Tutto è pronto per l’assemblea nazionale per il Polo laico e liberalsocialista in programma a Firenze sabato 17 giugno. Eppure, ogni giorno regala qualcosa di nuovo: nuovi contributi al dibattito, nuove adesioni.
I lavori si apriranno alle 10 nella sala congressi dell’Hotel Adriatico e andranno avanti fino alle 18.
Sarà una discussione libera e senza schemi; come si addice alle fasi “costituenti”. Si svilupperà dopo l’introduzione del direttore di Pensalibero e coordinatore del Gruppo dei Centouno Nicola Cariglia che proporrà i temi del confronto: natura del nuovo soggetto laico, liberale e socialista, organizzazione e articolazione territoriale, statuto, finanziamento, etc.
Fra le ultime novità, la partecipazione al dibattito del direttore dell’Opinione Arturo Diaconale (“ tutto ciò che contribuisce ad unire laici liberali e socialisti mi trova favorevole”) e di Marco Taradash (“una partecipazione alla discussione che non significa adesione al nuovo soggetto”). Due presenze che si aggiungono a quella già preannunciata di Lelio Lagorio.
Alla vigilia dell’assemblea si rafforza ulteriormente la consapevolezza di dover fondere le varie esperienze del campo laico e di fare presto. “Abbiamo 2-3 anni di tempo, dopodiché la cultura laica potrebbe sparire – afferma Tristano Governi, segretario toscano e membro della direzione nazionale del PRI- Rischiamo di trovarci stretti tra un compromesso storico di marca post democristiana e post comunista e un agglomerato di tipo democristiano europeo. I laici spariranno se non saranno in grado di affrontare, uniti, le prossime elezioni amministrative ed europee.”. Adalberto Scarlino, segretario liberale della Toscana ricorda che la cultura laica è stata determinante per le conquiste di libertà in Italia. “Dalla legge Baulini- Fortuna che introdusse il divorzio al contributo di Aldo Bozzi alla revisione del nostro impianto costituzionale, dalle scelte di politica estera alle opzioni in economia, senza il contributo della cultura laica l’Italia non sarebbe diventato un Paese moderno. Oggi laici, liberali e socialisti devono dar vita ad un nuovo soggetto politico, per elaborare in libertà e autonomia proposte adeguate ai problemi che dobbiamo affrontare. A cominciare dal controllo della spesa pubblica e dal costo indecentemente esorbitante della politica”.
Per aderire all’assemblea fare click su:ADESIONE ALL’ASSEMBLEA

Sono importantissime queste testimonianze.
Un solo dubbio: ci sarà spazio per noi o sarà una solita tribuna?
La partecipazione di Diaconale è un’ottima notizia perchè è da sempre uno dei pochi insieme ad esempio a Davide Giacalone che sostiene quello che è nelle nostre intenzioni ovvero una nuova casa per i laici e i riformisti italiani. Condivido l’analisi di Governi in pieno: ci restano pochi anni(anche secondo me tre ovvero quelli che ci separano dalle elezioni Europee che saranno il nostro ultimissimo treno) e poi di tutte le nostre famiglie politiche non resterà che un ricordo e resti pronti ad essere analizzati da archeologi della politica. Io credo che l’Italia abbia ancora bisogno dei laici e dei riformisti soltanto che dobbiamo tutti quanti essere più umili abbandonando atteggiamenti da prime donne e settarismi che non dovrebbero c’entrare nulla con la cultura laica e che invece purtroppo sono dominanti.