Immagino siamo in tanti a chiederci cosa sia il Movimento cinque stelle.
Intanto io mi sono convinto di un fatto: che il “vero” candidato Premier del Movimento, Luigi Di Maio, sia lì per una somma (minima) di qualità che nulla hanno a che spartire con dei reali talenti specifici. Scelto da Grillo, il giovanotto, che tutti ormai conosciamo bene, presenta il vantaggio, rispetto ad altri, di fornire maggiori garanzie di lealtà, e, sospetto, di controllabilità: con buona pace della meritocrazia tanto decantata. Se la scelta di Di Maio doveva segnare una chiara rottura con la politica d’apparato presa di mira e denigrata, fatta com’era – ed è – di innumerevoli e modestissimi “signorsì” – a Fini, a Bossi, a Berlusconi, a Renzi, etc -, ebbene, temo che l'”esperimento” non sia riuscito.
Fabrizio Amadori

Finché si vota con leggi elettorali incostituzionali e il Rosatelklum presenra aspetti di dubbia costituzionalità la scelta del Capo della formazione rispone ad altre logiche di personalizzazione del candidato a fare il Presidente del Consiglio dei Ministri: tra le qualità la telegenia è fondamentale. Allo stato contro il rosatellum si sono mossi con determinazione soltato il gruppo degli avvocati antitalikum del CDC, quelli che hanno al loro attivo l’incostituzionalità dell’Italikum, quattro parlamentari, tra cui 2 donne Claudia Mannino e Adriana Galgano con gli on.li Menorello e Nuti( ricorso n. 5/2017), un gruppo parlamentare Camera del M5S (ricorso n. 6/2015), entrambe dirett contro il voto di fiducia Camera sulla legge n. 52/2015 e, infine, i gruppi parlamentari di Camera e Senato M5S contro gli 8 voti di fiducia sulla legge n. 165/2017( ricorso n. 7/2017), nonché un gruppo di elettori quali rappresentanti del Corpo Elettorale, l’associazione Attuare La Costituzione e i gruppi Parlamentari di Camera e Senato del M5S e singoli parlamentri degli stessi gruppi o di altri contro la procedura di approvazione e il merito del Rosatellum ( ricorso n. 8/2017) depositato il 14 dicembre 2017. I ricorsi contro l’Italikum ono stati sottocritti da parlamentari M5S( tra cui Di Maio), SEL e Adriana Galgano( civici e innovatori). Questi sono i fatti. Allo stato non ci sono altre iniziative in atto