Torna la cronaca e quindi l’argomento. Ci
riferiamo alle manifestazioni di protesta a Barcellona (Catalogna, Spagna),
dopo che la Corte Suprema spagnola ha condannato, per sedizione e
appropriazione indebita, 13 indipendentisti catalani, tra i quali l’ex
presidente del governo catalano.
La Catalogna è una regione trainante
dell’economia spagnola, ha 7,5 milioni di abitanti rispetto ai 46,7 della
Spagna, produce il 20% del PIL nazionale ma ha un debito del 30% dello stesso
PIL, pari a 57 miliardi di euro.
Vediamo cosa succederebbe se la Catalogna si
staccasse dalla Spagna per diventare stato indipendente:
1. uscita dalla Unione europea e dall’euro che
comporta la perdita della rete di sicurezza della BCE per la liquidità alle
banche, il che vuol dire che eventuali crisi finanziarie sarebbero a totale
carico della Catalogna;
2. perdita dei quattro Fondi strutturali e di
investimento europei: il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo
sociale europeo (FSE), Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR),
il Fondo europeo per marittimi e la pesca (FEMP) e altri interventi della
Banca europea per gli investimenti (BEI);
3. uscita dall’area europea di libero scambio e
da analoghi accordi internazionali della Ue e l’imposizione di barriere
doganali;
4. riduzione degli investimenti esteri, fuga dei
capitali e delocalizzazione degli impianti in aree più convenienti;
5. maggiori oneri derivanti dall’organizzazione
di un nuovo Stato.
Sono tutte premesse per una crisi economica,
finanziaria e sociale.
Si potrebbe sostenere che l’indipendenza vale il
prezzo da pagare ma, a parte gli emuli di Leopold von Sacher-Masoch
(1836-1895), lo scrittore austriaco da cui deriva il termine masochismo,
occorre ricordare che chi viola la legge è soggetto alle relative sanzioni.
Vale in tutti i sistemi democratici, compresa la Spagna, dove non ci risulta
che ci sia un regime dittatoriale.
Primo
Mastrantoni, segretario Aduc
Europa e Spagna. La improbabile indipendenza della Catalogna
La Catalogna è una regione trainante dell’economia spagnola, ha 7,5 milioni di abitanti rispetto ai 46,7 della Spagna, produce il 20% del PIL nazionale ma ha un debito del 30% dello stesso PIL, pari a 57 miliardi di euro.

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