
Una delle più importanti novità editoriali dell’autunno 2019 targate Liberilibri, in uscita da metà ottobre in tutte le librerie, è Miracolo e Suicidio dell’Occidente di Jonah Goldberg (sottotitolo Come la rinascita di tribalismo, populismo, nazionalismo e politica dell’identità sta distruggendo la democrazia liberale), nono titolo della collana Hic sunt leones, nata dieci anni fa in collaborazione con l’Istituto Bruno Leoni.
La casa editrice maceratese torna ai temi che le sono più cari con un testo divulgativo e di scorrevole lettura, ricco di storia, aneddoti e riferimenti culturali, che lancia un allarme e invita a una riflessione seria sulla condizione attuale dell’Occidente, prima che sia troppo tardi. L’Autore compie un viaggio storico, culturale e filosofico nella storia dell’umanità, del suo successo nella costruzione del mondo attuale e del suo eventuale declino: se fino a pochi secoli fa gli uomini vivevano in condizioni miserabili, in balìa delle forze devastanti della natura, della superstizione e dell’arbitrio dei governanti, quasi all’improvviso qualcosa è cambiato. E da una condizione umana rimasta più o meno sempre identica a se stessa per secoli, in Occidente è fiorito uno sviluppo così profondo e ampio da potersi definire Miracolo.
Jonah Goldberg conduce il lettore del XXI secolo alle radici di questo fenomeno che ha dato vita alla contemporaneità, mostrandone l’evoluzione, l’affermazione e i principî ideali che lo hanno nutrito: la fiducia nell’individuo, la tutela della sua libertà e dei suoi diritti inalienabili, l’uguaglianza davanti alla legge, la libera iniziativa e il libero mercato.
Ma il Miracolo rischia ora di autodistruggersi, l’Occidente disorientato ed esausto tende al Suicidio, impaurito da crisi connaturate a quello stesso sviluppo, e finisce per diventare vittima di processi reattivi come populismo, nazionalismo di ritorno e tribalismo, che a livello politico rischiano di minare fino alle fondamenta il modello liberale democratico e capitalista che ha permesso il benessere presente. L’originalità di Goldberg consiste principalmente nella sua impostazione culturale. Lo scrittore americano considera infatti l’epoca attuale – riguardo alla qualità di vita media – la migliore che l’umanità abbia mai vissuto, e non imputa la decadenza dell’Occidente a una caduta progressiva da un’idealizzata e indefinita età dell’oro, che a suo parere non è mai esistita.
Armando Massarenti, che firma la Prefazione, scrive: “Questo libro può essere considerato una palestra di convinzioni salde e ben argomentate per gente che non teme un vero confronto intellettuale anche sui temi della cronaca quotidiana”, e Goldberg “offre una ricca messe di spunti per aiutarci a rimettere i valori liberali al centro del dibattito pubblico ridando loro la forza necessaria per non mettere a repentaglio la nostra civiltà”.
Jonah Goldberg (1969), titolare della Cliff Asness Chair in Applied Liberty all’American Enterprise Institute, è caporedattore della «National Review» e membro del National Review Institute. È editorialista del «Los Angeles Times» e collaboratore abituale di CNN, Fox News MSNBC. I suoi libri precedenti, apparsi nella lista dei New Times Best Sellers, sono Liberal Fascism e The Tyranny of Clichés.
Jonah Goldberg, Miracolo e Suicidio dell’Occidente, Come la rinascita di tribalismo, populismo, nazionalismo e politica dell’identità sta distruggendo la democrazia liberale, collana Hic sunt leones, pagg. XVIII-398, euro 24.00, ISBN 978-88-98094-61-5
Ufficio stampa Liberilibri
Maria Stefania Gelsomini

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