Salvate il soldato Jobs Act
Non ci sembra uno sfracello sociale se dopo il jobs act i contratti a tempo sono il 12,5 del totale (prima erano il 10,1) e se, vigente l’art. 18, i posti fissi riguardavano l’86,5% dei lavoratori e …

Non ci sembra uno sfracello sociale se dopo il jobs act i contratti a tempo sono il 12,5 del totale (prima erano il 10,1) e se, vigente l’art. 18, i posti fissi riguardavano l’86,5% dei lavoratori e …

Molto dipende dalla rappresentazione dei problemi. Per risolverli, non è questione di ottimismo o pessimismo. Ma di mettere in fila le priorità vere, tutte spinose, che richiedono proposte serie.

Occorre incrementare un ambiente di concorrenza pro-consumatori, e comunque star lontani dal dirigismo.

Sarebbe ora di guardare al futuro, anche con ulteriori interventi legislativi, in particolare nel campo della vigilanza, perché in Commissione almeno questo è emerso chiaramente.

Difficile dire dove l’elezione è davvero assicurata, cosa di per sé democraticamente anche positiva. C’è il paracadute proporzionale, ma il tripolarismo cambia tutto.

La questione è europea, e infatti la legge in discussione sposta già al 2019 la sua validità. Come dire: multinazionali del web, non preoccupatevi, stiamo facendo finta….

L’accumulo di promesse nella preparazione del voto di primavera è davvero pirotecnico e fantasioso. Difficile persino fare il totale del costo delle varie proposte.

Nessuno assume o licenzia perché c’è, o non c’è, l’articolo 18. Assume se c’è mercato, e se l’assunzione corrisponde ad una necessità.

Non fa ben sperare l’accumulo di energia polemica che sta formandosi in casa Bankitalia e Consob, che sono Autorità di garanzia, ma sembrano tentate di far volare gli stracci.

Le grandi agenzie di rating giudicano la capacità di un Paese a contenere il debito in base ai prospetti pensionistici.

Draghi non può arrivare dappertutto. Per questo, ha raccomandato attenzione al mercato del lavoro e alla concorrenza di beni e servizi. Parlava in inglese, ma pensava in italiano.

L’allarme è suonato molto forte e ha trovato unanimi tutti gli operatori, dalla finanza all’industria, al Governo, agli organi di vigilanza.

Il nuovo codice antimafia che, quando si occupa specificamente di mafia, è certamente per molti aspetti migliorativo, diventa davvero indigesto quando prende l’occasione per allargarsi un po’ troppo, …

La battaglia politica e sindacale non farà sconti. Assisteremo sicuramente a grandi strumentalizzazioni e sanguinosi scavalcamenti. Sarebbe però utile, prima di stracciarsi le vesti, guardare ai …

Il partito di Grillo, si sa, ha un grande vantaggio che durerà ancora un po’, e cioè di non avere un passato e di poter cancellare per questo la distinzione tra destra e sinistra. Nel Pantheon a …

Per il nostro Paese un paradosso: un italiano di ferro gestisce l’euro e un’Italia di coccio cerca ancora la sua strada.

In attesa dei miliardi, per il momento si cominciano comunque a spendere 40/50 milioni per pagare questo referendum, con il beneplacito dei 5Stelle che hanno votato a favore in Consiglio Regionale …

Donald Trump e Emanuel Macron, la cui diversa qualità politica e culturale non è qui in questione, sono oggi accomunati da un calo di consenso, uguale e contrario al sorprendente successo elettorale, …

La spesa sociale è sacrosanta, per esempio, almeno finchè non arriva Trump anche da noi. Il problema vero, se mai, sono gli sprechi, e soprattutto i costi di certi capitoli enormi ma intoccabili.

Ora che i ballottaggi sono passati, mettendo in crisi un po’ tutti: Renzi che ha perso, i grillini inesistenti, la speranza di Berlusconi di ridimensionare Salvini, possiamo sperare che la legge …

Semplificando, si intravedono comunque due socialismi di sempre, quello socialdemocratico e quello massimalista. Il primo ha oggettivamente vinto la sua battaglia storica.

Il problema populismo resta aperto in Italia in tutta la sua drammaticità, ma se c’è un Paese che ha bisogno di stabilità, di unità, di vicinanza alle politiche europee, questo è proprio il nostro.

Per ora, la soluzione all’italiana sembra più una sorta di patteggiamento, per non dire condono, secondo il modello degli accordi “spontanei” raggiunti dall’Agenzia delle Entrate con due giganti come …

Nella corsa ad assomigliare a Macron, Calenda é ora in grande vantaggio su tutti, compreso l'ex Premier, che pure rivendica di aver anticipato l'intuizione del nuovo inquilino dell'Eliseo.
