• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Umbria: il risultato era atteso ma la misura è una pietra sull’alleanza PD-M5S

Forse non ci sarà la crisi. Ma è difficile prevedere una estensione dell’alleanza al di là del governo come si era ventilato negli ultime settimane.

di Nicola Cariglia | 29 Ottobre 2019

Era attesa la vittoria in Umbria del centrodestra, ma il risultato è andato sopra le previsioni. Anche le conseguenze, probabilmente, andranno oltre le previsioni perché potrebbero riguardare oltre all’ l’Umbria (non più regione “rossa” come era stata fino dalla nascita della Repubblica) il quadro politico nazionale.

Infatti, una premessa è d’obbligo: nell’Italia impazzita, capita anche che le Regioni, finchè scritte solo in Costituzione simbolo di democratica autonomia in contrapposizione al bieco centralismo dello Stato, siano oggi cannibalizzate proprio dallo Stato, soprattutto in coincidenza con gli appuntamenti elettorali. L’ Umbria è una regione in affanno quanto a quisquiglie come occupazione, crisi aziendali, turismo e persino nel comparto pubblico, vedi sanità. Eppure, in vista del voto, nessuna attenzione è stata rivolta a questi temi. Piuttosto si è vista una processione (è il caso di chiamarla così in omaggio alla santità delle tradizioni di questa terra) dei vertici di tutti i partiti. E, naturalmente tutta l’attenzione si è spostata sui temi della politica nazionale come se il risultato di una regione che non ha nemmeno 900 mila abitanti dovesse condizionare davvero il destino di un Paese che di abitanti ne conta 60 milioni. Era successo già con regioni ancora più piccole: Molise (304 mila abitanti) e Basilicata (562mila) e succederà ancora con le prossime elezioni in Calabria e, poi, in Emilia. Una tale sovrapposizione della politica nazionale non ha solo oscurato la doverosa discussione delle tematiche locali. Ha avuto una conseguenza molto peggiore: ha fatto dimenticare che nessun risanamento della finanza pubblica e nessun ridimensionamento dell’immenso debito pubblico potrà mai avvenire senza affrontare una radicale revisione dei criteri di spesa e dei rapporti Stato-Regioni. Tanto radicale da non escludere la soppressione, in parte o in toto dell’istituto regionale.

Dunque, il risultato del voto in Umbria, tanto spasmodicamente atteso.

La partita era doppia: da un lato centrodestra contro centrosinistra. Parallelamente, interna ad ognuno di questi due schieramenti per pesare i due rispettivi outsider: Berlusconi, nel centrodestra e Renzi nel centrosinistra. La vittoria del centrodestra è netta. La candidata alla presidenza ha raccolto più voti di quanta era stata la somma dei partiti che la sostenevano alle recenti europee. Tutto il contrario di quanto è avvenuto a PD e M5S che hanno avuto un ulteriore sensibile arretramento. Per quanto riguarda la seconda parte della “partita doppia” il risultato è stato altrettanto chiaro. Nel campo del centrodestra i risultati in Umbria consegnerebbero Lega e Fratelli d’Italia in grado di fare maggioranza da soli e, dunque, un Berlusconi non più in grado di influire. Nella maggioranza giallorossa  un terremoto da tagliare le gambe a tutti: il M5S quasi dimezzato rispetto alle europee e il PD che perde voti in misura quasi uguale a quelli che i sondaggi a livello nazionale attribuiscono a Forza Viva di Matteo Renzi. Naturalmente l’Umbria è piccola, poco più che l’1,3% della popolazione italiana; e, in aggiunta, al crollo di quello che era di gran lunga il primo partito, il PD, hanno contribuito eventi straordinari come lo scandalo sanità e la scissione di Renzi. Ma la concomitanza con il dimezzamento del M5S lascia presagire conseguenze nei rapporti tra i due principali partiti di Governo. Forse non ci sarà la crisi per paura di un voto immediato. Ma è difficile prevedere una estensione dell’alleanza al di là del governo come si era ventilato negli ultime settimane.

Nicola Cariglia

Pubblicato in : EditorialeTag: berlusconi, calabria, centrosinistra, costituzione, crisi, debito pubblico, elezioni, governo, lega, molise, pd, renzi, repubblica, sanità

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti