoogroups.com;
36) Cascarano Rocco;
37) http://www.toqueville.it
38) http://www.socialisti .net
39) Amiranda Fabio
40) Atti Massimo
41) Quartana Pino
42) Gabriele Oliviero
43) PaneroTeresio
44) antonio
45) http://www.keypivot.com
46) http://www.domanisocialista.it
47)www.internazionalesocialista.forumfree.net
Rispetto, naturalmente, la posizione di Marzio Siracusa, in primo luogo perchè è evidente conseguenza di una sua approfondita riflessione culturale, non una reazione umorale. Non ne condivido la conclusione alla luce dei motivi che ho esposto più volte, ai quali, in questo momento della campagna elettorale posso aggiungerne altri due.
Il primo è che le posizioni non solo clericali ma addirittura “codine” sono emerse nel PD e nel PDL in maniera addirittura più subdola ed efficace di quanto non lo siano nell’UDC, partito nel quale la vicinanza alla CEI è conclamata.
Il secondo è che, se prima c’era il sospetto, ora c’è la certezza del prossimo “inciucio” fra PD e PDL che in campagna elettorale continuano a chiedere voti sulla parola d’ordine “o di qua o di la”.
E’ preferibile allora che in Parlamento ci sia qualche contrappeso. Ci stanno propinando un falso bipartitismo, senza regole. La grottesca vicenda della tradizionale tribuna elettorale che sarà disertata da Veltroni e Berlusconi ma affollata da una quindicina di altri pretendenti alla presidenza del consiglio ne è la più evidente dimostrazione.
Se e quando, per dare un governo al Paese, il presidente della rebubblica sarà costretto, Costituzione alla mano, a conferire l’incarico ad un signor X (nè Berlusconi, nè Veltroni) sarà evidente a tutti che siamo stati presi per i fondelli.
Ed è un buon motivo per fare di tutto per togliere fin da ora il massimo di legittimazione popolare ai principali responsabili.
Fermo restando che il voto all’UDC, come abbiamo spiegato, molti di noi lo danno al Senato per sostenere la candidatura del laicissimo Lorenzo Conti, mentre per la Camera l’indicazione è per il PS e per il PLI.
Caro Claudio,
non ho inteso farmi vittima di niente perché è vero che non sono mai stato censurato. La mia uscita nasce da un eccesso di polemica nel vedere l’iniziativa laica, socialiberale e repubblicana dietro il carro dell’UDC, dove converge l’estremismo moderato e la serena ferocia dei cattolici. Se non vogliamo spenderci per PD e PDL diamo il voto almeno alla Lega, il partito più anticlericale presente nel paese, a cui è mancato uno Scipione de’ Ricci “lumbard” per avviare una chiesa cattolica del nord Italia. Ma l’UDC e i nostalgici del CAF no! M.S.
Caro Marzio,
poichè non mi pare che ti sia mai stato cancellato qualche commento “appena fiati”, dato che il sistema dei commenti applicato al sito non prevede ne censure ne cancellazioni, non capisco a cosa tu ti riferisca.
Un abbraccio
Claudio Tirinnanzi
Ognuno è libero di fare, e votare, ciò che crede, ma sul nome del Socialismo non è consentito di giocare a fare i sentimentalismi.
Detto questo con Voi sentimentali ne riparliamo proprio se è necessario dopo il 14 aprile.
Caro Gino, noi sentimentali abbiamo letto il libro “cuore” di De Amicis.
Tu sei molto più “pragmatico” e stimoli il voto alla tua assistita serba candidata nelle liste “arcobaleno”
Ognuno è libero di fare ciò che crede.
Lascia che noi facciamo lo stesso. O no?
Nel comunicato è saltato che la candidata Dijana Pavlolic è nella lista della Sinistra Arcobaleno
Immigrata candidata contro Veltroni
La Rondine, associazione di lavoratrici e lavoratori dei Paesi dell’Est Europa fondata in Italia nel 1999 da lavoratrici Polacche ed Ucraine costrette ad emigrare per esigenze di occupazione dopo la caduta del muro di Berlino, invita a votare per Dijana Pavlolic, serba con cittadinanza italiana, candidata alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Lombardia 1, per mettersi alla testa di quella realtà di Italiani favorevoli alla integrazione dei lavoratori extracomunitari clandestini contro coscienza.
C’è tutta una massa di famiglie che hanno necessità di regolarizzare la colf-badante, imprenditori che hanno necessità di regolarizzare i propri dipendenti che sono costretti a lavorare “a nero”, tanti Italiani che hanno amici ed amiche, fidanzati e fidanzate che sono clandestini contro coscienza.
Questo movimento politico ad oggi non strutturato vota Dijana Pavlolic per negare il voto al PD di Veltroni che è la prosecuzione del governo Prodi.
La Rondine invita comunque a non votare PD.
Scusate ma la convinzione che essere in pochi garantisca l’appartenenza a un’élite baciata dalla ragione è l’adagio più omologante del nostro tempo, e è pure il vizio antico che da sempre vieta la nascita di un riformismo laico con vasto appoggio popolare. Comunque se ne riparlerà dopo le elezioni in attesa dei prossimi stati generali. E oltre alla correzione aggiungo la speranza di non essere cancellato appena fiato.
Marzio Siracusa
Scusata ma la convinzione che essere in pochi garantisca l’appartenenza a un’élite baciata dalla ragione è l’adagio più omologante del nostro tempo, e è pure il vizio antico che da sempre vieta la nascita di un riformismo laico con vasto appoggio popolare. Comunque se ne riparlerà dopo le elezioni in attesa dei prossimi stati generali. Marzio Siracusa