E adesso pover’uomo?
Chi perde sta all'opposizione, chi vince va al governo. Se non è capace di governare, si fanno nuove elezioni.

Chi perde sta all'opposizione, chi vince va al governo. Se non è capace di governare, si fanno nuove elezioni.

Verso quale direzione sta andando la Cina del leader sempiterno? È la domanda che in molti si stanno facendo in questi giorni dopo l’annuncio il 25 febbraio della proposta di abolizione del limite dei …

Ci azzardiamo ad ipotizzare delle compagini di governo possibile in vista delle consultazioni del Presidente della Repubblica, le quali saranno lunghe e complicate. Fermo restando che dei primi …

Non vedo come il risultato delle urne italiane possa sorprendere i nostri politici e burocrati europei. Ci hanno lasciati soli a fronteggiare un esodo biblico dai paesi africani e mediorientali.

Si potrebbe affermare superficialmente che l'Italia è divisa in due ma non è vero: i partiti cosi detti populisti si equivalgono
nelle due italie, solo rispondono a truffe politiche differenti.

Da marzo a maggio il rapimento e poi assassinio di Aldo Moro. A luglio l’elezione di Sandro Pertini. Ad agosto la morte di papa Paolo VI e l’elezione di papa Giovanni Paolo I, poi a settembre la sua …

Si ignora con quale maggioranza, anche se ambedue pensano ad un governo di Mattarella con coalizioni improvvisate e trovate in Parlamento.

La legge Rosato è il frutto di un pessimo compromesso fra le forze politiche, ma ciò che la rende del tutto inaccettabile è l’uso che i partiti ne stanno facendo.

Cosa succederà dopo le elezioni non lo sa nessuno, siamo affidati al buon senso del Presidente della Repubblica.

Gira e rigira, si finisce sempre lì. Anche in queste elezioni, come per tutte quelle che si sono succedute dal 1994 in poi, il dilemma riguarda il grado di contrapposizione delle diverse forze in …

Mario Nava, almeno come curriculum, sembra la persona giusta per ridare credibilità ad un’istituzione che si trova molto probabilmente nel momento più infelice della sua storia.

Ha suscitato scalpore la proposta del nuovo governo d’Austria di attribuire (su richiesta) la cittadinanza austriaca agli appartenenti alla minoranza tedesca della provincia di Bolzano, che si …

Si potrebbe ritornare alle urne a giugno o a settembre ed allora un esecutivo balneare retto da Gentiloni è una realtà assai praticabile.

Mentre in Germania, dove si era votato tre settimane prima, la formazione del governo è in alto mare, in Austria il negoziato tra Kurz e Strache è andato avanti senza scosse e si è concluso prima di …

Ora i riformisti del no propongano un’assemblea costituente

Trovo più inopportuno che la seconda carica, già magistrato, faccia politica in modo eclatante piuttosto che un vessillo sbiadito sventoli o si appalesi alla parete ancorchè di una caserma.

Il ruolo di arbitro della Camere in Italia ha sempre avuto un carattere neutrale pur con le dovute eccezioni.

Se il piano A di ogni leader è vincere, nessuno tra Renzi, Berlusconi e Grillo potrà realizzarlo. Ma, in politica e di sicuro in democrazia, l’esperienza insegna che un Piano B c’è sempre.

I pontieri dei vari schieramenti si stanno agitando freneticamente per costruire coalizioni che vadano sopra il quaranta per cento. Ma l'impresa appare ardua.

Quello che segue è uno dei commenti ad un editoriale della scorsa settimana. E’ un vero atto di amore per l’Italia e gli Italiani. Raro, purtroppo. E per questo ve lo proponiamo.

Saranno coinvolti non solo i detenuti e familiari, ma anche alcuni parlamentari, uomini e donne della Chiesa, esponenti dell’avvocatura, magistrati e professori universitari.

Il mondo delle grandi potenze si sfrega in silenzio le mani. Incoraggia i golpisti in uniforme, conta su una normalizzazione.

La Seconda Repubblica, anche se si fa finta di nulla, è ormai defunta Si cerca di vivacchiare. Ma i cittadini l'hanno capito perfettamente e non vanno a votare.

Prima che nel cambiamento degli uomini o nell’elaborazione di nuove culture politiche, la via d’uscita consiste in due passi decisivi: uno avanti degli elettori, uno indietro dei partiti rispetto alle …
