Se un tiranno fa la guerra, per chi la fa?
Ho ascoltato un'intervista video del simpatico Di Battista ad un signore di nome Stefano Tiozzo che vive in Russia. Secondo quest'ultimo molti russi sono stanchi di inflazione alle stelle e di penuria …
Genovese, nato nel 1971, diplomato al liceo classico “Mazzini”, laureato in filosofia all’Università Statale del capoluogo ligure, amo la letteratura in lingua tedesca e russa. Residente a Milano dal 1999, dopo varie esperienze, prima come responsabile di pizzeria (Germania) e poi come docente in Italia e all’estero (Zambia), mi occupo da gennaio 2007 di comunicazione per le aziende (dalle piccolissime alle multinazionali). Al mio attivo ho numerose pubblicazioni – articoli e interviste – su giornali e riviste culturali nazionali (“Ideazione”, “Filosofia”, “Poeti e poesia”, etc.). Da studioso in ambito letterario ho scritto soprattutto di teoria della scrittura (si veda, ad esempio, il mio breve saggio “Ragionare alla Poe”, “Avanguardia” n. 59). Sono stato il primo a parlare di “narratologia deduttiva” (“Prometeo” n. 145).
Ottenuta nel 2000 una borsa di studio e ricerca da una Fondazione italo-americana per sviluppare il discorso iniziato col mio pamphlet “Giovani e potere” – o “Giovani, sesso e potere” a seconda dell’edizione – (prefazione di Dino Cofrancesco), ho potuto lavorare a stretto contatto, tra gli altri, con Anita Desai e Philip Levine. Polemista, ho scritto per i giornali anche di cultura. Di recente ho iniziato a pubblicare alcune poesie – o “testi rimati” come li definisco io – sulla rivista “Poeti e poesia”. Già membro della segreteria della “Enzo Tortora” di Milano e Consigliere generale della “Coscioni”, mi sono occupato come oratore del referendum per l’abrogazione della Legge 40 portando a casa anche un importante risultato: convincere il quotidiano “Liberazione” – di ispirazione comunista – ad usare come allegato per la campagna il materiale dell’associazione radicale.

Ho ascoltato un'intervista video del simpatico Di Battista ad un signore di nome Stefano Tiozzo che vive in Russia. Secondo quest'ultimo molti russi sono stanchi di inflazione alle stelle e di penuria …

Temo che il signor Vannacci, generale in pensione, faccia un po' di confusione. Del resto il tema è complesso, e mi spiace che ad affrontarlo siano uomini come lui, e non persone maggiormente …

Sono d'accordo con Salvini, il quale sottolinea che in Ungheria c'è stato uno scontro all'interno della destra, e che la sinistra non si è vista; ancora una volta, aggiungerò, a voler rimarcare un …

Orban è il sostenitore della democrazia illiberale. Il suo amico Vance tempo fa è venuto a lamentarsi con gli europei perché a suo parere ostacolano la vera libertà. Il che significa, evidentemente, …

Ogni uomo si pone le grandi domande. Per lo meno dovrebbe farlo una volta nella vita. Talvolta domande solo filosofiche, altre volte domande scientifiche, anche se, come qualcuno forse ricorderà, la …

Devo dire che il dibattito sul Premio Nobel a Trump mi confonde. Da un lato abbiamo un presidente che qualunque cosa succede a livello di tregua sul pianeta è merito suo. Il signore in questione è …

Il signor Sachs dimentica che se gli Stati Uniti avessero voluto dominare la Russia, lo avrebbero fatto quando era a rischio bancarotta negli Anni ’90. Furono gli Stati Uniti di Clinton a sostenere …

Dalla Cina Xi jinping, uomo che ha forzato la costituzione cinese per poter andare oltre i due mandati, ha detto al mondo, alias Occidente, di scegliere tra la pace e la guerra mentre era circondato …

Di recente ho scritto due lunghi articoli: “Partito, movimentosi e movimentite alla luce della Piramide di Maslow” e “Il circolo antiumanistico della politica italiana”. In essi ho cercato di cogliere …

In una vecchia intervista con Giletti, Orsini ha sostenuto che molti in Italia pensano che i bambini non siano felici in un sistema dittatoriale. Lui aveva detto il contrario, pur essendo …

Brano tratto dal libro in stesura "dopo la Moskova" di Fabrizio Amadori

Purtroppo, che l’Italia sia diversa da altri paesi evoluti è una triste realtà. Ad esempio, molti, troppi italiani non capiscono che non esiste alcuna ragione per tenere un crocifisso in un …

Forse è la cultura liberale che può diventare parametro di misura di ogni sensibilità politica? Non è essa, del resto, che più delle altre è capace di accoglierle in una società che sia guidata, però, …

Dall’inizio della guerra alcuni Soloni, che continuano a pontificare in tv, ci hanno spiegato perché Mosca avrebbe “sventrato” Kiev. In realtà, le cose non sono andate proprio …

Ma davvero Putin sta pensando di uscire dall’angolo in cui si è ficcato solo a suon di atomiche? di Fabrizio Amadori

Il peggior nemico della Russia non è la Nato, è Putin. Putin ha voluto prolungare la logica della tensione Est-Ovest, quando la contrapposizione ideologica capitalismo vs comunismo era terminata. Di …

Chi esalta l'esercito di Mosca fa un favore al capo del Cremlino perché perde di vista una realtà scomoda per quest'ultimo, ossia la penosa situazione non solo dell'esercito ma pure della società …

Fa onestamente paura quello che può passare nella mente di un ex agente del Kgb messo alle strette, che ha fretta di vincere a causa delle perdite militari e dell'improvvisa emergenza interna. Di …

Putin è un uomo cinico, spietato e risoluto a mantenere il comando. Secondo alcuni analisti il conflitto con l'Ucraina gli serviva soprattutto per rafforzare la sua posizione personale (e ribadisco …

Se un paese chiede di aderire alla Nato, è perché esso intende difendersi in anticipo dal proprio ingombrante e potente vicino, non certo perché intende attaccarlo. Di Fabrizio Amadori.

Putin sapeva dall'inizio di aver bisogno di continue tensioni per rimanere al potere, per giocare insomma su vari tavoli a seconda di come tirava l'aria di volta in volta. Di Fabrizio Amadori
A parte le battute, il duetto in "Brividi" è bello, anche scenico, la voce di Mahmood pure, come la combinazione, a tratti, con quella di Blanco, ma è soprattutto l'idea di portare il tema dell'amore …

Non lo è, ripeto, da un punto di vista economico, avendo essa un'economia paragonabile a quella della Spagna, che però ha molti meno abitanti e molto meno territorio, e quindi inferiore a quella …

I nazisti consideravano alcune "razze", chiamiamole così, "sub umane". I civilissimi americani, per lungo tempo, più semplicemente, e drasticamente, non umane. Di Fabrizio Amadori
