Il Presidente Grasso ha deciso di giocare quest’ultimo scorcio di legislatura ai limiti del fuorigioco , se è buona pratica commerciale “adocchiare” il mestiere che si intraprenderà nel futuro ,quando sei pro tempore la seconda carica dello stato nulla dovresti far trasparire.
Il ruolo di arbitro della Camere in Italia ha sempre avuto un carattere neutrale pur con le dovute eccezioni .Sin dal regolamento della Camera dell’ 8 maggio 1848 comma 2° il presidente non può prendere la parola. Nel 1877 Crispi si fece togliere dalla “chiama” , Saragat si dimise dopo la scissione di Palazzo Barberini da Presidente della Costituente, Pertini per vari motivi si è dimesso due volte da Presidente della Camera e una da presidente della repubblica, Merzagora si dimise per le critiche, Fanfani lo fece quando fu eletto segretario politico della DC, perchè non ritenne possibile cumulare cariche così diverse .
Tuttavia ci sono stati esempi di violazione della neutralità :in epoca regia Villa nel 1900 e Biancheri nel 1902 che abbandonarono il seggio per prendere la parola dai banchi dei deputati, in epoca repubblicana Fini ha deragliato dalla regola e durante il suo mandato ha fatto politica così come sta facendo Grasso .Vigeva il: ”ex facto moritur ius” .Da vent’anni a questa parte tutti si prodigano a distruggere le regole ,quasi con furia iconoclasta.
Ognuno deve fare il proprio mestiere, non ci si improvvisa a 72 anni, politici si nasce .Non si vede in Grasso la persona che rifarà il partito dei lavoratori (Repetita non iuvant )… sempre che vengano eletti….
Speciosa ma indicativa la questione dei contributi. E’ di questi giorni la lettera del Tesoriere del Pd Bonifazi [1] al presidente Grasso, lettera in cui gli viene richiesto di saldare le quote per l’intera legislatura , il fenomeno non è nuovo, è trasversale ai partiti e alle correnti . Sostanzialmente Grasso risulta moroso!
E poi critichiamo gli americani che vanno a fare le pulci ai candidati alla presidenza, e per una bionda di troppo rischiano il posto …. qualche buon motivo ci sarà.
Fonti:
P.Armaroli, Lo strano caso di Fini e il suo doppio nell’Italia che cambia, Mauro Pagliai Editore
[1]https://www.nextquotidiano.it/pd-chiede-83mila-euro-pietro-grasso/
Riccardo Lo Schiavo (lavocemetropolitana.it)

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