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crisi

Umbria: il risultato era atteso ma la misura è una pietra sull’alleanza PD-M5S

29 Ottobre 2019 | di Nicola Cariglia

Forse non ci sarà la crisi. Ma è difficile prevedere una estensione dell’alleanza al di là del governo come si era ventilato negli ultime settimane.

Il governo, nonostante tutto, dura fino a primavera. poi si vedrà

28 Ottobre 2019 | di Enrico Cisnetto

Ma l’alternativa non è Salvini-Meloni (con o senza Berlusconi) e neppure Draghi.

La follia dell’Ilva

28 Ottobre 2019 | di Luciano Pallini

L’ideologismo dei 5Stelle, la grillizzazione del Pd e l’ignavia di Italia Viva stanno portando l’ILVA al disastro. Un caso emblematico, specchio di una società vecchia e rassegnata che non sa guardare …

Come il partito comunista sottomise socialisti e “terza posizione”

28 Ottobre 2019 | di Aldo A. Mola

Il disastro venne con le elezioni del 18 aprile 1948, quando il Psi confluì nel Fronte popolare e ottenne appena 52 seggi contro i 131 del Pci. Il quale alle spalle aveva l'URSS, mentre i socialisti e …

Craxi le riforme e la Governabilità

28 Ottobre 2019 | di Redazione Pensalibero.it

Mercoledì 30 ottobre 2019 alle ore 10 la presentazione del volume “Craxi, le riforme e la governabilità (1976 – 1993)” a Palazzo Theodoli-Bianchelli, Piazza del Parlamento, 19. Intervengono Vannino …

Craxi e 17 anni di Storia italiana

21 Ottobre 2019 | di Redazione Pensalibero.it

A Roma Mercoledì 30 ottobre la presentazione del libro “Craxi, le Riforme e la Governabilità”. – Sala delle Conferenze di Palazzo Teodoli, Piazza del Parlamento 19, inizio ore 10.

Il PD alleato con il fantasma del suo passato

21 Ottobre 2019 | di Ugo Intini

L’alleanza tra 5Stelle e PD non è un accidente della storia e nemmeno tanto bizzarra. Al riguardo sono molto convincenti le argomentazioni di Ugo Intini, già parlamentare socialista e direttore …

Risorgimento e cultura alta della Nuova Antologia

21 Ottobre 2019 | di Aldo A. Mola

Le Idee sopravvivono a tutte le temperie. Fu ed è la sorte del Risorgimento italiano e della “Nuova Antologia”, due volti di una medesima realtà, fondamenta e futuro dell'Italia odierna.

L’Europa conviene a chi è più in difficoltà

21 Ottobre 2019 | di Beppe Facchetti

Il pendolo italiano è tornato a oscillare in direzione Bruxelles, e sembrano accantonati i deliri dell’Italexit e le fantasie sui minibond e relativa uscita dall’euro.

Dove vai Bruno Tabacci?

21 Ottobre 2019 | di Giacomo Properzj

E’ l'autore della più piccola scissione di un partito che si sia mai vista negli ultimi tempi: ha rotto il microscopico gruppo di +Europa per votare a favore del nuovo governo giallo-rosso.

Europa e Spagna. La improbabile indipendenza della Catalogna

21 Ottobre 2019 | di Primo Mastrantoni

La Catalogna è una regione trainante dell'economia spagnola, ha 7,5 milioni di abitanti rispetto ai 46,7 della Spagna, produce il 20% del PIL nazionale ma ha un debito del 30% dello stesso PIL, pari a …

Miracolo e Suicidio dell’Occidente

21 Ottobre 2019 | di Redazione Pensalibero.it

L’Autore compie un viaggio storico, culturale e filosofico nella storia dell’umanità, del suo successo nella costruzione del mondo attuale e del suo eventuale declino.

Teatro Marconi: “spacciamo teatro, l’unica droga che crea indipendenza”

21 Ottobre 2019 | di Redazione Pensalibero.it

“Spacciamo Teatro, l’unica droga che crea indipendenza”.È questo lo slogan con cui Felice Della Corte, direttore artistico del Teatro Marconi, presenta la stagione 2019/2020 che …

Kurdi

14 Ottobre 2019 | di Enrico Martelloni

Cari amici, esisteva la Repubblica di Mahabad, cioè la Repubblica del Kurdistan, fondata il 22 gennaio 1946. Finì in meno di un anno dopo che la crisi Iraniana fu superata e lo Shah ripresero …

Alla Camera la presentazione di “Craxi, le riforme e la governabilità”

13 Ottobre 2019 | di Redazione Pensalibero.it

Mercoledì 30 ottobre, al Palazzo Teodoli, in Piazza del Parlamento 19, alle ore 10.00. Oltre agli autori, ne discuteranno Vannino Chiti, Bobo Craxi e Riccardo Nencini. Moderatore il giornalista …

Come risalire la china? Giolitti contro la disfatta dell’Italia (1919)

13 Ottobre 2019 | di Aldo A. Mola

O una svolta vera o la “generazione perduta” dei Neet contaminerà l'altra parte della società. Al confronto con questa sfida, la chiassosa disputa su rifugiati politici e migranti economici è retorica …

In questi giorni assistiamo allo scoppio definitivo di una crisi internazionale, che ha il proprio epicentro nel confine nordest della Siria, a seguito dell’attacco delle truppe turche di Erdogan ai curdi siriani. Si tratta di un’iniziativa militare annunciata da mesi, nei cui confronti la comunità internazionale pare faccia o addirittura sia destinata a fare ben poco. Infatti, la Turchia è innanzitutto membro della NATO; così che il Segretario Generale Jens Stoltenberg ha detto di contare “sul fatto che la Turchia agirà con moderazione”, aggiungendo che, al confine con la Siria, la Turchia ha “legittime preoccupazioni di sicurezza”, concernenti l’azione di tutti coloro che a vario titolo vengono definiti “terroristi”. Nell’ordine delle diverse potenze militari, dopo la NATO è toccato in qualche modo al presidente USA, Donald Trump, giustificare un eventuale disimpegno delle truppe americane nel confine nordest del territorio medesimo. Il presidente ha così detto: “I curdi? Ci piacciono, ma non ci aiutarono in Normandia”. Rispetto all’offensiva turca, deboli sono sembrate anche le reazioni della Russia e dell’Iran. Il portavoce del Cremlino ha innanzitutto dichiarato di “seguire la situazione da vicino”, mentre il ministro degli esteri di Teheran ha definito la situazione “preoccupante”. Al livello della diplomazia, l’ONU, e quindi il Consiglio di Sicurezza dell’ONU, prontamente riunitosi a porte chiuse, non è stata però capace di adottare alcuna risoluzione sulla vicenda in corso. Quanto all’Europa, le uniche iniziative concrete finora promosse hanno riguardato la convocazione degli ambasciatori di Roma e Parigi da parte dei rispettivi ministri degli esteri italiano e francese. E pertanto, nulla di più. A parte le solite dichiarazioni che dobbiamo per l’appunto definire di mera circostanza. Come peraltro quelle stesse che giungono dal Vaticano. Il processo di adesione della Turchia all’Unione europea è iniziato alla fine degli anni Ottanta, immediatamente a seguito della caduta del muro di Berlino; ma, dopo scarsi esiti, i negoziati di adesione, già sospesi nel 2005, hanno proseguito solo sulla base di accordi economici di finanziamento di risorse che l’Unione europea destina alla Turchia così come le ripartisce ai paesi ricompresi nel patto di adesione, con prossima scadenza fissata per il 2020. E quindi, ancora una volta, emerge il dato assoluto di una forza europea capace di far leva soltanto sul potere delle proprie risorse finanziarie che rende eventualmente disponibili. La forza di Erdogan si sostanzia dunque non solo nell’azione militare d’invasione della Siria, ma anche nella prospettiva segnalata all’Unione europea di evitare azioni di contrasto che potrebbero generare ripercussioni serie e gravi anche per i territori della stessa Unione. Erdogan fa riferimento a due scenari soprattutto. Il primo legato all’immigrazione dei profughi, tenuta per così dire sotto controllo dai turchi, dalla Siria e in particolare per quanto riguarda l’Italia anche dalla Libia. Il secondo legato alla liberazione dei cosidddetti foreign fighters, ovvero i combattenti ribelli stranieri che in Siria si sono aggiunti alle truppe fondamentaliste dell’Isis contro le truppe governative siriane. Sembra che, nel caso dei foreign fighters europei, si tratti di un numero che comprenda alcune migliaia di combattenti, finora trattenuti in Siria, ma che potrebbero essere liberati da Erdogan a seguito per l’appunto di azioni di contrasto alla propria offensiva militare. Non c’è alcun dubbio che, di fronte alla forza e al potere delle armi, l’Europa dimostri ancora una volta e sempre di più la propria inadeguatezza. Cosa di cui occorre necessariamente tenere conto, prima che la situazione in generale peggiori. Angelo Giubileo

Erdogan e l’Unione europea

13 Ottobre 2019 | di Angelo Giubileo

Le uniche iniziative concrete finora promosse hanno riguardato la convocazione degli ambasciatori di Roma e Parigi da parte dei rispettivi ministri degli esteri italiano e francese. E pertanto, nulla …

Renzi difensore dei ceti medi? Non mi convince

13 Ottobre 2019 | di Salvatore Lagaccia

Risposta all’ articolo di Gabriele Parenti. “Il senatore di Scandicci” vuole a tutti i costi riprendersi la scena. Insomma un democristiano "sui generis" che non si muove nel solco dei suoi …

Il mondo non basta? Come si sbaglia, caro 007 britannico (e questo anche a causa del tuo stramaledetto Paese – con affetto parlando)!

13 Ottobre 2019 | di Fabrizio Amadori

Trump ha scritto che lui, “nella sua enorme saggezza”, deciderà come comportarsi con la Turchia, dopo aver in concreto autorizzato Erdogan a fare quello che sta facendo coi curdi.  …

L’Europa ci aiuta ma non basta

7 Ottobre 2019 | di Beppe Facchetti

Le masse finanziarie messe in gioco dal nuovo Def sono poca cosa. La manovra è di quasi 30 miliardi, ma in realtà è meno di 7, al netto della clausola Iva. E 7 è un po’ poco, per un governo dai colori …

Viva la fine dell’illusione sovranista che fa scendere lo spread

7 Ottobre 2019 | di Enrico Cisnetto

Ma senza una politica economica e con investimenti zero la crescita rimane una chimera.

Re Vittorio Emanuele III: Mezzo secolo di Storia d’Italia

7 Ottobre 2019 | di Aldo A. Mola

Dopo il regicidio i più si attendevano una sterzata autoritaria. Invece Vittorio Emanuele III l'11 agosto giurò fedeltà allo Statuto e dichiarò di consacrarsi alla “monarchia liberale.

Scontro fra il partito di Renzi, Pd e governo

7 Ottobre 2019 | di Salvatore Lagaccia

Dal Nazareno come anche da Palazzo Chigi buttano acqua sul fuoco, evitano le polemiche che finirebbero per aiutare Renzi in termini di visibilità.

Tre fondi, blackrock, Vanguard e SSGA controllano tutte le Corporation USA

7 Ottobre 2019 | di Mario Lettieri e Paolo Raimondi

I Tre Giganti complessivamente gestiscono ben 14.000 miliardi di dollari di attivi (assets under management).La loro crescita è stata vertiginosa, anche per le non irrilevanti agevolazioni fiscali.

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