• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Quant’è buono ‘o cafè con il reddito di cittadinanza

Si potrebbe affermare superficialmente che l’Italia è divisa in due ma non è vero: i partiti cosi detti populisti si equivalgono
nelle due italie, solo rispondono a truffe politiche differenti.

di Giacomo Properzj | 5 Marzo 2018

Si dice in genere con compunzione che gli elettori hanno sempre ragione. Naturalmente non è vero, anche gli elettori, che sono esseri umani, possono sbagliare. Quasi sempre sbagliano perché imbrogliati e ciò dipende dalla qualità complessiva della loro preparazione politica o, meglio, dalla preparazione politica delle loro classi dirigenti (v. Max Weber).

Se guardiamo la pianta d’Italia dopo queste ultime elezioni la vediamo praticamente tutta blu al nord (cioè destra e prevalentemente Lega) e gialla in meridione (5 stelle) fatto salvo una tenue e timida linea al centro verde (i collegi rimasti al PD). Si potrebbe affermare superficialmente che l’Italia è divisa in due ma non è vero: i partiti cosi detti populisti si equivalgono nelle due italie, solo rispondono a truffe politiche differenti.

Nel meridione la proposta dei grillini per un reddito di cittadinanza di 800 € al mese, tardivamente Berlusconi ne ha promessi 1000, ha trovato un grande successo e i giovani meridionali stellati si sono divisi in due: quelli che hanno una madre che gli lava le camicie e i calzini, gli fa la pasta cotta al punto giusto tutti i giorni, il un padre con la pensione che hanno immaginato con gli 800 € di sedersi al tavolo del caffè tutti i giorni con un bicchiere d’acqua e l’espresso fumante, come hanno visto fare dai greci. Poi parlare all’infinito di donne e di calcio. L’altra parte ha pensato invece di fare il servizio di bar a costoro per altri 800 € al nero e, con la somma delle due entrate, comprarsi a rate l’automobile su cui portare la domenica la bella e pettoruta fidanzata.

Per converso il leghista del nord che ha sentito che Salvini proponeva la flat tax al 15% (l’Istituto Leoni al 28%, Berlusconi al 23%) si sono immediatamente schierati con la Lega pensando praticamente di non pagare più tasse e col ricavo di potersi fare un bel viaggio in qualche paese caraibico sempre con contorno di signorine più o meno stipendiate.

Ovviamente nessuna delle due categorie avrà soddisfazione anche se saranno poco sensibili alla banca rotta pensando che con la neo Lira la fabbrichetta potrà esportare di più naturalmente senza rendersi conto che per esportare bisogna anche importare: energia, tecnologia e materie prime che verranno a costare di più di quanto si può guadagnare con la così detta “svalutazione competitiva” che i leghisti, senza sapere bene cos’è vanno propagandando tra i capannoni.

Io che sono vecchio e ho poco da chiedere e quindi poco da temere sarei dell’opinione che questi populisti che hanno voluto la bicicletta adesso pedalino. Cioè facciano un governo e vediamo cosa succede. Purtroppo abbiamo già visto Roma ed altre minori situazioni analoghe quindi sappiamo cosa succederà e ci rimettiamo al buon senso del Presidente della Repubblica sperando in un Governo senza la fiducia, con una possibilità di spesa che non vada oltre il mese e che lasci al Parlamento l’impegno di cambiare ancora una volta il sistema elettorale rendendolo più semplice e più efficace. Basterebbe guardare fuori d’Italia.

In altri paesi (Belgio e Spagna) questo sistema ha portato quasi a un risanamento del bilancio da noi il baratro del debito pubblico non è così facilmente colmabile ma si può pensare che col rialzo tra un anno dei tassi di interesse si possa cercare di impedire, malgrado la presenza grillina, la bancarotta più tradizionale. Teniamo conto che la maggior parte degli italiani, malgrado il reddito di cittadinanza e la flat tax si rendono conto che la loro salvezza sta nell’Europa lasciando la quale si troverebbero ad essere una specie di Tunisia: turismo, olio, vino e qualche tir.

Chi veramente si trova in difficoltà e ha tutta la mia solidarietà (sic) è il povero Travaglio che da una collocazione di opposizione globale, col sorrisetto, si troverà a dover difendere gli amici del governo grillo – leghista che ne combineranno una al giorno come ha sempre fatto la Signora Raggi in questi ultimi anni. Ma a ognuno la sua pena.

Giacomo Properzj

 

Pubblicato in : EditorialeTag: 5 stelle, anni, belgio, berlusconi, buon senso, debito pubblico, elezioni, europa, giovani, governo, italia, lega, lira, opposizione, parlamento, pd, pensione, presidente della repubblica, repubblica, roma, sistema elettorale, spagna, tasse

Info Giacomo Properzj

Giacomo Properzj Incisa Beccaria di Santo Stefano è un politico, imprenditore e giornalista italiano. E’ stato sindaco di Segrate (Milano 2 agli albori dell’avvento del quartiere residenziale realizzato dall’Edilnord di Silvio Berlusconi) e Presidente della Provincia di Milano per il Partito Repubblicano Italiano. Dirigente delle Federazioni milanese e provinciale del PRI è stato anche presidente di AEM (l’azienda elettrica municipalizzata di Milano) e di ATM (l’azienda dei trasporti pubblici del milanese).

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti